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La Mazda MX-5 sarà l’auto della Drive Experience Academy








La Mazda MX-5 sarà la vettura scuola della Drive Experience Academy di Loris Bicocchi e Davide Cironi i cui corsi si terranno presso l’Autodromo di Modena.
Una delle più autorevoli scuole di formazione per piloti e collaudatori in Europa e unica in Italia ha scelto la piccola sportiva giapponese per i suoi contenuti tecnici, la trazione posteriore, l’ottima ripartizione di pesi tra asse anteriore e posteriore, il baricentro e le sofisticate sospensioni interamente regolabili che la rendono la vettura perfetta per affinare la sensibilità di guida dei futuri piloti e collaudatori.
La scuola, nata nel 2009 come Loris Bicocchi Academy dal nome del suo fondatore, celebre collaudatore di Lamborghini, Bugatti, Pagani, Koenigsegg, Dauer e Dallara, cresciuto a Sant’Agata Bolognese sulle orme di Bob Wallace e Stanislao Sterzel, padri delle mitiche Miura e Countach, riaprirà i battenti con la collaborazione di Davide Cironi e il nome Drive Experience Academy, offrendo la possibilità a 15 allievi per corso (italiani ed esteri) di imparare l’arte della messa a punto e del collaudo sulla pista dell’Autodromo di Modena.
A fianco di Loris Bicocchi ci saranno due grandi professionisti, Marco Apicella ex-pilota di F1, collaudatore ed istruttore, campione di Formula Nippon e Davide Cironi, direttore di ‘‘Drive Experience“, magazine dell’automobile sportiva d’epoca e moderna.
Mazda MX-5
La quarta generazione della spider giapponese
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Ford sperimenta in UK la tecnologia che riduce lo stress da parcheggio


La ricerca del parcheggio è da sempre una fonte di stress, soprattutto nelle grandi città o nelle grandi aree di sosta (centri commerciali e simili). Per risollevare gli animi degli automobilisti stressati Ford sta sperimentando la tecnologia Collaborative Parking nel Regno Unito, dove mediamente si stima che gli automobilisti trascorrano più di un giorno all’anno alla ricerca di un parcheggio.
La tecnologia, sperimentata questa settimana, visualizza gli spazi disponibili, attraverso una mappa crowd-sourced, molto utile soprattutto nelle aree di parcheggio più strutturate. È alimentata dai dati dei sensori di parcheggio dei veicoli che lo stanno utilizzando. Questi contribuiscono all’aggiornamento della mappa che mostra, così, gli spazi liberi – e può, inoltre, dialogare con i sistemi di monitoraggio dei parcheggi.
“Comprendiamo bene quanto tempo vada sprecato e quanto stress siano causati dalla ricerca continua di parcheggi, in città”, ha dichiarato Christian Ress, Supervisor, Automated Driving Europe, Ford Research e Advanced Engineering. “L’intento della nostra sperimentazione è quello di restituire quel tempo ai conducenti, aiutandoli a godersi i momenti trascorsi in automobile affinché siano più felici e più efficienti.”
Ford è tra i partner che si sono occupati dello sviluppo della tecnologia di Collaborative Parking nell’ambito del progetto UK Autodrive, supportato dal governo britannico e finanziato con oltre 20 milioni di sterline, che studia le possibilità di connessione tra veicoli, e tra veicoli e infrastrutture, con l’obiettivo di rendere la guida meno stressante e più sicura, di ottimizzare l’uso del tempo e migliorare l’efficienza nel consumo di carburante.
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Charles Leclerc, da Monte Carlo con amore


Credits: epa06625755 Monaco’s Formula One driver Charles Leclerc of Alfa Romeo Sauber F1 Team inside the team garage before the third practice session for the 2018 Formula One Grand Prix of Australia at the Albert Park circuit in Melbourne, Australia, 24 March 2018. EPA/DIEGO AZUBEL


Credits: epa06622132 Monaco’s Formula One driver Charles Leclerc (R) of Sauber F1 Team signs autographs for fans before the first practice session for the 2018 Formula One Grand Prix of Australia at the Albert Park circuit in Melbourne, Australia, 23 March 2018. EPA/DIEGO AZUBEL


Credits: epa06619723 Monegasque driver Charles Leclerc of team Sauber poses for photographers ahead of the Formula 1 2018 Australian Grand Prix at the Albert Park Circuit in Melbourne, Australia, 22 March 2018. The Australian Grand Prix will take place on 25 March 2018. EPA/DAVE ACREE AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT


Credits: epa06619570 Monaco’s Formula One driver Charles Leclerc of Sauber F1 Team walks on the paddock ahead of the 2018 Formula One Grand Prix of Australia at the Albert Park circuit in Melbourne, Australia, 22 March 2018. The Australian Grand Prix will take place on 25 March 2018. EPA/DIEGO AZUBEL


Credits: epa06619571 Monaco’s Formula One driver Charles Leclerc of Sauber F1 Team walks on the paddock ahead of the 2018 Formula One Grand Prix of Australia at the Albert Park circuit in Melbourne, Australia, 22 March 2018. The Australian Grand Prix will take place on 25 March 2018. EPA/DIEGO AZUBEL


Credits: epa06619309 Monegasque driver Charles Leclerc of team Sauber poses for photographers ahead of the Formula 1 2018 Australian Grand Prix at the Albert Park Circuit in Melbourne, Australia, 22 March 2018. The Australian Grand Prix will take place on 25 March 2018. EPA/DAVE ACREE AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT


Credits: epa06625756 Monaco’s Formula One driver Charles Leclerc of Alfa Romeo Sauber F1 Team inside the team garage before the third practice session for the 2018 Formula One Grand Prix of Australia at the Albert Park circuit in Melbourne, Australia, 24 March 2018. EPA/DIEGO AZUBEL
Charles Leclerc non è solo il terzo pilota nella storia della F1 – dopo Louis Chiron e Olivier Beretta – proveniente dal Principato di Monaco ma anche uno dei giovani più talentuosi presenti nel Circus.
Scopriamo insieme la storia del nuovo driver Sauber, uno dei soli quattro uomini al mondo (gli altri tre sono stati Nico Rosberg, Lewis Hamilton e Nico Hülkenberg) capaci di vincere il campionato GP2/F2 al primo tentativo.
Charles Leclerc: la biografia
Charles Leclerc nasce il 16 ottobre 1997 a Monte Carlo (Principato di Monaco) e inizia a correre con i kart nel 2005 conquistando diversi campionati regionali in Francia. Nel 2008 si aggiudica il secondo posto nel campionato francese Minime.
La svolta
Leclerc inizia a farsi notare nel mondo dei kart grazie alla vittoria – nel 2010 – della Monaco Kart Cup, una corsa che vede in terza posizione il francese Pierre Gasly. Decisamente notevole la stagione 2011, corredata da tre successi importanti: coppa del mondo KF3, Karting Academy Trophy e Masters ERDF.
Nel 2012 Charles Leclerc passa in KF2: vince le Euro Series WSK e si laurea vicecampione europeo e vicecampione del mondo Under 18. L’anno seguente arriva secondo nella coppa del mondo KZ dietro all’olandese Max Verstappen.
Il passaggio alle monoposto
Il 2014 è l’anno in cui Leclerc passa alle monoposto e arriva secondo nel campionato Formula Renault 2.0 Alps. L’anno successivo – con le F3 – porta a casa la seconda piazza nel GP di Macao.
GP3, F2 e F1
Charles Leclerc entra nel 2016 nella Ferrari Driver Academy e diventa terzo pilota Haas in F1. Nello stesso anno corre in GP3 e conquista al debutto il prestigioso campionato.
L’anno seguente si trasferisce alla Sauber (sempre come terzo pilota) e si aggiudica al debutto nella serie il campionato F2.
Charles Leclerc viene chiamato dalla Sauber per correre nel Mondiale F1 2018 al posto di Pascal Wehrlein. Il pilota monegasco esordisce nel GP d’Australia con un convincente 13° posto mentre il compagno di scuderia – lo svedese Marcus Ericsson – è costretto al ritiro.
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Abarth 695 (2016): pregi e difetti della citycar dello Scorpione
























L’Abarth 695 biposto non è una citycar come tutte le altre. Gli esemplari del 2016 della versione più cattiva di sempre della Fiat 500 si trovano facilmente a poco più di 30.000 euro: scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.


I pregi dell’Abarth 695 del 2016
Abitabilità
L’Abarth 695 biposto ha solo due posti ma i passeggeri hanno molto spazio a disposizione.
Finiture
Atmosfera spartana – dovuta alla riduzione del peso da parte degli ingegneri torinesi – impreziosita da materiali pregiati come il carbonio e l’alluminio.
Dotazione di serie
Povera per chi cerca il comfort (mancano la radio e il climatizzatore), ricca per chi vuole divertirsi in pista: Aero kit con convogliatore ed estrattore specifico in carbonio, cerchi in lega OZ da 18”, filtro aria BMC, intercooler frontale, maschera frontale e maniglie porta e bagagliaio in carbonio, pannelli porta piatti e pavimento in alluminio, roll bar posteriore Poggipolini in alluminio, scarico Akrapovic, sedili Sabelt, sistema frenante Brembo, sospensioni regolabili Shox e vernice opaca Grigio Performance. Ma non è tutto: non è difficile trovare esemplari dotati di pacchetti optional molto sfiziosi. Qualche esempio? Il Kit Cambio Innesti Frontali (cambio specifico con comando ad H, leva cambio in Ergal, tunnel centrale in carbonio e freno a mano in carbonio con maniglia in titanio), il Kit Carbonio (pannelli anteriori e posteriori in carbonio, cruscotto in carbonio, calotte specchio in carbonio e raschiavetro in carbonio) e il Kit Pista (AIM Data Logger, cinture a 4 punti Sabelt e sedili specifici con guscio in carbonio).
Capacità bagagliaio
Il vano ha una capienza di 255 litri ed è inoltre possibile infilare altri bagagli nello spazio dietro ai sedili.
Posto guida
Il sedile è avvolgente ma la posizione di seduta è un po’ troppo alta.
Motore
Il 1.4 turbo benzina Euro 6 della Abarth 695 biposto da 190 CV e 250 Nm di coppia è un piccolo mostro che inizia a scatenarsi poco sotto i 3.000 giri.
Cambio
Il cambio offerto di serie sulla Abarth 695 biposto è un classico manuale a 5 marce. Molto sfizioso, ma impegnativo da usare, il cambio a innesti frontali (era optional e costava tantissimo).
Sterzo
Sensibile, diretto e preciso: difficile chiedere di più.
Prestazioni
Una piccola bomba: 230 km/h di velocità massima e 5,9 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.
Dotazione di sicurezza
C’è tutto quello che serve: airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia, assistente per le partenze in salita, controlli di stabilità e trazione e monitoraggio pressione pneumatici.
Visibilità
I finestrini non sono molto ampi ma stiamo pur sempre parlando di un’auto lunga meno di 3,70 metri.
Freni
L’impianto Brembo dell’Abarth 695 biposto è molto potente. Adatto all’uso in pista.
Tenuta di strada
Incollata all’asfalto e con controlli elettronici non troppo invasivi.
Tenuta del valore
La Abarth 695 biposto ha un futuro assicurato come auto d’epoca.
Garanzie
La copertura globale scadrà quest’anno (dipende dal mese di immatricolazione).


I difetti dell’Abarth 695 del 2016
Climatizzazione
Il climatizzatore non c’è e le bocchette non sono regolabili.
Sospensioni
Dure come il marmo: una buona notizia per chi gira spesso in pista, pessima per chi incontra una buca o un dosso sulle strade normali.
Rumorosità
Sound marcato, a tratti persino fastidioso.
Prezzo
Da nuova nel 2016 la Abarth 695 biposto costava tantissimo (39.900 euro). Oggi si trova abbastanza facilmente a circa 32.500 euro: poco meno di un’Audi S1 appena uscita dal concessionario.
Consumo
Altino: 16,1 km/l dichiarati.
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Nuova Toyota Auris 2018: tutto nuovo anche ‘abitacolo




























La Toyota Auris 2018 è stata presentata al Salone di Ginevra 2018, all’inizio di questo mese di marzo. Dopo 12 anni sul mercato, la terza generazione della compatta giapponese, che mantiene il nome di Corolla su molti mercati (sui quali è arrivata alla sua dodicesima generazione), si rinnova con un DNA più europeo e un cambio estetico radicale rispetto alla generazione uscente.
Fino ad ora, però, la Casa giapponese non ci aveva concesso l’onore di vedere gli interni della nuova generazione della Toyota Auris ma ora, con l’unveiling della versione extraeuropea Corolla, sappiamo come sarà il suo abitacolo.
Rivoluzione anche dentro
La nuova Toyota Auris 2018 sfoggia un aspetto rivoluzionato anche dentro, con linee semplificate e un touch screen flottante da 8 pollici che domina la plancia centrale. In questo modo spariscono la maggior parte dei comandi fisici guadagnando così, nel complesso, un’immagine più pulita e minimalista. Digitale, come optional, sarà anche il quadro strumenti con schermo TFT a 7 pollici e non mancherà la dock station per la ricarica wireless dello smartphone.
La nuova compatta giapponese – realizzata sullo stesso pianale TNGA già visto sullaC-HR – offre 4 cm di lunghezza e di passo in più rispetto alla serie precedente e un piacere di guida migliorato grazie all’abbassamento di 2 cm del baricentro.
Motori
La gamma motori della Toyota Auris vista a Ginevra 2018 è composta da tre unità: un 1.2 turbo benzina da 116 CV e due propulsori ibridi benzina (1.8 da 122 CV e 2.0 da 180 CV per chi non può rinunciare alle prestazioni).
Toyota Auris al Salone di Ginevra 2018
La principale novità Toyota al Salone di Ginevra 2018 è la Auris: la terza generazione della compatta giapponese avrà due versioni ibride (1.8 da 122 CV e 2.0 da 180 CV)
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Mercedes-Benz GLE 250d 4Matic
































































pagella |
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|---|---|
|
Città
7
/10
|
Fuori città
8
/10
|
|
Autostrada
9
/10
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Vita a bordo
9
/10
|
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Prezzo e costi
7
/10
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Sicurezza
9
/10
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Non è l’ultima arrivata in Casa Mercedes-Benz. È stata presentata nel 2015, come erede della ML (un modello che ha fatto la storia del marchio della Stella) e ha conquistato molti clienti per il suo design classico e per la sua capacità di coniugare eleganza e sportività, interpretando al meglio il concetto di SUV che piace sempre di più agli automobilisti. Ho provato per voi la versione GLE 250d 4Matic nell’allestimento Premium, equipaggiata con il motore quattro cilindri da 204 CV, con cambio automatico a 9 rapporti e trazione integrale permanente. È un’auto con cui non ci si stancherebbe mai di viaggiare. È rifinita con estrema cura, è ben insonorizzata e, grazie alla trazione integrale e al pacchetto on&offroad, può essere utilizzata a 360 gradi.

Città
Nonostante i 482 cm di lunghezza – che non sono ovviamente pochi – la GLE sorprende per maneggevolezza e “facilità di guida”. Chiaramente non è un’auto per chi non ha esperienza, perché gli ingombri sono importanti. Ma la posizione rialzata, i sensori di parcheggio e la telecamera a 360 gradi consentono di spostarsi anche negli spazi stretti con grande disinvoltura. Il motore non è rumoroso e trova nel cambio automatico a 9 rapporti un perfetto alleato tra le mura urbane. Facendo attenzione con il pedale del gas sono riuscito a consumare tra i 7 e gli 8 litri /100km.




Fuori città
Il Dynamic Select consente di cambiare il carattere della GLE. Si può optare per Comfort, per privilegiare la comodità di guida e un perfetto assorbimento delle asperità dell’asfalto. Ma se si vuole dare sfogo agli oltre 200 CV del SUV tedesco si può sempre selezionare Sport e godere di una risposta del motore (e del cambio) più pronta, di un assetto più rigido e di un volante più diretto. Certo, peso e ingombri si fanno sentire, ma ci si diverte lo stesso. Per poco tempo però, perché il piacere offerto quando “si va piano” è di gran lunga maggiore. E con il pacchetto “offroad”, che aumenta anche l’altezza da terra della vettura, ci si può cimentare anche nel fuoristrada senza alcun timore.


Autostrada
Per molti versi l’autostrada è il terreno ideale della Mercedes-Benz GLE. Come anticipato, è una grande viaggiatrice. È comoda e accogliente come poche altre vetture di questa fascia. Offre tanto spazio ed è molto ben insonorizzata. A velocità autostradale, si riescono a percorrere mediamente 13-14 km con un litro di carburante.




Vita a bordo
Lusso, eleganza e sportività: mescolate e viene fuori l’abitacolo della GLE. È vero, per molti aspetti non è moderno, ma prevede tutto ciò di cui si può aver bisogno. La pelle dei rivestimenti è di ottima qualità, così come lo sono le plastiche e le rifiniture. Chiara e leggibile è la strumentazione, mentre il sistema di infotainment dialoga con gli smartphone attraverso Apple CarPlay ed Android Auto, ai quali si aggiunge il pacchetto Comand Online. Cinque persone viaggiano comode, e il bagagliaio da 690 litri (che diventano 2010 con il divano abbattuto) garantisce tanto spazio per le valigie.

Prezzo e costi
La dotazione di serie a questi livelli è sempre molto ricca. La Premium 4Matic supera i 70.000 euro. La versione che ho provato io arriva a circa 75.000 euro a causa dei diversi optional presenti, tra cui spiccano il pacchetto on&offroad e il Parking Package. Si paga invece a parte il cruise control adattivo, di serie solo sulle varianti Exclusive Plus e Premium Plus.


Sicurezza
La Mercedes GLE ha ricevuto 5 stelle nei test EuroNCAP ed è dotata di tutti i più recenti sistemi di sicurezza e ausilio alla guida (alcuni di serie solo su determinati allestimenti).
Scheda Tecnica |
|
|---|---|
| Dimensioni | 482/194/180 |
| Bagagliaio | 690/2010 litri |
| Motore | 2.2 litri diesel da 204 CV |
| Velocità max | 210 km/h |
| Accelerazione 0-100 | 8,6 secondi |
| Consumi dichiarati | 15,8l/100km |


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Superbike 2018, in Thailandia Rea e Davies si dividono il bottino


Sono Rea e Davies i due piloti che sul circuito tailandese, in occasione del secondo appuntamento della stagione della Superbike 2018, si sono aggiudicati le due manches. Se in Gara 1 il campione del mondo in carica ha espresso la sua supremazia dominando in lungo e in largo, giungendo al traguardo davanti a Fores e Davies, in Gara 2 gli equilibri sono cambiati notevolmente. Su un tracciato dove le Kawasaki avevano praticamente sempre vinto, Chaz Davies ha portato la sua Ducati sul primo gradino del podio, avendo la meglio sulle due Yamaha di van der Mark e Lowes, con Jonathan Rea che ha limitato i danni (ha avuto problemi con i freni) con un quarto posto. Solo un ottavo e un settimo posto invece per Marco Melandri – nuovamente alle prese con una Ducati che “scodinzola” pericolosamente in rettilineo – che si è visto scavalcare in classifica piloti da Jonathan Rea. Il prossimo appuntamento è il 15 aprile ad Aragon.
Classifica piloti Superbike 2018
1 JONATHAN REA 69
2 MARCO MELANDRI 67
3 XAVI FORES 60
4 CHAZ DAVIES 57
5 ALEX LOWES 48
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CIR 2018 – Le foto più belle del Rally del Ciocco


Credits: Paolo Andreucci, Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5 #1, FPF Sport)


Credits: Paolo Andreucci, Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5 #1, FPF Sport)


Credits: Paolo Andreucci, Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5 #1, FPF Sport)




Credits: Paolo Andreucci, Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5 #1, FPF Sport)


Credits: Paolo Andreucci, Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5 #1, FPF Sport)


Credits: Paolo Andreucci, Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5 #1, FPF Sport)


Credits: Paolo Andreucci, Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5 #1, FPF Sport)


Credits: Paolo Andreucci, Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5 #1, FPF Sport)




Credits: Hiroki Arai, Glenn Macneall (Ford Fiesta R5 #18, Tommi Makinen Racing)


Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #3, Orange1 Racing)


Credits: Tommaso Ciuffi, Niccolo Gonnella (Peugeot 208 R2 #37, Jolly Racing Team)


Credits: Tommaso Ciuffi, Niccolo Gonnella (Peugeot 208 R2 #37, Jolly Racing Team)


Credits: Tommaso Ciuffi, Niccolo Gonnella (Peugeot 208 R2 #37, Jolly Racing Team)


Credits: Andrea Crugnola, Danilo Fappani (Ford Fiesta R5 #9, Gass Racing)


Credits: Andrea Crugnola, Danilo Fappani (Ford Fiesta R5 #9, Gass Racing)


Credits: Andrea Crugnola, Danilo Fappani (Ford Fiesta R5 #9, Gass Racing)


Credits: Andrea Crugnola, Danilo Fappani (Ford Fiesta R5 #9, Gass Racing)


Credits: Damiano De Tommaso, Michele Ferrara (Peugeot 208 R2 #36, FPF Sport)


Credits: Nikolay Gryazin, Yaroslav Fedorov (Skoda Fabia R5 #24, Sport Racing Technologies)


Credits: Takamoto Katsuta, Marko Salminen (Ford Fiesta R5 #14, Tommi Makinen Racing)


Credits: Cristopher Lucchesi Jr, Marco Pollicino (Abarth 124 Spider #26)


Credits: Andrea Mazzocchi, Silvia Gallotti (Preugeot 208 R2 #39, Leonessa Corse)


Credits: Rudy Michelini, Michele Perna (Skoda Fabia R5 #8, Movisport)


Credits: Andrea Nucita, Marco Vozzo (Hyundai i20 R5 #5, Phoenix)


Credits: Andrea Nucita, Marco Vozzo (Hyundai i20 R5 #5, Phoenix)


Credits: Andrea Nucita, Marco Vozzo (Hyundai i20 R5 #5, Phoenix)




Credits: Luca Panzani, Francesco Pinelli (Ford Fiesta R5 #12, Art Motorsport)


Credits: Marco Pollara, Giuseppe Princiotto (Peugeot 208 T16 R5 #7, FPF Sport)


Il Rally del Ciocco – prima tappa del campionato italiano CIR 2018 – è stato vinto da Paolo Andreucci al volante della Peugeot 208.
Qui troverete una gallery con le foto più belle della corsa toscana, una gara che ha visto due Ford Fiesta sul podio: secondo Andrea Crugnola e terzo Simone Campedelli.
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Skoda: 19 nuovi modelli entro il 2020


Skoda punta su una vasta offensiva di prodotto che, nei prossimi due anni, le permetterà di ampliare la sua offerta sul mercato. Entro il 2020, infatti, la Casa ceca avrebbe in programma di lanciare 19 modelli, con un’attenzione speciale alle elettriche, ibride e plug-in, con cui metterà le basi per una strategia che porterà il marchio ad offrire in listino dieci modelli completamente elettrici entro il 2025.
Queste informazioni, anche se non dettagliate, sono state confermate dai vertici di Skoda durante la recente conferenza annuale. La Casa di Mladá Boleslav non ha rivelato quali saranno questi 19 nuovi modelli, ma ha confermato che tra questi ci sarà la versione di produzione della Skoda Vision X Concept, il SUV di dimensioni medie – svelato al Salone di Ginevra 2018 – che arriverà il prossimo anno per completare l’offerta delle Sport Utility della firma.
Già a partire dal prossimo anno, il 2019, vedremo arrivare sul mercato i primi modelli elettrificati targati Skoda, come la Citigo elettrica e la versione ibrida plug-in della Skoda Superb. L’anno successivo Skoda presenterà la versione di produzione della Vision E Concept, un’altra elettrica basata sulla piattaforma modulare MQB.
Quest’offensiva di prodotto di Skoda è supportata da un 2017 che è valso come anno record per la storia del marchio, con 1,2 milioni di veicoli consegnati con un beneficio operativo record 1,6 miliardi di euro. Per questo Skoda ha deciso di investire, per i prossimi 5 anni, 2 miliardi di euro per l’elettromobilità e per nuovi servizi di mobilità.
Skoda Vision X: ibrida a metano
Il prototipo della Casa boema che debutterà al Salone di Ginevra
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Nuova Citroen C3: design audace
Citroën C3 riscrive i codici del mercato con il suo look fresco e carismatico, energico e moderno, dalle linee fluide che ispirano dinamismo e potenza. Si riconosce immediatamente per il design audace, enfatizzato dagli sbalzi contenuti, dal tetto flottante e dal frontale rialzato che trasmette sensazione di robustezza in cui gli Chevron, con il doppio profilo cromato, arrivano fino alle luci a LED, e sottolineano tutta l’ampiezza dell’auto.
Citroen C3 2017
Citroen svela la nuova generazione della piccola C3. La best-seller che ha venduto oltre 3,5 milioni di esemplari dal 2002 si reinventa con una nuova personalità, ispirata alla sorella maggiore C4 Cactus
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