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Skoda, il teaser della nuove berlina a 5 porte

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A distanza di pochi giorni dall’unveiling della nuova Concept Vision RS al Salone di Parigi 2018, il marchio Skoda stuzzica la fantasia e la curiosità di tutti gli appassionati diffondendo un nuovo bozzetto che ritrae “a grandi linee”, è proprio il caso di dirlo, le forme di una futura berlina a cinque porte che sfrutterà il linguaggio stilistico della Vision RS.

Arriva entro la fine del 2018

La nuova berlina a cinque porte sarà presentata ufficialmente entro la fine del 2018 e sarà sviluppata sulla piattaforma MQB A0, la stessa utilizzata dalla nuova Audi A1, per intenderci.. L’utilizzo di questa innovativa piattaforma tecnica permetterà di combinare dimensioni compatte e grande abitabilità interna, oltre a portare a bordo le più recenti tecnologie di assistenza attiva alla guida. Non sono stati rilasciate ulteriori informazioni sul modello, per cui non ci resta che attendere i prossimi giorni per scoprire qualcosa di nuovo.

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Audi A1 2019, iniziata la produzione nello stabilimento Seat di Martorell

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È partita presso lo stabilimento Seat di Martorell (e non più a Bruxelles) la produzione della nuova Audi A1, la nuova compatta sportiva dei Quattro Anelli. Sarà distribuita in tutti i mercati dove il modello è presente e contribuirà positivamente ad accrescere i volumi di esportazione dello stabilimento spagnolo, che superano l’80%.

La scelta di Martorell, dopo il successo della Audi Q3

Non è un caso che Audi abbia scelto Martorell. Difatti dopo il successo riscontrato con la Audi Q3 (che ora verrà prodotta in Ungheria), la cui produzione ha avuto inizio a metà del 2011 – con quasi 80.000 unità uscite dallo stabilimento di Martorell da allora e fino allo scorso giugno –, tutte le aspettative sono state infatti superate e lo stabilimento spagnolo si è rivelata la scelta migliore. La nuova A1 verrà prodotta su due turni nella rinnovata Linea 3, utilizzando il pianale MQB A0, lo stesso su cui ha debuttato la Ibiza nel 2017. Il nuovo modello contribuirà a rafforzare le sinergie e l’efficienza dello stabilimento insieme ai modelli con cui condivide il pianale a Martorell, Ibiza e Arona. Oltre a produrre la nuova Audi A1, Seat ha partecipato anche al suo sviluppo, permettendo la creazione di nuove posizioni.

“Martorell sito produttivo strategico per la rete mondiale del Gruppo”

Christian Vollmer, Vicepresidente SEAT per Produzione e Logistica, ha spiegato che “l’assegnazione della produzione della A1 a Martorell è un riconoscimento all’eccellente lavoro svolto dal nostro team con la produzione della Audi Q3 in questi anni. La Audi A1 verrà prodotta seguendo i massimi standard di qualità, a conferma del riconoscimento, da parte di Audi, dello stabilimento di Martorell come sito produttivo strategico per la rete mondiale del Gruppo Volkswagen”. Peter Kössler, membro del Consiglio di Amministrazione di AUDI AG responsabile di Produzione e Logistica, ha aggiunto: “Negli ultimi anni, grazie a un team altamente qualificato, nello stabilimento di Martorell è stato prodotto il nostro Audi Q3, rendendolo un modello di enorme successo. Lo stabilimento ha potuto specializzarsi con il nostro sistema produttivo Audi, orientato alla massima qualità. Martorell è pertanto il luogo ideale in cui produrre la nostra Audi A1, uno dei nostri pilastri strategici in questo segmento”.

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Enzo Ferrari, il pilota

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Credits: – Enzo Ferrari con il meccanico Michele Conti.
– L’auto e una Alfa Romeo 20-40 HP
– Prima gara di Ferrari con l’Alfa.
– Si classifico al 2°posto assoluto (1° di categoria)

Enzo Ferrari è diventato una leggenda grazie alle sue auto ma prima di tutto questo è stato un semplice ragazzo modenese che sognava di diventare un pilota. Ci riuscì ma lasciò tutto al culmine della carriera: scopriamo insieme la storia di quegli anni.

Enzo Ferrari, il pilota: la storia

Enzo Ferrari – nato il 18 febbraio 1898 a Modena – debutta nelle corse nel 1919 quando, dopo essere stato assunto dalla Casa automobilistica CMN, acquista una vettura di questa azienda (la 15/20 HP) e si presenta il 5 ottobre al via della Parma-Poggio di Berceto. Termina la gara in 11° posizione e arriva invece 9° alla Targa Florio.

Dalla Isotta Fraschini all’Alfa Romeo

L’anno seguente Enzo cerca una vettura più potente e la trova: con un’Isotta Fraschini 100/110 IM Corsa conquista il primo podio in carriera (3° alla Parma-Poggio di Berceto) ma è costretto al ritiro in altre due corse (Mugello e Coppa della Consuma). Deluso dall’inaffidabilità dell’auto si reca all’Alfa Romeo per acquistare un altro mezzo e si ritrova addirittura ingaggiato come pilota di rincalzo dalla Casa del Biscione. Sorprende tutti con un secondo posto assoluto alla Targa Florio con una 20-40 mentre nel chilometro lanciato di Gallarate si piazza in quarta posizione.

Nel 1921 con l’Alfa Romeo 20-30 ES Sport Enzo Ferrari si ritira alla Parma-Poggio di Berceto ma si riscatta con un quinto posto alla Targa Florio, una seconda piazza al Mugello e con altre due quinte posizioni rimediate alla Coppa delle Alpi e alla Aosta-Gran San Bernardo.

Calo di prestazioni

Ferrari viene confermato pilota Alfa nel 1922 ma le vetture del Biscione sono inferiori alla concorrenza: 16° alla Targa Florio, 7° alla Coppa della Consuma e ritiro al Mugello. Enzo, deluso dal mezzo, si presenta al via della Aosta-Gran San Bernardo per la prima e unica volta nella sua vita al volante di una vettura straniera (l’austriaca Steyr) e conclude la gara in 8° posizione.

L’anno successivo si ritira alla Targa Florio, si ritira al Mugello, ottiene la prima vittoria in carriera con una RL al Circuito del Savio e porta a casa un quarto posto alla Coppa delle Alpi. Nonostante i buoni risultati Enzo Ferrari capisce di non essere talentuoso come i compagni di scuderia e inizia ad amare sempre di più il lato organizzativo di un team. L’8 settembre muore l’amico fraterno – nonché pilota di punta del Biscione – Ugo Sivocci ma Enzo non viene promosso a prima guida dai vertici della Casa lombarda.

1924: Lione, il primo addio alle corse e il Cavallino

Il 1924 è uno degli anni più significativi della vita di Enzo Ferrari: mandato dall’Alfa Romeo in Svizzera per rappresentare l’azienda al Salone di Ginevra ottiene un quarto posto nel chilometro lanciato della città elvetica (prima e unica corsa disputata dal Drake fuori dall’Italia) e – libero dalla responsabilità di non essere uno dei driver più importanti del Biscione – porta a casa nel corso della stagione piazzamenti molto interessanti. Secondo alla Coppa Verona, seconda vittoria consecutiva sul Savio, successo nel Polesine e trionfo alla prima edizione della Coppa Acerbo (che gli consente di essere – a 26 anni – uno dei più giovani Cavalieri d’Italia di sempre).

L’Alfa torna a interessarsi a lui e lo convoca a sorpresa per il GP d’Europa a Lione: Enzo Ferrari si sente inadeguato a gestire la potentissima P2, si rifiuta di prendere parte alla gara e lascia le corse. Al termine della stagione riceve dalla madre di Francesco Baracca – che lo aveva già premiato al Savio pochi mesi prima (nel 1923 a consegnargli il riconoscimento fu invece il padre del celebre aviatore) – il simbolo presente sulla carlinga dell’aereo del figlio: un cavallino rampante.

Il ritorno

Dopo due anni trascorsi come rappresentante Alfa Romeo Enzo Ferrari torna a fare il pilota con le meno impegnative vetture Sport per motivi commerciali (in parole povere per vendere più auto del Biscione sfruttando la pubblicità derivante dai successi) e vince per due anni consecutivi ad Alessandria (nel 1927 con una RL, nel 1928 con una 6C 1500) e a Modena (1927 e 1928 con la 6C 1500). Sempre con la 6 cilindri milanese ottiene anche un terzo posto al Mugello nel 1928.

Nasce la Scuderia Ferrari

Nel 1929 – dopo un ritiro ad Alessandria, un quinto posto al Circuito del Pozzo e un’ottava piazza al Mugello con una 6C 1750 GS – Enzo Ferrari fonda la Scuderia Ferrari, una specie di squadra corse Alfa Romeo non ufficiale.

L’anno successivo il Drake guida per la prima volta un’Alfa Romeo della sua Scuderia – una 6C 1750 GS – ad Alessandria arrivando terzo mentre al Circuito delle Tre Province e a Pescara è costretto al ritiro.

L’ultimo anno da pilota

Nel 1931 Enzo Ferrari conquista l’ultima vittoria in carriera alla Bobbio-Passo del Penice con una 8C 2300 mentre nell’ultima corsa disputata – il 9 agosto al Circuito delle Tre Province – si deve accontentare della seconda piazza. La nascita del figlio Alfredo – meglio noto come Dino – il 19 gennaio 1932 spingerà il Commendatore ad appendere definitivamente il casco e i guanti al chiodo.

Passione Ferrari

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Béla Barényi, il padre della sicurezza

Béla BarényiBéla Barényi

Béla Barényi è universalmente riconosciuto come il padre della sicurezza automobilistica: se le vetture oggi ci proteggono così tanto è anche grazie a questo ingegnere, inventore della cellula di sicurezza protetta dalle zone di deformazione. Scopriamo insieme la sua storia.

Béla Barenyi, la biografia

Béla Barényi nasce l’1 marzo 1907 a Hirtenberg (Impero austro-ungarico) e dopo la laurea in ingegneria elettrica e meccanica conseguita a Vienna lavora presso diverse Case automobilistiche austriache e tedesche (Austro-Fiat, Steyr e Adler).

Il passaggio alla Mercedes

Nel 1939 Barényi entra alla Daimler-Benz e le sue idee innovative gli consentono di essere nominato subito responsabile del neonato reparto per lo sviluppo della sicurezza.

Due anni più tardi brevetta una struttura del pianale che minimizza il rimbombo e le scosse grazie a una particolare resistenza alle deformazioni mentre nel 1951 deposita il suo brevetto più famoso.

Le zone di deformazione

La cellula passeggeri rigida con zone di deformazione – principio su cui si basa la sicurezza di tutte le automobili attualmente in commercio – viene inventata da Béla Barényi nel 1951 e introdotta su un modello di serie – la W111 – per la prima volta nel 1959. Le zone di deformazione hanno il compito di deformarsi assorbendo in maniera controllata l’energia cinetica derivante dalla collisione e al tempo stesso gli occupanti della vettura vengono preservati da una cellula stabile.

Altre invenzioni

Barényi nei suoi anni in Mercedes inventa altre soluzioni utili per la sicurezza: nel 1951 brevetta il tergicristallo incassato a protezione dei pedoni (adottato per la prima volta dalla classe S nel 1979) mentre nel 1963 è la volta del piantone dello sterzo di sicurezza, che debutta su un modello di serie nel 1976 con la W123.

Gli ultimi anni

Béla Barényi va in pensione nel 1972 dopo aver registrato oltre 1.000 brevetti e scompare il 30 maggio 1997 a Böblingen (Germania).

Il mondo Mercedes

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Promozioni auto ottobre 2018: le occasioni del mese

Fiat PandaFiat Panda

Jeep CompassJeep Compass

Kia PicantoKia Picanto

Lexus NXLexus NX

Mahindra KUV100Mahindra KUV100

Mazda CX-3Mazda CX-3

Mini CabrioMini Cabrio

Mitsubishi Space StarMitsubishi Space Star

Ssangyong TivoliSsangyong Tivoli

Suzuki CelerioSuzuki Celerio

 

Le promozioni auto più interessanti di ottobre 2018 riguardano soprattutto – curiosamente – marchi che hanno reagito bene al crollo delle immatricolazioni del mese scorso.

Le proposte più “succose” di questo periodo coinvolgono in particolare mezzi giapponesi e veicoli appartenenti al segmento delle SUV, anche se non mancano modelli di altre nazioni e di altre categorie. Scopriamoli insieme.

Fiat PandaFiat Panda

Fiat Panda

Fino al 31 ottobre 2018 la Fiat Panda più economica in commercio – la 1.2 Pop – costa 8.900 euro anziché 11.390 (offerta valida solo per esemplari in pronta consegna). La cifra può scendere ulteriormente (7.400 euro) in caso di adesione al finanziamento Meno1500 (TAN fisso 6,45% salvo arrotondamento rata, TAEG 9,94%): anticipo zero e 96 rate mensili da 110,16 euro.

Fiat PandaFiat Panda

Jeep CompassJeep Compass

Jeep Compass

La Jeep Compass 1.6 Multijet II Longitude costa ufficialmente 27.900 euro ma grazie alle promozioni di ottobre 2018 sono sufficienti 25.900 euro per acquistarla.

Jeep CompassJeep Compass

Kia PicantoKia Picanto

Kia Picanto

Le promozioni Kia di ottobre 2018 consentono di acquistare la Picanto “entry level” – la 1.0 City – con 8.750 euro anziché 10.850. L’offerta è valida solo in caso di permuta o rottamazione di un veicolo di proprietà del cliente da almeno tre mesi.

Kia PicantoKia Picanto

Lexus NXLexus NX

Lexus NX

A ottobre 2018 chi ha un usato in permuta o da rottamare può acquistare la Lexus NX Sport con 47.350 euro invece di 53.000.

Lexus NXLexus NX

Mahindra KUV100Mahindra KUV100

Mahindra KUV100

Grazie allo sconto di 1.000 euro offerto da Mahindra a ottobre 2018 è possibile acquistare la KUV100 “base” – la K6+ – con 10.480 euro anziché 11.480. L’offerta può essere abbinata a un finanziamento (TAN fisso 2,95%, TAEG 4,60%): anticipo zero, prima rata a 30 giorni e 84 rate mensili da 154,86 euro.

Mahindra KUV100Mahindra KUV100

Mazda CX-3Mazda CX-3

Mazda CX-3

3.020 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Mazda di ottobre 2018 sugli esemplari in stock della CX-3 2.0 Executive (19.500 euro invece di 22.520).

Mazda CX-3Mazda CX-3

Mini CabrioMini Cabrio

Mini Cabrio

L’Ecobonus Mini è attivo anche a ottobre 2018: 2.000 euro di sconto per chi possiede da almeno sei mesi un’auto diesel fino a Euro 4 e intende acquistare un modello della Casa britannica con emissioni di CO2 fino a un massimo di 150 g/km. Questo significa che con meno di 30.000 euro si può comprare una Cabrio Cooper S (da 31.800 a 29.800 euro).

Mini CabrioMini Cabrio

Mitsubishi Space StarMitsubishi Space Star

Mitsubishi Space Star

La Mitsubishi Space Star più economica del listino – la 1.0 Invite – costa ufficialmente 12.490 euro ma grazie alle promozioni di ottobre 2018 della Casa giapponese – valide solo in caso di rottamazione – bastano 8.250 euro per acquistarla. Una cifra che può scendere a 7.450 euro in caso di adesione al finanziamento (TAN fisso 5,99%, TAEG fisso 8,77%): anticipo zero e 72 rate mensili da 137 euro.

Mitsubishi Space StarMitsubishi Space Star

Ssangyong TivoliSsangyong Tivoli

Ssangyong Tivoli

3.000 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Ssangyong di ottobre 2018 per chi acquista una Tivoli 1.6 Easy (da 18.950 a 15.950 euro). L’offerta – che consente di restituire la vettura entro 30 giorni ricevendo il rimborso del prezzo pagato per l’acquisto nel caso in cui non si sia soddisfatti della vettura – può essere abbinata a un finanziamento (TAN fisso 4,96%, TAEG fisso 7,06%): anticipo di 6.640 euro, 47 rate da 149 euro e una maxirata finale da 4.737,50 euro.

Ssangyong TivoliSsangyong Tivoli

Suzuki CelerioSuzuki Celerio

Suzuki Celerio

Fino al 31 ottobre 2018 la Suzuki Celerio “base” – la 1.0 Easy – costa 8.740 euro anziché 10.490.

Suzuki CelerioSuzuki Celerio

Le auto in offerta

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Renault EZ-Ultimo Concept

Tra le novità di Renault al Salone di Parigi 2018 c’è la concept EZ-Ultimo: una visione sul futuro della mobilità. Nello specifico si tratta di un prototipo futuristico pensato come un mix di guida autonomaidentità elettricaconnettività e condivisione, il tutto in stile premium.

Pensato come una vettura disponibile su richiesta – quindi con un utilizzo personalizzato in base alle esigenze del passeggero: singolo spostamento, utilizzo a ore o giornate intere – EZ-Ultimo è stata pensata  per chi dall’auto si aspetta una esperienza privilegiata, per chi vuole spostarsi in città all’insegna del lusso.

Fra il target di questo concept anche le aziende, che vogliono offrire ai propri clienti un’esperienza premium: accompagnata da una guida autonoma di livello 4, EZ-Ultimo si presta infatti a vari utilizzi.

Parigi 2018: le foto dagli stand

Le concept di Parigi 2018

Le sette concept più interessanti del Salone di Parigi 2018: dalla Citroën C5 Aircross Hybrid alla Smart forease passando per la Renault EZ-Ultimo

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Nuova BMW Serie 3 2018

Completamente rinnovata, la nuova BMW Serie 3 è stata una delle novità più importanti del Salone di Parigi 2018. Dopo il debutto alla kermesse francese, arriverà sul mercato  a marzo del 2019. La gamma motori al lancio della BMW serie 3 sarà composta da cinque unità sovralimentate: due 2.0 a benzina da 184 e 258 CV e tre diesel (2.0 da 150 e 190 CV e 3.0 a sei cilindri in linea da 265 CV). Più avanti vedremo varianti sportive – come la M340i (dotata di un propulsore a sei cilindri da 374 CV) – ed ecologiche, come la 330eibrida plug-in (ossia ricaricabile attraverso una presa di corrente) in grado di percorrere fino a 60 km in modalità elettrica.

Parigi 2018: le foto dagli stand

BMW a Parigi 2018: non solo serie 3

Le altre novità dello stand BMW al Salone di Parigi 2018: tre modelli inediti (X5, Z4 e serie 8) più la M5 Competition

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Superbike 2018, Rea conquista a Magny Cours il quarto titolo consecutivo

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Non poteva che finire così, il mondiale Superbike 2018. Con l’ennesimo dominio di Jonathan Rea, che vincendo Gara 1 sul circuito di Magny Cours festeggia – con tre round d’anticipo – il suo quarto titolo mondiale consecutivo nel mondiale delle derivate di serie. Il pilota inglese ha festeggiato a bordo pista con un simpatico siparietto (una partita a poker in cui cala in quattro assi). Sul podio, in Francia, ci finiscono Sykes e Fores, seguiti da un ottimo Lorenzo Savadori. Chiudono, invece, al 5° posto e al 6° posto i due ducatisti Davies e Melandri. Domani, alle 13.00, si ritorna in pista per Gara 2 e sicuramente Rea non si risparmierà.

Superbike 2018, i risultati

1 1 REA
2 66 SYKES 3.091
3 12 FORES 8.558
4 32 SAVADORI 9.193
5 7 DAVIES 10.074
6 33 MELANDRI 12.509

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Smart EQ Fortwo: come va la piccola elettrica

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Entro il 2020 tutte le Smart prodotte saranno elettriche. Già dal 2019 la produzione di quelle a benzina verrà interrotta e verranno smaltite le scorte. Nel 2007, quando nacque la prima Smart elettrica, era solo una proposta alternativa: da domani sarà l’unica scelta.
D’altronde la Smart è un’animale da città, e grazie ad un pacco batterie da 17 Kw/h garantisce 160 km di autonomia (diciamo 120 reali), la EQ garantisce ogni tipo di spostamento quotidiano.

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“con 81 CV e 160 Nm di coppia disponibili da quasi zero giri, è anche più divertente della più pretenziosa Brabus.”

COME SI GUIDA

L’abbiamo guidata in occasione della Green Power Run, una gara di regolarità “ a chi consuma di meno” su un percorso di circa 200 km. La gara l’abbiamo persa (io e il mio collega siamo arrivati secondi), ma è stata molto divertente e combattuta. Lottare contro il cronometro cercando di consumare poca energia è il metodo migliore per comprendere come guidare la piccola Smart EQ Fortwo, che con 81 CV e 160 Nm di coppia disponibili da quasi zero giri, è anche più divertente della più pretenziosa Brabus. È scattante, silenziosissima, e veloce abbastanza da strapparvi un sorriso.

I dati parlano di uno 0-60 km/h in 4,6 secondi (quello che serve per bruciare i semafori) e di 130 km/h di velocità massima (limitati elettronicamente).
La spinta è intensa e non si interrompe mai (non ci sono marce), e si può recuperare energia anche solo usando il potente freno motore. Ed è così che abbiamo “giocato”, cercando di frenare l’auto in discesa per recuperare preziosi Kw e di spendere meno energia possibile in rettilineo orientandoci con l’indicatore di potenza, uno strumento utilissimo (che sostituisce il contagiri) che vi permettere di essere precisi ed efficienti.

La Smart Fortwo EQ poi ha anche un buon telaio per essere una citycar, e nelle curve delle colline toscane risulta più divertente di quanto la sua sagoma da cubetto suggerisca. Lo sterzo è leggero e omogeneo, e le spallucce larghe della nuova generazione la rendono più piantata a terra, soprattutto al posteriore, dove le ruote da 205/45 16 garantiscono un appoggio niente male.

Capitolo ricarica: le batterie della EQ con una comune presa domestica si riempono fino all’80% in 6 ore, mentre tramite la Wallbox ce ne impigano solo 3,5.

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“con 81 CV e 160 Nm di coppia disponibili da quasi zero giri, è anche più divertente della più pretenziosa Brabus.”

PRO E CONTRO

Che dire, tra un anno e mezzo le “smartine” saranno tutte elettriche, quindi la scelta tra elettrico e benzina durerà ancora per poco; ma è giusto capire a cosa stiamo andando incontro.
Il prezzo della versione EQ è alto e più vicino a quello della versione Brabus che non a quello della 90 CV turbo, ma in quanto a prestazioni e piacere di guida è senza dubbio lei la regina.
Il con una spesa per di 45 euro al mese di “rifornimento elettrico”(calcolando un utente medio), si spende sicuramente meno che con la variante a benzina, ma non è nemmeno così conveniente. Allora dov’è il vantaggio?
Il vantaggio economico reale è in tutto il resto. Parcheggi, agevolazioni, ZTL, area C e manutenzione ordinaria. Chi vive in città senza dubbio noterà gli innumerevoli vantaggi, mentre chi ama le fughe nei weekend dovrà optare per la versione a motore termico.

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Skoda Octavia G-TEC, la versione a metano con un motore più potente

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Tra le diverse novità attese al Salone di Parigi 2018, Skoda presenta la nuova Octavia G-TEC Wagon equipaggiata con la nuova motorizzazione 1.5 TSI 130 CV capace di garantire un’autonomia di 480 km a metano, grazie ai tre serbatoi che contengono complessivamente 17,7 chilogrammi di gas naturale. Il nuovo motore eroga 20 CV (15 kW) in più rispetto al precedente 1.4 TSI, per un totale di 130 CV (96 kW) e risulta particolarmente efficiente, grazie alle valvole di aspirazione a comando variabile e allo sfruttamento del ciclo di combustione Miller. Quando alimentato a gas naturale le emissioni di CO2 sono circa il 25% inferiori rispetto al funzionamento a benzina, inoltre la quantità di ossidi di azoto (NOx) cala sensibilmente e le emissioni di particolato vengono completamente eliminate.

Alternativa ecologica ai carburanti tradizionali

La Skoda Octavia G-TEC è così in grado di soddisfare lo standard EU6d-TEMP, la norma sulle emissioni più severa attualmente in vigore, e rappresenta un’alternativa ecologica alle vetture alimentate con carburanti convenzionali. Il metano come tecnologia ecologica di transizione Rispetto alla benzina e al Diesel, il gas naturale è caratterizzato da un contenuto energetico più elevato, inoltre è più conveniente e garantisce una combustione più pulita e silenziosa. L’utilizzo di biogas da acque reflue o da produzione agricola oppure di gas sintetico al posto del gas naturale riduce in modo ancora più significativo l’impatto ambientale.

Può andare anche a benzina

In caso di esaurimento della riserva di gas naturale, l’auto commuta automaticamente l’alimentazione a benzina, sfruttando il carburante contenuto nel serbatoio da 11,8 litri. Skoda Octavia G-TEC 1.5 TSI è disponibile esclusivamente in versione Wagon con cambio DSG a 7 rapporti. Inoltre, i servizi online di Skoda Connect per la versione G-TEC comprendono anche Emergency Call e Care Connect. La Skoda Connect App, per esempio, permette di visualizzare l’autonomia a gas naturale, a benzina e quella totale. Le prime consegne sono previste nel corso del primo trimestre 2019.

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