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Crash test Euro NCAP dicembre 2017: 6 auto a 5 stelle

Kia Stinger crash test Euro NCAPKia Stinger crash test Euro NCAP

Kia StingerKia Stinger

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Jaguar F-PaceJaguar F-Pace

Hyundai Kona crash test Euro NCAPHyundai Kona crash test Euro NCAP

Toyota Yaris crash test Euro NCAPToyota Yaris crash test Euro NCAP

Toyota Aygo crash test Euro NCAPToyota Aygo crash test Euro NCAP

Ford C-Max 7 crash test Euro NCAPFord C-Max 7 crash test Euro NCAP

Dacia Duster crash test Euro NCAPDacia Duster crash test Euro NCAP

Alfa Romeo Giulietta crash test Euro NCAPAlfa Romeo Giulietta crash test Euro NCAP

Opel Karl crash test Euro NCAPOpel Karl crash test Euro NCAP

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Credits: AOS Technologies AG,1000,407,1000,100

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Credits: AOS Technologies AG,1000,300,1000,100Ä

 

Nella sessione di dicembre 2017 dei crash test Euro NCAP sei auto hanno conquistato cinque stelle: Kia Stinger e Stonic (con Safety Pack), Jaguar F-Pace, BMW serie 6 GT, Hyundai Kona e Toyota Yaris.

La Toyota Aygo (con Safety Pack) ha portato a casa quattro stelle mentre altre tre vetture si sono dovute accontentare di tre stelle: Ford C-Max, Dacia Duster, Alfa Romeo Giulietta, Opel Karl e DS DS3.

La sorpresa più grande di questa sessione dei crash test Euro NCAP è però arrivata dalla Fiat Punto: zero stelle

L’auto migliore provata a dicembre 2017 è stata la Kia Stinger (caratterizzata da un’ottima dotazione di sicurezza), seguita dalla Jaguar F-Pace e dalla BMW serie 6 GT (eccellente nella protezione dei pedoni).

Euro NCAP ha approfittato di questa sessione per testare modelli sul mercato da parecchi anni: la Toyota Yaris (grazie all’ottima dotazione di sistemi di assistenza alla guida) è riuscita a conservare le cinque stelle pur essendo nata nel 2011 mentre altre vetture sono state declassate a causa della scarsità (o addirittura dell’assenza) di dispositivi ADAS.

Il nuovo sistema di rating richiede che le auto raggiungano un punteggio superiore a zero in tutte e quattro le aree di valutazione per qualificarsi con il punteggio minimo di una stella ed è questa la ragione che ha portato zero stelle alla Fiat Punto (due stelle nelle aree della protezione degli occupanti e dei pedoni ma dotata esclusivamente del sistema di allarme in caso di non utilizzo della cintura di sicurezza da parte del conducente).

Auto sicure

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Auto per giovani famiglie: cinque proposte nuove sotto i 20.000 euro

Dacia Logan MCVDacia Logan MCV

Fiat 500L WagonFiat 500L Wagon

Opel Crossland XOpel Crossland X

Skoda Fabia WagonSkoda Fabia Wagon

Ssangyong XLVSsangyong XLV

 

Quali caratteristiche deve avere un’auto per essere adatta alle giovani famiglie? Un abitacolo spazioso, un bagagliaio ampio, gli attacchi Isofix per i seggiolini e un prezzo accessibile.

In questa guida all’acquisto troverete cinque proposte a benzina (meno a rischio di blocchi del traffico in futuro rispetto a vetture equipaggiate con motori diesel) con prezzi inferiori a 20.000 euro.

L’elenco delle cinque auto per giovani famiglie disponibili a meno di 20.000 euro comprende modelli europei e asiatici e veicoli appartenenti soprattutto al segmento delle SUV, anche se non mancano soluzioni di altre categorie. Di seguito troverete una breve descrizione e i prezzi di queste vetture.

Dacia Logan MCVDacia Logan MCV

Dacia Logan MCV 1.0 8.700 euro

La Dacia Logan MCV 1.0 è una delle auto meno care in commercio e offre tanto spazio alle gambe dei passeggeri posteriori. Nonostante le dimensioni esterne ingombranti (4,49 metri di lunghezza) sa essere persino agile nelle curve.

La station wagon compatta romena “low-cost” presenta finiture essenziali e monta un motore 1.0 tre cilindri povero di cavalli (73), poco pronto ai bassi regimi e un po’ rumorosetto.

Dacia Logan MCVDacia Logan MCV

Fiat 500L WagonFiat 500L Wagon

Fiat 500L Wagon 0.9 TwinAir 19.800 euro

La Fiat 500L Wagon 0.9 TwinAir è, secondo noi, l’auto più adatta alle giovani famiglie. La piccola monovolume torinese è la proposta più cara della nostra guida all’acquisto ma offre tanti pregi da non sottovalutare.

Qualche esempio? Le sospensioni soffici perfette nei lunghi viaggi, il bagagliaio immenso, l’enorme spazio a disposizione della testa di chi si accomoda dietro e la ricca dotazione di serie (autoradio Bluetooth USB, climatizzatore e cruise control). Il motore 0.9 bicilindrico turbo TwinAir da 105 CV (l’unica unità sovralimentata presente in questa guida all’acquisto) è un po’ rumoroso ma si riscatta con una risposta eccellente ai bassi regimi unita a consumi da record (20,8 km/l).

Fiat 500L WagonFiat 500L Wagon

Opel Crossland XOpel Crossland X

Opel Crossland X 1.2 16.950 euro

Tra le auto per giovani famiglie analizzate nella nostra guida all’acquisto la Opel Crossland X 1.2 (dotata di un motore 1.2 tre cilindri da 81 CV) è la più corta (4,21 metri di lunghezza).

Un’ottima notizia per chi cerca una vettura agile nel traffico, un po’ meno buona per chi ha bisogno di un mezzo in grado di caricare oggetti ingombranti abbattendo i sedili posteriori (il vano non è molto sviluppato in lunghezza).

Opel Crossland XOpel Crossland X

Skoda Fabia WagonSkoda Fabia Wagon

Skoda Fabia Wagon 1.0 Active 14.580 euro

La Skoda Fabia Wagon 1.0 Active è una piccola station wagon versatile ma se paragonata alle altre vetture presenti nella guida all’acquisto offre meno spazio (specialmente per quanto riguarda la testa e le gambe dei passeggeri posteriori e i bagagli).

Il motore 1.0 tre cilindri da 75 CV non ha molta coppia (95 Nm) e questo si ripercuote sulle prestazioni: 14,9 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Skoda Fabia WagonSkoda Fabia Wagon

Ssangyong XLVSsangyong XLV

Ssangyong XLV 1.6 2WD Start 16.850 euro

La Ssangyong XLV 1.6 2WD Start è una SUV coreana adatta alle giovani famiglie che cercano un mezzo comodo e spazioso (in tre sul divano si sta molto comodi) ma che non vogliono rinunciare alle prestazioni.

Il motore – un 1.6 con tanti cavalli (128) e un mare di coppia (160 Nm) – è piuttosto brioso (10,5 secondi sullo “0-100”). Peccato solo per la cilindrata elevata (poco amica di chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto), per la scarsa verve ai bassi regimi e per i consumi alti (14,1 km/l). L’agilità nelle curve, infine, non è il massimo…

Ssangyong XLVSsangyong XLV

Auto per famiglie

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Ford EcoSport 2017: la svolta della baby SUV dell’Ovale Blu

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Comfort
In quanto a spazi non è proprio un’auto per la famiglia ma con il restyling aumenta la versatilità grazie a nuovi numerosi vani portaoggetti all’interno dell’abitacolo.
Costi
Il rapporto qualità prezzo rende la EcoSport un’interessante proposta nel segmento delle piccole SUV. Ancora da definire il costo aggiuntivo per avere la trazione integrale.
Piacere di guida
La versione ST-Line, con le sospensioni leggermente più dure, sa offrire divertimento al volante. Dinamica e scattante con tutte le motorizzazioni.
Ambiente
La motorizzazione TDCi 1.5 da 100CV a trazione anteriore e con cambio manuale è la più efficiente. 4,1l/100 km e 107g/km di CO2.

A tre anni dal suo sbarco in Europa la piccola crossover dell’Ovale Blu – inizialmente nata per i mercati emergenti – si rinnova con un restyling che proverà a renderla più competitiva nel difficile segmento delle B-SUV.

E la sua trasformazione parte dalle origini. Se infatti il precedente modello, destinato all’Europa, veniva prodotto negli stabilimenti di Chennai (India), la nuova Ford EcoSport 2018 si farà in Romania, a Craiova, in un impianto industriale nel quale sono stati investiti 200 milioni di euro con 1.700 nuove assunzioni.

Ecco com’è cambiata:

Design ispirato alle SUV grandi di Ford

Tanto per cominciare, rispetto alla precedente versione la nuova Ecosport vanta 2.300 pezzi nuovi o ridisegnati, il che da un’idea del grande lavoro che è stato fatto in Ford.
Il primo grande cambio della nuova Ford EcoSport 2018 è estetico. L’ispirazione stilistica che ha guidato la matita dei disegnatori Ford nasce in Casa, nello specifico dalle sorelle maggiori Ford Kuga e Ford Edge. La grande griglia frontale dalla forma trapezoidale, i fari dalle dimensioni più grandi, le protezioni inferiori in plastica e i passaruota pronunciati le danno un’aria piuttosto robusta, che fa sempre bene a un SUV.

Il portellone posteriore è una delle caratteristiche distintive della , visto che si apre lateralmente e non verso l’alto. Una soluzione non propriamente comoda. Ha bisogno di spazio per aprirsi completamente, cosa non sempre facile in città, e si apre solo verso sinistra, non sempre il lato migliore.
La ruota di scorta sul portellone posteriore rimane un optional a richiesta, mentre le dimensioni crescono leggermente: la nuova Ford EcoSport cresce infatti di 256 mm (ora misura 4.017 mm).

Per la prima volta la EcoSport è anche ST-Line

Per la prima volta nella gamma EcoSport arriva la versione ST-Line, caratterizzata da un taglio più sportivo. Esteticamente si differenzia dagli altri allestimenti, Titanium e Trend, per i paraurti specifici, le minigonne laterali, le cornici dei fari nere e i cerchi da 17 o 18 pollici. Inoltre questo allestimenti sfoggia, di serie, la carrozzeria bitono con tetto a contrasto, personalizzabile in diverse colorazioni.

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Interni: più qualità a bordo

L’abitacolo della nuova Ford EcoSport 2017 è stato ridisegnato, con l’ispirazione chiaramente rivolta all’ultima generazione della Ford Fiesta. Una scelta che da subito, appena saliti a bordo, da una sensazione di maggiore qualità. E questo è probabilmente il vero salto in avanti che ha fatto la piccola SUV dell’Ovale Blu con il restyling 2018. Materiali morbidi al tatto, una distribuzione più ergonomica dei controlli e l’introduzione del touch screen flottante del sistema di infoainment SYNC 3, sono gli ingredienti che la fanno crescere notevolmente. Il sistema multimediale viene proposto in tre versioni: una con schermo da 4,2 pollici con connettività Bluetooth e due prese USB, una con display da 6,5 pollici e la top di gamma con il touch screen da 8 pollici compatibile con Apple Car Play e Android Auto. Nuovo anche il computer di bordo da 4,2 pollici dal quale si controllano i vari sistemi di assistenza alla guida come il cruise control e la telecamera posteriore.

E poi i sedili sono anche più comodi rispetto alla precedente EcoSport, aumentano i vani portaoggetti e, volendo, come optional, si può avere anche il volante riscaldato, il cruise control con limitatore di velocità, il sistema di illuminazione ambientale con sette colori, i retrovisori elettrici ripiegatili e riscaldati, il sistema di monitoraggio dell’angolo morto e la telecamera posteriore. Sfortunatamente non sono stati aggiunti all’equipaggiamento la frenata automatica (Active City Stop) e l’allerta per il cambio involontario della corsia, presenti invece su altri modelli Ford.

Per sfruttare al massimo l’esperienza di guida, però, Ford offre come optional alcuni accessori più lussuosi come il nuovo sistema audio B&O Play con dieci altoparlanti, un subwoofer nel portabagagli, un cassa a frequenza media nella parte centrale della plancia e una potenza totale di 675W. Il sound è veramente di qualità.
Non cresce la capacità del portabagagli che rimane da 334 litri ma ora offre un piano regolabile in altezza per suddividere lo spazio in due scompartimenti.

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Le motorizzazioni

La gamma meccanica è composta da motori tutti abbastanza potenti e abbinabili al cambio manuale a sei marce. L’offerta diesel parte dal 1.5 TDCi da 100 CV. Unica opzione al lancio commerciale per le varianti a gasolio. Per chi preferisce la benzina c’è invece il 1.0 EcoBoost nelle due versioni da 140 o 125 CV e, a partire da metà del 2018, da 100 CV.

La versione intermedia è l’unica che potrà essere associata al nuovo cambio automatico con convertitore di coppia a sei velocità e leve al volante.

Sempre a metà del 2018 arriverà anche il nuovo diesel 1.5 EcoBlue da 125 CV abbinabile, per la prima volta per la EcoSport, alla trazione integrale (disponibile solo con questa motorizzazione).

Ford EcoSport 1.5 EcoBlue 4×4

Questa nuova meccanica è raffinata e poco rumorosa, più che sufficiente a muovere con disinvoltura e senza affanno la piccola crossover dell’Ovale Blu, anche se non offre una guida propriamente sportiva. Piuttosto è vivace e comoda, con un buono scatto e una buona ripresa. Con l’allestimento ST-Line le sospensioni sono leggermente già rigide, il che si apprezza nella guida dinamica, ma il guidatore e i passeggeri in questo caso soffrono un po’ di più le asperità dell’asfalto, soprattutto con i cerchi da 18 pollici.

E grazie alla trazione integrale (che arriva a ripartire il 50% della coppia tra l’anteriore e il posteriore) questa versione della Ford EcoSport possiede doti off-road, anche se non conviene emozionarsi troppo cercando complicazioni. Sullo sterrato e sul fuoristrada leggero si sente a suo agio, grazie anche agli angoli favorevoli (21° di attacco, 33° di uscita e 23° laterale) e una buona altezza dal suolo (160 mm le versioni Diesel, 190 mm quelle a benzina).

Prezzi

La nuova Ford EcoSport arriva sul mercato con un prezzo di attacco di 18.750 euro per l’allestimento Plus, 22.000 euro per la versione Titanium e 24.250 euro per la top di gamma ST-Line. Grazie al programma Idea Ford la piccola crossover dell’Ovale Blu aggiornata la si potrà acquistare con rate da 149 euro al mese. Ancora da definire, invece, il prezzo della 4×4.

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Audi Sport e il più bel spot di Natale

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Natale. Giornate di shopping frenetico. E come sempre succede, quando si tratta di acquistare i regali, noi uomini ci prendiamo sempre all’ultimo minuto. Tanto c’è Amazon, no?

Purtroppo, come scoprono loro malgrado i protagonisti di questo divertentissimo video girato da Audi Sport, non tutto si trova su Amazon. I nostri due papà devono recarsi al Centro Commerciale per acquistare un pupazzo che la loro figlia ha chiesto nella letterina a Babbo Natale.

Ma appunto, è Natale ed è rimasto un solo posto libero nel parcheggio. I due sono a bordo di una Audi RS3 e di una Audi RS7 e nessuno dei due ha intenzione di deludere la propria bambina. Race mode on. Godetevi la gara!


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KTM Adventure Rally, l’edizione 2018 in Sardegna

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Si svolgerà in Sardegna a giugno 2018 la seconda edizione dello European KTM ADVENTURE RALLY, evento rivolto ai possessori di motociclette KTM per l’appunto appartenenti alla famiglia Adventure che vogliono condividere la propria passione per il Brand di Mattighofen e percorrere centinaia di chilometri su asfalto come in fuoristrada, attraversando scenari mozzafiato e portando nel cuore ricordi indelebili. I modelli KTM ammessi saranno i seguenti: 690 Enduro R e 640, 950, 990, 1050, 1090, 1190 & 1290 ADVENTURE.

Nel 2017 si è svolto in molti Paesi

Parliamo di un evento svolto quest’anno in Europa ma anche in Australia, Nuova Zelanda, USA, Canada e Sud Africa. In Italia la scorsa edizione si è tenuta a Bardonecchia (TO), dove gli iscritti hanno potuto percorrere alcune delle strade più belle e “alte” del Vecchio Continente, lo staff di Casa Madre conferma la propria passione per l’Italia scegliendo la Sardegna e la sua ospitalità per accogliere la seconda edizione del RALLY in Europa. Saranno quindi le incantevoli coste e l’affascinante entroterra sardo il teatro di uno dei raduni più divertenti e appassionanti del panorama motociclistico internazionale.

Regalare momenti indimenticabili ai clienti KTM

Florian Burguet (Managing Director KTM Europe): “L’obiettivo dei KTM ADVENTURE RALLY è quello di organizzare una serie di eventi che possano accogliere al meglio Clienti KTM provenienti da tutto il mondo che vogliono trascorrere momenti indimenticabili in località esclusive guidando la propria KTM Adventure nelle migliori condizioni possibili, in compagnia di guide esperte e ambassador dal talento unico. Dopo il successo della prima edizione europea a Bardonecchia e dopo aver raccolto i feedback dei partecipanti al Rally, per la seconda edizione lo staff di KTM ha deciso di rimanere in Italia, spostandosi dalle alte vette delle Alpi Cozie verso le accoglienti coste della splendida Sardegna. Per i 150 fortunati che riusciranno a prenotarsi per tempo, l’organizzazione ha già selezionato percorsi stradali e fuoristrada che lasceranno tutti a bocca aperta e consentiranno di guidare al meglio le proprie KTM Adventure”.

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Gelicidio, che diavolo è?

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In questi giorni è uscita dal nulla questa nuova parola, gelicidio. All’inizio pensavo a qualche strana forma di omicidio. Già mi immaginavo un assassino seriale tipo il “killer del camion frigo” di Dexter che uccide le sue vittime congelandole e invece leggendo un articolo ho scoperto che si tratta banalmente di asfalto ghiacciato.

In realtà banale fino a un certo punto. Io lo conoscevo già da tempo come black ice, ovvero ghiaccio nero e per questo invisibile.

L’asfalto sembra semplicemente bagnato e invece è ghiacciato, ma non presenta il classico color ghiaccio che mette noi automobilisti subito allerta. Qui guidi tranquillo e a un certo punto la macchina scivola e ti ritrovi a girare il volante come un campione di drifting.


Quando si verifica

Il gelicidio si forma quando piove ma la temperatura esterna è tra 1 e 3 gradi. Avete presente quando la vostra macchina vi avvisa con un simbolo neve? Ecco, da anni vi sta dicendo che potrebbe esserci il gelicidio, ma lui è uno stronzetto furbetto e quasi sicuramente rischiate di non vederlo.

Come individuarlo

In generale, quando ci sono queste temperature, state attenti alle zone d’ombre o quelle in cui l’asfalto sembra più lucido. E questo anche nel caso abbiate le gomme invernali. Di sicuro terranno meglio di quelle estive, ma va comunque fatta una certa attenzione.

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Auto sportive usate – Mini Cooper S prima serie

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MINI Cooper S prima serie interniMINI Cooper S prima serie interni

MINI Cooper S prima serie 4MINI Cooper S prima serie 4

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MINI Cooper S prima serie 6MINI Cooper S prima serie 6

 

MINI Cooper S prima serie 3MINI Cooper S prima serie 3

Se fate pochi chilometri o semplicemente volete un giocattolo per il weekend, con pochi soldi (davvero pochi) potete portarvi a casa una Mini Cooper S, la prima generazione dell’era BMW, quella del 2001.
Ormai ha qualche anno sulle spalle, ma fortunatamente è invecchiata molto bene. La prima MINI Cooper S moderna monta un motore Chrysler Rover 1.6 con compressore volumetrico da 163 CV di potenza. Il motore non è un gioiello di tecnologia, ma il compressore volumetrico gli conferisce una forte personalità: non solo per via del caratteristico ”ronzio”, ma anche per la coppia istantanea e immediata fin dai bassi regimi. La prima serie poi ha uno dei telai e degli sterzi più azzeccati che si possano desiderare su una compatta sportiva. Lo sterzo ad assistenza idraulica è diretto, preciso e iper-comuicativo, l’alleato perfetto di un telaio rigido e reattivo.
Il comfort però non è una delle sue doti migliori: la MINI Cooper S prima serie è rigida, saltella sulle buche e vi spacca la schiena, ma quando la portate sulla strada giusta è davvero in grado di trasmettervi quel famoso “Go-kart feeling” tanto millantato dalla Casa.

MINI Cooper S prima serie 3MINI Cooper S prima serie 3

MINI Cooper S prima serie interniMINI Cooper S prima serie interni

INVECCHIA, MA POCO

L’abitacolo, come in tutte le auto, è quello che invecchia più in fretta. Le plastiche non sono lontanamente paragonabili a quelle delle MINI più recenti, così come la radio e il volante, quest’ultimo a due razze. Solo la strumentazione circolare è rimasta pressoché la stessa, e questa è una gradevole scoperta. A ben vedere non è invecchiata male: il suo stile così personale e ricercato le dona un’aria senza tempo. Anzi, la meravigliosa consistenza della leva del cambio, secca e precisa come poche, non è più stata eguagliata dalle MINI successive.

MINI Cooper S prima serie interniMINI Cooper S prima serie interni

MINI Cooper S prima serie 6MINI Cooper S prima serie 6

TAVOLA DA STRADA

I 163 CV del motore sono più vivaci di quanto immaginiate. Il peso piuma (1.140 kg) e la coppia dovuta alla sovralimentazione fanno si che la MINI Cooper S divori le strade di montagna con allarmante facilità. Lo sterzo è uno strumento di precisione di rara bellezza e occorrono pochi gradi per puntare l’auto esattamente dove volete. Se siete abbastanza smaliziati potete anche scomporre la MINI in inserimento di curva facendo scivolare il posteriore per chiudere la traiettoria, ma ricordatevi che questo accade in modo davvero rapido. Il grip meccanico comunque è molto elevato e l’andatura che è in grado di tenere l’inglese tra le curve non ha nulla da invidiare a quella delle delle compatte sportive più recenti.

MINI Cooper S prima serie 6MINI Cooper S prima serie 6

MINI Cooper S prima serie 4MINI Cooper S prima serie 4

PREZZI

La notizia migliore è che la MINI Cooper S prima serie costa davvero poco. I prezzi vanno dai 4.000 ai 6.000 euro, oltre i 7.000 se cercate la seconda generazione, quella con il 1.6 turbo da 170 CV. Di esemplari ce ne sono moltissimi, con prezzo trattabile e anche con pochi km. A questi prezzi è difficile non lasciarsi tentare.

MINI Cooper S prima serie 4MINI Cooper S prima serie 4

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Volvo e lo sviluppo della guida autonoma

Continua il percorso che vede il marchio Volvo impegnato nello sviluppo di vetture con guida autonoma con l’ultimo capitolo che riguarda il coinvolgimento di alcune famiglie svedesi nei “test di collaudo” delle nuove tecnologie. Questi nuovi “collaudatori” circoleranno con le Volvo XC90 nei pressi di Goteborg e comunicheranno costantemente con gli ingegneri del marchio. Il tutto si svolgerà nell’ambito di un progetto chiamato Drive Me, che inizialmente coinvolgerà due famiglie – ovvero gli Hain e i Simonovski, residenti nell’area di Goteborg – e successivamente impegnerà altre tre famiglie, con 100 persone coinvolte nei prossimi quattro anni. Volvo Cars prevede di sviluppare vetture completamente autonome e pronte per la commercializzazione entro il 2021 e i dati raccolti attraverso il progetto Drive Me avranno un ruolo fondamentale nella realizzazione di queste automobili con tecnologia di guida autonoma.

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Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D: 5 pro (e qualche contro)

Mazda Mazda2Mazda Mazda2

Mazda Mazda2 faro anterioreMazda Mazda2 faro anteriore

Mazda Mazda2 codaMazda Mazda2 coda

Mazda Mazda2 faro posterioreMazda Mazda2 faro posteriore

Mazda Mazda2 frontaleMazda Mazda2 frontale

Mazda Mazda2 tre quarti posteriore 2Mazda Mazda2 tre quarti posteriore 2

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Mazda Mazda2 mascherinaMazda Mazda2 mascherina

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Mazda Mazda2 cerchi in legaMazda Mazda2 cerchi in lega

Mazda Mazda2 tre quarti posterioreMazda Mazda2 tre quarti posteriore

Mazda Mazda2 cerchi in lega 2Mazda Mazda2 cerchi in lega 2

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Mazda Mazda2 bagagliaio sedili posteriori abbattutiMazda Mazda2 bagagliaio sedili posteriori abbattuti

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Mazda Mazda2 interniMazda Mazda2 interni

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Mazda Mazda2 motoreMazda Mazda2 motore

Mazda Mazda2 pulsantiMazda Mazda2 pulsanti

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Mazda Mazda2 sedili anterioriMazda Mazda2 sedili anteriori

Mazda Mazda2 sedili posterioriMazda Mazda2 sedili posteriori

 

La Mazda Mazda2 è una delle auto più sottovalutate in commercio: non si tratta, infatti, solo di una piccola valida che fatica a trovare spazio in una categoria ricca di concorrenza ma anche di una delle migliori proposte del “segmento B”.

Abbiamo già avuto modo di testare (e apprezzare) la versione turbodiesel 1.5 Skyactiv-D: questa volta abbiamo preferito quindi usare la nostra prova su strada per dirvi 5 ragioni per cui comprare la Mazda2, e 3 per cui pensarci meglio su.

Scopriamoli insieme.

Pregi

Accessori Tanti e molto utili
Motore superecologico Meno di 90g/Km di CO2
Prestazioni Spinge già ai bassi regimi
Scattante Una piccola con lo 0-100 in 10,1 secondi
Risparmiosa Consumi bassi: più di 20Km/l, sempre

Difetti

Bagagliaio Servirebbe un po’ di spazio in più
Visibilità posteriore Il lunotto è un po’ piccino
Prezzi La qualità si paga
Prezzo 20.150 euro

Mazda Mazda2 logo Mazda2Mazda Mazda2 logo Mazda2

Accessori – Dotazione di serie ricca

La dotazione di serie presente a bordo della Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D nell’allestimento più lussuoso Exceed protagonista della nostra prova su strada è impressionante.

Qualche esempio?

Airbag frontali, laterali e a tendina, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, assistente per le partenze in salita, attacchi Isofix, cerchi in lega da 16”, climatizzatore automatico, controlli di stabilità e trazione, cruise control, LDWS (avviso fuoriuscita dalla carreggiata), fari anteriori full LED, fendinebbia, navigatore, radio DAB Aux In Bluetooth CD MP3 con comandi al volante e doppia presa USB, retrovisori ripiegabili elettricamente e automaticamente, SCBS (frenata automatica anteriore con rilevazione pedoni), sensori di parcheggio posteriori, sensori luce/pioggia, sensori pressione pneumatici e vetri posteriori oscurati.

Accessori

Cerchi in lega da 16″ di serie
Climatizzatore automatico di serie
Cruise control di serie
Fendinebbia di serie
Interni in pelle 700 euro
Navigatore satellitare di serie
Sensore luci di serie
Sensore pioggia di serie
Sensori di parcheggio post. di serie
Vernice metallizzata 550 euro

Ecologia – Consumi attenti all’ambiente

Chi pensa che i motori diesel siano il male assoluto dovrebbe dare un’occhiata alla Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D.

La piccola giapponese è una delle poche auto a gasolio che emette meno di 90 g/km di CO2.

Secondo l’opinione pubblica è una sporca inquinatrice per il semplice fatto di ospitare sotto il cofano un motore a gasolio ma in realtà esistono vetture ibride che rilasciano più anidride carbonica nell’aria.

Prestazioni – Una (quasi) sportiva

Solitamente uno “0-100” inferiore a 10 secondi è sinonimo di auto vivace.

La Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D, pur essendo – come abbiamo visto – una piccola estremamente rispettosa dell’ambiente, impiega solo 10,1 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri.

La “segmento B” nipponica, oltretutto, non è solo briosa secondo i freddi numeri: basta guidarla, infatti, per rendersi conto di avere a che fare con una delle proposte più sprintose del segmento (a patto di non usare le marce alte).

Consumi – Un diesel che beve poco

Difficile, se non impossibile, trovare una piccola diesel meno assetata della Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D oggetto della nostra prova su strada.

La Casa del Sol Levante dichiara una percorrenza di 29,4 km/l (ovviamente impossibile da raggiungere nell’uso normale). Piuttosto sorprendente, però, ritrovarsi con una vettura in grado di stare sempre sopra quota 20 in qualsiasi condizione di guida (sì, anche in autostrada a 130 km/h).

Tre difetti:bagagliaio, visibilità, prezzi

La Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D – come potete vedere – presenta tantissimi pregi ma non mancano i difetti.

Il bagagliaio, ad esempio, potrebbe essere più grande (280 litri che diventano 950 quando si abbattono i sedili posteriori) e la visibilità è penalizzata dal lunotto piccino. I prezzi, infine, sono un po’ alti: la Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D Exceed analizzata nella nostra prova su strada è la versione più cara della gamma (20.150 euro) e il marchio giapponese non è famoso per fare grossi sconti. La qualità, d’altronde, si paga…

Il mondo Mazda

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Scheda tecnica

Tecnica

Motore turbodiesel, 4 cilindri
Cilindrata 1.499 cc
Potenza max/giri 77 kW (105 CV) a 4.000 giri
Coppia max/giri 220 Nm a 1.400 giri
Omologazione Euro 6
Cambio manuale a 6 marce

Capacità

Bagagliaio 280/950 litri
Serbatoio 44 litri

Prestazioni e consumi

Velocità max 178 km/h
Acc. 0-100 10,1 s
Consumo urb./extra/medio 26,3/31,3/29,4 km/l
Autonomia 1.294 km
Emissioni CO2 89 g/km

Costi d’utilizzo

Prezzo 20.150 euro
Bollo 198,66 euro

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Dainese riceve il Compasso d’Oro per il sistema Pro-Armor

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Il marchio Dainese ha ricevuto il premio Compasso d’Oro dall’ADI (Associazione per il Disegno Industriale) per i concetti di qualità e innovazione espressi dal nuovo sistema Pro-Armor (nuovi protettori per schiena, gomiti e ginocchia).

Sicurezza all’avanguardia

Nell’edizione 2017 del Premio dal titolo Sport–Performance and Innovation, una commissione di esperti, designer, critici e giornalisti specializzati ha consegnato alla designer Fanny Boria e a Cristiano Silei, CEO di Dainese Group, il Compasso d’Oro che, dal 1954, premia l’eccellenza dei prodotti di design valutando il valore tecnologico e di ricerca. Le motivazioni espresse dalla Giuria puntano sui concetti di qualità e innovazione rappresentati da Pro-Armor: «Idee che possono salvare gomiti, ginocchia, schiena e quindi la vita, grazie all’attenzione alla sicurezza delle persone, e in particolar modo dei motociclisti.Il sistema di protezioni Pro-Armor si caratterizza per un disegno tecnico ed espressivo ispirato alla geometria frattale. La struttura reticolare a disegno variabile distribuisce flessibilità o rigidità dove serve, mantenendo leggeri e traspiranti gli inserti. Un design curatissimo per oggetti ‘invisibili’, perché nascosti all’interno dell’abbigliamento sportivo. La qualità della soluzione, al di là dell’espressione stilistica tipica del linguaggio sportivo, fa immaginare la possibilità di ampliarne l’utilizzo funzionale ed espressivo ad altre attrezzature sportive».

Tuta airbag Mugello R D-AIR e AGV Pista GP R

Dainese compare inoltre fra le “Honourable Mentions” della premiazione con la tuta airbag Mugello R D-Air®e il casco AGV Pista GP R. Cristiano Silei, CEO di Dainese Group, sottolinea il legame fra design, ricerca e sicurezza: «Ringraziamo ADI per un Premio che è motivo di orgoglio per tutto il Gruppo. Un riconoscimento che va in primis al lavoro dei nostri designer e dei team di ricerca e sviluppo di Dainese e AGV. Una conferma della qualità dei nostri prodotti, che fondono insieme ricerca, tecnologia ed eleganza tipica della tradizione italiana. Un riconoscimento anche al ruolo fondativo del design all’interno di quel sistema complesso che chiamiamo sicurezza e che costituisce da sempre la mission al centro del nostro lavoro.»Il Compasso d’Oro International Award 2017si aggiunge ad altri importanti riconoscimenti ufficiali ottenuti da Pro-Armor Dainese, come il premio Red Dot Award e il Good Design Award 2017, il premio di settore più prestigioso del Giappone e uno dei maggiori a livello internazionale.

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