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F1 2019 – Doppietta Mercedes in Russia, vittoria fortunata per Hamilton

Lewis Hamilton ha vinto il GP di Russia a Soči: un successo fortunato, arrivato grazie all’ingresso in pista della Virtual Safety Car.
La Mercedes – che ha mantenuto l’imbattibilità sulla pista russa – ha ottenuto una doppietta grazie alla seconda posizione di Valtteri Bottas mentre la Ferrari ha buttato al vento un possibile “1-2”: Charles Leclerc è arrivato terzo mentre Sebastian Vettel (terzo in griglia e primo dopo la prima curva grazie all’aiuto del compagno di scuderia) non ha restituito la posizione e si è ritirato al 28° giro.
Mondiale F1 2019 – GP Russia: le pagelle

Charles Leclerc (Ferrari)
Charles Leclerc è il vincitore morale del GP di Russia: scattato dalla pole position (la quarta consecutiva, l’ultimo pilota Ferrari a riuscirci fu un certo Michael Schumacher 19 anni fa), ha fornito la scia a Vettel permettendogli di sorpassare Hamilton e di conquistare addirittura la leadership della gara alla prima staccata.
Una strategia efficace rovinata per due volte da Vettel: la prima (volontariamente) quando ha rifiutato di cedere la prima posizione – contrariamente a quanto previsto dalle tattiche pre-gara – al compagno monegasco, la seconda (involontariamente) quando la rottura dell’unità ibrida della monoposto numero 5 ha avvantaggiato le frecce d’argento (che dovevano ancora effettuare il pit-stop e lo hanno fatto in regime di Virtual Safety Car).

Lewis Hamilton (Mercedes)
Lewis Hamilton è tornato sul gradino più alto del podio dopo tre GP di digiuno ed è sempre più in testa al Mondiale F1 2019.
Senza il ritiro di Vettel il cinque volte campione del mondo avrebbe dovuto accontentarsi di un piazzamento in “top 3”.

Valtteri Bottas (Mercedes)
Valtteri Bottas ha ritrovato continuità portando a casa il terzo podio negli ultimi quattro GP del Mondiale F1 2019.
Il pilota finlandese è stato molto bravo nella seconda parte della gara di Soči a difendere il secondo posto (e il primo del compagno Hamilton) dagli attacchi di Leclerc.

Max Verstappen (Red Bull)
Max Verstappen non sta vivendo un periodo bellissimo: un solo podio nelle ultime quattro corse iridate e un quarto posto in Russia dopo essere scattato dalla nona posizione.
Una gara che va necessariamente confrontata con quella del compagno Albon, quinto sotto la bandiera a scacchi ma scattato dalla pit-lane…

Mercedes
La Mercedes ha vinto a Soči con l’aiuto della fortuna e ha conquistato la doppietta grazie alla strategia. La tattica di partire con le gomme medie ha permesso di ritardare il più possibile il pit-stop e ha deciso la corsa.
Va detto, però, che se la scuderia tedesca (imbattuta nel GP di Russia con sei successi in sei edizioni) avesse effettuato i pit-stop prima del ritiro di Vettel oggi staremmo parlando dell’ennesimo trionfo Ferrari.
Mondiale F1 2019 – I risultati del GP di Russia
Prove libere 1
1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:34.462
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:34.544
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:35.005
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:35.198
5 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:35.411
Prove libere 2
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:33.162
2 Charles Leclerc (Ferrari) 1:33.497
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:33.808
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:33.960
5 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:34.201
Prove libere 3
1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:32.733
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:33.049
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:33.129
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:33.354
5 Max Verstappen (Red Bull) 1:34.227
Qualifiche
1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:31.628
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:32.030
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:32.053
4 Max Verstappen (Red Bull) 1:32.310
5 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:32.632
Le classifiche
La classifica del GP di Russia 2019
| Lewis Hamilton (Mercedes) | 1h33:38.992 |
| Valtteri Bottas (Mercedes) | + 3,8 s |
| Charles Leclerc (Ferrari) | + 5.2 s |
| Max Verstappen (Red Bull) | + 14,2 s |
| Alexander Albon (Red Bull) | + 38,3 s |
Classifica Mondiale Piloti
| Lewis Hamilton (Mercedes) | 322 punti |
| Valtteri Bottas (Mercedes) | 249 punti |
| Charles Leclerc (Ferrari) | 215 punti |
| Max Verstappen (Red Bull) | 212 punti |
| Sebastian Vettel (Ferrari) | 194 punti |
Classifica Mondiale Costruttori
| Mercedes | 571 punti |
| Ferrari | 409 punti |
| Red Bull-Honda | 311 punti |
| McLaren-Renault | 101 punti |
| Renault | 68 punti |
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Volvo XC60 T8: come va la versione ibrida plug-in dell’auto più sicura del mondo

La Volvo XC60 T8 è la variante ibrida plug-in (ossia ricaricabile attraverso una presa di corrente) della SUV media svedese, l’auto più sicura del mondo. Una Sport Utility ecologica in grado di percorrere circa 40 km in modalità elettrica.
Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la versione ibrida ricaricabile della SUV nordica a trazione integrale (realizzata sullo stesso pianale di S60, V60 e V60 Cross Country) nell’allestimento grintoso R-design. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.
Volvo XC60 T8: la tecnica
La Volvo XC60 T8 è una delle auto più evolute in commercio: sotto il cofano ospita un motore 2.0 a benzina a doppia sovralimentazione (turbo + compressore volumetrico) da 303 CV abbinato a un’unità elettrica da 87 CV.
Il risultato? 390 CV di potenza totale e prestazioni da vera sportiva: 230 km/h di velocità massima e 5,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.
Il sistema Drive Mode permette di scegliere tra sei modalità di guida: Hybrid (integrazione completa tra i due tipi di alimentazione), Pure (solo elettrica), Power (massime prestazioni da entrambi i propulsori), AWD (possibilità di inserire manualmente la trazione integrale), Off-Road (da usare solo quando si affrontano superfici impegnative) e Individual (massima personalizzazione nelle impostazioni).

Volvo XC60 T8: come va il motore ibrido plug-in benzina
La batteria da 11,6 kWh (9,1 utilizzabili) della Volvo XC60 T8 permette alla SUV di Göteborg di percorrere circa 40 km reali in modalità elettrica (fino a una velocità di 125 km/h). Nel nostro primo contatto abbiamo potuto anche verificare i consumi in modalità ibrida: intorno ai 13 km/l guidando in modo tranquillo, circa 10 se si schiaccia spesso il pedale dell’acceleratore.
La spinta c’è ma non è così brutale come si potrebbe immaginare leggendo la scheda tecnica: nonostante l’aiuto termico ed elettrico ai bassi regimi la Sport Utility scandinava mostra qualche lieve indecisione nelle primissime fasi dell’accelerazione mentre dopo tira fuori gli artigli ma senza mai graffiare. Una vettura che predilige il comfort al divertimento, anche se nelle curve se la cava molto bene: merito di un assetto riuscito e di un pacchetto sterzo/freni/cambio (un valido convertitore di coppia a 8 rapporti fluido nei passaggi marcia che non ama molto la guida aggressiva) equilibrato.
Per quanto riguarda il resto la T8 conserva gli stessi pregi e difetti delle altre versioni della Volvo XC60: un abitacolo costruito con cura (meglio delle rivali tedesche, addirittura) e un ottimo sistema di infotainment penalizzato dal fatto di essere comandabile praticamente solo attraverso il touchscreen, una soluzione non molto intuitiva.

Volvo XC60 T8: il prezzo e la dotazione
La Volvo XC60 T8 R-design protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo di 75.200 euro.
La dotazione di serie comprende, tra le altre cose: Afterrun Parking Climate (sistema che permette di attivare la ventilazione e riscaldare l’abitacolo a motore spento per i successivi 40 minuti), badge “R-design” nel lato destro del portellone posteriore, badge “Twin Engine” nel lato destro del portellone posteriore, bracciolo centrale posteriore con portabicchieri e vano portaoggetti, calotte specchietti retrovisori esterni color nero lucido, cambio automatico Geartronic a 8 rapporti catarifrangenti paraurti posteriori con finitura nero lucida, cavo di ricarica delle batterie con presa di tipo “Schuko” (4,5 m/10A), cerchi in lega 19” a 5 razze doppie Nero opaco Diamond Cut (235/55 R19 V Classe Energ. A), cielo abitacolo color Antracite, climatizzatore automatico bi-zona, cornice vetri laterali con finitura in nero lucido, cruise control e limitatore di velocità, doppio terminale di scarico integrato R-design, Drive Mode (Hybrid, Pure, Power, AWD, Off-road e Individual), fari anteriori a LED autolivellanti, griglia anteriore R-design nera lucida con tratteggi orizzontali e cornice con finitura satinata, griglie interiori esterne con inserto in nero lucido R-design, illuminazione “Top Line” (composta da luci d’ambiente anteriori e posteriori, luci d’ambiente cruscotto, illuminazione portabicchieri anteriore, illuminazione interna della maniglia, illuminazione tasche laterali e luci d’ambiente porte anteriori e posteriori, illuminazione zona piedi posteriore, luce centrale nel portellone posteriore e illuminazione gradino anteriore e posteriore), inserti decorativi in alluminio “Metal Mesh”, Park Assist posteriore, pedali sportivi R-design, pomello del cambio con finiture in pelle R-design, protezione soglia porte in metallo (logo R-design nelle porte anteriori), portellone posteriore con apertura e chiusura a comando elettrico, radio DAB, rails integrati sul tetto con finitura nero lucido, rete divisoria per vano bagagli, rivestimento in tessuto Open Grid/Pelle Nappa, sedile guida con parte cuscino anteriore estendibile elettricamente, sedile guida regolabile elettricamente (con memorie, inclusa quella degli specchi retrovisori esterni), sedile passeggero con parte cuscino anteriore estendibile manualmente, sedili anteriori con supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie, sedili di tipo Contour, tappetini esclusivi R-design, sensore pioggia con funzione crepuscolare, Sensus Navigation con servizio Real Time Traffic e grafica 3D (include mappa Europa su Hard Disk, impostazione vocale della destinazione e aggiornamento cartografico Mapcare semestrale a vita, funzione ECO-driving, ricerca dei luoghi d’interesse circostanti, funzione “send-to-car” per invio alla vettura della destinazione e accesso alle app Park&Play, Yelp, Glympse, Weather e WikiLocations), Smartphone Integration, subwoofer da 250 mm Fresh Air con membrana in Mica, telaio con assetto Sport, telecomando R-design in pelle color antracite, tetto apribile panoramico, trazione integrale eAWD attiva e passiva, USB aggiuntiva nella zona anteriore del tunnel, volante a tre razze in pelle R-design e Volvo On Call.
Ricchissima anche la dotazione di sicurezza, come da tradizione Volvo: airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del guidatore, attacchi Isofix nei due posti laterali del divano posteriore, City Safety (sistema diurno e notturno di rilevazione di veicoli, ciclisti, pedoni e grandi animali, con avviso anticollisione e frenata automatica a tutte le velocità. Include funzione di rilevamento e frenata automatica in caso di veicoli provenienti frontalmente negli incroci, supporto alla sterzata di emergenza – attivo tra i 50 e i 100 km/h – per evitare l’ostacolo nel modo più efficace e sicuro possibile e attivazione della frenata automatica anche per ridurre le conseguenze di collisioni con veicoli che sopraggiungono in senso opposto), DAC (Driver Alert Control, sistema di allerta in grado di rilevare la stanchezza del conducente e segnalare la necessità di fare una pausa tramite un avviso acustico e un messaggio nel quadro strumenti), Lane Keeping Aid (interviene con leggere correzioni dello sterzo in caso di superamento delle linee di corsia), monitoraggio pressione pneumatici, Oncoming Lane Mitigation (aiuta il conducente ad evitare collisioni quando si effettua un sorpasso in presenza di veicoli provenienti dalla direzione opposta, attivo tra i 65 e i 140 km/h), pedale del freno con funzione di sganciamento per evitare traumi al piede in caso di collisione, piantone dello sterzo collassabile, Road Sign Information (sistema che permette di visualizzare i cartelli stradali nel proprio quadro strumenti), Roll Stability Control (sistema elettronico antiribaltamento), Run-Off Road Mitigation (il sistema interviene sullo sterzo e sui freni per evitare l’uscita di strada, in caso fosse inevitabile l’uscita di strada protegge i passeggeri anteriori attraverso sedili anteriori con struttura in acciaio e con un dispositivo di assorbimento dei carichi verticali, pretensionatore pirotecnico delle cinture di sicurezza che mantiene i passeggeri al centro della seduta) e WHIPS (Whiplash Protection System, dispositivo integrato nei sedili anteriori per la protezione contro il colpo di frusta).

Volvo XC60 T8: il design
Non è facile distinguere esteticamente una T8 da una Volvo XC60 “normale”: le uniche due differenze riguardano lo sportello di ricarica all’altezza del passaruota anteriore sinistro e il badge “Twin Engine” nel lato destro del portellone posteriore.

Scheda tecnica
| Lunghezza | 4,69 metri |
| Larghezza | 1,90 metri |
| Altezza | 1,66 metri |
| Caratteristiche motore | benzina a doppia sovralimentazione (turbo + compressore volumetrico) ibrido plug-in, 1.969 cc, 390 CV e 640 Nm di coppia |
| Velocità max | 230 km/h |
| Acc. 0-100 km/h | 5,5 s |
| Autonomia in elettrico | 44-54 km |
| Prezzo | 75.200 euro |

Dove l’abbiamo guidata
Abbiamo guidato la Volvo XC60 T8 sulle strade tra Bologna e Argenta (Ferrara): un percorso caratterizzato da un asfalto non perfetto – ottimo per apprezzare il comfort della SUV svedese – e da velocità non troppo elevate.
NON TUTTI SANNO CHE – L’Emilia-Romagna è la regione italiana più legata al mondo dei motori: 4 autodromi internazionali, 6 centri di formazione specializzati, 7 Case costruttrici, 11 musei, 19 collezioni e 188 team sportivi.

Dove vorremmo guidarla
La Volvo XC60 T8 – come tutte le ibride plug-in – andrebbe acquistata da chi percorre una cinquantina di chilometri al giorno e ha la possibilità di ricaricare quotidianamente la batteria. In questo modo si può sfruttare completamente l’ecologica Sport Utility scandinava utilizzandola prevalentemente come auto elettrica.
Le concorrenti
| Audi Q5 55 TFSI e Business | L’auto che più si avvicina alla Volvo XC60 T8. Ibrida plug-in, trazione integrale, potenze simili e prezzi più contenuti. |
| DS 7 Crossback E-Tense Grand Chic | La risposta “low-cost” alla Volvo XC60 T8: quattro ruote motrici, tecnologia ibrida plug-in e un listino più accessibile (oltre 20.000 euro in meno). |
| Land Rover Discovery Sport 2.0 Si4 240 CV R-Dynamic HSE | Anche qui l’ibrido c’è ma è “mild”, molto più leggero. Eleganza, spazio e versatilità (volendo si può avere a 7 posti). |
| Mercedes GLC 300 EQ-Boost Premium Plus | Mild hybrid come la Discovery Sport ma molto più potente. |
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Skoda presenta l’assitente vocale Laura

Skoda presenta Laura, il nuovo assistente digitale capace di comprendere il linguaggio naturale, che verrà incorporato nelle nuove Kamiq e Scala.
I contenuti digitali delle auto di oggi sono uno dei principali accessori richiesti dai clienti. Per questo ormai già diversi costruttori investono ingenti somme di denaro per lo sviluppo dei sistemi multimediali. E così arriva Laura, il nuovo assistente digitale di Skoda che consiste in un sistema di controllo vocale in grado di interpretare il linguaggio naturale.
Domina sei lingue – inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano e, naturalmente, ceco – e fa parte già da ora dell’equipaggiamento delle Skoda Kamiq e Scala equipaggiate con l’ultimo aggiornamento del sistema di infotainment Amundsen.
Per attivare Laura gli utenti dovranno solo pronunciare le parole magiche “Okay Laura!” e in seguito iniziare a parlare con l’assistente vocale.
Laura è in grado di rispondere a domande su molti temi. Ad esempio può iniziare la navigazione verso il destino scelto, trovare una canzone favorita o scrivere sotto dettato un messaggio di testo. Per tutto ciò il sistema si affida a una scheda eSIM per la connessione in rete.
Il nuovo assistente vocale Laura di Skoda verrà ulteriormente sviluppato nel tempo e in futuro potrà contare su ulteriori opzioni e possibilità e potrà interagire con aree esterne all’auto come le app dello smartphone e il configuratore online.
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Audi RS Q3 2020: 400 CV per la crossover compatta di Ingolstadt

Quando fu presentata per la prima volta, l’Audi RS Q3 si ritrovò da sola, senza concorrenza, a rappresentare il segmento delle SUV compatte sportive. Oggi la seconda generazione della sport utility arrabbiata di Ingolstadt deve esprimere il massimo di sé per mantenere la sua leadership di fronte alle BMW X3 M e Mercedes-AMG GLA 45. Per questo la nuova RS Q3 e la RS Q3 Sportback montano un 5 cilindri turbo da 400 CV.
Upgrade per il 5 cilindri
Disponibile anche con la carrozzeria coupé, Sportback, l’Audi RS Q3 2020 mantiene la meccanica da 2,5 litri della precedente generazione, ovvero lo stesso motore delle Audi RS 3 e TT RS. Il powertrain spreme al massimo le potenzialità del cinque cilindri offrendo 400 CV di potenza (+33 CV) e una coppia massima di 480 Nm, disponibile tra i 1.950 e i 5.850 giri al minuto. Sulla carta dichiara 4,5 secondi per raggiungere i 100 km/h da ferma e una velocità massima di 250 km/h (280 km/h come optional). Valori validi per entrare le carrozzerie.
Il 2.5 TFSI, premiato come Best Engine of the Year nella sua categoria per il nono anno consecutivo, è abbinato alla trazione integrale quattro e a un cambio automatico a doppia frizione e sette rapporti, 26 kg più leggero rispetto a quello della vecchia RS Q3.
Look più sportivo
Esteticamente la nuova Audi RS Q3 è molto più aggressiva rispetto al modello uscente. Sfoggia un frontale con una griglia nera senza cornice, enormi prese d’aria sui due lati e una sottile apertura tra il cofano e la calandra, stile Audi A1. I passaruota sono stati allargati e i due grandi terminali di scarico laterali, integrati nel diffusore posteriore, completano il quadro estetico. A bordo le due SUV sportive dei Quattro Anelli inaugurano un nuovo quadro strumenti digitale e nuovi sedili sportivi.
Assetto più rigido
Di serie le nuove Audi RS Q3 e RS Q3 Sportback montano sospensioni più rigide e basse di 10 mm, su richiesta si può avere anche l’assetto adattivo DCC. Lo sterzo progressivo è stato rivisto e la frenata può contare su dischi da 375 mm di diametro davanti e 310 dietro. A scelta, si può richiedere l’impianto frenante carboceramico, con pinze monoblocco d’alluminio e dischi da 380 mm all’anteriore e 310 mm al posteriore.
Le nuove Audi RS Q3 e RS Q3 Sportback arriveranno nelle concessionarie nei primi mesi del 2020.
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Usato a trazione integrale: ammiraglie a benzina con cambio automatico

Le ammiraglie a benzina sono introvabili sul mercato dell’usato ma rappresentano una soluzione interessante per chi cerca un mezzo elegante e non percorre molti chilometri. Nella “top five” di questo mese – vinta dall’Audi A6 – abbiamo analizzato cinque proposte a trazione integrale del 2015 dotate di cambio automatico.
La “segmento E” tedesca ha superato due connazionali (BMW serie 5 e Mercedes classe E), la coreana Hyundai Genesis e la britannica Jaguar XF. Scopriamo insieme la classifica, che prende in considerazione modelli con potenze comprese tra 300 e 340 CV.

1° Audi A6 3.0 TFSI
L’Audi A6 è un’ammiraglia a trazione integrale praticamente perfetta: piacevole da guidare nelle curve, scattante (“0-100” in 5,1 secondi) e non troppo assetata di benzina.
Caratterizzata da una dotazione di serie completa, costava relativamente poco da nuova (58.900 euro). Oggi le sue quotazioni sfiorano i 40.000 euro.

2° Mercedes E 400 4Matic
La Mercedes E 400 4Matic è un’ammiraglia a benzina affidabile dotata di un motore ricco di coppia (480 Nm) e in grado di offrire una spinta eccezionale ai bassi regimi.
“Compatta” fuori (4,88 metri di lunghezza, le rivali sono più ingombranti) e poco spaziosa dentro (in tre dietro si sta stretti), presenta qualche imprecisione di troppo negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria. Le quotazioni? Meno di 25.000 euro.

3° BMW 535i xDrive
La BMW 535i xDrive monta un raffinato motore a sei cilindri in linea (non molto potente, a dire il vero: “solo” 306 CV) abbinato a un cambio automatico a 8 rapporti (convertitore di coppia) capace di regalare passaggi marcia fluidi.
L’ammiraglia bavarese offre tanto spazio alle gambe dei passeggeri posteriori e le sue quotazioni superano di poco i 20.000 euro.

4° Jaguar XF 3.0 V6 AWD
La Jaguar XF 3.0 V6 AWD è l’ammiraglia più potente – 340 CV – tra quelle analizzate nella nostra “top five” ma non brilla alla voce “finiture” (poco curati gli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria). Senza dimenticare che il propulsore non ama particolarmente i bassi regimi.
Da nuova costava molto (66.610 euro), oggi le sue quotazioni superano di poco i 20.000 euro.

5° Hyundai Genesis
La Hyundai Genesis – simbolo del tentativo (fallito) della Casa coreana di rubare in Europa clienti alle ammiraglie tedesche e britanniche – presenta numerosi punti di forza da non sottovalutare: un’affidabilità incredibile, una garanzia ancora in vigore fino al 2020, finiture da dieci e lode fuori e dentro e un abitacolo spazioso per le spalle e la testa degli occupanti posteriori più alti. La dotazione di serie è ricca ma poco personalizzabile.
Non mancano, però, le note negative: le dimensioni esterne ingombranti (4,99 metri di lunghezza) abbinate a un bagagliaio piccolo e a un’abitabilità per le gambe di chi si accomoda dietro inferiore alla concorrenza e il comportamento stradale poco agile. Senza dimenticare il motore, penalizzato dalla cilindrata elevata (3.8), da prestazioni non esaltanti (“0-100” in 6,5 secondi), da un’erogazione poco pronta ai bassi regimi, da un sound poco sportivo, dalla carenza di coppia (397 Nm), dai consumi alti (8,6 km/l dichiarati) e dal fatto di essere ancora Euro 5.
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MotoGP 2019, le foto più belle di Aragon
Ecco alcuni tra gli scatti più interessanti della domenica di Aragon, dove la MotoGP 2019 ha suonato ancora una volta la sinfonia di Marquez. Il campione del mondo in carica ha dominato dall’inizio alla fine facendo praticamente un altro sport rispetto a tutti gli altri, confermando il potenziale già espresso nel corso delle prime prove libere e delle qualifiche.
Tuttavia è stata una domenica proficua anche per le Ducati, in particolare per quelle di Andrea Dovizioso e di Jack Miller, entrambi sul podio a fine gara. Non è stata altrettanto piacevole per Danilo Petrucci, attardato. Proprio come attardato è stato Valentino Rossi, rispetto alle performanti (ma non brillantissime) Yamaha di Vinales e Quartararo.
Prossimo appuntamento in Thailandia, il 6 ottobre. E lì Marquez potrebbe già chiudere i giochi definitivamente con un anticipo di 4 GP.
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Una Camaro da 760 CV a noleggio

Hertz e Hendrick Motorsport hanno collaborato alla creazione di due radicali versioni della Camaro che saranno disponibili nella flotta di auto a noleggio della rete statunitense Hertz. Una sarà basata sulla Camaro SS e l’altra sulla Camaro ZL1, entrambe modificate dal team che gareggia nella NASCAR.
La muscle car americana basata sulla Chevrolet Camaro SS è spinta dal V8 LT1 da 6,2 litri che, grazie all’upgrade di Hendrick Motorsports, raggiunge la potenza di 487 CV (+26 CV). L’altra versione, basata sulla ZL1, monta invece la versione LT4 del V8 sovralimentato che originalmente, sulla Corvette C7 Z06 e sulla Cadillac CTS-V, eroga 659 CV di potenza. Dopo il trattamento di Hendrick Motorsports la cavalleria totale della Camaro della flotta Hertz arriva a 760 CV.
Esteticamente le due supercar a noleggio sono state decorate con una carrozzeria verniciata in nero con stripes longitudinali in giallo.
Il prezzo per il noleggio giornaliero di questi due bolidi è di 99 dollari per la Camaro SS e 299 dollari per la camaro ZL1, anche se Hertz ha limitato il chilometraggio giornaliero a solo 75 miglia, o 120 km. Superati i quali i clienti pagheranno 0,75 dollari per ogni km aggiuntivo percorso. Se pensavate di affittarla per un coast-to-coast, il viaggio vi costerà caro.
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Audi: 30% di emissioni in meno entro il 2025

La Casa dei Quattro Anelli, Audi, ha annunciato l’obiettivo ambizioso di ridurre di un 30% le emissioni di diossido di carbonio (CO2) in tutto il ciclo di vita dei suoi prodotti, entro il 2025 (rispetto ai livelli registrati nel 2015).
Secondo quanto dichiarato dal marchio di Ingolstadt, il focus sarà per questo rivolto ai modelli elettrificati in grado di garantire un impatto ambientale minore.
In questo modo Audi intende offrire 30 modelli elettrificati nei prossimi sei anni. Di questi 20 saranno puramente elettrici. Audi stima anche che, sempre entro il 2025, il 40% delle sue vendite corrisponderà ad auto elettrificate (elettriche, ibride, mild hybrid e ibride plug-in).
Audi ha poi sottolineato che continuerà a sviluppare motori termici più efficienti e che le ibride plug-in saranno fondamentali nel processo di elettrificazione della gamma.
Al momento la Casa di Quattro Anelli ha in listino la e-tron, prima elettrica di Ingolstst e entro la fine dell’anno presenterà la nuova e-tron Sportback. A queste seguiranno le concept car e-tron GT e Q4 e-tron.
Anteprime
Audi e-tron già ordinabile
2.000 euro per prenotare la prima elettrica dei Quattro Anelli
Il consigliere delegato di Audi, Bram Schot ha dichiarato al rispetto:
“Siamo impegnati nell’obiettivi climatici dell’accordo di Parigi e daremo il nostro contributo per limitare l’aumento della temperatura globale. Vogliamo diventare un fornitore leader di prodotti neutrali di CO2”.
E siccome le auto elettriche richiedono più energia per essere prodotte, rispetto ai modelli con motori termici, Audi si è posta l’obiettivo, a lungo termine, di neutralizzare le emissioni di CO2 anche dalla catena.
Gli stabilimenti industriali tedeschi a Bruxelles, dove viene prodotta la e-tron, hanno già ricevuto la certificazione di Impianto carbon neutral dalla compagnia belga Vinçotte e la prossima fabbrica a diventare a zero emissioni sarà quella di Györ, in Ungheria.
Audi spera di raggiungere quota 20%-25% di modelli 100% elettrici tra le sue vendite entro il 2025, una percentuale che dovrebbe poi aumentare fino al 30% entro il 2030.
Il Gruppo con sede a Wolfsburg investirà circa 30 miliardi di euro in mobilità elettrica per il 2023 e intende lanciare oltre 70 nuovi modelli elettrici entro il 2028.
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Mazda MX-5

La quarta generazione della Mazda MX-5 – nata nel 2015 – è una spider giapponese a trazione posteriore.
Mazda MX-5: gli esterni
La quarta serie della Mazda MX-5 è disponibile in due varianti: “normale” con capote in tela e RF con un tetto rigido a scomparsa che impiega solo 13 secondi per aprirsi o chiudersi.

Mazda MX-5: gli interni
L’abitacolo della Mazda MX-5 può accogliere solo due persone e la plancia presenta comandi ergonomici.

Mazda MX-5: i motori
La gamma motori della quarta generazione della Mazda MX-5 è composta da due unità a benzina:
- un 1.5 a benzina da 132 CV
- un 2.0 a benzina da 184 CV

Mazda MX-5: gli allestimenti
Gli allestimenti della Mazda MX-5 sono tre: Exceed, Sport e 30th Anniversary.
Mazda MX-5 Exceed
La dotazione di serie della Mazda MX-5 Exceed comprende: fari anteriori Full LED, cerchi in lega da 16” Bright Dark (da 17” per la 2.0), retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente in tinta carrozzeria, maniglie esterne in tinta carrozzeria, Fashion Bar nero lucido con frangivento, capote in tesssuto nero (tetto rigido elettrico per la RF), rivestimento interni in pelle Black, sedili riscaldabili elettricamente, volante multifunzione rivestito in pelle con regolazione telescopica, pomello del cambio e leva freno a mano rivestiti in pelle, Mazda Push Button, alzacristalli elettrici con chiusura centralizzata, MZD Connect con display centrale a colori grafica TFT da 7” e navigatore satellitare integrato, HMI Commander, trip computer, cruise control con limitatore di velocità, impianto audio Bose con radio digitale DAB, doppia presa USB, Aux-in, 9 altoparlanti, Bluetooth, climatizzatore automatico, sensori luce/pioggia, retrovisore interno fotocromatico, Smart key, sensori parcheggio posteriori, Skyactiv Technology, ABS, EBD, EBA, DSC, TCS, ESS, airbag frontali e laterali (guidatore e passeggero), sensori pressione pneumatici (Tyre Pressure Monitoring System), kit riparazione pneumatici, 3 anni di garanzia (o 100.000 km), Immobilizer, fari anteriori a matrice di LED (Adaptive LED Headlights), sistema di monitoraggio angoli ciechi (Blind Spot Monitoring) con sistema di rilevazione pericolo uscita parcheggio (Rear Cross Traffic Alarm), sistema avviso fuoriuscita dalla carreggiata (LDWS), i-Stop, i-ELOOP e differenziale autobloccante di tipo meccanico (per la 2.0 manuale).
Mazda MX-5 Sport
La Mazda MX-5 Sport costa 1.750 euro più della Exceed a parità di motore e aggiunge: rivestimento interni in pelle/Alcantara Black con sedili sportivi Recaro, barra anteriori a duomi e sospensioni sportive Bilstein.
Mazda MX-5 30th Anniversary
La dotazione di serie della Mazda MX-5 30th Anniversary comprende: fari anteriori a matrice di LED, cerchi in lega forgiati da 17” RAYS ZE40 RS30 Gun Metallic, retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente con guscio nero lucido, maniglie esterne in tinta carrozzeria, Fashion Bar Nero Lucido con frangivento, capote in tessuto nero (tetto rigido elettrico Nero Lucido per la RF), badge carrozzeria con numerazione, vernice carrozzeria Racing Orange, rivestimento interni in pelle/Alcantara Black con sedili sportivi Recaro e cuciture Racing Orange, sedili riscaldabili elettricamente, volante multifunzione rivestito in pelle con regolazione telescopica, inserti interni in Alcantara per pannelli portiere e plancia inferiore lato passeggero, pomello del cambio e leva freno a mano rivestiti in pelle, Mazda Push Button, alzacristalli elettrici con chiusura centralizzata, MZD Connect con display centrale a colori grafica TFT da 7” e navigatore satellitare integrato, MZD Connect dotato di interfacce Apple CarPlay Android Auto, HMI Commander, trip computer, cruise control con limitatore di velocità, impianto audio Bose con radio digitale DAB, doppia presa USB, Aux-in, 9 altoparlanti, Bluetooth, climatizzatore automatico, sensori luce/pioggia, retrovisore interno fotocromatico, Smart key, sensori parcheggio posteriori, Skyactiv Technology, ABS, EBD, EBA, DSC, TCS, ESS, airbag frontali e laterali, sensori pressione pneumatici, kit riparazione pneumatici, 3 anni di garanzia (o 100.000 km), pinze freni anteriori Brembo Racing Orange, pinze freni posteriori Nissin Racing Orange, sistema avviso fuoriuscita dalla carreggiata, sistema di monitoraggio angoli ciechi con sistema di rilevazione pericolo uscita parcheggio, i-Stop, i-ELOOP, barra anteriore a duomi, sospensioni sportive Bilstein e differenziale autobloccante di tipo meccanico.

Mazda MX-5: gli optional
La dotazione di serie delle Mazda MX-5 Exceed e Sport andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: il pacchetto i-Activsense Technology (400 euro, non disponibile sulla 2.0 manuale: videocamera posteriore, rilevamento stanchezza guidatore, frenata automatica di emergenza anteriore e posteriore e rilevamento segnali stradali) e la vernice metallizzata (700 euro).

Mazda MX-5: i prezzi
Motori a benzina
- Mazda MX-5 1.5 28.550 euro
- Mazda MX-5 RF 1.5 31.050 euro
- Mazda MX-5 2.0 Exceed 30.250 euro
- Mazda MX-5 2.0 Sport 32.000 euro
- Mazda MX-5 RF 2.0 Exceed 32.750 euro
- Mazda MX-5 2.0 30th Anniversary 34.250 euro
- Mazda MX-5 RF 2.0 Sport 34.500 euro
- Mazda MX-5 RF 2.0 aut. 34.750 euro
- Mazda MX-5 RF 2.0 30th Anniversary 36.750 euro
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F1 2019 – Doppietta Ferrari a Singapore, Vettel torna a vincere

L’inattesa doppietta Ferrari al GP di Singapore ha soddisfatto quasi tutti: Sebastian Vettel (primo) si è risollevato dopo oltre un anno passato senza salire sul gradino più alto del podio e gli uomini di Maranello hanno riportato due Rosse davanti a tutti dopo un digiuno lungo oltre due anni (Ungheria 2017).
Solo Charles Leclerc non è riuscito a godersi pienamente la festa del Cavallino: il pilota monegasco – autore della pole position, in testa nelle prime fasi della corsa e secondo sotto la bandiera a scacchi – si è sentito derubato della vittoria in seguito alla strategia decisiva di anticipare il pit-stop di Vettel.
Mondiale F1 2019 – GP Singapore: le pagelle

Sebastian Vettel (Ferrari)
Una vittoria fortunata, una vittoria meritata ma – soprattutto – una vittoria che serviva.
Il successo a Singapore ha risollevato il morale di Sebastian Vettel e ha rafforzato l’intera scuderia Ferrari.

Charles Leclerc (Ferrari)
Charles Leclerc si è sentito “sacrificato” dalla Ferrari per il bene di Vettel e della Scuderia ma un secondo posto (terzo podio consecutivo) non è assolutamente da buttare. Il driver monegasco ha avuto tutte le ragioni per essere deluso dall’esito del GP di Singapore ma avrebbe dovuto parlarne in privato con il team.
Charles è giovane e avrà altre occasioni per rifarsi: in questo GP ha dimostrato di essere un pilota tanto veloce quanto continuo e di meritare il ruolo di “prima guida”.

Lewis Hamilton (Mercedes)
Senza gli errori di strategia della Mercedes (pit-stop chiamato troppo in ritardo) Lewis Hamilton sarebbe salito sul podio.
Per il pilota britannico si tratta della terza corsa consecutiva senza successi: un leggero momento di crisi per un uomo che porterà comunque a casa il Mondiale F1 2019.

Max Verstappen (Red Bull)
La terza piazza di Max Verstappen è arrivata solo grazie agli errori della Mercedes.
Il driver olandese – penalizzato da un motore Honda meno brillante del solito – è stato superato nella classifica del Mondiale F1 2019 da Leclerc: stessi punti nella classifica iridata ma con un solo secondo posto contro i due del monegasco.

Ferrari
Erano undici anni che la Ferrari non centrava tre vittorie consecutive.
Gli uomini di Maranello hanno ottenuto una doppietta (dopo oltre due anni di digiuno) su uno dei circuiti meno adatti alla Rossa: merito delle eccellenti prestazioni della monoposto di Maranello e dell’ottima strategia del muretto.
Mondiale F1 2019 – I risultati del GP di Singapore
Prove libere 1
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:40.259
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:40.426
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:40.925
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:41.336
5 Alexander Albon (Red Bull) 1:41.467
Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:38.773
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:38.957
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:39.591
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:39.894
5 Alexander Albon (Red Bull) 1:39.943
Prove libere 3
1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:38.192
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:38.399
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:38.811
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:38.885
5 Alexander Albon (Red Bull) 1:39.258
Qualifiche
1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:36.217
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:36.408
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:36.437
4 Max Verstappen (Red Bull) 1:36.813
5 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:37.146
Le classifiche
La classifica del GP di Singapore 2019
| Sebastian Vettel (Ferrari) | 1h58:33.667 |
| Charles Leclerc (Ferrari) | + 2,6 s |
| Max Verstappen (Red Bull) | + 3,8 s |
| Lewis Hamilton (Mercedes) | + 4,6 s |
| Valtteri Bottas (Mercedes) | + 6,1 s |
Classifica Mondiale Piloti
| Lewis Hamilton (Mercedes) | 296 punti |
| Valtteri Bottas (Mercedes) | 231 punti |
| Charles Leclerc (Ferrari) | 200 punti |
| Max Verstappen (Red Bull) | 200 punti |
| Sebastian Vettel (Ferrari) | 194 punti |
Classifica Mondiale Costruttori
| Mercedes | 527 punti |
| Ferrari | 394 punti |
| Red Bull-Honda | 289 punti |
| McLaren-Renault | 89 punti |
| Renault | 67 punti |
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