Category Archives: Novita

Bentley Bentayga Falcony

Dopo il kit da pesca per la Bentayga (Fly Fishing), il brand di lusso inglese offre una nuova diavoleria ai proprietari della SUV del marchio amanti della falconeria… La Bentley Bentayga Falcony è equipaggiata dal reparto Mulliner con tutto l’indispensabile per trasportare a bordo un falco.lo spazio del portabagagli è stato suddiviso in due scompartimenti con contenitori scorrevoli rivestiti in sughero. Uno contiene l’equipaggiamento per l’esclusivo ‘sport da sceicchi’, nel secondo ci sono invece contenitori per le bevande, una coperta e altri oggetti di servizio, mentre in basso, in uno spazio nascosto, ci sono un binocolo, i guanti e un GPS per il tracciamento aereo dell’animale.Durante gli spostamenti il falco viaggia a fianco del proprietario nella parte anteriore dell’abitacolo, mentre nei momenti di sosta tra una caccia e l’altra riposa su un secondo piedistallo ripiegabile che si fissa nel portabagagli.Ogni modello della Bentley Bentayga Falcony sarà unico e per realizzare questo speciale equipaggiamento artigianale ci vogliono ben nove giorni di lavoro e 430 parti in legno provenienti da tutto il mondo. Il prezzo, ovviamente, non è stato rivelato. Ma i clienti Bentley, si sa, non badano alle cifre… 
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Lexus ‘Make Your Mark’: parte da Ibiza la partnership con Mark Ronson

Se penso a Lexus mi viene in mente un marchio automobilistico di nicchia, almeno qui in Europa, una marca premium che offre auto signorili, esclusive, eleganti, confortevoli e, ovviamente, ibride (l’unica in Italia ad offrire una gamma totalmente elettrificata).Ma dopo l’esperienza “Make Your Mark” di Ibiza sono tornato a casa con la percezione di un nuovo brand. Non che Lexus abbia perso questi fattori che fino ad ora l’hanno caratterizzata, e continueranno a farlo, ma ne sta acquisendo di nuovi, si sta insomma rinnovando e aggiungerei ‘profondamente’.Per farlo il marchio giapponese attinge alla cultura giovanile, al design e ai movimenti musicali più di tendenza. Ma non solo. Punta dritta al cuore delle nuove generazioni. Ecco perché si parte dall’hotspot musicale di livello mondiale, Ibiza, con Mark Ronson, nuovo testimonial di prestigio per Lexus.Non avrebbe bisogno di presentazioni, almeno per chi è vicino alla musica, ma tanto per mettere i puntini sulle i è uno dei produttori più famosi del momento che con la sua musica ha accompagnato grandi voci come Bruno Mars, Amy Winehouse, Christina Aguilera, Robbie Williams, Adele e i Duran Duran.E ora lo fa anche con Lexus, accompagnando sulle strade costiere dell’isola dalle acque cristalline la nuova rivoluzionaria e lussuosa coupé LC, che fa del design e della sportività i suoi capisaldi.Una location di tendenza, quindi, un testimonial molto influente e un’auto che segna una svolta, sono gli ingredienti di una drive experience che si spinge molto oltre la “semplice” guida e che si chiama, appunto, “Make your Mark”. L’invito di Lexus ai fan della musica e dei motori, divulgato con il video spot girato in questi giorni sulla più famosa delle isole baleari (in basso), è provare un’esperienza unica in cui essi stessi saranno i protagonisti e avranno la possibilità di creare la loro propria colonna sonora usando le basi musicali prodotte dallo stesso Ronson e prestate alla geniale app Novation Launchpad, una piattaforma che permette a chiunque di creare musica a suon di beat, bassline, melodie, canti ed effetti loop FX.Tutto questo perché Lexus ha un obiettivo ben chiaro, che in giapponese si chiama “Omotenashi”: l’arte dell’ospitalità, la magia di farti sentire dentro a un’esperienza speciale e darti la possibilità di vivere pienamente quest’occasione unica. “Ichi-go ichi-e” dicono in Giappone, “solo una volta nella vita”.D’ora in poi, quindi, le Lexus vanno godute fino in fondo. E la nuova LC aspetta solo di portarti nel suo mondo… 
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BMW 114d, finanziamento agevolato e corso di guida per i neopatentati

BMW pensa ai più giovani e lancia un nuovo programma destinato ai neopatentati.Dal 15 maggio al 31 dicembre 2017, coloro che acquisteranno una BMW 114d, il cui rapporto peso potenza resta entro i massimali richiesti dalla legge per i neopatentati per i primi 12 mesi di guida, potranno usufruire di un supporto speciale per sostenere le spese del conseguimento della patente, oltre a beneficiare di un piano finanziario agevolato, volto ad agevolare l’acquisto della prima auto e ad accompagnare il Cliente, l’anno successivo, alla sostituzione della stessa con una vettura di motorizzazione superiore.Corso di guida gratuito L’iniziativa prevede anche la partecipazione gratuita a un corso di guida sicura avanzata BMW Driving Experience, che offre l’opportunità di perfezionare la propria tecnica di guida e di capacità d’utilizzo del veicolo, consentendo inoltre al neo patentato di sperimentare le condizioni di pericolo che potrebbero verificarsi nella circolazione su strada per essere in grado di affrontarle al meglio.Per la prima volta quest’anno, due BMW 114d saranno integrate nel parco auto BMW Driving Experience, dando così la possibilità anche ai neopatentati di partecipare ai corsi guida sicura avanzata proposti dal programma e contribuendo a rafforzare ulteriormente l’importanza della sicurezza stradale verso coloro che sono da poco al volante di un’auto.L’iniziativa è rivolta a tutti, senza alcuna differenziazione tra normodotati e disabili, ricalcando il percorso di inclusione sociale dell’intero progetto correlato alla BMW Driving Experience, che quest’anno offre anche alle persone con disabilità motoria la possibilità di partecipare ai corsi di guida sicura previsti dal programma. I corsi continueranno per tutto il 2018. 
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Noleggi auto: in Francia Europcar lancia l’abbonamento sconta-tariffe

Si chiama Autolibertè ed è una piccola rivoluzione nel settore del noleggio auto: lanciato in Francia dalla Europcar, il sistema prevede il pagamento di un abbonamento al mese di 9 o 19 euro che dà diritto a tariffe di affitto scontate del 10 e del 20 per cento.Una forma di noleggio che interessa a chi non ha una vettura propria e ha bisogno periodicamente di un’auto per brevi periodi, tipo un week-end al mare o in montagna o un viaggio fuoriporta. Ma non vuole pagare le tariffe, spesso elevate, del normale noleggio.Autoliberté dovrebbe debuttare in Italia il prossimo anno e rappresenta l’ennesima innovazione lanciata dal gruppo Europcar.La società (2,2 miliardi di fatturato, presente in oltre 140 Paesi) ha inaugurato a Bruxelles la prima flasghip station proprio per testare la propria capacità di soddisfare ogni tipo di richiesta di mobilità, dal noleggio al car-sharing.All’interno di questa stazione di ultima generazione, è possibile prenotare un veicolo standard o elettrico, ottenere soluzioni di car-sharing con Ubeeqo (in Italia ha il controllo di GuidaMi), o affittare uno scooter con Scooty, una start-up belga che dà accesso allo scooter elettrico, partner di Europcar in Belgio.
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Guida autonoma: a Parma inizia la sperimentazione

Per la prima volta anche in Italia alcuni tratti di strada sono stati aperti alla circolazione di veicoli a guida autonoma.La novità è stata introdotta a Parma dove il Comune ha autorizzato la Vislab, società specializzata in tecnologie per la guida automatica, di circolare con le sue auto in alcune strade di un quartiere della città emiliana.E la stessa cosa ha fatto l’Anas per la tangenziale di Parma e altri tratti stradali.«È una grossa novità in quanto in Italia ancora non abbiamo la legislazione che permette questi test su strade pubbliche» commenta  Alberto Broggi, 49 anni, docente di visione artificiale e di sistemi operativi, fondatore della Vislab.Le auto dovranno circolare comunque con un conducente a bordo, per ragioni di sicurezza, visto che le strade sono aperte al traffico normale.In Germania un lungo tratto dell’autostrada Monaco-Berlino può essere utilizzato dalle case costruttrici per provare le auto a guida autonoma in condizioni di traffico reale. Negli Usa in molti Stati, come il Nevada, l’Arizona e la California, è possibile testare le vetture automatiche sulle strade aperte al pubblico. La Waymo (Google), per esempio, farà provare le Chrysler Pacifica a guida autonoma ai residenti di Phoenix (Arizona) che si saranno registrati online all’apposito programma.
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Macron ha scelto una DS 7 Crossback

Il nuovo Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha scelto DS 7 Crossback, il nuovo modello di DS Automobiles presentato due mesi fa. Non è un modello qualsiasi.Si tratta infatti di una DS 7 Crossback personalizzata con un tetto apribile specifico, per permettere al nuovo Presidente della Repubblica di salutare i francesi sugli Champs-Elysées. È caratterizzata, inoltre da una scocca blu, c’è il supporto per la bandiera, gli interni sono in pelle Art Leather nera, ci sono cerchi in lega da 20 pollici e c’è tutta la tecnologia DS che preannuncia la guida autonoma. “E’ un grande onore per il Marchio che DS 7 Crossback sia stato scelto dal nuovo Presidente della Repubblica per la sua investitura, per percorrere le vie di Parigi qualche mese prima della commercializzazione.Questo momento storico inserisce DS Automobiles, marchio destinato a incarnare il savoir-faire e l’innovazione francese nell’auto, nella tradizione delle auto ufficiali della presidenza francese. Le DS sono infatti vetture emblematiche e storiche, che hanno segnato le epoche e la storia della quinta Repubblica”, recita il comunicato. DS 7 Crossback ‘Presidenziale’ sarà esposta per il grande pubblico al DS World Paris, 33 rue François 1e a Parigi, da oggi martedì 16 maggio.
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Ford Driving Skills For Life, a Roma parte l’edizione 2017

Il 23 e 24 maggio partirà a Roma l’edizione 2017 di Ford Driving Skills For Life, il programma di corsi gratuiti di guida responsabile indirizzato ai giovani nella fascia d’età 18-25, che torna in Italia per il 5° anno consecutivo nell’area antistante la struttura di Eataly Ostiense.Si tratta di un progetto, lanciato nel 2013 che ha toccato fino ad oggi 7 città (Roma, Milano, Napoli, Palermo, Padova, Pavia, Monza), che sottolinea l’impegno del marchio Ford nella sicurezza stradale: l’investimento complessivo è stato fino ad oggi di 12 milioni di euro.Finora oltre 2.500 ragazzi hanno potuto acquisire maggiore consapevolezza e responsabilizzazione alla guida, per evitare le distrazioni, imparare a riconoscere tempestivamente i pericoli, controllare il veicolo in situazioni d’emergenza, gestire gli spazi e la velocità.E per la nuova edizione 2017, Ford Italia ha previsto 2 tappe, Roma e Palermo, con l’obiettivo di formare 650 ragazzi.Realtà virtualeLa Virtual Reality, mutuata dal gaming, che sta via via estendendo i suoi campi di applicazione ad altri ambiti, dai test drive delle auto al controllo del traffico aereo, sarà per la prima volta protagonista delle sessioni DSFL con il Reality Check.Infatti, proprio in occasione della tappa di Roma, il DSFL ospiterà il primo esperimento di ‘Reality Check’, una VR experience totalmente immersiva, che porterà i ragazzi a vivere le più pericolose forme di distrazione alla guida e a sperimentarne ‘virtualmente’ le conseguenze.Sviluppato da esperti di Happy Finish e Google Zoo, il Reality Check verrà realizzato grazie alla tecnologia Google Daydream, basata sull’utilizzo dello smartphone come schermo, disponibile anche online in forma di video 360°, entro il 2017.La tuta che simula la “notte di bagordi”L’Ovale Blu, inoltre, darà ai ragazzi la possibilità di indossare la Hangover Suit, una speciale tuta in grado di simulare i sintomi dei postumi di una ‘notte di bagordi’, come spossatezza, vertigini, testa pesante e difficoltà di concentrazione.La Hangover Suit rappresenta il 3° capitolo dello storytelling sulle alterazioni sensoriali inconciliabili con la guida portato avanti da Ford prima con la Drink Driving Suit e poi con la Drug Driving Suit.Le attrezzature della Hangover Suit sono state studiate per alterare i movimenti e l’equilibrio tramite speciali tutori e fasciature asimmetriche, e simulare stati allucinatori mediante cuffie e occhiali che producono riverberi colorati.Campagna socialInfine, a supporto del DSFL, Ford Italia ha lanciato la campagna social ‘Don’t Tap And Drive’ sulla piattaforma più in voga del momento, Instagram, che si inserisce nel percorso dell’Ovale Blu alla ricerca di canali di comunicazione idonei a stimolare l’interesse dei ragazzi sul tema della guida responsabile.
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Guida autonoma, i livelli: da 0 a 5

L’auto autonoma avanza inesorabilmente. La prossima decade sarà affascinate per quanto riguarda i progressi delle tecnologie self-driving che rivoluzioneranno il mondo della mobilità. Ovviamente si tratta di una rivoluzione graduale e non esente da difficoltà, e non solo a livello tecnico.L’ostacolo più grande rimane infatti l’assenza di una legislazione chiara che permetta di far diventare le auto a guida autonoma un mezzo di trasporto di massa, senza discordanze tra le varie amministrazioni, local, nazionali e internazionali.Un punto rilevante di questa legislazione sarà proprio la classificazione dei veicoli in funzione dei loro differenti gradi di autonomia. Per questo la SAE – Society of Automotive Engineers (ente internazionale di normazione nel campo dell’industria aerospaziale, automobilistica e veicolistica) ha stabilito sei livelli di guida autonoma che si basano sulla maggiore o minore partecipazione umana alla guida del veicolo.Livello 0In questa categoria rientrano le auto dotate di sistemi di sicurezza che ci avvertono di alcuni aspetti della guida e di certe condizioni della strada tipo l’avviso del cambio involontario di corsia, il sistema di rilevamento dell’angolo morto, la telecamera frontale, etc., ma in nessun caso possono rpendere il controllo dell’auto.Livello 1Include le auto dotate almeno del sistema di mantenimento della corsia (che interviene con piccole correzioni dello sterzo per mantenere l’auto in corsia) e il controllo della velocità adattivo (che mantiene la distanza di sicurezza con il veicolo che la precede).Livello 2In questo caso si parla di veicoli meglio noti come semi-autonomi. Sono dotati di sistemi che permettono al guidatore di togliere le mani dal volante momentaneamente, senza però che distolga l’attenzione dalla strada. L’auto autonoma di livello 2 è in grado di guidare da sola, anche in assenza delle linee che segnalano la carreggiata.Livello 3Questo tipo di auto sono in grado di procedere autonomamente, senza intervento umano, su tratti stradali mediamente controllati come autostrade e superstrade. Il sistema di guida autonoma in questo caso deve essere attivato espressamente dal guidatore e, come nel caso precedente, necessita la sua costante attenzione. Ma soprattutto il sistema controlla costantemente che le mani del guidatore siano poste sul volante.Livello 4Il livello 4 di guida autonoma prescinde dall’attenzione del guidatore. In ogni caso l’auto non può circolare in forma autonoma in ogni momento, ma solo quando può contare su tutte le informazioni necessarie sull’ambiente circostante e sul percorso. Si tratta del livello dei modelli più avanzati attualmente in fase di prove, come quelli ad esempio di Google e Uber.Livello 5Per il momento questo livello di guida autonoma rappresenta solo un ideale, un obiettivo da realizzare. In questo caso il veicolo non dipende in nessun caso dall’intervento umano e i passeggeri a bordo dell’auto possono disinteressarsi completamente del percorso. L’auto è in grado di circolare in qualsiasi tipo di strada o tracciato urbano e conta con sistemi di sicurezza e sensori che le impediscono di urtare contro ostacoli e altri veicoli. Proprio questo è il livello di guida autonoma che necessita una regolamentazione per adattarsi alle attuali infrastrutture.
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Amatrice: la sua rinascita continua fra gli alberi, grazie a Land Rover

Secondo il Centro Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, solo negli ultimi sette giorni sono stati rilevati in Italia 83 terremoti superiori a Magnitudo 2.È un numero a prima vista impressionante, ma che non ci deve sconvolgere: l’Italia è una nazione ad alto rischio sismico – alcune Regioni più di altre – ed è una nozione che ormai dovrebbe essere ben chiara a tutti.La nostra visita ad Amatrice, avvenuta grazie a una iniziativa organizzata da Jaguar Land Rover Italia, è partita con questa consapevolezza. E con questa consapevolezza, e con molto rispetto per le vite sconvolte dal terremoto dello scorso 24 agosto, abbiamo affrontato la vista delle rovine del centro storico del comune reatino. Di cui non vedrete foto in questo articolo, per scelta esplicita.L’iniziativa di cui sopra, da parte di Land Rover, è lodevole: il finanziamento e la realizzazione del “Giardino degli Alberi”, un’opera di ricostruzione dello spazio verde di circa 1500 metri quadri proprio a ridosso della zona rossa, luogo di ritrovo – e quindi centro nevralgico – della comunità amatriciana che ora torna a vivere grazie al contributo del brand automotive inglese.Una iniziativa nel segno del rispetto Di fronte a tragedie della portata di quella avvenuta ad Amatrice lo scorso agosto, il rischio di ogni iniziativa benefica è sempre quello di essere fraintesi.In questo caso va invece dato atto a quelli di Jaguar Land Rover Italia di essersi mossi con una discrezione e un buon gusto che sono sì parte del DNA del marchio, ma che proprio ad Amatrice sono risultati fondamentali. La scelta stessa dell’iniziativa nasce da una attitudine di servizio, più che desiderio di protagonismo. E da una predisposizione all’ascolto: a decidere cosa ricostruire, e come, non è stato il brand automotive, ma la stessa comunità di Amatrice per bocca del sindaco Sergio Pirozzi, che ha sottolineato l’importanza per i cittadini di avere un luogo di ritrovo che rimandi alla normalità, a ciò che era prima del terremoto.”È la prima cosa che rinasce così com’era e, anzi, più bella di prima: questo gesto è straordinario”, ha commentato Pirozzi in una nota (il Sindaco era assente, in viaggio in Canada alla ricerca continua di aiuti concreti che tardano sempre ad arrivare).Quella di Jaguar Land Rover si rivela quindi un perfetto esempio di “corporate responsibility”, responsabilità sociale d’impresa: l’impegno che una azienda prende nei confronti della società civile nel mettere a disposizione le sue risorse, per migliorare la vita di tutti. È una scelta – appunto – responsabile, quella di mettere per una volta da parte le logiche (lecite) del profitto per aiutare qualcuno. Perderci dei soldi, per guadagnarci tutti.Per Land Rover questa è una parte importante del suo essere, dopotutto, visto che è da sempre che il brand inglese si impegna in iniziative umanitarie in luoghi impervi, fornendo anche i suoi mezzi a forze dell’ordine e squadre di soccorso (anche qui, ad Amatrice, subito dopo il terremoto sono arrivati due Discovery).Una comunità sostenuta da dignità e voglia di rinascerePer Amatrice, invece, questa di Land Rover è una nuova occasione, un nuovo tassello di una rinascita per cui lotta a denti stretti e pugni chiusi, con una dignità e una limpidezza che stupisce ogni volta la si incontra.È difficile rialzarsi dopo un evento traumatico come quello che Amatrice ha vissuto il 24 agosto: le vite spezzate, le fortune scomparse, le famiglie divise.Ci vuole perseveranza e ci vuole la consapevolezza che i tempi saranno lunghi: lo sanno bene anche il sindaco di Amatrice e la sua vicesindaco Patrizia Catenacci, che ci ha accompagnato in questo evento con grande chiarezza comunicativa.Bisogna muoversi un passo alla volta, con equilibrio, bilanciando le operazioni volte ai bisogni primari – le case, il cibo, le scuole – con quelle che portano a prima vista benefici accessori, come i luoghi di ritrovo, di convivialità e di confronto.Per questo la rinascita del “Giardino degli alberi” – e di riflesso l’impegno di Jaguar Land Rover Italia – sono un momento importante nella direzione di un risanamento: perché forniscono ad Amatrice un luogo in cui una comunità dissestata (sono solo circa 900 le persone rimaste nel territorio comunale, contro le circa 2700 di un tempo) possà ritornare. E ritrovarsi.
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BMW Serie 1 2017: le novità tutte dentro

Insieme alla rinnovata Serie 2, anche la berlina 5 porte compatta, la Serie 1, si aggiorna ed arriva con una maggior carica di tecnologia e interni rinnovati.Si tratta di un leggero restyling che mantiene gli esterni praticamente invariati ad eccezione di due nuove colorazioni per la carrozzeria e nuovi cerchi.Nessuna novità per il reparto meccanico le cui proposte rimangono invariate: le già note motorizzazioni da tre, quattro o sei cilindri con potenze che vanno dai 136 CV della BMW 116i ai 340 CV della BMW M140i. Di serie la trazione è posteriore, ma su richiesta si può avere anche la trazione integrale xDrive.Tre nuove versioniLe due nuove tinte a listino sono il Seaside Blue e il Sunset Orange, mentre verranno proposte tre nuove edizioni speciali, la Sport Line Shadow, la M Sport Shadow e la BMW M140i Edition Shadow che includono la griglia frontale con cornice nera, gruppi ottici oscurati, doppi terminali di scarico in nero e sagomatura nera anche per i gruppi ottici anteriori.Interni rinnovati All’interno della nuova BMW Serie 1 2017 è dove troviamo le maggiori novità. Debuttano infatti un nuovo quadro strumenti, nuove rifiniture per la plancia, una console ridisegnata, nuove bocchette per l’areazione e inedite opzioni per la tappezzeria. A livello tecnologico poi i clienti BMW potranno contare sull’ultima generazione del sistema di infotainment iDrive con schermo touch da 8,8 pollici, connessione Wi-Fi e Bluetooth di serie.
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