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Volkswagen T-Roc, il SUV compatto

Volkswagen T-Roc tre quarti posteriore - Francoforte 2017Volkswagen T-Roc tre quarti posteriore - Francoforte 2017

Volkswagen T-Roc tre quarti posteriore 2 - Francoforte 2017Volkswagen T-Roc tre quarti posteriore 2 - Francoforte 2017

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Volkswagen T-Roc 4 - Francoforte 2017Volkswagen T-Roc 4 - Francoforte 2017

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Volkswagen T-Roc 2 - Francoforte 2017Volkswagen T-Roc 2 - Francoforte 2017

Volkswagen T-Roc - Francoforte 2017Volkswagen T-Roc - Francoforte 2017

 

La T-Roc – la prima piccola SUV Volkswagen di sempre, presentata in queste ore al Salone di Francoforte 2017 – punta a diventare l’auto più venduta della Casa di Wolfsburg in Italia (più di Polo e Golf, per intenderci). Non lo diciamo noi, bensì i vertici del marchio tedesco.

Look sobrio e bagagliaio da 445 litri

Si presenta con un look sobrio ma allo stesso tempo stiloso, che ricorda un po’ quello della cugina Q2. La Volkswagen T-Roc – dotata di un ampio bagagliaio (445 litri che diventano 1.290 quando si abbattono i sedili posteriori) e di una dotazione di sicurezza completa (Front Assist, mantenimento della corsia, cruise control adattivo e riconoscimento stanchezza del guidatore) – sarà venduta in Italia esclusivamente con la vernice bicolore.

Motori

Disponibile a trazione anteriore o integrale, è sviluppata sul pianale MQB e ha una gamma motori al lancio composta da cinque unità: due TSI a benzina (1.0 a tre cilindri da 115 CV e 1.5 da 150 CV) e tre diesel TDI (1.6 da 115 CV e 2.0 da 150 e 190 CV).

Prezzi

Il nuovo Volkswagen T-Roc dovrebbe arrivare nelle concessionarie a novembre, con prezzi a partire da 22.900 euro.

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McLaren: a Francoforte debutta la 570s Spider

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Al Salone di Francoforte 2017 McLaren svela la nuova 570s Spider.

La variante scoperta della supercar britannica  si distingue dalla variante chiusa per il tetto rigido ripiegabile che impiega 15 secondi ad aprirsi o a chiudersi (operazione effettuabile fino ad una velocità di 40 km/h) e sfrutta lo stesso meccanismo già visto sulle versioni Spider della 650S e della 675LT.

La nuova McLaren 570s Spider monta anche un frangivento sollevabile e abbassabile con un tasto. Sotto il cofano pulsa il già noto motore 3.8 V8 da 570 CV e 600 Nm di coppia. Le prestazioni? Identiche a quelle della Coupé: 328 km/h di velocità massima (315 km/h in modalità “scoperta”) e 3,2 secondi per scattare da 0 a 100 km/h.

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Bentley Continental GT 2018: la Terza generazione a Francoforte

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La protagonista assoluta dello stand Bentley al Salone di Francoforte 2017 è la nuova Copntinental GT. La terza generazione della Granturismo inglese 2+2 si rinnova con un look rifatto sia fuori che dentro, più moderno e ispirato alla concept car EXP 10 Speed 6.

Sotto il cofano pulsa il W12 da 635 CV

È più leggera di 85 kg rispetto alla generazione uscente e sotto il cofano monta il 12 cilindri a W da 635 CV di potenza. Con questo powertrain la nuova Bentley Continental GT 2018 è in grado di sprintare da 0 as 100 km/h in appena 3,7 secondi e raggiunge i 333 km/h di velocità massima. La trazione, come è sempre stato per questa gamma e per tutti i modelli Bentley, è integrale, anche se ora le ruote anteriori possono arrivare a ricevere tutta la forza necessaria per mantenere l’aderenza (sul modello precedente la distribuzione della coppia tra i due assi era al 40/60).

Telaio migliorato

I cerchi in lega sono da 21 pollici e i freni anteriori montano dischi da 420 mm di diametro. Inoltre questa nuova Continental GT è la seconda della famiglia Bentley a disporre delle barre stabilizzatrici attive che modificano la rigidità (più rigide in curva e meno rigide sul rettilineo) in maniera quasi istantanea grazie ad un sistema elettrico da 48v. La sospensione pneumatica (dotata cilindri dalla capacità aumentata del 60%) può contare su una regolazione variabile e lo sterzo elettrico assistito è imprescindibile nell’equipaggiamento per avere anche diversi sistemi di assistenza alla guida tra cui il parcheggio automatico e il traffic control.

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Ssangyong a Francoforte 2017: fari puntati su Rexton

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I riflettori dello stand Ssangyong al Salone di Francoforte 2017 sono puntati sulla Rexton, il nuovo modello della sempre più evoluta gamma del marchio. Segue infatti l’introduzione di Tivoli (2015) e XLV (2016) e persegue l’obbiettivo dell’azienda di aggiungere un nuovo modello ogni anno per i prossimi tre, tra cui una variante pickup derivata da Rexton in arrivo nel 2018.  Oltre alla progettazione sempre più aderente alle necessità e ai gusti Europei gli sforzi dell’azienda si sono inoltre concentrati sulla creazione di nuove opportunità di crescita con lo sviluppo di veicoli elettrici ed ecologici.

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Ferrari Portofino al Salone di Francoforte 2017

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Ferrari Portofino 2 - Francoforte 2017Ferrari Portofino 2 - Francoforte 2017

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Si chiama Portofino la protagonista dello stand Ferrari al Salone di Francoforte 2017. La nuova cabriolet 2+2 di Maranello prenderà il posto della California e sarà – come l’antenata – il modello più “accessibile” del Cavallino.

Ferrari Portofino: coupé o cabriolet?

Il design della Ferrari Portofino è più proporzionato di quello della California: merito soprattutto della coda più corta. Ora la coupé/cabriolet del Cavallino sembra una coupé “pura” quando si viaggia con il tetto chiuso e niente lascia intendere che in una zona posteriore così raccolta possa trovare spazio il tetto rigido retrattile.

Ferrari Portofino: il motore

Il motore della Ferrari Portofino presentata al Salone di Francoforte 2017 è lo stesso 3.9 V8 a doppia sovralimentazione già visto sulla California T: il propulsore della Rossa ha però beneficiato di un aumento di potenza (da 560 a 600 CV) e di coppia (da 755 a 760 Nm).

Il risultato? Velocità massima di oltre 320 km/h e 3,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Ferrari Portofino: tecnica e tecnologia

Tra le novità tecniche più rilevanti presenti sulla Ferrari Portofino segnaliamo il differenziale posteriore elettronico E-Diff3 e il servosterzo elettrico (al debutto su una GT di Maranello). Per quanto riguarda la dotazione tecnologica segnaliamo invece il sistema di infotainment con touchscreen da 10,2”.

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Jaguar: a Francoforte debutta la E-Pace

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La protagonista dello stand Jaguar al Salone di Francoforte 2017 è la nuova E-Pace, sorella minore della F-Pace e ispirata alle sportive della famiglia del Giaguaro. Insieme a lei alla kermesse tedesca debutta anche la I-Pace Trophy la cui versione di serie, elettrica, arriverà il prossimo anno e che sarà la protagonista del nuovo trofeo monomarca della Casa inglese.

Jaguar E-Pace

Lunga 4,39 metri di lunghezza, la Jaguar E-Pace arriverà sul mercato come concorrente diretta, tra le altre, delle BMW Serie1 e Range Rover Evoque. Il portabagagli offre una capacità di carico di 577 litri estensibili fino a 1.234 litri, mentre il passo è di 2,68 metri (19 cm in meno rispetto alla F-Pace).

La gamma motori della Jaguar E-Pace sarà composta da una famiglia di 4 cilindri benzina e diesel. I propulsori a gasolio verranno proposti con potenze di 150, 180 o 240 CV mentre i benzina saranno da 249 o 300 CV. Queste unità potranno essere abbinate alla trasmissione manuale o all’automatica a nove rapporti con possibilità di scegliere tra la trazione anteriore o integrale.

Francoforte 2017

Jaguar E-Pace: ora è ufficiale

Svelate le prime fotografie e informazioni ufficiali della nuova SUV del Giaguaro

Jaguar I-Pace eTROPHY

Dopo il debutto in Formula E nel 2016, Jaguar lancia ora il primo campionato internazionale al mondo riservato alle auto elettriche di serie. Il Jaguar I-Pace eTROPHY sarà un supporto al campionato FIA FormulaE, che si svolgerà negli stessi weekend e nelle medesime città a partire dalla fine del 2018. Riservato esclusivamente alle Jaguar iPace eTROPHY da corsa che si sfideranno sulle strade di 10 tra le più grandi città del mondo come Hong Kong, Parigi, San Paolo, New York e Roma.

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Volkswagen a Francoforte 2017: Polo, T-Roc e altre novità

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Volkswagen Polo GTI tre quarti posteriore - Francoforte 2017Volkswagen Polo GTI tre quarti posteriore - Francoforte 2017

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Volkswagen T-Roc - Francoforte 2017Volkswagen T-Roc - Francoforte 2017

Volkswagen T-Roc 2 - Francoforte 2017Volkswagen T-Roc 2 - Francoforte 2017

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Volkswagen T-Roc 4 - Francoforte 2017Volkswagen T-Roc 4 - Francoforte 2017

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Volkswagen T-Roc tre quarti posteriore - Francoforte 2017Volkswagen T-Roc tre quarti posteriore - Francoforte 2017

Volkswagen T-Roc tre quarti posteriore 2 - Francoforte 2017Volkswagen T-Roc tre quarti posteriore 2 - Francoforte 2017

Volkswagen I.D. Crozz II dettaglio anteriore - Francoforte 2017Volkswagen I.D. Crozz II dettaglio anteriore - Francoforte 2017

Volkswagen I.D. Crozz II dettaglio anteriore 2 - Francoforte 2017Volkswagen I.D. Crozz II dettaglio anteriore 2 - Francoforte 2017

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Volkswagen I.D. Buzz - Francoforte 2017Volkswagen I.D. Buzz - Francoforte 2017

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Volkswagen I.D. frontale - Francoforte 2017Volkswagen I.D. frontale - Francoforte 2017

Volkswagen I.D. tre quarti posteriore - Francoforte 2017Volkswagen I.D. tre quarti posteriore - Francoforte 2017

 

La Volkswagen ha fatto le cose in grande al Salone di Francoforte 2017 presentando due novità importantissime destinate a conquistare il pubblico europeo: la piccola Polo e la SUV T-Roc. Non mancano però altre anteprime “minori”: scopriamole insieme…

Volkswagen Polo a Francoforte 2017

La Volkswagen Polo è secondo noi la novità più importante del Salone di Francoforte 2017: la sesta generazione della piccola di Wolfsburg sarà commercializzata da ottobre (prezzi da 13.600 euro).

Lunga 4,05 metri e sviluppata sul pianale MQB, presenta tanta tecnologia (come la strumentazione interamente digitale Active Info Display) e una dotazione di sicurezza ricca che comprende – tra le altre cose – il Front Assist, il Blind Spot Detection, il cruise control adattivo e i fari a LED.

La gamma motori al lancio della nuova Volkswagen Polo comprenderà tre unità 1.0 tre cilindri a benzina (due aspirati da 65 e 75 CV e un turbo da 95 CV). Più avanti vedremo altri due turbo benzina (1.0 tre cilindri da 115 CV e 2.0 da 200 CV), un 1.0 turbo tre cilindri a metano da 90 CV e due 1.6 turbodiesel TDI da 80 e 95 CV.

Volkswagen T-Roc a Francoforte 2017

La T-Roc – la prima piccola SUV Volkswagen di sempre – punta a diventare l’auto più venduta della Casa di Wolfsburg in Italia (più di Polo e Golf, per intenderci).

Disponibile a trazione anteriore o integrale e con un prezzo di attacco di 22.900 euro, è sviluppata sul pianale MQB e ha una gamma motori al lancio composta da cinque unità: due TSI a benzina (1.0 a tre cilindri da 115 CV e 1.5 da 150 CV) e tre diesel TDI (1.6 da 115 CV e 2.0 da 150 e 190 CV).

La Volkswagen T-Roc – dotata di un ampio bagagliaio (445 litri che diventano 1.290 quando si abbattono i sedili posteriori) e di una dotazione di sicurezza completa (Front Assist, mantenimento della corsia, cruise control adattivo e riconoscimento stanchezza del guidatore) – sarà venduta in Italia esclusivamente con la vernice bicolore.

Volkswagen I.D. Crozz II

La Volkswagen I.D. Crozz II – versione evoluta della concept già mostrata qualche mese fa a Shanghai – è basata sulla nuova piattaforma che adotteranno in futuro le auto elettriche di Wolfsburg.

Trazione integrale, autonomia compresa tra 500 e 600 km, 306 CV e 180 km/h di velocità massima: queste le caratteristiche principali del prototipo di Wolfsburg. Senza dimenticare la possibilità di ricaricare le batterie all’80% in mezz’ora collegandosi ad un punto di ricarica con potenza di 150 kW (DC).

Volkswagen Amarok Aventura Exclusive Concept e Dark Label

Il Volkswagen Amarok Aventura Exclusive Concept mostrato al Salone di Francoforte 2017 è un prototipo che anticipa le forme e i contenuti di quello che sarà il pick-up più potente del marchio teutonico: motore 3.0 V6 turbodiesel da 258 CV, cerchi in lega da 19” e fari bixeno con luci diurne a LED.

Il Volkswagen Amarok Dark Label, basato sull’allestimento Comfortline, è caratterizzato dalla tinta grigia opaca e dai tocchi scuri sulla carrozzeria e nell’abitacolo. Due i motori turbodiesel TDI abbinabili: uno da 163 CV con trazione integrale inseribile e uno da 204 CV con trazione integrale 4MOTION.

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L’auto elettrica fa per te? Te lo dice un’app

Neue EQ Ready App: Elektromobilität virtuell im Alltag ausprobierenNeue EQ Ready App: Elektromobilität virtuell im Alltag ausprobieren

Credits: Elektromobilität virtuell im Alltag ausprobieren: Die neue EQ Ready App unterstützt Autofahrer bei der Frage, ob ein Umstieg auf ein Elektroauto oder Hybridmodell für sie persönlich praktikabel wäre.

Trying out everyday e-mobility the virtual way: The new EQ Ready app helps motorists decide whether it makes sense for them personally to switch to an electric car or hybrid.

Ad aiutare gli automobilisti a capire se possono optare per un’auto elettrica o ibrida c’è da oggi la nuova app EQ Ready, che registra i percorsi realmente effettuati dall’utente, analizzando il suo comportamento di mobilità quotidiano e confrontandolo con numerosi parametri di vetture elettriche ed ibride. In tal modo, l’utente ha la possibilità di sperimentare l’elettromobilità in modo virtuale, ma comunque realistico. Allo stesso tempo, l’app EQ Ready suggerisce il modello ad alimentazione alternativa di smart o Mercedes-Benz che meglio si adatta alle specifiche esigenze dell’utente.

La nuova app sarà disponibile online in occasione del Salone di Francoforte 2017 e potrà essere provata presso lo stand all’interno del Padiglione 2 – Livello 0. “In generale, è emerso che le vetture elettriche ed i modelli ibridi in modalità elettrica risultano molto più adatti all’impiego quotidiano di quanto la maggior parte delle persone ritenga. Dopo aver analizzato il proprio comportamento reale con la nostra app, anche i più scettici si sono resi conto che un’auto elettrica o un modello ibrido sarebbe in grado di soddisfare le loro esigenze di mobilità”, ha dichiarato Wilko Stark, Responsabile di Daimler & Mercedes-Benz Cars Strategy e di CASE.

L’app EQ Ready può essere scaricata gratuitamente da subito in lingua tedesca e inglese per i sistemi iOS ed Android. È disponibile inizialmente per il mercato tedesco: l’estensione ad altri Paesi ed un ampliamento delle funzioni sono attualmente in fase di sviluppo. Lo smartphone dell’utente registra i tragitti percorsi con la propria vettura (indipendentemente dal marchio), generando così un profilo di utilizzo realistico, che risulta nettamente più significativo rispetto a un solo ed unico giro di prova. 

L’app EQ Ready è frutto di un ulteriore progetto di CASE (Connected, Autonomous, Shared, Electric) ed è stata sviluppata in collaborazione con la divisione ‘Digital House’. Il progetto si è rapidamente evoluto, all’interno di una struttura ispirata a una start-up, da un’idea concepita in-house alla realizzazione concreta. La EQC, il primo modello di serie del nuovo marchio di prodotti EQ, sarà prodotta nello stabilimento Mercedes-Benz di Brema a partire dal 2019 sulla base del Concept EQ presentato a Parigi lo scorso anno.

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Ducati Desmosecidi Stradale, il nuovo motore V4 per le sportive di domani

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Grazie all’esperienza maturata da Ducati negli anni nella MotoGP nasce il nuovo motore V4 di 90° pensato per le future moto sportive del marchio di Borgo Panigale. Il suo nome è Desmosedici Stradale ed è destinato a diventare una pietra miliare nella storia della Casa di Borgo Panigale, la quale, prima d’ora, non aveva mai equipaggiato una moto sportiva, prodotta in serie non limitata, con un motore 4 cilindri. Per massimizzare le doti di coppia ai medi regimi, così importanti per la godibilità della moto sulle strade aperte al traffico, e per ottenere coppia e potenza a regimi più contenuti, il motore ha una cilindrata superiore alla MotoGP, per la precisone di 1.103 cm³. Eroga una potenza di oltre 155 kW (210 CV) a 13.000 giri/minuto, e una coppia massima di oltre 120 Nm (12,2 kgm) da 8.750 a 12.250 giri/minuto, in configurazione Euro 4.

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Com’è fatto il Desmosedici Stradale

L’albero motore, come sui prototipi Ducati utilizzati in gara, è controrotante per ridurre l’effetto giroscopico complessivo e conferire maneggevolezza ed agilità nei cambi di direzione. I perni di biella, sfalsati di 70° come sulla Desmosedici GP, comportano un ordine di accensione del tipo “Twin Pulse” per generare un’erogazione facile da gestire ed ottimizzare la trazione in uscita di curva (effetto “Big Bang”). Grazie a quest’ordine di scoppio il Desmosedici Stradale ha un suono unico e distintivo. La configurazione V4 a 90° rende il motore estremamente compatto, permette di centrare le masse e consente una sua migliore integrazione nella moto.

Il Desmosedici Stradale è stato infatti inserito nel veicolo con la bancata anteriore dei cilindri ruotata indietro di 42° rispetto al piano orizzontale, come sui motori Ducati che competono in MotoGP. Questo ottimizza, appunto, la distribuzione dei pesi, permette l’adozione di radiatori più estesi e consente di avanzare il fulcro del forcellone. La sua architettura genera inoltre una naturale equilibratura delle forze del primo ordine, senza l’aggravio di peso e la perdita di potenza di un eventuale contralbero di equilibratura. In analogia alla MotoGP, la progettazione è stata impostata fissando l’alesaggio dei pistoni a 81 mm. Questo valore rappresenta il limite massimo consentito dal regolamento tecnico della MotoGP; è inoltre il più elevato del segmento delle supersportive 4 cilindri.

L’utilizzo dello stesso alesaggio del motore Desmosedici GP fa si che anche tutta la parte fluidodinamica (valvole, condotti di aspirazione, corpi farfallati), che è in pratica il cuore del motore, dove si generano le prestazioni, sia vicinissima tra le due unità motrici. Il nuovo motore è ovviamente progettato attorno al sistema Desmodromico, caratteristica che contribuisce a fare delle Ducati i prototipi più veloci della classe regina del Motomondiale. Su questo motore ad elevato regime di rotazione il “Desmo” trova la sua massima valenza tecnica e raggiunge livelli di sofisticatezza, compattezza e leggerezza mai visti prima su una Ducati. Ulteriore novità, per un motore Ducati di produzione, sono i cornetti di aspirazione ad altezza variabile, che permettono di ottimizzare il riempimento dei cilindri a tutti i regimi di rotazione con importanti benefici in termini di erogazione e guidabilità. Il sistema di alimentazione è completato poi da corpi farfallati ovali, dotati ognuno di due iniettori: uno sotto e l’altro sopra la farfalla.

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Un gioiello di tecnologia

L’unveiling ufficiale ha avuto luogo questa mattina presso il circuito di Misano, dove questo weekend la MotoGP 2017 correrà il tredicesimo appuntamento della stagione. “Siamo orgogliosi di togliere il velo a questo gioiello di tecnologia che apre un nuovo capitolo della storia della nostra Azienda e che ne dimostra la vitalità e l’altissimo livello di investimento nello sviluppo di nuovi prodotti – ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati, durante la presentazione del Desmosedici Stradale – Questo motore rende inoltre evidente quanto sia stretta la collaborazione tra Ducati Corse e il gruppo di sviluppo delle moto di produzione e quanto le corse siano in grado di sviluppare tecnologia poi utilizzabile per la serie. Appuntamento a tutti per il 5 novembre alle 21, in occasione della Ducati World Premiere 2018, dove presenteremo la Panigale V4, una moto nuova al 100% ed equipaggiata con questo motore”.

Infine, in Casa Ducati si sta lavorando su una versione R, di cilindrata appena inferiore a 1000 cm³, caratterizzata da più alti regimi di rotazione e quindi più specifica per l’utilizzo in pista, che costituirà la base per la versione omologata per il campionato Superbike, categoria nella quale questo motore verrà impegnato a partire dal 2019, come da tradizione Ducati, un anno successivo rispetto all’introduzione della versione stradale.

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WRC 7: il gioco ufficiale del World Rally Championship

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Settimo capitolo e terzo lavoro su WRC per i ragazzi di Kyloton Games. Dopo due titoli piuttosto piatti (WRC5 e WRC6), il team si è messo al lavoro per colmare qui piccoli buchi che lasciavano un po’ l’amaro in bocca, come gli stage eccessivamente piatti, una mancanza di profondità della modalità carriera e un modello di guida fin troppo arcade.

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NUOVE AUTO, NUOVA CARRIERA

Per chi non lo sapesse, quest’anno le auto del Mondiale Rally sono tutt’altre bestie rispetto a quelle della scorsa stagione. Sono più leggere, molto più potenti (hanno 380 CV contro i 320 delle WRC 2016) e hanno un maggior carico aerodinamico. Questo significa che sono molto più veloci. Saranno ben 260 le auto – tre vecchie e nuove – disponibili all’interno del gioco, 50 invece le prove speciali.
La modalità carriera è stata rivista e arricchita di obbiettivi primari e secondari da raggiungere che verranno ricompensati con punti per la squadra. Tra gliobbiettivi ci sono, ad esempio, il non dover danneggiare l’auto durante una prova, o il doversi qualificare al primo posto in una gara, oppure battere determinati avversari.
Non manca nemmeno il comparto multiplayer online (c’è anche un fantastico split screen, che male non fa) che prevede un massimo di 8 giocatori.

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GRAFICA E TECNICA

Kyloton Games ha lavorato sodo anche sul fronte tecnico: i riflessi di luce sulla carrozzeria e i modelli poligonali delle vetture appaiono molto più realistici e curati, così come la quantità di dettagli lungo le prove speciali, come sassi, alberi e vegetazione. Il gioco su consolle girerà a 30 fps.

DATA D’USCITA

Manca solo una settima all’uscita del gioco (che arriverà sugli scaffali il 15 settembre) e noi non vediamo l’ora di provarlo e di scrivere la nostra recensione. Siamo sicuri che WRC7 avrà di che farci divertire.

L’articolo WRC 7: il gioco ufficiale del World Rally Championship proviene da Panoramauto.

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