Category Archives: Novita

Ford GT: 656 CV e 347 km/h per la supercar dell’Ovale Blu

Nonostante già migliaia di clienti abbiano provato a prenotarne una e solo 500 tra questi siano stati scelti per entrare nella lista di attesa, nonostante già sia stato deciso che la produzione inizialmente limitata a due anni (e 500 esemplari) verrà estesa ad altri due anni, nonostante l’abbiamo già vista diverse volte in versione definitiva in giro per i Saloni dell’Auto e nonostante già abbia archiviato il suo primo successo alla 24 Ore di Le Mans, fino ad ora ancora non conoscevamo le prestazioni e la potenza esatta della nuova supercar dell’Ovale Blu, la Ford GT.Oggi, però, la Casa nordamericana ha svelato tutte le potenzialità della sua gran turismo il cui V6 da 3,5 litri sarà in grado di erogare 656 CV, con una coppia massima di 746 Nm già disponibile a 3.500 giri. Grazie a questo powertrain sarebbe in grado di raggiungere la velocità massima di 347 km/h.Ma oltre alla potenza raggiunta dal suo V8, Ford vanta l’istallazione di un sistema ancora più efficace della potenza, ovvero un sistema di funzionamento del turbo che permetterebbe di eliminare virtualmente il lag. La svolta starebbe nel mantenere lievemente in moto il giro delle turbine e la pressione dei gas di scarico del turbo quando si rilascia il piede dell’acceleratore. In questo modo, tornando a pigiare sul gas si recupererebbe velocemente la pressione massima del turbo e quindi si otterrebbe una risposta immediata del motore.Ad ogni modo si tratta di un sistema che, insieme all’anti-lag, non rappresenta una novità assoluta, essendo infatti presente già su altre sportive, come le ultime Porsche 718 Boxter, 718 Cayman e 911 Turbo S.Ford GT VS McLaren 675 LT e Ferrari 458 SpecialeMa la Ford GT, grazie al suo peso di 1.360 kg, vanta anche una relazione peso potenza straordinaria, di 2,07 kg per ogni CV di potenza (0,48CV/Kg). L’aerodinamica, poi, sarebbe stata disegnata in ogni suo dettaglio estetico facendo riferimento alle leggi del vento e dotata di un sofisticato sistema di appendici attive che si adattano alle condizioni di guida.Tra l’altro Ford ha svelato che, durante la fase di progettazione della GT, avrebbe effettuato dei test con le due rivali dirette – McLaren 675 LT e la Ferrari 458 Speciale (ora però sostituita dalla 488 GTB) – sulla pista di Calabogie Motorsports Park in Canada. E questi sarebbero i risultati.
* Ford GT: 2 minuti e 9,8 secondi
* McLaren 675 LT: 2 minuti e 10,8 secondi * Ferrari 458 Speciale: 2 minuti e 12,9 secondi   
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Trump a Marchionne, GM e Ford: “Meno regole per chi investe in USA”

C’è intesa tra Donald Trump e Sergio Marchionne. Da un lato il neo Presidente degli Stati Uniti, dall’altro l’ad di FCA: in mezzo una programmazione del futuro che mette d’accordo entrambi.I due si sono incontrati ieri durante un meeting che ha visto protagonisti anche i vertici di General Motors e di Ford. Argomento del giorno “il futuro del Paese e gli investimenti in USA”. “Meno regole e rogne per chi vuole investire”“Le norme ambientali sono fuori controllo, per cui chi vuole costruire qualcosa negli USA aspetta molti anni per avere i permessi ambientali”, ha detto Trump, che ha bloccato tutti i contratti di consulenza dell’EPA, l’ente del Governo che controlla le emissioni di cui si parlava qualche giorno fa in riferimento alle presunte violazioni di FCA. “Dobbiamo essere ‘più ospitali’ con tutti quelli che vogliono investire nel nostro Paese, comprese le compagnie petrolifere”, ha detto riferendosi alla volontà di riaprire il bando per la realizzazione dell’oleodotto che attraversa tutta l’America settentrionale. Marchionne: “Ho apprezzato le intenzioni di Trump”In particolare, per quel che riguarda il settore automobilistico, Trump ha di fatto garantito meno controlli e meno rogne per tutti coloro che vogliono investire; in perfetta tendenza con le tasse annunciate per chi invece vuole vendere in USA auto che produce altrove.Tutti i partecipanti alla riunione si sono detti più che soddisfatti della chiacchierata, compreso Sergio Marchionne: “Ho apprezzato l’intenzione del Presidente di rendere gli USA un buon posto per investire. Ci attendiamo di lavorare con Trump e il congresso per rafforzare l’industria manufatturiera”, ha detto in una nota l’ad di FCA, che ha ricordato a Trump che dal 2009 (anno del salvataggio di Chrysler) FCA ha investito in USA 9,6 miliardi di dollari creando 25mila posti di lavoro.E, intanto, ieri sera i titoli delle tre Case di Detroit sono immediatamente saliti. 
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Toyota: con il nuovo 1.5 VVT iE finisce l’era del downsizing

Anche se il 40% delle Toyota Yaris vendute in Europa sono ibride, la casa giapponese rinnova la sua gamma con nuovi propulsori ESTEC e nuove versioni. Tra queste ci sarà la variante sportiva da 210 CV ispirata al WRC, ma arriverà anche un nuovo motore 4 cilindri a benzina da 1.5 litri che subentrerà in listino al posto del vecchio 1.3. Finita, quindi, l’era del downsizing? Almeno in Toyota sembra di si.PotenzaQuesta nuova unità arriverebbe, secondo il marchio nipponico, in vista della normativa Euro 6c e del nuovo sistema di omologazione RDE (Real Drive Emission). Si tratta di un motore aspirato da 1.496 cm3 che eroga 111 CV con una coppia massima di 136 Nm a 4.400 giri, anche se gran parte di questa è già disponibile a partire da 2.000 giri.Prestazioni e consumiIn quanto a prestazioni, la Toyota Yaris con questo 1.5 a benzina migliorerebbe di 8 decimi di secondo lo sprint da 0 a 100 km/h (11 secondi) e di 1,3 secondi la progressione da 80 a 120 km/h. Ma soprattutto l’evoluzione di questo motore riguarda i consumi che scenderebbero del 12% rispetto alla Yaris 1.3, grazie con un efficienza termica migliorata del 38,5% ed ottenuta grazie ad un elevato rapporto di compressione (13,5:1) e all’adozione del nuovo sistema VVT iE che permette di passare dal ciclo Otto al Ciclo Atkinson in una frazione di secondo. 
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Nissan Qashqai: 10 anni al top delle SUV compatte

Per la Nissan Qashqai il 2017 è un anno di celebrazioni. Il SUV compatto di Yokohama compie infatti 10 anni dal suo debutto avvenuto nel 2007. Da allora la Sport Utility giapponese è diventata un punto di riferimento nel segmento delle compatte, oltre a diventare il vero pilastro commerciale della marca con ben 3,3 milioni di unità vendute nei 137 mercati di tutto il mondo su cui è presente.Precursore del segmento oggi best seller in EuropaTra l’altro Nissan Qashqai può essere tranquillamente considerato come uno dei precursori del segmento che negli ultimi 10 anni è stato protagonista di una crescita senza precedenti, diventando oggi la categoria best seller in Europa. E d’altronde la praticità della Nissan Qashqai, unita al Design azzeccato e a un rendimento da turismo compatta sono state le chiavi con cui Nissan si è aperta le porte di un successo lungo dieci anni.Dal 2007 una corsa inarrestabileAnche se il design della Nissan Qashqai iniziò la sua ‘gestazione’ nel 2002, dovette aspettare fino al 2007 per essere maturo e sbarcare sul mercato, diventando rapidamente la più venduta del suo segmento. In meno di un anno la Nissan Qashqai fu consegnata a 100.000 clienti in tutta Europa. Una cifra che sembra ormai quasi ridicola a fronte dei 2,3 mln di unità vendute fino ad oggi nel Vecchio Continente. Vicini alla terza generazioneDopo due generazioni la Nissan Qashqai è oggi diventata un punto di riferimento a livello tecnologico, nonostante possa contare oltre 20 concorrenti dirette nel sempre più competitivo segmento C. Nel 2016 Nissan ha venduto 261.429 Qashqai in Europa e nel 2018 è prevista la terza generazione che arriverà con tecnologie ancora più avanzate come la guida semiautonoma. 
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Audi quattro: 37 anni di trazione integrale

È uscita dalla fabbrica messicana di San José Chiapa la ottomilionesima Audi a trazione integrale.La tecnologia quattro della Casa dei Quattro Anelli debuttò per la prima volta nell’ormai lontano 1980 con la Ur-quattro e oggi, nel 2017, è disponibile su oltre 100 varianti di modello per le gamme Q7, A4 Allroad, A6 Allroad, A8, R8 e per tutti i modelli sportivi della linea S e RS. E proprio l’audi Q5, prodotta in Messico e recentemente rinnovata, è il modello di Ingolstadt con trazione integrale quattro più venduto (262.000 esemplari prodotti).Audi offre la trazione quattro in diverse versioni, ognuna specificatamente sviluppata per il modello su cui è installata. I modelli compatti con motore trasversale presentano una frizione a lamelle con azionamento idraulico e regolazione elettronica all’assale posteriore. Sulla sportiva R8 con motore centrale, la frizione a lamelle si trova invece all’assale anteriore.Differenziale centrale autobloccanteIl differenziale centrale autobloccante, utilizzato invece sui modelli Audi con motore longitudinale anteriore, si caratterizza per un ingranaggio planetario esclusivamente meccanico. In condizioni normali, le coppie di trazione vengono distribuite in rapporto 40:60 all’assale anteriore e a quello posteriore.Differenziale sportivo sull’assale posteriorePer alcune motorizzazioni top di gamma è disponibile poi il differenziale sportivo sull’assale posteriore. Questo sistema è in grado di ripartire attivamente le coppie tra le singole ruote posteriori tramite due ingranaggi a sovrapposizione con frizioni a lamelle elettroidrauliche. In caso di necessità, la coppia può essere distribuita quasi interamente su una ruota. Il sistema permette un perfetto controllo in curva, eliminando qualsiasi accenno di sottosterzo.L’ultima generazione della trazione quattro con tecnologia ultraIl più recente aggiornamento della trazione integrale Audi quattro è rappresentato dalla tecnologia ultra, disponibile per i modelli con motore longitudinale. In questo caso, con la trazione integrale attiva, una frizione a lamelle regolata all’estremità del cambio ripartisce in modo variabile la coppia tra gli assali. Una frizione di separazione al differenziale posteriore è inoltre in grado di aprire il collegamento alle ruote posteriori e in situazioni di marcia in cui la trazione integrale non risulta necessaria, entrambe le frizioni vengono aperte. In questo modo le parti della catena cinematica posteriore che generano le coppie a vuoto non vengono azionate. Basandosi su una serie di dati, la centralina del sistema genera un modello della condizione di marcia in grado di «prevedere» gli interventi necessari di circa mezzo secondo.
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SUV: tutte le novità che vedremo nel 2017

Di tutti i segmenti del mercato auto quello dei SUV sarà il più prolifico nel corso di questo 2017. Non era difficile immaginarselo. La tendenza degli ultimi anni, d’altronde, ha visto le Sport Utility scalare la classifica delle best seller, tanto da diventare il primo segmento in Europa. E le prospettive di crescita non si fermano, anzi… Prepariamoci, quindi, a vedere crescere vertiginosamente la popolazione dei SUV tra i listini delle Case automobilistiche. Ecco un riassunto di tutti i nuovi SUV del 2017, Casa per Casa, che vedremo nel corso di quest’anno. Sia le anteprime che gli arrivi in concessionaria. ALFA ROMEOAlfa Romeo Stelvio StelvioOltre alla top di gamma Quadrifoglio da 510 CV, la nuova Alfa Romeo Stelvio arriva anche nella versione base con la First Edition equipaggiata con il 2.0 turbo a benzina da 280 CV. Costerà 57.300 euro.AUDIAudi Q5 2017La nuova generazione del SUV dei Quattro Anelli, l’Audi Q5 2017 arriverà a febbraio. La scelta dei motori al lancio prevede due turbodiesel 2.0 da 163 e 190 CV e un turbo benzina 2.0 da ben 250 CV. BENTLEYBentley Bentayga V8 Diesel Il primo SUV della Casa, la Bentayga Diesel inglese verrà proposto, a partire da febbraio, anche nell’inedita versione a gasolio con il V8 4.0 da 435 CV dell’Audi SQ7 TDI.BMWBMW X3 2018La terza generazione del SUV compatto bavarese è attesa per la fine dell’anno, dovrebbe debuttare a novembre con un abitacolo più spazioso e confortevole. La nuova BMW X3 2018 Sarà anche più leggera grazie a una struttura realizzata in materiali compositi tra cui acciai ad alta resistenza, alluminio e magnesio.DACIADacia Duster 2018 Il SUV franco rumeno dovrebbe rinnovarsi con la nuova generazione attesa entro la fine di quest’anno, forse a novembre. La Duster 2018 Avrà dimensioni simili all’attuale generazione, ma potrebbe proporsi anche in una versione da 4,7 metri e sette posti, la Grand Duster. DSDS X A settembre la gamma del marchio premium francese si allargherà con un nuovo SUV compatto a trazione integrale.FORDFord Kuga 2017Già a partire da gennaio arriva sul mercato il restyling del SUV Kuga 2017 che debutterà anche con il lussuoso allestimento Vignale.Ford Edge VignaleA marzo il SUV grande dell’Ovale Blu diventa premium con l’arrivo in gamma dell’allestimento Vignale proposto con il motore Diesel 2.0 biturbo TDCi da 180 o 210 CV.HYUNDAISUV di segmento B A settembre la Casa coreana debutterà nel segmento dei B-SUV con un modello il cui nome e le cui caratteristiche sono ancora sconosciuti.JEEPJeep Renegade 2018 Ad ottobre la best seller Renegade riceverà un restyling con novità estetiche, un equipaggiamento arricchito e connettività migliorata.Jeep Wrangler Durante il 2017 verranno lanciate diverse versioni speciali della fuoristrada americana Wrangler: Night Eagle, Recon e JK Edition.Grand Cherokee Anche la top di gamma del marchio d’Oltreoceano si moltiplicherà con diverse versioni speciali tra cui la Grand Cherokee Trailhawk, la Night Eagle e la Summit Plus. Per ultima, a settembre, dovrebbe poi arrivare una versione ultra sportiva, la Grand Cherokee Trackhawk.Jeep Compass 2017 A settembre è previsto il debutto commerciale della seconda generazione della Jeep Compass 2017 che con i suoi 4 metri e mezzo di lunghezza si posizionerà tra la Renegade e la Cherokee. KIAKia Niro Plug-inA giugno debutterà la versione alla spina dell’ibrida coreana, la Niro,  che si potrà ricaricare da una presa di corrente di casa da 220 volt e che avrà una breve autonomia in modalità EV.Kia Rio SUVSi sa ancora poco sulla B-SUV coreana che arriverà a ottobre e che condividerà piattaforma e motorizzazioni con la nuova Rio appena arrivata. LAND ROVERLand Rover Discovery 2017Ad aprile arriverà sul mercato la quinta generazione della Discovery, già ampiamente vista e presentata.MAZDAMazda CX-5 2017 La nuova generazione della Mazda CX-5 arriverà sul mercato a luglio con interessanti novità estetiche e meccaniche. MERCEDES-BENZMercedes GLA 2017Il restyling del SUV compatto derivato dalla Classe A e svelato al Salone di Detroit, la GLA 2017, arriverà sul mercato a marzo. MINIMini Countryman 2017 La seconda generazione della Mini Countryman, la più grande della gamma, è già stata svelata ed è pronta a sbarcare sul mercato. Lo farà a marzo. MITSUBISHISUV CompattoAncora senza un nome ufficiale, il nuovo SUV di segmento C giapponese dovrebbe arrivare sul mercato entro la fine dell’anno. Si posizionerà per dimensioni tra la ASX e l’Outlander. NISSANNissan Qashqai 2017 A dieci anni dalla sua nascita la best seller di Yokohama si rinnoverà quest’anno, a maggio. La nuova generazione della Nissan Qashqai arriverà con novità estetiche in stile Micra e con sistemi avanzati di assistenza alla guida, o guida semiautonoma. OPELOpel Crossland XA giugno arriverà sul mercato la sostituta della Meriva. L’ex monovolume si trasforma in una Sport Utility vera e propria. La Crossland X andrà ad affiancarsi in listino alla Mokka X. Opel Grandland X A novembre sarà la volta della più grande Grandland X, SUV che dovrebbe misurare attorno ai 4,45 metri e che sarà prodotto in Francia sulla base tecnica della Peugeot 3008. PEUGEOTPeugeot 5008 2017 A marzo la Casa francese ha previsto il debutto commerciale della 5008, la cui nuova generazione consacra definitivamente la sua metamorfosi a SUV. Lunga 4,64 metri  cresce di 11 cm rispetto al passato e arriverà in istino con due motorizzazioni a benzina – 110 o 165 CV – e quattro Diesel – 11,120,150 1 180 CV -.RENAULTRenault Captur 2017 In Casa Renault a Maggio si presenterà il restyling della più piccola delle SUV francesi. La Captur 2017 Arriverà soprattutto con miglioramenti interni.Renault Koleos 2017 Sempre a Maggio sarà la volta del debutto della nuova Koleos, 22 cm più lunga della KAdjar, con un passo di 2,7 metri e un portabagagli da 542 litri.SEATSeat Arona A dicembre la casa spagnola debutterà nel segmento dei SUV piccoli, o B-SUV con una crossover basata sulla nuova Ibiza (che debutterà, anche lei, quest’anno) e della lunghezza di circa 4,20 metri. SKODASkoda KodiaqA marzo arriverà nelle concessionarie la Sport Utility grande della Casa Ceca. Con 4,7 metri di lunghezza, la Kodiaq  potrà offrire anche una configurazione interna a sette posti. Skoda Yeti A fine anno si rinnoverà anche il SUV piccolo della famiglia ceca che si baserà sulla piattaforma MQB del Gruppo Volkswagen.SUZUKISuzuki Ignis La urban crossover giapponese arriva sul mercato a febbraio e lo fa, tra l’altro, anche con una motorizzazione micro-ibrida. Lo stile è off-road e viene proposta anche con trazione integrale. Fino al 31 gennaio la nuova Suzuki Ignis è in offerta lancio a 14.050 euro.TOYOTAToyota C-HRGià da gennaio è disponibile la nuova SUV compatta giapponese. misura 4,35 metri ed è basata sulla piattaforma TNGA, la stessa dell’ultima Toyota Prius. La C-HR È disponibile anche con trazione integrale e, volendo, con motorizzazione ibrida da 122 CV.  VOLVOVolvo XC60 2017La nuova SUV media svedese XC60 rappresenterà il pilastro commerciale del marchio. Sarà basata sulla piattaforma SPA e arriverà con un avanzato sistema di guida semi autonomia. Volvo XC40La XC40 Sarà la prima ad arrivare della nuova famiglia 40 di Volvo. Il punto di partenza di questo nuovo modello sarà la piattaforma CMA (Compact Modular Architecture).VOLKSWAGENVolkswagen Tiguan AllspaceLa versione con passo lungo della Tiguan arriverà a settembre con una maggiore abitabilità e soprattutto con una terza fila di sedili che le permetterà di ospitare fino a sette passeggeri. Andrà a competere direttamente con la Skoda Kodiaq.Volkswagen T-RocLa T-Roc arriverà a novembre e si andrà a posizionare in listino al di sotto della Tiguan. Ancora una volta si baserà sulla piattaforma modulare MQB. Per dimensioni e caratteristiche potrebbe andare competere con l’Audi Q2 (con la quale potrebbe condividere anche alcune delle motorizzazioni).. 
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Tesla: morte per pilota automatico? L’NHTSA dice di no

La scorsa primavera, precisamente il 7 maggio 2016, Joshua Brown periva a bordo della sua Tesla Model S dopo aver urtato violentemente contro un camion. Le cause dell’incidente furono subito attribuite al sistema Autopilot dell’auto elettrica californiana. A partire da subito la gogna mediatica si trasformò in una specie di incubo per Tesla Motors e per buona parte dell’industria automobilistica alle prese con lo sviluppo della tanto chiacchierata tecnologia di guida autonoma. Una bella gatta da pelare, insomma, per Elon Musk.Ma l’epilogo della vicenda arriva soltanto oggi, a mesi di distanza dall’accaduto, e ribalta completamente le prime tesi. La NHTSA, organismo che si incarica della sicurezza dei trasporti negli Stati Uniti, ha infatti tratto le conclusioni della sua inchiesta assolvendo Tesla da ogni responsabilità rispetto alla morte di Joshua Brown.Errore umanoIl rapporto confermerebbe che al momento dell’incidente il guidatore stava usando l’Autopilot, che il sistema non avrebbe attivato la frenata d’emergenza (d’altronde non programmata per intercettare veicoli che invadono la corsia dal laterale, come avvenuto in questo caso) ma anche che non ci sarebbe stato nessun intervento da parte di Joshua Brown per evitare l’impatto.E proprio a quest’ultimo dettaglio, secondo la NHTSA, sarebbero da imputare le cause ultime del fatale incidente. E ancora, secondo l’indagine, eseguita secondo tutte le informazioni fornite dal marchio di Palo Alto, l’ultima azione realizzata dal guidatore risalirebbe a 2 minuti prima dell’impatto, con cui avrebbe aumentato la velocità del cruise control a 74 miglia orarie (119 km/h), una velocità superiore a quella consentita dai limiti di velocità su quel tratto stradale. Inoltre Joshua Brown avrebbe dovuto accorgersi della situazione critica 7 secondi prima dell’incidente, tempo che sarebbe stato sufficiente a farlo intervenire per evitare la tragedia.Guida autonoma? No, assistente alla guidaLa NHTSA ha anche riconosciuto che il sistema Autopilot non è da considerare infallibile in quanto non sarebbe classificato come sistema di guida autonoma vero e proprio, ma piuttosto come un assistente alla guida che esige, comunque, la costante attenzione da parte del guidatore. A tutto ciò va anche aggiunto che, successivamente al caso Brown, Tesla ha provveduto ad aggiornare il suo sistema di guida semiautonoma prima migliorato, a settembre, con con l’update alla versione 8.0 (che obbliga il guidatore a tenere le mani sul volante) e, ora, sostituito sulle ultime Tesla dal nuovo Hardware Two con il quale Elon Musk conta di ridurre fino al 90% il tasso di incidenti delle sue auto.
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Jeep: scatta l’operazione Bridge Compass

La nuova generazione della Jeep Compass ha debuttato a fine 2016 al Salone di Los Angeles. La versione europea farà la sua prima apparizione al Salone di Ginevra 2017, a inizio marzo, ma intanto Jeep Italia propone un’offerta di pre lancio denominata “Bridge Compass”.L’opportunità è di acquistare già da ora la nuova Compass 2017 nella versione Opening Edition e di poter usufruire gratuitamente, fino alla consegna, di una Jeep Renegade.Jeep Compass Opening EditionLa Jeep Compass Opening Edition è la versione di lancio del SUV d’Oltreoceano proposta a 37.750 euro e dotata di un ricco equipaggiamento di serie che comprende: airbag frontali, laterali e a tendina, antifurto interno, barre portatutto, Beats Audio System, Bluetooth con streaming audio, cerchi in lega da 18”, climatizzatore automatico bi-zona, cluster TFT a colori da 7”, comandi audio al volante, fari fendinebbia, freno di stazionamento elettrico, Full Speed forward collision warning, Hill start assist, Lane Keep Assist, sensori di parcheggio posteriori, retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, sedili posteriori abbattibili 40/20/40, sedili rivestiti in pelle con regolazione elettrica, sensore pioggia, sistema di navigazione Uconnect con display touchscreen da 8,4”, Smart key con “start button”, specchietto interno elettrocromatico, vernice metallizzata,  vetri oscurati e volante rivestito in pelle.La carrozzeria della Jeep Compass Opening Edition è disponibile nelle colorazioni Diamond Black, Granite Crystal e Pearl White tristrato, le ultime due abbinabili anche al tetto nero a contrato (450 euro).Dal punto di vista meccanico sotto il cofano troviamo un’unica motorizzazione per l’offerta “Bridge Compass”, il 2.0 Multijet da 140 CV con trazione integrale 4WD e dotato di cambio automatico a 9 marce.
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La NHTSA assolve Tesla per la prima morte con Autopilot

La scorsa primavera, precisamente il 7 maggio 2016, Joshua Brown periva a bordo della sua Tesla Model S dopo aver urtato violentemente contro un camion. Le cause dell’incidente furono subito attribuite al sistema Autopilot dell’auto elettrica californiana. A partire da subito la gogna mediatica si trasformò in una specie di incubo per Tesla Motors e per buona parte dell’industria automobilistica alle prese con lo sviluppo della tanto chiacchierata tecnologia di guida autonoma. Una bella gatta da pelare, insomma, per Elon Musk.Ma l’epilogo della vicenda arriva soltanto oggi, a mesi di distanza dall’accaduto, e ribalta completamente le prime tesi. La NHTSA, organismo che si incarica della sicurezza dei trasporti negli Stati Uniti, ha infatti tratto le conclusioni della sua inchiesta assolvendo Tesla da ogni responsabilità rispetto alla morte di Joshua Brown.Errore umanoIl rapporto confermerebbe che al momento dell’incidente il guidatore stava usando l’Autopilot, che il sistema non avrebbe attivato la frenata d’emergenza (d’altronde non programmata per intercettare veicoli che invadono la corsia dal laterale, come avvenuto in questo caso) ma anche che non ci sarebbe stato nessun intervento da parte di Joshua Brown per evitare l’impatto.E proprio a quest’ultimo dettaglio, secondo la NHTSA, sarebbero da imputare le cause ultime del fatale incidente. E ancora, secondo l’indagine, eseguita secondo tutte le informazioni fornite dal marchio di Palo Alto, l’ultima azione realizzata dal guidatore risalirebbe a 2 minuti prima dell’impatto, con cui avrebbe aumentato la velocità del cruise control a 74 miglia orarie (119 km/h), una velocità superiore a quella consentita dai limiti di velocità su quel tratto stradale. Inoltre Joshua Brown avrebbe dovuto accorgersi della situazione critica 7 secondi prima dell’incidente, tempo che sarebbe stato sufficiente a farlo intervenire per evitare la tragedia.Guida autonoma? No, assistente alla guidaLa NHTSA ha anche riconosciuto che il sistema Autopilot non è da considerare infallibile in quanto non sarebbe classificato come sistema di guida autonoma vero e proprio, ma piuttosto come un assistente alla guida che esige, comunque, la costante attenzione da parte del guidatore. A tutto ciò va anche aggiunto che, successivamente al caso Brown, Tesla ha provveduto ad aggiornare il suo sistema di guida semiautonoma prima migliorato, a settembre, con con l’update alla versione 8.0 (che obbliga il guidatore a tenere le mani sul volante) e, ora, sostituito sulle ultime Tesla dal nuovo Hardware Two con il quale Elon Musk conta di ridurre fino al 90% il tasso di incidenti delle sue auto.
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Alfa Romeo Stelvio First Edition, in vendita in Italia a 57.300 euro

Eccola la nuova Alfa Romeo Stelvio in versione “normale”.Il primo SUV del marchio ha debuttato a Los Angeles nella versione Quadrifoglio e ora si mostra nella versione First Edition, prima ed esclusiva versione della gamma già ordinabile presso tutte le concessionarie Alfa Romeo a 57.300 euro; sono state sviluppate inoltre proposte finanziarie specifiche, come ad esempio il Be-Lease dalla durata di 3 anni (unico leasing accessibile anche ai privati, oltre che per aziende e liberi professionisti, ad avere l’assicurazione RCA inclusa nel canone) al costo di 399 euro al mese.Alfa Romeo Stelvio First EditionL’affascinante Stelvio First Edition si caratterizza, all’esterno, per la linea accattivante che nasce dal perfetto equilibrio tra tradizione, design e performance. Il tutto impreziosito da cerchi in lega da 20″, pinze freno colorate, fari Bi-Xenon, cornice dei cristalli esterna cromata, vetri posteriori oscurati e luci di cortesia sulle maniglie delle porte.La stessa impronta di sportività elegante si ritrova nell’abitacolo che si conferma pulito, essenziale e sviluppato intorno al guidatore, come dimostra il volante sportivo tagliato, con pulsante di accensione integrato. Di serie le palette del cambio in alluminio. I sedili sono rivestiti in pregiata pelle “Pieno Fiore” nera con regolazioni elettriche e sistema di riscaldamento.Il posto di guida è stato forgiato intorno al guidatore con il tunnel diagonale e la plancia leggermente ondulata dove spiccano gli inserti in vero legno.Il sistema di navigazione 3D di ultima generazione, sviluppato in collaborazione con Magneti Marelli, è dotato di display ad alta risoluzione da 8,8”, integrato nel design della plancia, e radio digitale (DAB). La strumentazione comprende inoltre un display TFT a colori da 7”.2.0 turbo da 280 CVOltre al suo stile distintivo e a una ricca dotazione di serie, l’esclusiva First Edition mostra il suo carattere aggressivo con l’adozione del nuovo 2.0 Turbo Benzina da 280 CV a 5.250 giri/min e una coppia massima di 400Nm a 2.250 giri/min, abbinato al cambio automatico a 8 marce e alla trazione integrale Q4.È una motorizzazione di ultima generazione che esalta al meglio l’anima sportiva del SUV che, soprattutto sul percorso misto, restituisce sensazioni uniche anche al guidatore più esperto: Stelvio First Edition è infatti best in class in termini di accelerazione passando da 0 a 100 km/h in appena 5,7 secondi.In particolare, il sistema integrale Q4 è stato realizzato per garantire i vantaggi della trazione integrale e il piacere di guida della trazione posteriore.In condizioni normali di aderenza Stelvio First Edition con sistema Q4 si comporta come un veicolo a trazione posteriore: il 100% della coppia è inviato all’assale posteriore. All’approssimarsi del limite di aderenza delle ruote, il sistema trasferisce in tempo reale fino al 50% della coppia motrice all’assale anteriore.  Dotazioni standardTra le dotazioni standard di Stelvio First Edition si segnalano i nuovi sistemi di sicurezza attiva quali “Integrated Braking System”, “Forward Collision Warning”, “Autonomous Emergency Brake” e “Lane Departure Warning”. Completano l’equipaggiamento la telecamera posteriore con griglie dinamiche, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il portellone posteriore con apertura elettrica, oltre al sistema di accensione automatica dei fari abbaglianti.
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