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Porsche 911 GTsport “1 of 30” by TechArt

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Mentre a Stuttgart si lavora alacremente alla nuova generazione della Porsche 911 2019, che si chiamerà 992, TechArt presenta una nuova elaborazione dell’attuale Noveunouno, rinominata GTsport “1 of 30”.

Come indica il nome ne saranno prodotte soltanto 30 unità e sarà basata sulla versione Turbo S della 911, anche se con una grande quantità di novità estetiche e con un importante upgrade meccanico.

Il sei cilindri da 3.8 litri, originariamente da 580 CV e 750 Nm di coppia, eleva la potenza fino a 640 CV e 880 Nm. Con questo pacchetto Techtron, la 911 di TechArt sarebbe in grado di sprintare da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi (- 0,2 secondi) e di raggiungere i 338 km/h di velocità massima.

Tra le altre novità troviamo un sistema di scarico tutto nuovo, una sospensione più bassa di 30 mm e cerchi forgiati Formula IV Race da 20 pollici gommati con pneumatici Michelin Pilot Super Sport.

Il tuning si completa, infine, con un kit carrozzeria aerodinamico realizzato in fibra di carbonio.

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Nuovo Peugeot Partner: tutte le foto e le info

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Peugeot Partner porte posteriori apertePeugeot Partner porte posteriori aperte

Peugeot Partner mascherinaPeugeot Partner mascherina

Peugeot Partner tre quarti posteriorePeugeot Partner tre quarti posteriore

Peugeot Partner vano caricoPeugeot Partner vano carico

Peugeot Partner raggi XPeugeot Partner raggi X

Peugeot Partner interniPeugeot Partner interni

Peugeot Partner navigatorePeugeot Partner navigatore

Peugeot Partner cambio automaticoPeugeot Partner cambio automatico

 

Peugeot ha svelato oggi le foto e le info del nuovo Partner, veicolo commerciale francese gemello del Citroën Berlingo e dell’Opel Combo.

Peugeot Partner interniPeugeot Partner interni

Nuovo Peugeot Partner: cosa cambia rispetto al Citroën Berlingo e all’Opel Combo

Il Peugeot Partner si distingue esteticamente dai gemelli Citroën Berlingo e Opel Combo per alcuni dettagli esterni e, soprattutto, per la plancia i-Cockpit, caratterizzata dal volante compatto, dal quadro strumenti in posizione rialzata e dal touchscreen da 8” orientato verso il conducente.

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Nuovo Peugeot Partner: due innovazioni per chi lavora

Il nuovo Peugeot Partner si presenta sul mercato con due innovazioni dedicate a chi lavora: il Surround Rear Vision (che consente di visualizzare grazie all’aiuto di due telecamere – una posizionata alla base del retrovisore laterale lato passeggero e l’altra in alto sulle porte lamierate a battente – gli angoli ciechi) e l’indicatore di sovraccarico.

Quest’ultimo dispositivo misura il peso automaticamente alla partenza ma può farlo anche con il veicolo fermo dalla cellula di carico attraverso un comando dedicato. Quando il carico totale del mezzo raggiunge il 90% si accende un LED bianco mentre se il limite di carico autorizzato viene superato si accende un LED color ambra integrato da un’allerta visiva sulla plancia.

Peugeot Partner porte posteriori apertePeugeot Partner porte posteriori aperte

Nuovo Peugeot Partner: due lunghezze

Il nuovo Peugeot Partner – caratterizzato da un carico utile compreso tra 650 e 1.000 kg a seconda degli allestimenti – è disponibile in due lunghezze: la versione Standard (lunga 4,40 metri e con una lunghezza utile di 1,81 metri) permette di caricare due Europallet per un volume compreso tra 3,30 e 3,80 m3 a seconda delle versioni.

La variante Long (4,75 metri di lunghezza e lunghezza utile di 2,16 metri) ha invece un volume di carico compreso tra 3,90 e 4,40 m3.

Peugeot Partner navigatorePeugeot Partner navigatore

Nuovo Peugeot Partner: abitacolo personalizzabile

L’abitacolo del nuovo Peugeot Partner offre numerose possibilità di personalizzazione: c’è, ad esempio, la versione a 3 posti che consente di avere un volume utile aumentato di 400 litri e una lunghezza utile che può raggiungere 3 metri nella variante Standard e 3,35 metri nella Long (merito del sedile del passeggero laterale ripiegabile, che garantisce comunque spazio per due persone a bordo).

Ma non è tutto: il furgone transalpino è infatti disponibile per la prima volta nella versione doppia cabina Long con i sedili della seconda fila ripiegabili.

Peugeot Partner vano caricoPeugeot Partner vano carico

Nuovo Peugeot Partner: il vano di carico

Il vano di carico del nuovo Peugeot Partner è accessibile attraverso due porte posteriori a battente (2/3-1/3) e due porte laterali scorrevoli (optional). Il “giraffone” permette di trasportare oggetti lunghi attraverso un’apertura con sportellino ubicata nel tetto sopra le porte posteriori mentre per fissare il carico sono previsti sei ganci (e se ne possono aggiungere altri 4 a metà altezza).

Peugeot Partner mascherinaPeugeot Partner mascherina

Nuovo Peugeot Partner: cinque motori

La gamma motori del nuovo Peugeot Partner è composta da cinque unità sovralimentate: due 1.2 tre cilindri PureTech a benzina da 110 e 130 CV e tre diesel BlueHDi da 75, 100 e 130 CV.

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Nuovo Peugeot Partner: Grip e Asphalt

Tra le varie versioni del nuovo Peugeot Partner disponibili segnaliamo la Grip – rivolta agli utilizzi gravosi – e la Asphalt (per chi percorre molti chilometri al volante del furgone transalpino).

Il Peugeot Partner Grip offre: altezza dal suolo rialzata, pneumatici M+S, Advanced Grip Control, sedile a 3 posti anteriori, piano di carico rivestito in materiale plastico resistente, carico utile esteso a 1.000 kg, illuminazione potenziata nella zona di carico e ruota di scorta.

Il Peugeot Partner Asphalt può invece vantare: insonorizzazione potenziata, sedili comfort, Surround Rear Vision, freno di stazionamento elettrico, radio connessa con touchscreen da 8”, cruise control con limitatore di velocità, sensore luci, sensore pioggia e climatizzatore.

Peugeot Partner cambio automaticoPeugeot Partner cambio automatico

Nuovo Peugeot Partner: la dotazione

La dotazione del nuovo Peugeot Partner comprende (a seconda dell’allestimento): freno di stazionamento elettrico (che offre più spazio per un grande vano portaoggetti o per un terzo sedile più ampio nella versione a 3 posti), cruise control adattivo, riconoscimento dei cartelli stradali, avviso di superamento involontario della linea di carreggiata, sistema che rileva i cali di attenzione del conducente, frenata automatica, controllo di stabilità del rimorchio, abbaglianti automatici, monitoraggio angolo cieco e sistema Keyless (apertura e avviamento senza chiave).

Il mondo Peugeot

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Citroën Racing: dieci cose che (forse) ancora non sapevate

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Citroën Racing – reparto corse della Casa francese – ha ottenuto tanti successi nel corso della sua storia.

Qualche esempio? 17 Mondiali rally WRC (9 titoli Piloti con il francese Sébastien Loeb e 8 Costruttori con Xsara, C4 Coupé e DS3), 4 Dakar con la ZX (tre con il transalpino Pierre Lartigue e una con il finlandese Ari Vatanen) e 6 Mondiali turismo WTCC (tre campionati Piloti con l’argentino José María López e tre Costruttori con la C-Elysée).

Di seguito troverete dieci cose che (forse) ancora non sapevate su Citroën Racing che abbiamo scoperto durante il nostro viaggio a Satory nella sede del reparto corse del Double Chevron.

Citroën: la Casa più vincente nei rally

La Citroën è la Casa automobilistica che ha vinto più rally validi per il WRC: il brand francese ha conquistato 98 successi (78 di questi grazie a Loeb…).

La reggia di Versailles

Satory – luogo dove ha sede Citroën Racing – non è una città ma un quartiere di Versailles. Il reparto corse del marchio transalpino si trova oltretutto a meno di 5 km di distanza dalla reggia.

Pierre Budar, un passato da pilota

Pierre Budar, responsabile di Citroën Racing, ha disputato due rally iridati: il 1000 Laghi 1988 con una AX e il Tour de Corse 1991 con una Peugeot 309.

Dalle corse al cliente

Le innovazioni introdotte nel motorsport finiscono spesso sui modelli di serie: l’ultimo esempio riguarda le sospensioni PHC (con fine corsa idraulici progressivi) della C4 Cactus, nate nel WRC.

L’unica Citroën Racing di serie

Nonostante le numerose vittorie solo una vettura di serie della Casa francese è stata realizzata grazie al supporto di Citroën Racing: stiamo parlando della DS3 Racing, variante sportiva della piccola transalpina nata nel 2010 e dotata di un motore 1.6 turbo THP da oltre 200 CV.

Loeb, nove Mondiali (quasi dieci)

Tutti sanno che Sébastien Loeb ha vinto 9 Mondiali rally WRC consecutivi tra il 2004 e il 2012. In pochi sono a conoscenza del fatto che i titoli sarebbero potuti essere dieci: nel 2003 il talento francese aveva in mano il campionato Piloti ma ricevette nell’ultima gara l’ordine di scuderia di preservare la sua Xsara per permettere a Citroën di conquistare l’iride tra i Costruttori e perse così per un solo punto contro Petter Solberg.

Citroën Xsara, l’ultima outsider

Il 9 maggio 1999 una Citroën Xsara Kit Car a trazione anteriore guidata dal francese Philippe Bugalski si aggiudicò il Tour de Corse davanti alle più titolate WRC. Da quel momento in poi tutti i rally validi per il Mondiale sono stati vinti da auto a trazione integrale.

Citroën C4 Coupé, la regina dell’asfalto

La Citroën C4 Coupé WRC non ha mai perso in tutta la sua carriera un rally su asfalto: dal 2007 al 2010 ha trionfato in tutte le 13 gare iridate disputate su questa superficie (sempre con Loeb al volante).

Citroën DS3, la più veloce di sempre

La Citroën DS3 WRC detiene un primato curioso: nel 2016 vinse con Kris Meeke il Rally di Finlandia alla spaventosa media di 126,6 km/h.

Citroën C-Elysée, la principessa del turismo

La C-Elysée non ha solo regalato alla Citroën sei Mondiali Turismo ma è anche stata l’auto che ha vinto più gare nel WTCC: 57.

Il mondo Citroën

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Peugeot 308 GTI by Clemens

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Il preparatore tedesco Clemens, specializzato in tuning del gruppo francese PSA, presenta un’elaborazione inedita della Peugeot 308 GTI. La compatta francese, già dall’indole sportiva di serie (272 CV), viene proposta con tre diversi livelli di upgrade meccanico.

Tre step di potenza

Il primo, solo attraverso la riprogrammazione della centralina elettronica, eleva la potenza a 290 CV, con una coppia massima di 360 Nm. Il secondo step prevede l’installazione di un intercooler e di un filtro dell’aria sportivo, con un totale di 303 CV e 380 Nm di coppia. Con il terzo livello, infine, la proposta inizia a farsi seria: grazie al nuovo filtro dell’aria e a un sistema di scarico con terminali in acciaio da 70 mm, la potenza sale a 310 CV con 400 Nm di coppia tondi tondi.

È prevista anche una sospensione nuova firmata KW ed, esteticamente parlando, la Peugeot 308 GTI rimane praticamente identica alla versione di serie, ad eccezione per le grafiche della carrozzeria e i cerchi da 19 o 20 pollici, firmati Schmidt Revolution.

Auto Sportive

Peugeot 308 GTi, la prova in pista

Abbiamo fatto qualche giro a Misano con la nuova compatta arrabbiata della Casa del Leone

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Al volante di una F-Type per celebrare la revoca del divieto di guida in Arabia Saudita

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Per celebrare la storica giornata che sarà ricordata per la revoca del divieto di guida per le donne in Arabia Saudita, Aseel Al Hamad, pilota da competizione, ha festeggiato effettuando un giro d’onore al volante di una Jaguar F-TYPE nel suo Paese. “Amo da sempre le auto, e per me è stato un giorno molto emozionante. È il migliore momento di guida della mia vita. Quale modo migliore per celebrare per la prima volta il World Driving Day se non facendo ruggire una stupefacente Jaguar F-TYPE con un giro d’onore su pista nel mio Paese? Spero che molti automobilisti in tutto il mondo abbiano condiviso con noi un loro momento di guida memorabile usando #worlddrivingday”, ha dichiarato Aseel Al Hamad.

World Driving Day, l’impegno di Jaguar

Con il World Driving Day Jaguar invita a ricordare questa storica giornata ed il suo significato per le donne, per l’Arabia Saudita e per il generale progresso del mondo. Nell’ambito dell’attuale collaborazione con 40 Università ed Istituzioni Accademiche a livello globale, in merito alle future soluzioni per la mobilità, Jaguar stringerà una partnership con l’Università dell’Arabia Saudita che entrerà a far parte di questo network mondiale. La collaborazione, che verrà annunciata nel corso dell’anno, consentirà alle più brillanti giovani menti dell’Arabia Saudita di forgiare le future innovazioni della Società, nel suo percorso verso un futuro Autonomo, Connesso, Elettrificato e Condiviso (ACES – Autonomous, Connected, Electrifies and Shared future).

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F1 2018 – GP Francia: Hamilton e Mercedes, trionfo al Paul Ricard

French Formula One Grand PrixFrench Formula One Grand Prix

Credits: epaselect epa06834183 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP (R) in action during the qualifying session at Paul Ricard circuit in Le Castellet, France, 23 June 2018. The 2018 French Formula One Grand Prix will take place on 24 June. EPA/VALDRIN XHEMAJ

Lewis Hamilton ha dominato il GP di Francia sul circuito Paul Ricard con la Mercedes terminando la gara davanti a Max Verstappen (Red Bull) e Kimi Räikkönen (Ferrari) e ha riconquistato il primo posto nel Mondiale F1 2018.

La corsa transalpina è stata caratterizzata da un incidente al via causato da Sebastian Vettel (penalizzato di 5 secondi e quinto al traguardo) che ha danneggiato la vettura dell’incolpevole Valtteri Bottas (7°).

Mondiale F1 2018 – GP Francia: le pagelle

Lewis Hamilton (Mercedes)

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Pole position, vittoria nel GP di Francia e vetta del Mondiale F1 2018 riconquistata: un weekend ricco di soddisfazioni per Lewis Hamilton.

La sua Mercedes oggi ha volato e gli ha consentito di portare a casa il terzo successo negli ultimi cinque GP disputati.

Valtteri Bottas (Mercedes)

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Senza il contatto con Vettel Valtteri Bottas sarebbe arrivato tranquillamente secondo.

Oggi la Mercedes è stata imbattibile e il pilota finlandese ha perso un podio che avrebbe meritato.

Max Verstappen (Red Bull)

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Max Verstappen è diventato ufficialmente un pilota maturo.

Il driver olandese ha ottenuto il secondo podio consecutivo senza strafare e il terzo piazzamento in “top 3” negli ultimi quattro GP del Mondiale F1 2018.

Kimi Räikkönen (Ferrari)

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Per il podio – tornato dopo tre Gran Premi a secco – Kimi Räikkönen deve solo ringraziare l’incidente provocato da Vettel che ha danneggiato il GP di Francia di Bottas.

Iceman ha però disputato un’ottima gara, regolare e concreta: per il pilota scandinavo si tratta del terzo piazzamento consecutivo in “top 3” in terra francese e del quinto di seguito in “top 5”.

Mercedes

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Al Paul Ricard Mercedes avrebbe meritato una doppietta ma Vettel ha rovinato la corsa di una delle due frecce d’argento (quella di Bottas).

Il successo di Hamilton in Francia coincide con il 22° Gran Premio consecutivo con almeno una vettura della scuderia tedesca sul podio. Non male…

Mondiale F1 2018 – I risultati del GP di Francia

Prove libere 1

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:32.231
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:32.371
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:32.527
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:33.003
5 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:33.172

Prove libere 2

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:32.539
2 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:33.243
3 Max Verstappen (Red Bull) 1:33.271
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:33.426
5 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:33.689

Prove libere 3

1 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:33.666
2 Carlos Sainz Jr. (Renault) 1:34.953
3 Charles Leclerc (Sauber) 1:35.012
4 Fernando Alonso (McLaren) 1:36.365
5 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:36.756

Qualifiche

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:30.029
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:30.147
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:30.400
4 Max Verstappen (Red Bull) 1:30.705
5 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:30.895

Gara

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1h30:11.385
2 Max Verstappen (Red Bull) + 7.1 s
3 Kimi Räikkönen (Ferrari) + 25.9 s
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) + 34.7 s
5 Sebastian Vettel (Ferrari) + 1:01,9 s

Le classifiche del Mondiale F1 2018 dopo il GP di Francia

Classifica Mondiale Piloti

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 145 punti
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 131 punti
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 96 punti
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 92 punti
5 Kimi Räikkönen (Ferrari) 83 punti

Classifica Mondiale Costruttori

1 Mercedes 237 punti
2 Ferrari 214 punti
3 Red Bull-TAG Heuer 164 punti
4 Renault 62 punti
5 McLaren-Renault 40 punti

Passione Mercedes

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Alfa Romeo spegne 108 candeline

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Oggi, domenica 24 giugno, il marchio Alfa Romeo spegne 108 candeline. Era infatti il 24 giugno del 1910 quando la prima vettura, la 24 HP, veniva progettata prima ancora della fondazione ufficiale dell’Anonima Lombarda Fabbrica. Da allora sono passati ben 108 anni di storia e di successi, caratterizzati da un DNA fatto di corse e competizioni, lo stesso che oggi ritroviamo perfettamente rappresentato sulle serie speciali realizzati a tiratura limitata Nurburgring Edition Giulia Quadrifoglio “NRING” e Stelvio Quadrifoglio “NRING”.

Le versioni speciali NRING

Prodotte in 108 unità per modello per celebrare appunto i 108 anni di Alfa Romeo, le due vetture rappresentano l’eccellenza del brand in termini di contenuti tecnici, prestazioni e stile. A questi elementi s’aggiunge una customer experience appagante ed esclusiva, pensata per i collezionisti e per i clienti più affezionati che si metteranno alla guida di questi concentrati di preziosità prestazionali e tecnologiche, una dotazione full specs e un “Welcome kit” dedicato. Parliamo di due auto spinte daI propulsore 2.9 V6 Bi-Turbo da 510 CV, il più potente motore Alfa Romeo disponibile per un utilizzo stradale capace di eccellere anche in pista: non a caso, Stelvio Quadrifoglio è il SUV più veloce del mondo e detiene il primato di categoria sul circuito del Nurburgring: 600 Nm di coppia, l’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e la velocità massima di 283 km/h per percorrere i 20,832 km della Nordschleife in 7 minuti, 51 secondi e 7 decimi.

I “festeggiamenti” al Museo Storico di Arese

Questa stagione ha segnato anche il ritorno di Alfa Romeo sulle piste di Formula 1 e i festeggiamenti che il Museo Storico di Arese ha previsto per il compleanno sono un omaggio al “cuore sportivo”. Per l’occasione, presso “La Macchina del Tempo”, sarà presente la showcar C37 Alfa Romeo Sauber F1 Team, a rappresentare il legame tra passato, presente e futuro del brand. Ad Arese, infatti, sono esposte stabilmente la “Alfetta” 158 con cui Nino Farina ha conquistato nel 1950 il primo Campionato di Formula 1 della storia, e la 159 che l’anno successivo ha visto Juan Manuel Fangio replicare l’impresa. Questo luogo ricco di storia per un giorno si trasformerà in una tribuna (ore 16.10), dove i tifosi potranno assistere al Gran Premio di Formula 1 “Pirelli” di Francia, in collaborazione con Sky Sport. A ricreare l’atmosfera non solo l’affascinante C37, ma anche le tute originali con le quali i piloti ufficiali di Alfa Romeo Sauber F1 Team, Charles Leclerc e Marcus Ericsson, hanno disputato le prime gare del Campionato di F1 2018, autografate dai driver.

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Mitsubishi Outlander PHEV 2019, prime impressioni di guida

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COMFORT
Silenziosa, dalla seduta comoda e con spazio da vendere: il comfort è il suo pregio più grande
PIACERE DI GUIDA
La nuova PHEV è più silenziosa e ha uno sterzo più preciso della versione precedente. Anche la potenza disponibile è maggiore, tuttavia l’agilità tra le curve non è il suo forte
PREZZO E COSTI
I prezzi non sono ancora stati dichiarati (saranno di poco superiori al MY 2018), che partiva da poco più di 46.000 euro. I costi di percorrenza sono bassi per una SUV di queste dimensioni. La Casa dichiara un consumo medio di 2,0 l/100 km (considerando anche i 45 km di solo elettrico)

È vero, la Mitsubishi Outlander PHEV MY 2019 sembra quasi identica al modello precedente, ma in realtà la Casa giapponese ha apportato moltissime modifiche, alcune evidenti e altre meno, che migliorano quello che già c’era di buono. Il design – secondo i dati raccolti da Mitsubishi – è l’unico punto su cui tutti i clienti erano d’accordo. Quindi il nuovo modello vanta solo dei fari nuovi, un piccolo spoiler, una calandra (leggermente) ridisegnata e nuovi cerchi.

Le vere modifiche stanno sotto pelle, dove si nasconde una vettura che, in realtà, è molto più di una SUV ibrida: è quasi un’auto elettrica, a cui è stato aggiunto un motore termico. I motori, di fatto, sono ben tre: due elettrici (uno posteriore e uno anteriore) che garantiscono la trazione integrale, e uno termico aspirato da 2,4 litri che serve sia da rigeneratore per le batterie, sia per trasmettere ulteriore potenza alle ruote anteriori.

Nella Mitsubishi Outlander PHEV MY 2019 tutti questi elementi sono stati rivisti e perfezionati: il motore termico è cresciuto da 2,0 litri a 2,4, con un aumento di potenza di 16 CV, per un totale di 135 CV. Il motore elettrico posteriore, invece, passa da 85 CV a 95 CV, mentre il pacco batterie passa da una capacità di 12.0 a 13,8 kWh. La potenza totale supera i 200 CV.
Non cambia invece la velocità massima (170 km/h) e migliora di poco lo scatto da 0 a 100 km/h (da 10,8 a 10,5 km/h).
Aumenta invece la velocità massima raggiungibile con la sola potenza dell’elettrico, ora fissata a 135 Km/h; abbastanza per veleggiare in autostrada nel silenzio più totale a velocità di codice.

Il meglio di sé, però, la Mitsubishi Outlander PHEV, lo dà in città, dove riesce ad essere davvero un’auto elettrica a tutti gli effetti: la si può caricare la notte e utilizzare tutti i giorni senza sprecare una goccia di benzina. Ma grazie alla trazione integrale e alle modalità di guida offroad (c’è anche “snow”), la Mitsubishi Outlander PHEV non ha paura nemmeno di avventurarsi sui terreni più ostili e scivolosi.

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DENTRO E FUORI

La linea pulita e razionale della Mitsubishi Outlander PHEV non insegue le mode del momento, ma piuttosto li stilemi classici del brand. Ha un look decisamente giapponese, e le sue proporzioni sono quasi da maxi station wagon piuttosto che da SUV.

Dentro è ancora più razionale: i comandi sono semplici e intuitivi, i materiali sono si qualità, ma il design non brilla per fantasia. La seduta invece è comoda e ampiamente regolabile, ci sono anche dei nuovi sedili in pelle pregiata appositamente pensati per il mercato italiano.

Al posto del contagiri troviamo un indicatore, tipico delle vetture ibride, che ci indica il range ideale del motore per utilizzare al meglio la nostra energia. Le varie modalità di guida, poi, permettono di ricaricare di più la batteria, di utilizzare più potenza (c’è anche la modalità “Sport”) oppure di trovare un giusto compromesso tra le due. Interessante anche la possibilità di utilizzare i paddle al volante per utilizzare più o meno freno motore (non c’è nessun cambio), un freno che in realtà è attuato dal generatore, non dal motore termico, e che funge da grossa dinamo e permette di recuperare più energia.

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PER TUTTI I TERRENI

I primi metri al volante della Mitsubishi Outlander PHEV sono rilassanti, basta una leggera pressione sul pedale destro e lei si sposta come un tappeto volante. Rispetto alle “normali” auto ibride, la PHEV ha molta più potenza elettrica da spendere, e si può affondare con decisione sul gas senza far intervenire il motore termico. Anche in autostrada, fino a 130 km/h, rimango colpito da come accelera bene e senza sforzo. In modalità EV (che utilizza solo il motore elttrico) si possono percorre 45 km reali: non male se si utilizza prevalentemente in città.

Mitsubishi afferma anche che la nuova Outlander PHEV ha una guida più precisa rispetto alla versione precedente, e in parte è vero. Lo sterzo è un po’ più diretto e la macchina sembra più coesa, ma allo stesso tempo gli ammortizzatori sembrano ancora più votati al comfort. Basta prendere un paio di curve allegramente per avvertire il peso dell’auto e sprofondare in un marcato sottosterzo. Ma sebbene sia stato aggiunto anche il tasto “Sport”, la PHEV non ha pretese sportive. Semplicemente, con questa modalità il sistema ibrido unisce le forze per fornire la maggiore potenza possibile e una risposta più pronta all’acceleratore, che può sempre servire. Comodi anche i paddle al volante, che permettono di scegliere tra 5 livelli di freno motore e quindi di intensità del rigeneratore. Questo sistema permette addirittura di frenare l’auto (in discesa o in prossimità di una curva) senza dover utilizzare il pedale, e al contempo di recuperare preziosa energia.

Non abbiamo avuto modo di testare la trazione integrale a dovere, ma il sistema 4WD basato sui due motori elettrici sembra interessante: vista l’architettura, permette di inviare il 100% della coppia all’asse anteriore o quello posteriore in base all’esigenza, senza passare da alcun differenziale. Un sistema molto efficace ma soprattutto efficiente.

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QUANTO COSTA

La nuova Mitsubishi Outlander PHEV 2019 arriverà sul mercato italiano questo autunno, i prezzi non sono ancora disponibili ma ci aspettiamo un prezzo di partenza di circa 47.000 euro.

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IDENTIKIT

IDENTIKIT

Lunghezza 4.69 metri
Larghezza 1.80 metri
Altezza 1.71 metri
Peso 1.880 kg
Bagagliaio 453 litri – 1.584 litri

TECNICA

Motore due motori elettrici e uno termico a benzina
Cilindrata 2,4 litri
Potenza N.D.
Coppia N.D.
Trasmissione presa diretta, frizione

PRESTAZIONI

0-100 km/h 10,5 secondi
Velocità massima 170 km/h
Consumi 2,0 l/100 km
PREZZO Ancora da definire

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Fonte:

Nuova Audi Q8, le prime impressioni di guida

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Per una volta al crescere della numerazione non aumentano anche le dimensioni. Se, infatti, guardando la nuova Audi Q8 si può avere la sensazione, per le linee nettamente più scolpite e per la calandra molto importante, che la vettura sia un bestione, in realtà le misure sono più contenute rispetto alla Q7, restando sotto i cinque metri di lunghezza, i due di larghezza e il metro e 76 di altezza. La Q8 si presenta, insomma, non come un’espansione fisica della Q7, ma come un altro SUV con caratteristiche più marcatamente sportive, in diretta concorrenza con vetture come la BMW X6.

I designer tedeschi si sono dedicati in primo luogo proprio a questo compito, presentare un SUV che, nell’imponenza delle forme, trasmettesse subito la percezione del dinamismo e dell’esclusività. Così, rimanendo sempre all’interno del design, va notata la nuova griglia anteriore, il Single frame Audi, ora di forma ottogonale e che caratterizzerà i prossimi modelli della famiglia Q. E, ancora, i grandi convogliatori d’aria anteriori, i passaruota dimensionati per accogliere cerchi fino a 22 pollici, la linea curva del tetto che sfugge nella parte posteriore, le portiere senza montanti e, a nostro avviso tra gli elementi più riusciti, la fanaleria a LED di coda in un’unica soluzione orizzontale.

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Nuovi potenti motori

La Q8 avrà al lancio, quest’autunno, due motorizzazioni di 3.000 cc a sei cilindri. La prima, un nuovo turbodiesel da 286 CV, la seconda un benzina da 340 CV, entrambi abbinati a un cambio automatico a 8 rapporti e alla trazione integrale quattro, ora anche con la struttura a quattro ruote sterzanti, con quelle posteriori che seguono nelle traiettorie quelle anteriori. Sulla Q8 si possono avere le sospensioni pneumatiche che variano la risposta a seconda delle condizioni della strada o delle vostre preferenze e possono alzare la scocca da terra di altri 5,4 centimetri (oltre i venti standard) per muoversi con scioltezza anche in off-road.

Perché la Q8 resta comunque un fuoristrada, tanto da conservare la assai utile funzione Descent Hill, ovvero il controllo automatico della vettura in discesa dove a chi guida resta soltanto il compito di non sbagliare a dove mettere le ruote. Su strada, nonostante il peso superiore alle due tonnellate, la Q8 arriva a 100 km/h in 6,3 secondi (col TDI) toccando i 245 km/h di velocità massima. In più, al sistema di motricità, si aggiunge una soluzione Mild Hybrid, ovvero la possibilità, grazie a una batteria al litio e a un alternatore, di “veleggiare” col motore spento, per esempio in discesa, nonché avere uno start&stop che spegne il propulsore in rilascio, sotto i 22 km/h, recuperando nel frattempo preziosa energia elettrica. Questi sistemi di stacco e riattacco si dimostrano efficaci nel far risparmiare carburante (fino a 0.7 litri ogni cento chilometri).

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Grande amore per i dettagli

La plancia della Q8 è, analogamente alla berlina A8, risolta spazialmente in un unico elemento nero-lucente, nel quale, al centro, ci sono i comandi a sfioramento. Di notte grande scenografia, con elementi luminosi che contornano il dash panel e che, all’altezza dello scomparto davanti al passeggero disegnano i quattro anelli simboli di Audi. Sotto il monitor centrale da 10 pollici che serve per tutte le funzioni di infotainment, ce n’è un secondo da 8.6 pollici per la gestione della climatizzazione in abitacolo. Tutto touch con un minimo segnale sonoro di avviso della funzionalità selezionata.

Ovviamente ci sono i comandi vocali, estesi, per ottenere risposte le più varie: per esempio basterà dire “sono affamato” che il computer di Audi vi farà apparire sullo schermo l’elenco dei ristoranti più vicini. Non mancano il sistema di frenata assistita e il lane assist che riporta l’auto in carreggiata se vi distraete o togliete le mani dal volante. In ogni caso un “alert” vi avviserà di riprendere immediatamente il controllo della vettura. Poi ci sono mille altre meraviglie tecnologiche, compresa la gestione della vettura (compresa chiusura e apertura e condivisione) dal cellulare con sistema Android.

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Su strada e in off-road

Non ce ne vogliano, ma, alla fine, la guida è la guida. E dunque il piacere di tenere in mano il volante non è proprio inessenziale. Per un primo contatto con le doti velocistiche e in off-road della Q8, ci siamo trovati catapultati nel deserto di Atacama, tra Chile e Bolivia. Niente percorsi autostradali, ma strade asfaltate strette con rettilinei che sembra non finiscano mai interrotte bruscamente da salite ripide e con tornanti bruschi. Oppure piste sterrate, polverose e sabbiose dalle quali ci si può allontanare infilandosi in terreni sabbiosi con vere dune da scavallare in velocità. Come prima cosa va detto che il comfort è principesco: a velocità di crociera, accompagnati dalla musica magistralmente restituita dall’impianto Bang&Olufsen, la strada scorre via senza la minima fatica.

Dentro tutto è al suo posto, semplice da gestire anche senza i comandi vocali: i sedili (anche senza la modalità massaggio) sono molto ben avvolgenti e la climatizzazione quasi perfetta, perché comunque le bocchette centrali un po’ danno fastidio, indirizzando l’aria fresca o sulla mano di chi guida o sul braccio di chi sta a fianco. Il Tdi 3.0 spinge con forza da 1500 giri e il cambio a 8 rapporti tiene sempre quello giusto. Se volete fare voi, avete i paddle al volante. Il benzina? Tolti i consumi inevitabilmente maggiori e quindi la minor autonomia, è ancora più fluido e ugualmente corposo, con allunghi più decisi quando si schiaccia il gas.

Nelle curve la massa della Q8 si fa sentire, la si tiene di più a bada selezionando la modalità Dynamic, con sospensioni che affondano meno, sterzo più reattivo, minor coricamento laterale e più spunto in uscita. In off-road la sensazione è che l’unico limite sia il timore di rovinare scudo frontale e carrozzeria sollevando i sassetti bordo pista. Perché la Q8, sollevata di altri cinque centimetri, grazie alla trazione intelligente sulle quattro gomme, se ne va via liscia su pietre, guadi, salite sabbiose. La abbiamo perfino provocata, mollando un pochino il gas nell’affrontare una duna alquanto ripida. Vuoi vedere che affonda nella sabbia? Macché, ha ripreso trazione e ci ha tirato fuori. Insomma 80 mila euro (prezzo di listino di partenza) ben spesi se li avete spesi.

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Audi Q8 (8)Audi Q8 (8)

Le nostre prove

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Yamaha XSR 900 by Dab Motors

Quella che vedete in questo video ufficiale rilasciato da Yamaha è la più recente realizzazione di Dub Motor. La base di partenza è una XSR 900, moto che si presta già benissimo alla personalizzazione, il risultato finale è “The Alter”. È questo il nome che il customizer ha dato alla special che ne è venuta fuori: una moto dal design assolutamente futuristico con soluzioni estetiche inedite e una coda minimal.

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