Category Archives: Novita
Alfa Romeo Stelvio Sport Edition
Alfa Romeo lancia sul mercato la nuova Stelvio Sport Edition, la nuova serie speciale nata per soddisfare i clienti più attenti alla prestazioni ma che non vogliono rinunciare ai massimi livelli di comfort, sicurezza e dotazioni. Basata sull’allestimento top di gamma Executive, infatti, questa versione propone un ricco equipaggiamento di serie cui aggiunge alcune peculiarità, estetiche e meccaniche, che accentuano l’anima sportiva del primo SUV Alfa Romeo. Sarà proposta – porte aperte 12/13 e 26/27 maggio – con il motore 2.2 Turbo Diesel 210 CV AT8 Q4 con prezzi a partire da 59.700 euro.
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Mercedes EQC: test finali per la prima elettrica della Stella








Mercedes ha divulgato nuove fotografie della EQC, la prima elettrica di Stoccarda che arriverà sul mercato il prossimo anno e che segnerà l’inizio della nuova famiglia EQ di Mercedes. Al momento la crossover a zero emissioni della Stella sta entrando nella fase finale dei test che si svolgeranno in tutto il mondo alla ricerca di condizioni estreme che metteranno alla prova il powertrain elettrico e le batterie della EQC: dalla Germania alla Finlandia, dal Sud Africa agli Stati Uniti e alla Cina.
In quanto a dimensioni la EQC – che deriverà dalla concept car Generation EQ del 2016 – sarà paragonabile alla GLC e si posizionerà sul mercato come diretta concorrente dell’Audi e-tron e della BMW iX3.
Ancora non si hanno informazioni ufficiali sul powertrain della nuova EQC, anche se il prototipo Generation EQ disponeva di 408 CV e 700 Nm di coppia e, grazie alla batteria da 70 kWh, dichiarava 500 km di autonomia.
Mercedes EQ: una compatta elettrica per Francoforte
Alla kermesse tedesca il marchio della Stella presenterà il prototipo della EQ A, la prima compatta a zero emissioni attesa per il 2020
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Al WDW 2018 arrivano i corsi di guida Ducati


Sono tanti gli eventi in programma in occasione del World Ducati Week 2018 del 20-22 luglio al Misano World Circuit Marco Simoncelli. Tra queste spiccano le riding experience della Casa di Borgo Panigale. La Ducati Riding Academy e gli Scrambler® Days of Joy saranno infatti presenti con delle “pillole” dei corsi Enduro, Safety e Flat Trak School. La possibilità di partecipare a questi specifici corsi di guida è riservata ai possessori di Pass 3 Days, che potranno prenotare un turno per ogni experience, fino a un massimo di tre. Tutte le informazioni per le modalità d’acquisto dei titoli d’accesso al WDW2018 sono disponibili sulla sezione dedicata del sito.
Corsi di guida e test-ride
L’Enduro Academy è il corso della Ducati Riding Academy dedicato all’off-road, progettato per poter affrontare le strade meno convenzionali in maniera sicura; la Safety Academy è invece pensata per coloro che vogliono acquisire le conoscenze e la preparazione pratica necessarie alla tecnica di guida sicura su strada. La Scrambler® Flat Trak School è l’esperienza perfetta per imparare a derapare su ovali sterrati in tutta sicurezza in sella a Scrambler® Sixty2 modificati appositamente per l’occasione. Infine, durante i tre giorni del WDW 2018 sarà possibile effettuare i test ride della gamma Ducati e Scrambler®. Tante le moto che sarà possibile provare, comprese i nuovi Monster 821, Multistrada 1260 e Scrambler® 1100. Le prove su strada sono organizzate su percorsi circostanti il Circuito di Misano.
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Mondiale F1 2018 – GP Spagna a Barcellona: gli orari TV su Sky e TV8


Credits: epa06701201 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP during the drivers parade prior to the 2018 Formula One Grand Prix of Azerbaijan at the Baku City Circuit, in Baku, Azerbaijan 29 April 2018. EPA/SRDJAN SUKI


Credits: epa06701259 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari prior to the start of the 2018 Formula One Grand Prix of Azerbaijan at the Baku City Circuit, in Baku, Azerbaijan, 29 April 2018. EPA/SRDJAN SUKI


Credits: epa06698436 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen (R) of Scuderia Ferrari and his wife Minttu Virtanen (L) walk down the paddock prior to third practice session at the Baku City Circuit in Baku, Azerbaijan, 28 April 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Azerbaijan will take place on 29 April. EPA/SRDJAN SUKI


Credits: epa06670295 Finnish Formula One driver Valtteri Bottas of Mercedes AMG GP runs after attending the drivers parade ahead of the 2018 Chinese Formula One Grand Prix at the Shanghai International circuit in Shanghai, China, 15 April 2018. EPA/FRANCK ROBICHON


Credits: epa06701445 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferrari in action during the 2018 Formula One Grand Prix of Azerbaijan at the Baku City Circuit, in Baku, Azerbaijan, 29 April 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Il Mondiale F1 2018 sbarca a Barcellona per il GP di Spagna: la quinta tappa del campionato del mondo sarà trasmessa in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).
Una corsa che si preannuncia molto interessante, una gara molto amata da Lewis Hamilton (che dovrà però fare i conti con una Ferrari più veloce della Mercedes).
F1 2018 – GP Spagna: cosa aspettarsi
Il circuito di Barcellona – sede del GP di Spagna – è molto conosciuto dai piloti: qui infatti vengono effettuati i test invernali.
Sul tracciato iberico – caratterizzato da curve veloci – è importante partire bene (nel terzo millennio solo tre piloti – Sebastian Vettel nel 2011, Fernando Alonso nel 2013 e Max Verstappen nel 2016 – sono stati capaci di trionfare senza partire dalla pole) ma la pioggia prevista per sabato potrebbe scombussolare le qualifiche. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Formula 1, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.
F1 2018 – Barcellona, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 11 maggio 2018
11:00-12:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1)
Sabato 12 maggio 2018
12:00-13:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 19:45 su TV8)
Domenica 13 maggio 2018
15:10 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 21:00 su TV8)
F1 – I numeri del GP di Spagna 2018
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.655 m
GIRI: 66
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1’19”149 – 2017
RECORD IN GARA: Kimi Räikkönen (Ferrari F2008) – 1’21”670 – 2008
RECORD DISTANZA: Felipe Massa (Ferrari F2007) – 1h31’36”230 – 2007
F1 – Il pronostico del GP di Spagna 2018

1° Lewis Hamilton (Mercedes)
Impossibile non considerare Lewis Hamilton il favorito assoluto del GP di Spagna: il leader del Mondiale F1 2018 ama molto Barcellona (due vittorie, tre podi e tre pole position nelle ultime quattro edizioni e sei piazzamenti complessivi in “top 3”).
Il campione del mondo in carica si sta riprendendo dopo un inizio di stagione fiacco: è tornato alla vittoria (seppur ottenuta in modo fortunato) due settimane fa a Baku ed è reduce da sei GP consecutivi in “top 5”.


2° Sebastian Vettel (Ferrari)
Sebastian Vettel – a secco di successi da due Gran Premi – ha perso il primo posto nel Mondiale F1 2018 e secondo noi difficilmente riuscirà a riprenderlo a Barcellona.
Il pilota tedesco della Ferrari non si trova a proprio agio in Catalogna: una sola vittoria nel lontano 2011, zero pole position e cinque piazzamenti totali in “top 3”.


3° Kimi Räikkönen (Ferrari)
Kimi Räikkönen è in un eccellente stato di forma: tre podi nei primi quattro GP del Mondiale F1 2018 (un risultato ottenuto l’ultima volta ai tempi della Lotus).
I precedenti di Iceman nel GP di Spagna? Due vittorie, due pole position e cinque podi totali.


Da tenere d’occhio: Valtteri Bottas (Mercedes)
Difficile aspettarsi un podio da Valtteri Bottas nel GP di Spagna: il pilota scandinavo non ama Barcellona (mai scattato dalla prima fila e zero podi).
Dopo due secondi posti e una corsa a Baku persa a causa di una foratura il secondo pilota Mercedes ha bisogno di punti se vuole tornare in corsa per il Mondiale F1 2018.


La squadra da seguire: Ferrari
La Ferrari è la monoposto più veloce del Mondiale F1 2018 ma non si trova a proprio agio a Barcellona: l’ultimo successo della Rossa nel GP di Spagna risale al 2013 e per trovare l’ultima pole position bisogna tornare indietro al 2008. Va detto, però, che da tre anni consecutivi la Scuderia di Maranello riesce a portare almeno una monoposto sul podio.
Soffiare il successo a Hamilton sarà difficile ma nulla vieta agli uomini del Cavallino di provare a piazzare due vetture in “top 3” mantenendo così il primato tra i Costruttori.

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Gli scarichi finti sono la cosa peggiore che si sia mai vista


Se guardate gli ultimi modelli di auto noterete che sempre più case stanno adottando la soluzione degli scarichi finti. Visti da lontano sembrano belli, rettangolari, doppi, roba quasi da modelli RS, AMG o M Sport.
Se poi vi avvicinate scoprirete che c’è un profilino di plastica cromato che ricorda uno scarico da corsa dietro il quale c’è una parete di plastica chiusa. Si tratta di un normale paraurti con due scarichi disegnati.
Non vedevo una cosa così triste da quando andava di moda mettere gli adesivi sugli sportellini dei serbatoi per farli sembrare di alluminio o carbonio.
Perché le case li stanno adottando, anche se sono orribili?
La versione ufficiale è che dato che le auto diventano sempre più grandi i normali scarichi risulterebbero troppo piccoli e l’estetica finale ne risentirebbe. Che poi, se guardate sotto l’orrido paraurti vi renderete conto che tanto piccoli non sono e starebbero benissimo messi in mostra.
Non a caso sulle Audi attuali sono ancora visibili (in futuro non sarà più così). Invece sulle Volkswagen no, anche se hanno gli stessi motori.


Mercedes, Peugeot, Renault a ogni restyling stanno adottando gli scarichi finti. BMW, no, su nessun modello. Quindi chiaramente la ragione deve essere un’altra. Ma quale?
Il vero motivo degli scarichi finti
La verità è che l’automobile sta affrontando la classica fase di transizione e come tutte queste fasi fa schifo perché non è la soluzione precedente ma non è nemmeno quella futura.
Dove la precedente è il motore a scoppio e quella futura l’elettrico che, per ovvie ragioni, non avrà tubi di scarico.
L’impressione, seppur al momento negata dalle case, è che ci stiano abituando un poco alla volta all’estetica delle future auto elettriche. Come stanno facendo i giapponesi con i cambi CVT che tutti oggi odiamo, ma che saranno l’inevitabile standard del futuro, quando non ci interesserà più sentire i cambi marce.
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Legendary Cars – Porsche Carrera GT








Credits: 2003 Porsche Carrera GT; top car design rating and specifications




Credits: www.tedisgraphic.com
Non lo nego, è un periodo d’oro per le hypercar. Sono capaci di prestazioni incredibili, ma allo stesso tempo sono guidabili da chiunque. Tuttavia, nei primi Anni Duemila, sono state prodotte vetture speciali, intimidatorie, che sono diventate subito dei classici; auto che oggi, con motori ibridi e cambi sequenziali ultra-veloci, sembrano appartenere ad un altro pianeta. Auto come la Porsche Carrera GT. Il suo look è davvero unico e indubbiamente è invecchiata come un vino pregiato: non assomiglia a nessun’altra supercar, con quei fari posteriori costellati di piccoli LED, la copertura del motore a nido d’ape, e quelle fiancate dritte, tese, che terminano nei fari anteriori. Dal vivo è ancora più bella, con quelle sue proporzioni esotiche e quel doppio scarico posteriore dalla forma strana che sembra pronto ad emettere un rumore infernale. E lo è.

IL SOUND DI LE MANS
Un motore V10 aspirato prelevato da una vettura da corsa e montato su un’auto stradale: questo è sufficiente a rendere la Porsche Carrera GT un’auto speciale.
Il 5,7 litri 10 cilindri era destinato infatti ad una vettura LMP1 che avrebbe dovuto correre nella categoria massima a Le Mans, ma Porsche abbandonò il (costoso) progetto per sviluppare un SUV in collaborazione con Volkswagen: il Cayenne.
Questo cuore così fu impiantato nella Carrera GT. Era – ed è tutt’ora – un’auto dura e pura, ma anche molto raffinata e curata negli interni. Al contrario delle sue rivali dirette, la GT ha il cambio manuale, e la leva è un’opera d’arte impreziosita da un pomello in legno di balsa. I tecnici Porsche ritennero più opportuno un cambio manuale piuttosto che il “lento” Tiptronic di allora, o del doppia frizione che veniva impiegato solo nelle competizioni.
La trazione, manco a dirlo, è posteriore. Telaio e carrozzeria in fibra di carbonio contribuiscono alla riduzione del peso e a far fermare l’ago della bilancia a soli 1350 kg.
Come la Ferrari F50, la Porsche Carrera GT esiste solo in forma di roadster con l’hard top.
Nel 2003, quando venne messa in produzione, era diretta rivale della Ferrari Enzo, che montava un motore V12 da 650 CV. Nonostante la Porsche Carrera GT ne avesse “solamente” 612 di CV, risultò più veloce della rossa su parecchi circuiti. I dati dichiarati dalla Casa sono tutt’ora impressionanti: 0-100 km/h in 3,9 secondi, 0-200 km/h in 9,9 secondi e 330 km/h di velocità di punta.



“un suono tagliente, metallico, che diventa uno stridio acuto quando si toccano gli 8.000 giri”
PUROSANGUE DA DOMARE
La Porsche Carrera GT non è un’auto semplice da guidare, nemmeno a 10 km/h.
La frizione in materiale carboceramico PCCB rende la partenza complicata e il motore V10 quasi privo di inerzia non è certo d’aiuto. Fare manovra così diventa stressante, spegnere l’auto ai semafori, imbarazzante. Anche durante le cambiate il motore tende a scendere di giri alla velocità della luce, così il tempismo diventa un elemento essenziale. Ma quando tutto comincia a funzionare, quando si prende il ritmo e si impara a conoscere i suoi tempi, la Carrera GT diventa un’auto meravigliosa. La spinta del V10 5,7 litri da 612 CV e 590 Nm e seconda solo al suo latrato. È un suono tagliente, metallico, che diventa uno stridio acuto quando si toccano gli 8.000 giri. È da pelle d’oca. Per guidarla forte ci vogliono sicurezza e pulizia e per portarla al limite bisogna essere dei piloti davvero esperti, ma rimane una delle auto più belle da guidare di sempre. Una vera legendary car.


“un suono tagliente, metallico, che diventa uno stridio acuto quando si toccano gli 8.000 giri”
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Aston Martin Vantage V600










La generazione uscente dell’Aston Martin Vantage è arrivata alla fine della sua vita commerciale, dopo praticamente 13 anni sul mercato. Grazie alle sue meccaniche tradizionali (motori V8 e V12 aspirati e cambio manuale…) e alle sue linee affascinanti ed eleganti, la sportiva di Gaydon è diventata un’iconica supercar di lusso, tra le più esclusive del mercato.
La nuova generazione della Vantage è stata già svelata ed è prossima ad entrare in commercio, ma Aston Martin ha deciso di salutare alla grande il vecchio modello. E lo fa con un’edizione che recupera il nome di una vecchia conoscenza, la V600 degli Anni ’90 .
La nuova Aston Martin V600 monta quello che probabilmente sarà l’ultimo V12 aspirato sul mercato, un’unità da 5,9 litri e 600 CV di potenza, abbinato a un cambio manuale a sette marce.
Esteticamente si riconosce per le personalizzazioni realizzate dal dipartimento Q by Aston Martin, come il nuovo frontale più prominente, il diffusore posteriore con 4 terminali di scarico, un muovano cofano con prese d’aria e cerchi monodado dal design esclusivo.
Della Aston Martin Vantage V600 ne saranno prodotte solo 14 unità, di cui 7 coupé e 7 cabrio.
Aston Martin Vantage 2018: le prime fotografie e informazioni
L’iconica sportiva inglese si rinnova fuori e dentro
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BMW R 1200 GS, i nuovi accessori “Edition Black”
































La regina del mercato, la BMW R 1200 GS (e la sua versione Adventure), da oggi può essere configurata in modo diverso grazie ai nuovi accessori originali BMW Motorrad ‘Edition Black’ che il marchio bavarese propone a tutti i clienti. Gli accessori in nero anodizzato e verniciati a polvere nera si aggiungono alla gamma di accessori già disponibili per BMW Motorrad, garantendo così un livello di personalizzazione molto elevato per questa maxi-enduro.
Per i bagagli e non solo
Si parte dal sistema portabagagli in alluminio composto da due valigie laterali (36 litri + 44 litri) e da un topcase (32 litri), che rappresenta una soluzione pratica per riporre i bagagli in modo sicuro. È poi disponibile un nuovo sostegno in alluminio per topcase realizzato in acciaio inossidabile resistente alla ruggine con rivestimento in nero verniciato a polvere. Il telaio in alluminio per le valigie consente invece il trasporto in sicurezza delle borse laterali “Atacama”, anche in fuoristrada. Può essere anche utilizzabile con valigie in alluminio. Completa il quadro il supporto di ancoraggio per le borse Vario.
La piastra di protezione del motore in alluminio è realizzata in lamiera d’alluminio spessa 2 mm ed è progettata appositamente per l’uso in fuoristrada. Protegge efficacemente dagli urti causati da sassi e pietre, salvaguardando così la parte inferiore del motore da eventuali danni. La leva del cambio regolabile, invece, è disegnata specificatamente per guidare stando in piedi sulle pedane. A tale scopo, è dotato di un’unità di spinta che può essere regolata mediante un foro di alloggiamento.
Non potevano mancare anche le pedane regolabili realizzate in metallo forgiato. Così come le staffe per le pedane posteriori e la griglia del radiatore “Style”, che ha lo stesso design della griglia di serie delle versioni Rallye ed Exclusive.
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Da Ducati e Mondottica nasce la collezione di eyewear Ducati


Dalla collaborazione tra Ducati e Mondottica – azienda specializzata a livello globale nella realizzazione di montature da vista e da sole – nasce la prima collezione di eyewear Ducati. Composta da 5 linee per un totale di oltre 90 prodotti, rispecchia i trend più attuali e sarà disponibile a livello globale a partire da maggio 2018 nei negozi di ottica e in una selezione di Store Ducati. Oltre alla filosofia progettuale, Mondottica ha introdotto per la prima volta una innovativa cerniera elastica nelle aste, caratterizzata da una molla a vista che fornisce una forza maggiore pur mantenendo alti i livelli di comfort. Si tratta di un’importante novità di prodotto che permette all’occhiale di avere una stabilità maggiore in caso di allentamento delle viti di incernieramento.
14 modelli con Dovizioso testimonial
Testimonial della linea sole è Andrea Dovizioso, pilota ufficiale del MotoGP Ducati Team, che ha partecipato in prima persona allo sviluppo del modello di occhiali da sole a lui dedicato ”Signature Style AD/04”. Caratterizzato da un profilo squadrato, rifinito in nero satinato con interni rossi, ha lenti specchiate rosse non-polarizzate, per una visione senza distorsioni dietro la visiera. La collezione vista è formata da 14 modelli, creati e pensati per riflettere stile e prestazioni Ducati. Anche in questo caso gli occhiali dispongono della cerniera elastica, rendendoli confortevoli per chi ne fa un uso quotidiano. Tutti i modelli, in acetato o in metallo, sono disponibili in diverse colorazioni.
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“Il Rosso e il Rosa”, una mostra sulla passione Ferrari al femminile




Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena


Credits: Mostra Il Rossa e il Rosa presso il MEF di Modena












La Casa di Maranello ha presentato al Museo Enzo Ferrari di Modena la nuova mostra “Il Rosso e il Rosa – Women and Ferrari, the untold story”. L’esposizione metterà in bella mostra alcuni modelli Ferrari tra i più rappresentativi della storia del Cavallino, guidati in ogni epoca da grandi protagoniste dello spettacolo, dello sport e del mondo imprenditoriale.
Un vero e proprio omaggio a tutte le donne che negli anni hanno conquistato un ruolo crescente nel settore automobilistico come clienti, professioniste e pilote. Alla presentazione della mostra hanno partecipato due ferrariste d’eccezione: Amy Macdonald, celebre cantante scozzese, e Deborah Mayer, imprenditrice e pilota GT.
Tra le storiche accoppiate Rosso e Rosa esposte alla mostra, ci sono la Ferrari 212 scelta , negli Anni ’50 da Anna Magnani e Ingrid Bergman e la 250 GT Berlinetta “Tdf” dell’attrice hollywoodiana Norma Shearer. In rappresentanza della decade degli Anni ’60 si potranno invece ammirare la 250 GTO del 1962 guidata in molti rally dalla pilota francese Annie de Montaigu e la 250 LM del ’63, prediletta dall’attrice statunitense Jayne Mansfield. E non potevano mancare le Ferrari delle ospiti d’onore Amy Macdonald e Deborah Mayer: la Ferrari 458 Italia GT3 e la Ferrari 488 Challenge.
Il Museo Enzo Ferrari di Modena cambia faccia
Inaugurato oggi, racconterà la storia del fondatore del Cavallino e le auto dei suoi tempi
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