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Volvo: la prima elettrica al 100% sarà la XC40


Credits: New Volvo XC40 – exterior
In occasione della presentazione in anteprima mondiale della nuova Volvo S60 a Charleston, in Carolina del Sud (la prima fabbrica Volvo Oltreoceano), la Casa scandinava ha confermato una notizia fondamentale per il cammino del marchio verso la mobilità sostenibile. Lo stesso Thomas Ingenlath, Capo del Design di Volvo, ha ufficializzato che la prima elettrica al 100% targata Volvo sarà la XC40.
Effettivamente negli ultimi mesi Volvo aveva svelato alcuni dettagli sull’attesa elettrica, confermando che si sarebbe trattato di un veicolo compatto e che avrebbe sfruttato la piattaforma CMA. Due delle caratteristiche della XC40. Volvo ha anche confermato che, in questo caso, la produzione avverrà in Cina, grazie all’appoggio logistico fornito da Geely.
Il lancio della nuova Volvo XC40 EV è fissato per il 2019, nello specifico nel secondo semestre dell’anno. Dopo l’arrivo sul mercato della Volvo XC40 EV, la seconda elettrica svedese sarà basata sulla sorella maggiore XC90. Stando a quanto dichiarato da Thomas Ingenlath alla stampa, la strategia sarebbe quella di lanciare inizialmente veicoli convenzionali elettrificati:
“La prima elettrica non sarà un’auto esotica ma farà parte della nostra gamma di veicoli. Vogliamo introdurre varianti completamente elettriche delle nostre turismo convenzionali”.
Sotto il cofano della Volvo XC40 EV ci sarà un sistema di batterie modulari, con diverse versioni. Quella più efficiente e potente avrà un’autonomia approssimativa di 500 km.
Volvo XC40, il video ufficiale
Il nuovo SUV compatto del marchio svedese
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MV Agusta Turismo Veloce 800 Lusso SCS, la moto con la frizione automatica






















Turismo Veloce 800 Lusso, modello che rappresenta l’interpretazione MV Agusta dell’idea di turismo senza compromessi, introduce la nuova tecnologia SCS. La sigla significa “Smart Clutch System” e identifica la tecnologia – di cui MV Agusta è proprietaria – per la gestione completamente automatica della frizione. Non parliamo di un cambio CVT o di un doppia frizione, ma semplicemente di un nuovo sistema capace di gestire automaticamente la frizione (lasciando al guidatore la possibilità di utilizzarla in qualsiasi momento).
Si tratta di un’anteprima assoluta su una moto in produzione di serie. Tale tecnologia ha richiesto anche lo sviluppo e la produzione di un pacco di dischi frizione specifico, con maggiori superfici di attrito e molle dedicate, lasciando il peso complessivo della moto invariato. Inoltre, la frizione automatica, che prevede un nuovo coperchio trasparente con supporto ricavato dal pieno, non permette di lasciare innestata la marcia a moto spenta, per cui c’è un freno di stazionamento inseribile attraverso una leva posta sopra a quella del freno posteriore.
La MV Agusta Turismo Veloce 800 Lusso SCS beneficia di tutti gli aggiornamenti di meccanica ed elettronica dei modelli omologati Euro 4. La potenza erogata dal motore tre cilindri è sempre di 110 CV a 10.150 giri/min e 80 Nm a 7.100 giri/min. Il pacchetto elettronico prevede Ride by Wire con quattro mappe, controllo di trazione regolabile su 8 livelli e sistema di cambiata assistita EAS 2.0 up and down.
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Jeep Renegade 2019
Come ogni anno Jeep presenta un aggiornamento leggero della sua piccola fuoristrada. Quest’anno non è da meno e la Casa americana ha svelato la versione 2019. Le novità riguardano l’estetica, anche se leggere, mentre sotto il cofano arrivano nuove motorizzazioni.
Jeep Renegade 2019: leggero restyling
Svelata a Parco Valentino la versione aggiornata del fuoristrada compatto
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Audi e Hyundai, nuova partnership per l’idrogeno








Germania e Asia si avvicinano sul terreno delle energie pulite. I due Gruppi Hyundai/Kia e Volkswagen annunciano una nuova partnership per lo sviluppo dei veicoli fuel cell, alimentati a idrogeno. L’intesa siglata nello specifico tra i marchi Hyundai e Audi prevede la condivisione dei brevetti esistenti e futuri facendo leva sulle capacità di Ricerca e Sviluppo dei due gruppi sulle tecnologie a idrogeno, con l’obiettivo di aumentare la presenza nel mercato degli FCEV. L’accordo comprende quindi anche un accesso reciproco alle componenti fuel cell: come primo passo, Hyundai consentirà ad #Audi di accedere agli elementi basati sul proprio know-how accumulato durante lo sviluppo di ix35 Fuel Cell e NEXO.
Audi – responsabile per lo sviluppo della tecnologia a idrogeno all’interno del Gruppo Volkswagen – avrà inoltre modo di trarre vantaggio dalla filiera di produzione per le componenti FCEV del marchio coreano, prima casa automobilistica al mondo, nel 2013, a inaugurare la produzione in serie di veicoli a celle a combustibile, attualmente venduti in 18 paesi.
Euisun Chung, Vice Chairman di #Hyundai Motor Company, ha commentato:
“Questo accordo è un ulteriore esempio dell’impegno di #Hyundai nella realizzazione di un futuro sostenibile contribuendo a migliorare la vita dei propri clienti attraverso veicoli a #idrogeno, la via più rapida per un mondo a zero emissioni. Siamo fiduciosi che la #partnership tra #Hyundai Motor Group e #Audi dimostrerà con successo alla società globale i benefici derivanti dai veicoli FCEV”.
Peter Mertens, membro del Consiglio per lo Sviluppo Tecnico di #Audi AG, da parte sua ha commentato:
“La cella a combustibile è la forma di guida elettrica più sistematica e rappresenta quindi un potente punto di forza nel nostro portfolio di tecnologie per una mobilità premium e a zero emissioni. “Nella nostra road-map per l’idrogeno, stiamo unendo le forze con partner solidi come #Hyundai. Per fare passi avanti su questa tecnologia sostenibile la cooperazione è la strada più intelligente per guidare l’innovazione contenendo i costi”.
Hyundai Kona e Nexo premiate ai Red Dot Design Awards 2018
Due importanti riconoscimenti internazionali per la Casa coreana
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Volkswagen Amarok: arriva il 3.0 V6 TDI da 258 CV




Il pick-up Volkswagen Amarok è diventato ancora più cattivo grazie all’arrivo del nuovo motore 3.0 V6 turbodiesel TDI da 258 CV (272 con l’overboost). Un propulsore a gasolio abbinato alla trazione integrale permanente e ad un cambio automatico a 8 rapporti.
Volkswagen Amarok 3.0 V6 TDI 258 CV: gli allestimenti
Sono due gli allestimenti disponibili sul Volkswagen Amarok 3.0 V6 TDI 258 CV: Highline e Aventura.
La versione Highline costa 40.170 euro (IVA esclusa) mentre la più lussuosa Aventura (48.400 euro, sempre IVA esclusa) si differenzia esteticamente per il rivestimento nero titanio del padiglione (tonalità usata anche per i rivestimenti dei montanti, per alcuni dettagli del tetto e per i sedili in pelle Nappa), per i nuovi cerchi in lega da 20” color grafite scuro con superficie lucidata a specchio, per la sportbar verniciata in tinta con la carrozzeria e per la possibilità di avere la vernice metallizzata Peacock Green.
La ricca dotazione di serie del Volkswagen Amarok 3.0 V6 TDI 258 CV Aventura comprende, tra le altre cose, i fari bixeno, il pacchetto Light & Sight (funzione Leaving e Coming Home e funzione intermittente dei tergicristalli con sensore pioggia), i fendinebbia anteriori con luci di svolta e i retrovisori ripiegabili elettricamente.
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Patente internazionale: come ottenerla?


Credits: epa06375041 Traffic is backed up on the 101 Freeway after the Thomas Fire jumped the highway and threaten the beach community of Faria Beach, California, USA, 07 December 2017. The fire has already burned more than 96,000 acres, destroyed over 150 structures and has forced more than 27,000 people to evacuate as one of the strongest Santa Ana winds forecast of the season is ongoing and expected to last several days. EPA/MIKE NELSON
La patente internazionale – nota anche come permesso internazionale di guida – è necessaria per guidare nei Paesi non firmatari delle medesime Convenzioni internazionali ratificate dall’Italia.
In parole povere?
La patente italiana consente di guidare in tutti i Paesi d’Europa (Russia esclusa) e in diverse nazioni extraeuropee. La patente internazionale serve in tutte le altre nazioni.
La patente internazionale rimpiazza all’estero quella italiana?
No. La patente internazionale non può essere utilizzata autonomamente ma dev’essere sempre accompagnata dalla patente italiana in corso di validità.
Quanti tipi di patente internazionale esistono?
Sono due i modelli di patente internazionale: “Ginevra 1949” e “Vienna 1968”. La patente “Ginevra 1949” vale solo un anno ma ci sono alcuni Paesi (come ad esempio gli USA) che riconoscono solo quella, la patente “Vienna 1968” vale invece tre anni. Per maggiori informazioni consigliamo di consultare sul sito “Viaggiare Sicuri” la sezione relativa alla nazione che intendete visitare.
Come si ottiene la patente internazionale?
La richiesta per ottenere la patente internazionale va presentata agli Uffici periferici del Dipartimento per i Trasporti Terrestri (DTT) compilando l’apposito modello in distribuzione presso gli Uffici stessi.
Da chi viene rilasciata la patente internazionale?
La patente internazionale viene rilasciata dall’Ufficio Provinciale della Direzione Generale della Motorizzazione Civile del luogo di residenza del richiedente, previa esibizione della patente di guida in corso di validità. L’elenco degli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile è consultabile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Quali documenti bisogna presentare per ottenere la patente internazionale?
La domanda su modello TT 746, l’attestazione del versamento di 10,20 euro sul c/c 9001 (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici Motorizzazione), l’attestazione del versamento di 16,00 euro sul c/c 4028 (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione), una marca da bollo da 16,00 euro, due foto recenti (di cui una autenticata), una fotocopia fronte-retro della patente in corso di validità e la patente originale in corso di validità da presentare al momento della consegna del documento.
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Fiat Panda Waze
La Fiat Panda Waze è una versione speciale della citycar torinese (l’auto più amata dagli italiani) caratterizzata dall’app Waze integrata nell’app “Panda Uconnect”.
L’app di navigazione Waze (che presenta altre funzioni: evita il traffico, ti guida al distributore e ti ricorda dove hai parcheggiato) è utilizzabile insieme all’app “Panda Uconnect”: quando “Panda Uconnect” è in primo piano sullo smartphone la navigazione di Waze è visibile in un riquadro sullo schermo e viceversa.
Fiat Panda Waze: foto e dati
La Fiat Panda Waze è una versione speciale dell’auto più amata dagli italiani caratterizzata dall’app Waze integrata nell’app “Panda Uconnect”
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Mazda MX-5, novità per la gamma 2019




Mazda presenta la nuova MX-5, la piccola spider giapponese arriverà in concessionaria ad ottobre con più potenza a disposizione, un handling ancora migliorato e più sistemi di sicurezza in dotazione. Le novità per la gamma riguarderanno entrambe le versioni disponibili, quella con tetto in tela e quella con l’hard top, la MX-5 RF.
Più potenza per il 2.0 aspirato
Le novità meccaniche riguarderanno il quattro cilindri 2.0 Skyactiv-G che guadagnerà 24 CV extra di potenza, raggiungendo quota 184 CV a 7.000 giri/min e 205 Nm a 4.000 giri/min. Il propulsore avrà inoltre una capacità superiore in alto, con l’estensione dei giri fino a 6.800 rivoluzioni al minuto.
Nuovi sistemi di sicurezza aggiornati
La nuova Mazda MX-5 migliora anche in termini di sicurezza con l’introduzione di aggiornamenti alle tecnologie i-Activesense, tra cui il sistema di frenata d’emergenza intelligente per la città (Advanced Scbs) che riconosce anche i pedoni e il rilevamento di veicoli dietro all’auto (Scbs Reverse), il riconoscimento della segnaletica stradale, il rilevamento della stanchezza del guidatore e la telecamera posteriore per la retromarcia.
Nuovi dettagli per la personalizzazione
Tra le novità estetiche, infine, per la MX-5 MY 2019 ci sarà anche la possibilità di scegliere una nuova colorazione marrone per il soft top e nuove rifiniture per i cerchi in lega da 16 e 187 pollici.
Mazda MX-5 “Limited Edition in partnership with Pollini Heritage”
La terza serie limitata della piccola spider giapponese
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Andrea Dell’Orto Presidente di Eicma


Si è riunito ieri sera il Consiglio Generale di Confindustria ANCMA, che a seguito delle dimissioni del dott. Antonello Montante, ha proposto all’Assemblea di EICMA SpA il nome dell’Ing. Andrea Dell’Orto quale Presidente di EICMA Spa, Esposizione Internazionale del Ciclo, Motociclo e Accessori. L’Assemblea di EICMA SpA a ha accolto la proposta, eleggendo l’ing. Andrea Dell’Orto, già Presidente in carica di Confindustria ANCMA, Presidente di EICMA SpA. Contestualmente è stato nominato l’ing. Gianluca Vignaroli di Ducati Motor Holding SpA quale nuovo membro del CdA di EICMA SpA.
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Moto Guzzi svela la V7 III Limited al Wheels and Waves 2018










In occasione dell’evento Wheels and Waves di Biarritz, Moto Guzzi ha tolto i veli alla nuova V7 III Limited, recente interpretazione stilistica della modern-classic di Mandello del Lario. È realizzata in soli 500 esemplari numerati, al prezzo di 10.290 euro, e unisce la classicità e l’eleganza delle cromature a raffinati materiali hi-tech, come la fibra di carbonio e l’alluminio.
Dettagli che fanno la differenza
Sulla Moto Guzzi V7 III Limited i numerosi particolari cromati si rifanno al mondo Classic più puro, a cominciare dal serbatoio cromato, “fasciato” superiormente da una cinghia dal sapore vintage in cuoio nero. Ai lati, l’aquila Moto Guzzi è realizzata in una particolare finitura brunita: il nero è del resto un altro elemento ricorrente di V7 III Limited, dai cerchi a razze alla sella con cuciture effetto “old school”, oltre ovviamente alla tipica trama della fibra di carbonio, materiale utilizzato per i parafanghi anteriore e posteriore e per i fianchetti laterali.
Il tappo per il rifornimento con serratura è in alluminio ricavato dal pieno, così come il riser del manubrio, che riporta inciso al laser il numero di serie del modello. Anche il twin 750 Moto Guzzi si presenta in una veste raffinata, con le protezioni dei corpi farfallati in alluminio anodizzato nero e le teste cilindri con le alette di raffreddamento fresate che creano un’ulteriore gioco di contrasti.
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