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Mondiale F1 2017 – GP Malesia a Sepang: gli orari TV su Sky e Rai

Malaysian Mercedes AMG GP Driver Press ConferenceMalaysian Mercedes AMG GP Driver Press Conference

Credits: epa06227339 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP arrives for a press conference at Kuala Lumpur’s Petronas Twin Towers, Malaysia, 26 September 2017. EPA/FAZRY ISMAIL

Singapore Formula One Grand PrixSingapore Formula One Grand Prix

Credits: epa06210120 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia prepares for the start of the Singapore Formula One Grand Prix at the Marina Bay Street Circuit in Singapore, 17 September 2017. EPA/DIEGO AZUBEL

Malaysian Mercedes AMG GP Driver Press ConferenceMalaysian Mercedes AMG GP Driver Press Conference

Credits: epa06227337 Finnish Formula One driver Valtteri Bottas (L) of Mercedes AMG GP reacts to his teammate British Formula One driver Lewis Hamilton (R, out of focus) of Mercedes AMG GP during a press conference at Kuala Lumpur’s Petronas Twin Towers, Malaysia, 26 September 2017. EPA/FAZRY ISMAIL

Singapore Formula One Grand PrixSingapore Formula One Grand Prix

Credits: epa06209746 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferrari sits on a classic car during the driver’s parade of the Singapore Formula One Grand Prix night race at Marina Bay Street Circuit, Singapore, 17 September 2017. EPA/LYNN BO BO

Table Tennis European Championships 2017Table Tennis European Championships 2017

Credits: epa06210863 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG in action during the Singapore Formula One Grand Prix at the Marina Bay Street Circuit in Singapore, 17 September 2017. Hamilton won the race. EPA/JULIEN WARNAND

 

L’ultima edizione di sempre del GP della Malesia – quindicesima tappa del Mondiale F1 2017 in programma sul circuito di Sepang – sarà trasmessa in diretta su Sky e in differita sulla Rai (di seguito troverete gli orari TV).

Nella corsa asiatica – caratterizzata da una new-entry (il pilota francese Pierre Gasly al posto di Daniil Kvyat alla Toro Rosso) – Lewis Hamilton cercherà di allungare il vantaggio in classifica sul rivale Sebastian Vettel.

F1 2017 – GP Malesia a Sepang: cosa aspettarsi

Il GP della Malesia 2017 sarà l’ultima edizione di una gara presente nel calendario del Mondiale F1 dal lontano 1999: una scelta dovuta all’aumento dei costi di organizzazione e al calo delle vendite dei biglietti (specialmente da quando è entrata nel Circus la più interessante tappa di Singapore, a poco più di tre ore di auto di distanza dal circuito di Sepang).

La pioggia prevista per tutto il weekend di gara potrebbe regalare molte sorprese in una corsa già molto incerta di suo (tre vincitori diversi su tre monoposto differenti negli ultimi tre anni). Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Formula 1, gli orari TV su Sky e sulla Rai e il nostro pronostico.

F1 2017 – Sepang, il calendario e gli orari TV su Sky e Rai

Venerdì 29 settembre 2017

05:00-06:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1, differita alle 10:45 su Rai Sport)
09:00-10:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1, differita alle 13:45 su Rai Sport)

Sabato 30 settembre 2017

08:00-09:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1, differita alle 12:15 su Rai Sport)
11:00-12:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 15:00 su Rai 2)

Domenica 1 ottobre 2017

09:00 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 14:00 su Rai 1)

F1 – I numeri del GP di Malesia 2017

LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.543 m
GIRI: 56

RECORD IN PROVA: Fernando Alonso (Renault R25) – 1’32”582 – 2005
RECORD IN GARA: Juan Pablo Montoya (Williams FW26) – 1’34”223 – 2004
RECORD DISTANZA: Giancarlo Fisichella (Renault R26) – 1h30’40”529 – 2006

F1 – Il pronostico del GP di Malesia 2017

Malaysian Mercedes AMG GP Driver Press ConferenceMalaysian Mercedes AMG GP Driver Press Conference

1° Lewis Hamilton (Mercedes)

Lewis Hamilton ha vinto una sola volta in Malesia ma a Sepang può vantare ben quattro pole position nelle ultime cinque edizioni.

Il leader del Mondiale F1 2017 – reduce da quattro successi nelle ultime cinque gare del campionato – ha tutte le carte in regola per allungare il vantaggio su Vettel.

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Singapore Formula One Grand PrixSingapore Formula One Grand Prix

2° Sebastian Vettel (Ferrari)

Sebastian Vettel ama molto il GP della Malesia – quattro vittorie e due pole position – ma secondo noi la sua Ferrari non riuscirà a contrastare la Mercedes del rivale Hamilton (specialmente in caso di pioggia).

Il pilota tedesco del Cavallino è in crisi: non sale sul gradino più alto del podio da due mesi e l’incidente di Singapore ha ridotto drasticamente le sue possibilità di conquistare il Mondiale F1 2017.

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3° Valtteri Bottas (Mercedes)

I precedenti di Valtteri Bottas a Sepang? Non eccezionali: due quinti posti come migliori risultati.

Quest’anno, però, il driver finlandese ha a disposizione una Mercedes molto veloce che gli ha permesso di ottenere risultati molto interessanti (nove piazzamenti consecutivi in “top 5”).

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Da tenere d’occhio: Kimi Räikkönen (Ferrari)

Difficilmente Kimi Räikkönen salirà sul podio del GP della Malesia ma ci sono buone possibilità di vedere una buona gara a Sepang del driver finlandese della Ferrari.

Due le vittorie in carriera su questo tracciato: l’ultima, però, nel lontano 2008…

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Table Tennis European Championships 2017Table Tennis European Championships 2017

La squadra da seguire: Mercedes

La Mercedes è la favorita del GP di Malesia nonostante a Sepang le monoposto della Stella siano riuscite a salire sul gradino più alto del podio solo in un’occasione.

Lo stato di forma delle “frecce d’argento” è impressionante: cinque successi negli ultimi sei Gran Premi e otto gare consecutive con almeno una vettura in “top 3”.

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Passione F1

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WorldSBK, intervista ad Alex Lowes: “Il golf mi ha salvato”

Alex LowesAlex Lowes

“Mi piace molto lavorare con la Yamaha: mi fornisce il pacchetto migliore, la squadra è eccezionale, io do il massimo per sviluppare la R1 e sono sicuro che la prossima stagione saremo super competitivi. Se mi pesa la pressione di un marchio così prestigioso e vincente? No. Me ne metto così tanta da solo che il resto mi scivola addosso”

A parlare è Alex Lowes, pilota del team ufficiale Pata Yamaha di WorldSBK, che a luglio ha conquistato la (sua seconda) 8 Ore di Suzuka insieme al compagno di box Michael van der Mark (entrambi confermati sulla derivata giapponese per il 2018) e Katsuyuki Nakasuga.

Proprio questa pressione che il rider inglese, 26 anni, gemello di Sam, pilota di MotoGP per l’Aprilia Racing Team Gresini, mette su se stesso è stato un grosso problema, per Alex. Ricorda lui:

“Vivevo una lotta interna, perché sentivo la competizione a livelli assurdi, e mi bloccavo. Risultato: le prestazioni erano inferiori alle mie capacità. Adesso, però, va molto meglio”.

 

Superbike

Jonathan Rea, l’intervista: “Con due Mondiali vinti, cambio vita e mi dedico alla famiglia”

Fresco campione del mondo Superbike per la seconda volta (di fila), il 29enne pilota nordirlandese della Kawasaki parla di futuro e figli

Grazie a cosa?

“Al golf. Nel 2012 ho chiesto aiuto a uno psicologo sportivo, lo stesso del campione di tennis Andy Murray, e mi segue tuttora: è stato lui a suggerirmi di praticare questo sport.

‘Stare tre ore sul green ti servirà a calmare la mente’ mi ha detto: aveva ragione. Finalmente riesco a separare il lavoro dalla vita privata”.

Il golf è la tua terapia antistress, insomma.

“Non solo, è diventata una passione: vado a giocare 3 o 4 volte a settimana, mi diverto tantissimo e me la cavo bene. A una delle gare organizzate dal mio club sono arrivato terzo su un centinaio di iscritti e non mi perdo un torneo in tv. Se non fossi pilota, probabilmente sarei un golfista”.

Non starai pensando di cambiare carriera?

“Mai. La moto resta il mio grande amore, la mia ragione di vita: non vedo l’ora di salirci sopra, nonostante corra da piccolo. Niente mi dà le emozioni che provo in sella. Non dirlo alla mia fidanzata”.

Da quanto tempo sei fidanzato?

“Quattro anni e convivo dal 2016. Non mi ero mai impegnato così seriamente con nessuna ragazza: non dico che prima ne cambiassi una a round, ma quasi.

Corinna è la cosa più bella che mi potesse capitare: mi sta sempre vicina, quando mi sono infortunato seriamente a una gamba e a un braccio è stata un sostegno enorme e non mi chiede di appendere il casco al chiodo. Per tutti questi motivi e altri ci sposeremo a dicembre”.

Al matrimonio hai invitato qualche collega?

“Leon Haslam, mio grande amico. Poi ci saranno i ragazzi della squadra”.

E Sam, tuo gemello?

“L’ho scelto come testimone. Anche perché sono sicuro che il suo discorso sarà fantastico”.

È vero che i gemelli sentono uno il dolore fisico dell’altro?

“No, per fortuna: Sam in pista fa un sacco di incidenti”.

Però avete un legame speciale. O anche questo è falso?

“Sì, ci capiamo al volo, io anticipo Sam in una risposta o viceversa, ma non credo dipenda dall’essere gemelli: è perché condividiamo tutto dalla nascita.

“Questo non significa che siamo uguali, anzi: lui è un tipo divertente, adora far ridere, io sto più sulle mie. Sam ha le mani bucate, io sto attento alle spese. Enntrambi a scuola prendevamo buoni voti, ma a lui bastava seguire la lezione, a me toccava studiare un po”

Vi date consigli per la pista?

“Sempre. In questo periodo cerco anche di tirarlo su di morale e caricarlo di energia: la sua stagione è stata difficile”.

Vai a vederlo correre?

“Appena posso. E sono in apprensione per lui più di quanto lo sia per me”.

Vi siete mai scambiati a una gara? Siete identici.

“Un paio di volte, secoli fa, ma erano gare ufficiali”.

In moto c’è qualcosa che gli invidi?

“Abbiamo stili diversi e poi io sono più forte di lui: ci alleniamo insieme e lo batto sempre, anche in flat track e motocross. No, forse in motocross è più bravo Sam”.

Chi è salito prima in moto?

“Insieme. Nostro padre gareggiava e ha comprato a entrambi una mini moto: giravamo nel giardino del nonno”.

Hai un motto?
“Cambia ogni anno, perché riguarda il Mondiale che disputo. L’attuale è ‘meno è meglio’: se dai il 101 per cento, rischi troppo. Preferisco avere il controllo della situazione e valutare. Con metodo e disciplina, i risultati arrivano”.

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Computer o macchina? Il futuro (tecnologico) dell’auto secondo Qualcomm

Enrico Salvatori - QualcommEnrico Salvatori - Qualcomm

Prendete in mano il vostro cellulare: sapete quale processore ha al suo interno?

Fino a pochi anni fa, in pochi sarebbero stati in grado di rispondere. Ora, invece, sono sempre più le persone smaliziate che sanno muoversi fra marche e nomi di prodotto dei vari processori, distinguere cosa funziona da cosa non funziona, comprenderne limiti e potenzialità

Semplifico e generalizzo, ovviamente. Ma il trend è quello: esattamente come è successo con i nostri computer, siamo diventati acquirenti più esperti, e quindi più smaliziati.

Ora fermatevi un attimo e pensate alla vostra auto, a quello che c’è sotto al cofano: ne conoscete il motore, freni, componenti. Se siete davvero appassionati, sapete anche la marca delle vostre pinze. Ma con tutta l’elettronica che adesso guida le auto, sapete che processore comanda tutto il sistema?

Insomma: qual è la tecnologia (informatica) che si trova nelle nostre auto?

È una domanda che mi ossessiona da qualche tempo, da quando ho realizzato il numero elevatissimo di sensori e dati che ogni auto moderna si trova a dover gestire ed elaborare.

Le auto sono diventati dei computer su quattro ruote. Sanno quando frenare, quando accelerare, quando cambiare marcia, quanto spazio abbiamo per parcheggiare.

Eppure sappiamo pochissimo di cosa li guida.

Per questo motivo ho trovato molto interessante la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con Enrico Salvatori, Senior Vice President e Presidente di Qualcomm Europe al Salone di Francoforte 2017. Per guardare al presente e al futuro dell’auto da un punto di vista diverso da quello dei brand automotive o dei consumatori.

Tutto su Francoforte 2017

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I bisogni alla guida che non sapevamo di avere

Qualcomm è sostanzialmente un’azienda di ingegneri, e in quanto ingegneri ci piace risolvere i problemi, mi ha spiegato Salvatori.

Ed è in effetti un approccio diverso, quasi da “mediatore” fra i bisogni di chi guida e i bisogni (commerciali) di chi produce auto. Un ingegnere, specie se nel campo dell’innovazione, risolve problemi che la gente spesso non sa neppure di avere.

“Quello dell’automotive è un settore in cui siamo entrati da 5 o 6 anni ormai, e che ci attrae molto perché dà la possibilità di riutilizzare tecnologia sviluppata in un altro settore d’industria, quello degli smartphone. Un settore dove c’è molta innovazione, non solo dal punto di vista puramente tecnologico ma soprattutto da quello dell’implementazione: si prendono tecnologie e le si applicano all’automobile, con usi completamente differenti”.

E noi italiani di cellulari e tecnologia ne sappiamo qualcosa. Come anche di auto. La differenza sta nella competenza del pubblico sul tema della tecnologia in auto: se su cellulari e tablet siamo preparatissimi, con l’auto ci ritroviamo rimandati a settembre.

Allora la domanda è lecita: Qualcomm ha intenzione di diventare un marchio riconoscibile presso il grande pubblico anche nell’automotive?

“Tutti vogliamo essere riconoscibili, ovviamente. Va detto però che rispetto al mondo degli smartphone – dove la percezione dell’importanza delle tecnologie di connettività ha raggiunto il 100% – nell’industria automotive ci troviamo ancora in una fase embrionale, anche se con alto tasso di crescita (nel 2020 il 60% delle auto in circolazione saranno dotate di sistemi di connettività). E questo influenza la nostra visibilità. Come azienda, noi di Qualcomm ci muoviamo più che altro in un’ottica di business-to-business, ma il mercato si evolve. Il collegamento mentale fra l’esperienza che un utente – o di chi guida – vive e ciò che tecnologicamente lo permette è sempre più forte. Siamo partiti in ritardo, ma la direzione è quella”.

Soprattutto in Italia.

“L’Italia è sempre stato un mercato curioso nei confronti delle nuove tecnologie. Ci aspettiamo un comportamento simile anche nel mercato automotive. Noi italiani amiamo essere in contatto fra di noi, è parte della nostra cultura: poterlo fare non solo dal telefono ma anche dalla macchina è una cosa che non può non farci piacere”.

Qualcomm-AutomotiveQualcomm-Automotive

L’auto del futuro: è in arrivo qualcosa di completamente nuovo

Insomma: l’auto sta per cambiare. Anzi, ci sta già cambiando davanti agli occhi (pensate alla nuova Audi A8 presentata a Francoforte, pensate a com’è cambiato il nostro rapporto con i computer di bordo e l’infotainment in auto).

E con l’arrivo della guida autonoma di livello 5 – senza volante, senza pedali, senza nessun intervento da parte dell’uomo – cambierà anche il modo in cui percepiamo e usiamo l’automobile.

È un futuro guidato dal presente, come ci dice Enrico Salvatori, che spingerà ad ancora nuove innovazioni e nuove tecnologie da usare in auto.

“Una cosa alimenta l’altra: lo sviluppo della tecnologia permette l’autonomous driving, l’autonomous driving chiederà sempre maggiore tecnologia. È un circolo virtuoso: l’industria automobilistica ci ha chiesto di più dal punto di vista tecnologico, e noi gli abbiamo dato ancora più di quanto richiesto”.

Ci troveremo presto di fronte a uno scenario in cui le auto saranno in grado di raccogliere e analizzare milioni di informazioni su di noi, il nostro modo di guidare, i nostri percorsi, le nostre necessità e le nostre abitudini. E fare per noi quello che noi siamo oggi obbligati a fare per muoverci.

Già ora le auto sono piene di sensori in grado di interpretare la realtà: radar che capiscono cosa ci circonda (anche al buio), telecamere, altimetri, GPS e così via. L’uso che al momento facciamo di questi dati per ora è limitato, in futuro invece… chissà.

Come è successo con le app per i cellulari, l’apertura al mercato potrebbe portare a nuovi sviluppi e nuove applicazioni. Oltre, ovviamente, a nuovi rischi.

“Quello che descrivi è uno scenario possibile, e noi di Qualcomm lo guardiamo con attenzione. Su questo tipo di applicazioni però abbiamo una posizione neutra: forniamo una piattaforma hardware che raccoglie e gestisce una enorme mole di dati, che in linea di principio sono disponibili a tutti. Certo, si tratta di un accesso ai dati che andrà regolamentato, così com’è successo con gli smartphone. Siamo curiosi e attenti alle evoluzioni del mercato, ma per ora vogliamo concentrarci su quello che sappiamo far meglio: la tecnologia”.

Ormai qui su Panoramauto.it lo ripetiamo in continuazione: siamo a un bivio. Il nostro rapporto con le auto, a brevissimo, non sarà più lo stesso. Sta cambiando tutto, e quello che succederà è difficile da prevedere. Finiremo per comprare degli smartphone con le ruote? O un’auto che fa da computer? L’ho chiesto a Salvatori, che mi ha illuminato:

“Sì, è una fase di transizione. Sicuramente alla fine di questo percorso ci troveremo davanti a un prodotto nuovo, diverso. Non dominerà l’uno o l’altro aspetto ma verrà preso il meglio da entrambi i settori. E sarà completamente diverso da quello che ci immaginiamo ora”.

Ancora una volta, una terza via. E se lo dice chi sta lavorando attivamente alla tecnologia del futuro, io mi fido.

Accessori

Intervista a Graeme Davison, Vice President of Technology di Qualcomm

Una collaborazione basata sul concetto di velocità sia in pista che in rete

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Porsche 911 GT2 RS: più veloce della Huracan Performante al Nürburgring

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Porsche aveva promesso che la nuova 911 GT2 RS non sarebbe stata una semplice 911 Turbo rivista. E dall’Inferno Verde è arrivata la conferma che la Casa di Stuttgart non si è fatta smentire. La più potente di sempre delle Noveunouno ha infatti ottenuto un tempo straordinario sul circuito del Nurburgring – 6 minuti, 47 secondi e 3 decimi – che mette distanza con la Lamborghini Huracan Performante e si posiziona a soli 4 secondi dal tempo della McLaren P1 LM.

PanoramautoTV

Porsche 911 GT2 RS

La “noveunouno” più potente e veloce della storia in video

Di fatto la nuova Porsche 911 GT2 RS era stata presentata sottolineando soprattutto il salto qualitativo rispetto all’anteriore GT RS e alla Turbo S da cui deriva. Tanto per farci un’idea del peso di questo passo in avanti, il tempo segnato sulla pista di Nordschleife – ed ottenuto con una media di 184,11 Km/h, ha ritagliato oltre 30 secondi al miglior risultato che era stato ottenuto dalla vecchia GT2 RS.

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Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo

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La nuova Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo si posiziona sul mercato come variante più potente della gamma Panamera Sport Turismo grazie al suo powertrain ibrido plug-in.

Una familiare da oltre 300 km/h per 3l/100 km

Con 680 CV di potenza massima e850 Nm di coppia, questa familiare è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi, raggiungere i 310 km/h di velocità massima, il tutto dichiarando consumi medi di 3l/100 km. Come la Panamera Turbo S E-Hybrid, anche la Sport Turismo plug-in monta una batteria agli ioni di litio da 14,1 kWh che si ricarica in 2 ore e 1/2 o 6 ore in base al tipo di caricatore usato e alla potenza della rete. La Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo è in grado di percorrere fino a 49 km utilizzando solo il motore elettrico e fino a una velocità massima di 140 km/h. Altra novità di questa versione è l’alettone sul tetto in grado di variare la sua posizione su tre angolazioni diverse arrivando a generare una carica aerodinamica di 50 kg al posteriore.

Dentro la Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo offre tutte le caratteristiche già viste sulle sue sorelle di gamma come il quadro strumenti digitale Porsche Advanced Cockpit, i sedili Porsche InnoDrive e l’asse posteriore sterzante (optional). Di serie offre i freni in carboceramica, il differenziale posteriore autobloccante con ripartizione vettoriale della coppia, i cerchi onda 21 pollici e le sospensioni pneumatiche.

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Yamaha XSR700 e XSR900 2018

Il video ufficiale rilasciato da Yamaha sulle nuove moto della gamma Sport Heritage che per il 2018 si aggiornano con nuove grafiche. In particolare, la Yamaha XSR700 arriva nella nuova colorazione Brilliant Red con parafanghi anteriore e posteriore Matt Silver, richiamando la carismatica XS650, mentre la sorella maggiore XSR900 celebrerà la XS850 con una grafica Racing Red.

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Volkswagen T-Roc, esauriti in 100 ore i 190 esemplari della edizione limitata

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Volkswagen T-Roc vista dall'altoVolkswagen T-Roc vista dall'alto

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Volkswagen T-Roc sedili posterioriVolkswagen T-Roc sedili posteriori

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I 190 esemplari di Volkswagen T-Roc esauriti in poco più di 100 ore (il 19 settembre si sono aperti gli ordini online) non sono solo la testimonianza del fatto che il nuovo crossover tedesco, come preannunciato, ha sùbito conquistato i tanti appassionati del marchio (e non solo), ma confermano anche quanto il segmento dei SUV di segmento B sia destinato a crescere in modo repentino nei prossimi mesi. Non è certo un caso che i protagonisti del Salone di Francoforte 2017 sono stati principalmente crossover, per cui prepariamoci ad una vera e propria “invasione”.

T-Roc Edition 190

In particolare il marchio Volkswagen ha esaurito i 190 esemplari della T-Roc Edition190, la serie limitata equipaggiata con un benzina 2.0 TSI da 190 CV (offerto solo in Italia) abbinato al cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti e alla trazione integrale 4Motion. Viene proposto nella carrozzeria bicolore in White Silver metallizzato, con montanti anteriori, specchietti retrovisori e tetto panoramico neri. Il suo carattere dinamico è esaltato da pinze freni rosse e cerchi in lega Suzuka da 19 pollici, mentre l’equipaggiamento include le più moderne tecnologie di comfort e di assistenza disponibili, oltre a una connettività avanzata.

“Inizio che ci fa ben sperare”

“Il successo dell’iniziativa conferma il nostro entusiasmo per questo modello inedito, che sembra essere stato sviluppato a misura del Cliente italiano. Design bicolore espressivo, seduta alta da terra e dimensioni compatte, pur con una grande abitabilità interna e un bagagliaio spazioso da ben 445 litri, ne fanno un’auto ideale non solo per l’utilizzo urbano, ma anche per soddisfare le esigenze di una famiglia”, ha dichiarato Andrea Alessi, Brand Manager di Volkswagen Italia. “Siamo felici dell’accoglienza calorosa ricevuta dalla Edition190, che ci fa ben sperare per l’arrivo a breve della gamma T-Roc nelle Concessionarie italiane”, ha aggiunto Alessi.

T-Roc: motori e prezzi

Ricordiamo che la Volkswagen T-Roc è disponibile in Italia con tre motori: i benzina 1.0 TSI 115 CV e 1.5 TSI ACT (Active Cylinder Technology, gestione attiva dei cilindri) 150 CV, entrambi a trazione anteriore e con cambio manuale a 6 rapporti, oltre al Turbodiesel 2.0 TDI 150 CV con trazione integrale 4MOTION. Quest’ultima unità potrà essere associata al cambio manuale a 6 rapporti o all’automatico a doppia frizione DSG a 7 rapporti. I prezzi partono dai 22.850 euro della 1.0 TSI 115 CV Style per quel che riguarda i benzina e da 30.400 euro della 2.0 TDI 150 CV 4Motion Style per quel che riguarda i diesel.

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Il 70° anniversario di Ferrari a New York

A coronamento dei festeggiamenti Ferrari in tutto il mondo, nel weekend del 7-8 ottobre, il Cavallino Rampante presenterà a New York una mostra per celebrare i suoi 70 anni. Nei luoghi più famosi di Manhattan verranno esposti modelli classici iconici e creazioni contemporanee.

I visitatori potranno scoprire la collezione Ferrari in tutti i luoghi dell’esposizione e conoscere la storia di ogni modello. Condividendo immagini e storie sui social media, ci si potrà aggiudicare una delle 70 straordinarie “esperienze Ferrari”: dai pass per il Ferrari F1 Paddock Club, alla partecipazione con il team Ferrari alla 24 ore di Daytona o a un test drive di una delle nostre ultime vetture stradali.

Per partecipare al concorso, occorre iscriversi sul sito www.ferrari70nyc.com, visitare le auto esposte, registrarsi e condividere le immagini. Saranno ammessi al concorso i concorrenti che si registreranno in tutte e quattro le località e invieranno almeno una foto da ciascuna località. L’invio di un numero maggiore di foto aumenterà le probabilità di vincita.

 

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Gorenje Retro Special Edition: il frigo ispirato alla mitica T1

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Gorenje, impresa britannica che si dedica alla produzione di mobili da cucina ed elettrodomestici di design presenta un nuovo frigorifero ispirato al mitico furgone Volkswagen T1. Si chiama Retro Special Edition ed è stato disegnato pensando alla classica monovolume hippy degli Anni ’60.

La parte frontale sfoggia la stessa forma dell’anteriore della T1 con il logo di Wolfsburg maggiorato in bella vista. Prodotto con licenza ufficiale Volkswagen, il frigorifero Retro Special Edition viene proposto con due colorazioni differenti: una bianco-blu, l’altra bianco-rosso, entrambi uguali alle colorazioni che erano presenti a listino per la T1. Per il resto, come frigorifero, non ha null’altro di speciale. Offre 260 litri di capacità e un cassettone per il congelatore. L’efficienza energetica corrisponde al valore A+++, misura 154 cm in altezza, 60 cm in larghezza e 67 cm in profondità.

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Le novità Subaru al Salone di Tokyo 2017

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Credits: Subaru Viziv Performance Concept

 

Tra i modelli con cui Subaru sarà presente al prossimo Salone di Tokyo 2017 le concept car avranno un peso speciale.

Tre Concept Car

Di fatto la Subaru VIZIV (Vision for Innovation) Performance Concept sarà l’autentica protagonista dello stand: esprimerà piacere di guida con un design adattato alle proporzioni di una berlina dall’aria sportiva. Adotta anche le ultime tecnologie di sicurezza preventiva EyeSight.

Insieme a questa concept car ci saranno altri due prototipi: la XV Fun Adventure Concept, pensata per elevare al massimo le doti fuoristradistiche della Crossover, e la Future Sport Concept, basata sulla Impreza presentata al Salone di Francoforte e la cui immagine enfatizza gli attributi sportivi del modello.

Due STI limitate

Accanto a questi prototipi vedremo due versioni STI, destinate però unicamente al mercato giapponese.

Una di queste sarà la Subaru WRX STI S208, limitata a 450 unità che verranno assegnate a sorte il prossimo 25 ottobre e le cui specifiche tecniche saranno svelate nella stessa data. A questa edizione speciale si affiancherà anche una inedita Subaru BRZ STI in color Cool Grey Khaki, prodotta in 100 unità.

Subaru Outback Limited Smart Edition

Altro allestimento speciale sarà riservato alla Subaru Outback Limited Smart Edition, una versione che si distingue per le finiture specifiche e i colori esclusivi. Gli interni sono rivestiti in pelle scamosciata scura, abbinati a cuciture a contrasto argento. DI serie verrà offerta con il sistema di infotainment con display da 8 pollici, completo di impianto audio Harman Kardon.

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