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Cupra svela la Tavascan, elettrica al 100%

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La nuova Cupra Tavascan è un prototipo elettrico formato SUV e dall’impostazione sportiva, come dimostrano i suoi oltre 300 CV di potenza. Con questa new entry il marchio spagnolo da un ulteriore passo in avanti verso l’elettrificazione. La prima su questa strada era stata la Formentor con il suo powertrain ibrido. Ora è il turno di una nuova SUV a zero emissioni basata sulla piattaforma MEB di Volkswagen. Per il momento arriva come prototipo, ma è una chiara dimostrazione da parte della Casa spagnola della reale possibilità di creare una vera sportiva elettrica. Tra l’altro dal design esclusivo, che non verrà esportato a nessun altro modello del Gruppo di Wolfsburg.

Ovviamente SUV, ma rivoluzionaria

 

L’immagine della nuova Cupra Tavascan è rivoluzionaria se comparata agli altri modelli del marchio visti fino ad ora. Il frontale risalta per l’assenza della griglia, tipica delle auto elettriche e per il logo retroilluminato, posizionato nella parte inferiore della calandra. Con carattere anche il disegno dei gruppi ottici affilati, così come le linee che definiscono le prese d’aria pensate sia per l’aerodinamica che per il raffreddamento del powertrain elettrico, in particolare delle batterie. I passaruota mostrano dimensioni considerevoli, mentre i cerchi in lega misurano 22 pollici in diametro, scolpiti appositamente per favorire l’aerodinamica in maniera funzionale, come anche il diffusore posteriore. E per mettere la ciliegina sulla torta, la tinta metallizzata della carrozzeria ben si accompagna ai dettagli in fibra di carbonio.

Dentro raffinata e reale

 

Nonostante si tratti di una concept car l’abitacolo della Cupra Tavascan sfoggia una composizione piuttosto realista, con materiali di qualità e ben rifiniti e una strumentazione digitale con schermo da 12,3 pollici. L’interfaccia del sistema di infotainment la fa un ulteriore schermo touch da 13 pollici posizionato sulla plancia centrale. I sedili sportivi con altoparlanti integrati sono una chicca che probabilmente non verrà replicata sull’ipotetica versione di produzione (ancora non confermata da Cupra).

306 CV e trazione integrale

Il powertrain della nuova Cupra Tavascan è composto da due motori elettrici, disposti ognuno su un asse, per un totale di 306 CV di potenza. La trazione è integrale e promette uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi. Le batterie agli ioni di litio da 77 kWh di capacità le garantiscono 450 km di autonomia.

La nuova Cupra Tavascan sarà una delle grandi novità che vedremo tra pochi giorni al Salone di Francoforte 2019 (12 settembre).


Anteprime

Cupra Terramar: Seat registra il nome della futura sportiva…

I rumors parlano di una SUV compatta coupé che verrà prodotta unicamente con il marchio sportivo di Martorell

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Fonte:

Maserati Ghibli S 430 CV (2017): pregi e difetti dell’ammiraglia del Tridente

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Nell’autunno del 2017 la Maserati lanciò il Model Year 2018 della Ghibli: un lieve lifting che regalò alla variante più potente S venti cavalli in più (da 410 a 430). I primi esemplari di questa ammiraglia del Tridente – pressoché identici nello stile ai modelli precedenti – sono però introvabili sul mercato dell’usato visto che i clienti si fiondarono in massa sui nuovi allestimenti Granlusso e (soprattutto) Gransport più ricchi e con un design più moderno. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della berlinona sportiva modenese.

I pregi della Maserati Ghibli S 430 CV del 2017

Abitabilità

La Maserati Ghibli è un’ammiraglia ingombrante (4,97 metri) che offre tanto spazio ai passeggeri posteriori.

Finitura

Non siamo ai livelli delle tedesche ma la qualità c’è.

Posto guida

Sedile comodo e avvolgente e posizione di seduta sportiva: migliorabile l’ergonomia dei comandi.

Climatizzazione

Impianto potente, pulsanti posizionati un po’ troppo in basso.

Sospensioni

Gli ammortizzatori offrono un ottimo comfort quando serve.

Rumorosità

Silenziosa ad andature autostradali ma con un sound poco gratificante agli alti regimi quando si cerca il brio.

Sterzo

Preciso e sensibile in quasi tutte le situazioni ma meno reattivo del previsto quando si vuole andare forte.

Dotazione di sicurezza

Gli ADAS latitano ma c’è tutto quello che serve per viaggiare tranquilli: airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del guidatore, controlli di stabilità e trazione e riconoscimento segnali stradali.

Freni

Impianto potente ed efficace.

Tenuta di strada

Difficile non divertirsi al volante della Maserati Ghibli S 430 CV: una berlinona a trazione posteriore incredibilmente agile nelle curve. Come lei non c’è nessuna.

Prezzo

Da nuova nel 2017 la Maserati Ghibli S 430 CV aveva un prezzo abbastanza accessibile (86.386 euro). Oggi è introvabile – la maggior parte dei clienti all’epoca preferì puntare sulla più grintosa (nonché più accessoriata) Gransport – e le sue quotazioni recitano 67.000 euro: poco meno di una Volvo S90 T6 AWD R-design appena uscita dal concessionario.

Tenuta del valore

La Maserati Ghibli è una delle auto di lusso più apprezzate dagli italiani e le varianti dotate di motori a benzina sono destinate a mantenere quotazioni elevate.

Garanzie

La copertura globale terminerà nel 2020.

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I difetti della Maserati Ghibli S 430 CV del 2017

Dotazione di serie

Non molto ricca: autoradio Bluetooth, cerchi in lega, climatizzatore, cruise control, fari allo xeno adattivi, interni in pelle, retrovisori ripiegabili elettricamente, sedili regolabili elettricamente, sensore luci e sensore pioggia.

Capacità bagagliaio

500 litri: molte rivali se la cavano meglio.

Motore

Il 3.0 V6 biturbo Euro 6 benzina della Maserati Ghibli S ha una cilindrata relativamente contenuta che consente di risparmiare qualche euro sull’assicurazione RC Auto ed è ricco di cavalli (430) ma da un’unità del Tridente ci si aspetterebbe più coppia, una risposta più corposa ai bassi regimi e una maggiore grinta intorno alla zona rossa del contagiri.

Cambio

La trasmissione automatica a otto rapporti della Maserati Ghibli (convertitore di coppia) – molto efficace quando si guida in modo tranquillo – potrebbe deludere chi si aspetta più sportività (stiamo d’altronde parlando di un’ammiraglia a benzina a trazione posteriore da oltre 400 CV).

Prestazioni

4,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h: un ottimo valore in assoluto ma inferiore a quanto offerto da molte concorrenti.

Visibilità

Non è semplice parcheggiare la Maserati Ghibli: colpa degli ingombri esterni generosi e delle superfici vetrate non molto ampie.

Consumo

Molto alto: 10,4 km/l dichiarati.

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Fonte:

Maserati GranCabrio

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La Maserati GranCabrio – variante cabriolet della GranTurismo nata nel 2010 e sottoposta a un restyling nel 2017 – è una supercar scoperta a trazione posteriore.

Maserati GranCabrio: gli esterni

Il design sexy della Maserati GranCabrio – opera di Pininfarina – è caratterizzato da un frontale allungato agile e imponente impreziosito dall’ampia calandra con il Tridente. Il tettuccio in tessuto isolato a tre strati è dotato di un telaio in acciaio e alluminio e presenta un lunotto posteriore in vetro.

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Maserati GranCabrio: gli interni

Nell’abitacolo della Maserati GranCabrio troviamo tridenti in rilievo sui poggiatesta e un volante sportivo a tre razze con sezione inferiore piatta (anche superiore sulla versione MC che offre anche, tra le altre cose, i pedali del freno e dell’acceleratore in alluminio traforato).

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Maserati GranCabrio: il motore

Il motore della Maserati GranCabrio è un V8 aspirato a benzina:

  • un 4.7 V8 a benzina da 460 CV

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Maserati GranCabrio: gli allestimenti

Gli allestimenti della Maserati GranCabrio sono due: Sport e MC.

Maserati GranCabrio Sport

La Maserati GranCabrio Sport offre, tra le altre cose: fari Bi-Xeno con Adaptive Light Control, cerchi in lega Astro Design da 20” e pinze freni Brembo.

Maserati GranCabrio MC

La Maserati GranCabrio MC costa 11.700 euro più della Sport e aggiunge, tra le altre cose: nuovo splitter, nuovo paraurti, cerchi in lega da 20” MC Design e palette del cambio al volante Trofeo Design.

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Maserati GranCabrio: gli optional

La dotazione di serie della Maserati GranCabrio andrebbe a nostro avviso arricchita con la vernice metallizzata (1.208 euro).

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Maserati GranCabrio: i prezzi

Motore a benzina

  • Maserati GranCabrio Sport 148.500 euro
  • Maserati GranCabrio MC 160.200 euro

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Fonte:

F1 2019 – Super Leclerc in Belgio: prima vittoria in carriera

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Credits: Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

Charles Leclerc ha conquistato la prima vittoria in F1 in carriera aggiudicandosi con la Ferrari il GP del Belgio 2019. Il giovane talento monegasco ha trionfato a Spa-Francorchamps e ha dedicato la vittoria all’amico/collega Anthoine Hubert, scomparso ieri sul circuito belga durante la gara di F2.

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Credits: KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images

F1 Grand Prix of Belgium

Credits: Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

F1 Grand Prix of Belgium

Credits: Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

F1 Grand Prix of Belgium – Previews

Credits: Photo by Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Belgium

Credits: Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

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Un successo ottenuto abbastanza agevolmente davanti alle due Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas anche grazie al lavoro di Sebastian Vettel, quarto in seguito a problemi con le gomme ma fondamentale nel tenere dietro il campione del mondo in carica. Erano oltre dieci mesi che la scuderia di Maranello non saliva sul gradino più alto del podio.

Mondiale F1 2019 – GP Belgio: le pagelle

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Charles Leclerc (Ferrari)

Charles Leclerc è stato semplicemente perfetto nel GP del Belgio: ha dominato per tutto il weekend (pole position, miglior tempo in due delle tre prove libere e vittoria) e ha portato a casa il primo trionfo in carriera in F1 nel giorno più triste del Mondiale 2019.

Un successo che coincide con il primo Gran Premio della storia conquistato da un pilota del Principato di Monaco: una nazione piccolissima che aveva però già avuto due rappresentanti nel Circus in passato (Louis Chiron e Olivier Beretta).

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Sebastian Vettel (Ferrari)

Se dovessimo giudicare il GP del Belgio di Sebastian Vettel solo in base al piazzamento sarebbe normale ritenersi insoddisfatti: un quarto posto e un successo che manca da un anno.

La verità, però, è che il pilota tedesco – capace di conquistare un punto bonus grazie al giro veloce – ha svolto un ottimo lavoro da gregario: impossibilitato a lottare per la vittoria a causa di problemi agli pneumatici, ha permesso al compagno Leclerc di salire sul gradino più alto del podio rallentando per qualche giro Hamilton.

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Valtteri Bottas (Mercedes)

Il rinnovo del contratto ha fatto bene a Valtteri Bottas: il driver finlandese – confermato in Mercedes anche per il 2020 – è tornato sul podio dopo due gare a secco di piazzamenti in “top 3”.

Una corsa priva di guizzi ma concreta: esattamente quello che ci si aspetta dalla seconda guida della scuderia più forte del Mondiale F1 2019.

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Lewis Hamilton (Mercedes)

Un secondo posto non è mai una delusione ma Lewis Hamilton per tutto il weekend (salvo che negli ultimi giri, con gli pneumatici di Leclerc ormai alla frutta) non è mai riuscito ad andare forte quanto le Ferrari.

Poco male: il leader del Mondiale F1 2019 anche oggi è riuscito ad allungare in classifica su Bottas, Verstappen e Vettel ed è sempre più vicino al sesto titolo iridato.

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Ferrari

Un eccellente lavoro di squadra ha permesso alla Ferrari nel GP del Belgio di tornare alla vittoria dopo un digiuno lungo oltre dieci mesi (USA 2018).

Leclerc è stato velocissimo per tutto il weekend e forse sarebbe riuscito a difendersi da Hamilton anche senza l’aiuto del compagno Vettel. Spa-Francorchamps è un circuito favorevole alla Rossa: vedremo un Cavallino così in forma anche domenica prossima a Monza?

Mondiale F1 2019 – I risultati del GP del Belgio

Prove libere 1

1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:44.574
2 Charles Leclerc (Ferrari) 1:44.788
3 Max Verstappen (Red Bull) 1:45.507
4 Alexander Albon (Red Bull) 1:45.584
5 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:45.882

Prove libere 2

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:44.123
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:44.753
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:44.969
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:45.015
5 Sergio Pérez (Racing Point) 1:45.117

Prove libere 3

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:44.206
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:44.657
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:44.703
4 Daniel Ricciardo (Renault) 1:44.974
5 Max Verstappen (Red Bull) 1:45.312

Qualifiche

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:42.519
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:43.267
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:43.282
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:43.415
5 Max Verstappen (Red Bull) 1:43.690

Le classifiche
La classifica del GP del Belgio 2019
Charles Leclerc (Ferrari) 1h23:45.710
Lewis Hamilton (Mercedes) + 1,0 s
Valtteri Bottas (Mercedes) + 12,6 s
Sebastian Vettel (Ferrari) + 26,4 s
Alexander Albon (Red Bull) + 1:21,3 s
Classifica Mondiale Piloti
Lewis Hamilton (Mercedes) 268 punti
Valtteri Bottas (Mercedes) 203 punti
Max Verstappen (Red Bull) 181 punti
Sebastian Vettel (Ferrari) 169 punti
Charles Leclerc (Ferrari) 157 punti
Classifica Mondiale Costruttori
Mercedes 471 punti
Ferrari 326 punti
Red Bull-Honda 254 punti
McLaren-Renault 82 punti
Toro Rosso-Honda 51 punti

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Fonte:

Dieci SUV racing

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Amate le SUV e non volete rinunciare alle prestazioni? In listino è possibile trovare tante Sport Utility “racing” che scattano come supercar.

In questa guida all’acquisto troverete dieci SUV “da corsa” che impiegano meno di 5,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h. L’elenco è composto soprattutto da vetture tedesche e da SUV grandi, anche se non mancano crossover piccole e compatte e modelli provenienti da altre nazioni.

Dieci SUV racing

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Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio – 96.600 euro

L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è una grande SUV racing dalla doppia anima, una delle più riuscite crossover a benzina di sempre (se non addirittura la migliore).

Un mezzo potentissimo – motore 2.9 V6 biturbo benzina da 510 CV che permette alla Sport Utility del Biscione di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi – che sa essere incredibilmente comodo nell’uso quotidiano.

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Audi SQ2 – 50.750 euro

L’Audi SQ2 – variante sportiva della Q2 (realizzata sullo stesso pianale della A3 Cabrio) – è una piccola (solo 4,21 metri di lunghezza) SUV racing agile nelle curve e con una dotazione di serie completa. Grazie al motore 2.0 turbo benzina da 300 CV la baby crossover sportiva di Ingolstadt accelera da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

La praticità non è il suo punto di forza (i passeggeri posteriori hanno pochi centimetri a disposizione e il bagagliaio è piccolo) e per quanto riguarda le finiture segnaliamo qualche imprecisione di troppo nelle parti più nascoste della plancia. Niente di preoccupante però, sia chiaro.

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BMW X2 xDriveM35i – 56.700 euro

La BMW X2 xDriveM35i è la variante più sportiva della SUV compatta bavarese.

Realizzata sullo stesso pianale di serie 1, serie 2 Active Tourer e X1, ospita sotto il cofano un motore 2.0 turbo benzina da 306 CV che le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in cinque secondi netti.

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Cupra Ateca – 44.000 euro

La Cupra Ateca è la SUV racing più economica in listino.

Il pianale è condiviso con numerosi altri modelli del Gruppo Volkswagen (Audi A3, Seat Ateca, Skoda Karoq e Volkswagen Golf Variant) e il motore 2.0 turbo benzina da 300 CV le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi.

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Jaguar I-Pace HSE – 96.760 euro

La Jaguar I-Pace HSE è una grande SUV elettrica con un abitacolo molto spazioso (specialmente per le spalle dei passeggeri posteriori).

La crossover ecologica britannica è spinta da due motori a emissioni zero in grado di generare una potenza totale di 400 CV e accelera da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi (non in modo brutale, però).

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Jeep Grand Cherokee SRT – 93.000 euro

La Jeep Grand Cherokee SRT è una grande SUV racing statunitense che offre tanto spazio alla testa dei passeggeri posteriori.

La quarta generazione della Sport Utility americana ospita sotto il cofano un motore 6.4 V8 a benzina da 468 CV e impiega cinque secondi netti per accelerare da 0 a 100 km/h.

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Mercedes EQC 400 4Matic Sport – 76.839 euro

La Mercedes EQC Sport è una grande SUV elettrica rifinita con grande cura ma poco agile nelle curve per via del peso elevato. Qualche fruscio aerodinamico di troppo alle alte velocità.

Dotata di due motori a emissioni zero in grado di generare una potenza totale di 408 CV, scatta da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi.

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Porsche Macan S – 70.018 euro

La Porsche Macan S è la variante più sportiva della SUV di Zuffenhausen.

Dotata di un motore 3.0 V6 biturbo benzina da 353 CV, dichiara uno “0-100” da 5,3 secondi.

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Tesla Model X Performance – 105.380 euro

La Tesla Model X Performance è una SUV elettrica esagerata: la scelta migliore per chi vuole il massimo. Una crossover ecologica e spaziosa (tanti centimetri per i bagagli e le gambe dei passeggeri posteriori) capace di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi.

I difetti? Il prezzo alto, le dimensioni esterne ingombranti – 5,03 metri di lunghezza non sono pochi da gestire nei parcheggi – e la dotazione di serie poco personalizzabile.

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Volvo XC60 T8 R-design – 75.200 euro

La Volvo XC60 T8 R-Design è la variante ibrida plug-in benzina (ricaricabile attraverso una presa di corrente) della seconda generazione della grande SUV svedese, realizzata sullo stesso pianale di V60, V60 Cross Country e S60.

Sotto il cofano ospita un motore 2.0 a benzina a doppia sovralimentazione (turbo + compressore volumetrico) abbinato a un’unità elettrica in grado di generare una potenza complessiva di 392 CV.

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Skoda Kamiq: spazio al comfort

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Conquistare clienti in un segmento affollatissimo come quello delle piccole SUV non è semplice ma la Skoda Kamiq ha tutte le carte in regola per riuscirci. La “baby” Sport Utility ceca a trazione anteriore – realizzata sullo stesso pianale della Scala (con un’altezza dal suolo aumentata di 3,9 cm per un totale di 18,8 cm) – offre infatti molti contenuti che spesso non si trovano neanche su modelli di categoria superiore. Qualche esempio? Le finiture, la silenziosità e lo spazio: il passo (2,65 metri) è addirittura più lungo di quello della sorella maggiore Karoq.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la versione 1.0 TSI 115 CV nel più ricco allestimento Style. Scopriamo insieme i pregi e i difetti di questa vettura, che arriverà nelle concessionarie a novembre.

Skoda Kamiq: i motori

La gamma motori della Skoda Kamiq è composta da cinque unità sovralimentate: tre TSI a benzina (1.0 tre cilindri da 95 e 116 CV e 1.5 da 150 CV), un 1.0 tre cilindri G-TEC a metano da 90 CV e un 1.6 diesel TDI da 116 CV.

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Vivace con garbo

Il motore 1.0 turbo tre cilindri benzina TSI da 116 CV e 200 Nm di coppia montato dalla Skoda Kamiq protagonista del nostro primo contatto – già visto su Scala, Octavia e Karoq – è un piccolo gioiellino in grado di offrire prestazioni vivaci (“0-100” in 9,9 secondi) nel massimo silenzio.

Il tutto con consumi interessanti: raggiungere i 18,9 km/l dichiarati è ovviamente impossibile ma con uno stile di guida tranquillo si può stare sopra quota 15 sfruttando la rapportatura lunga del cambio manuale a sei marce.

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Versatile e curata

La Skoda Kamiq è una delle piccole SUV più adatte alle famiglie. I passeggeri posteriori hanno un mare di spazio a disposizione delle gambe (sopra la testa, invece, c’è poca “aria” per i più alti; niente di preoccupante comunque) e il bagagliaio di 400 litri diventa immenso quando si abbattono i sedili posteriori: 1.395 litri e la possibilità – se si acquista lo schienale del passeggero anteriore abbattibile, optional – di trasportare oggetti lunghi fino a 2,44 metri.

Per quanto riguarda le finiture segnaliamo la parte superiore della plancia rivestita in plastica morbida e una maggiore qualità rispetto alle altre “B-SUV” del Gruppo Volkswagen.

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Ha tutto di serie

Il prezzo della Kamiq 1.0 TSI 115 CV Style protagonista del nostro primo contatto non è ancora stato annunciato ma è facile immaginare per questa versione – alla luce dei listini Skoda degli altri Paesi che parlano di un sovrapprezzo di circa 1.000 euro rispetto alla Scala a parità di motore e allestimento – cifre leggermente inferiori ai 25.000 euro. La dotazione di serie? Molto ricca: 2 USB Type-C con connettività Apple, 8 altoparlanti, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori con sicurezza per bambini, Bluetooth con funzione vivavoce e streaming audio, bracciolo centrale anteriore con vano Jumbo Box, cerchi in lega da 17”, climatizzatore automatico bizona con filtro combinato, sensore umidità e Air Care, cruise control adattivo fino a 210 km/h, fari anteriori Full LED adattivi con indicatori di direzione dinamici, fendinebbia a LED con funzione curvante integrati nei gruppi ottici anteriori, luci posteriori Full LED Crystal Lighting con indicatori di direzione dinamici, navigatore Amundsen con touchscreen da 9,2”, Gesture Control, comandi vocali, SSD da 64 GB e mappe Europa aggiornabili a vita, radio DAB, raschietto per il ghiaccio nel tappo del serbatoio, schienale dei sedili posteriori ribaltabile e divisibile (60/40), sedile conducente regolabile in altezza e sedili anteriori con supporto lombare, sensore luce con attivazione automatica fari, sensori di parcheggio posteriori con frenata di emergenza automatica, specchietto retrovisore interno schermabile automaticamente, Skoda Care Connect (servizi di accesso remoto e infotainment online per 1 anno), SmartLink+ con Android Auto, Apple CarPlay, MirrorLink e accesso di dati di guida tramite Skoda OneApp, specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, torcia LED rimovibile nel vano bagagli, vano portaocchiali e vano portaoggetti nella plancia illuminato, vano porta-ombrello nella portiera guidatore con ombrello integrato, Virtual Cockpit (strumentazione digitale personalizzabile con display da 10,2”) e volante multifunzione in pelle con comandi radio e telefono.

Anche la dotazione di sicurezza è completa: 6 airbag con possibilità di disattivare airbag passeggero anteriore, assistente partenze in salita, Driver Activity Assistant (riconoscimento stanchezza conducente), Front Assistant con riconoscimento pedoni e frenata di emergenza, Lane Assistant (mantenimento del veicolo in corsia), monitoraggio pressione pneumatici e sistema di ancoraggio Isofix con TopTether per 3 seggiolini.

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Skoda Kamiq: il design

La Skoda Kamiq è una delle piccole SUV più affascinanti in circolazione. Il frontale – impreziosito dai gruppi ottici suddivisi in due parti con le luci di marcia poste al di sopra dei fari – è l’elemento più riuscito ma non va sottovalutato il profilo: l’altezza ridotta del corpo vettura fa sembrare la “baby” crossover di Mladá Boleslav più lunga di quello che è.

La zona posteriore è meno raffinata ma il lettering “Skoda” sul portellone al posto del tradizionale logo della freccia alata regala un tocco di eleganza alla coda.

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Skoda Kamiq: le novità in cinque punti

  • La prima piccola SUV Skoda
  • La prima SUV Skoda a metano
  • Il passo più lungo del segmento
  • Altezza dal suolo aumentata di 3,9 cm rispetto alla Scala
  • Indicatori di direzione dinamici

Scheda tecnica
Lunghezza 4,24 metri
Larghezza 1,79 metri
Altezza 1,53 metri
Velocità max 194 km/h
Acc. 0-100 km/h 9,9 secondi
Bagagliaio 400/1.395 litri
Caratteristiche motore 3 cilindri turbo benzina, 999 cc, 116 CV e 200 Nm

Dove l’abbiamo guidata

Nel nostro primo contatto abbiamo guidato la Skoda Kamiq tra Basilea e Strasburgo in un percorso caratterizzato da tratti autostradali e da misto stretto.

NON TUTTI SANNO CHE – L’aeroporto di Basilea è gestito da Svizzera e Francia: situato interamente su territorio francese, è composto da due moduli distinti e i passeggeri all’arrivo possono scegliere se uscire dal blocco transalpino o da quello elvetico.

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Dove vorremmo guidarla

La Skoda Kamiq è una delle piccole SUV più comode in circolazione: una crossover contraddistinta da un eccellente assorbimento delle sospensioni, da un motore silenziosissimo, da un comportamento stradale sincero e rassicurante, da uno sterzo dall’impostazione turistica e da un abitacolo insonorizzato con cura (salvo qualche lieve fruscio aerodinamico alle alte velocità, tipico delle auto di questa categoria) che mostra le cose migliori nei lunghi viaggi.

Chi cerca il piacere di guida può acquistare (optional) l’assetto sportivo Sport Chassis Control – altezza da terra abbassata di 1 cm e due tarature, Normal e Sport, per gli ammortizzatori – ma in questo modo deve rinunciare a uno dei principali punti di forza della Sport Utility di Mladá Boleslav.

Fiat 500X 1.0 T3 Cross Ingombrante fuori, poco spaziosa dentro. Prezzo interessante.
Ford EcoSport 1.0 EcoBoost 125 CV ST-LIne Facile da parcheggiare – solo 4,10 metri di lunghezza – e dotata di un motore potente ed elastico (ma con poca coppia e rumorosetto).
Jeep Renegade 1.0 T3 Business Stesso motore della 500X (poco scattante e un po’ troppo assetato di benzina) ma più versatilità.
Volkswagen T-Cross 1.0 TSI 115 CV First Edition Bagagliaio ampio e bassi consumi (il motore è lo stesso della Kamiq). L’abitacolo, però, non è spazioso come quello della rivale ceca.

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Fonte:

Mondiale F1 2019 – GP Belgio a Spa-Francorchamps: gli orari TV su Sky e TV8

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Credits: Photo by Marco Serena/NurPhoto via Getty Images

Il GP del Belgio a Spa-Francorchamps – tredicesima tappa del Mondiale F1 2019 – sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8.

Lewis Hamilton e la Mercedes cercheranno di allungare il vantaggio sui rivali ma dovranno fare i conti con una Ferrari molto adatta a questo tracciato. La Red Bull si presenta con una nuova seconda guida: il thailandese Alexander Albon è stato promosso dalla Toro Rosso mentre il francese Pierre Gasly – fino al GP d’Ungheria compagno di squadra di Max Verstappen – correrà con la scuderia di Faenza.

Formula 1 Grand Prix Of Hungary 2019

Credits: Photo by Marco Serena/NurPhoto via Getty Images

F1 Grand Prix of Hungary

Credits: Photo by Marco Serena/NurPhoto via Getty Images

Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari in the paddock during

Credits: Photo by Marco Canoniero/LightRocket via Getty Images

Max Verstappen of Aston Martin Red Bull Racing in the

Credits: Photo by Marco Canoniero/LightRocket via Getty Images

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Credits: SAMULI IKAHEIMO/AFP/Getty Images)

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F1 2019 – GP Belgio: cosa aspettarsi

Il circuito di Spa-Francorchamps – sede del GP del Belgio – è il tracciato più lungo tra quelli presenti nel calendario del Mondiale F1 2019 ed è molto amato dai piloti per via della sua varietà. Quest’anno la gara dovrebbe corrersi con temperature basse.

Un tracciato che premia i driver più talentuosi: negli ultimi dieci anni l’unico “non campione del mondo” a salire sul gradino più alto del podio è stato Daniel Ricciardo nel 2014. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio del Belgio, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.

F1 2019 – Spa-Francorchamps, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 30 agosto 2019
Prove libere 1 11:00-12:30 (diretta su Sky Sport F1)
Prove libere 2 15:00-16:30 (diretta su Sky Sport F1)
Sabato 31 agosto 2019
Prove libere 3 12:00-13:00 (diretta su Sky Sport F1)
Qualifiche 15:00-16:00 (diretta su Sky Sport F1, differita alle 18:00 su TV8)
Domenica 1 settembre 2019
Gara 15:10 (diretta su Sky Sport F1, differita alle 18:00 su TV8)

F1 – I numeri del GP del Belgio
LUNGHEZZA CIRCUITO 7.004 m
GIRI 44
RECORD IN PROVA Sebastian Vettel (Ferrari SF71H) – 1’41”501 – 2018
RECORD IN GARA Valtteri Bottas (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’46”286 – 2018
RECORD DISTANZA Kimi Räikkönen (Ferrari F2007) – 1h20’39”066 – 2007

F1 – Il pronostico del GP del Belgio 2019

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1° Lewis Hamilton (Mercedes)

Lewis Hamilton è il favorito del GP del Belgio: a Spa-Francorchamps ha conquistato tre vittorie, quattro pole position e sette podi totali.

Il leader del Mondiale F1 2019 – reduce da tre successi negli ultimi cinque Gran Premi disputati e sempre a punti da oltre un anno – ha tutte le carte in regola per consolidare il primato in classifica.

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2° Sebastian Vettel (Ferrari)

La Ferrari quest’anno sembra molto adatta al circuito di Spa-Francorchamps ma secondo noi Sebastian Vettel – che qui ha portato a casa tre successi, una pole e sei podi complessivi – dovrà accontentarsi di un podio.

Il driver tedesco si è ripreso recentemente (due piazzamenti in “top 3” negli ultimi due GP) ma il suo ultimo trionfo risale proprio al Gran Premio del Belgio di dodici mesi fa.

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3° Max Verstappen (Red Bull)

Max Verstappen è olandese ma è nato in Belgio e non ama il circuito di “casa”: il miglior piazzamento è un terzo posto rimediato lo scorso anno.

La prima guida Red Bull è in uno stato di forma impressionante: due successi nelle ultime quattro prove del Mondiale F1 2019 e 21 GP consecutivi in “top 5”. Aspettiamoci una corsa epica.

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Da tenere d’occhio: Valtteri Bottas (Mercedes)

Valtteri Bottas ha un disperato bisogno di risollevarsi: è l’unico modo che ha per convincere la Mercedes a offrirgli un sedile anche nel 2020. Per il momento la situazione non è delle migliori: due gare lontane dal podio e una vittoria che manca da oltre quattro mesi.

I precedenti del pilota finlandese nel GP del Belgio, oltretutto, non sono particolarmente brillanti: un terzo posto nel 2014 ai tempi della Williams e mai in prima fila in griglia.

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La squadra da seguire: Mercedes

La Mercedes è la scuderia da battere a Spa-Francorchamps: qui le frecce d’argento hanno ottenuto quattro vittorie (tre negli ultimi quattro anni) e non mancano una pole da sei anni.

Il titolo Costruttori è sempre più nelle mani del team tedesco: due successi nelle ultime quattro corse nonostante un periodo non eccezionale.

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Tutte le auto PSA sono Euro 6

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Tutte le auto del gruppo PSA (Peugeot, Opel, Citroën, DS e Vauxhall) sono Euro 6 e sono già in vendita.

Ogni modello del colosso francese attualmente in listino è già stato sottoposto ai tre test (test RDE, test EVAP e test ISC) che verranno introdotti a partire dall’1 settembre 2019.

Il test RDE (Real Driving Emissions, emissioni reali su strada) definisce il divario massimo ammissibile tra le emissioni inquinanti (NOx, PN) riscontrate su un veicolo in condizioni di guida reali e quelle misurate con la nuova procedura di omologazione. La richiesta è un coefficiente di 2,1 per le emissioni di ossidi di azoto, l’80% delle automobili del Groupe PSA è già conforme alla fase normativa successiva (Euro 6d-ISC) che entrerà in vigore a gennaio 2020 con un coefficiente di 1+0,43.

Il test EVAP (emissioni EVAPorative) misura la quantità di idrocarburi che evaporano dal sistema di carburante di un veicolo in un lasso di tempo di 48 ore e riguarda fondamentalmente la ventilazione del serbatoio di carburante dei modelli benzina.

Il test ISC (In Service Conformity) prevede che le automobili fino a cinque anni di anzianità in circolazione debbano continuare ad essere conformi a tutte le norme sulle emissioni.

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BMW X6 Vantablack: a Francoforte 2019 l’auto più nera del mondo

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Al Salone di Francoforte 2019, in programma dal 12 al 22 settembre, BMW presenterà una X6 concept rivestita in Vantablack VBx2, il materiale più nero del mondo (al debutto assoluto su un’automobile).

Vantablack (acronimo di Vertically Aligned Nano Tube Array BLACK) è una sostanza realizzata dall’azienda britannica Surrey NanoSystems formata da nanotubi in carbonio in grado di assorbire quasi totalmente (la prima generazione fino al 99,965%) la luce proiettata su di essa.

La terza generazione della grande SUV coupé BMW X6 – realizzata sullo stesso pianale di serie 5 e X5 – arriverà nelle concessionarie a novembre 2019 con una gamma motori composta da quattro unità sovralimentate: due a benzina (3.0 turbo a sei cilindri in linea da 340 CV e 4.4 V8 biturbo da 530 CV) e due 3.0 diesel a sei cilindri in linea (turbo da 265 CV e quadriturbo da 400 CV).

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Seat Tarraco FR PHEV Concept: il futuro sportivo (e ibrido plug-in) della SUV spagnola

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Seat presenterà al Salone di Francoforte 2019 – in programma dal 12 al 22 settembre – la concept Tarraco FR PHEV, una show-car che anticipa due novità che vedremo nel 2020 sulla SUV media spagnola: l’allestimento sportivo FR e la variante ibrida plug-in (ossia ricaricabile attraverso una presa di corrente).

Seat Tarraco FR PHEV Concept: i dati tecnici provvisori

La versione di serie della Seat Tarraco PHEV monterà un motore 1.4 turbo benzina TSI abbinato a un’unità elettrica in grado di generare una potenza complessiva di 245 CV. Le prestazioni? 217 km/h di velocità massima e 7,4 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

La variante ibrida plug-in della SUV iberica monterà un pacco batteria da 13 kWh e promette un’autonomia a emissioni zero di oltre 50 km.

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Seat Tarraco FR: cosa offrirà l’allestimento sportivo

L’allestimento sportivo FR della Seat Tarraco offrirà: passaruota più ampi, spoiler posteriore sportivo, cerchi in lega FR da 19” (optional da 20”), logo posteriore Tarraco inciso con una grafia a mano, nuova vernice Fura Grey, illuminazione coast-to-coast che coinvolge anche la fascia centrale che collega i due gruppi ottici posteriori, pedaliera in alluminio e volante sportivo con logo FR.

Ma non è tutto: la dotazione comprenderà infatti anche accessori non legati al mondo “racing” come il trailer assist (che facilita la guida con un rimorchio), il Parking Heater (che riscalda motore e abitacolo in tempi rapidi), un nuovo sistema di navigazione con schermo da 9,2” e sedili di tipo bucket elettrici con funzione di memorizzazione della posizione di guida per il lato conducente.

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