Category Archives: Novita

SUV inglesi: l’elenco completo (con i prezzi)

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Quando si parla di SUV inglesi il primo pensiero va a Sport Utility eleganti, lussuose e raffinate ricche di classe. Dimenticandosi però dell’importantissimo ruolo di Land Rover nel mondo delle vere fuoristrada.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le SUV inglesi (con i prezzi) tante proposte per tutti i gusti e tutte le esigenze. Scopriamole insieme.

SUV Aston Martin: l’elenco completo (con i prezzi)

 

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Aston Martin DBX

L’Aston Martin DBX è una grande SUVtrazione integrale in vendita a prezzi che partono da 188.126 euro. La gamma motori è composta da due 4.0 V8 biturbo benzina da 551 e 707 CV.

SUV Bentley: l’elenco completo (con i prezzi)

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Bentley Bentayga

La Bentley Bentayga è una grande SUVtrazione integrale in vendita a prezzi che partono da 179.142 euro. Disponibile anche a sette posti, ha una gamma motori composta da due unità sovralimentate: un 4.0 V8 biturbo benzina da 549 CV e un 3.0 V6 turbo ibrido plug-in benzina da 449 CV.

SUV Ineos: l’elenco completo (con i prezzi)

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Ineos Grenadier

La Ineos Grenadier è una grande fuoristradatrazione integrale in vendita a prezzi che partono da 64.390 euro. La gamma motori è composta da due motori 3.0 turbo a sei cilindri in linea: un benzina da 286 CV e un diesel da 249 CV.

SUV Jaguar: l’elenco completo (con i prezzi)

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Jaguar E-Pace

La Jaguar E-Pace è una SUV compatta disponibile a trazione anterioreintegrale sviluppata sullo stesso pianale della Land Rover Range Rover EvoquePrezzi da 48.985 euro e una gamma motori composta da otto unità turbo: quattro mild hybrid benzina (un 1.5 I3 a tre cilindri da 160 CV e tre 2.0 I4 da 200, 250 e 300 CV), due 2.0D I4 mild hybrid diesel da 163 e 204 CV, un 1.5 I3 a tre cilindri ibrido plug-in benzina da 309 CV e un  2.0D I4 diesel da 163 CV.

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Jaguar F-Pace

La Jaguar F-Pace è una SUV mediatrazione integrale sviluppata sullo stesso pianale della Land Rover Range Rover VelarPrezzi da 67.080 euro e una gamma motori composta da sette unità sovralimentate: tre turbodiesel mild hybrid (due 2.0 da 163 e 204 CV e un 3.0 a sei cilindri in linea da 300 CV), un 3.0 turbo mild hybrid benzina a sei cilindri in linea da 400 CV, due propulsori a benzina (un 2.0 turbo da 250 CV e un 5.0 V8 con compressore volumetrico da 551 CV) e un 2.0 turbo ibrido plug-in benzina da 404 CV.

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Jaguar I-Pace

La Jaguar I-Pace è una SUV media elettricatrazione integrale spinta da due motori elettrici in grado di generare una potenza complessiva di 400 CV. I prezzi? Da 83.690 euro.

SUV Land Rover: l’elenco completo (con i prezzi)

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Land Rover Defender 90

La seconda generazione della Land Rover Defender 90 è una SUV media a tre porte a trazione integralePrezzi da 68.800 euro e una gamma motori composta da quattro unità sovralimentate: tre 3.0D turbodiesel mild hybrid da 200, 249 e 300 CV e un 5.0 V8 a benzina con compressore volumetrico da 525 CV.

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Land Rover Defender 5 porte

La seconda generazione della Land Rover Defender 5 porte è una SUV mediatrazione integrale disponibile in due varianti di lunghezza (e di passo) – 110 e 130 CV – e offerta anche a sette postiPrezzi da 74.800 euro e una gamma motori composta da sei unità sovralimentate: un 3.0 I6 turbo mild hybrid benzina a sei cilindri in linea da 400 CV, tre 3.0D I6 turbodiesel mild hybrid a sei cilindri in linea da 200, 249 e 300 CV, un 5.0 V8 a benzina con compressore volumetrico da 525 CV e un 2.0 turbo ibrido plug-in benzina Si4 da 404 CV.

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Land Rover Discovery Sport

La seconda generazione della Land Rover Discovery Sport è una SUV mediatrazione integrale in vendita a prezzi che partono da 55.345 euro. La gamma motori è composta da cinque unità turbo: due 2.0 Si4 mild hybrid benzina da 200 e 290 CV, due 2.0 TD4 mild hybrid diesel da 163 e 204 CV e un 1.5 turbo tre cilindri ibrido plug-in benzina I3 da 309 CV.

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Land Rover Range Rover Evoque

La seconda generazione della Land Rover Range Rover Evoque è una SUV compatta disponibile a trazione anterioreintegrale sviluppata sullo stesso pianale della Jaguar E-PacePrezzi da 50.795 euro e una gamma motori composta da sette unità turbo: tre mild hybrid benzina (un 1.5 I3 a tre cilindri da 160 CV e due 2.0 da 249 e 300 CV), due 2.0D I4 mild hybrid diesel da 163 e 204 CV, un 1.5 tre cilindri ibrido plug-in benzina PHEV da 309 CV e un 2.0D I4 diesel da 163 CV.

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Land Rover Range Rover Velar

La Land Rover Range Rover Velar è una SUV mediatrazione integrale sviluppata sullo stesso pianale della Jaguar F-PacePrezzi da 64.400 euro e una gamma motori composta da quattro unità turbo: due mild hybrid diesel (un 2.0D I4 da 204 CV e un 3.0D I6 a sei cilindri in linea da 300 CV), un 2.0 Si4 a benzina da 250 CV e un 2.0 I4 ibrido plug-in benzina da 404 CV.

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Land Rover Range Rover Sport

La terza generazione della Land Rover Range Rover Sport è una grande SUVtrazione integrale sviluppata sullo stesso pianale della Range RoverPrezzi da 95.300 euro e una gamma motori composta da sei unità sovralimentate: tre 3.0D I6 biturbodiesel mild hybrid a sei cilindri in linea da 249, 300 e 351 CV, un 4.4 V8 biturbo benzina da 530 CV e due 3.0 I6 turbo ibridi plug-in benzina da 440 e 510 CV.

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Land Rover Range Rover

La quinta generazione della Land Rover Range Rover è una grande SUVtrazione integrale sviluppata sullo stesso pianale della Range Rover Sport. Disponibile in due varianti di lunghezza (e di passo) e offerta anche a sette posti, è in vendita a prezzi che partono da 129.100 euro. La gamma motori è composta da sette unità sovralimentate: un 3.0 I6 turbo mild hybrid benzina da 400 CV, tre 3.0D I6 biturbodiesel mild hybrid a sei cilindri in linea da 249, 300 e 351 CV, un 4.4 V8 biturbo benzina da 530 CV e due 3.0 I6 turbo ibridi plug-in benzina da 440 e 510 CV.

SUV MG: l’elenco completo (con i prezzi)

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MG ZS

La seconda generazione della MG ZS è una piccola SUV “anglo-cinese” in vendita a prezzi che partono da 16.190 euro. La gamma motori è composta da due unità a benzina: un 1.0T-GDI turbo tre cilindri da 111 CV e un 1.5 da 106 CV.

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MG EHS

La MG EHS è una SUV compatta ibrida plug-in “anglo-cinese” in vendita a prezzi che partono da 36.590 euro. Il motore? Un 1.5 turbo ibrido plug-in benzina da 258 CV.

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MG ZS EV

La MG ZS EV è la variante elettrica della piccola SUV “anglo-cinese”. Prezzi da 34.290 euro e due varianti di potenza: 177 e 156 CV.

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MG Marvel R

La MG Marvel R è una SUV media elettrica “anglo-cinese” disponibile a trazione posteriore (due motori da 179 CV) o integrale (tre motori da 288 CV). I prezzi? Da 42.690 euro.

SUV Mini: l’elenco completo (con i prezzi)

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Mini Countryman

La seconda generazione della Mini Countryman è una piccola SUV disponibile a trazione anterioreintegrale sviluppata sullo stesso pianale della ClubmanPrezzi da 38.200 euro e una gamma motori composta da sei unità turbo: tre a benzina (un 1.5 Cooper a tre cilindri da 136 CV e due 2.0: Cooper S da 178 e John Cooper Works da 306 CV), un 1.5 tre cilindri ibrido plug-in benzina Cooper SE da 220 CV e due 2.0 diesel da 150 (Cooper D) e 190 CV (Cooper SD).

SUV Rolls-Royce: l’elenco completo (con i prezzi)

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Rolls-Royce Cullinan

La Rolls-Royce Cullinan è una grande SUVtrazione integrale in vendita a prezzi che partono da 368.000 euro. La gamma motori è composta da due 6.7 biturbo V12 a benzina da 571 e 600 CV.

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Citroën C5 Aircross Hybrid 225 Ë-Eat8: il suv in formato multi-energia

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La nuova serie della Citroën C5 Aircross riconferma la formula della famiglia multi-energia, o meglio quella che lascia la possibilità di scegliere tra una versione a benzina, una turbodiesel e una elettrificata. Quest’ultima è una proposta ibrida plug-in, che la casa francese identifica con una complessa denominazione nella quale solo la Ë lascia trapelare cosa c’è dentro al cofano della versione più potente e più green di questo suv. La C5 Aircross adesso ha virato la boa dell’aggiornamento di metà carriera ma in Italia, come del resto in buona parte d’Europa, si presenta a qualche mese di distanza dalla presentazione ufficiale per gli ormai arci-noti problemi sollevati, in particolare, dalla crisi dei microchip che affligge tutto il settore dell’automotive. E non solo. Ma torniamo in casa Citroën per vedere come si è evoluto questo suv di taglia media, in quanto lungo 4,50 metri, ma con un aspetto robusto che trasmette bene la praticità che, assieme al confort e alla gamma modellata per soddisfare esigenze differenti, ha permesso alla serie precedente di farsi ben conoscere.

 

Corporatura scolpita e più digitalizzazione

A prescindere dalla versione, la rinnovata C5 Aircross si riconosce per la differente espressione del frontale determinata dalla maggiore muscolosità del cofano, dai nuovi fari a Led e dalla firma luminosa, dallo scudo paraurti più squadrato e dalla mascherina a effetto 3D, in cui campeggia il grosso logo Citroën. Insomma, il maquillage è leggero come quello dell’interno. In pratica, si notano rivestimenti e abbinamenti cromatici inediti e, a partire dall’allestimento Feel, che si pone tra il Live e il Feel Pak e quelli superiori Shine e Shine Pack oltre che C-Series, una maggiore digitalizzazione. È trasmessa dalla display digitale da 12” della strumentazione e da quello da 10” dell’infotainment. Quest’ultimo si basa su un aggiornato sistema operativo, ma rimane ancora poco intuitivo da usare. Al pari dei piccoli tasti touch sotto al display con cui si attivano alcuni servizi, oltre che scorciatoie per i menù dell’infotainment, perché sono piccoli e non si individuano al primo colpo d’occhio. Proprio da questo allestimento la C5 Aircross offre anche la selleria Advanced Confort, comodissima grazie al supplemento d’imbottitura.

 

Spazio a volontà e modulabile

L’ambiente soddisfa sempre sia per l’ampiezza sia per la praticità, sostenuta da tanti vani portaoggetti e dal divano posteriore costituito da tre sedili indipendenti, reclinabili anche a tavolino e scorrevoli per 15 centimetri. La soluzione permette di modulare lo spazio a favore dei passeggeri o del bagagliaio, la cui capacità nel caso della versione ibrida plug-in Ë-Eat8 che abbiamo provato è di poco inferiore a quella delle versioni con motori termici. Quindi, è sempre adeguata a un suv della taglia della C5 Aircross.

 

Briosa e molto confortevole

In vendita in tutti gli allestimenti delle altre C5 Aircross tranne che in quello entry-level, la Ë-Eat8 è spinta da un powertrain utilizzato anche da altri modelli del gruppo Stellantis, in particolare quelli di passaporto francese e tedesco. Con la batteria carica questa C5 Aircross sfodera una bella propensione a marciare elettricamente anche senza innestare la modalità Electric e anche fuori città, dove ci si può spingere sino a 135 all’ora anche se prosciugando in fretta il pieno di elettroni. In città il gioco è più facile perché nella marcia stop&go si recupera sempre una buona quantità di energia. Quindi marciare a emissioni zero non è affatto una missione impossibile e la meta promessa di 55 chilometri senza bruciare un goccio di benzina non è così distante dalla realtà. Sia in città sia nei percorsi extraurbani la C5 Aircross è gradevole da guidare grazie anche all’affidabile comportamento e, all’occorrenza, spinge con decisione mantenendo la gradevole linearità di erogazione che si riversa positivamente anche sul confort. Quest’ultimo è all’altezza della tradizione Citroën tanto per la silenziosità quanto per l’isolamento dell’abitacolo dalle asperità della strada, grazie alle sofisticate sospensioni che creano un effetto “tappeto volante”.

 

Tutti i numeri della Citroën C5 Aircross Hybrid 225 Ë-Eat8

 

Motore termico                                                                   1,6 turbo con 181 cv

Coppia motore termico                                                     300 Nm a 3.000 g/m

Motore elettrico                                                                  110 cv

Coppia motore elettrico                                                    320 Nm tra 500 e 2.500 giri

Potenza complessiva                                                          225 cv

Batteria (ioni di litio)                                                         13,2 kWh

Tempi di ricarica (presa 3,7 kW/7,4 kWh)                    7 ore/1h40

Trazione                                                                                anteriore

Consumo medio                                                                  1,27 l/100 km

Autonomia modalità elettrica                                         55 km

Velocità                                                                                225 km/h

Accelerazione 0-100 km/h                                              8”9

Lunghezza/larghezza/altezza (cm)                              450/186/169

Passo (cm)                                                                           273

Peso ordine di marcia (kg)                                              1.845

Capacità minima bagagliaio (litri)                                460/600

Prezzo                                                                                  da 43.350 euro

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MotoGP 2022: Rins vince in Australia, Bagnaia nuovo leader del Motomondiale

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Credits: Steve Christo – Corbis/Corbis via Getty Images

Álex Rins ha vinto con la Suzuki il GP d’AustraliaPhillip Island. Nella gara più bella della MotoGP 2022 (i primi tre racchiusi in poco più di due decimi, i primi sette in meno di un secondo) il centauro spagnolo ha tagliato il traguardo davanti a Marc Márquez (Honda) e Francesco Bagnaia (Ducati).

MotoGP of Australia – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

MotoGP of Australia – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

MotoGP of Australia – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

MotoGP of Australia – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

MotoGP of Australia – Race

Credits: Steve Christo – Corbis/Corbis via Getty Images

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Un podio che ha permesso al pilota torinese di soffiare a Fabio Quartararo (caduto) il primato nel Motomondiale.

MotoGP 2022 – GP Australia: le pagelle

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Marc Márquez (Honda)

Marc Márquez è tornato. Il sei volte campione del mondo ha disputato un GP d’Australia eccezionale ed è salito sul podio (2°) dopo quasi un anno.

Una corsa ricca di sorpassi e controsorpassi. Partito secondo, ha prima lottato con Rins (senza prevalere) tra l’11° e il 17° giro per conservare la posizione e in seguito si è giocato la “top 3” con Martín, Bezzecchi e Rins. Alla 25° tornata si è ripreso definitivamente il podio vincendo il duello con Bezzecchi e all’ultimo giro ha conquistato la seconda piazza passando Bagnaia.

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Johann Zarco (Ducati)

Un GP d’Australia in calando per Johann Zarco, all’ottava corsa di seguito lontano dal podio.

Il pilota francese, velocissimo nelle prove libere, si è dovuto accontentare di un sesto posto in qualifica e di un’ottava piazza in gara.

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Francesco Bagnaia (Ducati)

Francesco Bagnaia ha superato Quartararo ed è diventato il nuovo leader della MotoGP 2022 grazie al settimo podio negli ultimi otto appuntamenti iridati.

Scattato terzo e vincitore del primo duello con il compagno Miller, ha perso la “top 3” all’8° giro dopo un sorpasso subito da Rins ma si è ripreso sei tornate dopo beffando Marc Márquez e Martín e balzando in seconda posizione. Tra il 15° e il 21° giro ha lottato per la vittoria con Rins ma all’ultimo giro si è arreso al centauro Suzuki e a Marc Márquez chiudendo terzo.

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Jorge Martín (Ducati)

Jorge Martín ha iniziato alla grande il GP d’Australia: dopo la pole position di ieri e un’ottima partenza oggi, è rimasto al comando della corsa di Phillip Island per parecchio tempo.

La svolta (negativa) è iniziata al 14° giro con un triplo sorpasso subito da Rins, Bagnaia e Marc Márquez che lo ha portato fuori dalla “top 3”. Tra il 18° e il 19° giro ha tentato di riprendersi il podio ma ha perso il derby iberico con il sei volte campione del mondo.

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Álex Rins (Suzuki)

Álex RinsPhillip Island è tornato alla vittoria dopo due anni e sul podio dopo oltre sei mesi di digiuno guidando in modo spettacolare.

Partito decimo, è entrato in “top 3” all’8° giro con un sorpasso su Bagnaia e in sei tornate è balzato in testa passando Marc Márquez e Martín. Dopo essere stato passato al 15° giro da Bagnaia e Márquez, si è ripreso la seconda piazza due tornate dopo vincendo il duello con Martín e ha riconquistato la testa della corsa togliendo il primato a Bagnaia al 20° giro. Poco dopo, però, è finito addirittura fuori dalla zona podio dopo un triplo sorpasso subito da Bagnaia, Bezzecchi e Márquez. Il centauro iberico si è ripreso nel finale ripassando tutti e tre nell’arco di pochi giri.

MotoGP 2022 – I risultati del GP d’Australia

Prove libere 1

1 Johann Zarco (Ducati) 1:30.368
2 Jack Miller (Ducati) 1:30.459
3 Álex Márquez (Honda) 1:30.493
4 Álex Rins (Suzuki) 1:30.511
5 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:30.687

Prove libere 2

1 Johann Zarco (Ducati) 1:29.475
2 Marco Bezzecchi (Ducati) 1:29.513
3 Pol Espargaró (Honda) 1:29.527
4 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:29.614
5 Maverick Viñales (Aprilia) 1:29.745

Prove libere 3

1 Marc Márquez (Honda) 1:28.462
2 Luca Marini (Ducati) 1:28.592
3 Jorge Martín (Ducati) 1:28.616
4 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:28.639
5 Marco Bezzecchi (Ducati) 1:28.690

Prove libere 4

1 Maverick Viñales (Aprilia) 1:28.976
2 Johann Zarco (Ducati) 1:29.198
3 Marco Bezzecchi (Ducati) 1:29.523
4 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:29.333
5 Joan Mir (Suzuki) 1:29.406

Qualifiche

1 Jorge Martín (Ducati) 1:27.767
2 Marc Márquez (Honda) 1:27.780
3 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:27.953
4 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:27.957
5 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:27.973

Warm up

1 Johann Zarco (Ducati) 1:36.804
2 Maverick Viñales (Aprilia) 1:38.231
3 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:39.204
4 Miguel Oliveira (KTM) 1:39.417
5 Álex Rins (Suzuki) 1:39.705

Le classifiche
La classifica del GP d’Australia 2022
Álex Rins (Suzuki 40:50.654
Marc Márquez (Honda) + 0,2 s
Francesco Bagnaia (Ducati) + 0,2 s
Marco Bezzecchi (Ducati) + 0,5 s
Enea Bastianini (Ducati) + 0,6 s
Classifica Mondiale Piloti
Francesco Bagnaia (Ducati) 233 punti
Fabio Quartararo (Yamaha) 219 punti
Aleix Espargaró (Aprilia) 206 punti
Enea Bastianini (Ducati) 191 punti
Jack Miller (Ducati) 179 punti

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Bollo auto: quanto pagano le Hyundai

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Le Hyundai sono auto amate da chi cerca sostanza e qualità: le vetture della Casa coreana sono economiche da gestire e hanno una garanzia piuttosto lunga.

Calcolare il bollo delle Hyundai è semplice: sui modelli benzina e diesel “normali” basta moltiplicare 2,58 euro per ogni kW fino a 100 kW (oltre si sale a 3,87 euro), poi ci sono quelle soggette al superbollo (20 euro per ogni kW sopra quota 185). Sulle ibride (mildfullplug-in) bisogna contare esclusivamente la potenza del motore termico mentre per quanto riguarda le elettriche fa fede la voce P2 della carta di circolazione (quindi i cavalli erogabili e mantenibili per almeno 30 minuti e non il valore massimo). Va detto che molte regioni prevedono esenzioni dal bollo per i veicoli a emissioni zero (totale in Piemonte e in Lombardia e per i primi cinque anni nelle altre) e gli ibridi.

Quanto pagano di bollo le auto Hyundai

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Hyundai i10

  • 1.0 126,42 euro
  • 1.0 T-GDI 190,92 euro
  • GPL 126,42 euro

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Hyundai i20

  • 1.0 T-GDI 48V 190,92 euro
  • 1.0 T-GDI 120 CV 48V 227,04 euro
  • 1.0 T-GDI 190,92 euro
  • 1.2 159,96 euro
  • N Performance 451,50 euro
  • GPL 159,96 euro

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Hyundai i30

  • 1.0 T-GDI 48V 227,04 euro
  • 1.5 T-GDI 48V 327,66 euro
  • N Performance 1.006,95 euro

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Hyundai i30 Wagon

  • 1.0 T-GDI 48V 227,04 euro
  • 1.5 T-GDI 48V 327,66 euro

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Hyundai Bayon

  • 1.0 T-GDI 48V 190,92 euro
  • 1.2 159,96 euro
  • GPL 159,96 euro

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Hyundai Kona

  • 1.0 T-GDI 48V 227,04 euro
  • 1.0 T-GDI 227,04 euro
  • N Performance 1.006,95 euro
  • HEV 277,35 euro

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Hyundai Tucson

  • 1.6 T-GDI 48V 296,70 euro
  • 1.6 CRDI 48V 296,70 euro
  • HEV 381,84 euro
  • PHEV 381,84 euro
  • 1.6 CRDI 219,30 euro

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Hyundai Santa Fe

  • HEV 381,84 euro
  • PHEV 381,84 euro
  • 2.2 CRDi 420,54 euro

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Hyundai Kona Electric

  • 136 CV 67,08 euro
  • 204 CV 72,24 euro

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Hyundai Ioniq 5

  • 170 CV 108,36 euro
  • 229 CV 136,74 euro
  • 325 CV 196,08 euro

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Hyundai Nexo

  • 163 CV 82,56 euro

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Bentley Continental GTC: convertible da amare

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Ci sono dettagli che fanno la differenza, sempre. Per esempio, dici Bentley, dici Continental, aggiungi GTC e chi vuol capire, capisce. Ovvero, si sa che si parla di lusso sulle quattro ruote e declinato in modo un po’ sportiveggiante. La C sta invece per Convertible, ovvero per vettura con tetto in tela che elettricamente si apre e si nasconde alle vostre spalle in una manciata di secondi per godersi il sole e l’aria frizzante della montagna o del mare, di Saint Moritz o della Costa Azzurra, giusto per non sbagliare. Una capote che è realizzata in multistrato, ben quattro strati, in modo da garantire una buona insonorizzazione, di poco inferiore a quella del tetto in metallo della sorella coupé, ovvero GT senza C.

L’ingresso mentale nei particolari muove ovviamente dal powertrain che, non sarà il furore su gomma della cugina col toro, ma che comunque si difende e piuttosto bene: un otto cilindri a V che cuba 4.000 cc e produce la bellezza di 549 CV e può far toccare alla Bentley i 318 km/h, con belle accelerazioni, di quelle che potrebbero far urlare chi siede al vostro fianco e non ha mai provato la forza di motore di questo genere. Per ritornare ai dettagli, la Continental come tutte le Bentley può essere personalizzata in numerose tinte di carrozzeria (17) e in sette colorazioni per la capote; altrettanto per gli interni, con pelli lavorate in modo spettacolare e colori e tessuti e dettagli in carbonio come più piace.

Un gioco non fine a se stesso, perché l’intersecazione delle scelte finisce per produrre – e non scherziamo – GTC quasi differenti, certamente diversissime, quasi altra macchina passando da un colore all’altro.

Per esempio ed esempio vero e di vita vissuta, ci è capitata in test drive una GTC di un verde spettacolare (apple green, vedi foto) abbinato a cerchi neri splendenti, dettagli cromati, capotte nera. E capita che finisce che passiamo a fianco a lui e a lei che ne hanno una uguale, ma grigia con cerchi color acciaio. Lui si sente parte del club e sorride alla vista della mia con targa inglese, lei pensando che io pure sia inglese dice al lui in modo brusco, ma perché non ce l’abbiamo così bella? Perché hai scelto questo colore, guarda quanto è bella!!

Il resto sarà tragedia, tragedia vera, immaginiamo, ma pazienza. Certo sentirsi criticati dopo aver messo a disposizione una vettura che a listino parte da 240 mila euro, farà innervosire, ma peggio per lui, alla prossima la studia meglio.

Intanto la GTC fila via veloce, a capote aperta, sulle strade della Costa Azzurra, regalando piacere di viaggio e di guida: telaio, sospensioni pneumatiche, trazione integrale che privilegia il posteriore, possibilità di settaggi dallo Sportivo al Custom, lasciano al driver la gioia di infilare le curve. E se si va di coppia, facendo scorrere le marce sui duemila giri, senza pigiare sull’acceleratore ma con un filo di gas, La Continental pennella e danza tra un tornante e un rettifilo e riesce a consumare pure una roba giusta, ovvero e credeteci, siamo sui dieci chilometri e forse più con un litro di verde. Dopodiché tutto cambia se si vuole fare i cattivi, se qualcuno ci infastidisce, vai di programma Sport e allora se si è capaci a mettere bene le ruote e ad usare il comando a paddle del cambio, gli altri spariscono dallo specchietto.

Ma la Continental suggerisce altro, suggerisce di godersi il viaggio (avete pure una specie di sciarpa di aria calda intorno al collo se la temperatura si abbassa, un must to have sulle cabriolet moderne), ammirare quello che si ha intorno, fermarsi a godere del panorama, di un aperitivo in riva al mare, di una cenetta con due flute, per poi rientrare a casa in souplesse, con una buona colonna sonora, sorretti dalla sicurezza di impianti frenanti adeguati, controlli elettronici sopraffini e in caso di scarsa visibilità addirittura di una Night Vision che trasforma il cockpit in una cosa che assomiglia a quello di un aereo. Un difetto che non è poi così un difetto, visto che la GTC è a quattro posti ma va vissuta in due, è il baule che è più piccola della versione GT perché il vano per la capotte ruba spazio dietro ai sedili posteriori, e ci stanno due borsoni e due beauty.

Un’ultima osservazione: qualcuno sostiene che Bentley come altri marchi inglesi lusso siano vetture un po’ da signori di una certa età, in particolare laddove il timore per la cervicale tiene lontani dalle cabrio. Sbagliato, la Continental GTC è senza dubbio vettura per tutte le età. A due condizioni iniziali più una terza. Portafoglio e amore per la bellezza. E anche saper godere della guida raffinata in ambienti preziosi e non dell’invidia altrui. Perché il privilegio va vissuto senza ostentazione. Le maniglie d’oro, lasciatemelo dire, concediamole ad altre culture.

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MotoGP 2022 – GP Australia a Phillip Island: gli orari TV su Sky e TV8

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Credits: WILLIAM WEST/AFP via Getty Images

Phillip Island torna in MotoGP dopo due anni di assenza a causa della pandemia di Covid-19: il GP d’Australia, terzultima tappa del Motomondiale 2022, sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).

Nella corsa oceanica Francesco Bagnaia cercherà di soffiare a Fabio Quartararo il primato iridato. Attenzione inoltre al terzo incomodo Aleix Espargaró.

MotoGP 2022 – GP Australia: cosa aspettarsi

Il circuito di Phillip Island – sede del GP d’Australia, terzultimo appuntamento della MotoGP 2022 – è un tracciato poco impegnativo per i freni e molto amato dai piloti. Una gara che dal 2011 vede trionfare solo moto giapponesi.

La pioggia prevista per l’intero weekend potrebbe incidere in modo pesante sull’esito della corsa. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio d’Australia, gli orari TV su SkyTV8 e il nostro pronostico.

MotoGP of Thailand – Race

Credits: Supakit Wisetanuphong/MB Media/Getty Images

AUS-MOTO-PRIX

Credits: WILLIAM WEST/AFP via Getty Images

MotoGP of Thailand – Previews

Credits: Mirco Lazzari gp/Getty Images

MotoGP of Thailand – Race

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MotoGP 2022 – Phillip Island, il calendario e gli orari TV
Venerdì 14 ottobre 2022
00:00-00:40 Moto3 – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP)
00:55-01:40 MotoGP- Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP)
01:55-02:35 Moto2 – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP)
04:15-04:55 Moto3 – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP)
05:10-05:55 MotoGP – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP)
06:10-06:50 Moto2 – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP)
Sabato 15 ottobre 2022
00:00-00:40 Moto3 – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP)
00:55-01:40 MotoGP – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP)
01:55-02:35 Moto2 – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP)
03:35-04:15 Moto3 – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP)
04:30-05:00 MotoGP – Prove libere 4 (diretta su Sky Sport MotoGP)
05:10-05:50 MotoGP – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP)
06:10-06:50 Moto2 – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP)
Domenica 16 ottobre 2022
00:00-00:10 Moto3 – Warm up (diretta su Sky Sport MotoGP)
00:20-00:30 Moto2 – Warm up (diretta su Sky Sport MotoGP)
00:40-01:00 MotoGP – Warm up (diretta su Sky Sport MotoGP)
02:00 Moto3 – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP, differita alle 11:05 su TV8)
03:20 Moto2 – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP, differita alle 12:25 su TV8)
05:00 MotoGP – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP, differita alle 14:15 su TV8)

MotoGP – I numeri del GP d’Australia
LUNGHEZZA CIRCUITO 4,4 km
GIRI 27
RECORD IN PROVA Jorge Lorenzo (Yamaha) – 1’27″899 – 2013
RECORD IN GARA Marc Márquez (Honda) – 1’28″108 – 2013

MotoGP – Il pronostico del GP d’Australia 2022

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1° Jack Miller (Ducati)

Il neosposo Jack Miller sta vivendo un momento d’oro anche in pista con tre podi negli ultimi sei appuntamenti iridati.

I suoi precedenti nella gara di casa? Un terzo posto nell’ultima edizione del 2019.

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2° Maverick Viñales (Aprilia)

Maverick Viñales vuole tornare in “top 3” dopo tre gare a secco e a nostro avviso ce la farà.

Il centauro spagnolo ama molto il GP d’Australia: una vittoria e due terzi posti.

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3° Francesco Bagnaia (Ducati)

Francesco Bagnaia domenica può superare Quartararo e piazzarsi al comando della classifica della MotoGP 2022.

Il pilota torinese – reduce da sei podi negli ultimi sette appuntamenti del Motomondiale – è arrivato quarto nell’unico Gran Premio d’Australia disputato nella classe regina.

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Da tenere d’occhio: Marc Márquez (Honda)

Difficilmente Marc Márquez salirà sul podio nel GP d’Australia ma il centauro spagnolo ha buone possibilità di fare bene su questa pista.

Un tracciato molto amato, quello di Phillip Island: tre successi in MotoGP.

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La moto da seguire: Ducati

La Ducati non vince in Australia dal 2010.

Dopo sei successi consecutivi la Casa di Borgo Panigale ha dovuto cedere la vittoria alla KTM in Thailandia ma ha tutte le carte in regola per tornare sul gradino più alto del podio.

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Rallylegend 2022: il programma, gli orari, le auto e i piloti

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Rallylegend 2022 – in programma a San Marino dal 14 al 16 ottobre 2022 – è uno degli eventi più attesi dagli appassionati di rally e WRC.

Di seguito troverete una guida completa di Rallylegend 2022: programma, orari delle prove speciali, auto, piloti e prezzi dei biglietti. Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.

I piloti più importanti del Rallylegend 2022

A Rallylegend 2022 ci saranno ben quattro campioni del mondo WRC: il tedesco Walter Röhrl (due volte iridato nel 1980 e nel 1982), il nostro Miki Biasion (campione nel 1988 e nel 1989) e il finlandese Markku Alén (primo nel 1978) guideranno una Lancia Rally 037 del 1984 mentre il neocampione iridato – il finlandese Kalle Rovanperä – sarà al volante di una Toyota Celica ST185 del 1991.

Le auto del Rallylegend 2022

La Casa più rappresentata al Rallylegend 2022 è la Lancia, seguita da Ford e BMW.

Rallylegend 2022: il programma e gli orari

Venerdì 14 ottobre 2022

19:19 SS1 I laghi (3,90 km)
19:43 SS2 San Marino (3,31 km)
22:52 SS3 I laghi 2
23:16 SS4 San Marino 2

Sabato 15 ottobre 2022

13:54 SS5 La casa (9,58 km)
14:38 SS6 Piandavello (6,33 km)
15:18 SS7 The Legend (4,38 km)
17:21 SS8 La casa 2
18:05 SS9 Piandavello 2
18:45 SS10 The Legend 2

Domenica 16 ottobre 2022

10:39 SS11 Le tane (4,01 km)
11:10 SS12 The legend 3
13:44 SS13 Le tane 2
14:15 SS14 The legend 4

I prezzi dei biglietti del Rallylegend 2022

One – 20,00 euro
Accesso a Rallyvillage e Prove Speciali
Giovedì o Venerdì o Sabato o Domenica
Acquistabile on-line e casse

Week end – 30,00 euro
Accesso a Rallyvillage e Prove Speciali
Sabato e Domenica
Inforally
Acquistabile on-line e casse

Long week end – 40,00 euro
Accesso a Rallyvillage, Shakedown e Prove Speciali
Venerdì, Sabato e Domenica
Inforally
Acquistabile on-line e casse

All – 50,00 euro
Accesso a Rallyvillage, Eberhard Time Challenge, Shakedown, Prove Speciali
Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica
Inforally
Acquistabile on-line e casse

P Legend Saturday – 15,00 euro
Posto auto adiacente a Prova Speciale The Legend 250 max

P Legend Sunday – 15,00 euro
Posto auto adiacente a Prova Speciale The Legend 250 max

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SUV full hybrid: l’elenco completo (con i prezzi)

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Le SUV full hybrid sono crossover adatte a chi ha bisogno di un mezzo versatile ibrido “vero”. Le Sport Utility a doppia alimentazione benzina/elettrica in grado di percorrere pochi chilometri a emissioni zero garantiscono consumi contenuti e, a differenza delle PHEV plug-in, non hanno bisogno di essere attaccate a una presa di corrente per ricaricare la batteria.

Di seguito troverete l’elenco completo (con i prezzi) di tutte le SUV full hybrid in commercio: tante proposte per tutti i gusti e (quasi) tutte le tasche.

SUV full hybrid: l’elenco completo (con i prezzi)

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Ford

  • Kuga Full Hybrid da 37.350 euro

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Honda

  • HR-V da 31.800 euro
  • CR-V da 37.950 euro

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Hyundai

  • Kona HEV da 28.150 euro
  • Tucson HEV da 34.550 euro
  • Santa Fe HEV da 58.300 euro

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Kia

  • Niro HEV da 30.500 euro
  • Sportage HEV da 37.000 euro
  • Sorento HEV da 49.450 euro

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Lexus

  • UX da 42.000 euro
  • NX Hybrid da 62.000 euro
  • RX da 76.000 euro

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Lynk & Co

  • 01 HEV 35.000 euro

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Nissan

  • Juke HEV da 30.300 euro
  • Qashqai e-Power da 36.270 euro

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Renault

  • Captur Hybrid da 26.700 euro
  • Arkana Hybrid da 33.050 euro

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Toyota

  • Yaris Cross da 27.450 euro
  • C-HR 1.8 da 32.600 euro
  • C-HR 2.0 da 36.650 euro
  • Corolla Cross da 38.000 euro
  • RAV4 2WD da 40.000 euro
  • RAV4 AWD-i da 42.500 euro
  • Highlander da 57.500 euro

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Ecobonus 2022: l’elenco di tutte le auto che beneficiano degli incentivi

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Gli incentivi auto 2022 sono realtà: chi acquista una vettura nuova con emissioni di CO2 fino a 60 g/km ha a disposizione un Ecobonus fino a 5.000 euro.

Di seguito troverete una guida completa all’Ecobonus 2022: l’elenco indicativo e i prezzi aggiornati di tutte le auto che beneficiano degli incentivi.

Ecobonus 2022: gli incentivi per le auto ibride plug-in

Tutte le auto con emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 g/km – in pratica le ibride plug-in – e con prezzi fino a 54.900 euro beneficiano dei seguenti incentivi:

  • SENZA ROTTAMAZIONE: 2.000 euro
  • CON ROTTAMAZIONE DI UN USATO FINO A EURO 4: 4.000 euro

Incentivo di 2.000 euro (4.000 euro con rottamazione)

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Audi

  • A3 Sportback 40 TFSI e (da 39.500 euro) (da 37.500 euro con rottamazione)
  • A3 Sportback 45 TFSI e (45.200 euro) (43.200 euro con rottamazione)
  • Q3 45 TFSI e (da 46.800 euro) (da 44.800 euro con rottamazione)
  • Q3 Sportback 45 TFSI e “base” (50.450 euro) (48.450 euro con rottamazione)

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BMW

  • 320e “base” (da 52.150 euro) (da 50.150 euro con rottamazione)
  • 225e Active Tourer (da 43.000 euro) (da 41.000 euro con rottamazione)
  • 230e Active Tourer (da 46.600 euro) (da 44.600 euro con rottamazione)
  • X2 xDrive25e (Advantage e Business-X) (da 48.800 euro) (da 46.800 euro con rottamazione)

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Citroën

  • C5 X Hybrid (da 43.250 euro) (da 41.250 euro con rottamazione)
  • C5 Aircross Hybrid (da 41.350 euro) (da 39.350 euro con rottamazione)

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Cupra

  • Leon e-HYBRID 204 CV (38.600 euro) (36.600 euro con rottamazione)
  • Leon e-HYBRID 245 CV (da 39.600 euro) (da 37.600 euro con rottamazione)
  • Leon Sportstourer e-HYBRID 204 CV (39.400 euro) (37.400 euro con rottamazione)
  • Leon Sportstourer e-HYBRID 245 CV (40.650 euro) (38.650 euro con rottamazione)
  • Formentor e-Hybrid 204 CV (39.300 euro) (37.300 euro con rottamazione)
  • Formentor e-Hybrid 245 CV (46.900 euro) (44.900 euro con rottamazione)

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DS

  • DS 4 E-Tense (da 39.700 euro) (da 37.700 euro con rottamazione)
  • DS 7 E-Tense (Bastille Business e Performance Line) (da 49.200 euro) (da 47.200 euro con rottamazione)

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Ford

  • Kuga Plug In Hybrid (da 40.850 euro) (da 38.850 euro con rottamazione)

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Hyundai

  • Tucson PHEV (da 44.200 euro) (da 42.200 euro con rottamazione)

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Jeep

  • Renegade 4xe 190 CV (da 38.200 euro) (da 36.200 euro con rottamazione)
  • Renegade 4xe 240 CV (42.200 euro) (40.200 euro con rottamazione)
  • Compass 4xe 190CV (da 44.750 euro) (da 42.750 euro con rottamazione)
  • Compass 4xe 240CV (da 48.500 euro) (da 46.500 euro con rottamazione)

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Kia

  • Ceed SW PHEV (36.250 euro) (34.250 euro con rottamazione)
  • XCeed PHEV (da 34.250 euro) (da 32.250 euro con rottamazione)
  • Niro PHEV (da 39.000 euro) (da 37.000 euro con rottamazione)
  • Sportage PHEV (da 44.000 euro) (da 42.000 euro con rottamazione)

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Lynk & Co

  • 01 PHEV (38.700 euro) (36.700 euro con rottamazione)

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Mazda

  • CX-60 PHEV (Prime Line ed Exclusive Line) (da 49.915 euro) (da 47.915 euro con rottamazione)

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Mercedes

  • A 250 e (da 44.057 euro) (da 42.057 euro con rottamazione)
  • A 250 e 4 porte (da 44.780 euro) (da 42.780 euro con rottamazione)
  • B 250 e (da 41.879 euro) (da 39.879 euro con rottamazione)
  • CLA 250 e (da 47.842 euro) (da 45.842 euro con rottamazione)
  • CLA Shooting Brake 250 e (no Premium) (da 48.626 euro) (da 46.626 euro con rottamazione)
  • GLA 250 e (no Premium) (da 50.552 euro) (da 48.552 euro con rottamazione)

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MG

  • EHS (da 34.590 euro) (da 32.590 euro con rottamazione)

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Mini

  • Countryman Cooper SE (da 45.300 euro) (da 43.300 euro con rottamazione)

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Mitsubishi

  • Eclipse Cross (da 43.350 euro) (da 41.350 euro con rottamazione)

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Opel

  • Astra Hybrid (da 34.700 euro) (da 32.700 euro con rottamazione)
  • Grandland PHEV FWD (da 44.050 euro) (da 42.050 euro con rottamazione)
  • Grandland PHEV AWD (da 48.800 euro) (da 46.800 euro con rottamazione)

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Peugeot

  • 308 Hybrid 180 (da 35.870 euro) (da 33.870 euro con rottamazione)
  • 308 Hybrid 225 (40.570 euro) (38.570 euro con rottamazione)
  • 308 SW Hybrid 180 (da 36.870 euro) (da 34.870 euro con rottamazione)
  • 308 SW Hybrid 225 CV (40.570 euro) (da 39.570 euro con rottamazione)
  • 508 Hybrid 225 (da 49.050 euro) (da 47.050 euro con rottamazione)
  • 508 Station Hybrid 224 CV (da 50.170 euro) (da 48.170 euro con rottamazione)
  • 3008 Hybrid (da 44.400 euro) (da 42.400 euro con rottamazione)
  • 3008 Hybrid4 (51.300 euro) (49.300 euro con rottamazione)

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Renault

  • Mégane Plug-in Hybrid (da 34.350 euro) (da 32.350 euro con rottamazione)
  • Megane Sporter Plug-in Hybrid E-Tech (da 35.350 euro) (da 33.350 euro con rottamazione)
  • Captur Plug-in Hybrid (da 32.650 euro) (da 30.650 euro con rottamazione)

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Skoda

  • Octavia Plug-In Hybrid 204 CV (da 37.550 euro) (da 35.550 euro con rottamazione)
  • Octavia Plug-In Hybrid RS (42.000 euro) (40.000 euro con rottamazione)
  • Octavia Station iV (da 38.600 euro) (da 36.600 euro con rottamazione)
  • Octavia Station iV RS (43.050 euro) (41.050 euro con rottamazione)
  • Superb Plug-In Hybrid (da 45.130 euro) (da 43.130 euro con rottamazione)
  • Superb Station 1.4 TSI iV (da 44.930 euro) (da 42.930 euro con rottamazione)

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Toyota

  • Prius Plug-in (41.700 euro) (39.700 euro con rottamazione)
  • RAV4 PHEV More Dynamic (52.500 euro) (50.500 euro con rottamazione)

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Volvo

  • XC40 T4 Recharge (no Ultimate) (da 48.250 euro) (da 46.250 euro con rottamazione)
  • XC40 T5 Recharge Core (da 50.800 euro) (da 48.800 euro con rottamazione)

Ecobonus 2022: gli incentivi per le auto elettriche

Tutte le auto con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km – in pratica le elettriche – e con prezzi fino a 42.700 euro beneficiano dei seguenti incentivi:

  • SENZA ROTTAMAZIONE: 3.000 euro
  • CON ROTTAMAZIONE DI UN USATO FINO A EURO 4: 5.000 euro

Incentivo di 3.000 euro (5.000 euro con rottamazione)

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BMW

  • i3 (da 32.900 euro) (da 30.900 euro con rottamazione)
  • i3 s (da 35.900 euro) (da 33.900 euro con rottamazione)

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Citroën

  • ë-C4 (da 33.800 euro) (da 31.800 euro con rottamazione)
  • ë-Berlingo (da 32.400 euro) (da 30.400 euro con rottamazione)

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Cupra

  • Born 204 CV (38.100 euro) (36.100 euro con rottamazione)
  • Born e-Boost 58 kWh (39.100 euro) (37.100 euro con rottamazione)

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Dacia

  • Spring (da 18.000 euro) (da 16.000 euro con rottamazione)

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DS

  • DS 3 Crossback E-Tense (So Chic, Performance Line, Toits de Paris) (da 37.750 euro) (da 35.750 euro con rottamazione)

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Evo

  •  3 Electric (33.600 euro) (31.600 euro con rottamazione)

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Fiat

  • Nuova 500 95 CV (da 24.800 euro) (da 22.800 euro con rottamazione)
  • Nuova 500 118 CV (da 30.000 euro) (da 28.000 euro con rottamazione)
  • Nuova 500 Cabrio 95 CV (29.800 euro) (27.800 euro con rottamazione)
  • Nuova 500 Cabrio 118 CV (da 33.000 euro) (da 31.000 euro con rottamazione)
  • E-Doblò (da 35.400 euro) (da 33.400 euro con rottamazione)

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Honda

  • e (36.600 euro) (34.600 euro con rottamazione)

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Hyundai

  • Kona Electric 39 kWh (da 33.150 euro) (da 31.150 euro con rottamazione)
  • Kona Electric 64 kWh Exclusive (39.600 euro) (37.600 euro con rottamazione)

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Kia

  • e-Soul 39,2 kWh (31.950 euro) (29.950 euro con rottamazione)
  • e-Soul 64 kWh (no Evolution) (da 35.500 euro) (da 33.500 euro con rottamazione)
  • e-Niro Business (39.700 euro) (37.700 euro con rottamazione)

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Mazda

  • MX-30 (da 33.650 euro) (da 31.650 euro con rottamazione)

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MG

  • ZS EV 51 kWh (da 31.290 euro) (da 29.290 euro con rottamazione)
  • ZS EV 72 kWh (da 35.790 euro) (da 33.790 euro con rottamazione)
  • Marvel R Comfort (39.690 euro) (37.690 euro con rottamazione)
  • MG5 50,3 kWh (da 31.290 euro) (da 29.290 euro con rottamazione)
  • MG5 61,1 kWh (da 35.790 euro) (da 33.790 euro con rottamazione)

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Mini

  • Cooper SE (da 34.650 euro) (da 32.650 euro con rottamazione)

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Nissan

  • Leaf 40 kWh (da 29.200 euro) (da 27.200 euro con rottamazione)
  • Leaf e+ (no Tekna ProPilot Park) (da 34.600 euro) (da 32.600 euro con rottamazione)

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Opel

  • Corsa-e (da 31.650 euro) (da 29.650 euro con rottamazione)
  • Mokka-e (da 34.400 euro) (da 32.400 euro con rottamazione)
  • Combo-e Life (da 33.205 euro) (da 31.205 euro con rottamazione)

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Peugeot

  • e-208 (da 31.450 euro) (da 29.450 euro con rottamazione)
  • e-2008 (da 36.700 euro) (da 34.700 euro con rottamazione)
  • e-Rifter (da 34.100 euro) (da 32.100 euro con rottamazione)

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Renault

  • Twingo E-Tech Electric (da 19.950 euro) (da 17.950 euro con rottamazione)
  • Zoe R110 (30.400 euro) (28.400 euro con rottamazione)
  • Zoe R135 (da 32.000 euro) (da 30.000 euro con rottamazione)
  • Mégane E-Tech 130 CV (da 33.800 euro) (da 31.800 euro con rottamazione)
  • Mégane E-Tech 220 CV Techno (39.300 euro) (37.300 euro con rottamazione)

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Smart

  • EQ fortwo (da 22.210 euro) (da 20.210 euro con rottamazione)
  • EQ fortwo cabrio (da 25.577 euro) (da 23.577 euro con rottamazione)

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Volkswagen

  • ID.3 Pro Performance (35.850 euro) (33.850 euro con rottamazione)

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Volvo

  • XC40 Recharge Core (39.470 euro) (37.470 euro con rottamazione)

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Bollo auto: quanto pagano le Kia

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Qualità, tecnologia e una garanzia lunghissima: sono questi i punti di forza delle auto Kia.

Calcolare il bollo delle vetture Kia è semplice: sui modelli a benzina basta moltiplicare 2,58 euro per ogni kW fino a 100 kW (oltre si sale a 3,87 euro). Sulle ibride (mildfullplug-in) bisogna contare esclusivamente la potenza del motore termico mentre per quanto riguarda le elettriche fa fede la voce P2 della carta di circolazione (quindi i cavalli erogabili e mantenibili per almeno 30 minuti e non il valore massimo). Va detto che molte regioni prevedono esenzioni dal bollo per i veicoli a emissioni zero (totale in Piemonte e in Lombardia e per i primi cinque anni nelle altre) e gli ibridi.

Quanto pagano di bollo le auto Kia

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Kia Picanto

  • 1.0 126,42 euro
  • 1.0 TGDi 190,92 euro
  • GPL 123,84 euro

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Kia Rio

  • 1.0 T-GDi MHEV 100 CV 190,92 euro
  • 1.0 T-GDi MHEV 120 CV 227,04 euro
  • 1.2 159,96 euro
  • GPL 159,96 euro

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Kia Ceed

  • 1.5 T-GDi MHEV 327,66 euro
  • 1.6 T-GDi 451,50 euro

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Kia Ceed SW

  • 1.6 CRDi MHEV 258,00 euro
  • PHEV 198,66 euro

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Kia ProCeed

  • 1.6 T-GDI 451,50 euro
  • 1.5 T-GDI 327,66 euro

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Kia XCeed

  • 1.5 T-GDi MHEV 327,66 euro
  • 1.6 CRDi MHEV 258,00 euro
  • 1.0 T-GDi 227,04 euro
  • 1.0 T-GDi GPL 227,04 euro
  • PHEV 198,66 euro

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Kia Stonic

  • 1.0 T-GDi MHEV 100 CV 190,92 euro
  • 1.0 T-GDi MHEV 120 CV 227,04 euro
  • 1.2 159,96 euro
  • 1.0 T-GDi GPL 190,92 euro
  • 1.2 GPL 159,96 euro

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Kia Niro

  • HEV 198,66 euro
  • PHEV 198,66 euro

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Kia Sportage

  • 1.6 CRDi MHEV 258,00 euro
  • 1.6 TGDi MHEV 296,70 euro
  • 1.6 TGDi GPL 258,00 euro
  • HEV 381,84 euro
  • PHEV 381,84 euro

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Kia Sorento

  • HEV 381,84 euro
  • PHEV 381,84 euro

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Kia e-Soul

  • 136 CV 69,66 euro
  • 204 CV 74,82 euro

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Kia e-Niro

  • 204 CV 74,82 euro

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Kia EV6

  • RWD 144,48 euro
  • 325 CV 208,98 euro
  • GT 424,41 euro

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