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F1 – I più grandi piloti belgi

Belgium Formula One Grand PrixBelgium Formula One Grand Prix

Credits: epa03836523 Former Belgian Formula One driver Jacky Ickx arrives at the Spa-Francorchamps race track prior to the Belgium Formula One Grand Prix near Francorchamps, Belgium, 25 August 2013. EPA/NICOLAS BOUVY

Thierry BoutsenThierry Boutsen

Olivier GendebienOlivier Gendebien

Paul FrèrePaul Frère

Willy MairesseWilly Mairesse

 

Il Belgio è un Paese piccolo con una grande tradizione nel motorsport. Qualche esempio? Il circuito di Spa-Francorchamps (sede del GP che si terrà dopodomani) o le sei vittorie ottenute alla 24 Ore di Le Mans da Jacky Ickx, uno dei piloti più forti nella storia delle gare endurance (categoria molto amata dai piloti belgi).

Di seguito troverete la graduatoria completa corredata da brevi biografie e palmarès dei piloti di F1 più vincenti provenienti dal Belgio.

Belgium Formula One Grand PrixBelgium Formula One Grand Prix

1° Jacky Ickx

Nato l’1 gennaio 1945 a Bruxelles (Belgio)

13 stagioni (1967-1979)
114 GP disputati
9 costruttori (Cooper, Ferrari, Brabham, McLaren, Iso-Marlboro, Lotus, Williams, Ensign, Ligier)

PALMARÈS: due volte 2° nel Mondiale F1 (1969, 1970), 8 vittorie, 13 pole position, 14 giri veloci, 25 podi
PALMARÈS EXTRA-F1: campione europeo turismo Div. 3 (1965), campione europeo F2 (1967), 6 24 Ore Le Mans (1969, 1975-1977, 1981, 1982), campione Can-Am (1979), 2 Mondiali Endurance (1982, 1983) Parigi-Dakar (1983)

Belgium Formula One Grand PrixBelgium Formula One Grand Prix

Thierry BoutsenThierry Boutsen

2° Thierry Boutsen

Nato il 13 luglio 1957 a Bruxelles (Belgio)

11 stagioni (1983-1993)
163 GP disputati
5 costruttori (Arrows, Benetton, Williams, Ligier, Jordan)

PALMARÈS: 4° nel Mondiale F1 (1988), 3 vittorie, 1 pole position, 1 giro veloce, 15 podi

Thierry BoutsenThierry Boutsen

Olivier GendebienOlivier Gendebien

3° Olivier Gendebien

Nato il 12 gennaio 1924 a Bruxelles (Belgio) e morto il 2 ottobre 1998 a Les Baux-de-Provence (Francia)

5 stagioni (1956, 1958-1961)
14 GP disputati
3 costruttori (Ferrari, Cooper, Lotus)

PALMARÈS: 6° nel Mondiale F1 (1960), 2 podi
PALMARÈS EXTRA-F1: 4 24 Ore di Le Mans (1958, 1960-1962), 3 Targa Florio (1958, 1961, 1962), 3 12 Ore di Sebring (1959-1961)

Olivier GendebienOlivier Gendebien

Paul FrèrePaul Frère

4° Paul Frère

Nato il 30 gennaio 1917 a Le Havre (Francia) e morto il 23 febbraio 2008 a Saint-Paul-de-Vence (Francia)

5 stagioni (1952-1956)
11 GP disputati
4 costruttori (HWM, Simca Gordini, Gordini, Ferrari)

PALMARÈS: 8° nel Mondiale F1 (1956), 1 podio
PALMARÈS EXTRA-F1: 24 Ore di Le Mans (1960)

Paul FrèrePaul Frère

Willy MairesseWilly Mairesse

5° Willy Mairesse

Nato l’1 ottobre 1928 a Momignies (Belgio) e morto il 2 settembre 1969 a Ostenda (Belgio)

4 stagioni (1960-1963)
12 GP disputati
2 costruttori (Ferrari, Lotus)

PALMARÈS: 14° nel Mondiale F1 (1962), 1 podio
PALMARÈS EXTRA-F1: Targa Florio (1962)

Willy MairesseWilly Mairesse

Motorsport d’epoca

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Auto sportive usate: Lamborghini Gallardo

Lamborghin gallardoLamborghin gallardo

Lamborghin gallardo interniLamborghin gallardo interni

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Lamborghin gallardo 1Lamborghin gallardo 1

 

Ovviamente ci vuole portafogli gonfio per potersi permettere una supercar. Oltre al prezzo d’acquisto infatti ci sono i tagliandi, le gomme e la benzina, oltre al superbollo. Ma se siete abbastanza fortunati da poter spendere 80.000 euro per una Porsche Cayman S (quello che viene a costare con qualche optional), sappiate che per lo stesso prezzo potrete portarvi a casa una Lamborghini Gallardo prima serie.

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LA LAMBO AUDI

La Lamborghini Gallardo è nata ormai nel lontano (aimé) 2003; mi sembra ieri. Soprannominata “baby lambo”, la Gallardo è stata la prima vera e propria entry level della Casa di Sant’Agata. Doveva essere la rivale diretta della Farrari 360 Modena, e con 500 CV di potenza – contro i 400 della Rossa – aveva tutte le carte per brillare. Il suo V10 5,0 litri è uno dei motori dal suono più dolce ma allo stesso tempo rabbioso che abbia mai sentito. Fu criticato per la sua erogazione un po’ “piatta” (il V8 Ferrari era più cattivo vicino ala zona rossa), ma in quanto a spinta non c’erano dubbi. La prima generazione di Gallardo scatta da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi e raggiungeva i 310 km/h di velocità massima.

A mettere a terra i cavalli ci pensa la trazione integrale a giunto viscoso che trasmette la maggior parte della coppia all’asse posteriore, in modo da rendere la dinamica più sportiva e la guida più divertente. Ma fare i traversi con lei non è cosa semplice.

La scelta della trasmissione invece si divide in due: manuale a sei rapporti (con lo splendido cambio a ghiera in alluminio) oppure un cambio sequenziale robotizzato a sei rapporti, così brusco da farvi venire la nausea, ma adatto al carattere dell’auto.
Detto questo, l’auto è facile da guidare e piuttosto pratica, a patto che si non si disinseriscano i controlli e la si spinga al limite, in quel caso è meglio sapere quello che si fa.

Lamborghin gallardo 2Lamborghin gallardo 2

IL MERCATO DELL’USATO

Certo, la Lamborghini Gallardo ha qualche annetto sulle spalle, ma rimane una vettura esotica e appagante da guidare. È anche abbastanza compatta e sufficientemente agile nel traffico; le portiere poi si aprono in maniera “normale” (non a forbice come sulla Murcielago) e la visibilità è buona. Di contro ci sono i consumi stratosferici e il superbollo. Ma pur sempre di uno sfizio per ricchi si tratta. È anche una vettura affidabile, questo grazie allo zampino dei tedeschi, che l’hanno resa una supercar guidabile davvero tutti i giorni.
Tra gli 80.000 e i 90.000 euro si trovano moltissimi esemplari con pochi km, alcuni anche molto recenti (abbiamo trovato una LP 560-4 a 91.000 euro). Non resta che scegliere bene e…portarla sulle strade giuste.

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Top Five Usato: SUV a benzina piccole e compatte, quale scegliere

Nissan Qashqai 1.2 DIG-T Acenta (80 punti)Nissan Qashqai 1.2 DIG-T Acenta (80 punti)

Peugeot 2008 PureTech Turbo 110 Black Matt (67 punti)Peugeot 2008 PureTech Turbo 110 Black Matt (67 punti)

Hyundai Tucson 1.6 Comfort (65 punti)Hyundai Tucson 1.6 Comfort (65 punti)

Jeep Renegade 1.6 Longitude (57 punti)Jeep Renegade 1.6 Longitude (57 punti)

Opel Mokka 1.6 Cosmo b-Color (50 punti)Opel Mokka 1.6 Cosmo b-Color (50 punti)

 

Le SUV a benzina a trazione anteriore sono vetture adatte a chi cerca un veicolo pratico e trendy e non percorre molti chilometri: nella “top five” di questo mese, vinta dalla Nissan Qashqai, abbiamo analizzato cinque proposte piccole e compatte del 2015.

La Sport Utility giapponese ha superato facilmente due rivali extraeuropee (la coreana Hyundai Tucson e la statunitense Jeep Renegade) e due del Vecchio Continente (la tedesca Opel Mokka e la francese Peugeot 2008). Scopriamo insieme la classifica, che prende in considerazione modelli con potenze comprese tra 110 e 135 CV.

Nissan Qashqai 1.2 DIG-T Acenta (80 punti)Nissan Qashqai 1.2 DIG-T Acenta (80 punti)

8.0
/10

1° Nissan Qashqai 1.2 DIG-T Acenta

Difficile trovare una SUV compatta a benzina migliore della Nissan Qashqai 1.2 DIG-T Acenta: la crossover giapponese monta un motore pronto ai bassi regimi e caratterizzato da una cilindrata elevata che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto e può inoltre vantare un bagagliaio molto sfruttabile quando si abbattono i sedili posteriori.

Trovarla non è difficile: mettete in conto una spesa di 16.500 euro.

Nissan Qashqai 1.2 DIG-T Acenta (80 punti)Nissan Qashqai 1.2 DIG-T Acenta (80 punti)

Peugeot 2008 PureTech Turbo 110 Black Matt (67 punti)Peugeot 2008 PureTech Turbo 110 Black Matt (67 punti)

6.7
/10

2° Peugeot 2008 PureTech Turbo 110 Black Matt

Il punto di forza della Peugeot 2008 PureTech Turbo 110 Black Matt? Indubbiamente il motore. Nonostante i soli tre cilindri (che si fanno sentire esclusivamente a freddo) il propulsore 1.2 sovralimentato – oltre ad essere incredibilmente silenzioso – regala una spinta corposa ai bassi regimi, prestazioni molto interessanti (“0-100” in 9,9 secondi), una coppia notevole (205 Nm) e consumi bassissimi (21,7 km/l dichiarati).

Rispetto alle rivali analizzate in questa “top five” è più piccola, più facile da parcheggiare (4,16 metri di lunghezza) e più divertente da guidare ma anche meno versatile: lo spazio per i passeggeri posteriori e per le valigie non è il massimo. Contraddistinta da qualche imprecisione di troppo nelle finiture ma anche da una dotazione di serie molto ricca (navigatore, sensore pioggia e vernice metallizzata), si porta a casa con 13.600 euro ma è impossibile da trovare: la maggioranza dei clienti ha preferito spendere meno e prendere le 1.2 aspirate.

Peugeot 2008 PureTech Turbo 110 Black Matt (67 punti)Peugeot 2008 PureTech Turbo 110 Black Matt (67 punti)

Hyundai Tucson 1.6 Comfort (65 punti)Hyundai Tucson 1.6 Comfort (65 punti)

6.5
/10

3° Hyundai Tucson 1.6 Comfort

La Hyundai Tucson 1.6 Comfort presenta tanti punti di forza da non sottovalutare: una garanzia valida fino al 2020, un abitacolo spazioso per le spalle e le gambe dei passeggeri posteriori e costruito con cura e un bagagliaio immenso. L’affidabile SUV coreana non è facile da trovare ed è piuttosto cara: da nuova nel 2015 costava 23.700 euro e oggi i pochi esemplari disponibili hanno mantenuto quotazioni alte (oltre 20.000 euro) in quanto rari e con pochi chilometri percorsi.

L’ingombrante (4,48 metri di lunghezza) crossover asiatica ospita sotto il cofano un motore potente (132 CV) ma poco grintoso ai bassi regimi. Non eccezionale la dotazione di serie: il navigatore e il sensore pioggia erano optional.

Hyundai Tucson 1.6 Comfort (65 punti)Hyundai Tucson 1.6 Comfort (65 punti)

Jeep Renegade 1.6 Longitude (57 punti)Jeep Renegade 1.6 Longitude (57 punti)

5.7
/10

4° Jeep Renegade 1.6 Longitude

La Jeep Renegade 1.6 Longitude monta un motore carente di coppia (152 Nm) e presenta qualche imprecisione negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria. Ottimo, in compenso, lo spazio a disposizione della testa dei passeggeri posteriori più alti e non è da sottovalutare la posizione di guida rialzata che consente di dominare il traffico.

Da nuova costava poco (22.500 euro): oggi le sue quotazioni recitano 16.000 euro ma è introvabile visto che la maggioranza dei clienti ha preferito – giustamente – spendere qualcosa in più per le più riuscite 1.4 turbo MultiAir.

Jeep Renegade 1.6 Longitude (57 punti)Jeep Renegade 1.6 Longitude (57 punti)

Opel Mokka 1.6 Cosmo b-Color (50 punti)Opel Mokka 1.6 Cosmo b-Color (50 punti)

5.0
/10

5° Opel Mokka 1.6 Cosmo b-Color

La Opel Mokka 1.6 Cosmo b-Color si acquista con 16.000 euro ma è impossibile trovarla visto che i clienti della Cosmo non hanno ritenuto rilevante spendere qualche euro in più per la carrozzeria bicolore.

La SUV tedesca è una buona auto ma non se abbinata a questo motore rumoroso, poco brillante (12,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari) e assetato di benzina (15,2 km/l dichiarati). Senza dimenticare il comportamento stradale non molto agile nel misto stretto per via del peso elevato.

Opel Mokka 1.6 Cosmo b-Color (50 punti)Opel Mokka 1.6 Cosmo b-Color (50 punti)

Passione SUV

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Marco Melandri, l’intervista: “Corro per divertirmi e vivo alla giornata”

Marco MelandriMarco Melandri

Credits: Ducati

Il biennio di pausa non ha arrugginito Marco Melandri: il pilota del team Aruba.it Ducati Racing è quarto in classifica, alle spalle dei rider che hanno dominato le ultime stagioni. Il risultato ha stupito tanti, ma non lui, “Macio”, 35 anni appena compiuti:

“Certo, prima del round d’esordio qualche dubbio c’era, però ero convinto di essere a un buon livello e poter lottare con i migliori”

Dalle ultime gare nel 2014 il ravennate non ha cambiato solo il team (correva con l’Aprilia), gli è proprio cambiata la vita: a rivoluzionarla è stata Martina, la sua prima figlia (avuta dalla compagna Manuela Raffaetà), che ora ha 3 anni.

Dice il campione del mondo 2002 della 250:

“La priorità è lei, insieme a Manuela, il resto passa in secondo piano. Nel 2015 mi ero fermato controvoglia, però non avevo scelta: sulla RSV4 e con la squadra non mi ero a mio agio. Se avessi continuato, avrei fatto violenza a me stesso. Adesso il lavoro ha un peso diverso: in sella do l’anima e corro per vincere, ma prima di tutto voglio divertirmi. Quando le gare non mi daranno più energia positiva, smetterò. Nel frattempo, mi godo il momento: ho smesso di fare progetti a lungo termine, in passato non ce n’è stato uno che andasse come speravo”

Superbike

Marco Melandri in Superbike 2017 con Ducati, al fianco di Davies

Il pilota ravennate torna nel mondo delle corse e lo farà con il team Aruba.it Racing-Ducati

Marco Melandri: l’intervista

Che effetto ti ha fatto tornare in un box Ducati, dopo la difficile esperienza nella MotoGp del 2008?

“Mi sono trovato subito bene, anche grazie alla moto, che mi ha trasmesso buone sensazioni appena salito, e ai tecnici: sono davvero in gamba. In un attimo ho avuto la conferma di aver preso la decisione giusta: avevo ricevuto altre offerte, ma ho aspettato e sono stato ripagato. A questo punto della carriera posso permettermi di valutare senza fretta, ormai ho dimostrato il mio valore e non sento pressioni”.

Giri per circuiti da quando hai 15 anni: cos’hai imparato dal mondo delle moto?

“L’esperienza mi ha insegnato a essere un po’ diffidente: tante persone diventano amiche nel momento in cui vai forte e spariscono appena hai qualche problema, l’ho provato sulla mia pelle. È una lezione che spiegherò a Martina”.

Da lei hai imparato qualcosa?

“Sì, a non prendermela più di tanto, con enorme sollievo del fegato. Quando mia figlia si arrabbia, si inventa un gioco e le passa dopo 5 minuti. Io cerco di imitarla; purtroppo non sempre trovo il modo per lasciare perdere”.

Essere padre è più complicato di quanto pensassi?

“Per ora no, non ho incontrato difficoltà. Merito della piccola: è una bambina facile da gestire. Però, come ogni genitore, mi viene sempre il dubbio di sbagliare”.

Trascorri molto tempo con tua figlia?

“Tutto quello a mia disposizione. La mattina la sveglio, a fatica, è una dormigliona come la mamma, poi l’accompagno all’asilo. Se non sono impegnato con gli allenamenti, passo a prenderla all’uscita. Giochiamo molto, anche perché preferisce le macchine e i trenini alle bambole”.

Saresti contento se seguisse le tue orme?

“A dire la verità, preferirei che si appassionasse a uno sport più femminile, ma sarà libera di fare ciò che vorrà”.

Ti alleni, ti occupi di Martina e poi com’è la tua routine?

“Vado in ufficio: nei mesi in cui ero disoccupato ho avuto l’idea di aprire con mia sorella un negozio online per tenere la mente lontano dai motori. Si chiama motowide.com e vende abbigliamento, accessori e ricambi”.

Un’ultima curiosità: sei scaramantico?

“Di natura no, però credo che tutti gli sportivi lo diventino un briciolo. Io so il momento preciso in cui è è capitato a me: classe 125, 1999, ho perso il Mondiale per 1 punto, alle spalle di Emilio Alzamora. Forse perché avevo colorato i capelli di viola e sul cupolino portavo il numero 13?”.

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Aston Martin Vanquish: due nuove Zagato a Pebble Beach

 

Dopo le Vanquish Zagato Coupé e Vanquish Zagato Volante svelate lo scorso anno, la Casa britannica svela a Pebble Beach due nuove varianti della gamma: l’Aston Martin Vanquish Zagato Speedster e l’Aston Martin Zagato Shooting Brake. Due new entry con cui la firma d’Oltremanica conclude la collaborazione con l’atelier milanese Zagato.

Della nuova Aston Martin Zagato Speedster ne verranno prodotte un totale di 28 unità, già tutte vendute. La Shooting Brake avrà invece una produzione di 99 esemplari, come la Coupé e la Volante.

Anteprime

Aston Martin Zagato Vanquish Coupé

La serie limitata a 99 esemplari in collaborazione con il prestigioso carrozziere milanese

Aston Martin Vanquish Zagato Speedster

In questo modo la cifra totale di unità derivate dalla Aston martin Vanquish Zagato raggiungerà i 325 pezzi. La più esclusiva e radicale di tutte sarà la Speedster, un modello che fa a meno del tetto per offrire un’esperienza di guida pura e che sfoggia una carrozzeria fabbricata completamente in carbonio. Come le altre quattro monta un motore V12 da 6,0 litri che raggiunge i 600 CV di potenza e 630 Nm di coppia.

Aston Martin Zagato Shooting Brake

All’estremo opposto, votata più al comfort, c’è invece la Shooting Brake in grado di offrire molta più versatilità. Per ora i dettagli disponibili su questa quarta versione della Vanquish Zagato sono scarsi ma possiamo anticipare che questa due posti include elementi specifici come un set di bagagli fatti su misura. La sua produzione, come per la Speedster, inizierà nel 2018.

Salone di Parigi 2016

Aston Martin Vanquish Zagato Volante

La fuoriserie creata in collaborazione con il carrozziere italiano in versione open air

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Prima foto dell’erede della BMW Z4

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Per presentare una nuova rodaster Probabilmente non esiste un’occasione e un luogo migliore della penisola di Pebble Beach, in California, e in pieno mese di Agosto.

BMW ha scelto questo luogo per presentare la nuova BMW Z4 Concept e questa è la prima immagine ufficiale del prototipo che vedremo nelle prossime ore.

La terza generazione della piccola sportiva scoperta bavarese, dopo l’apparizione californiana, potrebbe poi essere presente in versione definitiva, a settembre, al Salone di Francoforte 2017.

Per il momento la prima immagine ufficiale lascia intravedere il tre quarti anteriore di una rodaster i cui reni anteriori caratteristici di BMW sono più marcati che mai. I gruppi ottici sfoggiano uno stile molto affilato, lontano dai modelli attuali della marca, ma con lo stesso tocco di personalità che da sempre ha caratterizzato la gamma “Z” di BMW. La linea di cintura si alza molto ben marcata dall’anteriore fino al posteriore, particolarmente allargato e muscoloso.

Una possibilità, vista sui primi muletti apparsi al Nürburgring, è che la nuova BMW Z4 abbandonerà il tetto duro a favore di una capote in tela, una soluzione esteticamente più attraente, semplice e leggera.

Di fatto negli ultimi anni BMW ci ha abituati a concept car molto vicine ai modelli definitivi e quella che vedremo questo fine settimana al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach ci darà quindi un’idea molto realistica su come sarà la nuova Z4.

Anteprime

BMW: a Pebble Beach una nuova roadster

La Casa bavarese annuncia che il 17 agosto svelerà un nuovo modello. Un anticipo della futura z5?

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Honda Jazz 2018: le prime fotografie e info ufficiali

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Honda ha preferito non aspettare il Salone di Francoforte 2017 per svelare l’aspetto della nuova Honda Jazz 2018, la principale novità che la firma giapponese porterà quest’anno alla kermesse tedesca di settembre.

Si tratta fondamentalmente di un aggiornamento della terza generazione della piccola monovolume della marca che arriva con piccole novità estetiche, di equipaggiamento e meccaniche.

Look aggiornato

La nuova Honda Jazz 2018 sfoggia un’immagine più vicina alle ultime arrivate della famiglia, come ad esempio la nuova Honda Civic. Si rinnova il paraurti anteriore che ora presenta un look leggermente più aggressivo e linee più affilate. Nuovo anche il posteriore e si amplia l’offerta di colori disponibili per la carrozzeria con l’aggiunte dell’inedita tinta “Skyride Blue”.

 Nuovo 1.5 i-VTEC da 130 CV

Ma la vera novità della nuova Honda Jazz 2018 è il nuovo motore a benzina 1.5 i-VTEC da 130 CV che dichiara consumi di 5,4l/100 km nella variante equipaggiata con il cambio automatico CVT, anch’esso aggiornato e messo a punto per una risposta più lineare e raffinata. Questo powertrain verrà offerto con il nuovo allestimento Dynamic che sfoggerà anche un look leggermente più sportivo e elementi specifici.

Di serie, inoltre, la nuova Honda Jazz verrà equipaggiata on cruise control, sedili riscattabili, sensori per l’illuminazione e sistema di frenata automatica per la città. Le versioni con l’equipaggiamento più ricco aggiungeranno a questo pacchetto anche altri accessori come il navigatore, la telecamera posteriore e il sistema di accesso e avviamento senza chiave.

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Le novità del Salone di Francoforte 2017 Casa per Casa

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Dal 14 al 24 di settembre si apriranno le porte del Salone di Francoforte 2017. Come accade ogni due anni la rassegna tedesca sarà un’occasione unica per le Case automobilistiche impegnate a svelare e anticipare le ultimissime novità in arrivo sul mercato. L’edizione di quest’anno del Salone di Francoforte 2017 sarà ricordata però anche per diverse assenze pesanti: mancheranno infatti i marchi Alfa Romeo, DS, Fiat, Infiniti, Jeep, Mitsubishi, Nissan, Peugeot e Volvo.

Dei restanti marchi, ovviamente quelli tedeschi saranno i protagonisti della kermesse con tante novità sotto i riflettori. Ecco la lista provvisoria (in continuo aggiornamento) delle novità del Salone di Francoforte 2017:

Le novità Audi al Salone di Francoforte 2017

Audi A8 2017

La quarta generazione della berlina di rappresentanza dei Quattro Anelli debutta con il meglio dell’arsenale tecnologico a disposizione della Casa. La nuova Audi A8 2017 Sarà ricordata per essere la prima auto di produzione al mondo con un livello elevato di guida autonoma. Sarà disponibile con due diverse carrozzerie.

Audi RS5 Cabrio

Ancora non è stata confermata ufficialmente tra le novità del Salone di Francoforte 2017 ma la versione cabriolet dell’Audi RS 5 Coupé potrebbe debuttare in Germania il prossimo mese. Sotto il cofano dovrebbe montare lo stesso TFSI V6 biturbo da 2.9 litri e 450 CV della versione coperta.

Le novità Bentley al Salone di Francoforte 2017

Bentley Continental GT 2017

La firma inglese svelerà a Francoforte 2017 la nuova generazione della Continental GT che arriverà con un nuovo design esterno e interno.

Le novità BMW al Salone di Francoforte 2017

BMW X3 2018

Oltre a sfoggiare un nuovo design, la nuova BMX X3 2018 sarà proposta con tre diverse varianti, arriva con nuove componenti che ne migliorano la dinamica di guida e il confort e una gamma motori più efficiente. Il tutto condito dal miglior repertorio possibile di tecnologia, connettività, sicurezza e assistenza alla guida.

BMW X3 M40i 2018

La versione top di gamma del SUV tedesco farà la concorrenza diretta alle Mercedes-AMG GLC 43 e Audi SQ5. Equipaggiata con un motore da 360 CV la M40i scatta da 0 a 100 in 4,8 secondi e raggiunge i 250 km/h (vel. limitata).

BMW M5 2018

La versione più sportiva della nuova Serie 5 arriverà con un sistema di trazione M xDrive in grado di inviare la potenza all’asse posteriore o a tutte e 4 le ruote con un motore V8 4.4L M TwinPower Turbo da ben 600 CV e una trasmissione m Steptronic ad otto rapporti.

BMW Serie 7 Edition 40 Jahre

Si tratta di una serie speciale dell’ammiraglia bavarese con caratteristiche esclusive e con la quale si commemorano i 40 anni della Serie 7.

BMW X7 Concept

È un’altra novità ancora non confermata ma i rumors puntano sulla presenza a Francoforte di questo prototipo che anticiperà la prossima SUV pi grande della famiglia.

BMW i8 Roadster

La versione scoperta della supercar ibrida di Monaco dovrebbe condividere lo stesso powertrain (benzina+elettrico) con la sorella coupé.

BMW Serie 6 GT

La Serie 6 GT rappresenta la quarta carrozzeria della gamma e si posizionerà in listino a cavallo tra la Serie 6 Gran Coupé e la BMW Serie 5 GT.

Le novità Honda al Salone di Francoforte 2017

Honda CR-V Hybrid

La versione ibrida della Honda CR-V si farà vedere alla kermesse tedesca. È sprinta dal motore a benzina a ciclo Atkinson da 2.0 litri con 143 CV e 175 Nm di coppia abbinato a un motore elettrico per un totale di 212 CV.

Le novità Hyundai al Salone di Francoforte 2017

Hyundai i30 Fastback

La terza carrozzeria della nuova generazione della compatta coreana condividerà le stesse motorizzazioni della gamma. Rispetto alla hatchback a 5 porte la Hyundai i30 Fastback è 115 mm più lunga e 30 mm più bassa, con un’aerodinamica migliore, quindi, e un aspetto più simile a quello di una coupé, ma sempre con 5 porte.

Hyundai i30 N

Si tratta della variante sportiva della famiglia i30. La Hyundai i30 N Viene proposta con due step di potenza da 250 o 275 CV.

Hyundai Kona

Rivale della Nissan Juke e della Honda HR-V (nel popoloso segmento delle B-SUV), la nuova Hyundai Kona arriverà sul mercato europeo alla fine di quest’anno con un design di rottura e una pesante carica tecnologica.

L’articolo Le novità del Salone di Francoforte 2017 Casa per Casa proviene da Panoramauto.

Fonte:

Guidare in auto in Italia – Le regole da seguire

Autostrade: corsie preferenziali Telepass al caselloAutostrade: corsie preferenziali Telepass al casello

Credits: Corsie preferenziali Telepass al casello di Genova Aeroporto, 16 febbraio 2017 a Genova
ANSA/LUCA ZENNARO

I consigli utili relativi al guidare in auto in Italia che si trovano sui siti Internet delle società di noleggio non valgono solo per gli stranieri: spesso, infatti, sono proprio i nostri connazionali a non conoscere le regole base da seguire per circolare nel nostro Paese.

Di seguito troverete una guida con tutte le regole principali da seguire per guidare in auto in Italia. Tanti consigli utili non solo per gli stranieri ma anche per noi (un ripasso non fa mai male).

Catene da neve

In caso di neve è indispensabile montare le catene per evitare ogni rischio di incidente.

Cinture di sicurezza

Sono obbligatorie sia per il guidatore che per i passeggeri. Per mancato uso delle cinture si può essere multati e perdere 5 punti sulla patente.

Giubbetto catarifrangente

Il giubbetto catarifrangente va indossato quando, di notte o in condizioni di scarsa visibilità, si scende dall’auto ferma sulla corsia d’emergenza o in una piazzola di sosta. Il mancato uso è multabile e può far perdere fino a 5 punti sulla patente.

Limiti di velocità

50 km/h sulle strade urbane, 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie, 110 km/h sulle strade extraurbane principali e 130 km/h sulle autostrade. Ogni infrazione è multabile e decurta fino a 10 punti sulla patente.

Luci anabbaglianti

Devono essere sempre accese in autostrada e sulle strade extraurbane, anche di giorno. I trasgressori possono essere multati e perdere fino a 3 punti sulla patente.

Pagamento autostrada

Se non sei dotato di Telepass o Viacard, scegli la corsia per il pagamento in contanti o con carta di credito. Il pagamento del pedaggio è in ogni caso obbligatorio.

Parcheggi

I parcheggi delimitati con le linee bianche sono gratuiti, con le linee gialle sono riservati e con le linee blu sono a pagamento. Per sosta vietata si può essere multati e perdere fino a 2 punti sulla patente.

Tasso alcolemico

Il livello massimo consentito è di 0,5 g/l.

Trasporto bambini

Per i bambini fino a 12 anni si devono usare i seggiolini o le cinture appropriati e conformi alla legge. Il mancato uso è multabile e può far perdere fino a 5 punti sulla patente.

Uso corretto delle corsie

Viaggia sempre sulla corsia più libera, tenendo la destra. Ogni infrazione è multabile e decurta 4 punti sulla patente.

Uso del cellulare

L’utilizzo del telefono cellulare alla guida è consentito solo tramite vivavoce o auricolare. I trasgressori possono essere multati e perdere 5 punti sulla patente.

ZTL

Nella ZTLZona a Traffico Limitato – possono accedere in alcune fasce orarie solo veicoli autorizzati (mezzi pubblici, residenti, etc…). I trasgressori saranno multati e possono perdere fino a 2 punti sulla patente.

Info utili

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Auto a noleggio? Ecco come non farsi derubare

SIMULAZIONE DI FURTO DI BORSA DA UN' AUTOSIMULAZIONE DI FURTO DI BORSA DA UN' AUTO

Credits: SIMULAZIONE DI FURTO DI BORSA DA UN’ AUTO

Farsi derubare è un’esperienza molto spiacevole che rischia di diventare ancora più complicata se capita quando si ha un’auto a noleggio.

Per evitare il disagio di dover presentare denuncia, di perdere gli effetti personali lasciati in auto e di pagare la penalità risarcitoria in caso di furto dell’auto la società di noleggio Hertz ha pubblicato quattro consigli utili.

Sicurezza in auto

Se si percorrono a velocità ridotta strade trafficate, assicurarsi di avere i finestrini ben chiusi e di aver inserito tutte le sicure. Ricordarsi di tenere chiuso anche il portabagagli e di evitare di tenere in vista oggetti particolarmente appetibili per i ladri come portatili, cellulari, borse o bagagli.

Non perdere il controllo delle chiavi dell’auto

Evitare di lasciarle incustodite su tavolini, in cassetti aperti o dentro le tasche dei giubbotti in locali pubblici. Atti negligenti da parte del locatario da cui scaturisca il furto del veicolo (come ad esempio lasciare l’auto aperta con le chiavi inserite) causano l’addebito dell’auto secondo il valore del mercato.

Attenzione durante il parcheggio

Chiudere sempre a chiave l’auto e non lasciare mai le chiavi inserite nel quadro neppure per pochi secondi. Parcheggiare l’auto in aree custodite o con accesso limitato da cancelli. Non affidare mai l’auto aperta e le chiavi a parcheggiatori non riconoscibili come autorizzati.

A fine noleggio

Restituire le chiavi solo al personale in uniforme al check-in. Se si utilizza il sistema di restituzione delle chiavi nelle ore di chiusura, verificare con attenzione che non vi siano ostruzioni visibili nell’apposito key-box prima di depositarvi le chiavi e segnalare eventuali anomalie.

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