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Rc Auto, a chi è possibile intestarla

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Secondo quanto prescrive la Legge italiana nel settore delle assicurazioni, non è obbligatorio che l’intestatario della polizza Rc Auto sia anche il proprietario reale del veicolo assicurato.

Rc Auto intestata a terzi: facciamo chiarezza

Spesso si fa un errore nel valutare di intestare il contratto di Rc Auto ad un soggetto fisico che non è l’assicurato, la convinzione errata, ma molto diffusa, è infatti che in questo modo si paghi meno, usufruendo della miglior classe di merito del contraente. Solitamente questo avviene quando un figlio neopatentato si intesta la sua nuova vettura, ma uno dei genitori sottoscrive la polizza. In questo modo si crede di pagare un premio più basso, ma purtroppo non è così. Si beneficia di una migliore classe di rischio maturata da mamma o da papà negli anni, ma la compagnia ovviamente calcola il premio sulla base dei dati riferiti al soggetto assicurato. Questo significa che prende in considerazione età, residenza, storia assicurativa e classe di merito maturata dal giovane neo patentato a cui appartiene il veicolo.

Rc Auto intestata a terzi: Legge Bersani e Familiare

Nel 2007 è entrato in vigore il Decreto Bersani che ha permesso a tutti i proprietari di un veicolo, nuovo o usato, di beneficiare della stessa classe di merito di un altro mezzo assicurato in suo possesso oppure appartenente ad un altro membro dello stesso nucleo familiare (medesima residenza). In questo modo, tutti i neopatentati che assicuravano per la prima volta il proprio veicolo, invece di partire dalla quattordicesima classe di merito, ovvero la meno conveniente, potevano ereditare quella del genitore.

Da quest’anno c’è un ulteriore cambiamento a questa Legge, è stata introdotta infatti la Rc Auto Familiare, che estende la stessa possibilità a tutte le tipologie di veicoli. Cosa significa? Che prima potevano beneficiare della stessa classe di merito solo due auto, due moto e così via. Ora il figlio che assicura il motorino, può ottenere la stessa classe di merito del contratto assicurativo che copre l’auto del genitore.

Il nuovo contratto Rc Auto comunque può essere concluso anche presso una compagnia assicurativa differente rispetto a quella del veicolo dal quale si ottiene la classe di merito.

Rc Auto familiare, a chi si può applicare

Il 16 febbraio 2020 è entrata in vigore questa nuova tipologia di Rc Auto cosiddetta Familiare, il principio secondo il quale si può applicare è che tutti i membri della stessa famiglia possono utilizzarla. Basta che siano conviventi sotto lo stesso tetto e quindi registrati in quello che devono dichiarare essere lo stesso “stato di famiglia”. Bisogna necessariamente dimostrarlo presentando all’assicurazione un documento che viene rilasciato dal proprio Comune di residenza e che deve essere mostrato al fine di richiedere la possibilità di stipulare un contratto assicurativo nella formula “familiare”.

Questa nuova possibilità, che estende il principio sul quale funzionava prima la Legge Bersani, ha un obiettivo preciso, ovvero ampliare la possibilità a tutti gli utenti italiani di chiedere la classe di merito più conveniente (che corrisponde ad un premio meno costoso) già prevista in passato appunto dalla Legge Bersani del 2007. Le due novità importanti sono che la stessa tariffa può essere richiesta anche per veicoli di tipologia differente rispetto a quello che ha maturato la classe di merito più vantaggiosa e oltretutto si può richiedere anche per un rinnovo dell’assicurazione, e non più solo per un nuovo contratto assicurativo.

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Patente di guida, a cosa serve il certificato anamnestico

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Il certificato anamnestico della patente è necessario per attestare che ogni individuo sia idoneo a conseguire la patente di guida. Il documento è fondamentale anche per il rinnovo della licenza di guida. Si tratta di un certificato obbligatorio dall’entrata in vigore della Legge 29 luglio n. 120 (13 agosto 2010). Vediamo di cosa si tratta, come si ottiene, i costi e ogni informazione.

Che cos’è il certificato anamnestico della patente di guida

Secondo quanto dichiarato alla Legge: “Ai fini dell’accertamento dei requisiti psichici e fisici per il primo rilascio della patente di guida di qualunque categoria, ovvero di certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB, l’interessato deve esibire apposita certificazione da cui risulti il non abuso di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, rilasciata sulla base di accertamenti clinico-tossicologici le cui modalità sono individuate con decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentito il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.”.

Quindi che cos’è il certificato anamnestico? È il documento che accerta e garantisce che il soggetto non faccia uso di droghe, abuso di alcol e non abbia malattie e patologie che possono compromettere la capacità di guida e quindi la sicurezza propria e altrui.

Certificato anamnestico per la patente: quali sono le patologie a rischio

Ci sono delle malattie che ovviamente potrebbero essere rischiose per la guida e che quindi compromettono il rilascio del certificato anamnestico. Tra queste elenchiamo:

  • epilessia;
  • patologie del sangue;
  • patologie neurologiche;
  • diabete mellito;
  • patologie uro-genitali;
  • patologie psichiche;
  • patologie endocrine;
  • dipendenza da alcol e droghe;
  • patologie articolari;
  • problemi alla vista;
  • problemi cardio-circolatori.

Attenzione, non stiamo dicendo che un soggetto affetto da una delle patologie elencate non può conseguire il certificato anamnestico e quindi la patente. Il medico ovviamente valuta ogni caso e stabilisce se la malattia o dipendenza di cui soffre un soggetto può realmente compromette la capacità di guidare e la sicurezza al volante.

Come si ottiene il certificato anamnestico

Ogni volta che si effettua la visita medica per il conseguimento o il rinnovo della patente di guida, alla fine viene rilasciato il certificato anamnestico. Il medico curante, i medici del Ministero della Salute e il medico legale dell’ASL competente, a seconda della residenza del soggetto, sono autorizzati al rilascio di questo documento.

Per ottenere il certificato anamnestico servono i seguenti documenti:

  • dati anagrafici;
  • dati anamnestici;
  • indicazione tipologia di patente che si intende fare o rinnovare;
  • richiesta di visita medica;
  • documento di identità;
  • certificato anamnestico fatto dal medico curante non più di tre mesi prima (solo per primo rilascio o primo rinnovo patente);
  • tre fotografie, in caso di prima richiesta del certificato anamnestico;
  • autorizzazione al trattamento dei dati personali (privacy).

Quali sono i requisiti di validità del certificato anamnestico

Il certificato anamnestico, per essere valido, deve contenere tutte le generalità del soggetto richiedente, l’oggetto del documento, data e luogo di rilascio, struttura sanitaria di appartenenza e firma del medico. Non deve presentare alcuna correzione e abrasione, nulla che ne comprometta la leggibilità o che possa far pensare ad una contraffazione.

Quanto costa il certificato anamnestico e qual è la sua durata

Fare il certificato anamnestico può avere un costo differente, che cambia a seconda del medico: nel caso in cui si proceda con il proprio medico di famiglia, allora la tariffa potrebbe anche arrivare a 100 euro. Per questo motivo è sempre bene richiedere il prezzo al momento della prenotazione della visita. Rivolgendosi ai medici dell’ASL oppure al Ministero della Salute è possibile risparmiare, infatti in questo caso la spesa è di:

  • 30,00 euro da versare sul conto corrente intestato all’USMAF che effettua la prestazione;
  • 10,20 euro da versare sul conto corrente 9001 intestato al Ministero Infrastrutture e Trasporti, solo per rinnovo della patente di guida;
  • 16,00 euro sul conto corrente postale 4028 intestato al “Dipartimento Trasporti Terrestri”, solo per di rinnovo patente di guida.

In caso di conseguimento della patente di guida o conseguimento o rinnovo della patente nautica, serve anche una marca da bollo da 16,00 euro. Il certificato anamnestico ha una durata di 90 giorni dal momento del rilascio.

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Accessori auto, i più utili per l’inverno

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Durante l’inverno si potrebbero presentare diverse situazioni problematiche in auto, per questo motivo ci sono degli attrezzi che vanno tenuti sempre con sé; vediamo quali sono i più importanti e utili per la stagione invernale. Gli imprevisti che possono capitare in macchina col freddo sono davvero tanti, non è facile prepararsi a tutto. Ci sono però degli oggetti che non possono mancare nel nostro bagagliaio e che sicuramente faranno la differenza nelle situazioni più difficili.

Accessori auto per l’inverno: quali sono i più importanti

Di seguito l’elenco degli attrezzi da tenere sempre a bordo:

  • i cavi per la batteria, da avere assolutamente per guidare in sicurezza, in qualsiasi stagione, non solo in inverno. Non tutti sono uguali, quindi fate attenzione che siano di buona qualità. È importantissimo ovviamente conoscere la procedura per collegarli, altrimenti averli a bordo è inutile, a meno che non sia più esperto di voi il proprietario dell’auto a cui vi “connetterete” per poter fare ripartire la vostra vettura in panne;
  • il kit di riparazione per la foratura delle gomme, se per caso bucate vi servirà per una riparazione d’emergenza. Sarebbe bene avere con sé anche un compressore portatile per gonfiare eventualmente le gomme nel caso perdano pressione;
  • la cinghia di traino, se nessuno può aiutarvi ad avviare l’auto e rimanete bloccati, allora è bene avere questo accessorio a bordo, per tutte le situazioni in cui vi troviate impossibilitati a tornare in strada a causa di neve o fango;
  • la torcia, è importantissimo averne sempre una, soprattutto durante l’inverno, stagione in cui le ore di luce si riducono e quindi è ovviamente più facile trovarsi al buio e aver bisogno di illuminazione per controllare di non aver bucato una gomma, ad esempio, o per qualsiasi altra necessità. Molti smartphone oggi hanno la funzionalità “torcia”, ma meglio preservare la batteria del telefono, soprattutto se ci troviamo in difficoltà;
  • lo spray anti ghiaccio per i vetri, fondamentale perché previene il rischio di scheggiature o rigature nel caso l’auto si ricopra di uno spesso strato di ghiaccio durante la stagione invernale;
  • il kit di pronto soccorso, è un altro strumento molto utile e, come la torcia, dovrebbe sempre essere in auto. Fate un controllo annuale, in modo da verificarne la scadenza. Non è obbligatorio avere questo kit sempre con sé, però è molto comodo, quindi è meglio acquistarlo e assicurarsi anche che contenga le coperte termiche, che servono nel caso in cui si rimanga fermi, con l’auto in panne, e la temperatura sia molto rigida;
  • il telo anti ghiaccio, è uno dei primi elementi fondamentali da avere con sé in auto, serve soprattutto alle persone che non hanno un box e che quindi sono costretti a lasciare la propria macchina parcheggiata all’aperto anche durante i mesi invernali, quando le temperature scendono sotto lo zero. A cosa serve il telo? A non perdere tempo prezioso la mattina a raschiare via il ghiaccio dal parabrezza prima di partire per andare al lavoro, rischiando di arrivare in ritardo o di innervosirsi inutilmente;
  • il raschietto per il ghiaccio, anche questo è uno degli accessori auto per l’inverno tra i più efficaci. È vero infatti che il telo permette di proteggere il parabrezza della macchina dal gelo, ma se non se ne ha uno che copre tutta la vettura, allora il raschietto serve per eliminare il ghiaccio velocemente dal lunotto posteriore e dai finestrini laterali, ovviamente indispensabili per un’ottima visibilità alla guida.

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Marcel Pourtout: forma e sostanza

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Carrozziere esclusivo che ha lanciato la moda delle coupé/cabriolet, sindaco per quasi 30 anni ed eroe di guerra (di due guerre, per la precisione): Marcel Pourtout è stato tutto questo. Scopriamo insieme la sua storia.

Marcel Pourtout: la biografia

Marcel Pourtout nasce il 12 febbraio 1894 a Saint-Agnan (Francia). Appassionato di automobili fin da bambino, inizia a lavorare come apprendista presso numerose aziende del settore.

La Prima Guerra Mondiale

A soli 20 anni Marcel si ritrova nell’esercito francese a combattere nella Prima Guerra Mondiale: in prima linea come telefonista addetto alla riparazione delle linee in zone bombardate per mantenere le comunicazioni, viene decorato al termine del conflitto con la Médaille Militaire.

Mettersi in proprio

All’inizio degli anni ‘20 Marcel Pourtout lavora per qualche tempo per la De Dion e in seguito collabora con diverse carrozzerie transalpine. Nel 1925 si mette in proprio e fonda a Bougival la carrozzeria Pourtout insieme alla moglie Henriette.

Georges Paulin

Le vetture carrozzate da Pourtout conquistano in breve tempo molti clienti ma la vera svolta arriva nel 1933 quando Marcel incontra Georges Paulin, dentista a tempo pieno e disegnatore di auto part-time noto per aver brevettato due anni prima un sistema automatizzato rapido – chiamato Eclipse – per nascondere la capote in lamiera delle vetture all’interno del bagagliaio.

Il dispositivo viene introdotto su numerosi modelli della carrozzeria Pourtout (soprattutto Peugeot ma anche Delage, Lancia e Renault): nascono ufficialmente le coupé/cabriolet, amatissime dai facoltosi automobilisti d’Oltralpe.

Rueil-Malmaison e la guerra

Marcel Pourtout trasferisce l’azienda a Rueil-Malmaison nel 1936 e cinque anni più tardi diventa sindaco della cittadina francese.

Nel momento più buio dell’occupazione nazista della Francia durante la Seconda Guerra Mondiale i tedeschi si presentano sotto casa di Marcel chiedendo una lista di cittadini da fucilare per rappresaglia in seguito a un attentato compiuto dalla Resistenza transalpina. Il sindaco risponde dando il suo nome insieme a quelli dei membri della sua famiglia: tutti fortunatamente riescono a sopravvivere.

Muore invece Paulin (membro della Resistenza francese e spia per i servizi segreti britannici), fucilato nel 1942, e muore lentamente la carrozzeria Pourtout, requisita dai teutonici durante il conflitto e distrutta alla fine della guerra.

Il dopoguerra

Nel 1944 dopo la Liberazione Marcel Pourtout lascia il municipio e viene decorato con la Croix de Guerre. Ricostruisce l’azienda ma sono finiti i tempi delle fuoriserie esclusive: decide quindi di puntare sull’allestimento di veicoli commerciali.

Nel 1947 Marcel torna sindaco di Rueil-Malmaison (carica che ricoprirà fino al 1972) e nel 1951 riceve la Legion d’Onore per meriti militari. Muore il 29 agosto 1979.

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Ford contro il coronavirus: al via il programma Donation Match

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Ford Motor Company Fund – il ramo filantropico della Casa dell’Ovale Blu – ha avviato il programma Donation Match per affrontare l’emergenza coronavirus: un progetto che offre l’opportunità di sostenere – cliccando su www.globalgiving.org/ford-covid-response – organizzazioni e comunità no-profit in più di 20 Paesi.

Un’iniziativa che si aggiunge all’impegno degli ingegneri, dei ricercatori e dei fornitori Ford nella progettazione e nella produzione di mascherine, respiratori, ventilatori polmonari, attrezzature mediche indispensabili e forniture per gli operatori sanitari, i primi soccorritori e i pazienti che combattono contro il Covid-19.

Il risultato dello sforzo congiunto tra Ford Fund e Bill Ford (Executive Chairman di Ford Motor Company) sosterrà diverse associazioni. Tra le più importanti in Europa troviamo:

  • Mission Bambini (Italia): educazione dei bambini in quarantena, distribuzione di attrezzature informatiche come computer portatili, tablet e smartphone alle famiglie con maggiori difficoltà
  • Deutsches Rotes Kreuz (Germania): approvvigionamento di beni di prima necessità come cibo, prodotti per l’igiene personale e medicinali, servizi di acquisto, consegna e consulenza agli anziani e alle persone in quarantena
  • St Mungo’s (Regno Unito): alloggio, cibo e supporto medico per senzatetto
  • Asociatia Club Rotary Craiova Probitas (Romania): attrezzature protettive e kit di tamponi per gli operatori sanitari in prima linea nella regione dell’Oltenia
  • Asociacion Apadrina La Ciencia (Spagna): studio di cure e vaccini per il coronavirus

Ma non è tutto: Ford Fund sta anche lanciando un progetto di volontariato virtualeRead and Record” che coinvolge i dipendenti Ford nella lettura di libri, con l’obiettivo di creare una biblioteca online utilizzabile da 1,3 miliardi di bambini e ragazzi di tutto il mondo costretti a casa a causa del Covid-19.

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La Skoda Octavia vince il Red Dot Award 2020 per il design

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La Skoda Octavia si è aggiudicata il premio Red Dot Award 2020 per il design: si tratta del terzo riconoscimento per la berlina ceca (arrivata alla quarta generazione) e del quattordicesimo alloro per la Casa esteuropea.

La quarta generazione della Skoda Octavia è disponibile in due varianti di carrozzeria (berlina a cinque porte e Wagon) ed è in vendita a prezzi che partono da 27.250 euro. La gamma motori per il momento è composta da tre unità sovralimentate: un 1.5 TSI a benzina da 150 CV e due 2.0 diesel TDI da 110 e 150 CV.

Il Red Dot Award è uno dei più prestigiosi riconoscimenti al mondo nel campo del design: l’edizione 2020 ha visto oltre 6.500 prodotti di varie categorie valutati – da una giuria composta da professori, designer e giornalisti – per il grado di innovazione, qualità del design, funzionalità, longevità e impatto ambientale.

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Renault e Dacia in Italia: tutte le iniziative ai tempi del coronavirus

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Renault e Dacia in Italia si sono attivate per rispondere alle esigenze dei clienti in questi giorni di quarantena dovuti al coronavirus: due iniziative create per offire un’esperienza positiva e fidelizzante anche in un contesto complesso e delicato come quello attuale.

Renault e Dacia in Italia ai tempi del coronavirus: Live Video Chat Sophus3

Live Video Chat Sophus3: è questo il nome della soluzione di video chat scelta dal Gruppo Renault in Italia per collegare i visitatori dei siti www.renault.it e www.dacia.it ai consulenti alle vendite della rete del colosso francese.

Basata sulla tecnologia WebRTC e funzionante tramite il browser (non c’è bisogno, quindi, di installare o scaricare software aggiuntivi), permette agli utenti di avere informazioni sulle auto desiderate, di essere assistiti nella configurazione del veicolo, di richiedere la brochure in formato PDF e di chiedere un preventivo.

Renault e Dacia in Italia ai tempi del coronavirus: la manutenzione ordinaria

Ad aprile 2020 Renault e Dacia hanno introdotto in Italia una nuova offerta che comprende la manutenzione ordinaria gratis in caso di finanziamento FinRenault e Dacia Fin con RCI Banque.

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Peugeot 208 e 2008 vincono il Red Dot Design Award 2020

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Le Peugeot 208 e 2008 hanno vinto il premio Red Dot Design Award 2020 nella categoria Product Design: le due vetture della Casa francese hanno conquistato la giuria grazie allo stile esterno dinamico e all’elevata qualità delle finiture.

Peugeot 208

La seconda generazione della Peugeot 208 – realizzata sullo stesso pianale della Opel Corsa – è una piccola a cinque porte che ha recentemente conquistato il premio Auto dell’Anno 2020. Prezzi da 15.150 euro.

La gamma motori è composta da cinque unità: tre 1.2 tre cilindri a benzina (aspirato da 75 CV e turbo PureTech da 101 a 131 CV), un 1.5 turbodiesel BlueHDi da 102 CV e un propulsore elettrico (montato dalla e-208) da 136 CV.

Peugeot 2008

La seconda generazione della Peugeot 2008 è una piccola SUV a trazione anteriore. Prezzi da 21.050 euro.

La gamma motori è composta da sei unità: tre 1.2 turbo tre cilindri benzina PureTech da 102, 131 e 155 CV, due 1.5 turbodiesel BlueHDi da 102 e 131 CV e un’unità elettrica da 136 CV.

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Revoca della patente, quando succede e cosa sapere

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Il nostro Codice della Strada prevede differenti sanzioni accessorie accanto alle sanzioni amministrative, tra queste anche la sospensione o l’ancor più grave revoca della patente, vediamo in cosa consiste quest’ultima.

Revoca della patente di guida: di cosa si tratta?

Il provvedimento di revoca è quello attraverso il quale si procede alla cancellazione e eliminazione della patente di guida. Questo accade quando il titolare del documento perde i requisiti psichici e fisici previsti dalla Legge oppure nel caso in cui venga trovato alla guida sotto effetto di stupefacenti e provochi incidenti o in stato di forte ebbrezza. La revoca della patente è prevista anche per recidiva di una violazione commessa precedentemente.

Quali sono gli altri casi per cui si ricorre alla revoca della patente?

Gli altri casi di revoca del documento di guida sono legati alla perdita dei requisiti psicofisici e quindi, quando il titolare non ne è più in possesso con carattere permanente, allora perde la sua patente, lo stesso avviene se non risulta più idoneo se sottoposto alla revisione della licenza o ancora per motivi di pericolosità sociale o quando la patente è stata sostituita con un’altra rilasciata da un Paese estero, come richiesto dal titolare.

Altri casi di revoca della patente sono collegati alla condotta di guida, i seguenti:

  • il titolare circola ugualmente durante il periodo di sospensione della patente;
  • l’automobilista percorre contromano autostrade o strade extraurbane;
  • recidività nel superamento di oltre 60 km/h dei limiti di velocità;
  • guida in stato di ebbrezza da alcool o sostanze stupefacenti un autobus, un autocarro o altro veicolo con massa complessiva superiore alle 3,5 t o un complesso di veicoli;
  • recidività per la guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico di 1,5 g/l o superiore o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Chi emette il provvedimento di revoca della patente di guida?

La revoca della patente è un provvedimento emesso dal Prefetto, dopo aver ricevuto comunicazione dall’agente che ha accertato la violazione del Codice della Strada (entro i 5 giorni successivi). Il Prefetto emette l’ordinanza di revoca della patente di guida. Se il provvedimento viene emesso per la perdita dei requisiti psicofisici in modo permanente allora è di carattere definitivo ed è accertato dall’unità sanitaria locale territorialmente competente e disposto dal Dipartimento per i Trasporti Terrestri.

Come riavere la patente nel caso di revoca

Dopo la revoca, è possibile ottenere nuovamente la propria patente di guida? A meno che non si perdano i requisiti psicofisici richiesta dalla Legge in maniera permanente, allora l’automobilista può agire per ottenere il suo documento. È importante fare però una distinzione:

  • nel primo caso parliamo di perdita temporanea dei requisiti psicofisici: una volta che le condizioni che hanno determinato la perdita della patente cessano, allora il titolare del documento può fare una nuova visita per ottenere la sua licenza di guida;
  • se invece la patente viene revocata per violazione al Codice della Strada, allora il titolare deve sapere che il provvedimento emesso dal Prefetto dura due anni dal momento in cui è diventato definitivo o tre anni per violazione degli articoli 186, 186 bis e 187 del Codice della Strada.

È possibile presentare ricorso in caso di revoca della patente?

Il soggetto a cui viene revocata la patente può decidere di presentare ricorso al provvedimento prefettizio presso il Ministero dei Traporti, in questo modo tenta di ottenere la restituzione della licenza di guida senza aspettare i tempi previsti dalla Legge. Il soggetto interessato può fare ricorso entro 20 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza di revoca patente, sarà poi compito del Ministero dei Trasporti decidere il da farsi nei 60 giorni successivi. Nel caso in cui il ricorso venga accolto, allora il provvedimento viene revocato e la patente viene quindi restituita al legittimo possessore.

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SUV: l’elenco completo per marca (con i prezzi)

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Le SUV sono amatissime dagli automobilisti italiani. Basta un dato per capirlo: nei primi due mesi del 2020 le crossover e le fuoristrada hanno rappresentato il 43,1% delle immatricolazioni nel nostro Paese.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le SUV in commercio (con i prezzi): tante proposte per tutti i gusti e tutte le tasche.

SUV: l’elenco completo per marca (con i prezzi)

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SUV Alfa Romeo

  • Stelvio da 47.500 euro

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SUV Aston Martin

  • DBX 198.378 euro

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SUV Audi

  • Q2 da 26.900 euro
  • Q3 da 35.000 euro
  • Q3 Sportback da 38.200 euro
  • Q5 da 45.200 euro
  • Q7 da 71.300 euro
  • Q8 da 77.600 euro
  • e-tron da 73.100 euro
  • e-tron Sportback da 75.400 euro

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SUV Bentley

  • Bentayga da 179.142 euro

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SUV BMW

  • X1 da 33.000 euro
  • X2 da 34.150 euro
  • X3 da 47.550 euro
  • X4 da 54.950 euro
  • X5 da 68.600 euro
  • X6 da 80.700 euro
  • X7 da 94.900 euro

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SUV Cadillac

  • XT4 da 44.990 euro

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SUV Citroën

  • C3 Aircross da 18.500 euro
  • C5 Aircross da 25.900 euro

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SUV Cupra

  • Ateca 44.665 euro

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SUV Dacia

  • Duster da 12.400 euro

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SUV DR

  • dr3 da 14.900 euro
  • dr4 da 17.000 euro
  • dr Evo5 da 14.900 euro
  • dr6 da 20.000 euro

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SUV DS

  • DS 3 Crossback da 26.200 euro
  • DS 7 Crossback da 36.700 euro

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SUV Fiat

  • 500X da 20.500 euro

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SUV Ford

  • EcoSport da 20.500 euro
  • Puma da 22.750 euro
  • Kuga da 28.750 euro
  • Edge da 49.400 euro

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SUV Haval

  • H2 da 17.900 euro

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SUV Honda

  • HR-V da 23.050 euro
  • CR-V da 29.200 euro

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SUV Hyundai

  • Kona da 19.550 euro
  • Tucson da 25.100 euro
  • Santa Fe da 52.200 euro

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SUV Jaguar

  • E-Pace da 43.200 euro
  • F-Pace da 54.650 euro
  • I-Pace da 82.460 euro

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SUV Jeep

  • Renegade da 23.300 euro
  • Compass da 29.450 euro
  • Wrangler da 49.000 euro
  • Wrangler Unlimited da 52.500 euro
  • Cherokee da 45.500 euro
  • Grand Cherokee da 59.200 euro

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SUV Kia

  • Stonic da 16.750 euro
  • Niro da 26.250 euro
  • Xceed da 22.750 euro
  • Sportage da 24.500 euro
  • Sorento da 47.000 euro

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SUV Lamborghini

  • Urus 214.766 euro

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SUV Land Rover

  • Defender 90 da 51.400 euro
  • Defender 110 da 57.400 euro
  • Discovery Sport da 44.200 euro
  • Discovery da 60.100 euro
  • Range Rover Evoque da 45.300 euro
  • Range Rover Velar da 59.500 euro
  • Range Rover Sport da 71.000 euro
  • Range Rover da 109.000 euro

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SUV Lexus

  • UX da 37.400 euro
  • NX da 52.000 euro
  • RX da 73.000 euro

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SUV Mahindra

  • KUV 100 da 11.990 euro
  • XUV500 da 21.250 euro

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SUV Maserati

  • Levante da 77.200 euro

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SUV Mazda

  • CX-30 da 24.750 euro
  • CX-5 da 30.650 euro

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SUV Mercedes

  • GLA da 30.996 euro
  • GLB da 35.390 euro
  • GLC da 48.603 euro
  • GLC Coupé da 54.006 euro
  • GLE da 70.312 euro
  • GLE Coupé da 72.804 euro
  • GLS da 94.660 euro
  • classe G da 104.780 euro
  • EQC da 76.839 euro

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SUV Mini

  • Countryman da 25.800 euro

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SUV Mitsubishi

  • ASX da 22.150 euro
  • Eclipse Cross da 25.230 euro
  • Outlander da 30.400 euro

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SUV Nissan

  • Juke da 19.620 euro
  • Qashqai da 22.460 euro
  • X-Trail da 29.820 euro

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SUV Opel

  • Crossland X da 18.450 euro
  • Mokka X da 23.250 euro
  • Grandland X da 28.600 euro

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SUV Peugeot

  • 2008 da 21.050 euro
  • 3008 da 27.830 euro
  • 5008 da 29.830 euro
  • e-2008 da 38.050 euro

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SUV Porsche

  • Macan da 64.894 euro
  • Cayenne da 82.015 euro
  • Cayenne Coupé da 89.213 euro

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SUV Renault

  • Captur da 17.700 euro
  • Kadjar da 21.350 euro
  • Koleos da 35.300 euro

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SUV Seat

  • Arona da 17.650 euro
  • Ateca da 25.000 euro
  • Tarraco da 30.600 euro

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SUV Skoda

  • Kamiq da 20.730 euro
  • Karoq da 24.800 euro
  • Kodiaq da 28.920 euro

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SUV Ssangyong

  • Tivoli da 20.100 euro
  • XLV da 23.800 euro
  • Korando da 25.500 euro
  • Rexton da 37.400 euro

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SUV Subaru

  • XV da 24.500 euro
  • Forester da 35.500 euro

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SUV Suzuki

  • Ignis da 14.200 euro
  • Vitara da 20.980 euro
  • S-Cross da 18.990 euro

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SUV Tesla

  • Model X da 95.380 euro

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SUV Toyota

  • C-HR da 29.650 euro
  • RAV4 da 36.400 euro
  • Land Cruiser 3p. da 42.800 euro
  • Land Cruiser 5p. da 59.350 euro

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SUV Volkswagen

  • T-Cross da 19.200 euro
  • T-Roc da 24.000 euro
  • Tiguan da 31.150 euro
  • Tiguan Allspace da 38.400 euro
  • Touareg da 62.500 euro

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SUV Volvo

  • XC40 da 31.750 euro
  • XC60 da 47.150 euro
  • XC90 da 67.100 euro

L’articolo SUV: l’elenco completo per marca (con i prezzi) proviene da Icon Wheels.

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