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Auto a GPL: l’elenco completo






















































































Le auto a GPL sono molto amate da chi vuole risparmiare dal benzinaio ma anche da chi vuole mettersi al riparo dai blocchi del traffico.
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto a GPL in commercio. Non abbiamo preso in considerazione i pick-up in quanto veicoli commerciali e quindi immatricolabili esclusivamente come autocarro.
Auto a GPL: l’elenco completo

Alfa Romeo
- Mito 1.4 Turbo GPL 120 CV da 20.750 euro
- Giulietta 1.4 Turbo GPL 120 CV da 25.550 euro


Citroën
- C3 PureTech GPL 82 CV da 15.800 euro


Dacia
- Sandero 0.9 TCe TurboGPL 90 CV da 9.750 euro
- Logan MCV 0.9 TCe TurboGPL 90 CV da 11.300 euro
- Lodgy 1.6 GPL 102 CV da 11.900 euro
- Duster 1.6 GPL 114 CV da 13.100 euro
- Dokker 1.6 GPL 102 CV da 11.900 euro


Fiat
- 500 1.2 EasyPower 69 CV da 15.700 euro
- Panda 1.2 EasyPower 69 CV da 14.200 euro
- Punto 1.4 Easypower 77 CV da 16.340 euro
- Tipo 1.4 T-Jet GPL 120 CV 4p. da 18.000 euro
- Tipo 1.4 T-Jet GPL 120 CV da 18.700 euro
- Tipo SW 1.4 T-Jet GPL 120 CV da 20.100 euro
- 500L 1.4 T-Jet GPL 120 CV da 22.250 euro
- 500X 1.4 T-Jet GPL 120 CV da 21.100 euro


Ford
- Focus 1.6 GPL 120 CV da 20.650 euro
- Focus SW 1.6 GPL 120 CV da 21.650 euro
- B-Max 1.4 GPL 90 CV da 18.750 euro
- C-Max 1.6 GPL 120 CV da 21.650 euro


Hyundai
- i10 1.0 LPGI Econext 69 CV da 12.250 euro
- i20 1.2 Econext 75 CV 15.700 euro
- i20 1.2 Econext 84 CV 17.500 euro
- ix20 1.4 Econext 90 CV da 18.350 euro


Jeep
- Renegade 1.4 T-Jet GPL 120 CV 23.600 euro


Kia
- Picanto 1.0 EcoGPL 67 CV da 12.350 euro
- Rio 1.2 GPL 84 CV da 15.100 euro
- Venga 1.4 EcoGPL 90 CV da 17.750 euro


Lancia
- Ypsilon 1.2 GPL Ecochic 69 CV da 15.140 euro


Mitsubishi
- Space Star 1.0 GPL bi-fuel 71 CV da 14.140 euro
- ASX 1.6 GPL Bi-Fuel 117 CV da 22.400 euro
- Outlander 2.0 GPL Bi-fuel 150 CV da 31.700 euro


Nissan
- Juke 1.6 GPL Eco 116 CV da 19.450 euro


Opel
- Karl 1.0 GPL 75 CV da 13.720 euro
- Adam 1.4 GPL Tech 87 CV da 15.550 euro
- Corsa 1.4 GPL 90 CV Coupé da 15.370 euro
- Corsa 1.4 GPL 90 CV da 16.120 euro
- Astra 1.4 T GPL Tech 140 CV 4p. 20.420 euro
- Crossland X 1.2 GPL 81 CV da 19.950 euro
- Mokka X 1.4 T GPL Tech 140 CV da 25.200 euro


Peugeot
- 208 PureTech GPL 82 CV 5p. da 16.900 euro


Renault
- Clio TCe GPL 90 CV da 17.550 euro


Ssangyong
- Tivoli 1.6 bi-fuel GPL 128 CV 20.900 euro
- XLV 1.6 bi-fuel GPL 128 CV 21.550 euro
- Korando 2.0 GPL 149 CV da 24.000 euro

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F1 2018 – Cosa cambia nel regolamento


Credits: F1 driver Marcus Ericsson with his teammate Charles Leclerc (L) during the ceremony of presentation of Alfa Romeo Sauber F1 Team 2018 at Museo Storico Alfa Romeo in Arese (Milan) , 2 December 2017. ANSA / MATTEO BAZZI
Il regolamento del Mondiale F1 2018 vedrà numerose novità. Di seguito troverete tutte le modifiche rispetto allo scorso anno.
- Il debutto dell’Halo, la struttura di protezione dell’abitacolo contro gli urti accidentali
- L’aumento del peso minimo delle monoposto (da 728 a 733 kg)
- La sparizione quasi totale delle “body fins” (le grandi pinne sul cofano motore) e il ridimensionamento della T-wing trasversale (che aiutava a dirigere meglio il flusso verso l’ala posteriore)
- La sparizione della “monkey seat” (l’appendice che veniva fissata al di sotto dell’ala posteriore)
- L’arretramento del terminale di uscita dello scarico
- Tre cavi a treccia per ogni ruota per il fissaggio di sicurezza in caso di incidente
- Crash-test frontale più severo
- Telecamera a 360° fissata nella parte anteriore del telaio
- Tre power unit (anziché quattro) da usare nell’arco della stagione. Solo due componenti se si parla di batterie, elettronica di controllo e MGU-K
- Limitazioni più severe nel consumo di olio (massimo di 0,6 litri ogni 100 km)
- Due mescole da asciutto in più per gli pneumatici Pirelli: Hypersoft (rosa) e Superhard (arancione, la Hard cambierà colore e diventerà blu)
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Bosch, Vodafone e Huawei testano la tecnologia Cellular-V2X


Da febbraio 2017 Bosch, Vodafone e Huawei stanno testando la nuova tecnologia ad alte prestazioni Cellular-V2X che consente all’auto di comunicare con gli altri veicoli e con ciò che la circonda attraverso la telefonia mobile. Le prove sul campo si svolgono sull’autostrada A9 in Baviera con i primi moduli di prova 5G.
Per la prima volta le aziende stanno dimostrando che i sistemi di assistenza alla guida, come il sistema Adaptive Cruise Control (ACC), traggono vantaggio anche dallo scambio di informazioni diretto e istantaneo tra veicoli. Finora la tecnologia Cellular-V2X viene utilizzata come sistema di avviso in tempo reale nei cambi di corsia in autostrada o quando l’auto davanti frena all’improvviso. L’ACC non avvisa soltanto il guidatore, bensì accelera e frena anche automaticamente. Il nuovo sistema di telefonia mobile pone quindi le basi per la guida autonoma. Per raggiungere l’obiettivo di avere tutte le auto completamente connesse, sarà necessario insegnare ai veicoli a comunicare tra loro e a scambiarsi dati direttamente.
La comunicazione diretta tra i veicoli fornisce informazioni su quanto sta accadendo in un incrocio non visibile al guidatore, in cima a una collina, o lungo l’autostrada di fianco o alle spalle dell’auto guidatore. Grazie alla telefonia mobile, le auto connesse possono trasmettere determinate informazioni, come la loro posizione e velocità, direttamente a tutti i veicoli entro un raggio di più di 300 metri. Inoltre, possono farlo senza passare per canali intermedi attraverso le stazioni di base e potenzialmente senza ritardi. Di conseguenza, un veicolo conosce il comportamento di guida degli altri intorno a lui.
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Auto sportive usate – Porsche Carrera 911 GT3













Se chiedete a chiunque l’abbia provata che cos’ha la Porsche 911 GT3 di tanto speciale, probabilmente la risposta sarà: “non c’è una ragione precisa, ma dopo che averla provata non vorresti guidare nient’altro”. Me lo sono sentito dire tante volte, e devo ammettere che la GT3 è difficile da spiegare. Non c’è un elemento che prevale sugli altri, la sua magia deriva dalla collaborazione perfetta di tutti i suoi organi: motore, telaio, sospensioni, sterzo. Tutto dialoga alla perfezione e tutto vi entra nelle ossa, nelle viscere. È un’auto sanguigna. Ma abbandoniamo i romanticismi e dedichiamoci alla cose pratiche: di quale 911 GT3 parliamo? Spulciando gli annunci delle auto usate ho trovato parecchi esemplari di 911 997, considerata da molti porschisti la GT3 migliore di tutti i tempi (soprattutto nella versione 4.0).
Gli esemplari 911 GT3 mk1 (quelli in produzione dal 2006 al 2009) montano un magnifico sei cilindri boxer 3.6 litri da 415 CV di potenza, sufficienti a lanciare l’auto da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi fino alla velocità massima di 311 km/h. I modelli dal 2009 in poi, invece, montano un più muscoloso 3.8 boxer da 435 CV, e vantano anche alcuni ritocchi aerodinamici e un sistema che permette di sollevare l’anteriore dell’auto (utile quando ci sono dossi da superare). La bella notizia è che la GT3 997 esiste solo con uno splendido cambio manuale a 6 rapporti, tra i più secchi e precisi mai costruiti.
I prezzi vanno dagli 80.000 ai 90.000 euro, ma si stanno alzando, quindi se siete abbastanza fortunati per potervene mettere una in garage, questo è il momento giusto per farlo.



“La 911 GT3 997 sembra una Carrera che ha speso gli ultimi sei anni della sua vita in una palestra di crossfit”
911 NELLA SUA FORMA MILGIORE
La 911 GT3 997 sembra una Carrera che ha speso gli ultimi sei anni della sua vita in una palestra di crossfit. Al volante la si percepisce subito più tonica, più leggera, più coesa. La sensazione di “muso che s’impenna” in uscita dalle curve è presente, ma c’è molto più grip meccanico e molto meno sottosterzo che in una 911 standard. E poi c’è il motore: il 3,6 litri da 415 CV è un po’ vuoto ai bassi regimi ma ha così tanta fretta di arrivare a 8.500 giri che gli si perdona la mancanza di coppia. È un motore da corsa, nella mecanica e nel sound. Il cambio manuale non è un elemento d’impiccio, anzi, vi rende ancora più connessi alla macchina ed è così gradevole da manovrare che vorreste cambiare marcia anche da fermi, giusto per il piacere di farlo. Su strada va davvero forte: non è un’auto semplice da portare al limite – quando si spinge forte la GT3 va corretta in modo veloce e deciso, ma la ricompensa che vi darà non ha eguali. I freni poi sono così potenti e instancabili da infondere sempre una grande sicurezza al guidatore. Pochi costruttori sanno fare “il pedale centrale” come lo fa Porsche, questo va detto.
La versione 3.8 migliora sensibilmente in termini di handling, soprattutto nelle curve veloci dove il carico aerodinamico migliora notevolmente. Va più forte ed è un po’ più equilibrata, ma l’esperienza alla fine non cambia. Il bello è che nonostante sia la versione più estrema della 911 (tolta la GT3 RS), è un’auto che può essere utilizzata tutti i giorni. La visibilità è buona, la seduta abbastanza comoda e le sue dimensioni “umane” la rendono facile da parcheggiare.


“La 911 GT3 997 sembra una Carrera che ha speso gli ultimi sei anni della sua vita in una palestra di crossfit”

PREZZI
Insomma con il prezzo di una Porsche Cayman S 718 ben accessoriata (ma nemmeno troppo) poterete portarvi a casa una delle migliori auto sportive mai costruite. Chiaro, 80.000 euro non sono alla portata di tutti, ma se ne avete la possibilità, sappiate che oltre ad essere una gran macchina, è anche un grande investimento.

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Nissan Qashqai: gli albori della pioniera delle SUV


















Era l’ormai lontano 2004 e Nissan presentava una concept car che sarebbe diventata una delle auto più vendute in Europa. Ma soprattutto avrebbe dato il via ad una tendenza che oggi è diventata un vero e proprio boom del mercato automotive: la febbre delle SUV.
La Nissan Qashqai Concept, senza saperlo, si presentava al pubblico del Salone di Ginevra come la pioniera del segmento delle sport utility che oggi, in Italia, vale oltre il 35% della quota di mercato.
E di fatto era un’auto rivoluzionaria: fu la prima a mettere insieme una berlina con un fuoristrada, con tutti i vantaggi dello spazio di una monovolume e di una station wagon.
La storia, poi, ha scritto il successo della Nissan Qashqai: 2,3 milioni di vetture vendute in Europa, con una quota di mercato del 10,45% nel segmento C-SUV; 750.000 unità prodotte della seconda generazione; oltre 256.000 unità vendute in Italia in 10 anni, di cui 31.000 solo lo scorso anno.
Di quel prototipo apparso alla kermesse elvetica è rimasta soltanto l’idea, il DNA, ora infatti la Nissan Qashqai dei tempi moderni è tutt’altra auto.
Nissan Qashqai 2017: cambia ma non troppo
Al volante del restyling della SUV Compatta di Yokohama. Ritocchi estetici fuori e dentro, feeling di guida migliorato e arriva un nuovo allestimento Tekna+
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Husqvarna, la nuova gamma di moto stradali è pronta al debutto
























Sono stati presentati il 23 gennaio a Milano i tre modelli che segneranno il rientro definitivo di Husqvarna nel mercato delle moto stradali. Parliamo delle Vitpilen 701, Vitpilen 401 e Svartpilen 401. Concettualmente ispirate alla semplicità della classica Silverpilen del 1955, queste tre motociclette puntano ad attrarre una nuova generazione di motociclisti urbani, libera dagli stereotipi che vogliono raggruppare chi va in moto in categorie predefinite, ma che al contrario è in cerca di proposte innovative in termini di stile.


La gamma “Real Street”
Sono tutti basati su un pacchetto tecnicamente avanzato, con i motori monocilindrici più evoluti e performanti oggi disponibili sul mercato, un raffinato telaio a traliccio in tubi in acciaio e sospensioni di qualità superiore. La Vitpilen 401 conta su un raffinato monocilindrico di 375cc con sistema ride-by-wire, un compatto telaio a traliccio dalle grandi qualità dinamiche, un evoluto pacchetto sospensioni realizzato da WP e freni di qualità con ABS di serie. Monta inoltre cerchi a raggi e luci a LED. La Svartpilen 401 esemplifica la combinazione tra semplicità e funzionalità tipica del design di scuola svedese, con il pratico portapacchi sul serbatoio, le protezioni quali un paracoppa e la protezione del tubo di scarico e pneumatici tassellati che la rendono molto versatile. La piega del manubrio, alta e dritta in stile off-road, contribuisce ad avere una posizione di guida comoda e pronta ad affrontare agevolmente sia il traffico urbano che le strade di campagna. Un gradino sopra si colloca invece la Vitpilen 701, equipaggiata con il monocilindrico da 692 cc capace di erogare una potenza di 75 CV e 72 Nm e dotata di frizione antisaltellamento e pinze freni Brembo con ABS Bosch.
Accessori e prezzi
A completamento della nuova gamma stradale di Husqvarna Motorcycles è disponibile una gamma completa di accessori e abbigliamento dedicati che consentono di personalizzare la motocicletta e di restare al passo con le ultime tendenze in termini di abbigliamento casual per motociclisti. Per quanto riguarda invece i prezzi, le Vitpilen e Svartpilen 401 sono proposte a 6.550 euro, mentre la Vitpilen 701 a 10.350 euro.
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DS 3 Black Lezard, la nuova serie limitata


DS 3 Black Lezard è la nuova serie limitata della compatta francese dal look elegante e modaiolo. Presenta il rivestimento del tetto e dello spoiler posteriore realizzato con un inedito adesivo nero satinato caratterizzato da un particolare effetto che, a contatto con la luce, ricrea l’effetto della pelle di un pitone. Il resto della carrozzeria, compresi parabrezza e montanti delle portiere, è in tinta Nero Perla. L’adesivo “effetto pitonato” è composto da otto elementi applicati presso il laboratorio di personalizzazione di DS da due specialisti, con un procedimento che richiede due ore di lavoro. Altri elementi di caratterizzazione esterna di DS 3 Black Lezard sono i cerchi in lega Aphrodite da 17” (per un tocco di stile e sportività) e le eleganti calotte dei retrovisori esterni bi-colore (nero lucido e cromato).
Elegante e accessoriata
Dentro troviamo i rivestimenti in tessuto Grand Rayados nero basalto, con la plancia Black Style. La moquette spessa dei tappetini ed il climatizzatore automatico con filtro antipolline contribuiscono al comfort di viaggio di passeggeri e guidatore. La dotazione della DS 3 Black Lezard prevede uno schermo multifunzionale Touch Pad da 7”, Pack Auto (accensione automatica dei fari, tergicristalli automatici, retrovisori riscaldabili e ripiegabili elettricamente), DS Connect Box che consente la chiamata di emergenza automatica e l’assistenza geolocalizzata per la manutenzione in remoto. Tra le chicche c’è una esclusiva pochette porta documenti in pelle lavorata realizzata da un artigiano francese, contenuta all’interno di un’elegante box nero firmato DS Automobiles.
Motori e prezzi
DS 3 Black Lezard è proposta con tre motorizzazioni benzina (PureTech 110, PureTech 110 Automatica, PureTech 130 S&S) e il diesel BlueHDi 100 S&S, con prezzi compresi tra i 22.650 euro e i 24.800 euro.
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BMW Serie 8: la coupé di lusso ruggisce in un primo video teaser
BMW si prepara al lancio di una delle auto più spettacolari che vedremo nei prossimi anni nella gamma bavarese. Si tratta della Serie 8, praticamente pronta al debutto. Visto il suo avanzato stato di sviluppo la gran turismo di Monaco potrebbe apparire già a marzo al Salone di Ginevra 2018.
Intanto, in anticipo sull’unveiling, BMW ha divulgato il primo video (in apertura) della nuova BMW Serie 8. Nonostante la carrozzeria dovutamente camuffata sembrerebbe non poi così differente dal prototipo visto lo scorso anno. Ma soprattutto nel video si può apprezzare il sound del motore, una colonna sonora che fa pensare subito a un 8 cilindri a V.










Credits: La BMW Serie 8 del 1989
Le rivali della BMW Serie 8
La nuova BMW Serie 8, recuperando il nome di una delle coupé più celebri della storia del marchio, entrerà in listino come coupé più lussuosa della famiglia. Posto fino ad ora occupato dalla Serie 6.
Le sue rivali dirette saranno la Mercedes Classe S Coupé e la Bentley Continental GT.


Credits: La BMW Serie 8 del 1989
Sulla nuova BMW Serie 8
Per ora BMW tiene segrete le informazioni tecniche che caratterizzeranno questa nuova, attesa, Serie 8. Per ora solo sappiamo che la Casa tedesca ha effettuato i test su un circuito italiano, nei pressi di Aprilia, vicino Roma, e che lì, oltre a registrare questo video sono stati messi alla prova vari aspetti dell’auto come le performance su diverse superfici, è stata testata l’agilità e sono stati verificati vari dati sulla telemetria come l’accelerazione e la frenata.
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Hyundai Kona 1.0 T-GDI: la prova in sei punti














































La Hyundai Kona è l’ultima arrivata nell’affollatissimo segmento delle piccole SUV (sempre più richieste dal pubblico) ma ha tutte le carte in regola per giocarsela con i mostri sacri della categoria. La nuova crossover coreana può vantare infatti un design decisamente riuscito e contenuti interessanti (a differenza di alcune rivali è disponibile anche a trazione integrale).
Abbiamo già avuto modo di testare la Hyundai Kona 1.0 T-GDI (offerta esclusivamente a trazione anteriore) nel ricco allestimento Style. Perciò nella prova su strada di oggi (relativa alla meno completa variante Xpossible) ci occuperemo di analizzare le 5 ragioni per cui comprare la SUV asiatica e i 3 motivi per cui pensarci meglio su. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della piccola crossover di Seul.
Pregi |
|
|---|---|
| Finiture | Grande sensazione di qualità percepita |
| Cilindrata contenuta | 1 litro, l’ideale per risparmiare sull’assicurazione |
| Erogazione motore | Corposa ai bassi regimi, convincente in allungo |
| Consumi | Molto bassi |
| Freni | Potenti ed efficaci |
Difetti |
|
|---|---|
| Prezzo | Non è regalata |
| Rumorosità | I tre cilindri si fanno sentire a freddo e in accelerazione |
| Prestazioni | Il motore è elastico ma non brioso |
| 22.050 euro |
Finiture – Costruita con cura
La Hyundai Kona è una SUV costruita con cura: a bordo – grazie alla presenza di materiali buoni unita ad assemblaggi impeccabili – si respira una grande sensazione di qualità percepita.
Anche il design è “maturo”: in un mercato ricco di baby crossover alte e strette dall’aspetto “cheap” la Kona – bassa e larga – sembra quasi un mezzo appartenente ad un segmento superiore.
Cilindrata – Un “mille” che fa risparmiare
Il motore 1.0 turbo benzina T-GDI della Hyundai Kona da 120 CV e 172 Nm di coppia ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto.
Un propulsore a tre cilindri già visto su altri modelli del marchio asiatico – la piccola i20 e la compatta i30 – e sulla piccola Sport Utility Kia Stonic.
Erogazione motore – Perfetta nell’uso normale
Non è facile trovare in circolazione un piccolo motore turbo benzina con un’erogazione così convincente come quella offerta dalla Hyundai Kona 1.0 T-GDI protagonista della nostra prova su strada.
Nell’uso normale è possibile ottenere una spinta adeguata senza affondare troppo il piede sul pedale dell’acceleratore: la risposta è corposa già sotto i 2.000 giri e anche in fase di allungo se la cava piuttosto bene.
Consumi – Beve poco
L’ottima erogazione del motore 1.0 T-GDI della Hyundai Kona consente di avere in cambio consumi particolarmente bassi nell’uso reale.
La Casa coreana dichiara una percorrenza di 18,5 km/l e adottando uno stile di guida tranquillo è possibile stare sopra quota 15 senza particolari problemi.
Freni – Da dieci e lode
La Hyundai Kona non è solo una SUV matura nel design ma anche nel comportamento stradale.
Nelle curve è sempre rassicurante e alle alte velocità regala una grande sensazione di sicurezza: merito soprattutto di un impianto frenante potente ed efficace, raro da trovare in questa categoria.
Tre difetti: prezzo, rumorosità e prestazioni
I tre difetti principali della Hyundai Kona sono il prezzo elevato, la rumorosità del motore e le prestazioni poco brillanti.
La Hyundai Kona 1.0 T-GDI Xpossible oggetto della nostra prova su strada ha un prezzo un po’ alto (22.050 euro), specialmente se si considera che la dotazione di serie non è ricca quanto quella della versione più lussuosa Style: i fari full LED non sono disponibili e bisogna pagare a parte accessori utili come il navigatore (800 euro insieme alla radio DAB Android Auto Apple CarPlay) e il Safety Pack (800 euro: specchietti retrovisori ripegabili elettricamente, frenata automatica, monitoraggio angoli ciechi e Rear Cross Traffic Collision Warning, che riduce il rischio di collisione durante l’uscita in retromarcia dai parcheggi).
Il motore 1.0 T-GDI, come abbiamo scritto in precedenza, ha un’erogazione eccezionale che permette di avere una spinta adeguata in condizioni di guida normali ma non è altrettanto convincente quando si cercano le prestazioni. I tre cilindri, poi, si fanno sentire nell’abitacolo a freddo e durante le fasi di accelerazione…
| Cambio automatico | non disp. |
| Cerchi in lega da 18″ | di serie |
| Climatizzatore automatico | di serie |
| Fari full LED | non disp. |
| Interni in pelle | non disp. |
| Sensore luci | di serie |
| Sensore pioggia | di serie |
| Sensori di parcheggio post. | di serie |
| Tetto panoramico | non disp. |
| Vernice micalizzata Galaxy Gray | di serie |
| 22.050 euro |
Tecnica |
|
|---|---|
| Motore | turbo benzina, 3 cilindri |
| Cilindrata | 998 cc |
| Potenza max/giri | 88 kW (120 CV) a 6.000 giri |
| Coppia max/giri | 172 Nm a 1.500 giri |
| Omologazione | Euro 6 |
| Cambio | manuale a sei marce |
Capacità |
|
|---|---|
| Bagagliaio | 361/1.143 litri |
| Serbatoio | 50 litri |
Prestazioni e consumi |
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|---|---|
| Velocità max | 181 km/h |
| Acc. 0-100 km/h | 12,0 secondi |
| Consumo urb./extra/medio | 15,9/20,0/18,5 km/l |
| Autonomia | 926 km |
| Emissioni CO2 | 125 g/km |
Costi d’utilizzo |
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|---|---|
| Prezzo | 22.050 euro |
| Bollo | 227,04 euro |
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MotoGP, la nuova Yamaha M1 2018. Vinales rinnova fino al 2020, Rossi vuole partire forte








È stato presentato quest’oggi a Madrid il team Yamaha Factory Racing che prenderà parte al campionato MotoGP 2018. I riflettori erano puntati sulla nuova livrea della Yamaha M1 e sui due protagonisti Valentino Rossi e Maverick Vinales. La cerimonia è stata anche l’occasione per celebrare la partnership tra Yamaha e Movistar, consolidata da un nuovo accordo quinquennale.
C’è stato anche un altro annuncio importante in giornata: Maverick Vinales ha rinnovato il suo contratto con Yamaha per altri due anni, estendendo la sua esperienza con il marchio giapponese fino al 2020. Chissà se questa potrà essere una scelta che condizionerà la decisione di Valentino Rossi sul suo futuro nel mondo delle corse su due ruote.


“Provo sempre le stesse emozioni quando parte una nuova stagione”, dice Rossi, che quest’anno farà diciassette anni in MotoGP (diciannove nella massima cilindrata) con tredici dei quali passati con Yamaha. “Ogni anno è sempre bello l’evento della presentazione, dove scopri i nuovi colori: Durante l’inverno mi è mancata la M1, ma mi sono comunque allenato per tenermi in forma e ora non vedo lora di guidarla. Mancano pochi giorni d’altronde”. I piloti della MotoGP saranno infatti impegnati a Sepang a fine mese per i test ufficiali.
“Sinceramente non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione. Lo scorso anno ho portato a casa una vittoria e sei podi, ma ho avuto alcuni problemi, compreso l’infortunio. Ora vogliamo rendere il nostro quinto anno con Movistar memorabile, così proveremo a fare il massimo che possiamo. Il test a Sepang sarà importante, perché sarà la prima occasione per lavorare con il team. Si capiscono tante cose durante i test e un po’ si capisce come potrà andare la stagione. Dobbiamo lavorare soprattutto sull’elettronica e sui piccoli dettagli per poter far lavorare bene le gomme”, ha concluso Valentino Rossi.
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