Category Archives: Novita

Alfa Romeo Giulia e Stelvio Nero Edizione

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Credits:

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Credits:

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

Alfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and StelvioAlfa Romeo’s Nero Edizione package for 2.0L Giulia and Stelvio

 

Al Salone di New York c’era anche Alfa Romeo. Allo stand del Biscione sono stati presentati i nuovi pacchetti ‘Nero Edizione’ dedicati alla Giulia e alla Stelvio.

Esteticamente questo allestimento si caratterizza per i dettagli della carrozzeria in Dark Miron, tra cui gli specchietti retrovisori e i badge identificativi, le cornici dei fari e dei finestrini, oltre alle barre sul tetto per la SUV.

Nuovi anche i terminali di scarico bruniti e i coprimozzo dei cerchi. Questi ultimi sono esclusivi per queste versioni, da 20 pollici sulla Stelvio e da 19 sulla Giulia. A scelta, infine, la tinta per le pinze dei freni, proposte nelle colorazioni nero, rosso o giallo.

Le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio con pacchetto Nero Edizione arriveranno nei prossimi mesi nelle concessionarie statunitensi, offerte unicamente con la motorizzazione 2.0 turbo da 280 CV e 400 Nm di coppia.

Ginevra 2018: le foto dagli stand

Alfa Romeo presenta le serie speciali NRing, Competizione e Italia

108 esemplari per le edizioni limitate dedicate alla Giulia Quadrifoglio, alla Stelvio Quadrifoglio e alla piccola sportiva 4 C

Tutte le novità del Salone di New York 2018

prevnext

L’articolo Alfa Romeo Giulia e Stelvio Nero Edizione proviene da Panoramauto.

Fonte:

Valentino rossi al volante della Ferrari 488 Pista

Un test driver d’eccezione per la nuova Ferrari 488 Pista: Valentino Rossi. Il campione della Moto GP, reduce dal terzo posto nel GP del Qatar, è stato in visita a Maranello e non ha perso l’occasione di provare l’ultima vettura di Maranello. Sul circuito di Fiorano Valentino ha scatenato i 720 cv del nuovo V8 biturbo dimostrando le sue qualità di pilota anche sulle 4 ruote.

L’articolo Valentino rossi al volante della Ferrari 488 Pista proviene da Panoramauto.

Fonte:

Toyota Sora: il primo autobus a idrogeno

externalpowerdeviceexternalpowerdevice

sorafc-2sorafc-2

sorafcbacksorafcback

sorafcfrontsorafcfront

soraprofile2soraprofile2

soraseat2soraseat2

 

Toyota è una delle Case automobilistiche che puntano sull’idrogeno. La fonte rinnovabile alternativa sarà il combustibile di “Sora”,  il primo autobus a celle a combustibile che riceverà la certificazione di omologazione in Giappone. 100 di questi autobus puliti, saranno introdotti nell’area metropolitana di Tokyo in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020.

A servizio della mobilità urbana

Già l’anno corso Toyota aveva lanciato l’iniziativa globale “Start Your Impossible” con cui la Casa giapponese si impegnava a puntare il suo core business sui servizi di mobility. E Sora ha l’obiettivo di diventare un mezzo di trasporto a servizio della società.

A questo fine, ad esempio, il Fuel Cell System (TFCS) che lo alimenta – in grado di sviluppare un massimo di 9 kW e 235 kWh2 – è stato concepito per essere utilizzato anche come generatore elettrico in caso di emergenza.

Primizie tecnologiche

Tra le altre tecnologie innovative il Toyota Sora è equipaggiato con il sistema meccanico di stivaggio automatico, il sistema di telecamere di supporto del campo visivo (funzione di monitoraggio delle periferiche del bus) e i il controllo dell’accelerazione che elimina il rischio di accelerazioni improvvise che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza dei passeggeri in piedi.

Ginevra 2018: le foto dagli stand

Toyota Auris al Salone di Ginevra 2018

La principale novità Toyota al Salone di Ginevra 2018 è la Auris: la terza generazione della compatta giapponese avrà due versioni ibride (1.8 da 122 CV e 2.0 da 180 CV)

L’articolo Toyota Sora: il primo autobus a idrogeno proviene da Panoramauto.

Fonte:

Ferrari, Lamborghini e Monza: in pista con Puresport

M58A0238M58A0238

M58A0657M58A0657

M58A6255M58A6255

M58A9474M58A9474

M58A9398M58A9398

M58A5913M58A5913

M58A1133M58A1133

 

Il circuito di Monza è magnifico in primavera: il verde che lo circonda, la sua aura magica, la storia che si respira. È un bel sabato mattina. In effetti, è difficile essere tristi quando ti invitano a guidare una supercar, o meglio, due supercar. Tutto è partito qualche giorno fa, quando Davide, responsabile Marketing di Puresport, mi ha chiamato per provare la loro GT Experience. Un format semplice: scegli una pista, scegli la supercar che preferisci e il numero di giri che desideri percorrere.
La lista dei circuiti include Monza (un’esclusiva Puresport), Imola, Adria, Cremona, e ancora Franciacorta, Misano, Viterbo e Vairano. Oltre alla vetture GT (nella lista ci sono Ferrari 458 e 488 GTB, Lamborghini Huracan, Gallardo e Porsche GT3), Puresport offre anche la possibilità di un corso di guida con le monoposto, che nel suo step più avanzato permette a noi comuni mortali di arrivare a guidare una Arrows di Formula 1 (quella di Damon Hill). Incredibile ma vero.
Bevo un caffè e assisto al briefing tecnico, dove spiegano ai clienti le tecniche base della guida in pista. È sempre interessante ascoltare gli istruttori spiegare le nozioni fondamentali a gente che non ha mai guidato un’auto sportiva.

Oggi però sono qui per provare il meglio delle GT, e la mia scelta ricade sulla Lamborghini Huracan e sulla Ferrari 488 GTB.

M58A5913M58A5913
“c’è così tanta potenza a qualsiasi regime che uscire dalla “seconda di Lesmo” in terza o in quarta è totalmente irrilevante”

LA FERRARI 488 GTB

Non sono molto paziente, quindi abbandono l’idea di provarle in ordine di potenza crescente e salgo subito sulla rossa. La Ferrari 488 GTB è una scarpetta da ginnastica con interni pregiati. La seduta è bassa e infossata, ma salire e scendere non è affatto un problema e la visibilità è ottima.
Premo il pulsante rosso sulla plancia e il V8 3.9 litri da 670 CV si risveglia con un ringhio cupo e leggermente soffocato. Non ha quel ringhio della Ferrari 458 (che è aspirata), ma ha un suono robusto e avvolgente. Con uno 0-100 km/h in 3 secondi e uno 0-200 in 8,3, la 488 GTB è anche immensamente veloce. Monza è così larga e lunga che uccide ogni senso di velocità, ma la coppia del V8 biturbo è così tanta che in seconda marcia mi coglie di sorpresa. Ai medi regimi spinge talmente forte che per metà del primo giro mi ritrovo a sbattere contro il limitatore. In effetti sale “in alto” per essere un motore turbocompresso, ma manca di quella rabbia folle nei pressi della zona rossa del 4,5 litri aspirato della 458. In compenso c’è così tanta potenza a qualsiasi regime che uscire dalla “seconda di Lesmo” in terza o in quarta è totalmente irrilevante: una volta che seppellite l’acceleratore si ha l’impressione che la 488 salti in avanti di dieci metri.

È anche un’auto sorprendentemente benevola. In modalità “Sport” c’è parecchio beccheggio in frenata, e ancor più in accelerazione. Questo però aiuta a capire meglio dove si trova il limite, decisamente un bene. In “Race” l’auto si tende tutta e comincia a pretendere da voi un’accuratezza maggiore e un controllo del piede destro più preciso.
Il modo in cui annienta i rettilinei è sconcertante, ma dove la Ferrari 488 GTB si dimostra aliena è in frenata. I freni carboceramici sono di serie e la forza con cui il vostro cervello sbatte contro la calotta occipitale ad ogni staccata è direttamente proporzionale ai kg che imprimete sul pedale. Il freno poi è modulabile, progressivo, e soprattutto in grado di raccontarvi quanto sono stressate le gomme.
Non sarà eccitante come la Ferrari 458, ma è così facile e veloce da sembrare finta.

M58A5913M58A5913
“c’è così tanta potenza a qualsiasi regime che uscire dalla “seconda di Lesmo” in terza o in quarta è totalmente irrilevante”

M58A0657M58A0657

LAMBORGHINI HURACAN

La Lamborghini Huracan è l’antagonista della Ferrari più diretta, ma non potrebbe essere più diversa. Il motore V10 5,2 litri aspirato appartiene al periodo cretaceo se paragonato al V8 biturbo della Ferrari; ma questo nn è necessariamente un male. Ha un suono melodico, dolce, ma capace di botti, urla e latrati da pelle d’oca. Anche la Lambo, come la Ferrari, monta un cambio a doppia frizione a sette rapporti, ma al contrario della rossa ha la trazione integrale. Questo – su strada – è sicuramente un plus, ma in pista potrebbe risultare meno eccitante. Potrebbe.
Esco dai box con la mia solita foga e, sebbene il V10 non si in grado di infossare la mia testa nel sedile come il V8 della Ferrari, mi si disegna subito un sorriso larghissimo quando raggiungo gli 8.000 giri.
Adoro i motori aspirati: saranno anche più vuoti in basso, ma quella progressione e quella rabbia quando gli si tira il collo generano assuefazione.
La Huracan appare anche più tesa e rigida della Ferrari, nella guida così come nel look. Vuole essere più “auto da corsa”, più arrabbiata, senza dubbio più rumorosa. La trazione integrale favorisce il posteriore, almeno quando si esce dalle varianti strette, ma alla prima curva di Lesmo, in uscita, il muso allarga in modo poco eccitante.
Infonde molta sicurezza, ma la trazione posteriore, in pista, regala un’altra sensazione. Per tutto il primo giro Giacomo, istruttore e collaudatore Lamborghini, mi indica i punti di staccata. Ci sono ben quattro staccate dove con quest’auto si frena oltre i 250 km/h, e i freni lo sentono.
Affronto la parabolica in quarta, metto la quinta, la sesta, e aspetto indicazioni su quando frenare. Questo momento non arriva mai, così, passato il cartello dei 200 metri, mi ritrovo costretto a pestare sul pedale del freno. Nel momento in cui appoggio il piede Giacomo finalmente si esprime: “siamo lunghi”. Eh sì, siamo lunghi. Scoppiamo quasi a ridere per il mio tentativo disperato di fermare 1,4 tonnellate di macchina in così poco spazio. “Ho visto che conoscevi la pista e allora ti ho lasciato fare, tanto la via di fuga è bella lunga”. Troppa fiducia reciproca, ma è stato divertente.
A fine giro scopro di aver toccato i 295 km/h, con mia immensa soddisfazione, ma con la consapevolezza che con una frenata “giusta” non li avrei toccati.

I giri finiscono in fretta, ma le emozioni restano a lungo. Guido tante auto per lavoro, ma ricordo ancora con limpidezza la mia priva volta con una supercar: era qui, a Monza, con una Ferrari F430. Avevo 18 anni e mi è sembrata l’esperienza più bella del mondo. E ritrovo ancora queste sensazioni osservando le facce incredule delle persone che provano una Ferrari o una Lamborghini per la prima volta. Esiste forse qualcosa di meglio?

M58A0657M58A0657

L’articolo Ferrari, Lamborghini e Monza: in pista con Puresport proviene da Panoramauto.

Fonte:

eCall: cos’è e come funziona

Schnellere Hilfe am Unfallort: Über 3,5 Millionen Autos mit Mercedes-Benz Notruf an BordSchnellere Hilfe am Unfallort: Über 3,5 Millionen Autos mit Mercedes-Benz Notruf an Bord

Credits: Mercedes-Benz Notruf – Schnelle Hilfe am Unfallort: Bei einem schweren Unfall können die Rettungsdienste über den Mercedes-Benz Notruf automatisch verständigt werden und erhalten binnen weniger Minuten Informationen über die GPS-Position des Fahrzeugs, das Fahrzeugmodell und weitere wichtige Informationen. Ausgelöst werden kann der Mercedes-Benz Notruf zudem vom Fahrer, indem er auf den entsprechenden Knopf im Fahrzeug drückt.

Mercedes-Benz emergency call – Faster help at the scene of an accident: In the event of a serious accident, the rescue services can be automatically notified by means of the Mercedes-Benz emergency call and receive information about the vehicle’s GPS position, the vehicle model, and other important details within a few minutes. It is also possible for the driver to trigger the Mercedes-Benz emergency call by pressing the appropriate button in the vehicle.

Il sistema eCall – noto anche come chiamata d’emergenza – sarà obbligatorio a partire dal 31 marzo 2018 su tutte le auto nuove omologate a partire da tale data.

Di seguito troverete una guida completa all’eCall: cos’è, come funziona e in che modo migliora la sicurezza.

eCall: cos’è?

Il sistema eCall è un dispositivo che quando rileva un incidente chiama automaticamente il numero di emergenza 112 e invia la localizzazione del sinistro e altri dati utili come il tipo di veicolo, il combustibile utilizzato e il numero di passeggeri a bordo.

L’eCall può anche essere usato in modalità manuale?

Certo. Ad esempio per comunicare un incidente al quale si assiste o per chiamare soccorso qualora un occupante della vettura accusi un malore.

I sistemi eCall sono tutti uguali?

No. Alcune Case – come ad esempio Mercedes – hanno una centrale d’emergenza dedicata e offrono in quasi tutti i Paesi la possibilità di comunicare nella lingua impostata dal sistema di infotainment e non in quella dello Stato in cui si è verificato il sinistro.

eCall: come viene gestito il trattamento dei dati personali?

I dati eCall raccolti dai centri di emergenza o dai loro partner non devono essere trasferiti a terzi senza il consenso esplicito della persona interessata e la tecnologia eCall permette la cancellazione totale e permanente dei dati raccolti.

Info utili

prevnext

L’articolo eCall: cos’è e come funziona proviene da Panoramauto.

Fonte:

Gruppo Piaggio, le promozioni di aprile

beverly-350-by-policebeverly-350-by-police

ll Gruppo Piaggio con l’arrivo della primavera stuzzica tutti i fruitori delle due ruote proponendo una serie di vantaggi esclusivi sulla gamma di scooter a ruota alta. Per tutto il mese di aprile il best seller Liberty, porta di ingresso nei ruota alta Piaggio, è acquistabile con un finanziamento a interessi Zero (TAN 0,00% – TAEG max 1,75%) con prima rata a 30 giorni e rimborso in 15, 18 o 24 mesi e nessuna spesa di istruttoria.

Lo stesso finanziamento dedicato è disponibile anche per la gamma Medley: lo scooter dal ricco allestimento, con ABS, sistema “Start&Stop” e ampio vano sottosella in grado di ospitare due caschi integrali è inoltre offerto con il pratico kit bauletto e parabrezza compreso nel prezzo. Oltre al finanziamento dedicato, sui modelli Beverly è attiva una speciale supervalutazione dell’usato – con contestuale consegna di un veicolo due ruote marciante e provvisto di regolare documentazione – che si tramuta in un vantaggio cliente di 500 Euro per Beverly 300 e di 700 Euro per Beverly 350, utilizzabili come contributo sul costo del veicolo o per l’acquisto di accessori originali.

L’iniziativa “Urban Days” prevede anche l’apertura straordinaria dei concessionari aderenti nella settimana dal 7 al 14 aprile, weekend compreso: un’opportunità unica per provare e conoscere a fondo la fantastica offerta di scooter a ruota alta Piaggio, risposta ideale per affrontare qualsiasi esigenza di mobilità quotidiana. Per scoprire il concessionario più vicino e non perdere questa offerta, è sufficiente consultare il sito www.piaggio.com.

Le ultime novità dal mondo delle due ruote

prevnext

L’articolo Gruppo Piaggio, le promozioni di aprile proviene da Panoramauto.

Fonte:

Mini Challenge 2018: il calendario del campionato monomarca

Mini Challenge 2018 2Mini Challenge 2018 2

Mini Challenge 2018 3Mini Challenge 2018 3

Mini Challenge 2018Mini Challenge 2018

Mini John Cooper Works Challenge Lite frontaleMini John Cooper Works Challenge Lite frontale

Mini John Cooper Works Challenge LiteMini John Cooper Works Challenge Lite

Mini John Cooper Works Challenge Pro codaMini John Cooper Works Challenge Pro coda

Mini John Cooper Works Challenge Pro frontaleMini John Cooper Works Challenge Pro frontale

Mini John Cooper Works Challenge Pro interniMini John Cooper Works Challenge Pro interni

Mini John Cooper Works Challenge pro pedalieraMini John Cooper Works Challenge pro pedaliera

 

Anche nel 2018 il calendario del Mini Challenge – settima edizione del campionato monomarca riservato alla piccola britannica organizzato con il supporto di ACI Sport e Promodrive – comprenderà sei appuntamenti. L’unica novità riguarda la tappa di Le Castellet (Francia) che prenderà il posto di Magione.

Mini Challenge 2018: le auto

Le Mini che gareggeranno nel Challenge 2018 saranno due, entrambe derivate dalla John Cooper Works: la Challenge Pro e la Challenge Lite.

La Mini John Cooper Works Challenge Lite monta lo stesso motore 2.0 sovralimentato a benzina da 231 CV della versione di serie e offre: allestimento interno di sicurezza, roll bar certificato FIA, cambio manuale a sei marce, differenziale autobloccante meccanico, scarico da competizione, kit ammortizzatori anteriori e posteriori regolabili, top mount anteriori con camber regolabile, cerchi BBS da 17”, pastiglie freno racing, splitter anteriore, ala posteriore, estrattori posteriori e serbatoio di sicurezza.

La Mini John Cooper Works Challenge Pro risponde con un motore più potente (265 CV) e aggiunge: centralina Bosch Motorsport, Dash Board con acquisizione dati, cambio sequenziale a sei rapporti, frizione rinforzata, volano alleggerito, semiassi rinforzati, ammortizzatori anteriori regolabili 2 vie e ammortizzatori posteriori regolabili 1 via.

Mini Challenge 2018: i weekend di gara

Come nelle passate edizioni il weekend di gara sarà articolato in due sessioni di prove libere da 25 minuti ciascuna, una sessione di qualifiche da 30 minuti e due gare da 25 minuti + 1 giro.

Mini Challenge 2018: dove vederlo in TV

Il Mini Challenge 2018 sarà trasmesso in differita su Motor Trend (canale 56), il nuovo canale di casa Discovery che debutterà proprio il 29 aprile in occasione della prima tappa di Imola.

Sarà inoltre possibile vedere le gare in diretta streaming sul canale ufficiale Facebook di Mini Italia e sul sito mini.it.

Mini Challenge 2018: chi può partecipare

Il Mini Challenge 2018 è aperto ai titolari di licenza di concorrente e/o conduttore ACI Sport valida per l’anno in corso e a “Guest Drivers” (concorrenti occasionali che non ganno diritto all’assegnazione di punti personali e che non possono accedere ai premi previsti) in possesso di una licenza.

Mini Challenge 2018: il calendario

29 aprile 2018 – Imola (BO)
13 maggio 2018 – Le Castellet (Francia)
17 giugno 2018 – Misano Adriatico (RN)
15 luglio 2018 – Mugello (FI)
9 settembre 2018 – Vallelunga (RM)
7 ottobre 2018 – Monza

Mini Challenge 2018: i prezzi

Mini John Cooper Works Challenge Pro

Iscrizione al campionato: 3.000 euro + IVA
Iscrizione al campionato (Gara singola): 600 euro + IVA
Iscrizione alle manifestazioni (prove libere escluse, da acquistare in autodromo): 1.000 euro + IVA

Mini John Cooper Works Challenge Lite

Iscrizione al campionato: 1.500 euro + IVA
Iscrizione al campionato (Gara singola): 300 euro + IVA
Iscrizione alle manifestazioni (prove libere escluse, da acquistare direttamente in autodromo): 800 euro + IVA

Il mondo Mini

prevnext

L’articolo Mini Challenge 2018: il calendario del campionato monomarca proviene da Panoramauto.

Fonte:

KTM 790 Duke, la naked arriva nelle concessionarie

KTM 790 DUKE_KTM PowerWear_Apex Jacket_Apex Pants_Street Evo HelmetKTM 790 DUKE_KTM PowerWear_Apex Jacket_Apex Pants_Street Evo Helmet

KTM 790 DUKE Media Launch 2018_Action 01KTM 790 DUKE Media Launch 2018_Action 01

KTM 790 DUKE Media Launch 2018_Action 02KTM 790 DUKE Media Launch 2018_Action 02

KTM 790 DUKE Media Launch 2018_Action 03KTM 790 DUKE Media Launch 2018_Action 03

KTM 790 DUKE_Akrapovic Slip-on LineKTM 790 DUKE_Akrapovic Slip-on Line

KTM 790 DUKE_Brake leverKTM 790 DUKE_Brake lever

KTM 790 DUKE_Front spoilerKTM 790 DUKE_Front spoiler

KTM 790 DUKE_KTM PowerParts 'Race' SetupKTM 790 DUKE_KTM PowerParts 'Race' Setup

KTM 790 DUKE_Passenger seat coverKTM 790 DUKE_Passenger seat cover

KTM 790 DUKE_Wave brake disc setKTM 790 DUKE_Wave brake disc set

 

La nuova naked tutto pepe di KTM arriva nelle concessionarie al prezzo di 9.550 euro. Parliamo della 790 Duke, il modello più avanzato della gamma Street 2018, equipaggiata con l’inedito motore LC8c, il primo “cuore” bicilindrico in linea nella storia di KTM. La spinta è constante e progressiva dai minimi ai massimi regimi grazie ai 105 CV di potenza e alla coppia di 87 Nm di questo motore da 799 cc. Le dimensioni così compatte del motore hanno permesso agli ingegneri che hanno sviluppano la ciclistica di realizzare un inedito telaio a culla aperta tirando fuori una moto agile e maneggevole. Inoltre, è dotata di tutti i più recenti sistemi elettronici per l’assistenza alla guida: dall’ABS e controllo della trazione sensibili all’angolo di piega ai quattro riding mode, Quickshifter+, launch control e connettività opzionale per lo smartphone tramite l’app KTM MY RIDE.

Parti speciali e abbigliamento dedicato

Come da tradizione, insieme alla moto è stata sviluppata un’ampia offerta di KTM PowerParts e KTM PowerWear per chi vuole rendere ancora più accattivante la propria moto. Per la KTM 790 DUKE sono stati ideati oltre 30 accessori dedicati per adattare ancor di più la moto alle esatte esigenze di ciascun pilota e all’uso che intende farne. Per rendere la scelta un po’ più semplice, KTM ha preparato due setup predefiniti per la KTM 790 DUKE, ognuno con un obiettivo preciso. Il setup “RACE” racchiude componenti ideati per rendere questo “bisturi” ancora più preciso e tagliente, mentre il setup “STYLE” punta a migliorare l’estetica di questa moto. Completano il quadro i capi di abbigliamento tecnico e casual pensati per assicurare (con qualsiasi clima) protezione, stile e prestazioni.

Le ultime novità dal mondo delle due ruote

prevnext

L’articolo KTM 790 Duke, la naked arriva nelle concessionarie proviene da Panoramauto.

Fonte:

La tecnologia PSA sigla per sigla

DS Active Scan SuspensionDS Active Scan Suspension

DS Night VisionDS Night Vision

DS Park PilotDS Park Pilot

Peugeot Active LanePeugeot Active Lane

Peugeot Active Safety BrakePeugeot Active Safety Brake

Peugeot Attention AlertPeugeot Attention Alert

Peugeot Blind SpotPeugeot Blind Spot

Peugeot cruisePeugeot cruise

Peugeot high beamPeugeot high beam

Peugeot speed limitPeugeot speed limit

Peugeot Visio ParkPeugeot Visio Park

 

Le auto del Gruppo PSA (Peugeot, Citroën e DS) sono ricche di tecnologia: non è mai facile, però, orientarsi in mezzo a tutte le sigle che identificano gli accessori e i sistemi di sicurezza (ADAS) presenti a bordo.

Di seguito troverete una guida completa alle sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici presenti a bordo delle vetture del Gruppo PSA (Peugeot, Citroën e DS).

360 Vision

360 Vision consente di visualizzare l’ambiente attorno al veicolo (grazie a quattro videocamere posizionate sul lati del veicolo), in modo da facilitare le manovre ed evitare il contatto con oggetti ed ostacoli (specialmente quando non sono visibili dall’interno).

Active Blind Corner Assist

L’Active Blind Corner Assist avvisa il conducente della presenza di un altro veicolo negli angoli ciechi.

Active Lane Departure Warning

L’Active Lane Departure Warning è un sistema che in caso di superamento involontario della linea di carreggiata emette un avviso e interviene sullo sterzo.

Active Safety Brake

La frenata automatica Active Safety Brake serve a evitare una collisione o a limitarne la gravità riducendo la velocità del veicolo. Il sistema interviene se il conducente non aziona il freno della vettura.

Adaptive Cruise Control

Il cruise control adattivo (Adaptive Cruise Control) regola la velocità in base al veicolo in marcia che precede. La funzione Stop&Go permette di rallentare la vettura fino all’arresto completo: una soluzione molto utile quando ci si trova in coda.

Advanced Grip Control

L’Advanced Grip Control comprende un sistema antipattinamento avanzato e l’Hill Assist Descent Control.

AFU

Il sistema AFU è l’assistente alla frenata d’emergenza: un dispositivo che in caso di pericolo applica la massima potenza frenante anche se il pedale non è stato premuto a fondo.

Airbag in Roof

L’airbag passeggero della Citroën C4 Cactus è integrato nel padiglione e fuoriesce dal tetto. Una soluzione che permette di avere un ampio vano portaoggetti di fronte al passeggero anteriore.

Airbump

Gli Airbump – montati da alcuni modelli Citroën – sono capsule d’aria inglobate in un morbido strato di TPU (poliuretano termoplastico) che mettono al riparo dalle “toccatine” in manovra.

Android Auto

Il sistema Android Auto consente a tutti i possessori di smartphone Android (da 5.0 Lollipop in su) di utilizzare a bordo della vettura numerose funzioni del telefono (Google Maps, Google Play Musica, telefonare, inviare e ricevere messaggi).

Apple CarPlay

Apple CarPlay porta sul display dell’auto le funzioni più utili dell’iPhone (dal 5 in su).

Coffee Break Alert/Time Drive Control

Il sistema Coffee Break Alert – noto anche come Time Drive Control – avvisa il conducente quando è il momento di fare una pausa. Si attiva quando si affrontano più di due ore di viaggio ad una velocità di oltre 65 km/h.

Connect Box

Connect Box è un pacchetto che comprende la chiamata d’assistenza localizzata e la chiamata d’emergenza localizzata.

ConnectedCAM Citroën

ConnectedCAM Citroën è una telecamera in HD che consente di scattare foto o registrare video di 20 secondi e di condividere tutto sui social.

Cornering

La funzione cornering illumina (attraverso i fari fendinebbia anteriori) l’interno della curva per migliorare la visibilità .

DAB

La sigla DAB (Digital Audio Broadcasting) indica la radio digitale.

Distance Alert

Il Distance Alert è un allarme di possibile rischio di collisione. Quando viene rilevato un veicolo si accende una spia luminosa mentre in caso di collisione imminente è prevista anche un’allerta sonora.

Driver Attention Alert

Il Driver Attention Alert valuta lo stato di vigilanza del conducente identificando le deviazioni di traiettoria rispetto alle strisce a terra. Una volta che il sistema determina che l’andamento del veicolo suggerisce un certo livello di stanchezza o disattenzione da parte del conducente si attivano gli allarmi.

DS Active Scan Suspension

Il sistema DS Active Scan Suspension rileva ogni imperfezione della strada e interviene per correggerla. Il dispositivo trasmette dati in tempo reale ad un computer che opera su ciascuna delle ruote in modo indipendente per regolare le sospensioni e garantire il massimo comfort.

Easy Parking System

Easy Parking System è un sistema di misurazione dello spazio disponibile che indica la possibilità di parcheggiare secondo le dimensioni del veicolo. Merito di sensori installati sul paraurti anteriore.

Hands Free

Il portellone Hands Free si apre con un semplice gesto del piede sotto il paraurti posteriore.

Hands Free Sliding Doors

La funzione Hands Free Sliding Doors consente di aprire e chiudere le porte posteriori scorrevoli con un semplice gesto del piede al di sotto degli angoli del paraurti posteriore. Un accessorio utile per chi ha le mani occupate.

Head-up Digital Display

L’Head-up Digital Display – offerto su alcuni modelli Peugeot – è un nuovo quadro strumenti inserito in una posizione rialzata (che permette una maggior sicurezza perché non si distoglie lo sguardo dalla strada) completamente digitale.

High Beam Assist

L’High Beam Assist è un sistema che effettua una commutazione automatica da abbaglianti ad anabbaglianti se si incontra un veicolo.

Hill Assist Descent Control

L’Hill Assist Descent Control assicura il massimo controllo del veicolo anche in caso di discesa con forte pendenza grazie ad una progressiva azione sui freni.

i-Cockpit

i-Cockpit è un innovativo layout degli interni realizzato da Peugeot che comprende un volante compatto, un quadro strumentazione davanti agli occhi del conducente e un ampio touchscreen.

Keyless

Il sistema keyless consente di chiudere/aprire e mette in moto l’automobile senza dover estrarre la chiave dalla tasca.

Lane Positioning Assist

Il Lane Positioning Assist funziona con l’aiuto di una telecamera che identifica le linee di delimitazione sulla strada. Il sistema posiziona il veicolo all’interno della carreggiata, nel punto desiderato dal conducente.

MirrorLink

MirrorLink consente di utilizzare dal display del veicolo varie applicazioni di smartphone Android (da 4.3 in su).

Night Vision

Night Vision – attraverso una telecamera infrarossi nella griglia anteriore – rileva pedoni e animali al buio sulla strada fino a 100 metri di distanza.

Park Assist

Il sistema Park Assist aiuta a trovare un parcheggio adatto alle dimensioni del veicolo e, dopo che il posto è stato individuato, effettua una manovra automatica (sia negli spazi ristretti che nei parcheggi a pettine).

Progressive Hydraulic Cushions

Le sospensioni Progressive Hydraulic Cushions – presenti sulla Citroën C4 Cactus – presentano due fine corsa idraulici (uno di estensione e uno di compressione) per far lavorare la sospensione in base alle sollecitazioni della strada.

SAM

Il SAM (Sistema di Sorveglianza Angolo Morto) indica, tramite un simbolo sugli specchietti retrovisori, la presenza di un veicolo nei punti ciechi.

Speed Limit Detection

Lo Speed Limit Detection è un dispositivo di lettura dei cartelli stradali con raccomandazione del limite di velocità.

Il mondo Peugeot

prevnext

L’articolo La tecnologia PSA sigla per sigla proviene da Panoramauto.

Fonte:

Mini: a New York la classica elettrica

Mini-Electric_Concept-2018-1600-01Mini-Electric_Concept-2018-1600-01

Mini-Electric_Concept-2018-1600-12Mini-Electric_Concept-2018-1600-12

Mini-Electric_Concept-2018-1600-13Mini-Electric_Concept-2018-1600-13

Mini-Electric_Concept-2018-1600-05Mini-Electric_Concept-2018-1600-05

Mini-Electric_Concept-2018-1600-06Mini-Electric_Concept-2018-1600-06

Mini-Electric_Concept-2018-1600-08Mini-Electric_Concept-2018-1600-08

Mini-Electric_Concept-2018-1600-09Mini-Electric_Concept-2018-1600-09

Mini-Electric_Concept-2018-1600-14Mini-Electric_Concept-2018-1600-14

Mini-Electric_Concept-2018-1600-18Mini-Electric_Concept-2018-1600-18

 

Al Salone di New York 2018 Mini ritorna al futuro… La classica Cooper che ha fatto girare la testa a più di una generazione, viene riproposta così com’era fuori, ma con un powertrain elettrico sotto pelle.

Con questa sorpresa newyorkina il marchio anglotedesco anticipa la futura Mini elettrica che arriverà sul mercato il prossimo anno e che sarà prodotta presso gli stabilimenti di Mini a Oxford.

La One-off svelata alla kermesse della Grande Mela si basa su una vecchia Cooper meticolosamente restaurata. I colori son quelli autentici: rosso per la carrozzeria e bianco per il tetto, con le iconiche bande sul cofano.

Anche se Mini non ha svelato le informazioni tecniche su questa show car, ha confermato che è spinta da un unico propulsore elettrico che darebbe “una nuova dimensione all’inconfondibile sentimento go-kart che ha dato fama mondiale a questa gamma”.

Per quanto riguarda la Mini elettrica che vedremo il prossimo anno, in occasione del 60° anniversario del modello classico, la Casa inglese ha confermato che si baserà sulla hatchback a tre porte e che la Mini Electric Concept vista lo scorso anno al Salone di Francoforte è un anticipo di come sarà il modello definitivo.

Francoforte 2017

Mini Electric Concept

Al Salone di Francoforte debutterà il prototipo che anticipa la prima Mini elettrica che arriverà nel 2019

L’articolo Mini: a New York la classica elettrica proviene da Panoramauto.

Fonte: