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Kia, nuove immagini del Proceed Concept

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Con il Salone di Francoforte 2017 che si avvicina inesorabilmente, Kia intanto ha svelato nuove immagini del prototipo che presenterà tra pochi giorni alla kermesse tedesca dedicata alle quattro ruote. Si tratta di un concept che dovrebbe anticipare la nuova generazione di cee’d. La silhouette della vettura è estremamente aerodinamica e futuristica, con muscoli bene in vista, e anticipa la forma di un’auto che a quanto pare dovrebbe combinare in modo perfetto sportività e versatilità.

“Il Proceed Concept rappresenta una visione nuova e audace di come il modello pro cee’d possa evolversi in una nuova generazione più orientata alle prestazioni”, ha commentato Gregory Guillaume, Chief Designer Europe per Kia Motors. Monterà ruote in lega da 20’’ e di una nuova generazione di gruppi ottici. Prooced è progettato al centro di design di Kia situato proprio a Francoforte, nei pressi del salone dell’auto dove sarà svelato. Ulteriori dettagli sulla vettura saranno svelati tra pochissimi giorni a Francoforte.

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Lamborghini Aventador S Roadster

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Lamborghini ha in serbo una novità interessante per l’ormai imminente Salone di Francoforte 2017 (14-24 settembre). La Casa di Sant’Agata Bolognese ha scelto infatti la kermesse tedesca per introdurre la sua nuova ‘belva’ open air: la Lamborghini Aventador Roadster S 2018.

Tetto manuale in fibra di carbonio

Seguendo la linea della sorella coupé, adottando cioè la stessa meccanica, questa variante a cielo aperto si propone con un tocco aggiunto di esclusività. Esteticamente le uniche differenze con la variante chiusa si concentrano tutte nella parte del tetto. Al posto dei classici sistemi di apertura elettrica, la nuova Aventador S Roadster monta due pannelli ultra leggeri (6 kg l’uno) che si montano e smontano facilmente in modo manuale. Realizzati in fibra di carbonio, questi due componenti possono essere configurati con differenti rifiniture, in nero lucido o satinato, senza costi aggiuntivi, anche se attraverso il programma di personalizzazione Ad Personam di Lamborghini, poi, ci sarà la possibilità di accedere a diverse opzioni. Per proteggere l’abitacolo quando si viaggia in modalità open air si possono modificare i flussi d’aria semplicemente aprendo o chiudendo un piccolo finestrino posteriore.

La nuova Lamborghini Aventador S Roadster sarà lanciata con la colorazione Blue Aegir di Ad Personam anche se la carrozzeria potrà essere colorata con differenti tonalità a disposizione. Saranno anche disponibili numerose opzioni per la tappezzeria degli interni e le varie rifiniture, mentre il sistema di infotainment è compatibile con Apple CarP?lay. I cerchi, da 20 e 21 pollici, sono avvolti con pneumatici Pirelli P Zero.

50 kg più pesante ma con lo stesso motore della coupé

Rispetto alla coupé la Aventador S Roadster pesa 50 kg in più ma, come ci si poteva aspettare, ha in dotazione tutte le novità tecniche del modello a tetto fisso, dal sistema delle sospensioni attive Pushrod alle quattro ruote sterzanti, passando per il selettore delle modalità di guida con il profilo EGO. Sotto pelle è confermato il V12 da 6.5 litri con 740 CV di potenza e 690 Nm di coppia massima, abbinato alla trasmissione ISR a sette rapporti con trazione integrale. Come la Aventador S Coupé, la S Roadster raggiunge i 350 km/h di velocità massima e sprinta da 0 a 100 in 3 secondi.

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Suzuki Burgman 400 2017: il test

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Il nuovo Suzuki Burgman 400 2017 arriva sul mercato con una nuova veste più sportiva e accattivante, conservando però quelle doti di comfort che ne hanno decretato il successo negli anni. Con 111.144 esemplari registrati in Italia dal lancio (1998) ad oggi, il 400 è il più venduto della famiglia Burgman: probabilmente perché rappresenta la giusta via di mezzo, il perfetto equilibrio che si cerca in un maxi-scooter da utilizzare nel quotidiano e (perché no) nei piccoli viaggi. Ora è anche più leggero e performante ed è commercializzato in tre tinte – nero metallizzato, bianco perlato e grigio metallizzato – con prezzi a partire da 7.899 euro; fino a fine ottobre però Suzuki ha previsto un’offerta lancio di 7.290 euro con quattro anni di garanzia compresi nel prezzo.

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Design più moderno e sportivo

La cosa che colpisce di più del nuovo Suzuki Burgman 400 è sicuramente il nuovo look. È più snello rispetto al modello precedente e ha un frontale che comunica una dinamicità come mai prima d’ora. E non è solo merito dei nuovi gruppi ottici a LED (che troviamo anche nel posteriore), perché sono proprio le linee più marcate e meno rotonde a caratterizzare la sua evoluzione stilistica. La nuova indole sportiva è accentuata anche dalla colorazione nera con cerchi rossi e da una posizione di guida tutta nuova. Sebbene la sella sia più spessa di 20 mm rispetto a quella del modello precedente – pur restando la più bassa della categoria con i suoi 755 mm da terra – il pilota è meno infossato e ha una postura che comporta un maggior carico sull’anteriore.

Cambia infatti anche la distribuzione dei pesi e il comportamento dinamico. Il telaio è stato irrigidito e la ruota anteriore è passata da 14’’ a 15’’. Dietro c’è la sospensione Pro-Link con precarico molla regolabile su sette posizione, una esclusiva del marchio giapponese, mentre davanti viene confermata la forcella telescopica da 41 mm. Altro dato rilevante: il peso è calato di ben 7 kg, passando dai 225 kg del modello precedente ai 215 dell’attuale. A spingere il nuovo Suzuki Burgman 400 ci pensa, invece, il monocilindrico a quattro tempi DOHC raffreddato a liquido, Euro 4, da 399 cc a iniezione elettronica da 31 CV e 36 Nm a 4.800 giri/min. Spinge di più ai bassi ed è più efficiente: consuma 4l/100km emettendo 91 gr/km di CO2. Cresce anche l’autonomia, che passa da 301 a 337 km. Completano il quadro la nuova strumentazione multifunzione con display centrale posto tra contagiri e tachimetro e il nuovo parabrezza più compatto.

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Si guida meglio e resta comodo

La mossa giusta di Suzuki è stata quella di prendere un best-seller da sempre noto per la sua comodità, fargli una iniezione di sportività e mantenere inalterato il comfort generale. In sella al nuovo Burgman 400 non ci si stanca praticamente mai, sia se si gira in città, sul pavé o sull’asfalto rovinato, sia se si opta per un percorso misto, magari anche ricco di curve, dove ci si può anche divertire in sicurezza. Grazie allo schienalino lombare regolabile è possibile trovare la posizione più adatta alle proprie esigenze. E i meno esperti potranno contare, oltre che sulla sella molto bassa da terra, anche sulla presenza di pedane ben rastremate che consentono di mettere con facilità i piedi a terra.

La nuova forma dello scooter ha solo penalizzato un po’ la capacità di carico. Il vano sottosella è più piccolo ma riesce tuttavia a ospitare un casco integrale e un demi-jet grazie ai suoi 42 litri di capienza. E per altri oggetti più piccoli si può sempre contare sulla presenza di comodi vani portaoggetti situati nel retroscudo (in uno dei quali c’è la comoda presa da 12V per ricaricare lo smartphone). Buona la franata, dotata di ABS di ultima generazione più leggero e basata su un doppio disco anteriore e un disco posteriore. Per la sosta “in pendenza” c’è anche il freno di stazionamento. L’assetto è piuttosto morbido, come è giusto che sia, ma offre comunque un buon sostegno quando necessario. Non c’è il controllo della trazione, ma francamente non se ne sente la mancanza. Insomma, a mio avviso il Burgman 400 è migliorato proprio dove doveva senza però perdere la sua identità.

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Rover, la storia della Casa britannica

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La Rover, sparita dalle scene nel 2005, è stata una Casa amata soprattutto dai fan delle auto britanniche che non potevano permettersi una Jaguar.

Un marchio che ha realizzato tanti prodotti eleganti e ricchi di sostanza (la prima bicicletta moderna è stata una Rover, la prima Auto dell’Anno di sempre anche). Scopriamo insieme la storia del brand inglese.

Rover: la storia

La Rover inizia a muovere i primi passi nel 1878 con la nascita – a Coventry – della Starley & Sutton, azienda specializzata nella produzione di biciclette fondata da John Kemp Starley e William Sutton.

La prima bici

Nel 1885 Starley inventa la Rover, oggi considerata la prima bicicletta moderna della storia. Un mezzo caratterizzato da ruote di dimensioni identiche e dalla trasmissione a catena in un mondo nel quale circolavano i pericolosi bicicli (quelli con la ruota anteriore immensa, per intenderci).

Quattro anni più tardi la società cambia nome in Starley & Co. e viene ribattezzata Rover (come il nome del prodotto più celebre) nel 1896.

Le prime auto

Starley muore nel 1901 e lascia l’azienda a Harry Smith, il quale decide di puntare sulle automobili: la prima vettura di sempre della Casa britannica – la 8 – è dotata di un motore 1.3 monocilindrico da 8 CV abbinato ad un cambio manuale a tre marce ed è priva di sospensioni posteriori.

Il marchio Rover inizia a farsi conoscere nel Regno Unito anche con i veicoli a quattro ruote grazie soprattutto alla vittoria al Tourist Trophy del 1907 conquistata da Ernest Courtis con una 20 hp.

Anni di crisi

Negli anni ’10 del XX secolo la Rover punta tutto sulla 12 mentre durante la Prima Guerra Mondiale si concentra sulle moto.

La crisi inizia a farsi sentire negli anni ’20: nel 1925 termina la produzione di mezzi a due ruote e la gamma delle auto è priva di modelli interessanti. La situazione migliora leggermente intorno alla metà degli anni ’30 ma lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale stravolge i piani dell’azienda britannica, che si ritrova a produrre durante il conflitto componenti per aeroplani.

La svolta con la Land Rover

La grande svolta per la Rover arriva nel 1948 grazie alla Land Rover, una fuoristrada dura e pura nata per sfidare le Jeep che conquista immediatamente il pubblico.

L’anno seguente vede la luce la P4, una berlina contraddistinta da un design moderno e da contenuti interessanti (come la lega di alluminio e magnesio usata per le portiere e il cofano) ma è sempre la 4×4 della Regina a monopolizzare le vendite del brand.

Gli anni ’50 e ’60

La novità Rover più importante degli anni ’50 è senza dubbio la P5: la prima auto del marchio inglese dotata di scocca portante rappresenta un’alternativa economica alla Jaguar.

La P6 (nota anche come 2000) del 1964 diventa invece la prima Auto dell’Anno di sempre: merito dello stile sexy e moderno e della tecnica raffinata (sospensioni posteriori a ponte De Dion e freni a disco posteriori all’uscita del differenziale).

Nel 1967 Rover cessa di essere un marchio indipendente, entra a far parte del colosso British Leyland e diventa meno “premium” per evitare sovrapposizioni con Jaguar (appartenente allo stesso gruppo).

Gli anni ’70

La regina del lisitno Rover degli anni ’70 è indubbiamente la SD1 (3500) del 1977: la prima auto della Casa britannica realizzata da British Leyland si aggiudica il prestigioso riconoscimento di Auto dell’Anno ed è considerata da molti appassionati l’ultima vera Rover.

Nel 1978 Land Rover diventa un marchio a parte e l’anno successivo inizia una collaborazione con Honda.

Gli anni ’80

Un decennio ricco di novità per la Rover: nel 1981 nasce la divisione Austin Rover e tre anni più tardi vede la luce il primo modello realizzato in collaborazione con la Honda (la 200, una compatta con la coda gemella della Ballade, variante a quattro porte della Civic).

Nel 1986 – anno di nascita del Gruppo Rover – è la volta dell’ammiraglia 800 (cugina della Honda Legend) e due anni più tardi Rover viene venduta a British Aerospace. Il 1989 è l’anno in cui la mitica Mini viene venduta con il marchio Rover: una soluzione temporanea che terminerà nel 1992.

Il passaggio a BMW

BMW acquista Rover nel 1994 e nello stesso anno termina la partnership con Honda. Il primo – nonché unico – modello frutto dell’accordo anglo-tedesco è l’ammiraglia 75 contraddistinta da uno stile retrò.

La crisi e la fine

BMW investe parecchi soldi nella seconda metà degli anni ’90 per cercare di risollevare la Rover ma non basta: le perdite crescono a vista d’occhio e la Casa inglese viene quindi ceduta nel 2000 al prezzo simbolico di una sterlina al gruppo Phoenix costituito da diversi imprenditori britannici.

Nel 2003 viene presentata la Streetwise (nient’altro che una 25 – a sua volta derivata dalla terza generazione della 200 svelata otto anni prima – in versione crossover) mentre l’anno successivo tocca alla piccola CityRover (una variante rimarchiata della Tata Indica fortunatamente mai commercializzata nel nostro Paese).

Il gruppo MG Rover entra in amministrazione controllata nel 2005 e nello stesso anno le Rover spariscono definitivamente dai listini. Il marchio viene ceduto a Ford nel 2006 e nel 2008 passa a Tata: questo significa che la Rover non è ufficialmente morta, sta solo riposando in attesa di tornare (magari come marchio “entry-level” del gruppo Jaguar Land Rover).

Auto britanniche

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Kia Sorento: il restyling a Francoforte

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Il SUV di riferimento della Casa coreana Kia si rinnova e lo fa con tante novità che la convertiranno in uno dei punti di riferimento di questo segmento di mercato. Il brand di Seul scelto il Salone di Francoforte 2017 (14-24 settembre) come vetrina per l’unveiling di questa new entry che dovrebbe arrivare nelle concessionarie intorno alla fine di quest’anno.

Novità estetiche

Esteticamente la nuova Kia Sorrento sfoggia una linea elegante con le novità che riguardano soprattutto il nuovo paraurti e la griglia frontale sicura. Per luci a LED arrivano nei gruppi ottici, così come si aggiungono nuove colorazioni disponibili per la carrozzeria, tra cui il Rich Espresso e il Gravity Blue. Amplia anche la scelta per i cerchi disponibili con design differenti e nelle misure da 17,18 o 19 pollici di diametro.

All’interno la nuova Kia Sorento si rinnova quasi completamente con un nuovo volante, un nuovo quadro strumenti e un grande touchscreen da 8 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, e che include l’Audio Visual Navigation. Tra le opzioni a disposizioni c’è l’impianto stereo Harmon Kardon con dieci altoparlanti. Le rifiniture migliorano soprattutto negli allestimenti top di gamma come la nuova GT Line.

Nuova trasmissione automatica a nove rapporti

Dal punto di vista meccanico il restyling della Sorento riceve la trasmissione automatica ad otto rapporti disponibile per la motorizzazione diesel 2.2 da 200 CV. Sul fronte sicurezza oltre agli elementi su cui già poteva contare il modello anteriore, si aggiunge il Drive Wise in grado di riconoscere il livello di stanchezza del guidatore.

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Una Ducati XDiavel speciale per il Fakeer See 2017

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Con una speciale XDiavel Ducati parteciperà alla ventesima edizione del Faaker See, raduno custom più importante d’Europa in programma dal 5 al 10 settembre. Sarà l’occasione giusta per svelare in anteprima mondiale la nuova colorazione Iceberg White dell’XDiavel, che nel 2018 sarà aggiornata anche dal punto di vista tecnico con un nuovo setup delle sospensioni. Presentata nel 2016, la Ducati XDiavel rappresenta l’unione di due mondi: quello cruiser con l’universo Ducati. Stile e design si sposano con una sofisticata e raffinata tecnologia, prestazioni di altissimo livello che interpretano il mondo cruiser avvicinandolo al carattere sportivo delle proposte “made in Borgo Panigale”.

Ducati XDiavel Experience

A Faaker See Ducati porta inoltre la sua “XDiavel Experience”. Partita il 13 maggio da Peterborough, in Inghilterra, la XDiavel Experience sta attraversando tutta Europa, per portare…”in tour” con il suo truck allestito per questo scopo, lo stile di vita XDiavel. Un modo originale ma altrettanto diretto per far conoscere e poter provare su strada, la nuova cruiser Ducati. Anche a Faaker See saranno disponibili 20 XDiavel per i test ride, prenotabili direttamente sul posto, presso il Truck Ducati XDiavel.

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Kia Picanto X-Line: stile off-road

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Kia amplia la gamma Picanto con la versione X-Line della piccola coreana. Debutterà la prossima settimana al Salone di Francoforte (14-24 settembre).

Segni di riconoscimento

Esteticamente si differenzia dal resto della famiglia Picanto per la colorazione personalizzata della griglia frontale e per altri dettagli come le protezioni del sottoscala a vista e un design più aggressivo. Anche il profilo della nuova Kia Picanto X-Line sfoggia protezioni laterali in plastica che si estendono da un pasturato all’altro.

Ma lo spirito off-road di questa inedita variante della Kia Picanto non si limita solo all’estetica. L’altezza da terra, ad esempio, è stata aumentata di 1,5 cm. E poi i cerchi sono da 16 pollici, l’illuminazione è al LED, sul tetto compare l’antenna a pinna di squalo e, tra l’equipaggiamento, c’è anche il sistema di accesso e partenza senza chiave.

Tre cilindri turbo 1.0 da 100 CV

Ad accompagnare la Kia Picanto X-Line ci sarà oi anche una nuova motorizzazione, il 1.0 T-GDI da tre cilindri turbo da 100 CV di potenza (dichiara 4,5l/100 km) che si posizionerà in listino come proposta meccanica al top della gamma.

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Kia: un prototipo per Francoforte

La Casa coreana svelerà un’inedita concept car alla kermesse coreana

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Lexus, ecco le novità di Francoforte

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Si avvicina il Salone di Francoforte 2017 e le Case automobilistiche svelano pian piano le novità che presenteranno al grande pubblico appassionato di quattro ruote. Il marchio Lexus ha appena annunciato che a Francoforte toglierà il velo al nuovo NX, crossover compatto di lusso del brand, e alla nuova CT, aggiornata profondamente.

Le due novità

Il nuovo Lexus NX, forte dell’importante consenso ottenuto, si presenta con un nuovo design ed equipaggiamenti realizzati per incrementare ulteriormente il comfort a bordo. La CT Hybrid, invece, berlina Full Hybrid firmata Lexus, è stata lanciata sul mercato premium dopo l’esordio al Salone di Ginevra 2010. L’aggiornamento di prodotto in esposizione al Salone di Francoforte 2017 è stato sottoposto a numerosi affinamenti, con linee più sportive, nuovi interni ed equipaggiamenti esclusivi, tutti progettati per consolidare i punti di forza del modello e per incrementarne l’efficienza, l’affidabilità ed il piacere di guida.

LS, LC e non solo

Non mancheranno, infine, presso lo stand Lexus, la LS e la LC. Lexus presenterà inoltre alcune delle recenti collaborazioni creative con gli universi della moda, del cinema e del design. Tra queste lo SKYJET, un velivolo futuristico che sarà protagonista del nuovo film di fantascienza Valerian and the City of a Thousand Planets diretto da Luc Besson e che nasce dalla stretta collaborazione tra Lexus e il team creativo del regista.

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Mahindra XUV500 (2014): pregi e difetti della SUV indiana

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La Mahindra XUV500 è una SUV turbodiesel a 7 posti molto interessante. Di seguito analizzeremo i pregi e i difetti della versione “base” W6 a trazione anteriore del 2014 della crossover indiana.

I pregi della Mahindra XUV500 del 2014

Abitabilità

Difficile trovare una SUV così spaziosa e così economica: sette posti molto comodi. Perfetta per una famiglia.

Dotazione di serie

L’allestimento “entry level” W6 della Mahindra XUV500 è ricco: alzacristalli elettrici posteriori, autoradio Bluetooth CD MP3 USB, cerchi in lega, climatizzatore automatico bizona, cruise control, fendinebbia, interni in pelle e sensori di parcheggio posteriori.

Capacità bagagliaio

Come tutte le SUV a 7 posti non troppo ingombranti anche la Mahindra XUV500 ha un vano piccolo con tutti i sedili occupati che diventa immenso in modalità 5 o 2 posti.

Posto guida

Si domina la strada ma i comandi della consolle centrale sono posizionati un po’ troppo in basso.

Climatizzazione

L’impianto automatico bizona è penalizzato solo da bocchette troppo piccole.

Sospensioni

Gli ammortizzatori soffici della Mahindra XUV500 regalano un comfort eccellente nei lunghi viaggi.

Rumorosità

Tutto sommato buona: la concorrenza cinese è più “ruvida”.

Motore

Il 2.2 turbodiesel Euro 5 da 140 CV e 330 Nm di coppia della Mahindra XUV500 è un propulsore che regala una risposta corposa già sotto i 2.000 giri.

Cambio

Trasmissione manuale a sei marce e pedale della frizione leggero: difficile chiedere di più.

Sterzo

Il comando della Mahindra XUV500 è abbastanza reattivo.

Prestazioni

Adeguate al tipo di vettura: 180 km/h di velocità massima e 12,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Prezzo

Da nuova nel 2014 la Mahindra XUV500 “base” costava poco (18.939 euro), oggi è introvabile (più facile rintracciare le AWD a trazione integrale) e le sue quotazioni recitano 11.000 euro. Poco meno di una Fiat Panda “base” (la 1.2 Pop) appena uscita dal concessionario.

Consumo

Onesto: 15,4 km/l dichiarati.

Garanzia

La copertura globale terminerà nel 2019 (a meno che non siano già stati percorsi più di 100.000 km).

I difetti della Mahindra XUV500 del 2014

Finitura

Non eccezionale: troppe imprecisioni alla voce “assemblaggi” e materiali migliorabili.

Dotazione di sicurezza

L’allestimento “base” W6 è carente in questa voce: airbag frontali, controlli di stabilità e trazione, controllo della velocità in discesa e sistema antiarretramento in salita.

Visibilità

Il lunotto piccolo non aiuta nelle manovre: per fortuna i sensori di parcheggio sono di serie.

Freni

Così così.

Tenuta di strada

La Mahindra XUV500 non nasce per fare le corse: nelle curve prese a velocità sostenuta emergono un sottosterzo evidente e un rollio marcato.

Tenuta del valore

Le SUV turbodiesel piacciono e anche i sette posti sono richiesti sul mercato dell’usato: peccato per il marchio poco blasonato e per la presenza della sola trazione anteriore.

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Il mondo Mahindra

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Seat Leon Cupra R

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Tra le novità che quest’anno la Casa spagnola Seat porterà al Salone di Francoforte 2017 ci sarà un’inedita versione della più sportiva della gamma, la Leon Cupra. Rinominata con la lettera “R’, questa nuova versione ancora più radicale della compatta di Martorell verrà proposta in un’edizione limitata a 799 esemplari.

310 CV con il cambio manuale

La novità meccanica più importante è che la variante proposta con cambio manuale raggiungerà la potenza (più elevata di sempre per la Cupra) di 310 CV. La versione con cambio automatico Dsg conferma invece i 300 CV del modello attualmente a listino. Dal punto di vista tecnico, invece, la Seat Leon Cupra R che vedremo a Francoforte la prossima settimana sarà dotata della sospensione elettronica DCC abbinata a nuove regolazioni per l’anteriore, un nuovo impianto di scarico dal sound ancora più racing e l’impianto frenante firmato Brembo.

Body Kit in fibra di carbonio

Esteticamente la Leon Cupra R si fa riconoscere per le inedite appendici aerodinamiche in fibra di carbonio, per le rifiniture in color rame sulla carrozzeria e, nell’abitacolo, per il volante e il pomello rivestiti in Alcantara.

Anteprime

Seat Leon Cupra 2017, la più potente di sempre

La compatta sportiva del marchio spagnolo sprigiona ora una potenza di 300 CV

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