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Mercedes GT AMG Roadster

La Mercedes GT AMG Roadster – nata nel 2016 e sottoposta a un restyling nel 2018 – è la variante spider della supercar a trazione posteriore della Stella.
Mercedes GT AMG Roadster: gli esterni
La Mercedes GT AMG Roadster è una delle più belle supercar scoperte in circolazione: cofano motore molto allungato e coda corta e possente. La capote si apre in meno di 11 secondi fino a una velocità di 50 km/h.

Mercedes GT AMG Roadster: gli interni
La plancia della Mercedes GT AMG Roadster – costruita con grande cura – è ispirata al cockpit di un aereo. La posizione ribassata del sedile regala una grande sensazione di sportività.

Mercedes GT AMG Roadster: i motori
La gamma motori della Mercedes GT AMG Roadster è composta da quattro unità 4.0 V8 a doppia sovralimentazione:
- un 4.0 V8 biturbo benzina da 476 CV
- un 4.0 V8 biturbo benzina da 522 CV
- un 4.0 V8 biturbo benzina da 557 CV
- un 4.0 V8 biturbo benzina da 585 CV

Mercedes GT AMG Roadster: gli allestimenti
Gli allestimenti della Mercedes GT AMG Roadster sono quattro: “base”, S, C e R.
Tutte le Mercedes GT AMG Roadster offrono: pacchetto Silver Chrome per gli interni AMG, manuale istruzioni italiano, specchietti retrovisori esterni ed interno fotosensibile, sistema di controllo della pressione pneumatici RDK, specchietti retrovisori regolabili elettricamente, luci Stop adattive (in caso di frenata di emergenza lampeggiano automaticamente), disattivazione automatica airbag lato passeggero, fari LED High Performance, telecamera posteriore per la retromarcia assistita, Parktronic (sistema di ausilio al parcheggio), Brake Assist attivo (il sistema avverte visivamente il guidatore in caso di distanza insufficiente da un veicolo che precede, se rileva un rischio di collisione, oltre a emettere un segnale acustico di avvertimento, il sistema può fornire assistenza in frenata al guidatore e, in mancanza di reazioni, ridurre automaticamente la velocità), sistema di assistenza abbaglianti adattivi (correzione automatica della profondità del fascio luminoso in funzione della situazione del traffico), Mirror Package (specchi retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, retrovisore interno ed esterno sinistro autoanabbagliante), cambio sportivo a 7 marce Speedshift DCT AMG, riconoscimento automatico dei segnali stradali, Comand Online (display multimediale ad alta definizione con diagonale dello schermo di 10,25”, navigazione rapida su disco fisso con rappresentazione cartografica in 3D e guida dinamica tramite Live Traffic Information, dati sul traffico pressoché in tempo reale, utilizzo delle app Mercedes-Benz anche durante la marcia, hotspot WLAN/Wi-Fi per il collegamento di un numero massimo di tre dispositivi mobili, Mercedes me connect con servizi di navigazione, integrazione di contenuti online nella cartina di navigazione come ad es. i prezzi del carburante, aggiornamento online del materiale cartografico, comunicazione Car-to-X e Setup vettura, nonché servizi di base con sistema di chiamata di emergenza Mercedes-Benz, integrazione per smartphone mediante Android Auto o Apple CarPlay, Media Interface, porta USB, interfaccia Bluetooth e slot per schede SDHC, pacchetto parcheggio (include Park Pilot e telecamera a 360°), Mercedes-Benz Link, telecamera anteriore, tasti sul volante AMG, Digital radio, climatizzatore automatico Comfortmatic con tre zone e tre modalità di climatizzazione (Medium, Diffuse e Focus), soft top nero, pneumatici estivi, frangivento, serbatoio del carburante con volume maggiorato (75 l), predisposizione per setup vettura, predisposizione monitoraggio vettura.
Mercedes GT AMG Roadster
La dotazione di serie della Mercedes GT AMG Roadster comprende: assetto sportivo ribassato (sospensioni più rigide e ribassate di 15 mm in corrispondenza dell’asse anteriore e di 10 mm in corrispondenza dell’asse posteriore), rivestimenti in Artico/tessuto, cerchi in lega AMG da 19” a 5 doppie razze verniciati color argento e pinze freni anodizzate color argento.
Mercedes GT AMG S Roadster
La Mercedes GT AMG S Roadster offre: cerchi in lega AMG da 19”/20”, assetto sportivo Ride Control AMG con sistema di ammortizzatori regolabili, differenziale autobloccante posteriore AMG a gestione elettronica, batteria agli ioni di litio, pinze freno rosse con scritta “AMG” e impianto di scarico Performance AMG.
Mercedes GT AMG C Roadster
La Mercedes GT AMG C Roadster offre: pelle Nappa nera, cerchi in lega AMG a 5 doppie razze verniciati in grigio titanio e torniti con finitura a specchio, batteria agli ioni di litio, assetto sportivo Ride Control AMG con sistema di ammortizzatori regolabili, assale posteriore sterzante AMG, differenziale autobloccante posteriore AMG a gestione elettronica, sedili anteriori riscaldabili elettricamente, telone copriauto da interno AMG color argento, pinze freno rosse con scritta “AMG” e impianto di scarico Performance AMG.
Mercedes GT AMG R Roadster
La dotazione di serie della Mercedes GT AMG R Roadster comprende: telone copriauto da interno AMG color argento, impianto di scarico Performance AMG con silenziatori di scarico in titanio, pinze freno gialle, spoiler posteriore regolabile manualmente, assetto sportivo Ride Control AMG con sistema di ammortizzatori regolabili, differenziale autobloccante posteriore AMG a gestione elettronica, pneumatici sportivi, assale posteriore sterzante AMG, cambio sportivo a 7 marce Speedshift DCT AMG, Comand Online, Speed limit assist, pacchetto parcheggio, telecamera anteriore, tasti sul volante AMG, autoradio digitale, climatizzatore automatico Comfortmatic, Collision Prevention Assist Plus (avvisa il guidatore con un segnale ottico e acustico quando la distanza tra la vettura e il veicolo che la precede o l’ostacolo fermo è inferiore al limite di sicurezza, in caso di rischio impatto effettua una frenata parziale automatica), sistema di controllo della pressione pneumatici RDK, fari anteriori LED e fari posteriori full LED, luci Stop adattive, Mirror Package, Parktronic, sistema di assistenza abbaglianti adattivi, specchietti retrovisori regolabili elettricamente, telecamera per la retromarcia assistita, batteria agli ioni di litio, pacchetto Night degli interni, volante AMG Performance in microfibra, serbatoio del carburante con volume maggiorato (75 l), Live Traffic Information, modulo LTE per l’utilizzo dei servizi Mercedes me connect, retrovisori interni ed esterni autoanabbaglianti e Mercedes-Benz Link

Mercedes GT AMG Roadster: gli optional
La dotazione di serie della Mercedes GT AMG Roadster andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: l’Active Distance Assist Distronic (732 euro) e il Blind Spot Assist (549 euro).
Sulle versioni “base”, S e C aggiungeremmo la vernice metallizzata (1.220 euro) mentre sulla R ci vorrebbe il Lane Tracking Package (952 euro, include Lane Keep Assist, sistema antisbandamento che avverte il guidatore in caso di abbandono involontario della corsia di marcia e Blind Spot Assist).

Mercedes GT AMG Roadster: i prezzi
Motori a benzina
- Mercedes GT AMG Roadster 144.280 euro
- Mercedes GT AMG S Roadster 162.690 euro
- Mercedes GT AMG C Roadster 176.880 euro
- Mercedes GT AMG R Roadster 218.490 euro
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F1 2019 – Bottas conquista il GP degli USA, Hamilton campione del mondo per la sesta volta

Grande festa Mercedes nel GP degli USA: Valtteri Bottas ha conquistato la corsa di Austin mentre Lewis Hamilton (2°) si è laureato per la sesta volta campione del mondo vincendo con due gare di anticipo il Mondiale F1 2019.
In Texas le Ferrari hanno deluso: dopo quasi sei mesi la Scuderia di Maranello non è riuscita a piazzare neanche una monoposto sul podio. Charles Leclerc (4°) è stato penalizzato da problemi alla vettura nel primo stint mentre Sebastian Vettel è stato costretto al ritiro dopo soli 8 giri in seguito al cedimento del braccio superiore della sospensione posteriore destra.
Mondiale F1 2019 – GP USA: le pagelle

Valtteri Bottas (Mercedes)
Valtteri Bottas è stato il protagonista assoluto del GP degli USA: la pole position di ieri e la vittoria di oggi sono state però offuscate dal sesto titolo iridato del compagno Hamilton.
Il pilota finlandese sta disputando un eccellente finale di Mondiale F1 2019: seconda vittoria negli ultimi tre GP e sesto podio nelle ultime sette corse.

Max Verstappen (Red Bull)
Max Verstappen (3°) è tornato meritatamente sul podio dopo oltre un mese di digiuno.
Una corsa concreta nella quale il driver olandese ha rischiato pure di soffiare il secondo posto a Hamilton: solo le bandiere gialle nel finale glielo hanno impedito.

Charles Leclerc (Ferrari)
Charles Leclerc aveva tutte le carte in regola per tornare sul podio (che gli manca da tre gare) ma i problemi nel primo stint hanno rovinato la sua gara.
Dopo un pit-stop lento si è riscattato nella seconda parte della corsa ottenendo il punto bonus grazie al giro veloce e il record della pista

Lewis Hamilton (Mercedes)
Qualifiche deludenti (5°) e un secondo posto mantenuto solo grazie alle bandiere gialle esposte nel finale in seguito all’uscita di pista di Magnussen: questo, in sintesi, il GP degli USA di Lewis Hamilton.
Poco importa: a Austin il driver britannico è diventato il secondo pilota più vincente della storia della F1 dietro Michael Schumacher. Basta solo un altro titolo per raggiungere il Kaiser…

Mercedes
La Mercedes ha dimostrato ancora una volta la sua superiorità con una doppietta nel GP degli USA.
Quarta gara consecutiva con entrambe le monoposto sul podio e sesto Mondiale Costruttori di seguito: non esistono altre parole per descrivere l’impresa compiuta dalla Stella nel Circus.
Mondiale F1 2019 – I risultati del GP degli USA
Prove libere 1
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:34.057
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:34.226
3 Alexander Albon (Red Bull) 1:34.316
4 Pierre Gasly (Toro Rosso) 1:35.008
5 Daniel Ricciardo (Renault) 1:35.263
Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:33.232
2 Charles Leclerc (Ferrari) 1:33.533
3 Max Verstappen (Red Bull) 1:33.547
4 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:33.890
5 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:34.045
Prove libere 3
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:33.305
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:33.523
3 Lando Norris (McLaren) 1:33.818
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:33.904
5 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:33.923
Qualifiche
1 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:32.029
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:32.041
3 Max Verstappen (Red Bull) 1:32.096
4 Charles Leclerc (Ferrari) 1:32.137
5 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:32.321
Le classifiche
La classifica del GP degli USA 2019
| Valtteri Bottas (Mercedes) | 1h33:55.653 |
| Lewis Hamilton (Mercedes) | + 4,1 s |
| Max Verstappen (Red Bull) | + 5,0 s |
| Charles Leclerc (Ferrari) | + 52,2 s |
| Alexander Albon (Red Bull) | + 1:18,0 s |
Classifica Mondiale Piloti
| Lewis Hamilton (Mercedes) | 381 punti (Campione del mondo) |
| Valtteri Bottas (Mercedes) | 314 punti |
| Charles Leclerc (Ferrari) | 249 punti |
| Max Verstappen (Red Bull) | 235 punti |
| Sebastian Vettel (Ferrari) | 230 punti |
Classifica Mondiale Costruttori
| Mercedes | 695 punti (Campione del mondo) |
| Ferrari | 479 punti |
| Red Bull-Honda | 366 punti |
| McLaren-Renault | 121 punti |
| Renault | 83 punti |
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Fusione FCA e PSA: ora è ufficiale

I due Gruppi automobilistici FCA e PSA hanno confermato ufficialmente, questa mattina, la loro fusione. L’unione creerà il quarto costruttore di auto al mondo, con vendite congiunte annuali di 8,7 milioni di auto. Inizialmente il Gruppo risultate dalla fusione terrà conto dei margini più alti nei mercati in cui opererà, in base alla forza di FCA in America del Nord e America Latina e del Gruppo PSA in Europa.
Il nuovo gigante automobilistico includerà i marchi Peugeot, Citroen, Opel e DS e le rispettive divisioni di veicoli commerciali da parte del Gruppo PSA e Fiat, Jeep, Dodge, Chrysler, Alfa Romeo, Maserati, Fiat Professional e Mopar da parte del Gruppo FCA. Secondo entrambi i Gruppi la fusione unirà le forze delle rispettive marche di entrambi i gruppi nei segmenti di lusso, premium, generalisti, SUV e veicoli commerciali leggeri, facendoli diventare ancora più forti sui mercati”.
Il principale obiettivo della fusione sarà il risparmio di costi, quantificato in 3,7 miliardi di euro, senza chiusura degli stabilimenti e con l’obiettivo di avanzare verso una posizione leader nel mercato della mobilità sostenibile, della guida autonoma e della connettività digitale.Il consiglio di amministrazione della società madre, che avrà sede in Olanda, avrà una rappresentatività paritaria dei due Gruppi e una maggioranza di consiglieri indipendenti. John Elkann manterrà il ruolo di Presidente, con Carlos Tavares Direttore generale e metro della Giunta. Il tutto mantenendo un 50% degli azionisti di PSA e l’altro 50% di FCA.
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Mondiale F1 2019 – GP USA a Austin: gli orari TV su Sky e TV8

Il GP degli USA a Austin – terzultima tappa del Mondiale F1 2019 – sarà trasmesso in diretta su Sky e TV8 (di seguito troverete gli orari TV).
Lewis Hamilton è a un passo dal laurearsi campione del mondo per la sesta volta: gli basterà conquistare 4 punti (e quindi arrivare almeno ottavo). Una pura formalità per il pilota britannico della Mercedes.
F1 2019 – GP USA: cosa aspettarsi
Il circuito di Austin – sede del GP degli USA – è uno dei più belli del Mondiale F1 2019: un tracciato caratterizzato da curve variegate che presenta molte possibilità di sorpasso. Nonostante questo partire bene in Texas è molto importante visto che nelle sette edizioni precedenti è sempre salito sul gradino più alto del podio un driver scattato dalla prima fila.
Il Gran Premio degli Stati Uniti premia quasi sempre i campioni: dal 1975 a oggi Rubens Barrichello è stato l’unico capace di trionfare senza essere iridato. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio degli USA, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.
F1 2019 – Austin, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 1 novembre 2019
| 17:00-18:30 | Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1) |
| 21:00-22:30 | Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1) |
Sabato 2 novembre 2019
| 19:00-20:00 | Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1) |
| 22:00-23:00 | Qualifiche (diretta su Sky Sport F1 e TV8) |
Domenica 3 novembre 2019
| 20:10 | Gara (diretta su Sky Sport F1 e TV8) |
F1 – I numeri del GP degli USA
| LUNGHEZZA CIRCUITO | 5.513 m |
| GIRI | 56 |
| RECORD IN PROVA | Lewis Hamilton (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’32”237 – 2018 |
| RECORD IN GARA | Sebastian Vettel (Ferrari SF70H) – 1’37”766 – 2017 |
| RECORD DISTANZA | Lewis Hamilton (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1h33’50”991 – 2017 |
F1 – Il pronostico del GP degli USA 2019

1° Lewis Hamilton (Mercedes)
Lewis Hamilton è il favorito secondo i bookmaker e anche secondo noi: difficile aspettarsi dal pilota britannico – autore di sei vittorie, un terzo posto e una quarta piazza (senza contare le quattro pole position, tre negli ultimi tre anni) nelle otto corse disputate negli USA – qualcosa di diverso da un successo.
Il pilota inglese – reduce da due trionfi negli ultimi tre GP e da una striscia di sette Gran Premi consecutivi in “top 5” – si aggiudicherà quasi sicuramente il sesto titolo iridato in Texas.

2° Sebastian Vettel (Ferrari)
I precedenti di Sebastian Vettel a Austin? Una vittoria, due pole position e quattro podi complessivi.
Il pilota tedesco – in un ottimo stato di forma: un successo e due secondi posti negli ultimi quattro GP – farà di tutto per soffiare al compagno Leclerc il terzo posto nel Mondiale F1 2019 e secondo noi ci riuscirà.

3° Valtteri Bottas (Mercedes)
Valtteri Bottas non ama molto il Texas: tre quinti posti come migliori piazzamenti e mai in prima fila in griglia.
Il pilota finlandese, però, è l’unico che (teoricamente) può ancora soffiare il Mondiale a Hamilton e secondo noi domenica riuscirà a portare a casa un podio: ne ha già ottenuti 5 nelle ultime sei corse.

Da tenere d’occhio: Max Verstappen (Red Bull)
Max Verstappen sta vivendo un periodo di crisi: tre Gran Premi consecutivi fuori dal podio.
Il pilota olandese ha bisogno di riscatto: riuscirà a brillare su un tracciato che lo ha visto solo una volta in “top 3” (2° lo scorso anno)?

La squadra da seguire: Mercedes
Mercedes ha già vinto anche il Mondiale Piloti e quasi certamente lo festeggerà con Hamilton domenica.
Un’altra stagione memorabile per la Stella, reduce da tre vittorie consecutive e capace di conquistare a Austin quattro successi in sei edizioni e cinque pole position negli ultimi cinque anni.
Passione F1
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Nuova Honda Gold Wing 2020
Honda svela la nuova GL1800 Gold Wing 2020, una cruiser di grossa cilindrata che rappresenta la massima espressione del Gran Turismo. Rispetto al modello 2018, prevede aggiornamenti al set-up delle sospensioni (versioni Tour) e alle mappature dell’alimentazione e al cambio DCT, ed è stata migliorata ulteriormente l’efficacia e il comfort su ogni percorso e la manovrabilità ad ogni andatura, in particolare nelle manovre a bassa velocità.
Gold Wing 2020
La GL1800 Gold Wing 2020 sarà disponibile sul mercato italiano in 2 modelli. Il modello base “GL1800 Gold Wing” è dotato di valigie laterali e parabrezza standard. La versione denominata “GL1800 Gold Wing Tour” prevede il top box e il parabrezza alto. Per entrambe è possibile scegliere la versione con cambio manuale a 6 rapporti e retromarcia elettrica oppure la versione con cambio a doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission) a 7 rapporti e funzionalità ‘Walking Mode’ avanti/indietro. Nel caso del modello “Tour”, la versione DCT è dotata anche di Airbag. La carenatura elegante e aerodinamica incanala efficacemente l’aria intorno al pilota e al passeggero, il parabrezza è regolabile elettricamente e le selle assicurano il massimo comfort. Funzionalità come il sistema Smart‑Key, la connettività Apple CarPlay e la connettività Bluetooth, aumentano la praticità.

Sei cilindri da 126 CV
Motore e telaio sono stati progettati congiuntamente, per avanzare la posizione di guida e creare una moto compatta. Il telaio a doppio trave in alluminio è costruito intorno alla sospensione anteriore, che ha permesso di spostare il motore più avanti. La ruota anteriore, infatti, si muove verso l’alto o il basso su una traiettoria più verticale, offrendo un eccellente controllo e grande stabilità dell’avantreno, grazie alla notevole rigidità complessiva e alla sostanziale riduzione degli attriti. Il boxer sei cilindri eroga 126 CV a 5.500 giri/min e 170 Nm a 4.500 giri/min. Il comando del gas è Throttle By Wire, con 4 Riding Mode: TOUR, SPORT, ECON e RAIN. Completano il quadro il controllo di trazione HSTC (Honda Selectable Torque Control), la regolazione delle sospensioni e l’azione dell’impianto frenante combinato (D-CBS) con ABS. L’assistenza per le partenze in salita HSA (Hill Start Assist) e il sistema Start&Stop, enfatizzano ulteriormente l’esperienza di guida e massimizzano l’efficienza dei consumi.
Nuove specifiche del cambio DCT
Il cambio manuale è a 6 rapporti, mentre il cambio a doppia frizione DCT è a 7 rapporti, e prevede impostazioni specifiche per ogni Riding Mode in termini di rilascio delle frizioni, velocità delle cambiate e gamma di regimi ai quali avvengono i passaggi alle marce superiori/inferiori. Il cambio DCT offre anche la funzione di avanzamento lento avanti e indietro (Walking Mode) per facilitare le manovre di parcheggio. La versione con cambio manuale a 6 rapporti prevede la retromarcia elettrica. Ampia infine la gamma di nuove colorazioni, che cambiano in funzione dell’allestimento scelto.
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BMW iNext: 3 versioni per la versione definitiva

Come ormai quasi tutte le Case automobilistiche, BMW è in piena transizione verso l’elettrificazione totale della gamma. La marca tedesca punta all’obiettivo di leader di vendite per il 2023, con una gamma completa che comprenderà fino a otto nuovi modelli.
Una delle novità a zero emissioni più attese di Monaco è il lussuoso SUV basato sul prototipo iNext. Secondo alcune indiscrezioni la nuova proposta elettrica a ruote alte di BMW sarebbe già dovuta arrivare sul mercato. Ritardi o no sulla tabella di marcia, fatto sta che la Casa tedesca aveva già mostrato la silhouette camuffata della sua nuova ‘i’, nota internamente alla Casa come BMW i20.
Tre step di potenza, fino a 540 CV e 600 km di autonomia
La futura BMW iX8 (questo dovrebbe essere il suo nome) di produzione dovrebbe arrivare sul mercato con tre diverse versioni. La standard avrò un motore posizionato sull’asse posteriore per una potenza massima di 250 kW, circa 335 CV alimentato d una batteria agli ioni di litio da 62 kWh in grado di garantire un’autonomia di 460 km. A metà della gamma, un gradino più in alto, ci sarà la versione a trazione integrale con 320 kW di potenza (430 CV) e con una batteria più potente, da 92 kWh in grado di aumentare l’autonomia fino a 525 km con una sola ricarica. Al top della gamma ci sarà la versione più potente, con due motori elettrici e 400 kW di potenza massima (536 CV). In questo caso la batteria sarà da 103 kWh e le garantirebbe fino a 600 km di autonomia.
Tutte e tre le versioni potranno vantare prestazioni da sportive vere e tecnologie di bordo avanzate, come un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida equivalente al livello 3 di guida autonoma.
WheelsTV / News
BMW iNEXT: il futuro SUV elettrico bavarese
Arriverà nel 2021. Autonoma, elettrica e iper connessa
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Ducati: tutte le novità del 2020
Ducati brucia sui tempi la concorrenza e svela in anticipo rispetto al solito le novità che vedremo a Eicma 2019. In occasione della World Première di Rimini, il marchio di Borgo Panigale ha tolto il velo a moto e bici a pedalata assistita che debutteranno sul mercato nei prossimi mesi.
Gamma E-Bike
Alla luce del successo della Ducati MIG-RR, presentata lo scorso anno proprio ad EICMA, Ducati propone per il 2020 una vera e propria gamma di Ebike. La prima grande novità è rappresentata dalla Ducati MIG-RR Limited Edition, che sarà prodotta in sole 50 unità numerate, assemblate in Italia, caratterizzate da sospensioni Öhlins, cerchi in carbonio, cambio elettronico e arricchite di una speciale grafica Ducati Corse, opera della D-Perf di Aldo Drudi. A questa si aggiunge la Ducati MIG-S, una All Mountain con caratteristiche sportive, per quanti cercano un mezzo agile, performante e divertente in tutte le condizioni. Completa la gamma una terza variante, la E-Scrambler, una Trekking con componenti di alta gamma.

Moto: le nuove versioni
Passando invece alle moto, la prima a salire in passerella è stata la gamma Scrambler®, con la nuova proposta Icon Dark. Poi è stata la volta della nuova Multistrada 1260 S Grand Tour, una versione speciale della 1260 S dedicata a chi ama viaggiare veloce, senza rinunciare ad alcun comfort. E successivamente della Diavel 1260 proposta nella nuova colorazione RED.
Le novità del 2020
Le novità vere però sono tre. A partire dalla V2, sportiva che va a sostituire la Panigale 959, da cui prende in prestito il motore da 155 CV e 104 Nm. Vanta un’estetica simile a quella della V4, è compatta e leggera e – dicono in Ducati – è pensata per un utilizzo su strada e in pista, dedicata quindi a chi vuole una sportiva non troppo estrema. Viene proposta a 17.990 euro e adotta il pacchetto elettronico della sorella maggiore, che comprende anche il nuovo controllo della trazione DCT Evo 2.
Insieme a lei si aggiorna anche la V4 (23.490 euro), che per il 2020 affina le sue doti tecniche per diventare più facile e meno stancante. Adotta in primis una nuova carena con le alette integrate (a 270 km/h c’è un carico aerodinamico di 30 kg), un cupolino più protettivo e un nuovo setting generale (nuove quote, assetto rivisto e baricentro rivisto). Anche la coppia è stata ridotta nelle prime marce così da garantire una migliore efficienza dell’erogazione, mentre restano invariate le cifre relative a cilindrata e potenza: 1.103 cc, 214 CV e 12,6 kgm.

Ultima e anche più importante tra le novità è la Streetfighter (19.990 euro), naked ad altissime prestazioni, o meglio ancora una V4 spogliata della carena e dotata di un manubrio alto. Adotta il Desmosedici stradale da 1.103 cc da 208 CV (che possono arrivare a 220 cambiando lo scarico e montando un Akrapovic full-racing), ali biplano per assicurare maggiore stabilità e adotta tutto il pacchetto elettronico della V4. Si propone come moto pensata per coniugare l’utilizzo in strada (anche quotidiano) e quello in pista.
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Land Rover Defender: ci sarà anche la SVR?
La nuova Land Rover Defender è già in vendita sulla maggior parte dei mercati europei. Per molti la rinascita dell’iconica fuoristrada inglese rappresenta un nuova era per la gamma, ancora più ambiziosa della sua antenata sotto tutti gli aspetti, specialmente per quel che riguarda il suo bagaglio tecnologico.
Ma la gamma della nuova Land Rover Defender non è ancora al completo. Mancano le versioni più ‘ludiche’ con il tetto in tela e con gli ultimi montanti estraibili, così come una variante con il passo più lungo, denominata ‘Defender 130’. Ma in Land Rover sembra che abbiano in cantiere anche una versione sportiva con la sigla SVR.
Con questa inedita variante arrabbiata del Defender, La Casa inglese intenderebbe dar battaglia alla Mercedes-AMG G 63 4Matic, pur sapendo che si tratterà di un mercato di nicchia. Una dimostrazione di forza, insomma.
Primo contatto
Mercedes G 63 AMG: fuoristrada racing
Abbiamo guidato – per poco tempo, purtroppo – la Mercedes G 63 AMG: la variante più estrema (nonché, curiosamente, la più venduta) della seconda generazione della classe G è una fuoristrada dura e pura con prestazioni da supercar
Sotto il cofano la Land Rover Defender SVR potrebbe essere la prima del consorzio JLR a montare un propulsore di origine BMW, uno dei primi frutti dell’accordo firmato con la Casa bavarese, che si concretizzerà a pieno con la quinta generazione della Range Rover.
Nel Caso del Defender SVR le indiscrezioni – nonostante non ci siano ancora conferme ufficiali – puntano sul V8 da 4.4L biturbo della marca tedesca, che già spinge le versioni M50i o le nuove M850i e X5 M, con una potenza che non sarà inferiore ai 500 CV.
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Cupra Ateca Limited Edition

La Cupra Ateca, al momento l’unico modello che compone la gamma del neonato marchio indipendente spagnolo, aumenterà la sua offerta con un’inedita edizione speciale, limitata a 1.999 unità. Si chiamerà ‘Limited Edition’ e arriverà su diversi mercati europei.
La nuova Cupra Ateca Limited Edition si differenzia dal modello convenzionale per la scritta ‘Cupra’ in rame sul portellone posteriore e per le rifiniture nella stessa tonalità destinate agli specchietti retrovisori e ai cerchi da 20 pollici. Anche la carrozzeria sfoggia un’inedita colorazione Grigio Graphene appositamente creata e alcune unità potranno essere richieste, in optional, con il sistema di scarico in titanio firmato Akrapovic.
L’abitacolo della Cupra Ateca Limited Edition propone sedili anteriori di tipo sportivo, rivestimenti in Alcantara in Blu Petrolio, rifiniture in carbonio e dettagli a contrasto in color Copper (Rame). Tra gli accessori forniti di serie sulla Cupra Ateca Limited Edition troviamo anche l’impianto stereo premium Beats Audio System e il tetto panoramico elettrico.
A spingerla rimane il già noto quattro cilindri 2.0 TSI da 300 CV di potenza e 400 Nm di coppia, abbinato alla trasmissione automatica a doppia frizione e sette rapporti e alla trazione integrale 4Drive.
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Lamborghini Urus ST-X, la prima ‘super-suv’

La Lamborghini Urus ST-X è stata presentata lo scorso fine settimana sul circuito di Jerez in occasione delle Finali Mondiali della marca italiana. Debutterà nelle competizioni nel 2020 con un formato innovativo.
La Lamborghini Urus ST-X è stata presentata dalla Casa del Toro come la prima “super-SUV” al mondo. Creata dal dipartimento Lamborghini Squadra Corse, la divisione della Casa emiliana che si dedica al mondo delle competizioni, si caratterizza per novità sia esterne che interne. Fuori sfoggia un body-kit per la carrozzeria che ottimizza l’aerodinamica con una serie di appendici in fibra di carbonio. Nuovi sono anche i cerchi da 21 pollici.
Dentro fa a meno degli elementi di comfort superficiali e monta una roll-bar di sicurezza, affiancata dall’estintore antincendio. Grazie a tutte queste modifiche la Lamborghini Urus ST-X è il 25% più leggera rispetto alla versione stradale. Il motore rimane invece lo stesso: il V8 da 4 litri con 650 CV di potenza e una coppia massima di 850 Nm. La trazione è integrale e la trasmissione è affidata al cambio automatico a otto rapporti.
La nuova Lamborghini Urus ST-X rappresenta il punto di partenza di un nuovo torneo monomarca della Casa del Toro, le cui prime gare si svolgeranno il prossimo anno tra Europa e Medio Oriente.
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