Category Archives: Novita

Michele Alboreto, mito italiano

MORTO MICHELE ALBORETOMORTO MICHELE ALBORETO

Credits: 20010425-BOLOGNA-SPR:MORTO MICHELE ALBORETO.
GIORGIO BENVENUTI/ANSA

MORTO MICHELE ALBORETOMORTO MICHELE ALBORETO

Credits: 20010425-BOLOGNA-SPR:MORTO MICHELE ALBORETO.
GIORGIO BENVENUTI/ANSA

Michele Alboreto 4Michele Alboreto 4

Michele Alboreto 5Michele Alboreto 5

MORTO MICHELE ALBORETOMORTO MICHELE ALBORETO

Credits: 20010425-BOLOGNA-SPR:MORTO MICHELE ALBORETO. Ottobre 1983 il giorno del suo arrivo alla Ferrari a Maranello.
GIORGIO BENVENUTI/ANSA

 

Michele Alboreto non ha mai vinto un Mondiale di F1 ma è stato uno dei più grandi piloti italiani di sempre. Scopriamo insieme la storia del driver lombardo, vincitore – tra le altre cose – della 24 Ore di Le Mans e scomparso prematuramente nel 2001.

Michele Alboreto: la storia

Michele Alboreto nasce il 23 dicembre 1956 a Milano (Italia) e inizia a correre piuttosto tardi visto che il suo debutto nel motorsport – in Formula Monza – risale al 1976.

Nel 1978 sale di categoria (Formula Italia e F3) e inizia a farsi conoscere nell’ambiente l’anno successivo quando diventa vicecampione italiano F3 dietro a Piercarlo Ghinzani e davanti a Mauro Baldi.

Salto di qualità

Nello stesso anno Michele Alboreto si cimenta nel campionato europeo F3 e si aggiudica il prestigioso titolo continentale nel 1980 davanti al belga Thierry Boutsen e al nostro Corrado Fabi. In quell’anno ottiene anche un terzo posto nel campionato italiano F3 e viene chiamato dalla Lancia per correre il Mondiale Sportprototipi con la Beta Montecarlo.

Il debutto in F1

Alboreto debutta in F1 nel 1981 con la Tyrrell: zero punti, un nono posto in Olanda come miglior piazzamento e risultati complessivamente peggiori di quelli del compagno statunitense Eddie Cheever. Decisamente migliore la stagione endurance, culminata con la vittoria – in coppia con il nostro Riccardo Patrese – della 6 Ore di Watkins Glen.

Le prime soddisfazioni

Le prime soddisfazioni in F1 per Michele Alboreto arrivano nel Mondiale 1982: più rapido dello svedese Slim Borgudd e del britannico Brian Henton, ottiene i primi punti in carriera (Brasile, 4°), il primo podio (San Marino, 3°) e la prima vittoria (a Las Vegas).

Sono ben tre, invece, i successi ottenuti da Alboreto nel Mondiale Sportprototipi con la Lancia LC1: la 6 Ore di Silverstone con Patrese, la 1000 km del Nürburgring con Patrese e Teo Fabi e la 1000 km del Mugello con Ghinzani.

Nel 1983 Michele Alboreto – all’ultima stagione con la Tyrrell – risulta più rapido del compagno statunitense Danny Sullivan e regala al team inglese l’ultimo successo di sempre (a Detroit).

Gli anni in Ferrari

Alboreto passa alla Ferrari nel 1984 e si fa subito notare: più rapido del coéquipier francese René Arnoux, porta a casa una vittoria (Belgio) e quattro podi.

La migliore annata di sempre di Michele Alboreto – il 1985 – vede il pilota lombardo iniziare la stagione alla grande con due vittorie (Canada e Germania, le ultime in carriera) e otto podi nei primi 10 GP stagionali. Più rapido di Arnoux e dello svedese Stefan Johansson perde il Mondiale a causa di problemi di affidabilità nelle ultime gare.

La stella di Alboreto inizia a spegnersi negli ultimi tre anni in Ferrari: nel 1986 è più lento di Johansson (e ottiene un solo podio: 2° in Austria), nel 1987 è meno performante (tre podi e un secondo posto in Australia come miglior piazzamento) rispetto al nuovo compagno (l’austriaco Gerhard Berger) e nel 1988 si ripete con tre podi e una seconda piazza in Italia.

Tyrrell e Lola

Michele Alboreto torna alla Tyrrell nel 1989, disputa i primi sei GP del Mondiale facendo meglio del compagno britannico Jonathan Palmer e porta a casa addirittura un terzo posto in Messico (ultimo podio in carriera).

In seguito a screzi con il fondatore del team – Ken Tyrrell – Alboreto cambia scuderia e passa alla Lola con cui corre gli ultimi otto Gran Premi stagionali: zero punti e prestazioni peggiori di quelle del francese Philippe Alliot.

Arrows e Footwork

Il 1990 è l’anno in cui Michele Alboreto trova un sedile alla Arrows: meglio del tedesco Bernd Schneider ma più lento del nostro Alex Caffi. L’anno seguente la Arrows cambia nome in Footwork e Alboreto – penalizzato da numerose noie meccaniche – si ritrova ancora una volta dietro Caffi ma facendo meglio di Johansson.

Nel 1992 la situazione migliora: più rapido del nuovo compagno giapponese Aguri Suzuki, riesce a portare a casa due quinti posti in Spagna e a San Marino.

Lola e Minardi

Michele Alboreto passa alla Lola nel 1993 ma delude (il compagno Luca Badoer è più convincente) e il trasferimento alla Minardi l’anno successivo non migliora le cose: conquista un sesto posto a Monte Carlo (ultima gara a punti) ma complessivamente è più lento di Pierluigi Martini.

Dopo la F1

Alboreto, una volta lasciata la F1, passa alla categoria turismo nel 1995 con l’Alfa Romeo e al volante della 155 corre nel campionato ITC e nella serie tedesca DTM.

Le Mans e Sebring

Nel 1996 Michele Alboreto torna nel mondo dell’endurance e nel 1997 si aggiudica la 24 Ore di Le Mans – alla guida di una TWR Porsche – con un equipaggio composto da Johansson e dal danese Tom Kristensen.

Alboreto si trasferisce all’Audi nel 1998 e due anni più tardi arriva terzo a Le Mans insieme al tedesco Christian Abt e al nostro Dindo Capello. Il duo italiano si aggiudica – con il prototipo R8 – nel 2001 la 12 Ore di Sebring con il francese Laurent Aïello.

La morte

Michele Alboreto perde la vita il 25 aprile 2001 a Klettwitz (Germania) sul circuito del Lausitzring a causa della foratura di uno pneumatico durante il test dell’auto da corsa Audi R8. La stessa pista protagonista – meno di cinque mesi più tardi – dell’incidente di Alex Zanardi nel quale il pilota emiliano perderà le gambe.

Motorsport d’epoca italiano

prevnext

L’articolo Michele Alboreto, mito italiano proviene da Panoramauto.

Fonte:

Nuova Lexus ES 2018: la settima generazione

In anticipo sull’anteprima mondiale che avverrà al Salone di Pechino 2018 (dal 25 aprile al 4 maggio) la nuova Lexus ES – la settima generazione – si lascia intravedere in un primo videoteaser rilasciato dal brand premium giapponese.

Nuova piattaforma modulare

E’ uno dei modelli veterani della gamma statunitense e, dopo il restyling del 2015, la nuova Lexus ES 2018 si rinnova adottando la nuova piattaforma modulare globale TNGA.

Nonostante la prima immagine e il video rilasciati da Lexus, le informazioni sulla nuova ES sono ancora scarse e, per quanto riguarda la meccanica, tra i possibili motori candidati che troveranno posto sotto al cofano c’è anche un V6 abbinato al nuovo cambio automatico a otto rapporti, oltre alla possibilità di richiedere la trazione integrale.

Arriva anche in Europa

La Lexus ES non ha mai sconfinato oltre il mercato nordamericano ma, secondo le dichiarazioni di Lexus dovrebbe farlo con questa nuova versione, che da noi potrebbe sostituire l’attuale GS.

“La nuova Lexus ES trasformerà radicalmente il concetto di comfort per i clienti di auto di lusso, in tutto il mondo”.

L’articolo Nuova Lexus ES 2018: la settima generazione proviene da Panoramauto.

Fonte:

BMW M2 Competition

BMW ha svelato la versione più radicale della gamma M2, la Competition. Si tratta della nuova versione migliorata della più piccola sportiva di Monaco che debutterà in anteprima mondiale al Salone di Pechino 2018 (25 aprile – 4 maggio) e inizierà ad arrivare ai primi clienti già a settembre prossimo. Sotto il cofano monta il sei cilindri in linea della M4, con 410 CV di potenza…

L’articolo BMW M2 Competition proviene da Panoramauto.

Fonte:

Skoda: a Pechino la terza SUV per il mercato cinese

180418-A-new-ŠKODA-for-China-1180418-A-new-ŠKODA-for-China-1

180418-A-new-ŠKODA-for-China-2180418-A-new-ŠKODA-for-China-2

180418-A-new-ŠKODA-for-China-3180418-A-new-ŠKODA-for-China-3

 

A una settimana dal Salone di Pechino 2018, Skoda svela i primi teaser della novità che porterà alla kermesse asiatica.

Si tratta di un nuovo SUV che andrà a completare la gamma in Cina come terza crossover e il cui nome, ancora non ufficiale, dovrebbe essere Kamiq.

Dalle prime immagini rilasciate il design sembra seguire il linguaggio stilistico delle sorelle di gamma Karoq e Kodiaq, con la griglia del radiatore e i gruppi ottici che formano una sola unità, linee tese e ben definite e un aspetto robusto.

L’abitacolo presenta linee pulite ed essenziali con lo schermo del sistema di infotaimnt che domina la plancia centrale e materiali che trasmettono una qualità percepita elevata.

2 miliardi di euro investiti per la Cina

La strategia SUV di Skoda rappresenta la chiave per la crescita del marchio, soprattutto in Cina dove nel 2016, insieme a Volkswagen e a SAIC Motor Corporation Limited, è stato previsto un piano di investimenti quinquennale di due miliardi di euro.

Ginevra 2018: le foto dagli stand

Skoda 2018 a Ginevra: Vision X e non solo

Alla kermesse elvetica debuttano il restyling della Fabia, la Kodiaq Lauren and Klement e la concept car Vision X

L’articolo Skoda: a Pechino la terza SUV per il mercato cinese proviene da Panoramauto.

Fonte:

Fiat 500L

Fiat 500L frontaleFiat 500L frontale

Fiat 500L mascherinaFiat 500L mascherina

Fiat 500L profiloFiat 500L profilo

Fiat 500L tre quarti posterioreFiat 500L tre quarti posteriore

Fiat 500LFiat 500L

Fiat 500L interniFiat 500L interni

Fiat 500L Apple CarPlayFiat 500L Apple CarPlay

Fiat 500L abitacoloFiat 500L abitacolo

 

La Fiat 500L – la monovolume più amata dagli italiani – è nata nel 2012 e ha beneficiato di un restyling nel 2017.

Fiat 500L frontaleFiat 500L frontale

Fiat 500L: gli esterni

La Fiat 500L ha un design riuscito caratterizzato da forme tondeggianti e da un frontale che riprende quello della mitica 500. Il look delle versioni City Cross e Cross strizza l’occhio al mondo delle SUV.

Fiat 500L interniFiat 500L interni

Fiat 500L: gli interni

La Fiat 500L offre un abitacolo spazioso e ricco di vani portaoggetti. Il bagagliaio ha una capienza simile ai vani delle rivali.

Fiat 500L mascherinaFiat 500L mascherina

Fiat 500L: i motori

La gamma motori della Fiat 500L è composta da cinque unità:

  • un 1.4 a benzina da 95 CV
  • un 1.4 turbo GPL T-Jet da 120 CV
  • un 0.9 bicilindrico turbo metano TwinAir da 85 CV
  • un 1.3 turbodiesel MJT da 95 CV
  • un 1.6 turbodiesel MJT da 120 CV

Fiat 500L Apple CarPlayFiat 500L Apple CarPlay

Fiat 500L: gli allestimenti

Gli allestimenti della Fiat 500L sono sei: Pop Star, Mirror, Business, Lounge, City Cross e Cross.

Fiat 500L Pop Star

La dotazione di serie della Fiat 500L Pop Star comprende: cruise control, climatizzatore manuale, volante con comandi radio, Uconnect 5” Radio touchscreen Bluetooth Audio Streaming, controllo di stabilità e trazione, hill holder, airbag frontali, laterali e a tendina e presa di corrente 12V.

Fiat 500L Mirror

La Fiat 500L Mirror costa 750 euro più della Pop Star a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 17”, UconnectLink con Apple CarPlay e Android Auto, dettagli cromati, alzacristalli elettrici posteriori e fendinebbia.

Fiat 500L Business

La Fiat 500L Business costa 800 euro più della Pop Star a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 16”, sensori di parcheggio posteriori, sedile guida e passeggero con regolazione lombare elettrica, appoggiabraccia sedile anteriore, sedile passeggero regolabile in altezza e Uconnect 7” HD Nav Live + Uconnect Link con Apple CarPlay e Android Auto.

Fiat 500L Lounge

La Fiat 500L Lounge costa 1.450 euro più della Pop Star a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 16”, alzacristalli elettrici posteriori, fendinebbia, climatizzatore automatico bizona, sensore luci, sensore pioggia, sovratappeti anteriori, tetto in vetro fisso, bracciolo anteriore, sensori di parcheggio, Uconnect 7” HD Nav Live + Uconnect Link con Apple CarPlay e Android Auto e organizer vano carico (Cargo Magic Space).

Fiat 500L City Cross

La Fiat 500L City Cross costa 800 euro più della Pop Star a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 17” e caratterizzazioni look crossover (paraurti specifico Off-Road Look, minigonne laterali e dettagli posteriori specifici, assetto rialzato di 2,5 cm e specchi retrovisori neri).

Fiat 500L Cross

La Fiat 500L Cross costa 1.650 euro più della City Cross a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega bicolor da 17”, pneumatici M+S, Drive Mode Selector, sedile guida e passeggero con regolazione lombare elettrica, appoggiabraccia sedile anteriore, sedile passeggero regolabile in altezza, sensori di parcheggio, sedili specifici, climatizzatore automatico, sensore pioggia, sensore luci, Cargo Box, alzacristalli elettrici posteriori, fendinebbia, sovratappeti anteriori, Uconnect 7” + USB e dettagli cromati.

Fiat 500L abitacoloFiat 500L abitacolo

Fiat 500L: gli optional

La dotazione di serie della Fiat 500L andrebbe a nostro avviso arricchita con la vernice metallizzata (650 euro). Sulla Pop Star aggiungeremmo i fendinebbia (250 euro) e i sensori di parcheggio posteriori (390 euro). Quest’ultimo accessorio starebbe bene anche sulla Mirror insieme al navigatore (200 euro) mentre sulla Business ci vorrebbero i fendinebbia e i sensori luci/pioggia (200 euro).

Il navigatore andrebbe acquistato (a 600 euro) anche sulle versioni Lounge, City Cross e Cross insieme agli airbag per le ginocchia del guidatore (100 euro).

Fiat 500L tre quarti posterioreFiat 500L tre quarti posteriore

Fiat 500L: i prezzi

Motore benzina

  • Fiat 500L 1.4 Pop Star 18.600 euro
  • Fiat 500L 1.4 Mirror 19.350 euro
  • Fiat 500L 1.4 City Cross 19.400 euro
  • Fiat 500L 1.4 Lounge 20.050 euro
  • Fiat 500L 1.4 Cross 21.050 euro

Motore GPL

  • Fiat 500L 1.4 T-Jet GPL Pop Star 22.250 euro
  • Fiat 500L 1.4 T-Jet GPL Mirror 23.000 euro
  • Fiat 500L 1.4 T-Jet GPL City Cross 23.050 euro
  • Fiat 500L 1.4 T-Jet GPL Lounge 23.700 euro
  • Fiat 500L 1.4 T-Jet GPL Cross 24.700 euro

Motore a metano

  • Fiat 500L 0.9 TwinAir Turbo Natural Power Pop Star 22.250 euro
  • Fiat 500L 0.9 TwinAir Turbo Natural Power Mirror 23.000 euro
  • Fiat 500L 0.9 TwinAir Turbo Natural Power Lounge 23.700 euro

Motori diesel

  • Fiat 500L 1.3 MJT Pop Star 21.200 euro
  • Fiat 500L 1.3 MJT Mirror 21.950 euro
  • Fiat 500L 1.3 MJT Business 22.000 euro
  • Fiat 500L 1.3 MJT City Cross 22.000 euro
  • Fiat 500L 1.3 MJT Lounge 22.650 euro
  • Fiat 500L 1.3 MJT Cross 23.650 euro
  • Fiat 500L 1.3 MJT Dualogic Pop Star 22.200 euro
  • Fiat 500L 1.3 MJT Dualogic Mirror 22.950 euro
  • Fiat 500L 1.3 MJT Dualogic Business 23.000 euro
  • Fiat 500L 1.3 MJT Dualogic City Cross 23.000 euro
  • Fiat 500L 1.3 MJT Dualogic Lounge 23.650 euro
  • Fiat 500L 1.3 MJT Dualogic Cross 24.650 euro
  • Fiat 500L 1.6 MJT Pop Star 23.000 euro
  • Fiat 500L 1.6 MJT Mirror 23.750 euro
  • Fiat 500L 1.6 MJT Business 23.800 euro
  • Fiat 500L 1.6 MJT City Cross 23.800 euro
  • Fiat 500L 1.6 MJT Lounge 24.450 euro
  • Fiat 500L 1.6 MJT Cross 25.450 euro

Il mondo Fiat

prevnext

L’articolo Fiat 500L proviene da Panoramauto.

Fonte:

Volkswagen testa il primo parcheggio autonomo ad Amburgo

DB2018AL00567_smallDB2018AL00567_small

DB2018AL00566_smallDB2018AL00566_small

DB2018AL00568_smallDB2018AL00568_small

 

Probabilmente uno dei primi scenari in cui l’auto autonoma diventerà un’autentica realtà sarà nei parcheggi pubblici. Di fatto il Gruppo Volkswagen sta lavorando, in collaborazione con l’aeroporto di Amburgo, al primo servizio di questo genere.

L’obiettivo è fissato al 2020, quando la gamma delle diverse marche del Gruppo sarà equipaggiata con sistemi di riconoscimento dell’ambiente attorno all’auto. Allora sarà possibile lasciare l’auto all’entrata del parking e lasciare che, da sola, trovi un posto ibero.

Le prime dimostrazioni pubbliche sono già iniziate nella città del Nord della Germania e l’obiettivo è che le auto siano inizialmente in grado di realizzare la manovra in una zona specifica e limitata alle auto autonome, per poter, in seguito, muoversi anche negli altri spazi insieme alle auto convenzionali. Il parcheggio autonomo è solo una delle possibili funzioni che l’auto potrà svolgere in maniera autonoma nel futuro.

Volkswagen sta infatti lavorando, con Seat, anche ad un sistema di consegna di prodotti nel portabagagli dell’auto, autorizzando un accesso individuale al postino. Audi starebbe invece sviluppando un sistema di intelligenza artificiale che permetterà all’auto, una volta lasciata dal guidatore, di recarsi ad un autolavaggio o a una stazione di servizio.

E ancora, Porsche sta iniziando a testare un sistema di ricarica elettrica mediante dei robot in grado di comunicare con l’auto. Il futuro, insomma, è alle porte.

Accessori

Droppit, l’app che ti consegna la spesa in auto

Sviluppata da Seat e Axa. I primi test i prossimi sei mesi a Barcellona

L’articolo Volkswagen testa il primo parcheggio autonomo ad Amburgo proviene da Panoramauto.

Fonte:

Porsche Macan by O.CT Tuning

22

33

44

66

 

Il preparatore tedesco O.CT Tuning presenta una nuova elaborazione della “baby” SUV sportiva di Stuttgart, la Porsche Macan. La base di partenza di questo tuning è la versione Turbo Performance che nella versione di serie dispone di un powertain da 440 CV di potenza e 600 Nm di coppia.

Con l’upgrade meccanico, che prevede l’installazione di un nuovo software di gestione, la Macan di O.CT Tuning arriva a 528 CV e 710 Nm di coppia, raggiungendo così la Porsche 911 Turbo.

Migliorano, ovviamente, anche le prestazioni, con uno sprint da 0 a 100 km/h coperto in 4 secondi e, volendo, si può richiedere un impianto di scarico esclusivo progettato apposta per la crossover tedesca.

Foto

Porsche Macan

La SUV “minore” di Stuttgart.

L’articolo Porsche Macan by O.CT Tuning proviene da Panoramauto.

Fonte:

World Ducati Week 2018, ci saranno anche le Frecce Tricolori

13792c5f752b8683237f6a9964312ede2f5755b738d0d6cc691c250603911d6b_01_Frecce Tricolori_UC65407_High13792c5f752b8683237f6a9964312ede2f5755b738d0d6cc691c250603911d6b_01_Frecce Tricolori_UC65407_High

Sarà una edizione, al decima per la precisione, ricca di novità. Il WDW 2018, in programma dal 20 al 22 luglio a Misano farà anche da palcoscenico alla performance che la Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare ha in serbo per la giornata di sabato 21 luglio. Uno spettacolare sorvolo delle Frecce Tricolori sul circuito di Misano che renderà ancora più imperdibile questa fantastica kermesse. Una significativa collaborazione da parte dell’Aeronautica Militare che sarà presente nel paddock anche con un proprio stand e con un simulatore di volo, pronto ad accogliere tutti gli appassionati.

Teatro dell’evento sarà il circuito “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico, anche se tutta la riviera, da Cattolica a Rimini, incluso San Marino, vivrà la pacifica invasione delle migliaia di appassionati e fans delle “rosse di Borgo Panigale” che ogni due anni anima questo indimenticabile raduno. La precedente edizione ha visto oltre 81.000 presenze in tre giorni di evento, record assoluto ma destinato ad essere superato quest’anno, dove ospiti e iniziative stanno già arricchendo lo scoppiettante programma.

L’articolo World Ducati Week 2018, ci saranno anche le Frecce Tricolori proviene da Panoramauto.

Fonte:

Bosch costruirà un nuovo polo produttivo in Messico

bz181-bbm-mx-3639bz181-bbm-mx-3639

Bosch, fornitore leader mondiale di tecnologia e servizi, ha fatto sapere che investirà 100 milioni di euro in un nuovo stabilimento a Celaya, nel Messico Centrale che entrerà in funzione entro il 2020 per produrre componenti elettronici. L’obiettivo è di creare nei prossimi anni oltre 1.200 posti di lavoro nella nuova sede di Celaya. Complessivamente il gruppo Bosch impiega circa 16.000 collaboratori ed è presente in Messico con tutte le quattro divisioni di business con oltre 1,1 milioni di Euro (nel 2016).

La nuova struttura di Celaya nello stato di Guanajuato, si sviluppa su circa 21.000 metri quadrati e produrrà centraline elettroniche per il mercato americano. Si tratta di componenti chiave per la mobilità connessa (ECU). Insieme a Juárez, Celaya sarà la sede del secondo stabilimento della divisione Automotive Electronics in Messico. Con una superficie totale di 170.000 metri quadrati, quest’area ha spazio in futuro per un’ulteriore espansione. Il piano prevede di costruire un centro logistico per il Messico nella proprietà adiacente che servirà anche da magazzino per il nuovo stabilimento.

Negli ultimi cinque anni sono stati investiti circa 2,6 miliardi di euro per rafforzare la presenza locale (Nord America) dell’azienda. In Messico, dove Bosch opera dal 1955, l’azienda nel 2016 ha aperto ad Aguascalientes una nuova struttura di produzione per sistemi di sicurezza di guida. Alla fine del 2017 è entrata in funzione la fabbrica di impianti di sterzo di Querétaro. Inoltre, il Messico sta assumendo importanza come sede di sviluppo: infatti, dal 2014, Bosch ha inaugurato a Guadalajara il centro per lo sviluppo di software ed engineering per il mercato americano. Un’ampia parte dell’investimento è stata infine diretta agli USA. Anche gli stabilimenti di Charleston e Anderson sono attualmente in fase di ampliamento e, recentemente, Bosch ha aperto un nuovo centro ricerche in California, a Sunnyvale, nella Silicon Valley.

L’articolo Bosch costruirà un nuovo polo produttivo in Messico proviene da Panoramauto.

Fonte:

Ford Mustang, la coupé sportiva più venduta al mondo

2018FordMustang2018FordMustang

Secondo i dati elaborati da IHS Markit la Ford Mustang è per il terzo anno consecutivo la vettura sportiva più venduta al mondo (nel segmento della coupé sportive) con 125.809 esemplari commercializzati nel 2017. Delle quasi 126.000 unità immatricolate nel mondo, 81.866 sono quelle immatricolate negli Stati Uniti, dove la Mustang viene prodotta. Quasi un terzo del totale è stato, invece, immatricolato in paesi diversi dagli USA.

Nel secondo semestre di quest’anno, l’Ovale Blu introdurrà anche in Europa, la nuova Mustang, caratterizzata da un aspetto più elegante e sportivo, con interni arricchiti dall’uso di materiali soft-touch e da un quadro strumenti LCD da 12’’. I motori aggiornati includono il V8 5.0 da 450 CV e la nuova trasmissione automatica da 10 rapporti capace di un’accelerazione da 0-100 km/h in soli 4,3’’, con consumi pari a 12,1 l/100km ed emissioni di CO2 pari a 270g/km.

Ad arricchire l’offerta ci pensano anche i nuovi ammortizzatori MagneRide e le funzioni Drive Modes, che ora includono anche la modalità personalizzabile My Mode, senza dimenticare le tecnologie di assistenza alla guida: dispositivo di frenata automatica d’emergenza con assistenza pre-collisione e riconoscimento dei pedoni (Pre-Collision Assist with Pedestrian Detection) e il mantenimento della corsia di marcia (Lane Keeping Aid). La nuova Mustang sarà disponibile anche nell’esclusiva versione BULLITT Limited Edition, che rende omaggio alla leggendaria Mustang GT fastback protagonista, insieme a Steve McQueen, dell’omonimo film del 1968 della Warner Bros.

L’articolo Ford Mustang, la coupé sportiva più venduta al mondo proviene da Panoramauto.

Fonte: