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La batteria dell’auto si scarica all’improvviso? Cause e soluzioni

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Con la batteria scarica non riusciamo ad avviare l’auto, questo è uno dei problemi in cui qualsiasi automobilista incorre almeno una volta nella vita, ma a cui possiamo porre rimedio in maniera semplice e abbastanza rapida.

Batteria dell’auto scarica: cosa succede?

La macchina non si accende quando la batteria è scarica, potete rendervene conto da alcuni segnali, come ad esempio il motorino d’avviamento che “tossicchia” ma non riesce a mettere in moto il motore o ancora le spie del quadro che si accendono. Nel caso in cui l’auto non dà nemmeno questi due minimi segnali di vita, purtroppo significa che la batteria improvvisamente ha ceduto o che è scollegata.

In alcuni casi può succedere anche che il quadro si accende ma non parte il motorino di avviamento, la causa potrebbe essere l’auto lasciata sotto il sole per molto tempo, durante la stagione estiva. Il caldo infatti può bloccare il motorino, potete provare a sbloccarlo a motore spento e senza inserire la chiave, dando dei piccoli colpi con una chiave inglese o un altro oggetto rudimentale, in mancanza di questo attrezzo. Se anche riprovando a avviare, l’auto non parte, significa che il problema non è il motorino ma la batteria.

Batteria auto scarica: quali sono le cause?

Un livello basso di carica della batteria può dipendere da differenti fattori:

  • dimenticare i fari accesi con il motore spento;
  • lasciare l’auto ferma per molto tempo;
  • lasciare la macchina ferma diverse ore, con temperature particolarmente rigide o elevate;
  • utilizzare in maniera prolungata lo stereo.

Se l’auto ha la batteria scarica, allora puoi:

  • smontare la batteria e ricaricarla con un caricabatterie;
  • farla ricaricare dall’elettrauto.

Nel caso in cui dobbiate ripartire subito e abbiate fretta, allora potete optare per la partenza a spinta oppure collegare la vostra batteria con quella di un’altra macchina, usando i cavi appositi, che è bene avere con sé sempre nel kit emergenza auto.

Il primo è il rimedio più semplice, ma sconsigliato per chi ha un’auto con marmitta catalitica, perché può danneggiare il catalizzatore anche in maniera irreversibile e molto grave. Quindi usate la partenza a spinta solo se siete disperati e non è possibile avviare l’auto in un altro modo, per mancanza dei cavi o di altre vetture.

Come si procede per la ricarica della batteria auto?

Se non vi trovate in una situazione di emergenza e quindi, ad esempio, avete lasciato l’auto per molto tempo in garage senza mai usarla e senza nemmeno scollegare la batteria, allora vediamo come procedere per la ricarica. La prima cosa da fare è asportare la batteria dall’auto e allentare i morsetti che la collegano alla vettura stessa. Dopodiché è possibile collegarla al caricabatterie e lasciarla in carica per circa 12 ore.

Solitamente la durata della batteria auto è di 3 anni circa, anche se a volte capita che duri anche fino a 5 o più anni. Potete accorgervi che si sta usurando quando iniziate ad avere difficoltà nell’accensione della macchina.

Batteria auto nuova: quanto costa?

Non tutte le batterie per auto hanno lo stesso prezzo, chiaramente cambia a seconda delle prestazioni e della portata e varia da un minimo di 50 euro o poco più, fino a più di 100 euro, in base alle caratteristiche. Attenzione alla data di produzione, quando comprate una batteria nuova. Se infatti è stata prodotta più di sei mesi prima, allora potrebbe aver già perso un po’ di carica, a causa della normale dispersione elettrica.

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Kit d’emergenza per auto, gli accessori che non possono mancare

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Un automobilista passa molto tempo nella sua macchina, secondo alcuni sondaggi in media ognuno trascorre 4 anni e un mese della sua vita in auto. Questo è il motivo per cui prima o poi c’è la possibilità di andare incontro a una situazione di emergenza, che non per forza è di grave entità, potrebbe trattarsi di un sinistro stradale semplice, senza vittime o feriti, ma che potrebbe rendere necessario avere con sé un kit di prodotti da soccorso utili da tenere sempre con sé.

In commercio esistono dei kit pronti preconfezionati, a questi però è sempre bene aggiungere altri oggetti che ogni utente può ritenere più o meno utili in base alle proprie esperienze e esigenze. Solitamente i kit di emergenza in vendita sono le classiche valigette rosse con una maniglia per il trasporto, contengono garze sterili e disinfettanti (che hanno validità dai 3 ai 5 anni) e altri prodotti come cerotti, cotone, guanti sterili, bende, forbici, pinzette, ghiaccio pronto all’uso.

Quali oggetti è meglio avere nel proprio kit d’emergenza in auto

Oltre ai dispositivi di primo soccorso che abbiamo visto, ci sono altri oggetti che sarebbe bene avere con sé, in base alle proprie esigenze, a quanto si viaggia in auto e alle zone che attraversiamo. Vediamo alcuni esempi:

  • martelletto frangivetro, strumento realizzato per rompere il vetro in caso di emergenza, dotato anche di una lama per tagliare le cinture di sicurezza. Serve per non rimanere intrappolati in caso di incidente;
  • maschera protettiva filtrante, è un respiratore che protegge le vie respiratorie da vapori organici, vapori inorganici, gas acidi e polveri, tutte sostanze che i veicoli incidentati potrebbero rilasciare;
  • coperta isotermica, oggetto da portare sempre con sé. Costa poco, occupa poco spazio, ma è molto utile nel caso l’auto ci si fermi in un luogo isolato e durante il rigido inverno;
  • estintore a polvere, utile in caso di incendio in auto, può essere utilizzato su qualsiasi materiale. È bene verificarne periodicamente la validità riportata sulla confezione e smaltirlo correttamente in caso sia necessario;
  • acqua e barrette energetiche, potrebbero essere molto utili soprattutto nel caso in cui viviate o potreste trovarvi in una zona molto isolata e in un momento in cui le temperature sono al di sotto dello zero o, al contrario, altissime. Restare fermi per ore in attesa dei soccorsi non è piacevole, soprattutto in queste condizioni, per questo è utile mantenere una corretta idratazione e un giusto apporto energetico;
  • power bank, per poter ricaricare il proprio smartphone anche in caso di emergenza, con il telefono scarico e spento si rimane isolati e non è possibile nemmeno chiamare, eventualmente, i soccorsi. Controllate che sia sempre carico, soprattutto prima di un viaggio, anche di uno spostamento breve, perché potrebbe essere davvero utile;
  • torcia, se la macchina si spegne durante la notte e rimanete nel buio totale;
  • kit per la sostituzione delle gomme, nel caso in cui bucate, potete almeno provvedere alla sostituzione con il ruotino di scorta oppure a sistemare temporaneamente lo pneumatico, fino a raggiungere il meccanico o gommista più vicino;
  • guanti e berretta, il principio è lo stesso della coperta termica. Se siete fermi durante una giornata molto fredda, rischiate davvero di star male senza essere coperti a dovere;
  • cavi per la batteria, nel caso l’auto non parta perché la batteria è scarica, avere i cavi con sé è fondamentale.

Con un minimo di attenzione e di spesa, possiamo avere con noi, in auto, tutto quello che ci serve per reagire in maniera positiva ad una situazione di emergenza.

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F1 2020: il rating dei piloti

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Credits: Charles Coates/Getty Images

Il Mondiale F1 2020 deve ancora iniziare ma Codemasters – azienda britannica che ha sviluppato il videogioco F1 2020 (disponibile dal prossimo 7 luglio) – ha comunicato i rating di tutti i piloti che prenderanno parte alla prossima edizione del campionato del mondo di Formula 1.

Di seguito troverete la classifica completa dei migliori piloti del Mondiale F1 2020 secondo Codemasters. La software house inglese ha pubblicato per ogni driver un rating e quattro valutazioni relative alle seguenti categorie: Esperienza, Astuzia, Autocontrollo e Ritmo di gara. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Mark Thompson/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

AUTO-PRIX-AUS-F1

Credits: WILLIAM WEST/AFP via Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Mark Thompson/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Clive Mason/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

F1 Grand Prix of Australia – Previews

Credits: Charles Coates/Getty Images

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F1 2020: il rating dei piloti

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1° – Lewis Hamilton (Regno Unito) (Mercedes) – 94

Esperienza 89
Astuzia 93
Autocontrollo 95
Ritmo di gara 96

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2° – Valtteri Bottas (Finlandia) (Mercedes) – 90

Esperienza 71
Astuzia 89
Autocontrollo 99
Ritmo di gara 91

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2° – Max Verstappen (Paesi Bassi) (Red Bull) – 90

Esperienza 68
Astuzia 94
Autocontrollo 84
Ritmo di gara 96

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4° – Sebastian Vettel (Germania) (Ferrari) – 89

Esperienza 88
Astuzia 89
Autocontrollo 81
Ritmo di gara 94

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5° – Kimi Räikkönen (Finlandia) (Alfa Romeo) – 87

Esperienza 98
Astuzia 84
Autocontrollo 91
Ritmo di gara 83

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5° – Daniel Ricciardo (Australia) (Renault) – 87

Esperienza 76
Astuzia 90
Autocontrollo 86
Ritmo di gara 90

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7° – Charles Leclerc (Principato di Monaco) (Ferrari) – 86

Esperienza 56
Astuzia 92
Autocontrollo 82
Ritmo di gara 93

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8° – Sergio Pérez (Messico) (Racing Point) – 85

Esperienza 78
Astuzia 91
Autocontrollo 80
Ritmo di gara 86

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9° – Carlos Sainz Jr. (Spagna) (McLaren) – 82

Esperienza 65
Astuzia 88
Autocontrollo 81
Ritmo di gara 84

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10° – Romain Grosjean (Francia) (Haas) – 80

Esperienza 75
Astuzia 81
Autocontrollo 77
Ritmo di gara 83

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10° – Daniil Kvyat (Russia) (AlphaTauri) – 80

Esperienza 63
Astuzia 86
Autocontrollo 74
Ritmo di gara 85

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10° – Pierre Gasly (Francia) (AlphaTauri) – 80

Esperienza 53
Astuzia 85
Autocontrollo 87
Ritmo di gara 80

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10° – Esteban Ocon (Francia) (Renault) – 80

Esperienza 54
Astuzia 90
Autocontrollo 79
Ritmo di gara 82

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14° – Alexander Albon (Thailandia) (Red Bull) – 79

Esperienza 52
Astuzia 87
Autocontrollo 78
Ritmo di gara 83

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14° – Lando Norris (Regno Unito) (McLaren) – 79

Esperienza 52
Astuzia 89
Autocontrollo 78
Ritmo di gara 80

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16° – Kevin Magnussen (Danimarca) (Haas) – 78

Esperienza 65
Astuzia 79
Autocontrollo 73
Ritmo di gara 83

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16° – Lance Stroll (Canada) (Racing Point) – 78

Esperienza 57
Astuzia 86
Autocontrollo 73
Ritmo di gara 83

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18° – George Russell (Regno Unito) (Williams) – 75

Esperienza 52
Astuzia 73
Autocontrollo 78
Ritmo di gara 80

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19° – Antonio Giovinazzi (Italia) (Alfa Romeo) – 73

Esperienza 47
Astuzia 73
Autocontrollo 70
Ritmo di gara 79

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20° – Nicholas Latifi (Canada) (Williams) – 64

Esperienza 32
Astuzia 60
Autocontrollo 80
Ritmo di gara 64

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Assicurazione auto per eventi atmosferici e naturali: cos’è e cosa copre

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La polizza eventi atmosferici e naturali è una delle garanzie accessorie per la Rc Auto, si tratta di una copertura aggiuntiva che risarcisce il soggetto assicurato nel caso in cui la sua macchina subisce dei danneggiamenti causati da circostanze climatiche eccezionali. Consente di assicurare il valore della propria auto, anche se non è una delle più richieste. Si tratta di un’opzione importante soprattutto per chi risiede in zone dove sono più frequenti gli eventi atmosferici straordinari, come grandine, vento forte e altri.

Assicurazione eventi atmosferici e naturali: di che cosa si tratta

È una garanzia accessoria, come abbiamo già detto, una copertura in più che si può decidere di sottoscrivere con qualunque compagnia assicurativa. La Rc Auto infatti copre solo per i danni provocati dall’assicurato a persone o cose durante la guida della vettura. Questa garanzia accessoria invece copre ogni tipologia di danno riportato dalla propria auto a causa di condizioni atmosferiche eccezionali. Vediamone alcuni esempi:

  • neve;
  • grandine;
  • uragani;
  • inondazioni;
  • smottamenti;
  • frane;
  • valanghe;
  • mareggiate;
  • cicloni;
  • trombe d’aria;
  • tifoni.

Sottoscrivere la polizza eventi atmosferici e naturali chiaramente comporta un aumento del premio assicurativo. Il costo si calcola in base al valore dell’auto, alle condizioni climatiche storiche del comune di residenza e alla frequenza di utilizzo del mezzo assicurato.

Assicurazione eventi atmosferici e naturali: cosa copre?

Questa tipologia di copertura accessoria copre i danni causati da eventi climatici straordinari e riportati dal veicolo assicurato. Gli eventi atmosferici devono essere riconosciuti da un centro meteorologico ufficiale, per poter rientrare nel rimborso. L’eccezionalità deve inoltre essere riscontrata da più automobilisti, questo ne attesta la straordinarietà. Bisogna contattare immediatamente il Servizio Clienti della propria compagnia assicurativa per far scattare il rimborso, fornendo i dati personali e gli estremi della polizza. In seguito è necessario aspettare la visita da parte del perito, che stima i danni subiti, dopodiché è possibile procedere con le riparazioni, recuperando l’integrità totale dell’auto.

Assicurazione eventi atmosferici e naturali: limiti ed esclusioni

Ci sono dei vincoli e delle limitazioni sulla polizza eventi atmosferici e naturali, dipendono dalle indicazioni riportate nelle voci del contratto, diverse a seconda delle varie compagnie assicurative:

  • la franchigia;
  • il massimale;
  • la responsabilità dell’assicurato;
  • eventi non coperti dal rimborso;
  • le riparazioni in officine convenzionate.

Le garanzie accessorie sono vincolate a un massimale di spesa, che è un importo limite oltre il quale non si può essere rimborsati. Il valore dei danni viene stimato da un perito indicato dalla compagnia assicurativa. Oltre ai massimali, la polizza include anche una franchigia, ovvero un importo minimo entro il quale non scatta l’intervento dell’assicurazione. La copertura poi non scatta se vengono riscontrate responsabilità dell’assicurato o di eventuali altre persone alle quali sia stato affidato il veicolo. Stessa cosa succede se le condizioni climatiche non vengono ritenute dagli esperti straordinarie, oppure nel caso di occupazioni militari, tentativi di suicidio, insurrezioni oppure se l’auto si arresta per un malfunzionamento che non può essere collegato direttamente all’evento atmosferico. Ci sono compagnie assicurative che prevedono delle eccezioni, inserendo ad esempio il rimborso per i danni provocati dai terremoti o avvenuti in seguito all’impatto con animali selvatici nelle corsie di circolazione. Prima di firmare il contratto è bene leggere attentamente le voci della polizza per verificare tutte le limitazioni e le esclusioni.

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Auto aziendali, cosa sono e chi le utilizza: le regole

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Le auto aziendali sono una categoria di vetture che vengono intestate alle aziende e che vengono infatti utilizzate dal personale delle ditte stesse per un determinato periodo di tempo che può essere compreso tra un minimo di sei mesi e un massimo di due anni. Quando si usurano le auto aziendali vengono sostituite con altre nuove. Acquistare un’auto aziendale costa meno rispetto ad un’auto privata; anche questa tipologia di vetture può essere di seconda mano, chiaramente deve essere controllata, perché solitamente si tratta di macchine che percorrono molti km. Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni che è necessario conoscere sulle auto aziendali.

Cosa bisogna sapere in particolare sulle auto aziendali?

Partiamo dai “fringe benefit”: per chi non lo sapesse ancora, la retribuzione dei dipendenti di un’azienda può avvenire ovviamente con lo stipendio e anche attraverso questi benefit appunto, che possono essere dei beni o dei servizi che il datore di lavoro stesso concede al lavoratore, e il cui controvalore viene comunque calcolato e quindi incluso nella busta paga di ogni dipendente che ne beneficia. Tra questi fringe benefit rientra anche l’utilizzo di un’auto aziendale.

Come funziona l’utilizzo dell’auto aziendale da parte dei dipendenti di una ditta?

La disciplina dell’auto aziendale prevede che:

  • il veicolo viene consegnato al dipendente che lo deve obbligatoriamente utilizzare durante l’attività e l’orario di lavoro. Non vi è alcun vantaggio personale nell’uso dell’auto aziendale, infatti al termine della giornata il lavoratore riconsegna la vettura alla ditta e torna a casa col proprio mezzo, oppure
  • l’auto aziendale è un fringe benefit quando rappresenta un beneficio personale che viene concesso a tutti i lavoratori che, all’interno dell’azienda, hanno una carica di prestigio. In questo caso viene imputato, nella busta paga del dipendente, l’intero reddito che corrisponde al benefit che deriva dall’utilizzo personale dell’auto aziendale;
  • esistono anche casi di uso promiscuo della macchina aziendale, è una forma di utilizzo molto comune e diffusa. L’auto in oggetto viene usata soprattutto per svolgere la propria attività lavorativa, ma può essere utilizzata anche a scopo personale. Quindi viene calcolata la percentuale di utilizzo personale, in modo forfettario, che è del 30% su una percorrenza media di circa 15.000 km all’anno. A seconda del costo chilometrico che è stabilito per ogni modello dall’ACI (che pubblica le tabelle aggiornate di anno in anno), si ottiene il corrispondente valore economico da inserire in busta paga.

Auto aziendale: quali sono i costi di manutenzione, gestione e utilizzo ad essa collegati?

L’auto aziendale chiaramente prevede dei costi di gestione. Possiamo calcolare che ogni anno la spesa necessaria per la cura e la manutenzione del veicolo vada da circa 3.000 a circa 4.000 euro. In questa spesa rientrano il carburante, la manutenzione e l’usura del mezzo, le spese per il bollo, l’assicurazione e il cambio gomme. Si può anche usufruire della detraibilità dell’IVA al 40% per le auto aziendali con uso promiscuo e al 100% per quelle ad uso esclusivamente lavorativo.

Ci sono delle imprese che redigono un regolamento per specificare le norme per l’utilizzo delle auto aziendali, con prescrizioni per il lavoratore e disciplina assicurativa inclusa. Chiaramente è obbligatorio il rispetto del Codice della Strada, è vietato far guidare il veicolo a terzi, devono essere comunicati eventuali guasti, furti, incendi. È assolutamente vietato guidare in stato di alterazione per alcolici o droghe.

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Piccole e sportive: dieci auto scattanti lunghe meno di 4 metri

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Le auto piccole e sportive stanno lentamente sparendo dalla circolazione: in un mondo nel quale la stragrande maggioranza delle “segmento B” supera i quattro metri di lunghezza è sempre più difficile trovare in listino vetture ultracompatte e scattanti.

In questa guida all’acquisto troverete dieci valide proposte lunghe meno di 4 metri che impiegano meno di 9,5 secondi per scattare da 0 a 100 km/h.

L’elenco delle dieci auto piccole e sportive comprende soprattutto vetture britanniche e modelli appartenenti al “segmento B” anche se non mancano proposte di altre nazioni (Italia e Giappone) e di altre categorie.

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Abarth 595 Competizione

La Abarth 595 Competizione è una versione “vitaminizzata” della Fiat 500 che condivide il pianale e il motore (un 1.4 turbo benzina T-Jet da 180 CV) con la 695.

La citycar dello Scorpione scatta da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi e costa 28.200 euro.

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Abarth 595 C Competizione

La Abarth 595 C Competizione è la variante “scoperta” (montanti fissi e capote in tela) della 595 e – come la “sorella” – impiega 6,7 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

In vendita a 30.200 euro, condivide il pianale e il motore 1.4 turbo benzina T-Jet da 180 CV con la 695.

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Abarth 695

La Abarth 695 è la massima espressione sportiva attualmente in commercio della Fiat 500: il motore 1.4 turbo benzina T-Jet da 180 CV e il pianale sono gli stessi della 595 Competizione ma il look è più aggressivo (c’è uno spoiler posteriore ad assetto variabile).

Realizzata in soli 1.949 esemplari e in vendita a un prezzo di 34.600 euro, impiega 6,7 secondi (come le 595 di pari potenza) per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

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Honda e Advance 16

La Honda e Advance 16 è la versione più costosa (38.500 euro) della piccola elettrica giapponese. Una “segmento B” a emissioni zero che offre tanto spazio nella zona della testa dei passeggeri posteriori più alti.

Poco agile nelle curve nonostante la trazione posteriore (colpa del peso elevato) e un po’ rumorosetta in fase di accelerazione, monta un motore elettrico posteriore da 154 CV e dichiara 8,3 secondi sullo “0-100”.

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Mazda MX-5 Sport

La Mazda MX-5 Sport è una spider giapponese a trazione posteriore costruita con cura che costa 36.100 euro. La praticità non è il suo forte: il bagagliaio è minuscolo e l’abitacolo è un po’ angusto nella zona della testa.

Il motore 2.0 aspirato a benzina da 184 CV – povero di coppia (205 Nm) e poco pronto ai bassi regimi – permette alla scoperta nipponica di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi.

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Mini John Cooper Works GP

La Mini John Cooper Works GP è l’auto più scattante tra quelle analizzate in questa guida all’acquisto (“0-100” in 5,2 secondi e 265 km/h di velocità massima): merito di un motore 2.0 turbo benzina potentissimo (306 CV) e ricco di coppia (450 Nm) che sa anche essere garbato e silenzioso quando non viene “strapazzato”.

Una piccola carissima – 45.900 euro più l’ecotassa dovuta alle emissioni elevate di CO2 – a due posti secchi (ma comodi) priva di divano posteriore: una soluzione adottata per risparmiare peso che consente di avere un bagagliaio gigantesco (612 litri).

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Mini Cooper 5 porte

La Mini Cooper 5 porte è la variante più scattante sotto i quattro metri di lunghezza della piccola a cinque porte britannica (la Cooper S supera questa soglia): 8,3 secondi sullo “0-100” ottenuti grazie a un motore 1.5 turbo tre cilindri a benzina da 136 CV.

In vendita a 23.900 euro, è la proposta più ingombrante tra quelle analizzate in questa guida all’acquisto (lunghezza di 3,98 metri) e anche quella che offre più spazio alle gambe di chi si accomoda dietro.

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Mini Cabrio John Cooper Works

La Mini Cabrio John Cooper Works è la variante scoperta più grintosa della baby-cabriolet britannica.

Prezzo di 40.650 euro e un motore 2.0 turbo benzina da 231 CV che consente alla sportiva inglese di scattare da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi.

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Mini Cooper SE S

La Mini Cooper SE S è la versione “entry-level” della Mini elettrica: la piccola britannica a emissioni zero costa 33.900 euro, accelera da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi e monta un motore elettrico da 184 CV.

La dotazione di serie è povera: accessori importanti come l’avviso cambio corsia, il cruise control adattivo, il monitoraggio angolo cieco, il riconoscimento segnali stradali e i sensori di parcheggio non sono disponibili neanche come optional.

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Suzuki Swift Sport

La Suzuki Swift Sport è, secondo noi, la piccola sportiva più completa tra quelle analizzate in questa guida all’acquisto. Una “segmento B” divertentissima da guidare nonostante un motore poco potente – un 1.4 turbo mild hybrid benzina da 129 CV (9,1 secondi sullo “0-100”) – sotto il cofano: merito del peso contenuto del corpo vettura.

L’ecologica baby pepata nipponica ha un eccellente rapporto prezzo/dotazione: costa poco (23.850 euro) e offre l’avviso cambio corsia, il cruise control adattivo, il monitoraggio angolo cieco, il riconoscimento segnali stradali e i sensori di parcheggio.

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Peugeot 308 2020: tutte le novità

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La Peugeot 308 Model Year 2020 è l’ultima evoluzione della seconda generazione della compatta francese nata nel 2013, vincitrice del premio Auto dell’Anno 2014 e sottoposta a un restyling tre anni fa.

Scopriamo insieme tutte le novità introdotte nella gamma della “segmento C” transalpina, disponibile come sempre in due varianti di carrozzeria (berlina e station wagon SW): per vedere questa versione nelle concessionarie bisognerà attendere settembre.

Peugeot 308 2020: i motori

La gamma motori della Peugeot 308 2020 sarà composta da quattro unità sovralimentate anziché cinque (il 1.5 turbodiesel BlueHDi da 102 CV sparirà dalle scene):

  • un 1.2 tre cilindri turbo benzina PureTech da 110 CV
  • un 1.2 tre cilindri turbo benzina PureTech da 130 CV
  • un 1.6 turbo benzina PureTech da 263 CV
  • un 1.5 turbodiesel BlueHDi da 130 CV

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Peugeot 308 2020: esterni e interni

Tra le modifiche estetiche introdotte sulla Peugeot 308 in occasione del Model Year 2020 troviamo la nuova vernice Blu Vertigo tri-strato e due cerchi in lega inediti.

Dentro le novità riguardano invece l’infotainment: i-Cockpit 100% digitale di serie su tutta la gamma e una nuova funzione di segnalazione delle zone di pericolo per il sistema 3D Connected Navigation.

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Peugeot 308 2020: la gamma

La Peugeot 308 2020 sarà offerta con otto allestimenti:

  • Active
  • Active Business
  • Active Pack
  • Allure
  • Allure Pack
  • GT
  • GT Pack
  • GTi

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Peugeot 308 2020: gli optional

Tra le novità presenti nel listino degli optional della Peugeot 308 Model Year 2020 segnaliamo la finitura diamantata per i cerchi Zyrcon da 16” della versione Allure e il nuovo pacchetto Black Pack (disponibile sull’allestimento GT Pack) che permette di sostituire la maggior parte degli elementi cromati con altri con una colorazione nera lucida: calandra e Leone anteriore, cornici degli indicatori di direzione e dei fendinebbia, cornici dei vetri laterali, cerchi in lega da 18” diamantati Black Saphir e barre al tetto (per la SW).

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Audi e-tron Sportback: il bello dell’elettrico

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L’Audi e-tron Sportback è la variante filante della e-tron, la prima elettrica di sempre della Casa di Ingolstadt. La risposta tedesca alla Tesla Model X (da noi provata qualche giorno fa) è un’ecologica grande SUV a trazione integrale rivolta a chi non può rinunciare alla qualità del brand dei quattro anelli e a chi cerca una crossover sexy ed elegante ma al tempo stesso poco vistosa.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la versione più esclusiva (e costosa) della grande Sport Utility elettrica teutonica: la 55 S line edition. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Audi e-tron Sportback: la gamma motori

La gamma motori dell’Audi e-tron Sportback è composta da due unità:

  • due motori elettrici da 313 CV
  • due motori elettrici da 408 CV

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Audi e-tron Sportback 55: la tecnica

L’Audi e-tron Sportback protagonista del nostro primo contatto monta due motori elettrici asincroni – uno in corrispondenza di ciascun assale – che erogano una potenza totale di 360 CV e 561 Nm di coppia. Quando si sposta il selettore di marcia da D a S e si preme a fondo il pedale dell’acceleratore si attiva – per otto secondi – la modalità Boost (408 CV e 664 Nm di coppia). La spinta diventa ancora più incisiva – “0-100” in 5,7 secondi – ma non brutale come quella della Tesla Model X Long Range: chi vuole più brio dovrà aspettare la versione S con tre motori capaci di generare una potenza di 503 CV e una coppia di 973 Nm in modalità Boost.

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Batteria, autonomia e ricarica

L’Audi e-tron Sportback 55 monta una batteria da 95 kWh (86,5 kWh effettivamente fruibili) pesante 700 kg – 36 moduli di celle con 12 celle pouch ciascuno – e dichiara un’autonomia nel ciclo WLTP di 446 km. Nella realtà, con uno stile di guida normale, si possono percorrere circa 350 km.

Il sistema di recupero dell’energia funziona grazie ai motori elettrici ed è attivo nelle fasi di frenata (fino a 0,3g, oltre contribuiscono anche i freni meccanici) e di rilascio (durante le quali il pilota può impostare il livello di recupero mediante le palette al volante).

L’Audi e-tron Sportback 55 può essere ricaricata in corrente continua (DC) con potenze fino a 150 kW (meno di mezz’ora per passare dal 5 all’80% della batteria e 110 km di autonomia guadagnati in 10 minuti), con corrente alternata su colonnine AC (potenza standard fino a 11 kW o, optando per un secondo charger, a 22 kW) o nel garage di casa con il sistema e-tron compact di serie collegabile a una presa standard (due i cavi elettrici a disposizione: uno per prese domestiche da 230 Volt e l’altro per prese trifase da 400 Volt con potenza sino a 11 kW). Più avanti arriverà tra gli optional il dispositivo e-tron connect che consentirà di ricaricare la vettura con la massima potenza consentita dall’impianto elettrico di casa e dall’auto.

La Casa di Ingolstadt offre inoltre ai clienti l’accesso semplificato a circa 140.000 stazioni in 24 Paesi europei attraverso il servizio Audi e-tron Charging Service utilizzabile con un’unica scheda e un unico contratto di ricarica ed entro la fine dell’anno grazie alla rete Ionity saranno presenti in Europa oltre 400 stazioni HPC (High-Power-Charging). Il costo di quest’ultima soluzione? 0,31 euro per kWh, poco più del Tesla Supercharger (0,30 euro).

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Aerodinamica al top

Gli ingegneri Audi hanno lavorato molto sull’aerodinamica della e-tron Sportback ottenendo come risultato finale un Cx di 0,25 e una migliore autonomia (+ 45 chilometri nel ciclo WLTP) rispetto alla e-tron.

Dati indubbiamente interessanti, relativi però solo all’allestimento S line edition (protagonista del nostro primo contatto) con l’aggiunta degli specchietti retrovisivi esterni virtuali, presenti sulla vettura del nostro test e optional a 1.750 euro. Un accessorio a nostro avviso evitabile: al posto dei retrovisori ci sono due telecamere e le immagini riprese vengono trasmesse su due display poco intuitivi – quando si guida l’occhio cerca sempre lo specchio tradizionale all’esterno – situati tra la plancia e la portiera.

Per quanto riguarda le altre versioni dotate di specchietti “standard” l’Audi e-tron Sportback, grazie all’andamento discendente della zona posteriore, percorre 10 chilometri più della e-tron con un “pieno” di energia e quando procede a una velocità compresa tra 48 e 160 km/h viaggia – quando possibile – con la presa d’aria adattiva chiusa per migliorare il deflusso.

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Abitacolo e bagagliai

Le linee sportive e aerodinamiche dell’Audi e-tron Sportback riducono lo spazio (- 2 cm a livello della testa rispetto alla e-tron “normale”) in altezza per i passeggeri posteriori. L’abitacolo è costruito con grande cura e la consolle centrale è monopolizzata da due display ergonomici: quello superiore da 10,1” gestisce l’infotainment, la telefonia, la navigazione e le impostazioni speciali mentre quello inferiore da 8,6” si occupa dell’immissione dei testi, delle funzioni comfort e della climatizzazione.

I due bagagliai, con quello posteriore impreziosito da un pratico portellone ad apertura e chiusura elettrica, convincono: 615 litri totali (60 nel vano portaoggetti supplementare sotto il cofano anteriore che contiene gli attrezzi di bordo e il cavo di ricarica mobile) che diventano 1.655 quando si abbattono i sedili dietro.

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Audi e-tron Sportback 55: prezzo e dotazione

L’Audi e-tron Sportback 55 S line edition protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo alto ma in linea con la concorrenza e adeguato ai contenuti offerti: 95.000 euro (2.300 più della e-tron “normale” a parità di motore e allestimento). La dotazione di serie comprende, tra le altre cose:

Cerchi/pneumatici

  • Cerchi in lega di alluminio a 5 razze con design dinamico, con contrasto in grigio, parzialmente lucidi 9 J x 20 con pneumatici 255/50 R 20 109H XL (non è possibile il montaggio delle catene da neve)
  • Bulloni antifurto per cerchi con riconoscimento ruota allentata
  • Spia di controllo pressione pneumatici
  • Kit di riparazione pneumatici
  • Attrezzi di bordo

Luce

  • Proiettori a LED
  • Gruppi ottici posteriori a LED
  • Lavafari

Specchietti

  • Specchietti retrovisivi esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, schermabili automaticamente da entrambi i lati, con dispositivo bordo marciapiede
  • Specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente, senza cornice
  • Alloggiamento degli specchietti retrovisivi esterni verniciato in colore carrozzeria

Sistemi di chiusura

  • Dispositivo elettronico antiavviamento (immobilizer) integrato nella centralina del motore
  • Chiave comfort con sistema di sbloccaggio del portellone vano bagagli mediante sensori (senza Safelock)
  • Portellone vano bagagli ad apertura e chiusura elettrica

Sistemi per il tetto e cristalli

  • Parabrezza in vetro acustico isolante con vetri atermici
  • Alette parasole con specchietto di cortesia illuminato
  • Vetri atermici

Ulteriori equipaggiamenti esterni

  • Estetica S line (paraurti anteriore con design specifico S, protezione sottoscocca in grigio selenite opaco dal design sportivo, paraurti posteriore con inserto specifico S in grigio selenite opaco e appendice aerodinamica allo spoiler posteriore, paraurti anteriore e posteriore, modanature al passaruota e longarine sottoporta in colore carrozzeria
  • Denominazione modello e logo potenza/tecnologia
  • Pacchetto esterno lucido (profilo del tetto e modanature esterne alle cornici dei finestrini in alluminio anodizzato)

Sedili

  • Sedili anteriori normali (con regolazione manuale dell’altezza e della posizione longitudinale del sedile, dell’inclinazione dello schienale e dell’altezza degli appoggiatesta, nonché regolazione verticale della cintura)
  • Sedili anteriori a regolazione manuale
  • Appoggiatesta anteriori
  • Appoggiabraccia centrale anteriore comfort (regolabile in inclinazione e lunghezza)
  • Supporto lombare a 4 vie per sedili anteriori (regolabile elettricamente in senso verticale e orizzontale)
  • Schienale del sedile posteriore ribaltabile

Rivestimenti

  • Rivestimenti pelle/similpelle

Inserti decorativi

  • Inserti in vernice grigio grafite per il cruscotto
  • Tasti di comando in nero lucido

Cielo dell’abitacolo

  • Cielo dell’abitacolo in tessuto argento luna

Volante ed elementi di comando

  • Volante multifunzionale in pelle a razze doppie con bilancieri

Climatizzazione

  • Climatizzatore automatico comfort a 2 zone
  • Climatizzazione ausiliaria

Sistemi di carico e trasporto

  • Piano di copertura del vano bagagli

Ulteriori equipaggiamenti interni

  • Pacchetto illuminazione diffusa (in aggiunta alle luci interne di serie: illuminazione diffusa tessuti delle portiere anteriori/posteriori, illuminazione zona portiere dalle maniglie esterne delle portiere anteriori/posteriori e illuminazione diffusa consolle centrale anteriore
  • Tappetini anteriori e posteriori
  • Listelli sottoporta anteriori e posteriori con inserto in alluminio, illuminati, con logo S anteriore
  • Pacchetto non fumatori
  • Presa di corrente a 12 Volt nel bagagliaio

Infotainment

  • Audi virtual cockpit
  • Radio MMI plus con MMI touch response
  • Sistema di navigazione MMI plus
  • Ricezione radio digitale
  • Audi music interface
  • Audi music interface nel vano posteriore
  • Audi Sound System
  • Audi connect Navigazione & Infotainment (3 anni)
  • Interfaccia Bluetooth

Sistemi di assistenza

  • Avvertimento in caso di abbandono della corsia (lane departure warning)
  • Sistema di ausilio al parcheggio plus con visualizzazione perimetrale
  • Regolatore di velocità con limitatore di velocità
  • Audi pre sense basic
  • Audi pre sense front
  • Sensore multifunzione e telecamera

Tecnica e sicurezza

  • Emergency Call & Service Call Audi connect con comando della vettura e-tron
  • Servosterzo progressivo
  • Adaptive air suspension sport
  • Freni anteriori e posteriori a disco
  • Materiale del pronto soccorso con triangolo d’emergenza e giubbotti catarifrangenti
  • Clacson bitonale
  • Dispositivo per la disattivazione dell’airbag lato passeggero
  • Piantone dello sterzo di sicurezza
  • Airbag laterali anteriori e sistema di airbag per la testa
  • Trasmissione per trazione elettrica (1 rapporto)
  • Trazione integrale quattro elettrica
  • Sistema di ancoraggio Isofix per i seggiolini dei bambini sul sedile del passeggero anteriore
  • Sistema di ancoraggio Isofix e 3° punto di ancoraggio con cinghia Top Tether per i seggiolini dei bambini sul sedile posteriore
  • Sistema di ricarica e-tron compact
  • Cavo di ricarica pubblico (mode 3) 22 kW
  • On board charger 11 kW

Versioni/pacchetti

  • Business (appoggiabraccia centrale anteriore comfort, rivestimenti pelle/similpelle, supporto lombare a 4 vie per sedili anteriori, chiave comfort con sistema di sbloccaggio del portellone vano bagagli mediante sensori senza Safelock, Audi music interface nel vano posteriore con 2 USB, pacchetto illuminazione diffusa, tasti di comando in nero lucido, specchietti retrovisivi esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, schermabili automaticamente da entrambi i lati, con dispositivo bordo marciapiede e Audi Premium Care 3 anni fino a 30.000 km

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Audi e-tron Sportback: la novità in cinque punti

  • Design più sportivo
  • Aerodinamica migliorata
  • Autonomia aumentata di 10 km
  • Peso ridotto di 10 kg
  • Altezza ridotta di 1 cm

Scheda tecnica
Lunghezza 4,90 metri
Larghezza 1,94 metri
Altezza 1,62 metri
Acc. 0-100 km/h 5,7 s
Bagagliaio 615/1.655 litri
Caratteristiche motore due motori elettrici da 408 CV e 664 Nm di coppia
Prezzo 95.000 euro

Dove l’abbiamo guidata

Abbiamo guidato l’Audi e-tron Sportback 55 tra i luoghi più conosciuti della sponda bresciana del Lago di Garda: un percorso composto per metà da tratti urbani e per l’altra metà da statali caratterizzate da curve non troppo strette.

Su queste strade la grande SUV elettrica dei quattro anelli si è rivelata una vettura più orientata al comfort che al piacere di guida: merito delle sospensioni pneumatiche sportive Adaptive air suspension sport di serie capaci di adattarsi a qualsiasi situazione. Qualche esempio? La vettura si abbassa di 1,3 cm nelle modalità “dynamic” ed “efficiency” (di 2,6 cm, anche in modalità “Auto”, quando si superano i 140 km/h) e si alza di 3,5 cm in modalità “allroad” e “comfort” e di ben 5 cm in modalità “lift”.

Una crossover comoda e incollata all’asfalto ma con qualche chilo di troppo che penalizza il divertimento (insieme a uno sterzo un po’ troppo leggero e a un impianto frenante discreto).

NON TUTTI SANNO CHE – A Lonato del Garda si trova il circuito South Garda Karting, uno dei più importanti kartodromi del mondo.

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Dove vorremmo guidarla

L’Audi e-tron Sportback sarebbe una perfetta macinatrice di chilometri se solo ci fosse una rete capillare di colonnine a disposizione per la ricarica veloce.

In futuro vorremmo attraversare l’Italia in autostrada al volante della grande SUV elettrica tedesca, fermandoci ogni tanto per fare un “rifornimento” rapido senza avere l’ansia di restare a secco di energia e di non trovare prese di corrente. Per il momento possiamo limitarci ad apprezzare le grandi doti di comfort dell’ecologica crossover dei quattro anelli.

Le concorrenti

Audi e-tron 55 S line edition Più spaziosa e più economica della e-tron Sportback ma l’autonomia è inferiore.
Land Rover Range Rover Sport 2.0 Si4 PHEV SE Meno ecologica dell’Audi e-tron Sportback in quanto ibrida plug-in benzina ma molto più adatta al fuoristrada.
Mercedes GLE 450 EQ-Boost Premium Plus Ancora meno ecologica dell’Audi e-tron Sportback in quanto mild hybrid benzina. Finiture curatissime.
Tesla Model X Long Range La rivale più agguerrita dell’Audi e-tron Sportback. Più vivace e con più autonomia ma meno bella e meno curata.

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Multe, le varie modalità di pagamento online

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Violare il Codice della Strada significa rischiare di prendere una multa, che deve essere pagata seguendo apposite procedure e nei tempi previsti, per evitare che la sanzione raddoppi o che vengano applicati gli interessi di mora. Ci sono differenti modalità di pagamento di una multa, si può fare online con il proprio pc o il proprio smartphone, al giorno d’oggi è la modalità più utilizzata. Vediamo come procedere.

Quali sono le modalità di pagamento di una multa online?

Se non si ha intenzione di presentare opposizione, una volta presa una multa, va pagata. Il termine previsto in Italia è di 60 giorni dalla notifica, se non si rispetta questo periodo, allora l’importo aumenta. Esistono differenti alternative per pagare una multa, non è necessario per forza andare al Comando della Polizia o fare la fila in posta o in banca, come abbiamo detto, si può fare il saldo anche online. Le modalità sono:

  • bonifico bancario online;
  • sul sito di Poste Italiane, se il verbale è stato redatto dalla Polizia o dai Carabinieri;
  • sul sito del Comune, se la multa è stata fatta dalla Polizia Municipale.

Pagare una multa online sul sito del Comune

Per il pagamento di una multa in attraverso un portale web comunale, è necessario seguire la procedura richiesta e inserire i dati:

  • data dell’infrazione (a volte anche orario);
  • numero del verbale;
  • targa del veicolo multato;
  • dati della carta di credito con cui si effettua il pagamento.

Pagare una multa online sul sito di Poste Italiane

In questo caso bisogna avere un account sul sito ufficiale di Poste Italiane o crearlo, seguendo a procedura guidata per la registrazione. Per pagare la multa online poi basta accedere alla pagina riguardante il pagamento dei bollettini, tra le varie voci del menu c’è anche quella “Multe”, con le due opzioni relative all’Arma dei Carabinieri o alla Polizia di Stato.

Prima del pagamento è necessario inserire tutte le proprie generalità e quindi:

  • nome e cognome del trasgressore;
  • indirizzo, CAP, città e provincia;
  • numero del verbale;
  • targa del veicolo multato;
  • data del verbale;
  • codice dell’obbligazione.

Una volta compilato il modulo, si può scegliere la modalità di pagamento.

Pagare una multa con bonifico bancario online

Se si possiede il servizio home banking della propria banca, allora è possibile affidarsi a questa tipologia di pagamento. Il trasgressore accederà semplicemente al proprio conto corrente, selezionerà la voce che permette di fare il versamento per il pagamento della multa dal menu e procederà con il saldo. Ricordate che spesso la data di valuta e quella in cui viene effettuata l’operazione da parte della banca non coincidono, quindi se volete beneficiare dello sconto del 30% previsto per chi paga la multa entro 5 giorni, provvedete subito al versamento.

Altre modalità di pagamento delle multe

Oltre alle procedure online, esistono anche altre modalità “classiche” di pagamento delle multe:

  • presso tabaccherie/ricevitorie del lotto convenzionate;
  • presso ricevitorie Sisal convenzionate;
  • presso uffici postali o in banca;
  • presso uffici del corpo di Polizia Municipale del Comune che ha elevato la contravvenzione.

Di solito il verbale contiene tutte le informazioni sulle varie le modalità di pagamento e quindi il cittadino deve solo leggere e scegliere. Il pagamento può essere effettuato in contanti, con bancomat o carta di credito oppure con bonifico postale o bancario.

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Collaudo impianto a gas per auto: quello che bisogna sapere

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Tra le operazioni previste dall’articolo 78 del Codice della Strada rientra il collaudo relativo all’installazione di un impianto a gas per auto. La maggior parte delle officine che eseguono l’installazione sono autorizzate anche a effettuare la prova di tenuta a pressione dell’impianto e quindi possono dichiarare di averla eseguita, citando il codice di autorizzazione che viene rilasciato dalla Motorizzazione Civile.

Quando invece l’officina che si occupa dell’installazione non è autorizzata al collaudo, questo e la prova idraulica devono essere eseguiti presso la Motorizzazione Civile pagando la tariffa relativa e compilando il modello apposito denominato TT 2100. I serbatoi GPL e le bombole di metano hanno una scadenza, i primi di 10 anni, i secondi 15. Una volta trascorsi questi periodi quindi devono essere sostituiti, anche in questo caso servono la prova e il collaudo.

Per l’installazione dell’impianto viene emesso un tagliando autoadesivo da applicare sulla carta di circolazione, a seguito della sostituzione del serbatoio o dell’eliminazione dell’impianto invece deve essere emesso un duplicato della carta di circolazione.

Collaudo impianto a gas dell’auto per la prima installazione

Per il collaudo di prima installazione dell’impianto a gas della propria vettura è necessario presentare la seguente documentazione:

  • domanda su modello TT 2119 da parte del proprietario del mezzo;
  • dichiarazione di installazione eseguita secondo le prescrizioni del MIT e del costruttore, rilasciata da un’officina autorizzata;
  • dichiarazione di esecuzione corretta della prova idraulica, se l’installatore è autorizzato a procedere;
  • documenti tecnici dell’impianto installato.

Se l’installatore non è autorizzato a effettuare la prova idraulica, quest’ultima deve essere eseguita presso la Motorizzazione insieme al collaudo, i costi sono:

  • 25,00 euro su c/c postale 9001 (diritti motorizzazione);
  • 16,00 euro su c/c postale 4028 (imposta di bollo);
  • 25,00 euro su c/c postale 9001 (tariffa prova idraulica, da versare solo se l’installatore non è autorizzato ad eseguirla per conto della Motorizzazione).

Una volta superato il collaudo, è previsto il rilascio di un tagliando adesivo da apporre sulla carta di circolazione.

Impianto a gas per l’auto, collaudo per eliminazione

Eliminando l’impianto a gas, si ripristinano tutte le caratteristiche di alimentazione che c’erano prima dell’installazione dello stesso. Anche in questo caso serve fare il collaudo, presentando:

  • domanda su modello TT 2119 dal proprietario del mezzo;
  • attestazioni dei versamenti effettuati si 25,00 euro su c/c postale 9001 e si 32,00 euro su c/c postale 4028;
  • dichiarazione dell’officina che ha eliminato l’impianto e ripristinato l’alimentazione originaria a perfetta regola d’arte.

Superato il collaudo è previsto il rilascio di un permesso provvisorio per la circolazione e il successivo ritiro del duplicato della carta di circolazione.

Impianto gas per l’auto, collaudo per sostituzione

Il serbatoio GPL o le bombole di metano devono essere sostituite alla data di scadenza, mentre le altre componenti dell’impianto restano invariate, senza subire alcune modifica. Anche per quest’operazione serve il collaudo e si devono presentare:

  • domanda sul modello TT 2119 compilato dal proprietario del veicolo;
  • dichiarazione d’installazione a norma rilasciata dall’installatore;
  • documentazione tecnica del nuovo serbatoio;
  • attestazioni dei versamenti di 25,00 euro su c/c postale 9001 e 16,00 euro su c/c postale 4028.

Una volta superato il collaudo viene rilasciato all’automobilista un tagliando autoadesivo da apporre sulla carta di circolazione.

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