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Auto a GPL: l’elenco completo

Le auto a GPL sono molto amate da chi vuole risparmiare dal benzinaio ma anche da chi vuole mettersi al riparo dai blocchi del traffico.
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto a GPL in commercio. Non abbiamo preso in considerazione i pick-up in quanto veicoli commerciali e quindi immatricolabili esclusivamente come autocarro.
Auto a GPL: l’elenco completo

Dacia
- Duster 1.6 GPL 114 CV da 13.950 euro

DR
- dr3 Bi-Fuel GPL 106 CV 15.900 euro
- dr4 Bi-Fuel GPL 114 CV 18.000 euro
- dr Evo5 Bi-Fuel GPL 126 CV 15.900 euro
- dr6 Bi-Fuel GPL 150 CV 21.000 euro

Fiat
- 500 1.2 EasyPower 69 CV da 16.400 euro
- Panda 1.2 EasyPower 69 CV da 14.550 euro

Ford
- Fiesta 1.1 GPL 75 CV da 18.800 euro

Haval
- H2 144 CV da 17.900 euro

Hyundai
- i10 1.0 Econext 67 CV da 12.700 euro
- i20 1.2 Econext 75 CV 18.600 euro
- ix20 Econext 124 CV 124 CV 20.300 euro

Kia
- Picanto 1.0 EcoGPL 67 CV da 12.650 euro
- Rio GPL 17.400 euro
- Ceed 1.4 GPL 100 CV da 21.750 euro
- Ceed SW 1.4 GPL 100 CV da 22.750 euro
- Stonic 1.4 EcoGPL 100 CV da 18.750 euro
- Sportage 1.6 ECOGPL 126 CV da 26.500 euro

Lancia
- Ypsilon 1.2 GPL Ecochic 69 CV da 15.950 euro

Mitsubishi
- Space Star 1.0 GPL bi-fuel 71 CV da 14.510 euro
- Outlander 2.0 GPL Bi-fuel 150 CV da 32.350 euro

Opel
- Mokka X 1.4 T GPL Tech 140 CV da 25.750 euro

Renault
- Clio TCe GPL 101 CV da 17.050 euro
- Captur TCe GPL 101 CV da 18.500 euro

Ssangyong
- Tivoli 1.6 Bi-fuel GPL 128 CV da 22.100 euro
- XLV 1.6 Bi-fuel GPL 128 CV da 23.800 euro
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Telepass, come funziona e come averlo

Il Telepass è molto diffuso e utilizzato in Italia da anni, nato unicamente come sistema per pagare l’autostrada, oggi permette anche il pagamento di parcheggi, dell’Area C di Milano e di altri servizi come traghetti, parcheggi a strisce blu e altro. È comodo perché consente di saltare la coda al casello autostradale, passando direttamente nella corsia con strisce gialle dedicata, senza doversi fermare. Vediamo come si fa ad avere il Telepass e quanto costa.
Che cos’è il Telepass?
Quello che tutti conosciamo come Telepass è un sistema che permette di riscuotere automaticamente il pedaggio autostradale. È nato ormai più di 30 anni fa, nel 1989, e oggi è presente in tutti i caselli autostradali italiani. Fisicamente da cosa è costituito questo dispositivo? Si tratta di una sorta di ‘scatola’ che si tiene in auto (o altri veicoli a motore), in grado di comunicare con il casello autostradale. Nel momento in cui un veicolo dotato di Telepass passa nella corsia dedicata, viene riconosciuto da un impianto ottico che manda un segnale captato poi dal trasponder, che a sua volta manda un ulteriore segnale che permette alla sbarra di alzarsi e che registra il passaggio dell’auto, addebitando il pedaggio sul conto corrente associato al dispositivo.
Quali sono le modalità con cui si può ottenere un Telepass per la propria auto?
La procedura per avere il Telepass è molto semplice, come anche il suo funzionamento. Vediamo in quali modi un utente può ottenere il dispositivo:
- recandosi in Banca (se abilitata) o presso qualsiasi Ufficio Postale, potrete ottenere il device nell’immediato o, in alcuni casi, riceverete il Telepass dopo alcuni giorni, generalmente non più di tre;
- presso un Punto Blu, che vi consegnerà tutte le carte da compilare e firmare per poter avere immediatamente il proprio dispositivo già funzionante. Si tratta infatti dell’unico modo sicuro per uscire dall’ufficio con il Telepass attivo in mano;
- online, oggi ormai il web offre qualsiasi opportunità. Si può richiedere un device direttamente sul sito ufficiale telepass.it e seguire le istruzioni scritte. Le informazioni che vengono richieste sono i propri dati personali, quelli dell’auto e il codice IBAN per addebitare gli importi del pedaggio autostradale. I tempi per ricevere il Telepass in questo caso variano.
Telepass, ci sono dei costi fissi da sostenere?
Avere un Telepass in auto obbliga al pagamento di costi fissi che sono differenti a seconda della tipologia di ‘pacchetto’ scelto:
- se si opta per il Telepass standard, allora bisogna pagare 1,26 euro al mese (fattura trimestrale) più i costi di pedaggi e altri servizi;
- se si sceglie Telepass Strisce Blu il canone mensile è lo stesso, ma si possono pagare anche le soste nei parcheggi a pagamento;
- Telepass Pay invece richiede un canone fisso più elevato, di 2,50 euro (sempre fattura trimestrale) e permette anche il pagamento di parcheggi, taxi e carburante con un’app.
- Telepass Premium, è un’ulteriore opzione che consente di aggiungere 1,50 euro al mese e di usufruire di sconti in esercizi convenzionati come noleggi auto o ristoranti, di avere l’assistenza stradale h24 e molto altro.
Dove si può utilizzare il Telepass?
Questa tipologia di servizio si può usare in tutti i caselli autostradali d’Italia, ma da qualche tempo è stato attivato anche il servizio Telepass Europeo. Grazie a quest’ultima possibilità, lo stesso device può essere usato anche per pagare i pedaggi in altri Paesi d’Europa, al momento Spagna, Portogallo e Francia. Ovviamente quest’opzione ha un costo fisso aggiuntivo di 2,40 euro al mese (solo in caso di utilizzo) e può essere attivata sul proprio profilo Telepass.
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Salone di Ginevra 2020: date, orari, prezzi e altre informazioni

Il Salone di Ginevra 2020 – giunto alla 90° edizione – si terrà dal 5 al 15 marzo (il 2 ci sarà l’annuncio dell’Auto dell’Anno 2020 mentre il 3 e il 4 sarà la volta delle giornate stampa).
Di seguito troverete un breve guida al Salone di Ginevra 2020: date, orari, prezzi e altre informazioni utili sulla manifestazione elvetica, una rassegna che ospiterà 140 espositori provenienti da tutto il mondo e 90 anteprime.
Salone di Ginevra 2020: le date e gli orari
- Giorni infrasettimanali 10:00-20:00
- Sabato e domenica 09:00-19:00
Salone di Ginevra 2020: i prezzi dei biglietti
Online e App
- Adulti: 16 franchi (poco più di 15 euro)
- Ragazzi da 6 a 16 anni e pensionati: 9 franchi (poco meno di 8,50 euro)
- Gruppi (più di 20 persone): 11 franchi/persona (quasi 10,40 euro)
Allo sportello
- Adulti: 21 franchi (quasi 20 euro)
- Ragazzi da 6 a 16 anni e pensionati: 14 franchi (poco più di 13 euro)
- Gruppi (più di 20 persone): 16 franchi/persona (poco più di 15 euro)
Allo sportello (dalle ore 16:00)
- Adulti: 13 franchi (poco più di 12 euro)
- Ragazzi da 6 a 16 anni e pensionati: 9,50 franchi (quasi 9 euro)
Saloni
Le novità del Salone di Ginevra Casa per Casa
Tutte le informazioni sulla 90° edizione della kermesse svizzera. Le Case presenti, quelle assenti e tutte le novità, Casa per Casa, che vedremo al Palexpo
Auto dell’Anno 2020
Per il nono anno consecutivo l’annuncio della vincitrice del premio Auto dell’Anno avverrà al Salone di Ginevra (per la precisione lunedì 2 marzo). Le finaliste dell’edizione 2020 sono sette: BMW serie 1, Ford Puma, Peugeot 208, Porsche Taycan, Renault Clio, Tesla Model 3 e Toyota Corolla.
Salone di Ginevra 2020: il padiglione 7
Il padiglione 7 del Salone di Ginevra 2020 è stato ribattezzato GIMS-DISCOVERY: uno spazio di 7.500 m2 interamente dedicato alle prove di veicoli a propulsione alternativa con una pista indoor lunga 450 metri.
48 veicoli disponibili guidabili in compagnia di un “Car explainer” e sotto la supervisione dei collaboratori del TCS (Touring Club Svizzero). Per testare le vetture bisogna essere sorteggiati attraverso la GIMS APP del Salone – disponibile per iOS e Android – e un visitatore particolarmente fortunato potrà vincere una Volkswagen ID3.
Salone di Ginevra 2020: il padiglione 6
Il padiglione 6 del Salone di Ginevra 2020 è rivolto alle start-up operanti nel campo della mobilità: uno spazio – chiamato GIMS-TECH – dove sarà possibile testare bici elettriche, monopattini e Segway. Ma non è tutto: la sezione “Crossing the Future” realizzata in collaborazione con 1000 Miglia racconta, attraverso esperienze visuali, i 90 anni della rassegna svizzera e i 93 anni della Freccia Rossa.
News
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Autovelox, come funzionano e quanti tipi ne esistono

I sistemi di autovelox sono disposti in differenti punti delle strade che attraversano tutta Italia e servono per controllare che gli automobilisti rispettino i limiti di velocità imposti dalla Legge. Si distinguono in fissi e mobili, vediamo come funzionano e a quanto ammontano le multe per eccesso di velocità.
La differenza tra autovelox fisso e mobile
Iniziamo a parlare dell’autovelox fisso, dispositivo che serve a monitorare la velocità di percorrenza delle auto in determinati tratti stradali. È munito di fotocellula e posizionato in maniera stabile. Lo strumento misura la velocità istantanea dei veicoli e scatta una foto alla targa dei mezzi che superano il limite consentito in quel tratto. Per il funzionamento dell’autovelox fisso non serve la presenza di una pattuglia, il sistema deve essere visibile e posto all’interno di un box a lato della carreggiata, accompagnato da una segnalazione preventiva.
L’autovelox mobile invece ha lo stesso obiettivo ma non prevede alcuna stabilità e si distingue in videovelox e telelaser. Il primo viene montato sulle auto delle Forze dell’Ordine e funziona come il sistema fisso, rilevando la velocità delle vetture, registrando la targa su un supporto video. Il telelaser invece viene usato nei posti di blocco e funziona con una pistola laser che rileva la velocità dei veicoli di passaggio.
Come funzionano gli autovelox nelle ore notturne
La prima cosa da tenere ben presente è che gli autovelox funzionano sempre, giorno e notte, anche in condizioni di scarsa illuminazione. Il dispositivo scatta una foto alla targa delle auto che superano il limite di velocità consentito a qualsiasi condizione. L’unica differenza è per gli autovelox a infrarossi: di notte il flash non scatta, la foto viene comunque fatta, ma l’automobilista non se ne rende immediatamente conto.
Dove vengono posizionati gli autovelox
È bene rispettare sempre i limiti di velocità imposti dal Codice della Strada, per evitare multe salate e di causare incidenti. È utile sapere dove sono posizionati gli autovelox lungo le tratte stradali che percorriamo; sul sito della Polizia di Stato vengono aggiornate di settimana in settimana le informazioni relative al posizionamento degli strumenti di controllo della velocità, divise per Regioni. Inoltre viene inserita anche la programmazione dei servizi di controllo della velocità con autovelox mobili.
A quanto ammontano le multe che scattano con gli autovelox
L’autovelox scatta una foto alla targa delle auto che superano il limite di velocità consentito, in breve viene poi notificata la sanzione presso la residenza del proprietario del veicolo. L’art. 142 del Codice della Strada riporta il costo delle multe per eccesso di velocità, “per chi supera i limiti massimi di non oltre 10 km/h, la sanzione amministrativa prevede il pagamento di una somma da euro 41 a euro 168, per chi supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità la multa va da euro 168 a euro 674, per chi supera di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h i limiti la sanzione amministrativa prevede il pagamento di una somma da euro 527 a euro 2.108. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi. Chiunque supera di oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 821 a euro 3.287. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi”. Oltre a rischiare di incorrere quindi in una multa salata, è bene evitare di superare i limiti consentiti perché potrebbe essere pericoloso anche per la sicurezza degli utenti della strada.
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Bentley Continental GT Mulliner Convertible: la più raffinata

Gli amanti del lusso su 4 ruote e delle alte prestazioni già avevano disponibile sul mercato, come proposta intrigante, la nuova Bentley Continental GT. Ora però la granturismo inglese diventa ancora più esclusiva nella versione en plein air Mulliner Convertible, che diventa automaticamente la massima espressione del lusso all’interno della gamma Bentley Continental. Debutterà in anteprima mondiale a inizio marzo al Salone di Ginevra 2020.
Non solo cabrio…
Le differenze estetiche rispetto alla Continental GT chiusa non si limitano alla perdita del tetto, ma includono anche una nuova griglia frontale Double Diamond con prese d’aria laterali personalizzate da Mulliner e verniciate in color argento e in nero. Insieme a questi tocchi di esclusività e alla sua elegante e muscolosa carrozzeria troviamo nuovi cerchi da 22 pollici con design a dieci razze.
Bentley Continental GT Mulliner Convertible: 18 mesi di lavoro solo per le tappezzerie
All’interno della Bentley Continental GT Mulliner Convertible i sedili, i pannelli delle portiere e perfino la coperta che nasconde la capote in tela sono tappezzati in pregiata pelle con grafica a diamanti realizzata artigianalmente con 400.000 impunture e due colori per le cuciture a contrasto, rosso e grigio. In totale sono necessari 18 mesi di lavoro per realizzare questo raffinatissimo processo di bordatura.
Gli interni della Bentley Continental GT Mulliner Convertible sono inoltre proposti con otto combinazioni distinte e tre colori. La rifinitura a diamanti è stata realizzata con tecnologie avanzate anche sulla plancia dove è stato montato, inoltre, un lussuoso orologio Breitling in argento spazzolato. La stessa trama fa poi da sfondo anche sul quadro strumenti digitale, anch’esso personalizzato da Mulliner.
Le motorizzazioni della Bentley Continental GT Mulliner Convertible
Questa Bentley Continental GT Mulliner Convertible sarà disponibile sia con il V8 da 4.0 litri che con il W12 da 6.0 litri. Inoltre la carrozzeria potrà essere verniciata con uno dei 61 colori disponibili offerti dal reparto di personalizzazioni Mulliner.
Saloni
Le novità del Salone di Ginevra Casa per Casa
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Patente, in quali casi scatta il ritiro e come riaverla

Chiunque si metta alla guida di una vettura, deve sapere che è obbligatorio rispettare le disposizioni del Codice della Strada, per tutelare la propria incolumità e quella degli altri utenti. Non rispettare la Legge comporta sanzioni più o meno aspre a seconda dell’infrazione commessa, che possono portare fino al ritiro della patente.
Per quali motivi può avvenire il ritiro della patente?
Il ritiro della patente è una sanzione accessoria al pagamento della multa imposta in caso di violazione di determinate norme del Codice della Strada. Cosa si intende per ritiro? La sottrazione materiale del documento da parte delle Forze dell’Ordine a seguito di una particolare infrazione. Vediamo quali sono i casi in cui avviene:
- guida con patente scaduta, deve essere rinnovata ogni 10 anni fino al compimento di 50 anni di età, ogni 5 anni fino a 70 anni di età, ogni 3 anni dai 70 agli 80 anni di età e infine ogni due anni. Guidare con la patente scaduta comporta una sanzione amministrativa accompagnata dalla sanzione accessoria del ritiro. Entro 10 giorni dalla segnalazione da parte delle Forze dell’Ordine l’automobilista può fare la visita medica e le pratiche per richiedere nuovamente la propria patente. Passato questo termine invece è necessario richiedere il documento in prefettura, muniti del certificato medico che accerti l’idoneità alla guida e il rinnovo della patente;
- guida senza aver comunicato il cambio di residenza;
- non si rispetta l’obbligo di dare precedenza ai veicoli circolanti su rotaie o a quelli a cui spetta in generale;
- non si sistema correttamente il carico maldisposto, dopo l’invito a farlo da parte degli organi di polizia;
- lesioni a persone in caso di incidente;
- esame di revisione non sostenuto nei termini prescritti;
- patente straniera;
- guida in stato di ebbrezza, il valore limite legale del tasso alcolemico oggi è pari a 0,5 g/litro. Chi viene sorpreso al volante con tassi più elevati subisce una sanzione amministrativa il cui importo aumenta all’aumentare del tasso e la sanzione accessoria di sospensione della patente che varia da un minimo di 3-6 mesi ad un massimo di 1-2 anni (in base alla quantità di alcol consumata dall’automobilista). In caso di recidiva nel biennio, la patente viene revocata;
- guida con cellulare, la sanzione amministrativa è prevista sia nel caso in cui l’automobilista sta telefonando sia se sta inviando un messaggio o altro; la sospensione della patente invece avviene solo in caso di recidiva se l’infrazione è ripetuta entro i due anni successivi: il ritiro può variare da 1 a 3 mesi;
- superamento limiti di velocità, se rientra tra i 40 e i 60 km/h oltre il limite, allora l’automobilista subisce la decurtazione di 6 punti e la sospensione della patente da 1 a 3 mesi, da 8 a 18 in caso di recidiva in un biennio. Se si supera il limite di oltre 60 km/h allora il Codice prevede una pesante sanzione amministrativa, la decurtazione di 10 punti e la sanzione accessoria della sospensione della patente da 6 mesi a un anno; in caso di recidiva nel biennio è prevista la revoca della patente.
Ritiro patente: il procedimento per riaverla
A seconda dell’infrazione commessa, l’iter per riottenere la patente cambia. Ad esempio, nel caso di guida con la patente scaduta, basta sostenere gli esami medici. Se il ritiro avviene invece per guida in stato di ebbrezza, è necessario fare uno colloquio presso il Dipartimento della Prevenzione – Medicina Legale. Il soggetto della sanzione dovrà svolgere un programma terapeutico che prevede colloquio di accoglienza, visita medica, esami clinici e quattro sedute di counselling; una volta passate le fasi, allora la patente viene restituita al possessore.
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Mini Countryman John Cooper GT Edition

L’arrivo della nuova John Cooper Works GP è un evento importante in Casa Mini, così importante che il marchio anglo/tedesco ha deciso di creare un’edizione speciale della Countryman con (quasi) la stessa denominazione della più sportiva della gamma.
La nuova Mini Countryman John Cooper Works GT Edition sarà prodotta in una serie limitata con solo 50 esemplari esclusivi per il mercato italiano, il cui prezzo sarà di 59.400 euro.
Look personalizzato per la Mini Countryman John Cooper Works GT Edition
Esteticamente la Mini Countryman John Cooper Works GT Edition si riconosce per il look più sportivo con elementi estetici esclusivi tra cui le le Bonnet Stripes e le Side Scuttles dedicate, oltre logo GT Edition sul portellone posteriore e i cerchi in lega John Cooper Works Grip Spoke Black da 18 pollici. Tra le colorazioni disponibili per la carrozzeria troviamo anche l’esclusiva tinta White Silver metallizzato con le decorazioni posteriori e laterali, le prese d’aria anteriori e gli specchietti laterali in Chili Red a contrasto e il tetto con la grafica Union Jack.
Tocco racing per gli interni
Dentro la Mini Countryman John Cooper Works GT Edition sfoggia rivestimenti in pelle e tessuto Dinamica bicolore Carbon Black e Grey, rifiniture in Piano Black, battitacco anteriori e posteriori personalizzati, volante sportivo in Alcantara e badge GT Edition sul cruscotto con il numero di serie.
Il motore della Mini Countryman John Cooper Works GT Edition
Sotto il cofano la nuova Mini Countryman John Cooper Works GT Edition è equipaggiata con il motore quattro cilindri a benzina 2.0i TwinPower Turbo con 306 CV di potenza. Lo si può abbinare sia al cambio automatico Steptronic Sport ad otto rapporti che alla trazione integrale ALL4, oltre al differenziale meccanico autobloccante anteriore.
Auto Sportive
Mini John Cooper Works GP 2020
La Mini più potente e veloce mai realizzata in serie (limitata)
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Pagani Imola: le foto, i dati e il prezzo

La Pagani Imola è l’ultima creazione della Casa emiliana: la supercar di San Cesario sul Panaro (chiamata così in onore del circuito su cui è stata messa a punto) – prodotta in soli 5 esemplari, già tutti venduti a un prezzo di 5 milioni di euro tasse escluse – è una sportiva-laboratorio piena di innovazioni che vedremo presto sugli altri modelli della gamma.
Pagani Imola: i test di Imola
La fase di test sul circuito di Imola della Pagani Imola ha visto, tra le altre cose, la coupé modenese percorrere oltre 16.000 km a velocità da gara: l’equivalente di circa tre 24 Ore di Le Mans.

Pagani Imola: l’aerodinamica
La Pagani Imola è ricca di elementi aerodinamici ma non estrema: i tecnici del marchio emiliano avrebbero infatti potuto ridurre ulteriormente l’altezza dal suolo ma l’irregolarità delle strade pubbliche avrebbe portato alla perdita di diverse centinaia di kg di carico in pochi istanti.

Pagani Imola: il motore
Il motore della Pagani Imola è il già noto 6.0 V12 biturbo Mercedes-AMG. Qui la potenza è di 827 CV mentre la coppia è di 1.100 Nm.

Pagani Imola: piacere di guida
La Pagani Imola pesa solo 1.246 kg e porta al debutto il nuovo sistema di verniciatura Acquarello Light: una soluzione (che vedremo presto su altri modelli) che ha permesso di ridurre di 5 chilogrammi il peso della tinta.
La nuova geometria delle sospensioni ha ridotto l’effetto di dive in frenata e in rollio mentre per quanto riguarda gli pneumatici troviamo coperture Pirelli Trofeo R (265/30 all’anteriore e 355/23 al posteriore) con cerchi da 21”.

Pagani Imola: il telaio
La monoscocca in Carbo-Titanio HP62 G2 e Carbo-Triax HP62 con telaietto tubolare anteriore e posteriore in acciaio sfrutta gli stessi materiali già visti la scorsa estate sulla Pagani Huayra Roadster BC.
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Kia e calcio per il sociale: al via il progetto Insieme per vincere con il Monza

È stato inaugurato oggi il progetto “Insieme per vincere”: Kia, A.C. Monza e l’Ospedale di Desio hanno unito le forze per regalare momenti di divertimento ai bambini meno fortunati di Monza e provincia.
La Casa coreana e la squadra di calcio lombarda hanno umanizzato gli spazi d’attesa dell’UONPIA (Unità Operativa di Neuropsichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza) – realtà d’eccellenza sul territorio di Desio sotto l’egida della ASST di Monza – con decorazioni delle pareti a tema e introducendo alcuni giochi e gadget sportivi che consentono momenti di svago altrimenti impossibili per i bimbi.
“Ringraziamo il nostro main partner Kia Motors Italia per averci coinvolto in questo progetto che si sposa perfettamente con i valori di A.C. Monza”, ha dichiarato Adriano Galliani, Amministratore Delegato di A.C. Monza. “Con questa iniziativa andiamo a rafforzare ulteriormente il nostro rapporto con la provincia di Monza e Brianza fiduciosi che i nuovi allestimenti a tinte biancorosse possano portare sorrisi ai piccoli pazienti dell’ospedale”.
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Maserati: pronta l’offensiva elettrica

La Casa del Tridente ha annunciato i piani di sviluppo e produzione della nuova gamma elettrificata. Le new entry della famiglia saranno ingegnerizzate e prodotte al 100% in Italia e adotteranno sistemi di propulsione al 100% elettrici e ibridi.
Ghibli: la prima Maserati elettrificata
Dopo aver annunciato i test di sperimentazione dei nuovi sistemi di propulsione “full electric”, che equipaggeranno i futuri modelli di Maserati, vengono presentati i piani di sviluppo e produzione elettrificata della gamma della Casa del Tridente. La prima vettura ad essere prodotta con un powertrain ibrido sarà, quest’anno, la nuova Maserati Ghibli.
GranTurismo e GranCabrio: le elettriche saranno prodotte a Mirafiori
Nel corso del 2021, invece, inizierà la produzione delle nuove Maserati GranTurismo e GranCabrio, che saranno le prime vetture del Brand ad adottare soluzioni 100% elettriche. Queste ultime saranno prodotte presso il polo produttivo di Mirafiori con un investimento di 800 milioni di euro. Lo stabilimento di Mirafiori rafforzerà infatti nel corso del 2020 la sua posizione come polo mondiale dedicato all’elettrificazione e alla mobilità del futuro e sarà destinato per gran parte alla produzione delle nuove vetture elettrificate del Marchio.
Modena: l’Innovation Lab partorirà una suspersportiva elettrica
Nel 2020, la prima delle nuove Maserati “made in Modena” ad apparire sarà la super sportiva, ricca di tecnologia e rievocativa dei valori tradizionali del Brand. Nello stabilimento modenese sono in corso importanti aggiornamenti sulla linea di produzione volti ad ospitare anche la versione elettrica della super sportiva. In parallelo è già iniziata la costruzione di una linea di verniciatura, del tutto nuova per l’impianto.
Modena è l’Innovation Lab, il cuore pulsante della ricerca tecnologica, dello sviluppo e della progettazione del Marchio. In questa struttura di eccellenza si progettano tutte le Maserati di oggi e di domani. Qui i processi digitali supportano lo sviluppo del prodotto applicando l’esclusiva ricetta Maserati che, attraverso un approccio integrato, pone l’uomo al centro sin dalle prime fasi: l’attenzione per il cliente è inserita nel mondo della simulazione virtuale con un mix esclusivo tra hardware e software. I processi digitali a supporto dello sviluppo del prodotto si concretizzano in tre grandi aree: il Simulatore Statico, il nuovo Simulatore Dinamico di ultima generazione DiM (Driver-in-Motion) e i laboratori per lo sviluppo della “User eXperience”.
A Cassino una nuova ‘Utility Vehicle’
Successivamente arriverà un nuovo “utility vehicle” Maserati costruito a Cassino e destinato ad avere un ruolo di primo piano per il Marchio grazie alle innovative tecnologie. Un investimento di circa 800 milioni di euro verrà utilizzato per la costruzione della nuova linea di produzione, che prenderà il via alla fine del primo trimestre del 2020. L’uscita dalla linea delle prime auto pre-serie è prevista entro il 2021.
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