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Promozioni Ford di giugno 2022

A giugno 2022 vedremo promozioni Ford molto interessanti: la Casa statunitense è reduce da un maggio non eccezionale e questo mese punterà su sconti corposi e sugli incentivi.
Le offerte più interessanti di questo periodo riguardano soprattutto SUV piccole, anche se non mancano proposte di altri segmenti. Scopriamole insieme.
Promozioni Ford di giugno 2022

Ford Fiesta 1.1
A giugno 2022 la Ford Fiesta 1.1 Titanium costa 16.700 euro anziché 20.550: merito delle promozioni della Casa statunitense e degli incentivi (validi a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato con classe inferiore a Euro 5). Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro: il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (15.950 euro) se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 4,45%, TAEG 6,02%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 234,16 euro e una maxirata finale da 9.658,50 euro.

Ford Fiesta Hybrid
Grazie alle promozioni Ford di giugno 2022 e agli incentivi (validi a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato con classe inferiore a Euro 5) bastano 20.200 euro (invece di 24.050) per portarsi a casa la Fiesta Hybrid ST-Line. Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro: il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso. Il prezzo può scendere a quota 19.450 euro se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 4,45%, TAEG 5,77%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 276,86 euro e una maxirata finale da 12.025 euro.

Ford Focus Hybrid
Le promozioni Ford di giugno 2022 e gli incentivi (validi a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato con classe inferiore a Euro 5) consentono di acquistare la Focus Hybrid ST Line Design con 22.100 euro anziché 28.050. Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro: il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso. Un’offerta che può diventare ancora più interessante – 21.350 euro – in caso di adesione al finanziamento Ford Credit (TAN 4,45%, TAEG 5,62%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 259,68 euro e una maxirata finale da 14.886,50 euro.

Ford Focus diesel
Grazie allo sconto offerto dalle promozioni Ford di giugno 2022 e agli incentivi (validi a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato con classe inferiore a Euro 5) bastano 25.350 euro (anziché 31.300) per acquistare la Focus EcoBlue ST Line. Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro: il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso. La cifra può scendere ulteriormente – 24.600 euro – se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 4,45%, TAEG 5,52%, km totali 45.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 335,98 euro e una maxirata finale da 15.650 euro.

Ford EcoSport
Grazie alle promozioni Ford – valide per tutto il mese di giugno 2022 – bastano 21.000 euro (anziché 24.750) per portarsi a casa la EcoSport “base” (la Titanium). L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa – 20.250 euro – se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 4,45%, TAEG 5,74%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 304,40 euro e una maxirata finale da 11.880 euro.

Ford Puma Hybrid 125 CV
Per tutto il mese di giugno 2022 la Ford Puma Hybrid 125 CV Titanium costa 21.600 euro invece di 26.500. Merito anche degli incentivi, validi a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato con classe inferiore a Euro 5. Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro: il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (20.850 euro) se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 4,45%, TAEG 5,66%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 272,98 euro e una maxirata finale da 13.780 euro.

Peugeot 208
Grazie alle promozioni Peugeot attive fino al 5 giugno 2022 e agli incentivi (validi in caso di rottamazione di un veicolo di categoria M1) bastano 13.000 euro (anziché 17.000) per portarsi a casa la 208 PureTech 75 Like. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (12.000 euro) se si aderisce al finanziamento i-Move Avantage (TAN fisso 5,99%, TAEG 8,35%, 36 mesi e 30.000 km): anticipo di 2.487 euro, 35 rate mensili da 129 euro e una maxirata finale da 7.818,50 euro.

Ford Puma ST
La Ford Puma ST costa ufficialmente 35.000 euro ma grazie alle promozioni di giugno 2022 della Casa statunitense sono sufficienti 32.100 euro per acquistarla. L’offerta – che include un corso di guida sportiva con Ford Driving University in omaggio – può diventare ancora più vantaggiosa (31.350 euro) in caso di adesione al finanziamento Ford Credit (TAN 4,45%, TAEG 5,38%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 506,81 euro e una maxirata finale da 16.800 euro.

Ford Kuga Full Hybrid
Grazie allo sconto offerto dalle promozioni Ford di giugno 2022 e dagli incentivi (validi a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato con classe inferiore a Euro 5) bastano 30.350 euro (anziché 37.350) per entrare in possesso della Kuga Full Hybrid ST-Line. Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro: il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso. Un’offerta che può diventare ancora più interessante (29.100 euro) se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 4,45%, TAEG 5,37%, km totali 30.000, costo esubero 0,20 euro/km): anticipo zero, 36 rate da 371,97 euro e una maxirata finale da 19.422 euro.

Ford Kuga Plug In Hybrid
A giugno 2022 la Ford Kuga Plug In Hybrid ST-Line costa 33.850 euro anziché 42.850. Merito anche degli incentivi (validi a fronte di rottamazione di un veicolo immatricolato con classe inferiore a Euro 5). Per l’accesso all’Ecobonus è necessario versare un acconto obbligatorio di 1 euro: il Ford Partner applicherà 1 euro di sconto aggiuntivo alla promozione in corso. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (32.100 euro) se si aderisce al finanziamento Ford Credit (TAN 4,45%, TAEG 5,29%): anticipo zero, 36 rate da 387,01 euro e una maxirata finale da 22.282 euro.
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Promozioni auto giugno 2022: le occasioni del mese

Le promozioni auto di giugno 2022 sono più ricche del solito: merito (anche, ma non solo) degli incentivi, che hanno spesso spinto le Case a diventare più generose con gli sconti.
Le offerte più vantaggiose del mese riguardano soprattutto vetture italiane, spagnole, coreane e tedesche e modelli appartenenti al segmento delle citycar, anche se non mancano proposte di altre categorie e di altre nazioni. Scopriamole insieme.
Promozioni auto giugno 2022: le occasioni del mese

Abarth 595
Da 26.000 a 23.200 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Abarth di giugno 2022 sul modello più economico della Casa dello Scorpione (la 595). Il finanziamento abbinato (TAN fisso 3,95%, TAEG 5,47%) comprende: anticipo di 2.770 euro, 48 rate mensili da 249 euro e una maxirata finale di 12.026,72 euro.

Cupra Formentor
Grazie alle promozioni Cupra – valide per tutto il mese di giugno 2022 – la Formentor 1.5 TSI DSG costa 31.250,51 euro anziché 34.900. Il finanziamento abbinato (TAN fisso 4,69%, TAEG 5,55%) comprende: anticipo di 6.100 euro, 35 rate da 285 euro e una maxirata finale di 18.578,66 euro.

Evo 3 Electric
Per tutto il mese di giugno 2022 la Evo 3 Electric costa 24.900 euro invece di 36.600: una promozione – valida solo per vetture in pronta consegna (con la proprietà che dovrà essere mantenuta in capo al beneficiario del contributo per almeno 12 mesi) – che include lo sconto della Casa e gli incentivi statali in caso di rottamazione di un veicolo di classe inferiore a Euro 5 intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o a un suo familiare convivente. Senza rottamazione il prezzo della piccola SUV elettrica “cino-molisana” sale a quota 26.900 euro.

Hyundai i10
La Hyundai i10 1.0 Tech con l’aggiunta del Connect Pack (Multimedia system – Display da 8″ con connettività Apple Carplay/Android Auto, Bluetooth con riconoscimento vocale e due altoparlanti posteriori) costa ufficialmente 15.850 euro ma grazie alle promozioni di giugno 2022 della Casa coreana e agli incentivi statali – applicabili in caso di rottamazione di veicoli di classe inferiore a Euro 5 – sono sufficienti 12.300 euro per acquistarla. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (11.900 euro) in caso di adesione al finanziamento Super Hyundai Plus (TAN fisso 2,95%, TAEG 5,60%): anticipo di 3.930 euro, 36 rate mensili da 98,80 euro e una maxirata finale di 6.340 euro.

Kia Stonic
Le promozioni Kia consentono di acquistare fino al 5 giugno 2022 la Stonic 1.2 Urban con uno sconto di 1.500 euro: da 18.250 a 16.750 euro solo a fronte della sottoscrizione di un finanziamento Kia Finance. L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (15.900 euro) in caso di adesione al finanziamento Scelta Kia “Special” e la cifra può scendere ulteriormente a 13.900 euro grazie agli incentivi statali. Il finanziamento abbinato (TAN fisso 5,00%, TAEG fisso 7,42%) comprende: anticipo di 4.480 euro, 35 rate mensili da 119 euro e una maxirata finale da 8.030 euro.

Mazda Mazda2
La Mazda Mazda2 1.5 M-Hybrid Evolve costa ufficialmente 19.400 euro ma grazie alle promozioni di giugno 2022 della Casa giapponese sono sufficienti 18.000 euro per acquistarla. La cifra può scendere a quota 15.250 euro grazie agli incentivi, validi in caso di rottamazione di un veicolo con omologazione di classe inferiore ad Euro 5.

MG EHS
A giugno 2022 – grazie alle promozioni MG di giugno 2022 e agli incentivi statali validi in caso di rottamazione – sono sufficienti 30.150 euro anziché 36.290 per acquistare la EHS “base” (la Excite). L’offerta può diventare ancora più vantaggiosa (29.650 euro) in caso di adesione al finanziamento “Menocinquecento” (TAN fisso 3,97%, TAEG fisso 5,09%): anticipo di 4.070 euro, 35 rate da 299 euro e una maxirata finale da 18.145 euro.

Opel Corsa
Lo sconto di 5.000 euro previsto dalle promozioni Opel – valide fino al 6 giugno 2022 – abbinate agli incentivi statali (attivi in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5 intestato da almeno dodici mesi al soggetto intestatario del nuovo mezzo o a uno dei familiari conviventi alla data di acquisto del medesimo) permette di acquistare la Corsa 1.2 Edition con 13.400 euro invece di 18.400. La proprietà della vettura deve essere mantenuta per almeno dodici mesi.

Seat Leon
Per tutto il mese di giugno 2022 la Seat Leon più economica in commercio (la 1.0 TSI Style) costa 17.650 euro invece di 23.750. L’offerta (comprensiva di 2 anni o 40.000 km di garanzia aggiuntiva) include gli incentivi statali vincolati alla rottamazione e va abbinata obbligatoriamente al finanziamento Seat Senza Pensieri (TAN fisso 4,69%, TAEG 6,06%): anticipo di 3.779,49 euro, 35 rate da 149 euro e una maxirata finale da 10.708,24 euro.

Smart EQ fortwo
Le promozioni Smart permettono di acquistare anche a giugno 2022 la EQ fortwo passion con meno di 20.000 euro (da 27.134 a 19.298 euro). L’offerta va abbinata al finanziamento myDrivePass (TAN fisso 2,90%, TAEG 4,05%): anticipo di 1.200 euro, 35 rate da 250 euro e una maxirata finale da 10.600 euro.
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Piccole giapponesi: l’elenco completo (con i prezzi)

Le piccole giapponesi in commercio in Italia non sono molte e, salvo eccezioni come la Toyota Yaris, non sono tra i modelli più venduti della categoria. Eppure le “segmento B” del Sol Levante sono vetture ricche di contenuti moderni (quasi tutte offrono una variante ibrida mild o full) in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi automobilista.
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le piccole giapponesi in vendita da noi: modelli, battezzati con nomi storici, molto apprezzati da chi cerca robustezza, sostanza e affidabilità. Scopriamoli insieme.

Honda Jazz
La quarta generazione della Honda Jazz – nata nel 2020 – è una piccola ibrida benzina (full hybrid) in vendita a prezzi che partono da 22.900 euro. Il motore è un 1.5 ibrido benzina da 109 CV.

Mazda Mazda2
La terza generazione della Mazda Mazda2 – nata nel 2014 e sottoposta a un restyling nel 2019 – è una piccola in vendita a prezzi che partono da 19.000 euro. La gamma motori è composta da due unità 1.5: un benzina da 75 CV e un mild hybrid benzina da 90 CV.

Mazda Mazda2 Hybrid
La Mazda Mazda2 Hybrid è la gemella della quarta generazione della Toyota Yaris. Una piccola ibrida benzina (full hybrid) nata nel 2021 in vendita a prezzi che partono da 21.150 euro spinta da un motore 1.5 tre cilindri ibrido benzina da 116 CV.

Mitsubishi Space Star
La Mitsubishi Space Star – arrivata alla seconda generazione – è una piccola giapponese nata nel 2013 e sottoposta a un restyling nel 2019 in vendita a prezzi che partono da 15.960 euro. La gamma motori è composta da due 1.2 a tre cilindri da 71 CV: uno a benzina e l’altro a GPL.

Nissan Micra
La quinta generazione della Nissan Micra – nata nel 2016 – è una piccola in vendita a prezzi che partono da 18.050 euro. La gamma motori è composta da due 1.0 turbo tre cilindri IG-T da 92 CV: uno a benzina e l’altro a GPL.

Suzuki Swift
La sesta generazione della Suzuki Swift – nata nel 2017 – è una piccola mild hybrid benzina in vendita a prezzi che partono da 19.050 euro. La gamma motori è composta da due unità mild hybrid benzina: un 1.2 da 83 CV e un 1.4 turbo da 129 CV.

Toyota Yaris
La quarta generazione della Toyota Yaris – nata nel 2020 – è una piccola disponibile a trazione anteriore o integrale sviluppata sullo stesso pianale della Yaris Cross. Prezzi da 19.050 euro, tre o cinque porte e una gamma motori composta da tre unità a tre cilindri: due a benzina (1.0 da 72 CV e 1.6 turbo da 261 CV) e un 1.5 ibrido benzina (full hybrid) da 116 CV.
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Seat, la tecnologia sigla per sigla

Seat è una Casa automobilistica spagnola che beneficia di tutta la tecnologia del Gruppo Volkswagen.
Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici delle auto del brand iberico.
4Drive
La sigla 4Drive identifica le Seat a trazione integrale.
ACC
L’ACC (acronimo di Adaptive Cruise Control) è il cruise control adattivo.
ACT
Il sistema ACT (acronimo di Active Cylinder Technology) disattiva due cilindri su quattro quando la potenza richiesta non è elevata.
Aircare
La funzione Aircare del climatizzatore automatico Climatronic consente di regolare e filtrare il flusso per garantire un’aria sempre pulita.
Climatronic
Il Climatronic è il climatizzatore automatico Seat.
Coast-to-coast
Coast-to-coast è un fascio luminoso a LED che esalta la sportività.
DAB
La sigla DAB (Digital Audio Broadcasting) indica la radio digitale.
DSG
La sigla DSG (acronimo di Direct-Shift Gearbox) identifica il cambio automatico a doppia frizione.
E-Call
L’E-Call è la chiamata di emergenza.
EcoTSI
La sigla EcoTSI identifica alcuni motori Seat 1.0 turbo tre cilindri a benzina.
Emergency Assist 3.0
Emergency Assist 3.0 è un sistema che monitora l’attività del conducente (incluso il movimento del volante e l’uso del pedale) e quando non rileva attività anche dopo gli avvisi acustici e visivi adotta misure di emergenza come l’utilizzo di brevi frenate e leggere sterzate all’interno della corsia, l’accensione delle luci di avvertimento, il mantenimento del veicolo in corsia, il rallentamento della vettura fino all’arresto completo e la chiamata automatica di emergenza.
eTSI
La sigla eTSI identifica i motori turbo mild hybrid benzina Seat.
Exit Assist
In determinate circostanze in cui il conducente non ha abbastanza visibilità, per esempio nelle manovre di uscita da un parcheggio con vetture parcheggiate su ambo i lati, il radar posteriore rileva eventuali veicoli in avvicinamento, avvertendo il conducente della loro presenza e frenando, se necessario, se il conducente non reagisce.
Exit Warning
L’Exit Warning, a vettura ferma, consente di rilevare un oggetto o una persona in avvicinamento nell’angolo cieco grazie al radar posteriore. Il sistema aiuta a evitare possibili incidenti quando si apre la portiera.
Front Assist
Il Front Assist rileva i veicoli che precedono la vettura e vi avvisa con un segnale visivo o acustico.
High beam assist
L’High beam assist evita l’abbagliamento, passando automaticamente dagli abbaglianti agli anabbaglianti.
Hill Hold Control
L’Hill Hold Control è un sistema di ausilio per la partenza in salita.
Kessy
Il sistema Kessy (acronimo di Keyless Entry, Start and Exit System) riconosce la chiave e permette al veicolo di aprirsi quando si sollecitano le maniglie anteriori o posteriori. Il motore si avvia semplicemente premendo un pulsante.
Lane Assist
Il Lane Assist è l’assistente per il mantenimento della corsia: attraverso una telecamera multifunzionale rileva le linee per tenere il veicolo sempre in carreggiata.
Lane Assist Plus
Il Lane Assist Plus è come il Lane Assist ma offre in più il mantenimento del centro corsia.
MPI
La sigla MPI identifica il motore 1.0 tre cilindri aspirato a benzina della Seat Ibiza.
Parking heater
Il Parking heater è il sistema di riscaldamento da remoto.
Pre-crash assist
Il pre-crash assist stringe le cinture di sicurezza e chiude i finestrini per prepararsi a un incidente in arrivo.
Rollover assist
Il Rollover assist in caso di rotolamento della vettura attiva i dispositivi necessari, come ad esempio la chiamata d’emergenza E-Call.
Seat Connect
Seat Connect permette di gestire alcune funzioni della vettura da remoto.
Seat Drive Profile
Il Seat Drive Profile è un programma di controllo dello stile di guida che consente al conducente di adattare alcuni parametri in base alle proprie preferenze.
Seat Full Link
Seat Full Link è un sistema di connettività.
Seat Virtual Cockpit
Il Seat Virtual Cockpit è un cruscotto digitale evoluto.
Side Assist
Il Side Assist si attiva nel momento in cui un veicolo che procede in un’altra corsia si avvicina ed entra nell’angolo cieco, avvisando il conducente attraverso i LED laterali dello Smart Wraparound, che si illuminano con intensità luminosa media. Se il guidatore dà comunque segno di voler cambiare corsia attivando gli indicatori di direzione o agendo sul volante, i LED iniziano a lampeggiare con la massima intensità luminosa.
TDI
La sigla TDI viene usata su tutti i motori turbodiesel Seat.
TGI
La sigla TGI identifica i motori turbo Seat a metano.
Top View Camera
Il sistema Top View Camera permette al guidatore di monitorare l’area circostante la vettura.
Traffic sign recognition
Il Traffic sign recognition è il sistema di riconoscimento dei segnali stradali.
Trailer assist
Il Trailer assist è un sistema di ausilio alla manovra con rimorchio.
Travel Assist
Il Travel Assist (attivo fino a una velocità di 210 km/h) sfrutta le informazioni fornite dall’ACC Predittivo e dal Lane Assist per mantenere attivamente la vettura al centro della corsia e regolarne la velocità in base al flusso del traffico.
TSI
La sigla TSI (acronimo di Turbocharger Stratified Injection) viene usata su molti motori turbo benzina Seat.
XDS
La sigla XDS identifica il differenziale elettronico.
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Incidenti stradali: le principali tecniche di soccorso da conoscere

Una delle cose che automobilisti, motociclisti e – in generale – tutti gli utenti della strada dovrebbero sapere è come comportarsi nel caso in cui si verifichi un incidente, come prestare soccorso in maniera corretta, senza arrecare danni. Vediamo quindi alcuni accorgimenti essenziali e utili per il soccorso in caso di sinistro stradale: quali sono le prime misure da adottare in caso di emergenza.
Che cosa intendiamo per omissione di soccorso
Si sente spesso dire che chi non ha competenze di primo soccorso non dovrebbe fare nulla in caso di incidente stradale: attenzione, non è così. non bisogna fare errori, è vero, ma bisogna muoversi, senza restare con le mani in mano. Il soccorso infatti è dovuto obbligatoriamente, come ricordano il Codice della Strada e il Codice Penale. Chiaramente non bisogna mai fare niente che sia al di fuori delle proprie competenze, rischiando di aggravare la situazione.
Se non si conoscono le norme di primo soccorso, basta anche solo prestare la minimo assistenza fino al momento in cui arriva l’ambulanza o il personale sanitario contattato. L‘omissione di soccorso è punita dal Codice Penale con una multa di 2.500 euro, e viene ipotizzata anche la reclusione fino a un anno.
Primo soccorso: come comportarsi
La prima cosa da fare quando ci si ritrova nei pressi di un incidente è capire la situazione senza agitarsi: non è facile ma bisogna cercare di non farsi prendere dalla paura e dal panico. Attenzione alla presenza di eventuali pericoli per sé stessi e per tutti i soggetti coinvolti nel sinistro. Se non è possibile fare nulla per aiutare le persone ferite o coinvolte nell’incidente non perdete tempo e chiamate subito i soccorsi, e attendete che arrivi l’ambulanza e/o l’auto medica.
Come mettere in sicurezza la zona dopo un sinistro
A questo argomento abbiamo dedicato un intero articolo, è di fondamentale importanza. Una volta valutata la situazione che vi trovate di fronte, indossate il giubbetto catarifrangente prima di scendere dalla vostra auto: è fondamentale essere ben visibili sulla strada, soprattutto in situazioni simili.
È obbligatorio poi posizionare il triangolo di pericolo sulla strada, dove e quando possibile, che deve essere ad almeno 100 metri di distanza dal luogo dell’incidente. Nel caso di pericolosità dell’operazione è meglio evitare di farlo. Se sulla strada ci sono dei feriti e non ci sono le condizioni per spostarli in sicurezza, il consiglio è quello di spostare la propria auto per cercare di proteggerli dagli altri veicoli che sopraggiungono. Se ci sono cavi elettrici scoperti o materiale infiammabile o esplosivo e altri ostacoli, sarebbe bene cercare di mettere l’area il più possibile in sicurezza e chiamare i Vigili del Fuoco.
Valutazione dei feriti e chiamata al 118
Un consiglio, senza andare oltre le proprie competenze e capacità, sarebbe quello di controllare lo stato di coscienza delle persone ferite e coinvolte nell’incidente, senza però spostarle e farle muovere. Provate quindi toccare leggermente le spalle e a chiamarle sottovoce. Si può anche valutare il respiro, se la persona non risponde ed è quindi incosciente. Evitate assolutamente di far muovere anche chi dice di essere cosciente e stare bene.
Una volta appurate le condizioni dei feriti, chiamate o fate chiamare i soccorsi tramite 118 o 112: parlate in modo chiaro e date tutte le informazioni necessarie, per una miglior efficacia dell’intervento dei soccorritori. Bisogna indicare il luogo dell’incidente e spiegare cos’è successo, andando a descrivere gli infortunati e il loro stato di coscienza oltre a eventuali ferite gravi e visibili. Un consiglio: lasciate il vostro numero di telefono e il nome per essere ricontattati dai soccorsi in caso di necessità.
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Skoda Karoq restyling: fedele alla linea

Il mondo delle SUV (e non solo quello) è cambiato ma la Skoda Karoq – nonostante il recente restyling – è rimasta fedele a se stessa nel bene e nel male.
Per quanto riguarda gli elementi positivi, ad esempio, è bello vedere in un listino con “baby” crossover che raggiungono i 4,30 metri di lunghezza una proposta più corta di 4,40 metri disponibile a trazione anteriore o integrale sviluppata su un pianale del “segmento C” (lo stesso di Cupra Ateca, Seat Ateca e Volkswagen T-Roc Cabrio, per intenderci).
Allo stesso tempo, però, da un lifting di una Sport Utility nata cinque anni fa (prima del dieselgate) ci saremmo aspettati più modifiche tecniche e una gamma propulsori composta non solo da unità benzina e diesel ma anche da propulsori mild hybrid, molto richiesti oggi dai clienti.
Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la Skoda Karoq 1.5 TSI DSG nell’allestimento più grintoso SportLine: scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.
Skoda Karoq: cosa è cambiato con il restyling
Il lifting ha migliorato l’aerodinamica della Skoda Karoq attraverso alcune soluzioni come i cerchi in lega a bassa resistenza e un nuovo spoiler sul tetto: modifiche che hanno permesso di ridurre le emissioni di CO2 e i consumi.
Per quanto riguarda gli altri cambiamenti estetici e tecnici segnaliamo la calandra esagonale più larga, i gruppi ottici più slanciati, i fari adattivi full LED Matrix e l’introduzione del motore 2.0 turbo benzina TSI da 190 CV.

Skoda Karoq restyling: come va il motore 1.5 TSI
Il motore 1.5 turbo benzina TSI da 150 CV e 250 Nm di coppia montato dalla Skoda Karoq restyling protagonista del nostro primo contatto è un’unità elastica che punta più sul comfort che sul piacere di guida, sulla risposta ai bassi regimi più che sul brio (8,9 secondi sullo “0-100” sono un buon valore ma molte concorrenti se la cavano meglio).
Un propulsore – abbinato a un cambio automatico DSG a doppia frizione a 7 rapporti rapido e fluido nei passaggi marcia – che presenta alti e bassi alla voce “consumi“: quando si viaggia tranquilli beve pochissimo (oltre 15 km/l) grazie alla tecnologia che a basso carico spegne automaticamente due cilindri ma non ama particolarmente le forti accelerazioni e i tragitti autostradali.

Skoda Karoq restyling: i motori
La gamma motori della Skoda Karoq restyling è composta da cinque unità sovralimentate:
- un 1.0 turbo tre cilindri benzina TSI da 110 CV
- un 1.5 turbo benzina TSI da 150 CV
- un 2.0 turbo benzina TSI da 190 CV
- un 2.0 turbodiesel TDI da 115 CV
- un 2.0 turbodiesel TDI da 150 CV

Skoda Karoq restyling: prezzo nella media, dotazione da integrare
La Skoda Karoq 1.5 TSI DSG SportLine protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo in linea con quello delle rivali (35.050 euro) e una dotazione di serie che va integrata:
- Cerchi in lega da 18″ neri con copricerchi Aero nero opaco
- Cielo abitacolo di colore nero
- Colore non metallizzato speciale Grigio Acciaio incluso
- Cornice della calandra e dei cristalli laterali in colore nero lucido
- Denominazione marca e modello in colore nero lucido
- Diffusore posteriore nero con finiture cromate
- Driving Mode Select – selettore stile di guida
- Fari adattivi full LED Matrix Skoda Crystal Lightning con AFS (Adaptive Frontlight System), sistema di controllo e regolazione automatica della luce dei fari abbaglianti
- Illuminazione interna LED Ambient Light in 10 colorazioni
- Illuminazione vano piedi anteriore e posteriore
- Interni in tessuto nero e inserti decorativi “Piano Black”
- KESSY Full – Keyless Entry, Start and exit System
- Luci di cortesia nell’abitacolo in tecnologia LED
- Logo SportLine sui parafanghi anteriori sul volante
- Mancorrenti al tetto di colore nero lucido
- Paraurti anteriore con appendici aerodinamiche verniciate in tinta carrozzeria
- Pedaliera in alluminio
- Sedili sportivi con poggiatesta anteriori integrati negli schienali
- Specchietti retrovisori esterni di colore nero lucido
- Volante multifunzione sportivo a tre razze in pelle traforata
- Climatronic – climatizzatore automatico a due zone con filtro combinato, sensore umidità e sistema Air Care
- Navigatore satellitare Amundsen con display touch 8″, mappe Europa 2,5D aggiornabili gratuitamente e web radio
- Parking Distance Control – Sensori per il parcheggio anteriori e posteriori con frenata d’emergenza automatica
- Sedili anteriori con supporto lombare
- Skoda Connect – Infotainment Online per 1 anno
- Telecamera posteriore
- Vetri posteriori oscurati a partire dal montante B
- 7 airbag con possibilità di disattivare airbag passeggero anteriore
- Adaptive Cruise Control – regolatore di velocità con regolazione automatica della distanza fino a 210 km/h
- Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori con funzione sicurezza
- Ausilio partenza in salita
- Bluetooth e 8 altoparlanti
- Bracciolo centrale anteriore regolabile con vano Jumbo Box
- Bracciolo posteriore con portabicchieri
- Driver Activity Assistant – dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente
- ESC, incl. ABS, MSR, ASR, EDS, HBA, DSR, RBS, frenata anti-collisione multipla MKB e differenziale autobloccante elettronico XDS+
- Fari fendinebbia anteriori alogeni
- Freno di stazionamento elettromeccanico con funzione Auto Hold
- Front Assistant – monitoraggio radar dello spazio antistante la vettura con sistema di monitoraggio pedoni e frenata automatica d’emergenza
- Ganci portaborse nel vano bagagli
- Keyless Easy Start – sistema di avviamento senza chiave
- Lane Assistant – sistema di mantenimento del veicolo in corsia
- Light Assistant (coming/leaving home, tunnel light e day light)
- Luci posteriori in tecnologia LED con indicatori di direzione dinamici
- Passaruota in colore nero
- Sedili anteriori regolabili in altezza
- Sedili posteriori frazionabili 60:40 con schienali abbattibili dal vano bagagli
- Sensore luce e pioggia con attivazione automatica fari e tergicristalli
- Sistema di ancoraggio del seggiolino Isofix con TopTether per i due sedili posteriori esterni
- Skoda Connect – Care Connect con sistema di Chiamata di emergenza e Service Proattivo 10 anni e Accesso Remoto per 1 anno
- Specchietti retrovisori esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, fotocromatico lato guida
- Specchietto retrovisore interno fotocromatico
- Spia monitoraggio pressione pneumatici (TPM)
- Tasche portaoggetti sul retro degli schienali anteriori
- Vano portaoggetti nella plancia illuminato
- Vano portaombrello sotto il sedile del passeggero anteriore con ombrello integrato
- Wireless SmartLink – funzionalità tramite Wi-Fi per Apple CarPlay e Android Auto (per smartphone compatibili)
Gli ADAS più interessanti – quelli presenti nel Travel Assistant Pack – sono optional e costano 690 euro: ci sono l’Adaptive Lane Assistant (che mantiene il veicolo all’interno della corsia e la riconosce anche in caso di cantieri stradali), il sistema di rilevamento della segnaletica stradale, il Predictive Cruise Control (che adatta la velocità in base ai limiti e alle curve), il Traffic Jam Assistant (assistenza alla marcia in caso di incolonnamento), l’Emergency Assistant (che arresta in sicurezza il veicolo nel caso in cui il conducente sia incapacitato a mantenere il controllo dell’auto), la presa USB-C sullo specchietto retrovisore interno e il Side Assistant (che segnala veicoli in avvicinamento da dietro fino a una distanza di 70 metri).
Un pacchetto di accessori utile e ricchissimo che va però abbinato obbligatoriamente al Tech Pack (altri 580 euro): Virtual Cockpit (cruscotto digitale personalizzabile con display a colori da 10,2″) e Phone Box con funzione di ricarica wireless e amplificazione del segnale.

Skoda Karoq restyling: le novità in 5 punti
- Design esterno rivisto
- Fari anteriori full LED Matrix
- Aerodinamica migliorata
- Emissioni di CO2 ridotte
- Motore 2.0 TSI da 190 CV
Scheda tecnica
| Lunghezza | 4,38 metri |
| Larghezza | 1,84 metri |
| Altezza | 1,61 metri |
| Acc. 0-100 km/h | 8,9 s |
| Bagagliaio | 521/1.630 litri |
| Caratteristiche motore | turbo benzina, 4 cilindri, 1.498 cc, 150 CV e 250 Nm di coppia |
| Prezzo | 35.050 euro |
Dove l’abbiamo guidata
Nel nostro primo contatto abbiamo guidato la Skoda Karoq restyling in Veneto e più precisamente tra Verona e Tregnago: un percorso prevalentemente extraurbano ricco di curve e tornanti che ci ha permesso di valutare in modo approfondito il comportamento stradale della SUV ceca.
La crossover esteuropea si è rivelata – come ovviamente la variante pre-lifting – una piacevole compagna di viaggio: una Sport Utility costruita con grande cura poco agile nel misto – complice un peso non-piuma e uno sterzo dall’impostazione turistica – molto rassicurante ma poco divertente che invoglia ad andare tranquilli nel massimo comfort. Per chi vuole un po’ più di dinamismo consigliamo il Performance Pack (870 euro): Dynamic Chassis Control (regolazione elettronica adattiva e configurabile dell’assetto delle sospensioni), sterzo progressivo e pedaliera in alluminio.
NON TUTTI SANNO CHE: Tregnago è zona di produzione di un vino DOCG (Amarone della Valpolicella) e di due DOC (Valpolicella e Recioto).

Dove vorremmo guidarla
Avremmo voluto guidare la Skoda Karoq restyling in autostrada per analizzare meglio i consumi alle alte velocità ma soprattutto avremmo voluto un allestimento SportLine che non costringesse i padri di famiglia a scegliere tra il look sportivo e la praticità.
Su questa variante, infatti, non si possono avere neanche come optional lo schienale abbattibile del sedile del passeggero anteriore e l’utilissimo VarioFlex (sedili posteriori frazionabili 40:20:40 scorrevoli, ribaltabili e persino rimovibili). Una carenza non indifferente per una crossover che fa dello spazio per gli occupanti e i bagagli (521 litri che diventano 1.630 quando si abbattono i sedili posteriori) uno dei suoi principali punti di forza.
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Bollo auto, chi lo paga se l’auto è in leasing

Tutti gli automobilisti sanno che cos’è il bollo auto, a che cosa ci riferiamo quando ne parliamo. È uno dei tributi più odiati dai cittadini italiani che guidano, si tratta nello specifico della tassa di possesso del veicolo. Si paga quindi quando si è titolari di un mezzo, che sia auto o moto, indipendentemente dal fatto che lo stesso circoli o meno su strada.
Anche se il veicolo in oggetto infatti non viene utilizzato ma rimane fermo in garage, il bollo deve essere pagato ogni anno. Questo significa che ogni soggetto che risulta essere proprietario di un veicolo regolarmente iscritto al Pubblico Registro Automobilistico, meglio conosciuto come PRA, è obbligato per legge al pagamento della tassa automobilistica di possesso, alla scadenza del termine utile per il versamento del tributo. Una domanda sorge spontanea, visto il largo utilizzo del leasing: in questo caso, chi deve pagare il bollo? Vediamolo subito insieme e chiariamo ogni dubbio.
Leasing e bollo auto: che cosa dice la legge in Italia
In questo caso le cose sono cambiate da alcuni anni: fino ad alcuni anni fa infatti il bollo auto doveva essere pagato – per legge – sempre ed esclusivamente dal proprietario del veicolo, e quindi il concedente del mezzo in caso di leasing. Anche se l’auto era concessa in uso ad un soggetto differente, in virtù di un contratto regolare di leasing, rimaneva obbligato al pagamento il proprietario stesso. Oggi però la normativa è stata aggiornata, e quindi la regola è differente.
La Corte di Cassazione ha deciso che il soggetto che deve pagare l’importo dovuto per il bollo auto in leasing è l’utilizzatore. E non è tutto, c’è un’altra regola da seguire, sancita con la pubblicazione del Dl Fiscale 2020: a partire dal mese di gennaio 2020 infatti sia il bollo auto che il bollo auto in leasing devono essere versati utilizzando il sistema di pagamenti elettronici di PagoPa. Si tratta di una nuova misura introdotta per rendere più sicuri e trasparenti, ma anche più semplici, i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione.
Detto ciò, è l’utilizzatore del mezzo in leasing che deve pagare il bollo auto.
Che cosa succede se l’utilizzatore dell’auto in leasing non paga il bollo
L’utilizzatore del veicolo e la società che cedevo lo stesso in leasing in passato, con la legge 99/2009, erano obbligati in solido al pagamento del bollo auto. Per questo motivo, nel caso in cui l’utilizzatore non provvedeva a versare quanto dovuto per la tassa automobilistica, allora l’Agenzia delle Entrate o la Regione avevano il diritto di rivalersi anche nei confronti della società di leasing. Il 1° gennaio 2016 però le cose sono cambiate ed è subentrata una modifica normativa che sancisce che gli utilizzatori a titolo di locazione finanziaria sono obbligati in via esclusiva al pagamento del bollo auto in leasing.
La responsabilità solidale della società di leasing sussiste solo nel caso in cui la stessa provveda al pagamento cumulativo, secondo le modalità stabilite dall’ente competente, in luogo degli utilizzatori, delle tasse dovute per i periodi di locazione finanziaria.
Il bollo si prescrive entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui è dovuto il pagamento e quindi l’Agenzia delle Entrate o la Regione possono pretenderne il pagamento entro questo termine. Entro questo periodo di tempo quindi si può notificare al contribuente l’avviso di accertamento, che diviene definitivo se non impugnato entro 60 giorni.
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Rc Auto: come si riconosce una polizza contraffatta

Nella “giungla” del web, delle compagnie assicurative e delle polizze auto online, purtroppo negli ultimi anni capita sempre più spesso di sentire parlare di Rc Auto false e polizze contraffate. Contratti assicurativi che vengono stipulati come fossero regolari, a discapito degli automobilisti che si fidano del loro agente, ignari di tutto. Non sempre è così, è vero: c’è anche chi ci prova e cerca di raggirare il sistema, comprando polizze false in maniera consapevole, per risparmiare sul reale costo dell’Rc Auto. Attenzione, oltre a essere molto rischioso in caso di sinistro stradale o simili, ovviamente acquistare consapevolmente una polizza assicurativa falsa è un reato e per questo l’acquirente è perseguibile dalla legge sia in via amministrativa che in via penale.
Visti i rischi e la quantità di persone che vengono ingannate purtroppo da false compagnie assicurative che si spacciano come reali, proviamo a spiegare come è possibile rendersi conto che la polizza RCA è falsa, come fare la verifica e quali sono i reali rischi a cui è esposto un automobilista che circola con la sua auto provvista di assicurazione falsa (ovvero praticamente sprovvista).
Assicurazione auto: come verificare che la polizza è falsa
La prima cosa da fare per sapere se un tagliando di assicurazione auto è vero o contraffatto è collegarsi al Portale dell’Automobilista, il sito apposito in cui è possibile fare questa tipologia di verifiche. Clicca su Veicolo, nel caso in cui tu debba controllare l’Rc Auto di un’auto, oppure scegli la dicitura Ciclomotore se devi verificare che la polizza assicurativa della tua moto è legale. Basta inserire poi la tipologia di veicolo e la targa, e il gioco è fatto: click su ricerca e attendi alcuni secondi. Basta poco infatti per scoprire se il veicolo che ti interessa è realmente coperto da una polizza RCA o se sei stato truffato; il sito ci mette pochi secondi a darti la comunicazione ufficiale. Il Portale dell’Automobilista è affidabile perché viene costantemente aggiornata, ogni giorno, e quindi attenzione: se non trovi la tua assicurazione può significare solo una cosa, è falsa.
Che cosa rischia chi viaggia con l’assicurazione contraffatta
L’automobilista sorpreso alla guida del suo veicolo con assicurazione falsa non rischia solo sanzioni amministrative, e quindi multe che vanno da un minimo di 841 a un massimo di 3.300 euro, ma anche il sequestro del veicolo. Essendo un reato perseguibile dalla legge, al trasgressore viene applicato anche l’articolo 485 cp, ovvero per falso in scrittura privata, e il rischio è quello di vedersi somministrare una pena che va da sei mesi fino a 3 anni di carcere.
Assicurazione falsa: cosa fare
Lo sappiamo: l’assicurazione auto é obbligatoria. È l’articolo 193 del Codice della Strada a sancire l’obbligo e vietare quindi la circolazione dei veicoli privi di copertura assicurativa RCA; a chi non rispetta a questa regola viene sequestrata l’automobile ed è applicata una sanzione molto cara. Abbiamo visto in precedenza come verificare che l’assicurazione è valida, direttamente tramite il Portale dell’Automobilista.
Nel caso in cui l’auto o la moto siano regolarmente assicurate, allora appare subito il messaggio che dice: “Il veicolo risulta assicurato”. Attenzione invece se appare un messaggio che comunica di non essere in regola con gli obblighi assicurativi. Se in realtà tu hai pagato per quello che ti sembrava un regolare contratto di assicurazione RCA, chiama subito la compagnia assicurativa e chiedi un chiarimento.
Approfittiamo per ricordare che, con la circolare del 14 febbraio 2013, il Ministero degli Interni ha chiarito che la copertura assicurativa Rc Auto resta attiva per altri 15 giorni dopo la scadenza scritta sul contratto. In questo periodo quindi non è consentita alcuna multa.
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DS 9 250: la regina del comfort

| Appeal | DS è un marchio giovane e non è ancora blasonato come i brand tedeschi (e giapponesi). |
| Contenuti tecnologici | Tante le note positive: un motore ibrido plug-in benzina piuttosto efficiente e un sistema che regola gli ammortizzatori in tempo reale in base alle condizioni dell’asfalto. Migliorabile, invece, l’infotainment. |
| Piacere di guida | Più comoda che divertente ma comunque godibile nelle curve. |
| Stile | Il profilo e la coda convincono e seducono mentre il frontale e gli interni presentano qualche barocchismo di troppo. |
La DS 9 è un’ammiraglia francese che non si vede spesso sulle nostre strade eppure ha tutte le carte in regola per competere ad armi quasi pari con le concorrenti tedesche. “Quasi” perché alla berlinona transalpina manca un elemento fondamentale per conquistare i clienti di questo segmento: un marchio blasonato sul cofano.
Nella nostra prova su strada abbiamo testato la DS 9 250 – variante a trazione anteriore – nel lussuoso allestimento Rivoli+: scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.
La tecnologia ibrida plug-in nel dettaglio
La DS 9 250 protagonista della nostra prova su strada monta un motore 1.6 turbo benzina da 200 CV e 300 Nm di coppia abbinato a un’unità elettrica da 110 CV e 320 Nm di coppia e a una batteria agli ioni di litio da 15,6 kWh – ricaricabile in 2 ore e 23 con il caricabatterie di bordo da 7,4 kW – che garantisce un’autonomia di 61 km in modalità elettrica.
L’unione tra questi due propulsori ha permesso di creare un powertrain ibrido plug-in da 250 CV e 360 Nm di coppia. La velocità massima è di 240 km/h (135 chilometri orari in EV).

DS 9 250: prezzo e dotazione di serie
La DS 9 250 Rivoli+ protagonista della nostra prova su strada ha un prezzo di 61.700 euro e una dotazione di serie che comprende:
Sicurezza
- 6 Airbags
- ABS, Emergency Brake, ESP e REF
- Hill Assist
- Spia di avvertimento cinture di sicurezza e avviso acustico di cintura di sicurezza
- Avviso di collisione laterale durante le manovre di parcheggio
- Emergency brake fino a 140 km/h
- Extended traffic Sign Recognition
- Blind Spot Monitoring
- Lane Departure Warning
- Predisposizione per gancio di traino
Assistenza alla guida
- DS Active Scan Suspension
- Cruise Control
- Comfort Access
- Sensore pioggia
- Freno di stazionamento elettronico
- Kit di riparazione pneumatici
- Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori
- Parabrezza oscurato e acustico
- Telecamera di retromarcia con sensori di parcheggio anteriori e posteriori
- Surround View
- DS Drive Assist
- DS Driver Attention Monitoring con telecamera
Interni
- Filtro a carbone attivo con filtro antiallergico
- Climatizzatore automatico bizona esteso
- Illuminazione interna LED
- Pedaliera in alluminio
- Retrovisore interno elettrocromatico senza cornice
Cerchi
- Cerchi in lega 19″ Versailles
E-Tense
- Precondizionamento termico dell’abitacolo
- Cavo monofase Modo 2 da 1,8kW (8A) e cavo monofase Modo 3 da 7,4 kW
- On Board Charger da 7,4 kW
Sedili e materiali
- Sedili anteriori elettrici e riscaldabili con regolazione lombare e funzione memoria (lato conducente)
- Sedili posteriori frazionabili 2/3-1/3 con portasci
- Attacchi Isofix (sedile passeggero + 2 sedili posteriori)
- Volante regolabile in altezza e profondità
- Orologio B.R.M. R180
- Bracciolo centrale anteriore e posteriore
- Sedili anteriori con funzione massaggio e ventilati
- Interni in pelle Nero Basalto (volante in pelle Nero Basalto, sedili in pelle martellata Nero basalto, cruscotto, consolle centrale e pannelli porta in nappa Nero Basalto e Lounge Lights)
Infotainment
- Navigazione 3D con touchscreen 12″ e Voice Recognition
- Digital Cockpit 12″
- Radio DAB con 8 altoparlanti e Bluetooth, 1 presa USB anteriore + 2 prese USB posteriori
- MirrorScreen (Apple CarPlay e AndroidAuto)
- SOS & Assistenza, SpeedCam
Esterni
- DS Active LED Vision, fari diurni LED, fari posteriori 3D LED, DS Cornets
- Fari fendinebbia LED con funzione cornering
- Maniglie esterne a scomparsa in tinta carrozzeria
- DS Wings e profilo posteriore cromati, griglia della calandra Nero lucido
- Tetto Nero Perla
- Vetri posteriori e lunotto oscurati
- Retrovisori esterni richiudibili elettricamente

A chi si rivolge
La DS 9 – in quanto ibrida plug-in – andrebbe acquistata da chi percorre pochi chilometri al giorno e ha la possibilità di caricare spesso la batteria. In questo modo è possibile percorrere quasi 50 km in elettrico – se non si schiaccia troppo a fondo il pedale dell’acceleratore – nel massimo comfort.
Quando si esaurisce il “pieno” di energia l’ammiraglia d’oltralpe si rivela particolarmente efficiente (merito della tecnologia PHEV ex-PSA, quella basata sul 1.6 a benzina per intenderci): sulle strade statali, adottando uno stile di guida tranquillo, si riesce a stare sopra quota 15 km/l mentre in autostrada il valore scende a circa 12 chilometri con un litro. Numeri interessanti per una vettura così grande.

Alla guida: primo impatto
Se non avete mai visto una DS 9 dal vivo sappiate che in presenza è molto più bella che in foto: solo girandole intorno è possibile notare il profilo slanciato quasi come quello di una coupé e la coda corta che nasconde un bagagliaio sorprendentemente ampio se si considerano i vani di altre rivali ibride plug-in o full hybrid.
Le note stonate si trovano invece nel frontale (un po’ pesante, anche per via dell’enorme barra cromata che attraversa longitudinalmente il cofano) e negli interni: le finiture sono curatissime ma alcune personalizzazioni (come la Opera Art Rubis, optional a 4.800 euro, presente sull’esemplare della nostra prova su strada) sono un po’ esagerate. Troviamo “sciccherie” come i sedili in pelle Nappa con cucitura a “point perle”, i sedili anteriori e posteriori riscaldabili, ventilati e con funzione massaggio e un pulsante che permette a chi si accomoda dietro di spostare in avanti il sedile del passeggero anteriore ma la tonalità rubino dell’abitacolo rende il tutto un po’ troppo barocco e la sparizione dell’utile divano dietro abbattibile 2/3-1/3 riduce la versatilità.
Si gira la chiave e ci si ritrova a guidare in un salotto in movimento: in modalità elettrica si viaggia – ovviamente – nel massimo silenzio e quando interviene il 1.6 a benzina lo fa con garbo (a meno che non gli si chieda di dare tutto in accelerazione). Nonostante le dimensioni esterne generose la DS 9 si comporta bene nel traffico – merito dei sensori di parcheggio anteriori e posteriori e della visuale a 360° Surround View – e sui dossi e sulle buche si può contare sul DS Active Scan Suspension: un sistema che rileva le imperfezioni della strada nei 25 metri che precedono l’auto e regola i quattro ammortizzatori in tempo reale e in maniera indipendente. In poche parole: una “segmento E” non sempre morbida ma solo quando serve davvero.

Alla guida: valutazione finale
L’eleganza della DS 9 la noti al primo sguardo, la versatilità appena ci sali sopra e/o apri il bagagliaio mentre per la comodità bastano pochi chilometri percorsi da guidatore o – meglio ancora – da passeggero. Per apprezzare l’efficienza basta invece vedere i dati dei consumi sul computer di bordo quando non si affrontano tratti autostradali.
L’ammiraglia ibrida plug-in francese nasce per offrire il massimo comfort ma non trascura il piacere di guida: il motore offre prestazioni interessanti (8,1 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h e una buona reattività ai bassi regimi dovuta al supporto elettrico) e nelle curve si comporta discretamente pur non essendo il suo habitat ideale. Merito di uno sterzo sensibile al punto giusto, di un cambio automatico (convertitore di coppia) a otto rapporti estremamente fluido nella risposta e di sospensioni in grado di adattarsi a qualsiasi situazione.
La DS 9, però, non è l’auto perfetta e non le manca solo un marchio blasonato per sfondare: il cruscotto è un po’ confusionario, il sistema di infotainment è poco intuitivo e alcuni comandi utili sono nascosti (come la regolazione degli specchietti retrovisori) o lontani dal guidatore (come le doppie frecce). Attendiamo con ansia un restyling che intervenga su questi difetti e su alcune scelte stilistiche che non hanno convinto tutti: magari un lifting ispirato alla più riuscita DS 4.

Cosa dice di te
Ami l’eleganza e la raffinatezza, detesti le SUV e vuoi viaggiare coccolato nel massimo comfort. Possiedi un garage e ogni notte ricarichi la batteria.
Scheda tecnica
| Motore | turbo ibrido plug-in benzina, 4 cilindri in linea, 1.598 cc |
| Potenza | 250 CV |
| Emissioni CO2 | 21-29 g/km |
| Autonomia in elettrico | 61 km |
| Velocità max | 240 km/h (135 km/h in elettrico) |
| Acc. 0-100 km/h | 8,1 s |
| Lunghezza/larghezza/altezza | 4,93/1,93/1,46 metri |
| Capacità bagagliaio | 510 litri |
| Peso a vuoto minimo | 1.839 kg |
| Prezzo | 61.700 euro |
Le concorrenti
| Audi A6 50 TFSI e Business | Rispetto alla DS 9 250 offre la trazione integrale e un motore più potente. Le finiture sono molto curate ma la dotazione di serie è da integrare. |
| BMW 520e Business | La versione “base” della serie 5 ibrida plug-in è a trazione posteriore e costa meno della DS 9 ma ha una dotazione povera. |
| Lexus ES Executive | Come la DS 9 ha la trazione anteriore e una ricca dotazione di serie ma è solo full hybrid. |
| Mercedes E 300 e Sport | Trazione integrale, prezzi sensibilmente più alti della DS 9 e motore più potente. Brand prestigioso ma dotazione di serie poco ricca. |
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Quando si deve aggiungere un nome sul libretto di circolazione

Per parlare di questo argomento in particolare è bene segnalare la circolare del 10 luglio 2014 n. 15513, che stabilisce e chiarifica qual è l’ambito di applicazione dell’art.94 comma 4 bis. del Codice della Strada in vigore dal 3 novembre 2014. L’articolo in questione e il nuovo articolo 247 – bis, comma 1, del d.P.R. n495/1992 che ne è conseguito, prevedono l’obbligo dell’aggiornamento della carta di circolazione, mediante l’emissione di un apposito tagliando. Questo è necessario:
- quando si verifica una variazione nella denominazione o della ragione sociale dell’intestatario della carta di circolazione;
- tutte le volte che si realizza la condizione della disponibilità temporanea di un mezzo da parte di un soggetto che è diverso all’intestatario per un periodo che supera 30 giorni.
Ovviamente la norma ha uno scopo ben preciso, ovvero quello di andare sempre a individuare con certezza i responsabili della circolazione. Vediamo nel dettaglio la questione.
Disponibilità temporanea di un veicolo da parte di un soggetto diverso all’intestatario
Il primo punto è abbastanza chiaro, non è difficile infatti comprendere che cosa significhi e a cosa fa riferimento la legge quando parla della variazione nella denominazione o della ragione sociale dell’intestatario della carta di circolazione. È più complesso invece capire quando si verifica la “condizione di disponibilità temporanea di un veicolo da parte di un soggetto diverso all’intestatario, per un periodo superiore ai 30 giorni”.
Il decreto spiega quali sono i casi in cui si può verificare questa circostanza, e possiamo fare alcuni esempi:
- il comodato;
- il comodato di veicolo aziendali;
- le custodie giudiziarie;
- la locazione senza conducente;
- l’intestazione di veicoli di proprietà di soggetti incapaci di agire;
- l’utilizzo di veicoli che sono in realtà intestati a una persona deceduta;
- l’uso di mezzo con contratto “rent to buy”.
Quelli appena elencati sono tutti esempi di casi in cui viene specificato come applicare la norma. In generale si tratta comunque di procedure che vengono applicate ad autoveicoli e motoveicoli di massa complessiva inferiore a 6 tonnellate in uso proprio e a rimorchi di massa complessiva inferiore alle 3,5 tonnellate.
Attenzione: nel caso di “disponibilità temporanea di un veicolo da parte di un soggetto diverso all’intestatario per un periodo superiore ai 30 giorni” per comodato la suddetta norma non viene applicata ai componenti del nucleo familiare, purché convivano col proprietario del veicolo (questo significa che, per fare degli esempi concreti, un neopatentato che usa l’auto del papà senza aggiornare la carta di circolazione, può continuare in realtà a farlo, a condizione che viva insieme al genitore).
Altri casi in cui possiamo parlare di “disponibilità temporanea di un veicolo da parte di un soggetto diverso all’intestatario per un periodo superiore ai 30 giorni” possono essere:
- quello in cui si intestano dei mezzi a minori o interdetti. In questo caso la legge prevede che sul libretto di circolazione dell’auto deve apparire il nominativo dell’intestatario del veicolo – come sempre – che però non basta più: deve essere segnalato anche quello di chi realmente usa e conduce il veicolo;
- un comodato d’uso di veicoli aziendali. Prima qualsiasi azienda proprietaria di un’auto aziendale, figurava come unica intestataria del veicolo sulla carta di circolazione, anche se questo veniva guidato chiaramente dal dipendente. La normativa oggi prevede invece che oltre al nominativo del proprietario del veicolo sulla carta di circolazione deve esserci anche il nome dell’usufruttuario.
Le sanzioni
Chi non rispetta la norma rischia una sanzione da 700 a più di 3.000 euro. Non è ben chiaro comunque come le Forze dell’Ordine possano dimostrare che l’autista in questione, non intestatario del veicolo, lo stia usando da più di 30 giorni consecutivi senza averne diritto.
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