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BMW annuncia le novità per la Primavera

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BMW annuncia, con l’arrivo della Primavera, aggiornamenti per gran parte della sua gamma 2020. Le novità, oltre a riguardare ritocchi agli allestimenti e nuovi accessori in catalogo, avranno a che vedere anche con un aggiornamento delle motorizzazioni per 33 modelli della famiglia che si omologheranno alla normativa Euro 6d (Serie 1, Serie 2, Serie 3, X1, X2, X3, X4,  X5 e X6). Nel listino si estenderanno, inoltre, le proposte mild hybrid.

BMW 118d

Credits: BMW 118d

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Mild Hybrid anche sulle Serie 3, X3 e X4 20d

Il sistema mild-hybrid di BMW abbinato alla motorizzazione quattro cilindri diesel 2.0 (20d) sarà a disposizione per la berlina Serie 3 e per le due sport utility X3 e X4.  Queste potranno contare su un sistema elettrico a 48 volt e su un piccolo motore elettrico con funzione di generatore, da 11 CV. Questo permetterà alle BMW in questione di giovare dei benefici della funzione di veleggio disponibile fino a 160 km/h di velocità massima. Per questi nuovi modelli i consumi medi e el emissioni si attesterebbero tra i 4 e i 5,1 litri per 100 km e tra i 105 e i 133 g di CO2 per ogni chilometro percorso.

Novità per la Serie 3

La sesta generazione della berlina media bavarese vedrà arrivare nella sua gamma diverse nuove motorizzazioni. Tra queste ci saranno la 120d da 190 CV a trazione anteriore con cambio automatico a otto rapporti e la 318i con il quattro cilindri 2.0 turbo benzina da 156 CV e 250 Nm, sempre con cambio automatico a otto rapporti.

Accessori

Altre novità riguarderanno il sistema Soft Close con la funzione di chiusura automatica delle porte che verrà introdotto sulle BMW Serie 7 e Serie 8. La pelle traforata Vernasca bicolore Canberra Beige e Nero entrerà invece a far parte delle opzioni a disposizione per le BMW X5X6 ed X7Per la BMW X6 arrivano invece gli interni in pelle traforata Vernasca bicolore Cognac e Nero, le rifiniture in legno pioppo venato Anthracite & Brown a pori aperti, oltre alle opzioni proposte da BMW Individual come gli interni in pelle Merino bicolore Tartufo e Nero, Bianco Avorio e Nero, Caffè e Nero o tricolore Bianco Avorio, Blu Notte e Nero.

 

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Genesis GV80: la prima SUV Premium del marchio indipendente coreano

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Nel 2017 Genesis aveva anticipato l’arrivo del suo primo SUV con un prototipo che, oggi, tre anni dopo, ha dato forma alla Genesis GV80. Si tratta di un fuoristrada Premium che sarà lanciato in Corea del Sud durante questo mese di gennaio e che più avanti arriverà negli Stati Uniti. In Europa, almeno per il momento, non è prevista la sua commercializzazione.

Dimensioni extra-large in formato Premium

La prima sport utility del marchio asiatico indipendente è una SUV imponente e lussuosa, con tratti distintivi inediti come la gigantesca griglia anteriore che caratterizza il frontale. Da questa partono una serie di muscolose nervature che danno forma al cofano, con una presa d’aria inferiore nel paraurti e gruppi ottici affilati e divisi in due sezioni da una striscia luminosa a LED. Il laterale è dominato dai cerchi giganti, con dimensioni fino a 22 pollici e da una linea di cintura ben marcata che termina nei gruppi ottici posteriori. Le cornici dei finestrini e le barre longitudinali cromate le danno un tocco elegante, mentre l’alettone integrato nella parte superiore del portellone ne accentua il lato sportivo.

Abitacolo raffinato e iper-tecnologico

Spazio, alta qualità e comfort caratterizzano il lussuoso abitacolo della nuova Genesis GV80, che monta un volante a due sole razze e un grande touch screen flottante da 14,5 pollici che fa da interfaccia al sistema di infotainment. Genesis esalta inoltre l’avanzato sistema di insonorizzazione dell’abitacolo che analizza in tempo reale i suoni generati dal rotolamento degli pneumatici e genera onde sonore della stessa frequenza e direzione contraria in 0,0002 secondi. Altra tecnologia avanzata in dotazione alla Genesis GV80 è il sistema ‘Electronically Controlled Suspension with Road Preview’ che analizza la strada con una telecamera e regola di conseguenza la taratura delle sospensioni per offrire il massimo comfort di guida in tempo reale.

Motorizzazioni

In Corea del Sud la nuova Genesis GV80 sarà commercializzata con il diesel V6 da 3.0 litri con 274 CV e 589 Nm abbinato al cambio automatico a otto rapporti. Disponibili anche il quattro cilindri 2.5 turbo da 300 CV e 422 Nm e il V6 3.5 da 375 CV e 530 Nm, entrambi a benzina. DI serie tutte montano la trazione posteriore ma come optional si potrà richiedere la trazione integrale.

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Porsche 718 Cayman e Boxster GTS 4.0: foto, dati e prezzi

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Ritorno alla tradizione per la gamma Porsche 718 GTS: le Cayman e le Boxster più divertenti da guidare su strada hanno abbandonato il propulsore 2.5 turbo a quattro cilindri per passare a un motore 4.0 aspirato a sei cilindri da 400 CV. In poche parole una versione depotenziata (20 cavalli in meno) del quattro litri già presente sulla 718 Cayman GT4 e sulla 718 Boxster Spyder.

Di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere sulle nuove Porsche 718 Cayman e Boxster GTS 4.0: foto, dati e prezzi delle due sportive di Zuffenhausen.

Le foto della Porsche 718 Cayman GTS 4.0

Le foto della Porsche 718 Boxster GTS 4.0

Porsche 718 Cayman e Boxster GTS 4.0: il motore

Il motore montato dalle Porsche 718 Cayman e Boxster GTS 4.0 è un 4.0 aspirato a sei cilindri contrapposti a benzina -abbinato a un cambio manuale a sei marce – in grado di generare una potenza di 400 CV e una coppia di 420 Nm.

Un propulsore che permette alle supercar teutoniche di raggiungere una velocità massima di 293 km/h e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 4,5 secondi.

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Porsche 718 Cayman e Boxster GTS 4.0: la dotazione di serie

La dotazione di serie delle Porsche 718 Cayman e Boxster GTS 4.0 comprende, tra le altre cose:

Tecnica di trazione

  • Impianto di scarico sportivo a due vie con 2 terminali di scarico in nero (lucido)

Trasmissione

  • Porsche Torque Vectoring (PTV) con differenziale meccanico posteriore

Telaio

  • Assetto sportivo PASM (ribassato di 2 cm)

Ruote

  • Cerchi da 20″ 718 Sport in lega leggera, in colore nero satinato con pneumatici 235/35 ZR 20 anteriori e 265/35 ZR 20 posteriori. Incluso coprimozzi con logo Porsche colorato

Freni

  • Pinze freno fisse monoblocco in alluminio a 6 pistoncini nella parte anteriore e a 4 pistoncini nella parte posteriore, dischi freno compositi con diametro di 350 mm anteriore e 330 mm posteriore, autoventilanti e baffati, pinze in colore rosso

Performance

  • Pacchetto Sport Chrono (compreso tasto Mode per attivare le modalità di guida Normal, Sport, Sport Plus e Individual) nonché App Porsche Track Precision (utilizzabile solo in combinazione con l’opzione Navigazione incl. Porsche Connect)
  • PSM Sport

Carrozzeria

  • Logo Porsche in colore argento lucido e denominazione del modello sul cofano posteriore in nero satinato
  • Denominazione modello GTS 4.0 in nero sulle porte
  • Paraurti anteriore e posteriore dal design esclusivo GTS con parti verniciate in nero

Sedili

  • Sedili sportivi Plus (a due vie, elettrici) con sostegni laterali rialzati, regolazione elettrica dello schienale. Regolazione manuale del’altezza e longitudinale. Guscio schienali verniciato in colore grigio argento
  • Sedili in Alcantara/pelle nera. Poggiatesta con logo “GTS” ricamato in nero

Interno

  • Interni di serie neri 718 GTS con parti in Alcantara. In pelle liscia: bordi laterali sedili e poggiatesta
  • In Alcantara: fascia centrale sedili, corona volante, maniglie porte, poggiabraccia porte, coperchio vano portaoggetti (parzialmente) e leva del cambio. Poggiatesta con logo “GTS” ricamato in nero
  • Volante sportivo GT con corona in Alcantara e finiture in nero, diametro 360 mm, inserti nelle razze in colore argento, regolabile manualmente in altezza e profondità
  • Interni neri con corona del volante, leva del cambio, maniglie delle porte e coperchio del vano portaoggetti in Alcantara nero

Audio e comunicazione

  • Porsche Communication Management (PCM) inclusa predisposizione cellulare e interfacce audio

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Porsche 718 Cayman GTS 4.0: il prezzo

  • Porsche 718 Cayman GTS 4.0 84.883 euro

Porsche 718 Boxster GTS 4.0: il prezzo

  • Porsche 718 Boxster GTS 4.0 86.957 euro

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BMW serie 1, la storia

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La BMW serie 1 è stata – nei primi due decenni del XXI secolo – una delle auto più desiderate dagli amanti della guida sportiva per via della trazione posteriore. Oggi, invece, la compatta bavarese – convertitasi alla trazione anteriore dopo due generazioni focalizzate sul piacere di guida – è diventata più tradizionale.

Di seguito troverete la storia della BMW serie 1, le tre evoluzioni della “segmento C” tedesca (venduta nei primi anni di carriera anche nelle varianti sportive Coupé e Cabrio).

Le evoluzioni del modello
Prima generazione 2004
Seconda generazione 2011
Terza generazione 2019

BMW serie 1 prima generazione (2004)

In breve
Anno di debutto 2004
Durata generazione 9 anni
Numero restyling 1

La prima generazione della BMW serie 1 – esclusivamente a trazione posteriore – vede la luce nel 2004. Nata per rimpiazzare la sfortunata serie 3 Compact e disponibile inizialmente solo a cinque porte, ha una gamma motori al lancio composta da cinque unità: tre a benzina (1.6 da 116 CV e 2.0 da 129 e 150 CV) e due 2.0 turbodiesel da 122 e 163 CV. Propulsori che vengono affiancati nel 2005 da un 3.0 benzina a sei cilindri in linea da 265 CV.

In occasione del (leggero) restyling del 2007 la famiglia si allarga con tre nuove varianti – tre porte, Coupé (a due porte con la coda) e Cabrio – e la gamma motori viene quasi totalmente rivoluzionata. Ora i propulsori sono nove: sei a benzina (1.6 da 122 CV, 2.0 da 143 e 170 CV e tre 3.0 a sei cilindri in linea: due aspirati da 218 e 265 CV e un biturbo da 306 CV) e tre 2.0 diesel (due turbo da 143 e 177 CV e un biturbo da 204 CV). Nel 2009 debutta un 2.0 sovralimentato a gasolio da 116 CV mentre l’anno seguente la potenza del tre litri intermedio scende da 265 a 258 CV.

Nel 2011 – anno d’esordio del 3.0 biturbo benzina a sei cilindri in linea da 340 CV – è la volta del restyling per le BMW serie 1 Coupé e Cabrio, che rimangono nel 2012 (anno d’addio del 1.6, dei 3.0 da 258 e 340 CV e del due litri diesel “base”) e nel 2013 le uniche rappresentanti della prima generazione della “segmento C” tedesca.

BMW serie 1 seconda generazione (2011)

In breve
Anno di debutto 2011
Durata generazione in corso
Numero restyling 1

La seconda generazione della BMW serie 1 – nata nel 2011 – porta una grande novità: una gamma motori interamente turbo (due 1.6 a benzina da 136 e 170 CV e tre 2.0 diesel da 116, 143 e 184 CV).

La seconda novità rilevante – la trazione integrale – arriva l’anno seguente, in concomitanza con il lancio della variante a tre porte e con l’arrivo di sei nuovi propulsori: tre a benzina (1.6 da 102 CV, 2.0 da 218 CV e 3.0 a sei cilindri in linea da 320 CV) e tre diesel (1.6 da 95 e 116 CV – che rimpiazza il vecchio due litri di pari potenza – e 2.0 da 218 CV).

La seconda serie della BMW serie 1 beneficia di un profondo restyling nel 2015: frontale più aggressivo e una coda più “importante” caratterizzata da gruppi ottici posteriori parzialmente integrati nel portellone. Anche la gamma motori, come da tradizione, viene stravolta: l’unico propulsore rimasto invariato – il 2.0 a ciclo Otto da 218 CV – viene affiancato da altri quattro propulsori a benzina (due 1.5 a tre cilindri da 109 e 136 CV, un 1.6 da 177 CV e un 3.0 a sei cilindri in linea da 326 CV) e da cinque unità a gasolio (due 1.5 a tre cilindri da 95 e 116 CV e tre 2.0 da 150, 190 e 224 CV).

Nel 2016 il 1.6 viene sostituito da un 2.0 da 184 CV, l’altro due litri a benzina passa da 218 a 224 CV e la potenza del sei cilindri sale a quota 340 CV. Tre anni più tardi resta in listino solo la variante a tre porte.

BMW serie 1 terza generazione (2019)

In breve
Anno di debutto 2019
Durata generazione in corso
Numero restyling 0

La terza generazione della BMW serie 1 porta in dote una rivoluzione tecnica: la “segmento C” bavarese dice addio alla trazione posteriore e si trasforma in una convenzionale compatta a trazione anteriore o integrale offerta esclusivamente a cinque porte e costruita sullo stesso pianale della monovolume serie 2 Active Tourer e delle SUV compatte X1 e X2.

La gamma motori è composta da cinque unità sovralimentate: due a benzina (1.5 a tre cilindri da 140 CV e 2.0 da 306 CV) e tre diesel (1.5 a tre cilindri da 116 CV e 2.0 da 150 e 190 CV).

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Toyota GR Supra 2.0L: anche 4 cilindri

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Dopo il ritorno tanto atteso, nel 2019, della Toyota Supra, la coupé sportiva giapponese ora amplia la sua gamma aggiungendo nei listini la versione più docile, entry level, con il quattro cilindri da 2.0 Litri.

4 cilindri e più leggera di 100 kg

La nuova Toyota GR Supra 2.0 avrà, sì, 82 CV in meno rispetto alla sorella maggiore con il 6 cilindri (da 310 CV), ma con il propulsore più piccolo  risparmia anche 100 kg sulla bilancia. Il duemila a benzina, inoltre, essendo meno ingombrante è stato montato in posizione leggermente arretrata, a favore di un migliore equilibrio dei pesi. La trasmissione è affidata al cambio automatico ZF, com sulla sei cilindri, mentre l’impianto frenante è meno potente, con dischi da 330 mm.

In quanto a prestazioni la Toyota Supra GR 2.0 scatta da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e raggiunge 250 km/h di velocità massima, con consumi medi dichiarati di 6,3l/100 km.

Fuji Speedway: la serie di lancio

Per il lancio della nuova Supra GR 2.0 Toyota ha previsto una versione speciale di lancio, prodotta in serie limitata per l’Europa, denominata Fuji Speedway. A distinguerla ci sarà la carrozzeria in bianco metallizzato con cerchi neri da 19 pollici e interni tappezzati in Alcantara in tonalità bianco-rosso, come i colori ufficiali di Toyota Gazoo Racing, e rifiniture in fibra di carbonio.

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Bentley Mulsanne 6.75 by Mulliner, il canto del cigno

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Con la serie limitata 6.75 Edition by Mulliner, Bentley dice addio alla mitica Mulsanne. La limousine d’Oltremanica va in pensione a partire dalla prossima Primavera e lo fa con un omaggio di 30 esemplari speciali all’iconico otto cilindri a V.

L’elettrificazione imposta dalle nuove norme sui consumi non lascia più spazio a questo enorme V8 introdotto ormai ben 60 anni fa da Bentley con la S2 del 1959. Negli anni è evoluto e cresciuto, arrivando fino all’attuale versione da 537 CV di potenza  ben 1.100 Nm di coppia. Il testimone di questo propulsore storico lo prende il V8 4.0 che spinge la Flying Pur, erede spirituale della Mulsanne. Ma Bentley è ormai anch’essa sulla strada dell’elettrificazione (già c’è la Bentayga Hybrid) e in futuro arriverà anche una motorizzazione ibrida con un V6 da 2,9 litri.

La Bentley Mulsanne 6.75 Edition by Mulliner sfoggia diversi riferimenti al V8 come sui motivi cuciti sui sedili, sui badge cromati sulla carrozzeria, sui quadranti dell’orologio e sul vano motore, oltre alle luci a LED che proiettano il logo 6.75 sull’asfalto sotto alle portiere. A distinguerla dal resto della gamma ci sono anche le rifiniture per la carrozzeria in nero lucido, i cerchi Mulsanne Speed da 21 pollici. Gli interni, tutti in pelle traforata, sono proposti in quattro colorazioni: Imperial Blue, Beluga, Fireglow e Newmarket Tan. Sulla console, infine, troviamo modanature speciali e una placca commemorativa in metallo.

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Tutte le auto PSA elettriche e ibride plug-in (che godono dei maggiori incentivi statali)

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Il Gruppo PSA (composto da Peugeot, Opel, Citroën e DS) offre attualmente 10 modelli elettrificati: 4 elettrici e 6 ibridi plug-in (ossia ricaricabili attraverso una presa di corrente).

Le auto elettriche del Gruppo PSA

  • DS 3 Crossback E-Tense
  • Opel Corsa-e
  • Peugeot e-208
  • Peugeot e-2008

Le auto ibride plug-in del Gruppo PSA

  • Citroën C5 Aircross Hybrid
  • DS 7 Crossback E-Tense
  • Opel Grandland X Hybrid4
  • Peugeot 508 Hybrid
  • Peugeot 508 SW Hybrid
  • Peugeot 3008 Hybrid e Hybrid4

Tutte le vetture elettrificate del colosso francese sono accomunate dall’avere emissioni di CO2 inferiori a 60 g/km – la soglia più bassa riconosciuta dalla classificazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicata in una circolare dello scorso 3 dicembre 2019 – e per questo motivo possono beneficiare dei maggiori incentivi statali all’acquisto.

A quanto ammontano gli incentivi statali per le auto elettriche del Gruppo PSA?

Le auto elettriche – caratterizzate da emissioni di CO2 pari a 0 g/km – beneficiano di un incentivo di 4.000 euro (6.000 euro in caso di rottamazione). I vantaggi non finiscono qui: le vetture a batteria sono anche premiate con l’accesso gratuito in ZTL, con sconti ed esenzioni dal pagamento del bollo e con il parcheggio gratuito nelle zone di sosta a pagamento e nei posti residenti.

Le auto elettriche del Gruppo PSA nel dettaglio

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DS 3 Crossback E-Tense – da 39.600 euro

La DS 3 Crossback E-Tense è la variante elettrica della piccola SUV francese nata nel 2019 e monta un motore da 136 CV. L’autonomia supera i 300 km.

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Opel Corsa-e – da 30.800 euro

La Opel Corsa-e – nata nel 2019 e realizzata sullo stesso pianale della Peugeot e-208 – è la variante elettrica della sesta generazione della Corsa e ospita sotto il cofano lo stesso motore da 136 CV della “cugina” del Leone. Fino a 330 km di autonomia.

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Peugeot e-208 – da 33.400 euro

La Peugeot e-208 è la variante elettrica della seconda generazione della 208. Nata nel 2019 e realizzata sullo stesso pianale della Opel Corsa-e, monta lo stesso motore da 136 CV della “cugina” di Rüsselsheim. L’autonomia? Di 340 km.

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Peugeot e-2008 – da 38.050 euro

La Peugeot e-2008 è la variante elettrica della seconda generazione della 2008. Anche in questo caso il motore genera una potenza di 136 CV mentre l’autonomia è di 320 km.

A quanto ammontano gli incentivi statali per le auto ibride plug-in del Gruppo PSA?

Le auto ibride plug-in del Gruppo PSA – grazie alle emissioni di CO2 inferiori a 60 g/km – beneficiano dei massimi incentivi rivolti alle vetture a doppia alimentazione termica/elettrica: 1.500 euro (2.500 euro in caso di rottamazione). Le ibride “alla spina” possono inoltre entrare in ZTL gratuitamente o con pedaggi ridotti, avere sconti ed esenzioni dal pagamento del bollo e parcheggiare gratuitamente nelle zone di sosta a pagamento e nei posti residenti.

Le auto ibride plug-in del Gruppo PSA nel dettaglio

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Peugeot e-2008 – da 38.050 euro

La Peugeot e-2008 è la variante elettrica della seconda generazione della 2008. Anche in questo caso il motore genera una potenza di 136 CV mentre l’autonomia è di 320 km.

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DS 7 Crossback E-Tense – da 51.050 euro

La DS 7 Crossback E-Tense è la variante ibrida plug-in della SUV media francese. Trazione integrale, un motore 1.6 turbo benzina abbinato a due unità elettriche in grado di generare una potenza totale di 300 CV e un’autonomia di 58 km a emissioni zero: queste le caratteristiche principali della crossover “premium” transalpina.

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Opel Grandland X Hybrid4 – 46.900 euro

La Opel Grandland X Hybrid4 è la variante ibrida plug-in della SUV compatta tedesca nata nel 2017 e realizzata sullo stesso pianale della Peugeot 3008. Dotata della trazione integrale, è spinta da un motore 1.6 turbo benzina abbinato a due unità elettriche in grado di generare una potenza totale di 299 CV.

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Peugeot 508 Hybrid – da 46.880 euro

La Peugeot 508 Hybrid è la variante ibrida plug-in della seconda generazione della berlina francese nata nel 2018 e ospita sotto il cofano un motore 1.6 turbo benzina abbinato a un’unità elettrica in grado di generare una potenza complessiva di 225 CV. L’autonomia a emissioni zero è di 54 km.

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Peugeot 508 SW Hybrid – da 47,780 euro

La Peugeot 508 SW Hybrid è la variante ibrida plug-in della seconda generazione della station wagon transalpina nata nel 2018. Anche in questo caso il motore è un 1.6 turbo benzina abbinato a un’unità elettrica capace di generare una potenza totale di 225 CV. L’autonomia a emissioni zero? 52 km.

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Peugeot 3008 Hybrid e Hybrid4 – da 44.430 euro

Le Peugeot 3008 Hybrid e Hybrid4 sono due varianti ibride plug-in della SUV compatta francese nata nel 2016 e realizzata sullo stesso pianale della Opel Grandland X. Entrambe dotate di un motore 1.6 turbo benzina, si distinguono per la presenza di uno (Hybrid a trazione anteriore) o due motori elettrici (Hybrid 4 a trazione integrale) che portano la potenza totale rispettivamente a 225 e 299 CV. Fino a 59 km di autonomia a emissioni zero per la versione a quattro ruote motrici.

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Maserati: arriva la serie speciale Royale

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Maserati rende omaggio alla sua storia con il lancio di una serie speciale che porta lo stesso nome della Quattroporte speciale del 1986. Disponibile su tutti i modelli con motori V6 (da 250 a 430 CV) presenti nell’attuale gamma della Casa del Tridente, il nuovo allestimento Royale sarà prodotto in soli 100 esemplari per Quattroporte, Levante e Ghibli

Segni di riconoscimento

La nuova serie speciale Royale è disponibile in due esclusivi colori, Blu Royale e Verde Royale, e si distingue anche per i cerchi da 21” Anteo color Antracite sulla Levante Royal e per i cerchi Titano color Antracite su Ghibli e Quattroporte, tutti esclusivi per la serie speciale e tutti accompagnati da pinze freno in color argento. Gli interni Royale, basati sull’allestimento GranLusso, sono disponibili in Pelletessuta Zegna color Cuoio o in pelle Pieno Fiore bicolore Nero/Cuoio. La Pelletessuta Zegna è un tessuto in pelle Nappa intrecciata realizzato esclusivamente per i modelli del Tridente. Finiture high gloss (Metal Net per Levante, Ebano per Ghibli e Black Piano per Quattroporte) e una distintiva targhetta “One of 100” completano gli interni, insieme al Sound System Bowers & Wilkins, al pacchetto completo dei sistemi ADAS di sicurezza, al tetto apribile elettrico e ai vetri oscurati.

Ricco equipaggiamento di serie

Come il resto della gamma, la serie speciale Royale ha in dotazione il sistema Maserati Touch Control Plus (MTC+), un’interfaccia touchscreen da 8,4″ che occupa il posto centrale sul cruscotto. L’MTC+ controlla tutte le funzioni chiave del veicolo, compreso il riscaldamento del sedile anteriore, la ventilazione, il riscaldamento del volante e il funzionamento della tendina parasole posteriore, se presente. Lo schermo mostra anche la vista posteriore riportata dalla telecamera di retromarcia, con linee guida per la facilità d’uso. Il sistema di infotainment include le funzioni di mirroring di Apple CarPlay® e Android Auto®. Inoltre, per gli utenti di iPhone®, il sistema Siri® di Apple funge da assistente personale, consentendo loro di svolgere attività utilizzando il comando vocale. Attraverso un linguaggio naturale, è possibile effettuare una chiamata o accedere a musica, messaggi, promemoria, e-mail, siti Web e molto altro.

I prezzi

Le prime consegne sono previste per marzo 2020, mentre gli ordini per la serie limitata Royale possono già essere effettuati con prezzi da 104.700 € per Ghibli, 111.600 €  per Levante e  137.300 € per Quattroporte.

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Audi S5 2020: aperti gli ordini in Italia. Prezzi, allestimenti e motorizzazioni

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A fine 2019 Audi svelava il restyling dell’ammiraglia A5. Ora, a qualche mese di distanza, la Casa dei Quattro Anelli annuncia lo sbarco sul mercato italiano della declinazione dinamica ‘S’ della gamma, con le carrozzerie Coupé, Sportback e Cabriolet. La nuova Audi S5 2020 viene proposta con tre motorizzazioni, due diesel mild-hybrid e una benzina, con prezzi a partire da 79.900 euro. 

Motorizzazioni

Le versioni Sportback e Coupé della nuova Audi S5 possono essere equipaggiate con il 3.0 TDI da 347 CV e 700 Nm  (con sistema mild hybrid a 48 volt),  per la cabriolet è prevista invece solo la motorizzazione sei cilindri a V benzina da 3.0 L TFSI con 354 CV e 500 Nm. Tutt elettrica varianti meccaniche sono dotate di serie della trazione integrale e della trasmissione automatica tiptronic a 8 rapporti.

Consumi e prestazioni

La nuova Audi S5 2020, nelle versioni Coupé e Sportback, scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 e 4,9 secondi  (con consumi medi di 6,9 e 7,3 litri) , mentre la variante a cielo aperto impiega 5,1 secondi.

Pacchetto Sport Attitude

Tra le opzioni viene offerto su tutta la gamma il pacchetto Sport Attitude con cerchi da 19 pollici, sistema keyless, impianto stereo Soundsystem, luci ambientali per l’abitacolo, e pacchetto completo di sicurezza con cruise control attivo, Traffic Jam Assist, mantenimento di corsia attivo, avviso di superamento della corsia di marcia, Audi Pre Sense Basic, Audi Pre Sense Rear, riconoscimento segnaletica e abbaglianti automatici.

Audi S5 2020: i prezzi

Audi S5 Sportback TDI: 79.900 euro 

Audi S5 Coupé TDI: 79.900 euro 

Audi S5 Cabriolet TFSI: 86.900 euro

Audi S5 Sportback TDI Sport Attitude: 85.150 euro 

Audi S5 Coupé TDI Sport Attitude: 85.150 euro 

Audi S5 Cabriolet TFSI Sport Attitude: 91.000 euro 

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Ferrari alla 24 Ore di Le Mans: una mostra al Museo di Maranello

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Si chiama “Ferrari at 24 Heures du Mans” la mostra – in programma al Museo Ferrari di Maranello da domani fino al 19 aprile 2020 – che celebra le vittorie del Cavallino alla 24 Ore di Le Mans.

Negli spazi espositivi sarà possibile ammirare alcuni modelli che hanno contribuito a scrivere la leggenda rossa nella più famosa corsa endurance del mondo, come ad esempio la 166 MM Barchetta Touring (prima Ferrari capace di trionfare a Le Mans: nel 1949 con lo statunitense Luigi Chinetti e il britannico Peter Mitchell-Thomson).

La Ferrari si è aggiudicata nove edizioni della 24 Ore di Le Mans (meglio di lei solo Porsche e Audi), tutte in poco più di quindici anni: tre nel 1949, nel 1954 e nel 1958 e sei consecutive tra il 1960 e il 1965.

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