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Com’è andato il Gruppo Renault in Italia nel 2019

Come sono andate le immatricolazioni del Gruppo Renault in Italia nel 2019? Molto bene. Il colosso francese – grazie all’aiuto di Dacia – è tornato ad avere una quota di mercato superiore al 10% (il 10,4%, per l’esattezza): un evento che non si verificava dal lontano 1985, anno in cui la Régie da sola conquistò il 10% della clientela del nostro Paese risultando il secondo brand più venduto in assoluto.
Renault: le immatricolazioni del 2019
Per il sesto anno consecutivo Renault si è piazzata al quarto posto nella classifica delle immatricolazioni auto in Italia con un calo dell’8,96% rispetto al 2018.
La Clio – nonostante il passaggio di consegne tra la quarta e la quinta generazione – è stata la quinta vettura più amata dagli italiani mentre le SUV Captur (a fine carriera) e Kadjar si sono piazzate rispettivamente in 14° e in 32° posizione.
Per quanto riguarda gli altri risultati rilevanti ottenuti dalle vetture Renault in Italia lo scorso anno segnaliamo quattro secondi posti di categoria: Clio nel “segmento B”, Zoe tra le elettriche, Scénic tra le monovolume compatte e Espace tra le MPV grandi.
Dacia: le immatricolazioni del 2019
Dacia è stata la più grande sorpresa del 2019: la Casa rumena – nona nella classifica delle immatricolazioni – ha chiuso l’anno con un impressionante aumento delle vendite (+ 36,44%) rispetto al 2018.
La SUV Duster è stata la terza auto più venduta in Italia nonché la straniera più acquistata in assoluto mentre la piccola Sandero si è piazzata in dodicesima posizione.
Ma non è tutto: la Dacia Duster ha anche conquistato lo scettro del “segmento C” e quello delle vetture a GPL e il secondo posto tra le crossover mentre la Dokker è stata la terza multispazio più amata dagli italiani.
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Sulla Lamborghini Huracan Evo arriva l’assistente virtuale Alexa di Amazon

Dal 2020 Amazon Alexa approda a bordo della gamma Huracan EVO di Lamborghini elevando l’esperienza di guida supersportiva grazie al sistema di assistenza vocale basato su cloud di Amazon. La prima Huracan EVO equipaggiata con Alexa è esposta al Consumer Electronics Show di Las Vegas, il palcoscenico globale dell’innovazione, dal 7 al 10 gennaio 2020.
Una supercar connessa ai servizi digitali
Con la Lamborghini Huracan EVO, la Casa di Sant’Agata Bolognese introduce per la prima volta su una supersportiva un sistema di infotainment connesso con servizi digitali. È la prima casa automobilistica a integrare il controllo di funzioni come climatizzazione, illuminazione interna e riscaldamento dei sedili con un semplice comando vocale, permettendo al conducente di concentrarsi solo sulla strada. Attraverso i comandi vocali di Alexa sarà inoltre possibile gestire il sistema LDVI (Lamborghini Dinamica Veicolo Integrata) della EVO a trazione integrale, le cui funzioni di attivazione vocale compiono un salto di qualità: telefonate, indicazioni stradali, riproduzione di musica e audiolibri, notizie, previsioni meteo e molto altro.
HMI potenziato: interfaccia uomo-auto
Questa integrazione consente inoltre ai proprietari Lamborghini di connettersi al numero crescente di dispositivi che dialogano con Alexa. Con una semplice interazione vocale, i guidatori della Huracan EVO possono controllare direttamente qualsiasi cosa, dai dispositivi apri cancello, fino ai termostati e alle luci di casa. Come primo passo per una collaborazione strategica con Amazon, questo sistema HMI (interfaccia uomo-auto) appositamente potenziato consentirà l’aggiornamento continuo della funzionalità di Alexa all’interno dei modelli Lamborghini e aprirà la strada alla futura cooperazione tra le due società: entrambe le aziende stanno lavorando per sviluppare ulteriori innovazioni in termini di connettività e integrazione con Amazon Web Services (AWS).
Stefano Domenicali, Chairman & Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini, ha dichiarato:
“La Huracan EVO è una vettura straordinaria e la connettività permette ai clienti di concentrarsi solo sulla guida, migliorando in tal modo la loro esperienza a bordo delle nostre supersportive. La nostra azienda vuole anticipare il futuro e questa è la prima volta che una casa automobilistica doterà le proprie vetture di un sistema integrato attraverso Amazon Alexa per riunire i controlli vettura, i comandi intelligenti e le funzionalità standard di Alexa”.
Ned Curic, Vicepresidente di Alexa auto Amazon, ha aggiunto:
“Vogliamo che Alexa diventi a tutti gli effetti una componente naturale e intuitiva dell’esperienza di guida. Lamborghini ha fatto propria questa visione, integrandola direttamente nei sistemi di infotainment di bordo. L’integrazione permetterà ai proprietari Lamborghini di fruire di un servizio di assistenza vocale intelligente, mantenendo contemporaneamente il focus sulle emozioni dell’esperienza dinamica. Ci aspettiamo che questa implementazione diventi lo standard di riferimento per il futuro delle esperienze vocali in-car.”
Le caratteristiche tecniche della Huracan EVO V10
La Huracan EVO V10, proposta in versione Coupé e Spyder e lanciata nel 2019, rappresenta l’ultima generazione del modello a trazione integrale della Casa del Toro. Con un nuovo design per una aerodinamica potenziata, è la prima Lamborghini con logiche predittive per il controllo dei sistemi dinamici e include il Lamborghini Vehicle Dynamics Control System, a cui si aggiungono trazione integrale e quattro ruote sterzanti, capaci di ridefinire i parametri di reattività, agilità e facilità di guida. Il V10 aspirato da 5,2 litri della Huracan EVO genera 640 CV (470 kW) a 8.000 giri/min e 600 Nm di coppia a 6.500 giri/min. Con un peso a secco di 1.422 kg, la Huracan EVO vanta un rapporto peso/potenza di 2,22 kg/CV ed è in grado di passare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi e da 0 a 200 km/h in 9 secondi. Lo spazio di frenata da 100 km/h all’arresto totale è di soli 31,9 m, mentre la velocità massima vola oltre i 325 km/h.
Pochi giorni fa è stata presentata la versione a trazione posteriore (RWD) della Huracan EVO Coupé, per un’esperienza di pura emozione e divertimento alla guida. Le prime consegne della Huracan EVO RWD inizieranno nella primavera 2020 e l’opzione Alexa sarà disponibile su tutta la famiglia Huracan EVO, inclusa la RWD.
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Aston Martin: confermata la V12 Speedster

È arrivata oggi direttamente da Gaydon, in via ufficiale, la conferma della produzione di una serie limitata di esemplari (88 unità) della nuova Aston Martin V12 Speedster e il debutto in anteprima mondiale è fissato per quest’anno.
Nata dalla collaborazione tra il dipartimento interno di personalizzazione Q by Aston Martin e il team qualificato di designer e ingegneri della casa, la V12 Speedster combina le autentiche doti da sportiva con le tecnologie più avanzate, non solo dell’industria meccanica ma anche di quella aeronautica.
Le Mans e Nurburgring nel sangue
Il design della nuova Aston Martin V12 Speedster strizza l’occcio alla leggendaria DBR1 vincitrice della 24 Ore di Le Mans e della 1000 km del Nürburgring, evocando al contempo la concept car Speedster CC100, prodotta dalla casa inglese nel 2013 in occasione del centenario del marchio. L’essenza della nuova sportiva britannica va ricercata nella variante a elevate prestazioni dell’ormai iconico motore V12 twin turbo da 5,2 litri, in grado di sviluppare una potenza di circa 700 CV e 700 Nm. Il motore è abbinato a un cambio automatico posteriore ZF a 8 marce e garantis ce prestazioni elevate.
Il Presidente di Aston Martin Lagonda e CEO del Gruppo Andy Palmer ha parlato così di questo progetto:
“Siamo orgogliosi di poter confermare oggi la produzione della V12 Speedster, che ancora una volta dà prova dell’ambizione e dell’inventiva che caratterizzano il nostro grande marchio britannico omaggiandone il glorioso e inimitabile passato. Gli 88 automobilisti e collezionisti appassionati che riusciranno ad aggiudicarsi le chiavi di queste vetture avranno a disposizione un nuovo, iconico emblema della storia di Aston Martin.”
Gli ordini per gli 88 esemplari della Aston Martin V12 Speedster sono già aperti, con le prime consegne previste per il primo trimestre del 2021.
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Mini Cabrio Sidewalk: scoperta con stile

Il nuovo allestimento Sidewalk regala un tocco di stile alla Mini Cabrio: bisognerà aspettare marzo 2020 per vedere sul mercato questa variante esclusiva della versione cabriolet della terza generazione della piccola britannica.
Mini Cabrio Sidewalk: il design esterno
La Sidewalk si distingue dalle altre Mini Cabrio per l’inedita vernice metallizzata Deep Laguna impreziosita da bonnet stripes specifiche con bordi a contrasto. Le calotte degli specchietti retrovisori sono in tinta con la carrozzeria e le side scuttles presentano la denominazione “Sidewalk”.
Da non sottovalutare, inoltre, la capote in tessuto Mini Yours Softtop con grafica a freccia intrecciata e i cerchi in lega da 17” bicolore Scissor Spoke. Su richiesta troviamo altre cinque tinte esterne metallizzate: Midnight Black, White Silver, Enigmatic Black, Moonwalk Grey e Thunder Grey.

Mini Cabrio Sidewalk: il design interno
Dentro la Mini Cabrio Sidewalk spiccano i battitacco in alluminio spazzolato con la scritta Sidewalk, i sedili in pelle Mini Yours Lounge Sidewalk color antracite con cuciture a contrasto in Dark Petrol ed Energetic Yellow e profili in Dark Petrol e logo Sidewalk e i tappetini in velluto coordinati bordati di colore Dark Petrol scuro con cuciture in Energetic Yellow.
Per quanto riguarda la zona della plancia segnaliamo invece la modanatura retroilluminata sul lato passeggero in Piano Black con accenti in Dark Petrol e argento, il rivestimento ellittico della porta in Dark Petrol e il volante in pelle con logo Sidewalk nella parte inferiore con cuciture a contrasto.

Mini Cabrio Sidewalk: i motori
La Mini Cabrio Sidewalk è offerta con tre motori turbo benzina: due 1.5 tre cilindri da 102 (One) e 136 CV (Cooper) e un 2.0 da 192 CV (Cooper S).
Passione Mini
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Seat Ibiza GTI/CUPRa (1996): la spagnola con il cuore della Golf

Nel 1996 arrivarono in listino due varianti sportive della seconda generazione della Seat Ibiza: la GTI e la GTI CUPRa: due piccole “pepate” che nascondevano sotto il cofano lo stesso motore della Volkswagen Golf GTI. Oggi sono introvabili in Italia e le loro quotazioni non superano i 3.000 euro.
Seat Ibiza GTI/CUPRa (1996): le caratteristiche principali
Le varianti GTI e GTI CUPRa della Seat Ibiza arrivano in listino nel 1996, in occasione del primo leggero restyling della seconda generazione della “segmento B” spagnola disegnata dal nostro Giorgetto Giugiaro. Nel 1999 la CUPRa – prima vettura di sempre della Casa iberica dotata di questa sigla, oggi diventata un brand a sé stante – viene rimpiazzata dalla GTI CUPRa 2, che però resta in listino solo qualche mese.
Due piccole grintose – disponibili esclusivamente a tre porte – ricche di contenuti interessanti: un comportamento stradale equilibrato, un motore ottimo e un assetto non troppo rigido.
Seat Ibiza GTI/CUPRa (1996): la tecnica
Il motore delle Seat Ibiza GTI e GTI CUPRa del 1996 è lo stesso 2.0 aspirato a benzina da 150 CV montato nientepopodimeno che dalla terza generazione della Volkswagen Golf GTI.
Seat Ibiza GTI/CUPRa (1996): le quotazioni
In Italia le Seat Ibiza GTI e GTI CUPRa prodotte dal 1996 al 1999 sono introvabili e le loro quotazioni recitano 2.500 euro. Le prime GTI CUPRa, abbastanza comuni nel resto d’Europa, sono molto interessanti dal punto di vista storico in quanto sono le prime Cupra di sempre.
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Alfa Romeo Stelvio e Giulia MY20: la navigazione connessa TomTom

La navigazione connessa di TomTom sbarca sulle Alfa Romeo Stelvio e Giulia MY20: al CES 2020 di Las Vegas (salone dell’elettronica in programma fino al prossimo 10 gennaio) l’azienda olandese specializzata nelle tecnologie di localizzazione ha annunciato una collaborazione con il Biscione.
I due modelli della Casa lombarda offrono ora il sistema di navigazione connesso TomTom con mappe aggiornate e servizi aggiuntivi come TomTom Traffic, Autovelox, Online Search and Routing, Weather (meteo), Off Street Parking (parcheggio fuori strada) e Fuel Prices (prezzi del carburante).
Il sistema TomTom presente a bordo delle Alfa Romeo Stelvio e Giulia MY20 è controllato da un touchscreen da 8,8” completamente personalizzabile e le API di TomTom Maps saranno integrate con l’app per smartphone del produttore.
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Mercedes Vision AVTR: la concept ispirata ad Avatar

Si chiama Vision AVTR la concept svelata da Mercedes al CES 2020 di Las Vegas (salone dedicato all’elettronica in programma fino al 10 gennaio): un prototipo elettrico ispirato al mondo del film Avatar e focalizzato sull’interazione tra uomo, macchina e natura.
Mercedes Vision AVTR Concept: quando l’auto incontra il cinema
AVTR è l’acronimo di Advanced Vehicle Transformation ma simboleggia anche la collaborazione della Casa di Stoccarda con il team che sta lavorando ai due sequel del film Avatar (li vedremo al cinema nel 2021 e nel 2023).

Mercedes Vision AVTR Concept: lo stile
Il design della Mercedes Vision AVTR Concept presentata al CES 2020 fonde in un unico elemento tratti stilistici degli esterni, degli interni e dell’interfaccia utente.
La coda è impreziosita da 33 flap che comunicano con il guidatore e con il mondo esterno mentre nell’abitacolo – privo di volante – troviamo un’unità di controllo attivabile con una mano, sedili in Dinamica e rivestimenti in legno Karuun per il pavimento.

Mercedes Vision AVTR Concept: la tecnica
La concept Mercedes Vision AVTR è spinta da quattro motori elettrici in grado di generare una potenza complessiva di oltre 476 CV. L’autonomia dichiarata è superiore a 700 km e ci vogliono meno di 15 minuti per la ricarica completa delle batterie al grafene, prive di terre e metalli rari e interamente riciclabili.
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Renault al CES 2020

Il Gruppo Renault ha svelato al CES 2020 (salone dell’elettronica in programma a Las Vegas fino al 10 gennaio) una nuova soluzione di connettività tra l’auto e la casa sviluppata in collaborazione con la giovane azienda francese Otodo.
Questo servizio consente di inviare da casa – tramite smartphone o un altoparlante connesso – dei comandi a un veicolo Renault connesso per prepararlo alla partenza o per condividere un itinerario e permette inoltre di controllare gli oggetti connessi di casa direttamente dal cruscotto della vettura.
La soluzione di connettività mostrata dal Gruppo Renault in collaborazione con Otodo al CES 2020 è destinata – a lungo termine – a tutti i proprietari di vetture del marchio transalpino dotate del sistema multimediale Renault Easy Link (come Clio, Captur e Zoe) e offre in poche parole la possibilità di automatizzare alcuni compiti della vita quotidiana agendo direttamente dal veicolo e in modo simultaneo su diversi oggetti connessi della casa.
Attraverso una app dedicata l’utente può selezionare gli oggetti connessi del proprio domicilio che intende integrare negli scenari disponibili e le azioni assegnate a ciascuno di loro – in modalità Leaving Home si può mettere la casa “a riposo” inserendo la modalità “risparmio energetico” del termostato, abbassando le tapparelle e spegnendo le luci mentre in modalità Arriving Home si può “risvegliare” l’abitazione – e stabilire la distanza tra veicolo e domicilio a partire dalla quale i vari scenari gli saranno proposti.
Il mondo Renault
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Vision-S Concept: la prima auto della Sony

La novità più sorprendente del CES 2020 (salone dedicato all’elettronica in programma a Las Vegas fino al 10 gennaio) è arrivata da Sony. L’azienda giapponese ha infatti approfittato della rassegna del Nevada per svelare al mondo la sua prima auto: la concept Vision-S.
La risposta giapponese alla Tesla Model S
Il prototipo Sony Vision-S può essere considerato la risposta giapponese alla Tesla Model S: un’ammiraglia concept elettrica a cinque porte potente, ricca di tecnologia e dotata della trazione integrale.

Sony Vision-S Concept: le dimensioni
La concept Sony Vision-S vista al CES 2020 di Las Vegas è lunga 4,90 metri (come una Opel Insignia Grand Sport), larga 1,90 metri e alta 1,45 metri (come una Mazda Mazda6). Il passo è di tre metri mentre il peso è di 2.350 kg.

Sony Vision-S Concept: la tecnica
Trazione integrale e due motori elettrici in grado di generare una potenza complessiva di 544 CV: sono queste le caratteristiche tecniche principali della concept Sony Vision-S. Il prototipo nipponico svelato al CES 2020 può raggiungere una velocità massima di 240 km/h e accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 4,8 secondi. L’autonomia? Non è stata comunicata.

Vision-S Concept: tecnologia Sony
Il prototipo Vision-S incorpora le tecnologie sensoriali e di imaging Sony e un software di bordo controllato attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale del colosso del Sol Levante e di tecnologie di telecomunicazione e cloud.
Il veicolo integra 33 sensori – inclusi sensori d’immagine CMOS e sensori ToF – per rilevare e riconoscere oggetti e persone all’interno e all’esterno della vettura stessa e offrire un supporto avanzato alla guida.
Per quanto riguarda l’infotainment della Sony Vision-S Concept segnaliamo invece la presenza di uno schermo panoramico di fronte ai sedili anteriori e il “360 Reality Audio” con diffusori integrati in ogni posto auto.
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Al CES 2020 Audi mostra l’auto empatica

Colour: Aurora Silver
Quest’anno al CES di Las Vegas 2020 Audi punta tutto sull’Intelligenza artificiale e sulla realtà virtuale. Protagonista delol stand della Casa dei Quattro Anelli alla rassegna statunitense sarà la concept car AI:ME, un ‘auto elettrica, a guida autonoma definita dallo stesso marchio tedesco come l’Auto empatia del futuro. Empatica perché grazie ad un sistema di AI (Artificial Intelligence) sarà in grado di imparare e conoscere le abitudini e i gusti del guidatore, di riconoscere il suo stato d’animo e di conseguenza offrire un’esperienza di bordo il più possibile compatibile e personalizzata con il guidatore e i passeggeri.
Audi Intelligence Experience
L’assistente virtuale che gestirà le Audi del futuro sarà in grado di memorizzare le abitudini del guidatore e dei passeggeri e di trasformare l’auto in una sorta di welness lounge. Per questo il ’cervellone’ delle Audi analizzerebbe dettagliatamente le funzioni e le regolazioni preferite dall’utilizzatore, dalla posizione di seduta alla funzione massaggio, dai dispositivi multimediali alla guida a destinazione, dall’illuminazione interna all’umidità dell’aria sino alla temperatura o alla profumazione dell’abitacolo.
Comandi oculari
Ma le nuove tecnologie Audi vanno anche oltre. Attraverso il riconoscimento oculare che si basa su un sistema di telecamere a infrarossi si potranno gestire anche alcune funzioni del sistema di infotainment. Un esempio: per ordinare la cena durante il tragitto verso casa basta il solo movimento degli occhi, e l’orario della consegna viene impostato automaticamente in base al calcolo del tragitto e delle condizioni del traffico. E ancora, i due visori VR per la realtà virtuale possono replicare un rilassante paesaggio montano offrendo così un’esperienza immersiva.
head-up display 3D mixed reality.
E per finire l’head-up display 3D mixed reality sarà in grado di abbinare oggetti reali e immagini virtuali. SI tratta di una tecnologia sviluppata dal colosso coreano Samsung e funziona come un televisore 3D. Il sistema ricava da ogni immagine due visualizzazioni contemporanee. I pixel dello schermo sono suddivisi in coppie: un pixel è destinato all’occhio sinistro, mentre quello adiacente all’occhio destro. La tecnologia head-up 3D rileva lo sguardo tramite eye tracking e orienta conseguentemente i pixel, così che possano raggiungere con precisione il relativo occhio. Le immagini mostrate dall’Audi head-up display 3D mixed reality appaiono fluttuare davanti al conducente a una distanza di 8/10 metri. Mediante una specifica visualizzazione, questa distanza virtuale può superare i 70 metri. Gli occhi, focalizzati sulla visione a lungo raggio, non devono modificare la messa a fuoco. Un valore aggiunto sul fronte della sicurezza.
Anteprime
Audi AI:ME: come saranno le auto tra 15 anni
Debutterà al Salone di Shanghai come primo di due prototipi che anticiperanno i modelli di Ingolstadt di 15 anni nel futuro
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