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Porsche 911 GT2 RS: svelata a Goodwood

Porsche 911 GT2 RSPorsche 911 GT2 RS

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Porsche 911 GT2 RSPorsche 911 GT2 RS

Porsche 911 GT2 RSPorsche 911 GT2 RS

 

La nuova Porsche 911 GT2 RS ha debuttato in queste ore oltremanica nello scenario del Goodwood Festival of Speed 2017. Ed è stata presentata come la 911 più potente e veloce della storia.

La 911 più potente e veloce di sempre

A spingerla c’è il già noto motore boxer da 3,8 litri che in questa versione inedita eroga la bellezza di 700 CV (70 CV più potente della GT2 RS del 2010) con una coppia motrice massima di 750 Nm  ottenuti grazie a nuove turbine maggiorate, al nuovo impianto di scarico in titanio e a un nuovo sistema di raffreddamento ad acqua nebulizzata che viene gettata direttamente sugli intercooler. I dati sulle prestazioni parlano chiaro: con il cambino automatico PDK a sette marce (disponibile anche con il manuale) la nuova Porsche 911 GT2 RS scatta da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e raggiunge i 340 km/h di velocità massima.

Cura dimagrante: 1.420 kg a secco

Assieme a questo lavoro di fino sulla meccanica, la 911 GT2 RS 2017 si è sottoposta anche ad una rigida cura dimagrante grazie alla quale può dichiarare un peso a secco di 1.420 kg. Complici di questo risultato sono il già citato sistema di scarico in titanio che le fa risparmiare 7 kg, diverse componenti in fibra di carbonio, il cofano anteriore in carbonio e il tetto in magnesio. E con il Weissach Package si risparmiano in totale 30 kg rispetto all’allestimento base con il carbonio in questo caso usato per il tetto, gli stabilizzatorii e i tiranti di collegamento all’asse anteriore e posteriore, mentre i cerchi sono in magnesio.

Telaio ottimizzato ad hoc e interni in nero e rosso come da tradizione

Dal punto di vista del telaio la nuova Porsche 911 GT2 RS monta un asse posteriore sterzante ed è dotata del sistema PSM tarato ad hoc e comprensivo di una modalità specifica Sport. E ancora, i freni sono in carboceramica e l’aerodinamica, evidentemente derivata dalla GT3 RS presenta delle prese anteriori e un alettone posteriore inediti.

Dentro, come sulla vecchia versione del 2010, la nuova GT2 RS fa sfoggio di un esclusivo abbinamento tra pelle nera e Alcantara rossa per i rivestimenti dei sedili, del volante e di altri dettagli sparsi nell’abitacolo. L’impianto multimediale di serie è il PCM con Connect Plus e Porsche Track Precision e in optional si potrà avere anche sul pacchetto Chrono.

La Porsche 911 GT2 RS sarà prodotta in serie limitata (già tutta prenotata) e in Italia il prezzo di partenza è stato fissato a 293.700 euro.

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Seat Leon Cupra ST Cup: station da corsa

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È buffa, lo so. Le station wagon sono auto pensate per la famiglia, per i lunghi viaggi, non certo per dare sportellate in pista. Eppure la storia ci insegna che le station wagon possono essere velocissime armi da pista, come la Volvo 850 R che correva nel BTCC, ad esempio, o la mostruosa Audi RS4 Avant che ha corso al ‘Ring. Ecco perché quando mi calo nell’abitacolo della Seat Leon Cupra ST Cup, non mi sembra una cosa così innaturale. La Cupra ST Cup in questione è l’auto da corsa che partecipa al Campionato Italiano Turismo TCS, l’erede naturale della Seat Ibiza Cup, ma è molto più veloce.

L’ABITO NON FA IL MONACO

Il campionato TCS prevede vetture molto vicine a quelle di serie, in altre parole: poco elaborate. Per questo motivo, la ST, a primo occhito sembra una normale Leon con degli adesivi. Basta però avvicinarsi un poco per notare il rollbar da corsa, i freni enormi della Leon Cup (la sorella da corsa larga e cattiva), le gomme slick e il sedile da corsa. Queste però sono modifiche essenziali obbligatorie per correre in pista, perché per quanto riguarda la meccanica, le modifiche sono minime. Il motore è il 2.0 TFSI turbo da 300 CV di serie, leggermente più potente per via dello scarico sportivo (anch’esso preso in prestito dalla Cup); anche il cambio DSG a 6 rapporti è lo stesso della stradale, così come il differenziale meccanico a controllo elettronico.
Cambiano invece molle e ammortizzatori, indispensabili per mettere a punto l’assetto.
Il vantaggio della Seat Leon ST è che gode di un passo leggermente più lungo rispetto alla hatchback, il che la rende più bilanciata e neutra in curva. Un’ottima base di partenza, dunque.
Ho avuto la fortuna di guidarla a Vallelunga durante il weekend di gara, ma questa è un’altra storia. Quello che conta è che ci ho trascorso molto tempo dietro al volante.

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“questa ST infonde tanta confidenza, come se la conosceste da sempre”

VELOCE, SENZA SFORZO

La Seat Leon Cupra è un’auto che conosco bene. Come vettura stradale è incredibilmente veloce: ha un motore che sembra avere ben più dei 300 CV dichiarati, con un’erogazione che ricorda quella di una Nissan GT-R in piccolo. La versione da corsa mantiene la stessa erogazione, ma si porta appresso molta meno massa; una sensazione meravigliosa.
Il piccolo volante in Alcantara aiuta a fornire imput più precisi e accurati, così da poter mirare i cordoli in ingresso e uscita di curva. È un’auto davvero veloce. Sul circuito di Vallelunga gira “solo” quattro secondi più lenta della Leon Cup, un’auto professionale che in comune con l’auto di serie ha davvero ben poco.
Di solito le vetture da corsa incutono un po’ di timore, ma questa ST infonde tanta confidenza, come se la conosceste da sempre. Il difficile, però, è capire come tirare fuori il meglio.

Durante i primi giri scopro che la frenata è un qualcosa di esagerato. L’impianto della Cup è mostruoso, e il fatto che sulla ST ci siano servofreno e ABS (al contrario che sulla sorella maggiore) vi porta a frenare praticamente dentro la curva. Quando lo fate, però, emerge l’anima semi-stradale della Leon, e al posto di restare piatta e ferma, la Cupra punta il muso come uno struzzo e comincia a sbandierare con la coda. Per fortuna, finire in testa coda è davvero difficile  – almeno a gomme calde – e la Seat Leon Cupra ST Cup è disposta a perdonare i vostri errori.

L’auto la sento così “mia” che chiedo ai meccanici di alzarmi leggermente il posteriore per migliorare l’inserimento in curva. Bastano 2,5 mm in più e la Leon St cambia attitudine: ora il muso è molto più rapido e a metà curva c’è meno sottosterzo, in pratica: curva di più.
È davvero fantastico come le auto da corsa cambino con piccole modifiche, sono davvero un’ottima scuola per imparare la messa a punto.

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“questa ST infonde tanta confidenza, come se la conosceste da sempre”

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“è una vettura da corsa facile, sincera e perfetta per cominciare”

PULIZIA GRAZIE

In pista la pulizia paga sempre, ma in questo caso di più. Svuotata e irrigidita, la Seat Leon ST Cup ha grip da vendere (anche per merito delle slick), e forse questo fa cadere in errore. Verrebbe da entrare in curva molto più forte, sempre di più, ma il cronometro vi remerebbe contro. Anche qui il segreto è farla scorrere, cercando di disegnare linee più pulite possibile. Il differenziale autobloccante riesce a mettere a terra tutti i CV senza problemi, ma il gas in uscita di curva va comunque dosato con saggezza, o il muso allargherà di colpo. Guidata nel modo giusto, la ST vola e danza sui cordoli con estrema leggerezza.

In parole povere: è una vettura da corsa facile, sincera e perfetta per cominciare. Vi insegna a scarificare l’ingresso in favore dell’uscita (di curva), a pazientare col gas e ad essere morbidi ma decisi con il freno, ma allo stesso tempo offre prestazioni quasi impensabili per una station wagon quasi di serie.

Il prezzo per un weekend di gara? Circa 7.000 euro. Un prezzo tuttavia abbordabile, soprattutto considerando quanto siano alti i costi di questo meraviglioso sport.

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“è una vettura da corsa facile, sincera e perfetta per cominciare”


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Metzeler Roadtec 01 premiato come miglior pneumatico Sport Touring

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Sbaragliando la concorrenza anche di pneumatici di più recente introduzione sul mercato, METZELER ROADTEC 01 è stato confermato come il miglior pneumatico Sport Touring dall’autorevole magazine inglese MCN che lo ha decretato vincitore della comparativa pneumatici Sport Touring 2017.

La comparativa, a cui la testata inglese ha dedicato un dettagliato ed ampio articolo nel numero uscito in edicola mercoledì 7 giugno 2017, è stata organizzata in modo indipendente da MCN presso il Bruntingthorpe Proving Ground di Leicester in condizioni di asciutto con tempo nuvoloso e una temperatura media di 14 gradi. La redazione del magazine ha specificato che, anche se il test è stato effettuato in circuito, il manto stradale di questo tracciato riproduce in modo fedele quello che si può riscontrare nelle normali strade che un motociclista può percorrere quotidianamente.

Il test è stato effettuato utilizzando una Yamaha Tracer 700 ABS del 2017 guidata da Bruce Dunn, MCN Performance tester con oltre 26 anni di esperienza alle spalle ed equpaggiata con pneumatici nelle misure 120/70 ZR 17 anteriore e 180/55 ZR 17 posteriore.

Questa la classifica stilata dal magazine inglese con relativo punteggio finale:

1) METZELER ROADTECTM 01 (20/20)

2) PIRELLI ANGELTM GT (19,5/20)

3) CONTINENTAL ROAD ATTACK 3 (19/20) 4) AVON SPIRIT ST (18,5/20)

5) DUNLOP ROADSMART III (17/20)

6) BRIDGESTONE T30 EVO (16/20)

7) MICHELIN PILOT ROAD 4 (15/20)

8) MAXXIS SUPERMAXX ST (13/20)

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Volvo e Autoliv insieme a NVIDIA per la guida autonoma

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Credits: Volvo XC90 Drive Me test vehicle

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Credits: Volvo XC90 Drive Me test vehicle

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Credits: Autonomous Driving Brain in Volvo’s XC90 Drive Me car

Lidar on Volvo's XC90 Drive Me carLidar on Volvo's XC90 Drive Me car

Credits: Lidar on Volvo’s XC90 Drive Me car

 

Volvo Cars annuncia una nuova partnership destinata allo sviluppo della guida autonoma. L’obiettivo della Casa svedese è mettere in strada, entro il 2021 vetture con un livello 4 di guida autonoma. Per raggiungere questo traguardo Volvo si allea con Autoliv, leader mondiale nei sistemi di sicurezza automobilistica e NVIDIA, società specializzata in AI e visual computing.

Deep Learning: intelligenza artificiale a servizio della mobilità

La collaborazione tra i tre avverrà all’interno della jointventure Zenuity (controllata da Volvo Cars e Autoliv) e nello specifico verrà utilizzata per sviluppare sistemi in grado di utilizzare il deep learning – una forma di intelligenza artificiale – per riconoscere gli oggetti nei rispettivi contesti, prevenire i pericoli potenziali e navigare in completa sicurezza.

“Questo accordo di collaborazione con NVIDIA colloca Volvo Cars, Autoliv e Zenuity all’avanguardia di un mercato in rapidissima evoluzione per quanto riguarda lo sviluppo di funzionalità di guida autonoma di prossima generazione e contribuirà ad accelerare la realizzazione da parte di Volvo di veicoli con guida autonoma pronti per la commercializzazione,” ha commentato Hakan Samuelsson, presidente e CEO di Volvo Cars.

Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha dichiarato: “L’intelligenza artificiale è uno strumento essenziale per affrontare con successo la sfida molto impegnativa della guida autonoma. Stiamo sfruttando la nostra precedente collaborazione con Volvo Cars per realizzare veicoli pronti per la produzione che renderanno la guida più sicura, miglioreranno le condizioni ambientali dei centri urbani e ridurranno la congestione del traffico sulle nostre strade.”

Jan Carlson, CEO di Autoliv, ha aggiunto: “Con NVIDIA abbiamo ora pieno accesso alla più avanzata piattaforma informatica con intelligenza artificiale per la guida autonoma. Autoliv, Volvo Cars e NVIDIA condividono la stessa visione per quanto riguarda la guida autonoma in sicurezza. Questa cooperazione farà progredire ulteriormente le nostre offerte al mercato di soluzioni di guida autonoma e ADAS.”

News

Guida autonoma, i livelli: da 0 a 5

La classificazione della SAE – Society of Automotive Engineers 

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MXGP 2017, Cairoli vola a Ottobiano ed è sempre più leader

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Non solo MotoGP. Insieme alla vittoria di Valentino Rossi in questo weekend si è celebrato un altro importante successo per i colori italiani. Antonio Cairoli ha infatti vinto tutte e due le gare a Ottobiano allungando anche nel mondiale MXGP 2017.

La pista di casa ha portato bene al campione siciliano, che ha sfoderato una delle sue migliori prestazioni della stagione. Cairoli ha dominato dalla prima all’ultima curva nella prima manche, mentre nella seconda ha duellato con il suo compagno Herlings prima di andare a vincere con un distacco di oltre trenta secondi. Adesso, a otto GP dalla fine, il talento siciliano ha un vantaggio di 67 punti su Paulin e di 70 su Desalle.

“Ho fatto del mio meglio e ho dato tutto quello che avevo. Abbiamo fatto una buona gara e sono veramente felice, è bello anche vedere tante persone che sono venute qui a vedermi. Il motocross cresce ancora. Ringrazio la squadra che ha lavorato benissimo con la moto, stiamo sviluppando diverse cose nuove e riusciamo ad essere sempre più competitivi”, ha detto Cairoli.

Motocross MXGP 2017, classifica piloti

1. Cairoli, 431 points

2. Paulin, 364

3. Desalle, 361

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Aston Martin: confermata l’elettrica per il 2019

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È già da qualche tempo che Aston Martin lo aveva annunciato, oggi arriva la conferma ufficiale: la Casa inglese avrà presto la sua prima auto elettrica al 100%. Si chiamerà RapidE ed entrerà in produzione nel 2019 inoltrato, con l’intenzione di iniziare una nuova era a zero emissioni per il marchio di Gaydon.

Un’esperimento per sondare il mercato

La RapidE sarà una berlina/coupé sportiva e lussuosa che insidierà direttamente la Tesla Model S. Degli esperimenti in Casa Aston Martin già erano stati fatti con alcune partnership come quelle con Williams Advanced Engineering e LeEco. E dopo aver presentato alcuni prototipi su base Rapid S, la firma inglese sembra aver pronta quella che sarà la sua prima elettrica a batterie, pronta a sbarcare sul mercato nel 2019.

Solo 155 esemplari

Questa Aston Martin RapidE sarà fabbricata in un’edizione limitata di 155 esemplari, il che la convertirà in un pezzo raro del marchio che avrà più che altro l’obiettivo di sondare il mercato e vedere come reagiranno i clienti. Per ora non sono state rilasciate informazioni specifiche sulla futura Aston Martin RapidE anche se sappiamo che i piani di sviluppo con Williams avrebbero preso in considerazione un powertrain che potrebbe raggiungere fino a 1.000 CV di potenza massima sfruttando più motori elettrici disposti tra il treno anteriore e posteriore.

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BMW X3 2018: informazioni e foto della terza generazione

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BMW X3 2018BMW X3 2018

BMW X3 2018BMW X3 2018

BMW X3 2018BMW X3 2018

BMW X3 2018BMW X3 2018

 

La prossima edizione del Salone di Francoforte 2017 sarà il palcoscenico su cui BMW svelerà in anteprima mondiale la nuova BMW X3. Oggi però, in anticipo sui tempi, la Casa bavarese l’ha svelata oltreoceano, in California.

Questa terza generazione della SUV media bavarese si basa sulla stessa piattaforma della X5, la CLAR (Cluster Architecture) e pesa ben 100 kg in meno rispetto alla versione precedente. Sfoggia inoltre un design più elaborato che si inspira alle linee delle nuove ammiraglie Serie 5 e Serie 7.

Design più elaborato

Il frontale muscoloso trasmette potenza, mentre la tradizionale griglia frontale a doppio rene marca le linee dell’anteriore assieme a gruppi ottici ridisegnati e più affilati che mai. Le luci antinebbia per la prima volta su un modello X hanno una forma esagonale, mentre i cerchi in lega, rifiniti in nero, le danno un tocco di sportività, riservato però esclusivamente alla top di gamma X3 M40i.

Al posteriore la nuova BMW X3 2017 presenta nuovi gruppi ottici più grandi, il lunotto ora gode di apertura autonoma e il portellone si apre sfiorando con il piede la parte bassa del paraurti.

La nuova X3 sarà proposta in tre varianti: xLine, Luxury Line e M Sport che variano esteticamente tra l’una e l’altra per alcune differenze nei paraurti e per i diversi design dei cerchi.

Motorizzazioni a benzina

Al lancio, previsto in autunno, la BMW X3 sarà proposta con una vasta gamma di motori rinnovati. Si parte dalle versioni sDrive20i e xDrive20i delle quali solo la seconda arriverà in Europa, ma non prima della primavera del 2018. Monta un motore quattro cilindri abbinato al cambio Steptronic a 8 rapporti, eroga 185 CV e 290 Nm di coppia.
La BMW X3 xDrive30i arriverà nelle concessionarie a dicembre 2017 e monterà un propulsore a benzina sempre 4 cilindri da 252 CV e 350 Nm, abbinato anch’esso all’automatico steptronic a 8 rapporti. Al top della gamma benzina troviamo infine la X3 M40i con motore sei cilindri 3.0 da 360 CV e 500 Nm di coppia. In accoppiata alla trasmissione steptronic ad 8 rapporti le permette di scattare da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e di raggiungere i 250 km/h di velocità massima.

Motorizzazioni Diesel

Sul fronte Diesel la motorizzazione di accesso della nuova BMW X3 2018 sarà la xDrive20d da 190 CV e 400 Nm affiancata dal più grande sei cilindri 3.0 da 265 CV e 620 Nm della variante XDrive20d. Anche queste due motorizzazioni a benzina verranno proposte con il cambio automatico steptronic a otto rapporti.

Il meglio della tecnologia bavarese

Per quanto riguarda l’abitacolo la nuova X3 si rinnova completamente. Sfoggia nuove rifiniture così come un’ampia dotazione tecnologica a partire dal sistema di infotainment che condivide con le Serie 5 e Serie 7. Il quadro strumenti è completamente digitale, mentre sulla plancia centrale troviamo un touch screen con tecnologia Air-Touch. Ma la nuova BMW X3 avrà anche l’Head-Up display con informazioni del navigatore integrate, il Cruise Control adattivo con Driving Assistant Plus, il sistema di mantenimento automatico della corsia e il Connected Drive per l’integrazione dei dispositivi mobile nel sistema multimediale.

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Top Five Usato: compatte cinque porte turbodiesel, quale scegliere

Fiat Bravo 2.0 Multijet Emotion (72 punti)Fiat Bravo 2.0 Multijet Emotion (72 punti)

Renault Mégane 2.0 dCi 160CV (68 punti)Renault Mégane 2.0 dCi 160CV (68 punti)

Volkswagen Golf 2.0 TDI 140CV 5p. Comfortline (67 punti)Volkswagen Golf 2.0 TDI 140CV 5p. Comfortline (67 punti)

Mazda Mazda3 2.2 MZ-CD 150CV (63 punti)Mazda Mazda3 2.2 MZ-CD 150CV (63 punti)

Ford Focus 2.0 TDCi 5p. Tit. (57 punti)Ford Focus 2.0 TDCi 5p. Tit. (57 punti)

 

Le compatte turbodiesel a cinque porte del 2009 sono auto di buona qualità ma sul mercato dell’usato si trovano ormai solo esemplari con molti chilometri percorsi. Nella “top five” di questo mese – vinta dalla Fiat Bravo – abbiamo analizzato cinque proposte che si trovano a meno di 7.000 euro.

La “segmento C” torinese ha superato l’americana Ford Focus, la giapponese Mazda Mazda3, la francese Renault Mégane e la tedesca Volkswagen Golf. Scopriamo insieme la classifica, che prende in considerazione modelli con potenze comprese tra 135 e 165 CV.

Fiat Bravo 2.0 Multijet Emotion (72 punti)Fiat Bravo 2.0 Multijet Emotion (72 punti)

7.2
/10

1° Fiat Bravo 2.0 Multijet Emotion

La Fiat Bravo 2.0 Multijet Emotion è una compatta perfetta per chi cerca le prestazioni: monta il motore più potente del lotto (165 CV) ed è oltretutto molto vivace (“0-100” in 8,2 secondi).

Non molto affidabile, da nuova costava tanto (24.451 euro) mentre oggi si trova facilmente a 4.500 euro.

Fiat Bravo 2.0 Multijet Emotion (72 punti)Fiat Bravo 2.0 Multijet Emotion (72 punti)

Renault Mégane 2.0 dCi 160CV (68 punti)Renault Mégane 2.0 dCi 160CV (68 punti)

6.8
/10

2° Renault Mégane 2.0 dCi 160CV

La Renault Mégane 2.0 dCi 160CV ha quotazioni che recitano 4.400 euro ma è introvabile (la maggioranza dei clienti ha preferito le meno potenti 1.9). Tra i punti di forza della compatta francese segnaliamo il comportamento stradale agile nelle curve e il motore ricco di coppia (ma anche molto assetato di gasolio: 16,9 km/l dichiarati).

Alti e bassi per quanto riguarda il bagagliaio: molto capiente in modalità cinque posti (405 litri) ma poco sfruttabile (1.129 litri) quando si abbattono i sedili posteriori.

Renault Mégane 2.0 dCi 160CV (68 punti)Renault Mégane 2.0 dCi 160CV (68 punti)

Volkswagen Golf 2.0 TDI 140CV 5p. Comfortline (67 punti)Volkswagen Golf 2.0 TDI 140CV 5p. Comfortline (67 punti)

6.7
/10

3° Volkswagen Golf 2.0 TDI 140CV 5p. Comfortline

La Volkswagen Golf 2.0 TDI 140CV 5p. Comfortline è una delle auto della Casa di Wolfsburg coinvolte nel dieselgate: consumi dichiarati molto contenuti (20,4 km/l, ma beve poco anche nell’uso reale) ed emissioni ridotte che nel 2009 le hanno permesso di essere acquistata con gli incentivi statali per la rottamazione. Oggi si trova senza problemi a 6.800 euro.

Compatta fuori (4,20 metri di lunghezza) e non molto spaziosa dentro (pochi i centimetri a disposizione delle gambe dei passeggeri posteriori ma anche tanta aria nella zona della testa), monta un motore carente di coppia (320 Nm) e non molto vivace ai bassi regimi. Non eccezionale, infine, la dotazione di serie: i cerchi in lega, i fendinebbia e i sensori di parcheggio erano optional.

Volkswagen Golf 2.0 TDI 140CV 5p. Comfortline (67 punti)Volkswagen Golf 2.0 TDI 140CV 5p. Comfortline (67 punti)

Mazda Mazda3 2.2 MZ-CD 150CV (63 punti)Mazda Mazda3 2.2 MZ-CD 150CV (63 punti)

6.3
/10

4° Mazda Mazda3 2.2 MZ-CD 150CV

Affidabilità, finiture curate e motore elastico (ma anche penalizzato da una cilindrata elevata che non aiuta a risparmiare sull’assicurazione RC Auto): sono questi i punti di forza della Mazda Mazda3 2.2 MZ-CD 150CV, semplice da rintracciare a 5.000 euro.

Non molto divertente nelle curve (anche per via del peso elevato e delle dimensioni esterne ingombranti: 4,46 metri di lunghezza), non offre molto spazio alle spalle dei passeggeri posteriori. Il bagagliaio è l’esatto opposto di quello della Mégane: piccolo in modalità a cinque posti, gigantesco quando si abbatte il divano.

Mazda Mazda3 2.2 MZ-CD 150CV (63 punti)Mazda Mazda3 2.2 MZ-CD 150CV (63 punti)

Ford Focus 2.0 TDCi 5p. Tit. (57 punti)Ford Focus 2.0 TDCi 5p. Tit. (57 punti)

5.7
/10

5° Ford Focus 2.0 TDCi 5p. Tit.

La Ford Focus 2.0 TDCi 5p. Tit. costava poco da nuova (21.901 euro) e anche oggi sono sufficienti 4.000 euro per acquistarla.

La compatta dell’Ovale Blu ha un divano posteriore ampio che accoglie abbastanza comodamente tre passeggeri ma monta un motore poco potente (136 CV) e un po’ rumorosetto. Migliorabili le finiture.

Ford Focus 2.0 TDCi 5p. Tit. (57 punti)Ford Focus 2.0 TDCi 5p. Tit. (57 punti)

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Jaguar Land Rover: a fine anno i primi test di guida autonoma in città

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Quasi tutti i costruttori di auto stanno investendo sullo sviluppo della guida autonoma, la tecnologia che molti ormai considerano la protagonista del futuro della mobilità .

Jaguar Land Rover non è fuori da questa corsa e annuncia che a fine anno proverà in città la sua prima Range Rover autonoma. E mentre a Gaydon questa tecnologia è ancora nelle prime fasi di sviluppo, già ci si prepara a compiere il prossimo passo.

Il prototipo Range Rover Sport autonomo è in grado di guidare in città grazie al suo ampio arsenale di telecamere e sensori che le permettono di riconoscere e interagire con i semafori, di affrontare rotonde e incroci. Per il momento Jaguar Land Rover assicura che la sua tecnologia di guida autonoma urbana rappresenta “un passo in avanti verso la guida autonoma di livello 4 che sarà a disposizione dei suoi prodotti della prossima decade”.

Per utilizzare il sistema del prototipo Range Rover Sport autonomo al guidatore basta semplicemente introdurre la destinazione nel sistema di navigazione, l’auto calcolerà il percorso più rapido e guiderà verso la meta. I test ufficiali in città inizieranno a fine anno sulle strade di Milton Keynes e Coventry, inizialmente su percorsi chiusi al traffico.

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Jaguar E-Pace: la sorella minore della F-Pace debutta il 13 luglio

Jaguar E-PaceJaguar E-Pace

La firma inglese svela la sua prossima mossa commerciale. E naturalmente non poteva non trattarsi di una nuova pedina nel segmento delle SUV. In questo caso la nuova Jaguar E-Pace andrà a posizionarsi tra le compatte, come sorella minore della F-Pace.

Dalla prima immagine rilasciata da Jaguar sembra che questa E-Pace sfoggerà un aspetto piuttosto dinamico e, stando a quanto si legge nel comunicato, sarà caratterizzata dalla “sportività, agilità e praticità tipiche di un’auto adatta all’uso quotidiano”.

Per ora possiamo vedere i gruppi ottici posteriori a LED dalle linee orizzontali e un paraurti piuttosto muscoloso in perfetta sintonia con l’attuale linguaggio stilistico adottato dagli ultimi modelli Jaguar.

L’unveiling il 13 luglio

Ian Callum, direttore del design di Jaguar ha detto che “Ogni Jaguar è disegnata per eccitare i sensi e crediamo che la E-Pace farà esattamente questo anche se con il suo carattere personale”.

Per ora non ci sono altre informazioni sulla new entry di Coventry che sarà svelata in anteprima mondiale il 13 Luglio, per poi apparire ufficialmente al Salone di Francoforte a settembre.

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