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Special Projects: Ferrari svela i segreti del club più esclusivo al mondo

Possedere la propria Ferrari disegnata e fabbricata su misura è diventata una moda, tra i pochi che possono permettersela. Cavalcando l’onda di questo trend è nato il successo degli Special Project di Ferrari e la tendenza che ha spinto anche altri costruttori a seguire gli stessi passi della Casa di Maranello. Ma questo esclusivo club è stato da sempre avvolto da un alone di mistero. Oggi però Ferrari svela alcune curiosità e segreti del programma Special Project, il club più esclusivo del mondo dei motori.
In una recente intervista concessa da Enrico Galliera alla rivista inglese Autocar, il massimo responsabile delle vendite e del marketing della marca italiana ha svelato alcuni retroscena della divisione speciale Special Project di Ferrari. E il primo è che questo club è ancora più esclusivo di quanto possiate pensare.
Un’élite di 250 devoti al Cavallino Rampante
Solo 250 tra i migliori clienti Ferrari hanno infatti accesso a questa ‘setta’ devota al Cavallino Rampante, un accesso che offre Ferrari come ultimo gradino, il più alto naturalmente, nella gamma e come simbolo di massima esclusività. A ciò si sommano a una produzione di massimo 3 esemplari all’anno, per ognuno dei quali Ferrari dedica circa 3 anni di progettazione e realizzazione. Si tratta di auto uniche, del tipo one-off pochissime unità come la Ferrari SP3JC, ma ognuna deve rigorosamente rispondere a tutte le esigente del suo cliente: dall’auto perfetta per la pista come la P80/C, fino alla reinterpretazione di un classico della marca come la Ferrari SP275 RW Competizione.
5 anni di attesa per la propria one-off
Ma Galliera ha voluto specificare qualcosa di molto importante e cioè che la domanda di questo tipo di modelli è molto elevata e raggiunge ora come ora una lista di attesa fino a 5 anni per chi ordina oggi un modello personalizzato. Di fatto Ferrari potrebbe anche decidere di ampliare l’offerta per questa divisione speciale, ma si nega a farlo, almeno per il momento, per garantire l’esclusività di questo programma dedicato unicamente ai suoi 250 clienti più fedeli. E per questo Ferrari sta rifiutando non poco richieste di one-off.
La divisione ICONA
Dopotutto Ferrari non vuole neanche sbattere porte in faccia a nessuno, e per questo è nata l’altra divisione ICONA. Uno scalino preliminare all’accesso all’Olimpo delle Ferrari, che si ispira, in tutti i suoi prodotti, ai classici della storia di Maranello, producendo serie limitate a un massimo di 500 unità. Le prime di questa gamma ICONA sono state le SP1 e SP2, i cui esemplari prodotti non ha tardato ad essere tutti venduti. E prossimamente ne vedremo delle nuove.
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Alpine, la storia

La Alpine ha vissuto due vite: la prima (dal 1955 al 1995) è stata caratterizzata da sportive di serie leggere e potenti e da vittorie di prestigio nel motorsport (il primo Mondiale rally di sempre e una 24 Ore di Le Mans, giusto per citare i successi più importanti) mentre la seconda – iniziata da soli due anni – punta ad essere altrettanto ricca di soddisfazioni.
Scopriamo insieme la storia della Alpine e del suo stretto legame con Renault.
Alpine: la storia
La Alpine viene fondata nel 1955 grazie a Jean Rédélé, un giovane concessionario Renault di Dieppe noto nella zona per i suoi successi come pilota e – soprattutto – per le elaborazioni dei modelli della Régie.
Il nome Alpine è un omaggio al risultato più importante ottenuto in gara da Jean: il secondo posto assoluto al Rallye International des Alpes valido per il campionato europeo.

A106 e A108
La A106 – la prima Alpine della storia – vede la luce nel 1955: base tecnica derivata dalla Renault 4CV, carrozzeria in vetroresina, un motore 750 quattro cilindri da 22, 30 o 44 CV e – tra gli optional – un innovativo (per l’epoca) cambio manuale a cinque marce.
Tre anni più tardi nasce l’erede A108 – tre motori in gamma (845 da 37 CV, 904 da 53 CV e 1.0 da 70 CV) – ma la vera svolta arriverà nel decennio successivo.

La Alpine A110
La Alpine più famosa di sempre – la A110 – nasce nel 1961 e inizia ad essere commercializzata ufficialmente nel 1963: nata per rimpiazzare la A108, si distingue per un design più sportivo (opera del nostro Giovanni Michelotti) ma soprattutto per la base tecnica completamente rinnovata, derivata dalla Renault 8. Il motore al lancio è un 1.1 con potenze che arrivano a sfiorare i 100 CV.
Nel 1965 Renault acquista una quota della Alpine e due anni più tardi debuttano sulla A110 le unità 1.3 (potenze fino a 110 CV). Il 1969 – anno di esordio del motore 1.6 (potenze fino a 148 CV) e del radiatore spostato nella parte anteriore – viene inaugurato lo stabilimento di Dieppe.

Le prime vittorie nei rally
Nel 1970 le Alpine A110 iniziano a vincere rally importanti con l’aiuto di piloti francesi: Jean-Claude Andruet si laurea campione europeo, Jean-Luc Thérier trionfa a Sanremo mentre Bernard Darniche sale sul gradino più alto del podio del Tour de Corse.
Ancora più soddisfacente il 1971. La Alpine si aggiudica infatti il Campionato Internazionale Costruttori (antesignano del WRC) con cinque vittorie: quattro con lo svedese Ove Andersson (Monte Carlo, Sanremo, Austria e Acropoli) e una con Darniche alla Coppa delle Alpi. Nello stesso anno viene svelata l’erede della A110: la A310. Dotata di un motore 1.6 da 126 CV, non conquista il pubblico a causa delle prestazioni deludenti.

Il primo WRC della storia
Renault entra in possesso della Alpine nel 1972 e introduce sulla A110 un motore 1.8 da 175 CV destinato esclusivamente alle corse.
Grazie a questo propulsore la coupé transalpina si aggiudica il primo Mondiale rally di sempre con sei vittorie, tutte ottenute da driver d’Oltralpe: tre con Thérier (Portogallo, Acropoli e Sanremo) e un successo a testa per Andruet (Monte Carlo), Darniche (Marocco) e Jean-Pierre Nicolas (Tour de Corse).
Tre anni più tardi la A310 viene sottoposta a un restyling e guadagna un propulsore più potente (un 2.7 V6 da 150 CV).

La 24 Ore di Le Mans 1978
Nel 1978 Jean Rédélé va in pensione e ottiene dalla Renault la garanzia di conservare i posti di lavoro dei dipendenti Alpine per 15 anni.
Nello stesso anno arriva il trionfo tutto francese alla 24 Ore di Le Mans: vettura (Renault-Alpine A442B), piloti (Jean-Pierre Jaussaud e Didier Pironi) e pneumatici (Michelin) tutti transalpini.

Il declino
Gli anni ’80 e ’90 sono poveri di soddisfazioni per Alpine, poco attiva nel motorsport e con modelli di serie – la GTA del 1985 e la A610 del 1991 – che faticano a conquistare clienti.
Nel 1995 Alpine termina ufficialmente la produzione.

La rinascita
Nel 2012 Renault annuncia il ritorno del marchio Alpine e dà il via a una partnership con Caterham per lo sviluppo del brand. La Casa britannica abbandona il progetto due anni più tardi e la Régie prosegue da sola.
Nel 2015 per celebrare i 60 anni di Alpine vengono svelate due concept, la A110-50 e la Celebration, mentre l’anno seguente – in concomitanza con il lancio del prototipo Vision (molto simile a quella che sarà la seconda serie della A110) – tornano le vittorie sportive grazie alla A460, una Oreca 05 (dotata di un motore 4.5 V8 Nissan) rimarchiata. Il team Signatech Alpine si aggiudica il trofeo dedicato ai costruttori LMP2 del Mondiale endurance WEC mentre l’equipaggio composto dal francese Nicolas Lapierre, dallo statunitense Gustavo Menezes e dal monegasco Stéphane Richelmi porta a casa la coppa destinata ai piloti.

La nuova A110 e le due Le Mans
La nuova Alpine A110 esordisce nel 2017. La seconda serie della sportiva francese presenta forme che ricordano quelle dell’antenata ma offre contenuti tecnici moderni: telaio e carrozzeria quasi interamente in alluminio e un motore 1.8 turbo da 252 CV (portato a 292 CV per la variante “cattiva” S mostrata nel 2019).
Per quanto riguarda le vittorie sportive segnaliamo le due 24 Ore di Le Mans consecutive (nella classe LMP2) conquistate nel 2018 e nel 2019 dalla Alpine A470 (una Oreca 07 rimarchiata con un motore 4.2 V8 Gibson) guidata da due francesi (Lapierre e Pierre Thiriet) e dal brasiliano André Negrão.
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Lamborghini Huracán Performante Spyder

La Lamborghini Huracán Performante Spyder – nata nel 2018 – è la variante spider della supercar a trazione integrale del Toro.
Lamborghini Huracán Performante Spyder: gli esterni
La Lamborghini Huracán Performante Spyder si distingue dalle varianti “normali” della scoperta di Sant’Agata per un look più aggressivo ispirato – soprattutto nella parte posteriore – alle moto naked e al loro telaio in vista. La capote si apre in 17 secondi fino a una velocità di 50 km/h.

Lamborghini Huracán Performante Spyder: gli interni
L’abitacolo della Lamborghini Huracán Performante Spyder è costruito con estrema cura e può accogliere due occupanti. Tanta tecnologia a bordo: il sistema ANIMA, ad esempio, permette di scegliere tra tre diverse modalità di guida (Strada, Sport e Corsa).

Lamborghini Huracán Performante Spyder: il motore
Il motore della Lamborghini Huracán Performante Spyder è un V10 aspirato a benzina:
- un 5.2 V10 a benzina da 640 CV

Lamborghini Huracán Performante Spyder: il prezzo
Motore a benzina
- Lamborghini Huracán Performante Spyder 269.894 euro
Passione Lamborghini
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Bentley EXP 100 GT: la gran turismo del futuro

È innegabile che questo 2019 sarà un anno indimenticabile per Bentley. La Casa di auto di lusso britannica è in piena celebrazione. Compie 100 anni e non sono molti i marchi automobilistici che possono vantare un secolo di storia. Per festeggiare questa ricorrenza il brand di Crewe ha molte sorprese in serbo. Una è stata svelata proprio ieri sera ed è una concept car di una gran turismo futuristica, elettrica e a guida a autonoma.
Si tratta di un prototipo che mostra la visione del futuro della Casa d’Oltremanica verso diversi aspetti, tra cui proprio la guida autonoma. Si chiama Bentley EXP 100 GTG e prende come base i valori e la filosofia classici del brand, unendoli a diverse tecnologie che saranno protagoniste del futuro dell’industria automobilistica. Dall’intelligenza artificiale, passando per la connettività e l’elettrificazione.
Nuovi canoni estetici per la gran turismo del futuro
I tratti estetici che disegnano le linee della Bentley EXP 100 TT non vanno trascurati, visto che anticipano alcune caratteristiche di design che contraddistingueranno le future Bentley. In generale questo prototipo ridefinisce i canoni della gran turismo in vista del 2035 (data in cui la si immagina su strada). La sportività confluisce alla perfezione con il lusso e l’esclusività che tanto caratterizzano le auto della marca inglese.
Le proporzioni si ispirano a diverse altre gran turismo targate Bentley e il risultato è una silhouette innovativa e ultra-moderna che però rimane fedele al DNA britannico. Inoltre Bentley si è affidata all’uso di materiali leggeri come l’alluminio e il carbonio. Misura 5,8 metri in lunghezza e quasi 2,4 metri in larghezza. Le porte del guidatore e del passeggero misurano quasi 2 metri di larghezza e si aprono verso l’alto per facilitare l’accesso all’abitacolo. La carrozzeria è verniciata con la colorazione Compass creata appositamente per questo modello e che si ispira ai colori autunnali.
Lusso, comfort e tanta tecnologia
L’abitacolo della Bentley EXP 100 GT è un tripudio di lusso e artigianalità. I materiali di prima scelta, come legno e pelle, sono stati lavorati con estrema precisione e cura al dettaglio dando una sensazione generale di estremo lusso e comfort. L’assistente personale di Bentley occupa uno spazio privilegiato nella console centrale e viene visualizzato grazie ad una luce proiettata su uno schermo. I sedili intelligenti biometrici, adattabili su tre diverse forme, possono essere configurati a seconda se il guidatore vuole il controllo del veicolo o se si affida alla guida autonoma. Il sistema di intelligenza artificiale si occupa invece di creare il miglior ambiente possibile per i passeggeri ed è regolabile su 5 diverse modalità: Enhance. Cocoon, Capture, Re-Live e Custumise.
1.500 CV e 0-100 in 2,5 secondi
Rispetto alla parte meccanica la Bentley EXP 100 GT è spinta da un powertrain elettrico composto da quattro motori che erogano una potenza complessiva di 1.500 CV e permettono alla granturismo da quasi sei metri di lunghezza e 1.900 kg di peso, di scattare da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e di raggiungere i 300 km/h. Promette fino a 700 km di autonomia e la batteria può essere ricaricata all’80% in circa 15 minuti.
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Mondiale F1 2019 – GP Gran Bretagna a Silverstone: gli orari TV su Sky e TV8

Il GP di Gran Bretagna a Silverstone – decima tappa del Mondiale F1 2019 – sarà trasmesso in diretta su Sky e TV8 (di seguito troverete gli orari TV).
La Mercedes vuole approfittare di un tracciato favorevole alle sue caratteristiche per tornare sul gradino più alto del podio mentre Ferrari e Red Bull cercheranno un piazzamento in “top 3”.
F1 2019 – GP Gran Bretagna: cosa aspettarsi
Il circuito di Silverstone – sede del GP di Gran Bretagna – è il tracciato di casa di molti team: sette scuderie su dieci – tutte tranne Alfa Romeo, Ferrari e Toro Rosso – hanno infatti il loro quartier generale nel Regno Unito. Una pista contraddistinta da curvoni veloci che privilegia le monoposto più potenti.
Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Formula 1, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.
F1 2019 – Silverstone, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 12 luglio 2019
| Prove libere 1 | 11:00-12:30 (diretta su Sky Sport F1) |
| Prove libere 2 | 15:00-16:30 (diretta su Sky Sport F1) |
Sabato 13 luglio 2019
| Prove libere 3 | 12:00-13:00 (diretta su Sky Sport F1) |
| Qualifiche | 15:00-16:00 (diretta su Sky Sport F1 e TV8) |
Domenica 14 luglio 2019
| Gara | 15:10 (diretta su Sky Sport F1 e TV8) |
F1 – I numeri del GP di Gran Bretagna
| LUNGHEZZA CIRCUITO | 5.891 m |
| GIRI | 52 |
| RECORD IN PROVA | Lewis Hamilton (Mercedes F1 W09 EQ Power+) – 1’25″892 – 2018 |
| RECORD IN GARA | Lewis Hamilton (Mercedes F1 W08 EQ Power+) – 1’30″621 – 2017 |
| RECORD DISTANZA | Lewis Hamilton (Mercedes F1 W08 EQ Power+) – 1h21’27″430 – 2017 |
F1 – Il pronostico del GP di Gran Bretagna 2019

1° Lewis Hamilton (Mercedes)
I precedenti di Lewis Hamilton nel GP di Gran Bretagna? Cinque vittorie, sei pole position (quattro negli ultimi quattro anni) e otto podi totali.
Il pilota britannico – favorito assoluto della corsa di Silverstone – è saldamente in testa al Mondiale F1 2019 e da un anno termina tutte le gare in top 5.

2° Valtteri Bottas (Mercedes)
Anche Valtteri Bottas – come il compagno Hamilton – ha terminato tutte le corse degli ultimi dodici mesi in top 5 e ha ottenuto nelle prime nove gare stagionali otto podi.
Il secondo pilota Mercedes può vantare due secondi posti a Silverstone ma non è mai scattato dalla prima fila.

3° Sebastian Vettel (Ferrari)
Sebastian Vettel nel GP di Gran Bretagna ha conquistato due vittorie (l’ultima lo scorso anno), due pole position (ma mai con la Ferrari) e cinque podi totali.
Il podio è alla portata del driver tedesco, reduce da dieci Gran Premi consecutivi in top 5 ma anche a secco di successi da oltre dieci mesi.

Da tenere d’occhio: Max Verstappen (Red Bull)
Max Verstappen, galvanizzato dal trionfo in Austria, potrà a nostro avviso fare poco su un tracciato poco adatto alle caratteristiche della sua Red Bull come quello di Silverstone (un secondo posto come miglior piazzamento).
Punterà secondo noi più che altro a difendere il terzo posto nel Mondiale F1 2019 (il primo tra gli “umani”) e secondo noi ha buone possibilità di riuscirci: il pilota olandese è in uno stato di forma impressionante e da 18 GP di seguito taglia il traguardo in top 5.

La squadra da seguire: Mercedes
Da sei anni Mercedes centra regolarmente la pole a Silverstone e piazza almeno una monoposto sul podio. I precedenti della Stella nel GP di Gran Bretagna sono impressionanti: sei vittorie e otto pole in undici partecipazioni.
Le frecce d’argento stanno dominando la F1: undici Gran premi consecutivi con almeno una vettura in top 3 e un anno intero con entrambe le auto nelle prime cinque posizioni.
Passione F1
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MotoGP 2019, le foto più belle del GP della Germania
Ecco alcuni degli scatti più belli del weekend del Sachsenring della MotoGP 2019, che ha visto il campione del mondo in carica Marc Marquez conquistare la decima vittoria sul tracciato tedesco, mettendo sempre più in cassaforte il titolo 2019.
Lo spagnolo ha trionfato, dominando a modo suo dall’inizio alla fine e facendo ancora una volta un altro sport rispetto a tutti gli altri, mettendosi alle spalle un ritrovato (e confermato) Vinales e un ottimo Crutchlow.
È stata invece una giornata difficile per Dovizioso e Valentino Rossi (5° e 8°). La MotoGP 2019 ritorna in pista tra poco meno di un mese, dove a Brno si faranno nuovamente i conti dopo una breve vacanza che consentirà ai piloti di ricaricare le pile.
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Skoda Octavia: guida all’acquisto

La terza generazione della Skoda Octavia – nata nel 2013 e sottoposta a un restyling nel 2017 – è una “segmento D” ceca molto amata disponibile in due varianti di carrozzeria (berlina a cinque porte e station wagon). Realizzata sullo stesso pianale dell’Audi Q3 e della Volkswagen Tiguan, è offerta a trazione anteriore o integrale.
In queste due guide all’acquisto della Skoda Octavia vi mostreremo tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.
Skoda Octavia: guida all’acquisto
La Skoda Octavia è una berlina a cinque porte disponibile esclusivamente a trazione anteriore molto apprezzata da chi cerca la sostanza.
Rispetto alle concorrenti è più compatta (lunghezza inferiore ai 4,70 metri): l’abitacolo – ben costruito ma un po’ austero – è spazioso però molte rivali offrono più centimetri alle spalle e alle gambe dei passeggeri posteriori.

Gli allestimenti della Skoda Octavia
Gli allestimenti della Skoda Octavia sono quattro: Ambition, Executive, Style e RS.
Skoda Octavia Ambition
La Skoda Octavia Ambition offre: 7 airbag con possibilità di disattivare airbag passeggero anteriore, 8 altoparlanti, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, attivazione luci di emergenza in caso di urto, ausilio partenza in salita, Bluetooth e Phone Box con funzione di ricarica wireless e amplificazione del segnale, bracciolo centrale anteriore regolabile con vano Jumbo Box, cerchi in lega 16” Alcatras, chiusura centralizzata con telecomando (2 chiavi pieghevoli), Climatronic (climatizzatore automatico a due zone con filtro combinato, sensore umidità e Air Care, clip porta ticket sul montante A, Driver Activity Assistant (dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente, fari alogeni regolabili manualmente in altezza con luci diurne a LED, fari fendinebbia anteriori e posteriori, ganci appendiabiti sui montanti B, ganci pieghevoli nel vano del bagagliaio, interni Ambition in tessuto con inserti decorativi “Alu cool Brushed”, kit riparazione pneumatici, lampeggiamento luci stop durante frenate di emergenza, Light Assistant (coming/leaving home, tunnel light e day light), luci posteriori e illuminazione targa in tecnologia LED, Maxi DOT (display multifunzione con computer di bordo, occhielli fermacarico nel bagagliaio, ombrello alloggiato sotto il sedile anteriore del passeggero, pacchetto fumatori (inclusa presa da 12V), paraurti, specchietti e maniglie esterne in colore carrozzeria, Radio Bolero con display touch 8”, USB e connettività Apple, comandi vocali e slot per scheda SD, raschietto per il ghiaccio nel tappo del serbatoio, regolatore di velocità, ricezione radio digitale DAB+, riflettori di sicurezza nelle portiere anteriori, schienale dei sedili posteriori ribaltabile e divisibile (60/40), sedile conducente regolabile in altezza, sensore luce e pioggia con attivazione automatica fari e tergicristalli, sensori per il parcheggio posteriori, sistema di ancoraggio Isofix con TopTether per 2 seggiolini, sedili posteriori esterni, SmartLink+ con CarPlay (Apple), Android Auto 8Google), MirrorLink e accesso ai dati di guida tramite Skoda OneApp, specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, specchietto retrovisore interno schermabile automaticamente, spia monitoraggio pressione pneumatici (TPM), tasche portaoggetti sul retro degli schienali dei sedili anteriori, vano portaocchiali, vano portaoggetti nella plancia illuminato e refrigerato e volante multifunzione in pelle con comandi radio e telefono.
Skoda Octavia Executive
La Skoda Octavia Executive – caratterizzata da un ottimo rapporto qualità/prezzo – costa 1.330 euro più della Ambition a parità di motore e aggiunge: Bluetooth (senza Phone Box e funzione di ricarica wireless), colore metallizzato normale o perlato, navigatore satellitare Amundsen display touchscreen 8” con mappa Europa, USB e connettività Apple, 2 slot per scheda SD, comandi vocali, Wi-Fi e 1 anno di servizi infotainment Online e specchietti retrovisori esterni con luce d’ingombro laterale (boarding spot) ripiegabili elettricamente.
Skoda Octavia Style
La Skoda Octavia Style – la versione da noi consigliata – ha un ottimo rapporto dotazione/prezzo. Costa 1.800 euro più della Executive a parità di motore e aggiunge: bracciolo posteriore con portabicchieri e possibilità di creare un accesso al vano bagagli, cerchi in lega 17” Denom, elementi fermaoggetti Cargo nel vano bagagli, fari Full LED con funzione AFS (Adaptive Frontlight System), lavafari a scomparsa integrati e luci a LED per l’illuminazione diurna, interni Style in Tecnofibra ArtVelours/pelle con inserti decorativi “Dark Waves”, luci di lettura anteriori in tecnologia LED (CatVision), Parking Distance Control (sensori per il parcheggio anteriori e posteriori con frenata d’emergenza automatica), sedili anteriori regolabili in altezza con supporto lombare e vetri oscurati a partire dal montante B. Manca però il colore metallizzato normale o perlato.
Skoda Octavia RS
La Skoda Octavia RS – caratterizzata da un ottimo rapporto qualità/prezzo – rispetto alla Ambition aggiunge: assetto sportivo (- 15 mm), Bluetooth (senza Phone Box e funzione di ricarica wireless, cerchi in lega 18” Gemini antracite diamantati, cielo abitacolo di colore nero, cornice della calandra di colore nero lucido, diffusore posteriore nero, Driving Mode Select (selettore stile di guida con Performance Sound Generator, include terza chiave e profilo personalizzabile), fari Full LED con funzione AFS (Adaptive Frontlight System), lavafari a scomparsa integrati e luci a LED per l’illuminazione diurna, illuminazione Ambient Light in 10 colorazioni, interni RS in tessuto/Alcantara con inserti decorativi “Carbon-look”, logo RS sulla griglia anteriore, sul portellone posteriore e sui battitacco anteriori, luci LED posteriori in versione Design, luci di lettura anteriori in tecnologia LED (CatVision), luci di sicurezza nelle portiere anteriori, Maxi DOT a colori, paraurti anteriore integrato con spoiler sportivo e fendinebbia LED, Parking Distance Control (sensori per il parcheggio anteriori e posteriori con frenata d’emergenza automatica), pedaliera in alluminio, pinze dei freni di colore rosso, schienali dei sedili posteriori ribaltabili del vano del bagagliaio, sedili anteriori regolabili in altezza con supporto lombare, sedili sportivi con poggiatesta anteriori integrati negli schienali, specchietti esterni di colore nero lucido, spoiler sul portellone posteriore in colore nero, terminali di scarico trapezoidali di colore argento (x2), torcia LED rimovibile nel vano bagagli, VAQ (differenziale anteriore autobloccante meccanico a controllo elettronico), vetri oscurati a partire dal montante B e volante multifunzione sportivo in pelle traforata con logo RS (e palette del cambio DSG).

Skoda Octavia: tutti i modelli in listino
Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Skoda Octavia. La gamma motori della berlina ceca è composta da cinque unità sovralimentate:
- un 1.0 turbo benzina tre cilindri TSI da 116 CV
- un 1.5 turbo benzina TSI da 150 CV
- un 2.0 turbo benzina TSI da 245 CV
- un 1.6 turbodiesel TDI da 116 CV
- un 2.0 turbodiesel TDI da 150 CV
Skoda Octavia 1.0 TSI (da 21.550 euro)
La Skoda Octavia 1.0 TSI (prezzi fino a 22.880 euro) monta un motore 1.0 turbo tre cilindri a benzina da 116 CV e 200 Nm di coppia.
Skoda Octavia 1.5 TSI (da 24.070 euro)
La Skoda Octavia 1.5 TSI (prezzi fino a 28.800 euro) è la versione a benzina che ci sentiamo di consigliare. Silenziosa, scattante, piacevole da guidare e relativamente poco assetata di carburante.
Skoda Octavia 2.0 TSI (34.130 euro)
La Skoda Octavia 2.0 TSI è la versione più sportiva della berlina esteuropea: sotto il cofano ospita un motore 2.0 turbo benzina TSI da 245 CV e 370 Nm di coppia.
Skoda Octavia 1.6 TDI (da 24.490 euro)
La Skoda Octavia 1.6 TDI (prezzi fino a 25.820 euro) è la versione a gasolio più accessibile della “segmento D” ceca e monta un motore 1.6 turbodiesel TDI da 116 CV e 250 Nm di coppia.
Skoda Octavia 2.0 TDI (da 26.300 euro)
La Skoda Octavia 2.0 TDI (prezzi fino a 31.030 euro) è, secondo noi, la versione più equilibrata della berlina di Mladá Boleslav: coinvolgente nelle curve, comoda e vivace (8,5 secondi sullo “0-100”).

Skoda Octavia: gli optional
La dotazione di serie della Skoda Octavia andrebbe a nostro avviso arricchita con l’Adaptive Cruise Control con Front Assistant (620 euro: regolatore di velocità con regolazione automatica della distanza e funzione di frenata di emergenza fino a 160 km/h).
Sulla variante Ambition aggiungeremmo la vernice metallizzata (650 euro) e l’Auto Light Assistant (220 euro, sistema di controllo automatico dei fari abbaglianti). Quest’ultimo accessorio starebbe bene anche sulla Executive insieme ai fari Full LED (1.200 euro).
La tinta metallizzata andrebbe acquistata anche sulle Skoda Octavia Style (insieme agli interni in pelle: 260 euro) e RS (insieme al navigatore: 690 euro).
Skoda Octavia Wagon: guida all’acquisto
La Skoda Octavia Wagon – variante station wagon della “segmento D” ceca – è una familiare relativamente compatta (meno di 4,70 metri di lunghezza) ma contraddistinta da un bagagliaio immenso (610 litri).
L’abitacolo – ben rifinito ma un po’ troppo austero – non è altrettanto versatile: lo spazio c’è ma le concorrenti offrono più centimetri nella zona delle spalle e delle gambe dei passeggeri posteriori.

Gli allestimenti della Skoda Octavia Wagon
Gli allestimenti della Skoda Octavia Wagon sono cinque: Ambition, Executive, Style, Scout e RS.
Skoda Octavia Wagon Ambition
La Skoda Octavia Wagon Ambition offre: 7 airbag con possibilità di disattivare airbag passeggero anteriore, 8 altoparlanti, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, attivazione luci di emergenza in caso di urto, ausilio partenza in salita, Bluetooth e Phone Box con funzione di ricarica wireless e amplificazione del segnale, bracciolo centrale anteriore regolabile con vano Jumbo Box, bracciolo posteriore con portabicchieri e possibilità di creare un accesso al vano bagagli, cerchi in lega 16” Alcatras, chiusura centralizzata con telecomando (2 chiavi pieghevoli), Climatronic (climatizzatore automatico a due zone con filtro combinato, sensore umidità e Air Care, clip porta ticket sul montante A, Driver Activity Assistant (dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente, fari alogeni regolabili manualmente in altezza con luci diurne a LED, fari fendinebbia anteriori e posteriori, ganci appendiabiti sui montanti B, ganci pieghevoli nel vano del bagagliaio, interni Ambition in tessuto con inserti decorativi “Alu cool Brushed”, kit riparazione pneumatici, lampeggiamento luci stop durante frenate di emergenza, Light Assistant (coming/leaving home, tunnel light e day light), luci posteriori e illuminazione targa in tecnologia LED, mancorrenti al tetto di colore nero, Maxi DOT (display multifunzione con computer di bordo, occhielli fermacarico nel bagagliaio, ombrello alloggiato sotto il sedile anteriore del passeggero, pacchetto fumatori (inclusa presa da 12V), paraurti, specchietti e maniglie esterne in colore carrozzeria, Radio Bolero con display touch 8”, USB e connettività Apple, comandi vocali e slot per scheda SD, raschietto per il ghiaccio nel tappo del serbatoio, regolatore di velocità, ricezione radio digitale DAB+, riflettori di sicurezza nelle portiere anteriori, schienale dei sedili posteriori ribaltabile e divisibile (60/40), sedile conducente regolabile in altezza, sensore luce e pioggia con attivazione automatica fari e tergicristalli, sensori per il parcheggio posteriori, sistema di ancoraggio Isofix con TopTether per 2 seggiolini, sedili posteriori esterni, SmartLink+ con CarPlay (Apple), Android Auto 8Google), MirrorLink e accesso ai dati di guida tramite Skoda OneApp, specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, specchietto retrovisore interno schermabile automaticamente, spia monitoraggio pressione pneumatici (TPM), tasche portaoggetti sul retro degli schienali dei sedili anteriori, tergilunotto posteriore con controlli intermittenza, vano portaocchiali, vano portaoggetti nella plancia illuminato e refrigerato e volante multifunzione in pelle con comandi radio e telefono.
Skoda Octavia Wagon Executive
La Skoda Octavia Wagon Executive – caratterizzata da un ottimo rapporto qualità/prezzo – costa 1.330 euro più della Ambition a parità di motore e aggiunge: Bluetooth (senza Phone Box e funzione di ricarica wireless), colore metallizzato normale o perlato, navigatore satellitare Amundsen display touchscreen 8” con mappa Europa, USB e connettività Apple, 2 slot per scheda SD, comandi vocali, Wi-Fi e 1 anno di servizi infotainment Online e specchietti retrovisori esterni con luce d’ingombro laterale (boarding spot) ripiegabili elettricamente.
Skoda Octavia Wagon Style
La Skoda Octavia Wagon Style – la versione da noi consigliata – ha un eccellente rapporto dotazione/prezzo. Costa 1.800 euro più della Executive a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega 17” Denom, elementi fermaoggetti Cargo nel vano bagagli, fari Full LED con funzione AFS (Adaptive Frontlight System), lavafari a scomparsa integrati e luci a LED per l’illuminazione diurna, interni Style in Tecnofibra ArtVelours/pelle con inserti decorativi “Dark Waves”, luci di lettura anteriori in tecnologia LED (CatVision), luci di sicurezza nelle portiere anteriori, Parking Distance Control (sensori per il parcheggio anteriori e posteriori con frenata d’emergenza automatica), sedili anteriori regolabili in altezza con supporto lombare e vetri oscurati a partire dal montante B. Manca però il colore metallizzato normale o perlato.
Skoda Octavia Wagon Scout
La Skoda Octavia Wagon Scout aggiunge rispetto alla Ambition: assetto Off-Road rialzato (+ 31 mm), componenti plastificate attorno al passaruota e sul battitacco, cerchi in lega 17” Nivalis, Driving Mode Select (selettore stile di guida con funzione Off-Road, include terza chiave collegata a profilo personalizzabile), fari Full LED con funzione AFS (Adaptive Frontlight System), lavafari a scomparsa integrati e luci a LED per l’illuminazione diurna, illuminazione Ambient Light in 10 colorazioni, interni Scout in tessuto traspirante Thermo-Flux con inserti decorativi “Grey stone”, luci LED posteriori in versione Design, luci di lettura anteriori in tecnologia LED (CatVision), mancorrenti al tetto di colore alluminio, paraurti anteriore e posteriore con componenti argentate dal look Off-Road, protezione inferiore supplementare del motore e protezione antipietrisco per il sottoscocca, schienali dei sedili posteriori ribaltabili dal vano del bagagliaio, sedili anteriori regolabili in altezza con supporto lombare, sedili anteriori riscaldabili, specchietti esterni di colore alluminio, spoiler posteriore sul tetto, torcia LED rimovibile nel vano bagagli, vetri oscurati a partire dal montante B e volante multifunzione in pelle riscaldabile con logo Scout.
Skoda Octavia Wagon RS
La Skoda Octavia RS – caratterizzata da un ottimo rapporto qualità/prezzo – rispetto alla Ambition aggiunge: assetto sportivo (- 15 mm), Bluetooth (senza Phone Box e funzione di ricarica wireless, cerchi in lega 18” Gemini antracite diamantati, cielo abitacolo di colore nero, cornice della calandra di colore nero lucido, diffusore posteriore nero, Driving Mode Select (selettore stile di guida con Performance Sound Generator, include terza chiave e profilo personalizzabile), fari Full LED con funzione AFS (Adaptive Frontlight System), lavafari a scomparsa integrati e luci a LED per l’illuminazione diurna, illuminazione Ambient Light in 10 colorazioni, interni RS in tessuto/Alcantara con inserti decorativi “Carbon-look”, logo RS sulla griglia anteriore, sul portellone posteriore e sui battitacco anteriori, luci LED posteriori in versione Design, luci di lettura anteriori in tecnologia LED (CatVision), luci di sicurezza nelle portiere anteriori, Maxi DOT a colori, paraurti anteriore integrato con spoiler sportivo e fendinebbia LED, Parking Distance Control (sensori per il parcheggio anteriori e posteriori con frenata d’emergenza automatica), pedaliera in alluminio, pinze dei freni di colore rosso, schienali dei sedili posteriori ribaltabili del vano del bagagliaio, sedili anteriori regolabili in altezza con supporto lombare, sedili sportivi con poggiatesta anteriori integrati negli schienali, specchietti esterni di colore nero lucido, spoiler posteriore sul tetto in colore carrozzeria, terminali di scarico trapezoidali di colore argento (x2), torcia LED rimovibile nel vano bagagli, VAQ (differenziale anteriore autobloccante meccanico a controllo elettronico, solo TSI), vetri oscurati a partire dal montante B e volante multifunzione sportivo in pelle traforata con logo RS (e palette del cambio DSG).

Skoda Octavia Wagon: tutti i modelli in listino
Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Skoda Octavia Wagon. La gamma motori della station wagon esteuropea è composta da sette unità sovralimentate:
- un 1.0 turbo benzina tre cilindri TSI da 116 CV
- un 1.5 turbo benzina TSI da 150 CV
- un 2.0 turbo benzina TSI da 245 CV
- un 1.5 turbo benzina/metano G-TEC da 131 CV
- un 1.6 turbodiesel TDI da 116 CV
- un 2.0 turbodiesel TDI da 150 CV
- un 2.0 turbodiesel TDI da 184 CV
Skoda Octavia Wagon 1.0 TSI (da 22.600 euro)
La Skoda Octavia Wagon 1.0 TSI (prezzi fino a 23.930 euro) monta un motore 1.0 turbo tre cilindri a benzina da 116 CV e 200 Nm di coppia.
Skoda Octavia Wagon 1.5 TSI (da 25.120 euro)
La Skoda Octavia Wagon 1.5 TSI (prezzi fino a 29.850 euro) è la versione a benzina della familiare ceca che ci sentiamo di consigliare: silenziosa, brillante e agile nelle curve. Migliorabili i consumi.
Skoda Octavia Wagon 2.0 TSI (35.180 euro)
La Skoda Octavia Wagon 2.0 TSI è la versione più cattiva della station wagon ceca: sotto il cofano ospita un motore 2.0 turbo benzina TSI da 245 CV e 370 Nm di coppia.
Skoda Octavia Wagon 1.5 G-TEC (da 27.740 euro)
La Skoda Octavia Wagon 1.5 G-TEC (prezzi fino a 30.870 euro) è la variante a metano della familiare esteuropea e ospita sotto il cofano un propulsore 1.5 turbo benzina/metano da 131 CV e 200 Nm di coppia.
Skoda Octavia Wagon 1.6 TDI (da 25.540 euro)
La Skoda Octavia Wagon 1.6 TDI (prezzi fino a 26.870 euro) è la versione a gasolio più accessibile della station ceca e monta un motore 1.6 turbodiesel TDI da 116 CV e 250 Nm di coppia.
Skoda Octavia Wagon 2.0 TDI 150 CV (da 27.350 euro)
La Skoda Octavia Wagon 2.0 TDI 150 CV (prezzi fino a 32.080 euro) è, secondo noi, la Octavia da acquistare. Il motore ha una cilindrata elevata che non aiuta a risparmiare sull’assicurazione RC Auto e non brilla alla voce consumi ma è silenzioso, vivace (8,6 secondi sullo “0-100”), ricco di cavalli e di coppia (340 Nm) e pronto ai bassi regimi. Il tutto abbinato a un comportamento stradale coinvolgente.
Skoda Octavia Wagon 2.0 TDI 184 CV (da 35.770 euro)
La Skoda Octavia Wagon 2.0 TDI 184 CV (prezzi fino a 36.720 euro) è la versione diesel più potente della station wagon di Mladá Boleslav: povera di cavalli e di coppia (380 Nm) se paragonata alle rivali dirette, si riscatta con un comfort eccellente e un’agilità impressionante nelle curve. Da non sottovalutare, inoltre, le prestazioni (7,7 secondi sullo “0-100” e i bassi consumi (18,9 km/l dichiarati).

Skoda Octavia Wagon: gli optional
La dotazione di serie della Skoda Octavia Wagon andrebbe a nostro avviso arricchita con l’Adaptive Cruise Control con Front Assistant (620 euro: regolatore di velocità con regolazione automatica della distanza e funzione di frenata di emergenza fino a 160 km/h).
Sulla variante Ambition aggiungeremmo la vernice metallizzata (650 euro) e l’Auto Light Assistant (220 euro, sistema di controllo automatico dei fari abbaglianti). Quest’ultimo accessorio starebbe bene anche sulla Executive insieme ai fari Full LED (1.200 euro).
La tinta metallizzata andrebbe acquistata anche sulle Skoda Octavia Wagon Style e Scout (insieme agli interni in pelle: 260 euro per la Style, 1.350 per gli interni in Alcantara/pelle della Scout) e sulla RS (insieme al navigatore: 690 euro).
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Lamborghini Aventador

La Lamborghini Aventador è una supercar a trazione integrale nata nel 2011 e dotata di un motore V12.
Lamborghini Aventador: gli esterni
Il design esterno della Lamborghini Aventador è ispirato al mondo dell’aeronautica: il frontale ricorda le pinne di uno squalo mentre la coda presenta terminali di scarico esagonali.

Lamborghini Aventador: gli interni
L’abitacolo della Lamborghini Aventador presenta finiture curatissime ed è dominato dalla voluminosa consolle centrale.

Lamborghini Aventador: il motore
Il motore della Lamborghini Aventador è un V12 aspirato a benzina:
- un 6.5 V12 a benzina da 741 CV

Lamborghini Aventador: il prezzo
Motore a benzina
- Lamborghini Aventador 345.497 euro
Passione Lamborghini
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Abarth: tutti i modelli in listino

Abarth, come Ferrari, nasce come scuderia sportiva che preparava auto da corsa, perlopiù Fiat e Lancia, e che divenne famosa per i suoi successi sportivi, per le sue preparazioni e per i suoi rumorosissimi impianti di scarico.
Fondata da Carlo Abarth (ingegnere italo-austriaco) nel 1949, ha spopolato nei campionati turismo con le sue velocissime Fiat 500. Dal 2007 Abarth è un vero e proprio brand (di proprietà di FCA) che produce vetture sportive basate su modelli FIAT.
I modelli di Abarth 500 sono due: 595 e 695, mentre le versioni speciali si sprecano, con tanto di edizioni limitate super-esclusive.
L’ultima arrivata, invece, è la Abarth 124 Spider con trazione posteriore e cielo aperto.

Abarth 500
Agile, scattante, estroversa: la Abarth 500 è una di quelle sportive sfiziose che piacciono a grandi e piccini. Il suo look da 500 steroidata fa simpatia, mentre il rumore del suo 1,4 turbo quattro cilindri è rauco, metallico, molto racing. Il passo corto e il baricentro alto la rendono strana da guidare (anche la seduta è alta), ma è impossibile non divertirsi alla guida di un’auto così carismatica.
La potenza della Abrth 500 va dai 144 CV della 595 standard, che diventano 160 o 180 CV (e addirittura 190 CV) nelle versioni 595 Competizione e 695 Rivale, più corsaiole ed esclusive.
Prezzo da 20.600 euro
Auto Sportive
Abarth 124 Spider – la prova in pista
La 124 Spider firmata Abarth ha grinta da vendere, sarà così anche in pista?

Abarth 124 Spider
Basata sulla spider Fiat, la Abarth 124 Spider ne eredita il motore 1.4 turbo ma con 170 Cv di potenza invece che 140. La trazione è posteriore, e sulla versione dello scorpione c’è anche un differenziale a slittamento limitato che ne aumenta la trazione.
Il look si rifà alle 124 Spider da rally degli anni ’70, con il lungo cofano nero, le prese d’aria marcate e i cerchi in lega racing.
Il cambio manuale a sei rapporti è bello da manovrare, ma per chi vuole un maggior comfort c’è anche un automatico – sempre a sei rapporti – di origine Mazda, che però toglie un po’ di divertimento.
Prezzo da 36.000 euro
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Porsche Macan Turbo Performance o Alfa Romeo Stelvio QV? Icon Wheels FACE-OFF

Ormai di SUV sportive è pieno il mondo, ma alcune sono più toste di altre. Ed ecco che Porsche schiera la sua baby SUV nella versione più cattiva e potente, la Porsche Macan Turbo Performance. Nell’angolo rosso troviamo invece l’incredibile Alfa Romeo Stelvio QV, la neo nata Suv della Casa del Biscione con meccanica Giulia e motore di derivazione Ferrari.
Germania contro Italia, chi vincerà sulla carta?

Dimensioni
Anche se non sembra, l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio lunga quanto la Porsche Macan (entrambe contano 470 cm di lunghezza) ma con 196 cm di larghezza e 168 cm di altezza è più alta e piazzata. La tedesca, infatti, è più stretta di ben 4 cm (193 cm) e è anche più bassa di 7 cm, il che favorisce l’abbassamento del baricentro.
L’Alfa però gode di un vantaggio in termini di peso, fermando l’ago della bilancia a 1905 kg contro i 2000 kg della Porsche, una differenza davvero importante.
Le maggiori dimensioni dell’italiana la pongono in vantaggio anche nella sfida bagaliaio: 525 litri di capacità contro i 500 tondi della tedesca.

Potenza
Entrambe le SUV montano un motore sei cilindri turbo: V6 2,9 litri per la Stelvio, 3,6 litri a V per la Macan. Entrambe montano un cambio automatico a 8 rapporti.
Ma vediamo la potenza: il V6 della Stelvio QV eroga 510 Cv a 6.500 giri e 600 Nm di coppia a 2.500 giri. Il V6 della Porsche – nella versione Performance – eroga 440 CV e 600 Nm di coppia, ma la potenza arriva a 6.000 giri e la coppia a soli 1.500giri. Quindi la Stelvio ha un motore che gira più in alto, mentre la Porsche ha una spinta più corposa ai bassi regimi, ma meno CV.

Prestazioni
La Porsche Macan Turbo Performance raggiunge i 272 km/h, mentre la Stelvio tira fino ai 283 km/h.Anche nello scatto da 0 a 100 km/h l’italiana vince (pesa meno e ha più CV) e ferma il cronometro a 3,8 secondi contro i 4,4 della Porsche Macan Turbo.
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