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Nissan, ecco il più grande tetto solare condiviso dei Paesi Bassi

Nissan achieves largest collective solar roof in the NetherlandsNissan achieves largest collective solar roof in the Netherlands

Credits: AMSTERDAM (Nov. 15, 2017) – Nissan Motor Parts Center in Europe is the first company in the Netherlands to make its roof available to others for the production of sustainable energy on a large scale. The electricity generated is sufficient for the power consumption of 900 households. The first section becomes operational at the end of February. The project will be fully completed in May.

L’attenzione di Nissan nei confronti della mobilità intelligente e della sostenibilità ambientale è sempre altissima. L’ultima notizia riguarda infatti il Nissan Motor Parts Center europeo, prima azienda olandese a mettere a disposizione di terzi il proprio tetto per la produzione di energia sostenibile su vasta scala. L’elettricità generata dai pannelli sarà sufficiente a coprire il fabbisogno di 900 famiglie. La prima fase del sistema entrerà in funzione a fine febbraio mentre il completamento del progetto è previsto per il prossimo maggio.

“Questo progetto rispecchia l’impegno di Nissan a rendere la mobilità più intelligente e sostenibile”, ha dichiarato Koen Maes, Managing Director di Nissan Benelux (Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo). “Ecco perché stiamo concentrando i nostri sforzi sulla produzione di energia sostenibile e su idee come lo stoccaggio di energia nelle batterie usate, per fare in modo che i veicoli la possano reimmettere nella rete elettrica e alimentare il car sharing. Il nuovo tetto solare sarà uno dei punti centrali di questa evoluzione del modello di mobilità.”

Altro aspetto interessante del nuovo tetto solare è che chiunque può aderire al progetto.“Un pannello ZonneDelen costa 25 euro”, ha spiegato Sven Pluut, co-fondatore di ZonnepanelenDelen. “Tutti coloro che sono a favore dell’energia solare ma non hanno un tetto su cui installare i propri pannelli possono acquistare uno o più pannelli ZonneDelen e quindi contribuire direttamente allo sviluppo delle energie sostenibili”. L’investimento assicurerà un rendimento di 15 anni, calcolato sulla base della quantità di energia solare generata e del costo dell’elettricità. Il versamento della somma è annuale.

In totale sono disponibili 20.000 pannelli ZonneDelen al costo di circa 25 euro ciascuno. La vendita è già online sul sito https://www.zonnepanelendelen.nl/project/nissan. Inoltre in virtù dei sussidi SDE+ Nissan potrà mantenere il prezzo per kWh al minimo per tutto il ciclo di vita del sistema. La ASN Bank e il fondo per la sostenibilità del Comune di Amsterdam devolveranno un totale di 3,2 milioni di euro per l’iniziativa.

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Renault Alaskan

Renault Alaskan frontaleRenault Alaskan frontale

Renault Alaskan profiloRenault Alaskan profilo

Renault Alaskan tre quarti posteriore 2Renault Alaskan tre quarti posteriore 2

Renault AlaskanRenault Alaskan

Renault Alaskan tre quarti posteriore 3Renault Alaskan tre quarti posteriore 3

Renault Alaskan tre quarti posterioreRenault Alaskan tre quarti posteriore

Renault Alaskan vista dall'altoRenault Alaskan vista dall'alto

Renault Alaskan tetto apribileRenault Alaskan tetto apribile

Renault Alaskan sedili posterioriRenault Alaskan sedili posteriori

Renault Alaskan interniRenault Alaskan interni

Renault Alaskan consolle centraleRenault Alaskan consolle centrale

Renault Alaskan cambioRenault Alaskan cambio

 

Il Renault Alaskan è un pick-up francese a doppia cabina disponibile esclusivamente a trazione integrale gemello del Mercedes classe X e del Nissan Navara.

Renault Alaskan tre quarti posterioreRenault Alaskan tre quarti posteriore

Renault Alaskan: gli esterni

Il design esterno del Renault Alaskan è contraddistinto da fiancate muscolose.

Renault Alaskan interniRenault Alaskan interni

Renault Alaskan: gli interni

La plancia del Renault Alaskan somiglia molto (troppo?) a quella del “cugino” Nissan Navara.

Renault Alaskan frontaleRenault Alaskan frontale

Renault Alaskan: i motori

La gamma motori del Renault Alaskan comprende due unità:

  • un 2.3 turbodiesel dCi da 163 CV
  • un 2.3 turbodiesel dCi da 190 CV

Renault Alaskan profiloRenault Alaskan profilo

Renault Alaskan: gli allestimenti

Gli allestimenti del Renault Alaskan sono quattro: Life, Zen, Intens e Executive.

Renault Alaskan Life

La dotazione di serie del Renault Alaskan Life comprende: 3 prese 12v in abitacolo, ABS con ripartitore elettronico della frenata (EBV) ed assistenza alla frenata d’emergenza, accensione fari automatica, airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del conducente, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, attacchi Isofix, blocco differenziale posteriore inseribile, bracciolo centrale anteriore con portabicchieri, cerchi in acciaio da 16”, climatizzatore manuale, computer di bordo, cruise control e limitatore di velocità con comandi al volante, eLSD (differenziale posteriore a slittamento limitato elettronico), griglia protezione cabina, Hill Descent Control, luce abitacolo posteriore, luci diurne, paraurti anteriore in tinta, paraurti posteriore tubolare, pneumatici All Season, poggiatesta posteriori, radio AUX Bluetooth USB 2DIN con comandi al volante e 6 altoparlanti, ruota di scorta con cerchio in acciaio, sedile guida con 6 regolazioni manuali, sedile passeggero con 4 regolazioni, sedili posteriori sollevabili, sospensioni posteriori multilink, specchietti retrovisori elettrici, terza luce stop a LED e vano portaocchiali.

Renault Alaskan Zen

Il Renault Alaskan Zen costa 2.400 euro più della Life a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 16”, climatizzatore manuale elettronico con ventilazione posteriore, Easy Access System, fendinebbia, fascia superiore parabrezza oscurato, griglia frontale cromata, luci illuminazione soglia, maniglie porta esterne ed interne cromate, paraurti posteriore cromato, quadro strumenti con display multifunzione a colori, sistema C-Channel e specchietti retrovisori cromati elettrici.

Renault Alaskan Intens

Il Renault Alaskan Intens costa 2.100 euro più della Zen a parità di motore e aggiunge: alette parasole con specchietto di cortesia illuminato, cerchi in lega da 18”, climatizzatore automatico bizona, fari autolivellanti, fendinebbia con cornice cromata, navigatore con touchscreen 7” e retrocamera, pedane laterali argento, ruota di scorta con cerchio in lega, skid anteriore argento, specchietti retrovisori cromati elettrici, riscaldati e ripiegabili elettricamente, specchietto retrovisore interno fotocromatico, vetri posteriori oscurati e volante, pomello cambio e leva freno a mano con finitura in pelle.

Renault Alaskan Executive

Il Renault Alaskan Executive costa 2.400 euro più della Intens a parità di motore e aggiunge: barre argento al tetto, camera 360° AVM (Around View Monitor), fanali full LED, lavafari, luci diurne a LED, ruota di scorta con cerchio in alluminio, sedile guida con regolazione elettrica e supporto lombare, sedili in pelle riscaldabili e sensori di parcheggio posteriori.

Renault Alaskan vista dall'altoRenault Alaskan vista dall'alto

Renault Alaskan: gli optional

La dotazione di serie del Renault Alaskan andrebbe a nostro avviso arricchita con la vernice metallizzata (550 euro). Sulla Intens aggiungeremmo la Camera 360° AVM (732 euro).

Renault Alaskan sedili posterioriRenault Alaskan sedili posteriori

Renault Alaskan: i prezzi (IVA esclusa)

Motori diesel

  • Renault Alaskan 2.3 dCi Life 27.600 euro
  • Renault Alaskan 2.3 dCi Zen 30.000 euro
  • Renault Alaskan 2.3 dCi Intens 32.100 euro
  • Renault Alaskan 2.3 dCi 190 CV Intens 33.300 euro
  • Renault Alaskan 2.3 dCi 190 CV aut. Intens 34.900 euro
  • Renault Alaskan 2.3 dCi 190 CV Executive 35.700 euro
  • Renault Alaskan 2.3 dCi 190 CV aut. Executive 37.300 euro

Il mondo Renault

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Mercedes classe X

Mercedes classe X frontaleMercedes classe X frontale

Mercedes classe X codaMercedes classe X coda

Mercedes classe X faro anterioreMercedes classe X faro anteriore

Mercedes classe X profilo 2Mercedes classe X profilo 2

Mercedes classe X profiloMercedes classe X profilo

Mercedes classe X tre quarti posteriore 2Mercedes classe X tre quarti posteriore 2

Mercedes classe X tre quarti posterioreMercedes classe X tre quarti posteriore

Mercedes classe X vista dall'altoMercedes classe X vista dall'alto

Mercedes classe XMercedes classe X

Mercedes classe X sedili anterioriMercedes classe X sedili anteriori

Mercedes classe X sedili posterioriMercedes classe X sedili posteriori

Mercedes classe X interniMercedes classe X interni

 

Il Mercedes classe X – il primo pick-up della Stella – è un veicolo commerciale a doppia cabina disponibile a trazione posteriore o integrale “cugino” del Nissan Navara e del Renault Alaskan (stessa base tecnica).

Mercedes classe X profiloMercedes classe X profilo

Mercedes classe X: gli esterni

Il Mercedes classe X ha un look elegante e raffinato impreziosito da una mascherina imponente.

Mercedes classe X interniMercedes classe X interni

Mercedes classe X: gli interni

I designer Mercedes hanno fatto un gran lavoro sugli interni del classe X: gli stilisti della Stella – partendo dalla base del Nissan Navara – sono riusciti a regalare all’abitacolo un’atmosfera più lussuosa.

Mercedes classe X frontaleMercedes classe X frontale

Mercedes classe X: i motori

La gamma motori del Mercedes classe X comprende due unità:

  • un 2.3 turbodiesel da 163 CV
  • un 2.3 turbodiesel da 190 CV

Mercedes classe X faro anterioreMercedes classe X faro anteriore

Mercedes classe X: gli allestimenti

Gli allestimenti del Mercedes classe X sono tre: Pure, Progressive e Power.

Mercedes classe X Pure

La dotazione di serie del Mercedes classe X Pure comprende: mascherina del radiatore con Stella Mercedes integrata e due lamelle in nero opaco, cerchi in acciaio da 17”, paraurti posteriore con gradino di accesso integrato, faro nella tecnologia lampadina alogena, fendinebbia, retrovisori esterni regolabili elettricamente, occhielli di fissaggio, in numero di due per ciascuna fiancata della superficie di carico, illuminazione delle superfici di carico in tecnica LED, rivestimento in tessuto Tunja nero, sedile lato guida con 6 regolazioni manuali, sedile lato passeggero con 4 regolazioni manuali, bocchette d’aerazione con cornice color cromo argentato e crociera in nero lucido, volante multifunzione a 3 razze, con 12 tasti di comando, rivestimento del pianale in materiale sintetico, consolle centrale con ampio vano portaoggetti, bracciolo e portabevande, sistema di ritenuta per bambini i-Size per i sedili esterni nel vano posteriore, Audio 20 USB, altoparlanti a 2 vie anteriori e posteriori e climatizzatore.

Mercedes classe X Progressive

Il Mercedes classe X Progressive costa 2.212 euro più del Pure a parità di motore e aggiunge: mascherina del radiatore con integrate Stella Mercedes e 2 lamelle in argento iridium opaco, paraurti anteriore verniciato in tinta con la carrozzeria con protezione paracolpi in nero opaco, cerchi in lega da 17” a 6 razze, verniciati in argento vanadio, maniglie della porta cromate, paraurti posteriore verniciato in tinta con la carrozzeria con gradino di accesso integrato, retrovisore esterno riscaldabile e regolabile elettricamente, sistema di guida per l’ancoraggio del carico su entrambe le fiancate della superficie di carico, rivestimento in tessuto Posadas nero, bocchette d’aerazione con cornici e crociera color cromo argentato, volante multifunzione a 3 razze in pelle nappa nera, con 12 tasti di comando, mascherina del volante interna galvanizzata, pannello del cambio e leva del freno a mano in pelle, rivestimento del pianale Dilour, retrovisore interno antiabbagliante automatico con funzione bussola integrata, aletta parasole Comfort lato guida e passeggero anteriore, illuminazione per il vano piedi anteriore e luci di cortesia nella porta, modanatura di accesso in look alluminio con scritta Mercedes-Benz, sensore pioggia e sistema di altoparlanti composto da 8 diffusori.

Mercedes classe X Power

Il Mercedes classe X Power costa 5.353 euro più del Progressive a parità di motore e aggiunge: paraurti anteriore verniciato in tinta con la carrozzeria con protezione paracolpi cromata, cerchi in lega da 18” a 6 doppie razze, verniciati in grigio Himalaya, listelli cromati sulla linea di cintura, paraurti posteriore cromato con gradino di accesso integrato, fari a LED High Performance con impianto tergilavafari, fendinebbia con bordi cromati, luci posteriori parzialmente in tecnica LED, retrovisori esterni riscaldabili, regolabili elettricamente e ripiegabili elettricamente, rivestimenti in pelle ecologica Artico/microfibra Dinamica, sedili lato guida e passeggero anteriore regolabili elettricamente in 8 posizioni, supporto lombare per i sedili lato guida e passeggero anteriore, elemento decorativo orizzontale nel look a pixel, nero opaco, plancia portastrumenti e linea di cintura delle porte in pelle ecologica Artico con cucitura decorativa, rete portaoggetti nel vano piedi lato passeggero anteriore, Audio 20 CD con touchpad, Keyless-Go e climatizzatore automatico Comfortmatic.

Mercedes classe X tre quarti posterioreMercedes classe X tre quarti posteriore

Mercedes classe X: gli optional

La dotazione di serie del Mercedes classe X andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il gancio traino a testa sferica fissa (641 euro), gli pneumatici M+S (190 euro) e le sospensioni con incremento dell’altezza da terra (321 euro).

Mercedes classe X sedili posterioriMercedes classe X sedili posteriori

Mercedes classe X: i prezzi

Motori diesel

  • Mercedes X 220 d Pure 36.978 euro
  • Mercedes X 220 d Progressive 39.190 euro
  • Mercedes X 250 d Progressive 37.951 euro
  • Mercedes X 250 d 4Matic Pure 39.631 euro
  • Mercedes X 250 d 4Matic Progressive 41.843 euro
  • Mercedes X 250 d 4Matic Power 47.196 euro

Il mondo Mercedes

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Fonte:

Formula E: il team Mahindra

Mahindra Formula E 2018 3Mahindra Formula E 2018 3

Mahindra Formula E 2018 4Mahindra Formula E 2018 4

Mahindra Formula E 2018Mahindra Formula E 2018

 

Mahindra è l’unico team indiano presente nel campionato di Formula E.

Mahindra in Formula E: la storia

Il team Mahindra Racing debutta in Formula E nella prima stagione della serie dedicata alle monoposto elettriche (2014/2015): i due piloti, l’indiano Karun Chandhok e il brasiliano Bruno Senna, non riescono a salire sul podio.

Per il primo piazzamento in “top 3” bisogna attendere la stagione 2015/2016 e il tedesco Nick Heidfeld (3° a Pechino) chiamato a rimpiazzare Chandhok e a sua volta sostituito – ma solo per una gara (Punta del Este) – dal britannico Oliver Rowland. Senna riesce invece a terminare in seconda posizione la gara 1 di Londra.

Nel 2016/2017 la svolta: Mahindra ottiene il terzo posto nel campionato Costruttori grazie alla prima vittoria in Formula E (conquistata in gara 1 a Berlino dalla new-entry svedese Felix Rosenqvist, chiamato al posto di Senna) e dai podi di Heidfeld.

Mahindra in Formula E: la monoposto e il motore

Mahindra affronterà il campionato Formula E 2017/2018 con la monoposto Mahindra M4Electro, una vettura realizzata – come tutte quelle in gara nella serie dedicata alle vetture elettriche – da Spark e dotata di un motore Mahindra.

Mahindra in Formula E: i piloti

19 Felix Rosenqvist (Svezia)

Nato il 7 novembre 1991 a Värnamo (Svezia)

1 stagione (2017-)
12 GP disputati
1 costruttore (Mahindra)

PALMARÈS: 3° nel campionato Formula E (2017), 1 vittoria, 5 podi, 3 pole position, 2 giri veloci

PALMARÈS EXTRA-FORMULA E: campione svedese Formula Renault 2.0 (2009), 2 Masters F3 (2011, 2013), 2 GP Macao F3 (2014, 2015), campione europeo F3 (2015)

23 Nick Heidfeld (Germania)

Nato il 10 maggio 1977 a Mönchengladbach (Germania Ovest)

3 stagioni
32 GP disputati
2 costruttori (Venturi, Mahindra)

PALMARÈS: 7° nel campionato Formula E (2017), 7 podi, 1 giro veloce

PALMARÈS EXTRA-FORMULA E: campione tedesco F3 (1997), GP Monaco F3 (1997), campione F3000 (1999), 5° nel Mondiale F1 (2007), 1 pole position in F1, 2 giri veloci in F1, 13 podi in F1

Il mondo Mahindra

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Fonte:

Formula E: il team Audi

DTM Test VallelungaDTM Test Vallelunga

Credits: Audi e-tron FE04 #1 (Audi Sport ABT Schaeffler), Lucas di Grassi

Audi Formula E 2018 3Audi Formula E 2018 3

Audi Formula E 2018 4Audi Formula E 2018 4

DTM Test VallelungaDTM Test Vallelunga

Credits: Audi e-tron FE04 #1 (Audi Sport ABT Schaeffler), Lucas di Grassi

Audi Formula E 2018 6Audi Formula E 2018 6

E-Mobility Play Days 2017E-Mobility Play Days 2017

Credits: Audi e-tron FE04

E-Mobility Play Days 2017E-Mobility Play Days 2017

Credits: Audi e-tron FE04

ParticipantsParticipants

Credits: Audi e-tron FE04

ParticipantsParticipants

Credits: Audi e-tron FE04

ParticipantsParticipants

Credits: Audi e-tron FE04

Formula E Test ValenciaFormula E Test Valencia

Credits: Audi e-tron FE04 #66 (Audi Sport ABT Schaeffler), Daniel Abt

DTM Test VallelungaDTM Test Vallelunga

Credits: Audi e-tron FE04 #1 (Audi Sport ABT Schaeffler), Lucas di Grassi, Audi e-tron FE04 #66 (Audi Sport Team ABT Schaeffler), Daniel Abt

 

La prima stagione ufficiale di Audi in Formula E arriva dopo tre anni di gestione ABT culminati con la conquista del campionato Piloti 2016/2017 da parte del brasiliano Lucas di Grassi.

Audi in Formula E: la storia

Audi è presente in Formula E fin dalla prima stagione (2014/2015): la monoposto del team Audi Sport ABT vince la prima gara di sempre riservata alle monoposto elettriche (a Pechino con di Grassi) e grazie al contributo di Abt termina la stagione al terzo posto nel campionato Costruttori.

Nel 2015/2016 la squadra cambia nome in ABT Schaeffler Audi Sport, porta a casa tre successi con di Grassi (Putrajaya, Long Beach e Parigi) e arriva seconda nel titolo Costruttori.

La migliore stagione Audi in Formula E – la 2016/2017 – coincide con il titolo Piloti ottenuto da di Grassi grazie a due successi (Città del Messico e Montréal).

Audi in Formula E: la monoposto e il motore

Audi affronterà il campionato Formula E 2017/2018 con la monoposto Audi e-tron FE04, una vettura creata – come tutte quelle in gara nella serie dedicata alle vetture elettriche – da Spark e dotata di un motore Audi.

Audi in Formula E: i piloti

1 Lucas di Grassi (Brasile)

Nato l’11 agosto 1984 a San Paolo (Brasile)

3 stagioni (2015-)
33 GP disputati
1 costruttore (Audi)

PALMARÈS: 1 campionato Formula E (2017), 6 vittorie, 20 podi, 3 pole position, 1 giro veloce

PALMARÈS EXTRA-FORMULA E: GP Macao F3 (2005), 24° nel Mondiale F1 (2010)

66 Daniel Abt (Germania)

Nato il 3 dicembre 1992 a Kempten (Germania)

3 stagioni (2015-)
33 GP disputati
1 costruttore (Audi)

PALMARÈS: 7° nel campionato Formula E (2016), 4 podi, 1 pole position, 2 giri veloci

PALMARÈS EXTRA-FORMULA E: campionato Formula Masters (2009)

Il mondo Audi

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Tesla Roadster: pronta per il 2020

Tesla Roadster 2020Tesla Roadster 2020

Tesla Roadster 2020Tesla Roadster 2020

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Tesla Roadster 2020Tesla Roadster 2020

Tesla Roadster 2020Tesla Roadster 2020

Tesla Roadster 2020Tesla Roadster 2020

 

Approfittando della presentazione del nuovo camion Tesla Semi, la marca californiana specializzata in auto elettriche ha svelato per la prima volta le fotografie della nuova Tesla Roadster. Si tratta della seconda generazione della piccola sportiva che fu la prima Tesla a sbarcare sul mercato nell’ormai lontano 2008. La sua erede arriverà nel 2020 con prestazioni e autonomia sorprendenti.

10.000 Nm di coppia e quasi 1.000 km di autonomia

Elon Musk l’aveva promessa e ora la nuova Tesla Roadster – un’auto completamente nuova, progettata da zero – inizia a prendere forma. Sotto la carrozzeria a due porte con tetto rigido smontabile, si nasconde un powertrain elettrico eccezionale. Per questa piccola sportiva Tesla promette infatti 10.000 Nm di coppia e una batteria da 200 kWh, sufficiente a garantirle 997 km di autonomia in autostrada.

Elettrica da oltre 400 all’ora

Ma non finisce qui. Le prestazioni della nuova Tesla Roadster sono ancora più sbalorditive: sulla carta promette infatti uno sprint da 0 a 60 miglia (96 km/h), in 1,9 secondi e una velocità massima di 402 km/h. Il prezzo dovrebbe aggirasi attorno ai 200.000 dollari e chi volesse acquistarla dovrebbe anticipare 50.000 dollari già da ora. Volendo, per chi non si accontenta, c’è anche la possibilità di prenotare la versione limitata a 1.000 unità Dounder Series, il cui prezzo ascenderebbe a 250.000 dollari.

Auto Story

Tesla, la storia della Casa statunitense

Roadster, Model S, Model X e Model 3: i modelli che hanno cambiato per sempre la nostra percezione dell’auto elettrica

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Fonte:

MotoGP, le foto più belle dei test di Valencia

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Ecco una gallery fotografica che ritrae alcuni tra i momenti più significativi della due giorni di test che ha visto i piloti della MotoGP impegnati sul circuito di Valencia per provare alcune novità in vista della stagione 2018. Sono state due sessioni molto intense per quasi tutti i piloti, con Marc Marquez che anche in questa occasione ha fatto letteralmente un altro mestiere in termini di tempi sul giro. La Classe Regina tornerà in pista a gennaio a Sepang, per altri test utili a mettere a punto le moto che parteciperanno al prossimo motomondiale.

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Subaru Impreza: il ritorno

Subaru ImprezaSubaru Impreza

Subaru Impreza codaSubaru Impreza coda

Subaru Impreza frontaleSubaru Impreza frontale

Subaru Impreza faro anterioreSubaru Impreza faro anteriore

Subaru Impreza vista dall'altoSubaru Impreza vista dall'alto

Subaru Impreza profiloSubaru Impreza profilo

Subaru Impreza tre quarti posterioreSubaru Impreza tre quarti posteriore

Subaru Impreza interniSubaru Impreza interni

Subaru Impreza plafonieraSubaru Impreza plafoniera

Subaru Impreza cruscottoSubaru Impreza cruscotto

Subaru Impreza consolle centraleSubaru Impreza consolle centrale

Subaru Impreza bagagliaioSubaru Impreza bagagliaio

 

Comfort
Comoda, silenziosa e spaziosa: difficile chiedere di meglio.
Costi
Prezzi molto interessanti in rapporto ai contenuti offerti. Consumi altini…
Piacere di guida
Assetto, sterzo e freni convincono. Il motore, però, è poco vivace e il cambio CVT non è adatto alla guida sportiva.
Ambiente
La nuova Subaru Impreza emette tanta CO2 (145 g/km): colpa del motore assetato e del cambio a variazione continua.

La Subaru Impreza è tornata in Italia dopo aver “saltato” un giro: la quinta generazione della compatta giapponese a trazione integrale ha già conquistato la critica del Sol Levante (che le ha assegnato il prestigioso riconoscimento di Auto dell’anno in Giappone) ma dovrà faticare più del previsto per sedurre i clienti europei.

Il motivo? La gamma poco varia: il motore, infatti, è per il momento solo uno (un 1.6 aspirato a benzina) così come il cambio, un automatico CVT a variazione continua. Due elementi che rendono la nuova Subaru Impreza un’auto unica nel suo genere e priva di rivali ma al tempo stesso poco adatta agli esigenti automobilisti del Vecchio Continente: scopriamo insieme i pregi e difetti della “segmento C” nipponica.

Subaru Impreza interniSubaru Impreza interni

Comoda e spaziosa

Ricordate la Subaru Impreza che dominava nei rally (sei Mondiali – tre Piloti e tre Costruttori – conquistati tra il 1995 e il 2003)? Dimenticatela.

La quinta generazione della compatta delle Pleiadi è – come la terza serie – una “segmento C” a cinque porte tanto tradizionale nelle forme quanto fuori dagli schemi nei contenuti. La presenza della trazione integrale non incide però in alcun modo sullo spazio a disposizione dei passeggeri e dei bagagli (notevole) e sul comfort (l’abitacolo è molto silenzioso).

Subaru Impreza vista dall'altoSubaru Impreza vista dall'alto

Assetto e sterzo sì, motore e cambio “ni”

La nuova Subaru Impreza è, in poche parole, una compatta adatta alle famiglie costruita con cura (come dimostrano alcuni dettagli come il buon livello degli assemblaggi e la presenza delle utili bocchette d’aerazione posteriori).

Il piacere di guida è garantito da un assetto riuscito (un giusto compromesso tra divertimento e comfort) e da uno sterzo piuttosto preciso mentre non convince in pieno la scelta di proporre questa vettura sul mercato solo con un motore 1.6 aspirato a benzina (un’unità da 114 CV che va “tirata” e che non brilla alla voce “consumi”, stare sopra quota 15 km/l è praticamente impossibile nell’uso reale) e con un cambio automatico CVT a variazione continua tanto fluido nella guida normale quanto poco reattivo quando si schiaccia un po’ più a fondo sul pedale dell’acceleratore.

Subaru Impreza consolle centraleSubaru Impreza consolle centrale

Ottimo rapporto qualità/prezzo

I prezzi della Subaru Impreza sono molto interessanti, soprattutto in rapporto ai contenuti offerti.

La versione “base” Pure costa solo 19.990 euro e ha una dotazione di serie già completissima: quattro alzacristalli elettrici, assistente alle partenze in salita, autoradio Android Auto Apple CarPlay Aux-in Bluetooth CD USB con comandi al volante, climatizzatore automatico e sensore luci. Senza dimenticare l’incredibile dotazione di sicurezza: airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del guidatore, attacchi Isofix, controlli di stabilità e trazione e sistema EyeSight (cruise control adattivo, frenata automatica e mantenimento della corsia).

La Subaru Impreza Style (la versione che dovrebbe conquistare il maggior numero di clienti) costa invece 24.490 euro e aggiunge: cerchi in lega da 17”, climatizzatore automatico bizona, fari a LED, fendinebbia, due portabicchieri nel bracciolo posteriore, retrovisori ripiegabili e riscaldati, sbrinatore spazzole tergicristalli, sedili anteriori riscaldabili, sensore pioggia, Subaru Starlink con display da 8”, telecamera posteriore, vetri posteriori oscurati, volante e pomello marce rivestiti in pelle.

La più ricca versione Style Navi (quella da noi provata in occasione del nostro primo contatto) costa 26.490 euro e può vantare in più il navigatore e il sistema di accesso e avviamento a pulsante senza chiave.

Scheda tecnica

Motore benzina, boxer
N. cilindri/cilindrata 4/1.600 cc
Potenza 84 kW (114 CV) a 6.200 giri
Coppia 150 Nm a 3.600 giri
Trazione integrale
Velocità max 180 km/h
Acc. 0-100 km/h 12,4 s
Consumo urb./extra/medio 12,5/18,2/15,6 km/l
Dimensioni 4,46/1,78/1,48 m
Passo 2,67 metri
26.490 euro

Il mondo Subaru

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Fiat Cronos: rilasciato il primo teaser

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Fiat ha svelato le prime immagini e un video teaser (in basso) della nuova Cronos, l’inedita berlina dedicata al mercato sudamericano e che sarà prodotta presso gli impianti industriali di Ferreyra (Cordoba, Argentina). Si tratta di un anticipo di questa tre volumi che forma parte del progetto X6S. La nuova Fiat Cronos sarà la versione sedan della Argo, lanciata recentemente in America del Sud e fabbricata in Brasile.

Con queste due new entry Fiat rimpiazzerà altri modelli: nello specifico la Fiat Punto e la Fiat Linea. La road map di uscita della nuova Fiat Cronos – della quale non sono state rilasciate informazioni – prevede l’unveiling entro la fine dell’anno.

Sarà mostrata in anteprima in Brasile e arriverà nelle concessionarie nel 2018.


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Auto sportive usate – Aston Martin Vantage

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Il mondo delle sportive usate è vasto e variegato. In Italia, poi, a causa del superbollo, si trovano auto da sogno al prezzo di berline tedesche turbodiesel: l’Aston Martin V8 Vantage è una di queste. Nata nel 2005 come “entry level” della gamma Aston Martin, la Vantage colpì tutti per la sua linea tesa e per la sua compattezza. A guardarla, oggi, non sembra sentire per niente il peso degli anni. È lunga 4,4 metri, ha 2 posti secchi, e soprattutto nasconde un motore V8 4,3 litri che suona come un caccia della seconda guerra mondiale.

Aston Martin V8 Vantage 5Aston Martin V8 Vantage 5

LA COLONNA SONORA

Il suono old school del suo otto cilindri è uno dei motivi per cui l’amiamo di più. Deriva direttamente dal 4,2 litri Jaguar e produce 385 CV a 7000 giri/min e 410 Nm a 5000 giri/min,
Abbastanza per lanciarla da 0 a 100 km/h in 5,0 secondi fino alla velocità massima di 280 km/h.
Nonostante le cifre interessanti l’accelerazione non è delle più impressionanti e quando si pesta sull’acceleratore si ha la sensazione che manchino un po’ di CV all’appello.
Nel 2008 il motore è stato aggiornato ed è stata introdotta una versione 4,7 litri da 426 CV e 470 Nm a 5750 giri/min. L’aumento di cilindrata ha donato nuova vita al motore e una spinta più appropriata alla meravigliosa colonna sonora.

Da guidare invece la Vantage è “maschia” e genuina. Il telaio infonde fiducia e tra le curve l’auto si muove agile e composta. Il passo corto e la trazione posteriore la rendono molto più divertente delle sue sorelle maggiori tra le curve, e anche quando si spinge risulta facile e amichevole.

Ma soprattutto è un bel posto in cui stare. L’abitacolo è ricoperto di pelle di ottima qualità ed è ricco di dettagli sportivi e originali.

Aston Martin V8 Vantage 5Aston Martin V8 Vantage 5

PIÙ GROSSO

Nel 2008 gli ingegneri Aston Martin hanno pensato bene di trapiantare il V12 della DBS nella Vantage, partorendo la Aston Martin V12 Vantage. Il glorioso 6,0 litri da 517 CV e 570 N m di coppia trasforma la piccola inglese in una creatura del Dr.Frankestein: 305 km/h di velocità massima e uno 0 a 100 km/h in 4,2 secondi. Questi esemplari sono piuttosto rari e non proprio a buon mercato, meglio guardare le versioni V8…

TRA I 40 E I 50.000 EURO

Arriviamo ai prezzi. L’Aston Martin V8 Vantage si trova sul mercato dell’usato a partire da 40.000 euro. Gli esemplari migliori e con meno Km si aggirano attorno ai 50.000 euro, ma c’è davvero una vasta scelta. Se per voi il superbollo non è un problema e cercate un’auto che fa ancora la sua maestosa figura, l’Aston V8 Vantage è una delle migliori scelte che potreste fare. Occhio però all’affidabilità.

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